1 DICEMBRE 2020 – GIORNATA MONDIALE CONTRO L’AIDS -ASA – Associazione Solidarietà AIDS & Milano CheckPoint presentano la campagna foto e video

1 DICEMBRE 2020 – GIORNATA MONDIALE CONTRO L’AIDS


ASA – Associazione Solidarietà AIDS & Milano CheckPoint presentano la campagna foto e video U=U

Roma sostiene Milano: la capitale mobilita numerosi personaggi del cinema, della musica e dello spettacolo a supporto del progetto di sensibilizzazione sull’HIV.

In occasione del primo Dicembre, Giornata Mondiale contro l’AIDS, Asa MilanoMilano Check Point, con al collaborazione di CIG – Arcigay Milano, realizzano una speciale campagna foto e video per sensibilizzare sul tema HIV, in questo momento così particolare in cui l’emergenza sanitaria per il covid-19 ha puntato tutta l’attenzione mediatica sulla pandemia in corso. Nonostante ciò, l’HIV continua ancora a diffondersi, silenziosamente. E purtroppo di questo tema si parla sempre meno. Per questo l’obiettivo della campagna (foto e video) – ideata da Federico Poletti e Daniele Calzavara è di spiegare a più persone possibili cos’è l’HIV, qual è lo stato attuale dei fatti per comunicare il messaggio che se l’HIV non è rilevabile, non si può trasmettere: un messaggio che si sintetizza nella campagna U=U Undetectable = Untrasmittable. Un vero manifesto che vuole abbattere i pregiudizi nei confronti delle persone che vivono con l’HIV. Per questo ASA e Milano Checkpoint hanno scelto lo slogan #STOPHIVSTIGMA COMBATTI IL PREGIUDIZIO CON L’INFORMAZIONE, che ricorre nella campagna fotografica diffusa tramite i social di tutte le persone coinvolte. Alla campagna sui social hanno aderito tanti volti noti, da Sandra Milo a Ferzan Ozpetek fino a M¥SS KETA, oltre a tanti giovani attori e attrici e persone che hanno deciso di diffondere il senso di questa equazione, scientificamente provata da anni: U=U Undetactable = Untrasmittable (una persona che vive con HIV in terapia e con carica virale non rilevabile non può trasmettere il virus HIV). 

Il video – diretto da Manuel Scrima e Giovanni Conte – ha visto la partecipazione di oltre 30 personaggi del mondo del cinema, della musica e dello spettacolo. Un bellissimo e importante segnale è arrivato da Roma, città simbolo del cinema, che, grazie al coinvolgimento di Sonia Rondini e Fabrizio Imas, si è mobilitata con numerosi personaggi del mondo dello spettacolo italiano.Il video, che sarà visibile il primo dicembre, è stato girato tra Milano e Roma, grazie al supporto dell’Hotel Valadier e di Mediterraneo Ristorante e Giardino del MAXXI, che insieme ad Angelo Cruciani hanno generosamente coinvolto le loro strutture per questa iniziativa.

Così commenta Massimo Cernuschi, Presidente di ASA e Milano Check Point:Quest’anno, visto che la pandemia ci impedisce di organizzare eventi, abbiamo realizzato una campagna video e foto, che coinvolge volti noti e persone comuni, da far circolare sui social per ricordare che l’HIV continua a diffondersi ed è sempre accompagnato dai pregiudizi. I nostri messaggi puntano ad abbattere lo stigma, infatti sottolineiamo che U equals U, vale a dire che se la viremia non è rilevabile, non è trasmissibile. Questa è una rivoluzione perché significa che una persona con HIV che segue la terapia e ha carica virale non rilevabile non trasmette il virus. Purtroppo questa importante notizia viene ignorata dalla maggior parte dei media e delle persone”.

