Cuore Mente e Spirito, la collezione Kokoro di Sartorial Monk

Sartorial Monk Spring Summer 2019
Collezione “KOKORO” 

Quando cuore, mente e spirito si abbracciano, otteniamo quell’insieme di elementi che costituiscono il saggio: saggezza per l’appunto, purezza, profondità, bontà, elevazione dell’animo, umanità, empatia, conoscenza, apertura. Per riassumere queste caratteristiche, un popolo che possiede il dono della sintesi, il Giappone, ha trovato una parola che significa “lo sguardo che coglie il cuore delle cose“, questa parola è KOKORO.

Partendo da questo concetto, il designer di Sartorial Monk, Sabàto Russo, ha elaborato una collezione specchio di questi temi. Una collezione primavera estate 2019 lontana dal tempo, dal caos occidentale, dalle mode e dalle tendenze. Si è concentrato sull’essenzialità, sulla purezza, sulla leggerezza, temi cari al  misterioso mondo del Sol Levante.


Dalle letture di Sabàto negli scritti fine ‘800 dell’autore Lafcadio Hearn, il designer ritrova il percorso dei suoi viaggi, la ricerca costante della più profonda espressione di sé e scopre, attraverso questa parola, la sintesi di un vissuto. Nasce così una collezione “libera”, nei tessuti, nella scelte delle forme, lino, seta, lana sottile, dévoré, ogni capo è armonico e regala una sensazione di benessere e di pace.

Scopri la collezione Primavera Estate 2019 di Sartorial Monk:



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COLLEZIONE PRIMAVERA ESTATE 2019 FRANKIE MORELLO 

Quando vivi in un luogo a lungo, diventi cieco perché non osservi più nulla. Io viaggio per non diventare cieco“, così recitava Josef Koudelka, fotografo ceco amico di Henri Cartier-Bresson.

Ogni viaggio è l’inizio di una scoperta verso qualcosa di ignoto e questo Frankie Morello lo sa bene, che porta in giro per l’Universo ogni collezione, anche questa della primavera estate 2019.

E’ la necessità di evoluzione che spinge Frankie Morello a cercare l'”altrove”, altrove; è un viaggio che inizia da molto lontano, da Nazareth, dove tutto nacque.
Il bagaglio di cultura, riti, costumi, lo porta con sé nella navicella che ha come direzione lo Spazio.
Le icone sacre a cui siamo abituati cambiano forma e verbo, la Madonna si presenta a noi come una moderna pop star, le preghiere della gente verranno esaudite dalla luce della spaceship che distribuirà, non più pane e pesci, ma iPhone, iPad e oggetti di ultima generazione. E’ un Dio visibile quello che crediamo compiacere, è l’ossessione compulsiva della #technologydevotion.

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Se credete che Frankie Morello accarezzi questo tema, vi sbagliate.
Lo specchio che ci mette di fronte è esattamente quello che la Strega di Biancaneve non vorrebbe vedere…e siamo noi, nessuno escluso, con le nostre brutture, il nostro attaccamento morboso ai cellulari, al dio web che risponde ad ogni nostra domanda, mai sazi, coltivatori di solitudine e chat vuote.
Nicholas Poggioli, art director del brand, ci regala questo viaggio ultraterreno con lo scopo di riportarci sulla terra, per recuperare quel calore e quell’umanità che stiamo perdendo.

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Ci accompagna in una collezione uomo donna tra figure mitologiche e ambigui putti, le donne conservano quell’alluce sexy tipica di F.M., indossano tute in latex silver, come le divise da astronauta dell’uomo, cangianti in pvc e in blu elettrico con paillettess. Le strutture sono over sopra, mentre si stringono i volumi nella parte inferiore come delle guaine.

Gli occhi degli esseri che si imbarcano in questa specie di Arca di Noè, sono bianchi, hanno perso identità e consistenza, riprendono profondità solo dopo la “riscoperta”, come nei dipinti di Amedeo Modigliani, sguardi vuoti che prendono colore dopo aver trovato il suo unico amore: Jeanne.

