SNOB N. 4

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COPERTINA

Per la seconda volta, SNOB Magazine ha commissionato un’opera unica come immagine di copertina. Nel 2024, Max Papeschi creò la prima: un’opera realizzata esclusivamente per SNOB, poi stampata in lenticolare e venduta ad un’asta di beneficenza di Fondazione De Marchi a cui SNOB ha partecipato con tutti i numeri della collezione cartacea. Oggi Marco Gallotta firma la seconda commissione, un lavoro esclusivo per il nostro numero East-West che esplora la connessione tra le due culture. SNOB non si limita a raccontare l’arte: la espande.

Un’opera unica. Un magazine unico.
L’intervista completa con Marco Gallotta a pagina 146.

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Description

I temi che affrontiamo in questo nuovo numero di SNOB, Oriente / Occidente, non sono opposti ma specchi.

Diceva Dostoevskij, con quella fede russa che è sempre un po’ follia e un po’ profezia, che «la bellezza salverà il mondo»; ma quale migliore offerta se scaturisce dall’incontro, dal dialogo, dalla scoperta che l’altro non è minaccia ma possibilità?!

Luciano Barbera, che per decenni ha vestito con il brand omonimo John Fitzgerald Kennedy Jr. e si è battuto una vita per il Made in Italy, ci racconta con orgoglio il rispetto per l’artigianalità e il sistema di valori che ha portato in giro per il mondo, aizzando alta la bandiera del saper fare bene italiano; Remo Lucchi, Presidente dell’Advisory Board Eumetra, studioso di quelle dinamiche sociali che determina-no il nostro stare al mondo, ci condivide una importantissima ricerca che arriva ad una conclusione tanto semplice quanto rivoluzionaria: “solo dall’equilibrio tra sé e gli altri nasce il noi ”; l’artista di fama inter- nazionale Jago scolpisce il marmo con mani che sembrano ricordare (o forse incarnare) il gesto di Michelangelo, e Nicola Bertellotti fotografa palazzi abbandonati ma vivi, dimore che hanno accolto nobili e amanti, poeti e cospiratori, esistenze che hanno lasciato tracce invisibili ma indelebili nei muri, nelle scale, nelle stanze dove il tempo non è passato ma si è fermato nell’attesa.

Alfa Romeo compie 115 anni e ci ricorda che la visione automobilistica si fa anche romanzo, quando il cinema di Fellini la mise alla guida di Marcello Mastroianni in “La dolce vita”.
E poi Tokyo ritratta nelle ore notturne, lanterne infuocate, kanji luminosi che scrivono messaggi indecifrabili ai nostri occhi eppure stranamente familiari; il Giappone che ci insegna che l’eleganza è sottrazione, che il silenzio è forma di rispetto, che la tradizione non è nostalgia ma disciplina quotidiana, scelta consapevole di non tradire ciò che ci ha preceduto.

Italo Calvino scriveva che “le città invisibili sono quelle che portiamo dentro” e questo numero di SNOB è una di quelle città, dove è bello confondersi, incontrarsi, talvolta riconoscersi per la prima volta in terra straniera. A voi scegliere quale parte del mondo vi fa più vibrare.