E ribadisce Sandra Milo dal suo account Instagram, aderendo alla campagna promossa da ASA: In un momento storico in cui tutte le risorse e le energie sono investite nella lotta al Covid-19, l’HIV continua inesorabile a fare il suo corso. In Italia attualmente sono circa 130mila le persone positive all’HIV e nel mondo ben 39 milioni. Ogni anno nel nostro Paese vengono diagnosticati 3000 nuovi casi. Occorre fare un po’ di chiarezza, per chi avesse ancora dei dubbi in merito. Una persona positiva all’HIV, seguendo le appropriate terapie, non solo può non sviluppare la malattia ma può vivere a lungo. Una persona HIV positiva non costituisce un pericolo per gli altri ma può avere una normale vita di relazioni sociali. Tutte le persone positive all’HIV hanno diritto ad averla e tutti quanti noi abbiamo il dovere di non restare indifferenti e di mostrare comprensione umana. È l’amore che ci rende migliori, che ci aiuta a vivere una vita degna di essere vissuta, che ci fa sentire vicini agli altri, che ci mostra che nella nostra mente non dobbiamo costruire concetti precostituiti e infondati, che ci insegna che non si devono mettere distanze gli uni con gli altri, innalzando barriere invisibili agli occhi ma percepibili dal cuore. Ricordiamolo sempre, per noi stessi e per gli altri, e non solo il 1°dicembre nella giornata mondiale contro l’AIDS!” 

“Un video su questo argomento è necessario – commenta il regista Manuel Scrima – perché in tanti sono ancora vittime di pregiudizi o semplicemente poco informati. Abbiamo voluto che i personaggi guardassero negli occhi il loro pubblico e in maniera sincera gli spiegassero che l’HIV, benché continui a diffondersi, non deve farci paura, perché tramite le terapie corrette un HIV positivo non è contagioso per nessuno. Tre segni fatti con le mani ad indicare ‘U = U’ (Undetectable equals Untrasmittable) sintetizzano questo concetto rendendolo uno slogan trasversale di cui speriamo i più giovani possano farsi portavoce”.

Infine BURRO STUDIO – agenzia di comunicazione focalizzato principalmente su branding e graphic design fondato da Federica Caserio e Giovanni Manzini – ha sviluppato una grafica dedicata al tema U=U Undetectable = Untrasmittable, che sarà utilizzata per una campagna web e declinata su una t-shirt limited edition disponibile da metà dicembre.

EMILIE FALL WINTER 2020

Scintillio e morbidezza: sono questi gli imperativi della FW di Emilie, brand firmato da Valentina Monte, mente creativa e founder della linea. 

Velluto e paillettes dominano con eleganza questa collezione pop-rock, rivolta a sfavillanti principesse metropolitane. I monospalla e gli spezzati nelle varianti “velvet touch” si declinano nelle attualissime varianti blu elettrico, ocra e bordeaux, e la jump-suit osa il total black più audace grazie alla scollatura a goccia.

Lo chiffon s’impreziosisce di paillettes nere e dorate, vibranti grazie ai giochi di rouches di long e minidress monospalla o con scollature a cuore. 

Il tailleur dal taglio maschile, con blazer da abito oversize, è un must have da portare con il pantalone coordinato, leggermente svasato sul fondo; elegantissimo se portato con un sottogiacca a bustier o sensualissimo sulla pelle nuda per un effetto naked.

Il target è fresco e giovane, i modelli versatili e frizzanti, adatti sia ad uno stile all-day long, con spezzati cropped top e gonna, sia ai party invernali più sfrenati, grazie a mini dress sbarazzini e ai sensuali long dress con spacchi laterali. 

La FW di Emilie è creata appositamente per una donna che non ha paura di osare e catturare lo sguardo, consapevole della sua carica seduttiva non teme di accentuarla con capi di carattere ma, al contrario, li indossa con sicurezza e un pizzico d’ironia.

BIOGRAFIA DESIGNER – VALENTINA MONTE

Spirito imprenditoriale e creatività: sono questi i tratti distintivi dell’intraprendente founder di Emilie, brand giovane e glamour che propone capi versatili ma sempre eleganti. 

Dopo gli studi in ambito economico a Madrid e svariate esperienze lavorative nel settore, Valentina decide di fare il grande passo e trasferirsi a Lugano dove riesce a unire i suoi grandi amori: quello per suo marito Alberto e quello per la moda.

A soli 30 anni è riuscita infatti a coronare il sogno di creare una linea di abbigliamento tutta sua, espressione del suo gusto chic e frizzante.

Valentina, nata e cresciuta a Brescia, ha creato una linea made with love che racchiude la sua personalità estrosa e magnetica, rivolta a tutte coloro che non rinunciano mai a sentirsi principesse metropolitane.