A ciascuno il suo. Buon viaggio.



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Un brasiliano che si trasferisce in Francia, lascia a letto il costume e si agghinda con foulard al collo tanto parisienne, borsa alla mano e completi stampati, questo è l’uomo che vien fuori dalla fotografia della collezione primavera estate 2019 di Miguel Vieira.

Dai completi total red ai gessati doppio petto, l’uomo Miguel Vieira è trendy ma con un piede nel passato; legato al gusto classico, porta in valigia le camicie, che abbina a foulard colorati, comode bag tinta unita e buste maxi, bermuda per la città e comode sneakers.

I colori della collezione vanno dal blu navy al rosso alba, dal giallo zafferano al nero caviale.

Cotone egiziano, fresco lana, seta e jacquard sono i tessuti utilizzati; il taglio laser, la sublimazione e il termo-accoppiamento, le nuove tecniche di stampa.



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COLLEZIONE PRIMAVERA ESTATE 2019 ISABEL BENENATO

Dalla purezza del marmo nascono le ispirazioni Isabel Benenato per la primavera estate 2019.

I contrasti netti del bianco e del nero vestono l’uomo e la donna Isabel Benenato a strati, senza una regola precisa, con tagli netti e linee definite, le forme sono geometriche e i materiali si sovrappongono, senza un ordine, gli chiffon sopra i cotoni e i voile a scoprire il petto.

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I capi must sono le maglie a rete, declinate anche in giallo, unico colore della collezione, i copricapo e le sciarpe da portare lunghe intorno al collo, i completi con chiusura asimmetrica e sovrapposizione di capi cuciti tra loro.


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Guarda la collezione Isabel Benenato Primavera Estate 2019:



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999 COLLEZIONE AALTO SPRING SUMMER 2019 – MILANO FASHION WEEK

Fare sport è diventata una moda, così come i selfie in palestra e i video “lista della spesa degli esercizi”. Il trend è questo, lo si voglia seguire oppure no, ma è la fotografia dell’attualità, la statistica dei social network, l’affollamento delle palestre, e anche i brand di moda lo sanno bene, soprattutto coloro i quali vogliono dare voce a queste tendenze, attraverso le proprie collezioni. Uno su tutti AALTO, che ha deciso, con grande effetto virale, di non far sfilare le modelle, ma di farle marciare.

Alla Milano Fashion Week si è quindi assistito ad una maratona, pochi e rapidi secondi (che avranno fatto impazzire i fotografi) per presentare gli outfit e le donne a cui Tuomas Merikoski, designer di Aalto, si ispira.

Siamo noi, impegnate, diverse e concentrate sulla nostra fisicità, chi meditando con lo yoga, chi optando per una corsa mattutina prima di un breakfast con avocado, come nella routine di Tuomas Merikoski.

Donne di corsa che trovano il tempo per ritrovarsi, per scaricare tensioni, per piacersi, donne il cui “connubio forza e bellezza rappresenta la loro qualità eccezionale, la loro unicità” – queste le parole del designer.

Il titolo della collezione è 999, l’esatto opposto rovesciato del diabolico 666 ( che è inscrivibile nel carattere della donna per definizione, dalla sua nascita, ma questa è un’altra storia). Il numero 999 è anche la targa del pettorale che indossa la vincitrice immaginata da Aalto, sopra i costumi e sotto gli occhiali da sole della collezione.

Le linee sono essenziali per permetterle il movimento e sentirsi comoda, le forme sono cubiche, semplificate all’estremo; i tessuti sono increspati, per poterli indossare appena tirati fuori dalla valigia.

La donna Aalto è pratica e soprattutto sintonizzata all’oggi, come il dna che non mente del finlandese Tuomas Merikoski.

Guarda la collezione AALTO Primavera Estate 2019:



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ECOSOSTENIBILITÀ È IL FOCUS DEL WHITE SHOW – IL MEGLIO

Polluzione tema centrale della Milano Fashion Week – collezione M1992 ss2019

M1992 Collezione Primavera/Estate 2019

La natura grida il suo aiuto, i ghiacciai si sciolgono, le specie protette diminuiscono, in primavera nevica e in inverno splende il sole, e anche la moda, secondo settore al mondo per livello di inquinamento, sta prendendo provvedimenti.

Svolge questo tema il brand M1992 che, con la collezione primavera estate 2019, racconta di un surfista che si ritrova vittima delle cattive azioni dei suoi simili: petrolio che galleggia nei mari, squali incattiviti, scene da film horror alla Dario Argento, che M1992 cita nelle sue t-shirt “splatter”.

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Il surfista di M1992 si tuffa in un mare inquinato uscendone “sporco”, “contaminato”, quel che trova tra le onde, lo indossa come una condanna, le materie sono plastiche, come la spazzatura che torna a riva con la risacca, gli oggetti metallici, come i punti luce delle lattine abbandonate sulla spiaggia, le macchie si fanno largo come simboli sulle t-shirt, la vischiosità del petrolio parte dai capelli e annerisce il look.

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L’uomo viene rappresentato come il diavolo, carnefice del disastro ambientale, portatore sano di polluzione.

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Il surfista è la figura redentrice, la consapevolezza dell’uomo di un bisogno di purezza persa.

Sea pollution” è il titolo della collezione, che ha una forte impronta gotica, new metal e hardcore.

M1992 sfila alla Milano fashion week con le collezioni uomo e donna, dove presenta un robe manteau, pezzo iconico della woman, e un cocco oro, destinato al man.

M1992 Fashion Show SS19 (19)


I jeans sono stati re- alizzati in collaborazione con ISKO*, un marchio leader nella produzione di denim di qualità. L’innovazione responsabile fa parte del DNA di ISKO. Due dei tessuti denim della collezione utilizzano la tecnologia stretch Reform TM brevettata da ISKO. Reform TM aiuta i jeans a mantenere la loro forma originale senza bisogno di essere lavati, il che significa meno lavaggi e di conseguenza un impatto ambientale inferiore.

Sfoglia qui l’intera collezione M1992 Primavera Estate 2019:




MALIBU 1992 FA UN TUFFO NELLA PIRAMIDE D’ACCIAIO E VETRO DEL COCORICÒ

MALIBU COLLEZIONE PRIMAVERA ESTATE 2018

La sfida di Plein Sport si gioca su un campo da tennis – collezione ss19 alla Milano Fashion Week

COLLEZIONE PLEIN SPORT SPRING SUMMER 2019 

Il diktat della Milano Fashion Week 2018, lo hanno capito anche i muri, è lo sport!

E Philipp Plein ci invita ad un fashion show che è il Beverly Hills Tennis Club, con l’intenzione di trasformare i modelli in talentuosi Björn Borg, con le palle di John McEnroe!

Una collezione che veste i campi da tennis, con tanto di visiere e fasce, leggins e polsini.

Incarnare lo stile di Billie Jean King, ex tennista vincitrice di 12 titoli singolari, 16 titoli di doppio e 11 titoli di doppio misto del Grande Slam è un’ardua impresa, ma il team Plein Sport è coraggioso, soprattutto quando mette in campo, prima della fine della partita, una Paris Hilton che poi salirà sul podio per far quello che sa far meglio: spruzzare champagne sulla folla.

La primavera / estate 2019 #PLEINSPORTCUP ha i colori dell’Italia, bianchi e azzurri, verdi e rossi.

I pezzi chiave sono le giacche leggere con dettagli a pipa, le tute a blocchi di colore, i maglioni con scollo a V, le polo chevron, gli shorts al ginocchio e le minigonne a pieghe.

La Plein Sport lancia anche lo speciale simbolo presente sulle polo, sugli asciugami e sui costumi da bagno: due racchette da tennis incrociate. Una collezione fruibile anche per i giocatori di smash-volley.