MILA SCHON PE21

La modernità senza tempo di Mila Schön evolve per scarti millimetrici e decisi.

Si materializza attraverso un guardaroba essenziale di capi efficaci, progettati per essere indossati in innumerevoli combinazioni personali.

Questa stagione la proposta include tuxedo, piccole giacche maschili, sahariane, t-shirt dress, wrap-dress, bluse e pantaloni dai volumi fluidi. La semplicità radicale delle forme incontra la frivolezza rigorosa dei motivi monogrammati Mila Link sui completi e gli abiti che occhieggiano al loungewear, mentre i bagliori Moon Wave su abiti lunghi e corti, e sui completi palazzo, suggeriscono memorie della Mila più notturna e glamorous.

I tagli puliti, i volumi liquidi e le costruzioni esatte lasciano trasparire la bellezza del materiale: cashmere, slow silk, seta jacquard, crêpe, lana, denim. La materia si esprime attraverso la scelta vibrante e concisa dei colori: bianco, nero, blu Danubio, blu denim. Le superfici sono solide, mosse da intarsi grafici, oppure animate da stampe ritmiche, agitate da jacquard lunari.

Il messaggio è senza tempo e senza età. Qualsiasi donna che viva davvero l’oggi può riconoscersi in una visione di stile che mette al centro la persona.

Mila sono io è il titolo della presentazione che sottolinea questo intento: una esperienza che regala un senso di presenza, inclusione, connessione. Gli spazi inondati di luce dello showroom di via Montebello sono occupati da un cubo abitabile.

Le facce del cubo sono popolate, in forma di collage, da una moltitudine di donne, capitanate da Mila Schön in persona.

Alcuni dei volti sono ritagliati, lasciando l’ovale vuoto. Gli spettatori possono poggiare il viso nell’ovale, e farsi ritrarre.

Mila sono io: il volto di Mila è sempre diverso, perché Mila lo è, e accoglie ogni donna.

GABRIELE COLANGELO – SS21

GABRIELE COLANGELO – SS21

Le sculture intrecciate di françoise grossen, pioniera della “fiber art”, hanno origine da una tecnica manuale di annodatura libera e spontanea ed appaiono simultaneamente senza peso e ponderate, maschili e femminili. 

La loro suggestione crea un esito di manipolazione artigianale tessile nella collezione gabriele colangelo SS21.

Come corde attorcigliate, appese al soffitto, trecce di tubolari cucite a mano disegnano linee ellittiche, poi abbandonate in sospensione nello spazio. Sottolineano i tagli anatomici; definiscono il perimetro degli scolli; si compongono in intelaiature a motivi astratti sulle spalle delle giacche.

Fettucce in seta si intersecano come strutture flessibili ed impalpabili, sovrapposte a capospalla ed abiti.

Canestri in fili ritorti di cotone diventano pannelli sotto la maglia  a coste, ‘twistata’ in vita, o inserti con effetto see-through del corpino e plastron rettangolari della camicia in twill di viscosa pesante. 

Pieghe bloccate da maxi moschettoni metallici creano volumi asimmetrici in top di nappa leggera.

I davanti della giacca si incrociano, lasciando scoperti i fianchi, come tagli cutout mostrano il corpo sulla schiena di abiti, in maglia davanti e tessuto dietro, o di trench con fenditure, sottolineate da martingala di catena sottile.

La nappa in intenso color fondente diventa materia di elezione in una selezione tessile che ricerca una fluidità di architettura, sintonica al movimento.

Crea un effetto di morbida luce nella palette cromatica, che al bianco, al paglierino, al ghiaccio accosta il celeste, il mattone e qualche accento di verde pallido.

Lo jacquard in seta, tessuto con fibra elastica, imita le disegnature del punto smoke, con effetti di adesione al corpo e di enfasi del volume della gonna.

Le scarpe sono sandali di trecce di pelle e catena o listini con sfere metalliche. le borse hanno volumi over sia in pelle sia in nastri di seta sovrapposti a ricamo. I gioielli sono elementi circolari ed anelli d’argento con superficie organica di “alighieri”.

“7 Quai Voltaire”- la collezione FW 20-21 di Mes Demoiselles Paris

“7 Quai Voltaire” – la collezione FW 20-21 di Mes Demoiselles Paris

La collezione FW 20-21 di Mes Demoiselles Paris nasce nel settimo arrondissement di Parigi: 7 Quai Voltaire Paris.
Ambientazione di romanzi di dello scrittore Balzac e luogo della morte del filosofo francese che gli ha dato il nome, Quai Voltaire è oggi un quartiere di Parigi noto proprio per la vendita di libri e negozi di antiquariato.

Ed è proprio da qui, dove ha sede uno degli store dello stesso brand, che parte la storia della nuova collezione autunno inverno 2020-21 di Mes Demoiselles Paris, una storia senza tempo e luogo, enigmatica e affascinante, tipicamente parigina.

La tuta, il kimono, l’abito lungo e sagomato, i pull, il parka, la gonna, il cappotto, la blusa ampia e gli accessori rimangono fedeli all’inconfondibile stile entico–chic che contraddistingue il marchio, mixando quindi modelli tradizionali ed eleganti con stampe e fantasie di ispirazione esotica.

La storia che Anita Radovanovic scrive in questa collezione da vita a favole esotiche che ci portano in oriente con le stampe di tappeti persiani sul velluto di pantaloni, kimono e abiti,
in Sud America con le fantasie geometriche su bluse, pull e sull’iconico poncho, in India con i tessuti grezzi slavati in tonalità degradè, fino ai motivi floreale rappresentativi del brand stampati su mini abiti, gonne e camice.

Questo viaggio non poteva che finire a Parigi con i pois, gli elegantissimi abiti in velluto nero, i capi spalla luccicanti e le finissime maglie traforate.

Le sete stampate e tinta unita, i tessuti lamè, le lane pregiate, i cappotti rigorosamente eco e le maglie lavorate, rendono la collezione ricca, sofisticata, versatile e senza età.

L’universo che riesce a ricreare Mes Demoiselles Paris con le sue atmosfere eteree e nello stesso tempo super contemporanee e urban style rendono questo brand inconfondibile, espressione della visione del mondo della designer: senza confini, senza tempo ma con una grande anima.

BENVENUTO CLUB SCEGLIE METRADAMO E SFILA PER LE DONNE

BENVENUTO CLUB SCEGLIE METRADAMO E SFILA PER LE DONNE 

Benvenuto Club, l’Associazione Internazionale fondata nel 1967, senza fini di lucro, apolitica e aconfessionale e che riunisce diverse donne arrivate a Milano da tutti i paesi del Mondo, ha scelto Metradamo Maison Moda Chic, per organizzare la sfilata di moda in cui sfileranno direttamente le socie del Club. 

L’evento si svolgerà all’interno della prestigiosa cornice di Palazzo Turati di Milano il 13 Ottobre 2020 alle ore 11:00. Modelle d’eccezione le socie stesse dell’Associazione che arricchiranno l’evento con un mix di nazionalità, esperienze lavorative, età e taglie differenti. L’idea nasce dalla volontà di riunire due realtà, entrambe milanesi che, in questo periodo così particolare, hanno deciso di non fermarsi e di credere nelle donne e nella moda.

METRADAMO nasce nel 1979 in un elegante cortile di via Rugabella 8, a pochi passi dal Duomo di Milano. Il marchio si specializza in breve tempo in un solo capo, il pantalone da donna, che per la prima volta viene realizzato in tessuto elasticizzato. Il prodotto diventa subito un classico dello stile femminile milanese e non solo, grazie al perfetto connubio di sobrietà ed eleganza, cura dei dettagli e artigianalità.

Dato l’interesse che ha riscontrato fin da subito la collezione METRADAMO, per chiunque fosse interessato, sarà possibile acquistare i capi presso lo show room fin da subito su appuntamento. Lo showroom è aperto dal Lunedi al Sabato, dalle 10:30 alle 14:00 e dalle 15:00 alle 18:30 telefonando al numero 334/1683847 (anche tramite WhatsApp).

L’ingresso della sfilata è su invito e sarà organizzato nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitario anti-Covid 19.

www.metradamo.com 

MOS design punta tutto sull’artigianalità

Il panorama della produzione del design italiano  si arricchisce di  un nuovo brand,  MOS design che punta tutto sull’artigianalità.