Sfoglia qui l’intera collezione Plein Sport:



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Anche gli anni ’70 si fanno eleganti con Daks – Milano Fashion Week

DAKS – PRIMAVERA/ESTATE 2019


Era il tempo dei colori sgargianti, delle fantasie psichedeliche, dell’allegria dei figli dei fiori, era l’epoca di Verushka e Pat Cleveland, degli occhioni di Twiggy e del sorriso imperfetto di Lauren Hutton, erano gli anni ’70 che ritornano sulle passerelle della Milano Fashion Week 2018, compresa quella di Daks.

La Primavera Estate 2019 di Daks è multivitaminica, ha i colori dei frutti e il tocco british che da sempre contraddistingue il brand diretto dall’italiano Filippo Scuffi.

Sfila ancora una volta in co-ed, con collezioni uomo e donna che guardano verso la stessa direzione, tanto da contaminarsi e confondersi, ma l’effetto gender piace dai tempi di Katharine Hepburn, prima donna del cinema a indossare i pantaloni.


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Torna il pantalone a zampa di elefante, che dei ’70 ha fatto la storia, il dolcevita sotto la giacca dalle ampie spalline, le fantasie dentro cui non può mancare il color senape, e primeggia l’Anniversary Check, una speciale stampa creata appositamente per festeggiare il 125mo di Daks.


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sx collezione Daks ss2019


Gli accessori, che dei ’70 erano protagonisti, con Daks aumentano di volume: i maxi cappelli a falda larga, i bracciali large in resina colorata, gli occhiali over con foulard sui capelli a fare da cornice.

L’uomo veste i colori pastello, il rosa confetto, il verde acqua, il giallo limone, la donna, nei suoi stivali alti, indossa i pregiati chiffon, georgette, sete e cachemire. Orecchini, borse, cappelli e bijoux sono abbinati alle stampe della collezione e le bag realizzate con pellami esclusivi degli stessi colori.


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dx collezione Daks ss2019


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Ecosostenibilità è il focus del White Show – il meglio

Torna con molte novità l’edizione del WHITE MAN & WOMAN, il “WHITE SHOW“, la fiera che si occupa della ricerca di talenti emergenti e dello scouting di brand internazionali.

Quest’anno, tema delicato che ha toccato un po’ tutti i settori, si focalizza sulla “sostenibilità“.

Identità forti per i brand presenti al WHITE, con caratteristiche che li contraddistinguono nell’esposizione e incentrati sull’avanguardia e la sperimentazione.

Dagli accessori alla maglieria, i nomi più interessanti del momento per gli addetti al settore che, ogni anno, accrescono all’evento, dando possibilità a consumer e buyer di comunicare senza fili, ma direttamente allo show-room.

Vediamo insieme alcuni dei brand selezionati:

SPECIAL GUEST – MATTHEW MILLER

Matthew Miller x K-Swiss Redux:

Matthew Miller presenta una moderna collaborazione di streetwear riciclato. La nuova K-Swiss Redux è una collezione innovativa prodotta dal merchandising della vecchia band, riciclata al 100% e con una filosofia zero rifiuti. Redux è una dichiarazione di entrambi i marchi per dimostrare che il design e la produzione possono essere realizzati all’interno del mondo tessile in modo socialmente e ambientalmente responsabile.
Questa innovativa collezione utilizza le ultime tecnologie per unire tessuti antichi con materiali sostenibili, dando vita a una collezione streetwear di alta qualità che riflette l’eredità musicale degli anni ’90 di K-Swiss che non scende a compromessi in fatto di stile o impatto ambientale!



Peli X Matthew Miller:

Le custodie della gamma Peli Protector sono realizzate in polipropilene copolimerico utilizzando un nucleo cellulare a celle aperte e una solida struttura a parete, garantendo la massima resistenza e durata che dovrebbe durare una vita
Le custodie protettive sono state sottoposte a severi test di protezione contro l’ingresso di acqua e polvere per ottenere il loro grado di protezione IP e la certificazione Stanag 4280 / Defstan 81-41.



XUAN PARIS

Crescere tra le stoffe di un’azienda tessile segna, non c’è dubbio!

Xuan-Thu è figlia della moda e fonda Xuan Paris nel 2004 a Parigi, anche se le sue origini sono vietnamite; si laurea nel 1999 al prestigioso Amsterdam Fashion Institute ed esprime il suo talento attraverso le collezioni pret-à-porter vendute a Parigi, Berlino, Barcellona, Milano, Los Angeles, New York e Tokyo.



Nel 2017 XUAN presenta la sua prima collezione Couture Primavera Estate come membro invitato della Fédération Française de la Haute Couture et de la Mode.

Sono capi portabili e di prezzo accessibile, ma con quel gusto romantico e sofisticato dal tocco couture.



SALVATORE VIGNOLA

Dalle antiche origini di Matera, arrivano gli abiti della collezione Salvatore Vignola, un’ispirazione che parte da molto lontano, tra quegli enormi sassi dove la comunità tutta al femminile, chiamata “il vicinato” dava luce e colore al piccolo teatro cittadino.

Donne che andavano e venivano dalle piccole abitazioni fatte di occhi, occhi che spiavano i movimenti di tutte, strade che vociferavano pettegolezzi e invidie scagliate per infangare il nome di qualche figlia in età da marito.

Sembrano favolette e invece la vita a Matera si svolgeva esattamente in questo modo, in una cruda realtà di miseria e piccineria, di bugie e finzioni, di comunicazione tra donne costrette a rimanere all’interno del “vicinato” solo quando non erano al lavoro tra i campi.

Gli abiti sono complessi nella struttura e nei tagli, i tessuti pregiati vengono mixati agli ecosostenibili, seta, lane, tulle di soia, denim di canapa.

La creatività del designer è solo il mezzo per approcciare temi più importanti, considerazioni personali, ricordi, dna.

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WRAD – GRAPHI-TEETM

GRAPHI-TEETM è il progetto Made in Italy di WRAD, start-up che vince il RedDot Design Award per l’innovazione sostenibile nel settore fashion grazie alla t-shirt Made in Italy che recupera la tradizione puntando all’economia circolare.

Premio ricevuto per i messaggi di cui si fa portavoce e per la tecnologia circolare che lo caratterizza, sviluppata per offrire una risposta innovativa all’utilizzo di sostanze chimiche nei processi di tintura e funzionale a dare una seconda chance ad un tipo particolare di scarto industriale – la grafite.

Gli obiettivi sono riportare attenzione e rispetto per la forza lavoro e mettere il pianeta al centro del fashion business, settore che attualmente sta al secondo posto come il più inquinante dopo quello petrolifero.

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GRAPHI-TEETM ha un design ispirato alla tradizione grazie al processo di tintura che riprende una tecnica tramandata nei secoli dagli abitanti di Monterosso Calabro. Nel piccolo centro in provincia di Vibo Valentia, infatti, è ancora viva la memoria di una antica usanza romana che sfruttava la grafite naturale, ricavata dall’unica miniera presente in Italia e qui situata, per tingere i tessuti.

Il risultato è GRAPHI-TEETM, la prima t-shirt in grado di recuperare fino a 10 grammi di grafite di scarto. Non solo un’alternativa innovativa alle dannose tinture chimiche utilizzate dall’industria tessile ma anche una soluzione circolare per uno scarto industriale.

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GIUSEPPE BUCCINA’

Analisi sociologiche e uno sguardo all’attualità sono le ispirazioni Giuseppe Buccinna’ che fa del made in Italy il suo punto di forza.

L’intera produzione ha carattere italiano, dal più piccolo lavoratore, fino alla fase finale, sono fornitori e collaboratori scelti sulla base di obiettivi condivisi, sull’affidabilità e sull’etica eco-friendly.

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Gilberto Calzolari, il gusto orientale del 2046 – collezione FW 18/19

Gilberto Calzolari collezione Autunno Inverno 2018/19





Ho amato una donna ma lei mi ha lasciato. Speravo fosse nel 2046. E quindi sono andato a cercarla lì. Ma non c’era. Da allora non riesco a smettere di chiedermi se mi abbia mai amato. La risposta è un segreto che nessuno conoscerà mai.
2046 – Wong Kar-wai



C’è chi trova l’amore e, perdendolo, viaggia in lungo e in largo, alla sua continua ricerca. Chi lo brama nelle persone sbagliate, forzando caratteri e personalità inesistenti, chi vede negli occhi del/della compagno/a del momento, il riflesso di un ricordo passato, chi arriva a viaggiare nel tempo, nel 2046, come il protagonista dell’omonimo film di Wong Kar-wai.