L’elemento  fondamentale è  la lavorazione artigianale. MOS design si distingue per la produzione interamente realizzata a mano nello studio di Roma. 

I fondatori sono Sara Chiarugi e Michele Morandi che creano e realizzano soluzioni funzionali per interni come tavoli, tavolini sedute, librerie ed elementi decorativi. Dall’incontro delle personalità e professionalità dei fondatori nascono progetti volti a sperimentare la fusione tra decoro e architettura d’interni. 

La qualità delle materie prime utilizzate sono  alla base del processo produttivo e partano  dalla scelta degli  elementi più pregiati. L’attività dello studio è rivolta al design, che utilizza antiche   tecniche manuali per produrre superfici tridimensionali. La ricerca ha dato frutto ad una ricetta di stucco personalizzato con caratteristiche di alta resistenza e di plasmabilità.   

La qualità nei materiali si ritrova all’interno dell’intera filiera produttiva, dalle basi metalliche, alla ferramenta, ai pellami in svariate gamme di colori che sono in grado di creare nuove  rivoluzionarie superfici.  

Il tratto riconoscibile di ogni articolo  MOS trae origine dalla scelta produttiva, caratterizzata da una meticolosa cura del dettaglio, il cui processo viene sviluppato internamente all’azienda. Dall’idea al prodotto finito, attraverso le varie fasi di lavorazione, dallo stucco modellato a mano per le superfici, la pressione a caldo su pelle, al legno tornito a mano e la patinatura dei metalli. L’abilità artigianale si fonde con la forza della materia, portando il singolo pezzo ad essere un oggetto unico. 

Gli elementi decorativi più classici vengono reinterpretati in chiave moderna per realizzare pannelli decorativi, trasformando semplici superfici in ambienti dalla forte personalità. 

La lavorazione che rende ogni pezzo unico e la possibilità di creare soluzioni customizzate, hanno fatto apprezzare MOS design in Italia e all’estero. 

Il marchio è presente in tutta Europa, in Nord America e in Israele. Lo stile MOS design si esprime non solo in tavoli e sedute ma anche nella produzione pittorica di elementi e pannelli decorativi della propria collezione di arredi. Rueverte in Danimarca, Claude-Cartier in Francia, Habitat in Israele e Slettvoll in Norvegia sono alcuni degli store dove sono presenti le  collezioni Mos Design .

MOS design partecipa a Maison & Objet Parigi e al Salone Internazionale del Mobile Milano con una selezione di complementi d’arredo, interamente realizzati a mano nello studio di Roma.   Michele Morandi, nato ad Arco (Trento), dopo gli studi di design, progetta e realizza arredi per alberghi, uffici, negozi ed abitazioni in collaborazione con alcune tra le maggiori aziende Italiane.

Il suo lavoro e la sua ricerca spaziano dalla grafica al design. Sara Chiarugi, nata a Roma, dopo la laurea all’Accademia di Belle Arti, si dedica al fashion design , tanto da farne oggetto di docenza presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Negli anni collabora con stilisti come Tom Ford, Romeo Gigli e Saverio Palatella.

Romeo Gigli collezione SS 2021

La SS_2021 Romeo Gigli nasce da una sensibilità autentica, dalla necessità di presentare una proposta diversa dalla collezione tradizionale per formulare un auspicio concreto verso il cambiamento positivo, iniziando dal ritorno alla grande artigianalità italiana e dall’etica della durevolezza.

15 abiti esclusivi, su misura, che sono opera del Made in Italy più pregiato – i capi sono realizzati da laboratori sartoriali d’eccellenza del territorio milanese con sete pure provenienti da Como – e sono pensati senza stagionalità, bensì come un guardaroba prezioso e senza tempo.

FLEURS EN SOIE

“Il fiore è un dono: è un messaggio di speranza, gioia e bellezza, in un momento di buio e sofferenza. La donna che indossa questi abiti indossa un fiore: veste un dono di bellezza per la vita”

L’anima della collezione pone le radici nel momento storico attuale e sboccia in un progetto speciale con al cuore un’alchimia di concretezza e poesia:

Alessandro De Benedetti crea ogni abito con l’intento di adornare le donne in un inno alla femminilità, di attingere ai colori intensi suggeriti dallecorolle per dipingere un messaggio di positività e di formulare con l’eccellenza della confezione a mano l’invito importante a riscoprire il valore dell’alta artigianalità. Per realizzarlo, s’immerge nella fascinazione dei fiori che abitano come spontaneo riferimento iconografico la sua immaginazione, e gli dà forma raccogliendo l’indimenticabile eredità estetica di Romeo Gigli: accoglie la sua predilezione per le prime epoche di stile del Novecento e la evolve spostandola negli anni ’40, dove riscopre nella couture sperimentale di Charles James il buon gusto della sartorialità costruita per costruire, oggi, una nuova eleganza.

Quasi fosse una magia, ogni abito racchiude dai sei ai quindici metri di seta per tramutarla in sculture contemporanee di leggerezza asciutta e perfetta, capolavori d’alta moda che trovano forma concreta nell’amore di Alessandro De Benedetti per la meraviglia che la façon del taglio in sbieco sa regalare: quando il tessuto prende vita sul manichino, ondeggia con raffinatezza sinuosa sul corpo e plasma la stoffa per disegnarci drappeggi e spiragli dalla delicatezza sensuale.

Come un coup-de-théâtre, ogni silhouette è un’opera di armonia tra sofisticatezza e seduzione, dove l’apparenza così composta da sembrare austera riserva tocchi diffusi di maestria stilistica che svelano con elegante sorpresa erotica la pelle nuda.

Abiti gioiello tutti diversi, scanditi dalla suggestione dei colori dei fiori e animati dall’ispirazione che dalle corolle immaginate abbraccia anche la cinematografia.
Ogni abito è personalizzato da un nome e dischiude una storia unica, narrata attraverso un altro amore forte che allaccia De Benedetti allo stile di Romeo Gigli: l’arte sublime dei nodi. Esempio perfetto è Dalia Nera, dove la suggestione del fiore e della protagonista del celebre romanzo lo battezza col nome, mentre il raso lavato rouge noir, tinta che omaggia il colore tanto caro a Romeo Gigli, insieme allo chiffon nero è la materia con cui sono scolpiti drappeggi e plissé: qui, quello che sembra un intreccio sono invece pieghe circolari che si baciano nel centro e proseguono l’abbraccio in un nodo per formare il corpino.

L’opera di intrecci intriganti accade in ogni abito: i nodi diventano macro per far crescere magnifici petali rosa sulla schiena di quella che potrebbe essere la veste di una pittrice; nell’abito Primula aprono fessure sul corpo fino a divenire spille di nudo, dove il vero gioiello è il lavoro a traforo con l’uncinetto sulla seta per creare gocce di pelle; in Sabine s’avvinghiano in un grande torchon, stretti in una corda sensuale che sul retro apre uno spacco che è un vero colpo di scena; il Gardenia Nero custodisce un bouquet di piccoli nodi che suggella la sorpresa sul fondo della schiena rivelata, e orchestra una sinfonia tra sfumature lavanda e bordeaux che prosegue nelle pieghe della gonna, tagliate in modo da creare l’illusione di spighe di lavanda che spuntano dai nodi e ondeggiano al movimento.

Lo stupore creato dallo sbieco magistrale fa il resto: da un macro-triangolo nasce la manica a kimono che a sua volta con un’arricciatura da vita al colletto asimmetrico; dalla seta habutai leggerissima si gonfia morbida la manica a palloncino; col supporto dell’organza interna nasce la manica fatta da canne in raso; ma anche due sole pince possono strutturare una manica asciutta e importante; o può persino accadere che le maniche diventino un grande fiocco astratto fatto di pieghe montate a creare un kimono dedicato al personaggio di Valentina. Quelli che sembrano vezzi di creatività sono invece intuizioni per una maggiore fruibilità: gli abiti hanno pinces elastiche a nido d’ape per offrire una maggiore vestibilità, mentre i guanti, le gorgiere e i braccialetti in chiffon plissettato hanno piccoli bottoni che consentono di staccarli in libertà.

Lo chiffon è materia di leggerezza con cui vestire altre figure affascinanti care all’immaginario cinematografico di De Benedetti: l’abito La Donna Che Visse Due Volte ha la delicatezza algida delle donne di Hitchcock e la perfezione del micro-plissé, Jean Rollin s’ispira alla raffinatezza delle donne vampiro dell’omonimo regista, La Sposa In Nero è la visione di una donna avvolta dal fumo misterioso, lo stesso del colore dello chiffon che la veste.

MFW: HUI PRESENTA LA COLLEZIONE SS 2021 CON UN FASHION FILM

MFW: HUI PRESENTA LA SUA COLLEZIONE SS 2021 
CON UN FASHION FILM TRASMESSO IN DIRETTA 
SUL PORTALE DI CNMI

Un elegante crush tra oriente e occidente nel cuore di Milano diventa
il racconto per immagini dello stile del brand  

L’Oriente incontra l’Occidente in una contaminazione feconda, vitale e, soprattutto, ricca di stile immaginifico che diventa l’essenza del fashion film con il quale HUI presenterà la sua collezione Primavera Estate 2021 in occasione della Settimana della Moda di Milano.

Un evento esclusivo che è stato trasmesso sul portale della Camera Nazionale della Moda milanofashionweek.cameramoda.it  in un racconto per immagini avvolgente e inteso.

5 donne di etnie diverse riprese nella cornice suggestiva di Palazzina Appiani, storica dimora napoleonica dalla bellezza neoclassica nel cuore di Milano, un meraviglioso salotto impreziosito da opere d’arte e da un gusto architettonico improntato alla grandeur francese, circondato dal verde del parco Sempione. 

In un’alternanza emozionale di scene vissute tra l’interno e l’esterno della fastosa costruzione, le donne indossano i modelli della proposta estiva del brand capaci di esaltare il mix inedito da cui prendono vita. Tagli e silhouette precise ed essenziali, giochi di trasparenze, lunghezze definite che enfatizzano il carattere occidentale si piegano ad accogliere le fascinazioni dell’universo orientale racchiuse nel tripudio di ricami, di decori e di stampe, in un incrocio di dettagli ricercati e di inserti sartoriali. 

Su tutto domina il carattere cosmopolita di Milano, con l’eccellenza della sua storia e il rispetto della natura, entrambe portate in primo piano dai movimenti delle modelle riprese da una precisa regia che indugia nelle sale della Palazzina Appiani e nelle aree verdeggianti che la circondano. Un tributo a una città alla quale la stilista del brand è molto legata e alla quale regala una patina cinese inserendo nel film oggetti e tradizioni della sua terra (dalle lanterne ai tappeti rossi, dai giochi di aquiloni all’inconfondibile sagoma dei dragoni) in un crush cinematografico (e di stile) unico.

SS21 COLLECTION

Oriente e occidente si incontrano e si fondono in maniera immaginifica nella collezione di HUI per la primavera estate 2021 che tende all’infinito dello stile, in una sinergia di ispirazioni che nascono dai due poli opposti del mondo e si concretizzano in una signature unica. 

È l’antica tradizione cinese delle lanterne a muovere le fascinazioni stilistiche di un brand che non prescinde dalle sue origini ma che le unisce agli strali del pensiero europeo dando vita a un crush- di modelli, di texture, di decozioni – ricco e contemporaneo.
In primo piano è il carattere artisticamente opulento della collezione che traduce l’ars decorativa dei ricami e delle stampe dal sapore orientale in outfit capaci di rappresentare una femminilità attuale, decisa, intensa.

L’estetica di HUI è sempre raffinata ed elegante, sintesi perfetta di due culture che si attraggono e che si parlano, e viene enfatizzata da dettagli ricercati, come le allacciature evidenti, le bordature a contrasto, gli inserti sartoriali. Senza dimenticare l’essenzialità delle forme e delle silhouette, canovaccio perfetto per permettere alla mano sofisticata e antica di ricami e stampe di esplodere liberamente. 
Una collezione illuminata da una palette di colori decisi che, dal rosso Cina, arriva al peonia, passando per l’energia dell’arancio abbinato al blu navy e all’azzurro polveroso, senza dimenticare il bianco gesso, in una scala di cromatismi che ne enfatizzano il carattere romantico e poetico.

Colori: rosso Cina, bianco gesso, peonia, arancio, blu navy, azzurro polvere
Linea: a vestaglia, a tubo 
Lunghezze: midi, maxi 
Tessuti: cady, duchesse, chiffon, jacquard, tulle

LUCE BEAUTY – La nuova linea bellezza di Alessia Marcuzzi


ALESSIA MARCUZZI

FINALMENTE DISPONIBILI I PRIMI PRODOTTI

LUCE BEAUTY

PER UNA NUOVA LUMINOSITÀ NEL SEGNO DEL CLEAN BEAUTY

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Al via l’esclusivo pre-sale della collezione Luce Beauty by Alessia Marcuzzi

disponibile per tutti gli iscritti alla newsletter di Lucebeauty.it

Da fine maggio, al via lo shop online!

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Sono oltre 50 mila gli iscritti alla newsletter di LUCE BEAUTY che già dalla mezzanotte di oggi hanno la possibilità di acquistare in anteprima per 48 ore i prodotti della collezione LUCE BEAUTY by Alessia Marcuzzi, la nuova linea skincare ideata dalla conduttrice, nata dalla voglia di creare prodotti per la cura e per la bellezza della nostra pelle, completamente naturali. 

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Per le sue creme, Alessia ha infatti voluto seguire il manifesto del clean beauty, ovvero la filosofia beauty che vuole rendere la cosmetica rispettosa della pelle e dell’ambiente, avvalendosi della collaborazione di un gruppo di esperti del settore che potessero guidarla nel percorso giusto ed ottenere  i risultati migliori per la cura della nostra pelle in modo sicuro.

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Ecco principi cardine fondamentali della sua linea: naturalezzamade in Italysicurezzarispetto e fiducia.

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I prodotti LUCE BEAUTY, infatti, sono certificati biologici e realizzati con ingredienti di origine naturale (oltre il 98%), provenienti dalla macchia mediterranea. Tutta la filiera è stata realizzata da eccellenze italiane, dall’ideazione del prodotto fino alle materie prime, e tutti i prodotti sono dermatologicamente testati, biologici e nickel tested. 

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Come da normative europee, inoltre, LUCE BEAUTY è cruelty free e tutti i suoi packaging sono realizzati con materie riciclabili, per avere il minor impatto possibile sul nostro pianeta.

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I primi 4 prodotti di Luce Beauty sono: Illuminating Serum, Lifting Cream, Eyelift Cream e Regenerating Night Oil. 

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Da fine maggio lo shop online di LUCE BEAUTY sarà aperto a tutti.

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IG @lucebyalessiamarcuzzi

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boohooMAN lancia una capsule collection con Disney

L’e-tailer britannico boohooMAN.com annuncia la prima capsule in collaborazione con Disney.

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boohooMAN ha lanciato un’esclusiva collezione streetwear dal sapore nostalgico ma dall’anima ribelle. Ispirate allo streetwear degli anni ’90, le silhouette semplici, combinate a grafiche fresche ed esuberanti, rendono la collezione un must have per ogni guardaroba.

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La linea vanta una palette di colori neutra, che spazia dai toni del rosso al nero, con un tocco di blu ad esaltarne il mood vivace, proponendo capi che uniscono tendenza e versatilità.

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Il CEO Samir Kamani afferma “La moda e i ricordi del passato hanno camminato a lungo mano nella mano e, in termini di creazione di un richiamo nostalgico, la Disney non ha rivali. Questa collezione significa per me l’incontro inaspettato tra lo stile street di boohooMAN e un personaggio iconico come Topolino, simbolo dell’infanzia di molte generazioni. La Disney è stata fonte d’ispirazione sia per la cultura pop che per la moda ed è qui che trova spazio la nascita di questa capsule.”

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La campagna, scattata su schermo verde, è un gioco di contrasti. L’uso della realtà virtuale di ultima generazione, che gioca su un’estetica animata per creare effetti visivi dinamici, incontra il mondo tradizionale e retrò Disney. Ispirate ai giochi per computer degli anni ’80 e alla musica hip hop, le animazioni completano la collezione con un twist inedito.

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La capsule sarà disponibile sul sito ufficiale boohooMAN.com a partire dal 7 maggio 2020.