E’ questa l’atmosfera della collezione Fall Winter 2018/19 di Gilberto Calzolari, un futuro dall’amore incerto, ma in cui la donna è, ça va sans dire, preparatissima. Habillè negli abiti kimono, comoda nei pantaloni samurai, tutta la collezione è pervasa da un gusto orientale, con un tocco romantico e un’aria ultra-moderna.

sx capo Gilberto Calzolari – dx una scena di 2046


La collezione Fall Winter 18/19 di Gilberto Calzolari racconta quel 2046 ma con un piede nel presente, una combinazione fresca ma ricercata, mantiene quella grazia e quella “castità” tipica della donna orientale, abiti che si alzano fino ad avvolgere il collo, qui in reti elasticizzate.

Veste una donna dal gusto distinto, che sceglie le sete per abiti color caramello, impreziositi da leziose sciarpe con ricami a contrasto.
Le giacche couture hanno maniche a farfalla, gli accostamenti sono ambiziosi, vinile e velluti, jacquard e macramè, eco-pellicce e neoprene.

sx una scena di 2046 – dx collezione Gilberto Calzolari


I colori sono eleganti come gli interni delle case del Sol Levante, melanzana, melograno, mandorla verde, pesca, caramello e l’effetto optical del bianco e nero.

I materiali sono hight level, così come la manifattura, l’eccellenza del Made in Italy, che Gilberto Calzolari, dopo 15 anni nel mondo della moda, ha deciso di portare a bandiere aizzate col suo nome.

Un brand dallo stile riconoscibile e con una specifica identità, contraddistinta dai dettagli retro’ e da combinazioni nuove e inaspettate, tutto quello che il fast fashion non ha.

sx capo Gilberto Calzolari – dx una scena di 2046


Sfoglia qui l’intera collezione Gilberto Calzolari Fall Winter 2018/19:



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Con i bikini Clara AEstas sei elegante anche in spiaggia

Clara AEstas collezione 2018 


Escono dal mare, tra la schiuma e l’andirivieni delle onde, sono le ninfe, che il brand Clara AEstas omaggia con i suoi preziosi costumi.

“Vestire” con un bikini oggi è possibile, quando a realizzarli sono il gusto, l’eleganza e la voglia di unicità.

Clara AEstas propone una collezione ricca e di pregiati dettagli, come le lavorazioni in pizzo e gli inserti in seta, disegni che riportano alle forme dell’antica Grecia, al suo stile architettonico, ai capitelli con le foglie di acanto.

sx bikini Clara AEstas – dx “Una ninfa nella foresta”, di Charles Amable Lenoir.


Chi sono le donne che indossano i costumi Clara AEstas? Sono romantiche e creative, come le dee greche, cercano un look elegante anche per la spiaggia e sofisticato ma con un tocco trendy. Il classicismo è un evergreen.

Le tinte dei bikini sono delicate come i cieli di Tiepolo, vanno dal rosa antico all’azzurro carta da zucchero, le lavorazioni vengono applicate a contrasto sulle scollature, come delle piccole ali di angelo.

Sono creature oniriche e incantate coloro che scelgono Clara AEstas, vestono il corpo femminile omaggiando le loro antenate, gli accostamenti tra tessuti e pizzi ricordano le vesti di Cerere, dea della nascita, poi identificata come Demetra nella cultura greca. In sé tutto il principio, i fiori, la frutta e gli esseri viventi sono tutti suoi doni.

Una collezione che omaggia in toto la femminilità, per donne che finalmente possono avere un bikini che le contraddistingua, un pezzo unico e simbolico.

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sx la dea Cerere – dx costume intero Clara AEstas


Guarda qui l’intera collezione Clara AEstas: