SNOB Magazine presenta 2 talk a TUTTOFOOD 2026, trend e mercati globali

SNOB Magazine è media partner dei talk a TUTTOFOOD 2026 e presenta:
Dal Food Cost al Value Perception  11 maggio 2026 | ore 16.30
Global F&B Trends: Mercati Esteri vs Italia 13 maggio 2026 | ore 12.30
AREA: MIXOLOGY MAIN BAR ARENA
padiglione 6, Fiera Milano Rho

SNOB Magazine — pubblicazione indipendente di lifestyle e cultura, distribuita in librerie selezionate, aeroporti, hotel cinque stelle in Europa, Usa, Asia — è media partner di due talk di TUTTOFOOD 2026, la manifestazione internazionale di riferimento per il settore alimentare e del beverage, in programma alla Fiera di Milano dall’11 al 14 maggio 2026.

Nell’ambito di questa partnership, SNOB Magazine cura e organizza due talk di alto profilo dedicati al futuro dell’economia del fuoricasa e alle tendenze globali del Food & Beverage. Entrambi gli appuntamenti saranno moderati da Miriam De Nicolò, Fondatore e Direttore Responsabile di SNOB Magazine.


TALK 1 — Dal Food Cost al Value Perception 11 maggio 2026 | ore 16.30| Mixology Arena

Il primo talk affronta una delle questioni più urgenti per chi opera nella ristorazione e nell’ospitalità: il cambio di paradigma dall’economia della rotazione all’economia dell’esperienza. Non più frequenza, ma valore. Non più coperti, ma memoria.

Sul palco quattro voci d’eccezione:

Salvatore Calabrese, detto The Maestro. Definito il barman più importante al mondo, un mito nel settore mixology. Oltre 40 anni di carriera, dal Duke’s Hotel di Londra al Lanesborough, da Mayfair a Las Vegas e Hong Kong. Inventore del Breakfast Martini, detentore del Guinness World Record per il cocktail più costoso al mondo — il Salvatore’s Legacy, 5.500 sterline — e autore di 13 pubblicazioni. Durante il talk preparerà live il suo cocktail più celebre!

Salvatore Morello, Chef Inkiostro di Parma (1 stella Michelin). Catanzarese, formatosi nelle cucine di Alain Ducasse, Paul Bocuse e Joachim Wissler (tre stelle Michelin), ha fatto della cucina scenografica e della tecnica, un linguaggio preciso. Provocatorio, diretto come i suoi piatti.

Dom Carella, consulente internazionale di Arkana & Consulting. Ex chef, pioniere della cucina liquida in Italia, collabora con Mauro Colagreco Group, Campari Group, Tresind Studio Dubai e Pirata Group Hong Kong. Creatore del primo Martini Room al mondo, Problem silver di professione, ha sempre un’idea in serbo, pronta a uscire dal cilindro.

Guglielmo Miriello, Direttore del Mandarin Garden al Mandarin Oriental Milano. Pugliese di origini, vincitore della selezione italiana della Diageo World Class Competition, formatosi tra Bulgari Hotel, Ceresio7 e lo stellato Maison Pourcel di Shanghai, al Mandarin Oriental persegue l’eccellenza dell’ospitalità con una precisione di 11 pilastri fondamentali della catena hotel lusso più nota al mondo.



TALK 2 — Global F&B Trends: Mercati Esteri vs Italia 13 maggio 2026 | ore 12.30 | Mixology Main Bar Arena

Il secondo talk allarga il campo: un’analisi comparativa dei mercati F&B internazionali — per esplorare velocità di innovazione, propensione al rischio, comportamento dei consumatori e mobilità dei talenti. La domanda che guida il confronto: cosa può imparare l’Italia? E cosa non deve assolutamente copiare per non perdere se stessa?

Sul palco:

Peppe Doria, Fondatore del Bar Volare di Bologna. Siciliano, ideatore del cocktail Fellini, promotore e sostenitore di una visione dell’aperitivo italiano come atto culturale prima che commerciale. Il suo approccio “gentile”— che lui chiama “archeologia alcolica” — ha ridefinito il concetto di bar contemporaneo in Italia, riportando in auge i distillati/eccellenza del territorio.

Umberto Oliva, il nerd della mixology – è stato Bar Manager di Bella, Milano, è Direttore Artistico di Pollino Cocktail Camp e BITE, oggi Bar manager di Entice Milano, calabrese d’origine, ex studente di economia, ha inventato il concetto di gastrococktail — il drink come la madelaine proustiana che riscopre i ricordi dai cassetti. Specialista di fermentazione e miscelazione d’autore.

Adriana Bonezzi, Direttrice Generale di Marcas de Restauración, l’associazione spagnola che rappresenta oltre 170 catene di ristorazione organizzata per più di 6.500 ristoranti. Laureata in Diritto, ex Capo di Gabinete della Vicepresidenza del Congresso dei Deputati spagnolo, porta al tavolo lo sguardo istituzionale e sistemico sul F&B europeo.

Dom Carella, presente anche in questo secondo appuntamento nel ruolo di chi il mondo internazionale lo ha vissuto direttamente — Shanghai, Hong Kong, Dubai, Copenaghen — e ne ha tratto una visione concreta su dove l’Italia vince e dove ancora fatica.


TUTTOFOOD è la principale manifestazione italiana dedicata al settore alimentare e del beverage, con oltre 2.500 espositori e visitatori provenienti da più di 140 paesi. Un contesto unico per il confronto tra professionisti, imprenditori e operatori del settore a livello internazionale.

SNOB Magazine invita lettori, professionisti e operatori del settore a partecipare a entrambi gli appuntamenti.

Per informazioni: info@snobnonpertutti.itmiriam@snobnonpertutti.it

Wearing a Kind Life, La Litoranea

Wearing a Kind Life – La Litoranea

IL BRAND
Fondata nel 2024, La Litoranea è una maison di resortwear nata nel cuore del Salento, l’estremo
sud della Puglia, per celebrare la bellezza della pausa, della presenza e dei piaceri essenziali della
vita mediterranea.

Il nome richiama la celebre strada costiera che disegna il profilo della penisola salentina, separando la terra dal mare: una soglia simbolica tra movimento e quiete. Serpeggia tra scogliere, uliveti e borghi assolati, come un filo conduttore di bellezza autentica.

Allo stesso modo, il brand intesse storie di connessione profonda con il territorio. Ogni capo è ideato e realizzato interamente in Italia, in un laboratorio artigianale a Matino (Salento), con fibre 100% naturali, lavorate da mani esperte.

La Litoranea è un progetto radicato in persone reali, luoghi veri e in una conoscenza profonda del fare: da dove proviene un abito, come prende forma, e soprattutto, chi lo crea.

FILOSOFIA
Il brand si fonda su tre presupposti essenziali:

    • Senso della lentezza – Capi pensati per seguire i ritmi gentili dell’estate, favorendo momenti di dolce far niente.
    • Qualità della vita e produzione italiana – Abiti realizzati con maestria e cura, utilizzando solo tessuti naturali, tracciabili e sostenibili.
    • Gentilezza ed etica – Un approccio rispettoso alla produzione, alle relazioni e alla comunicazione. Ogni capo è pensato per accompagnare la donna in momenti significativi della sua quotidianità: morbido, traspirante, essenziale e destinato a durare.

    COLLEZIONE – SS25
    Echoes of an Italian Summer
    La collezione Primavera/Estate 2025 è un guardaroba essenziale e raffinato, pensato per vivere pienamente i ritmi lenti dell’estate mediterranea. I capi sono modulari, versatili e consapevoli, pensati per accompagnare una giornata intera – dalla colazione in piazza al pranzo vista mare, fino a una sera in terrazza o una passeggiata tra i vicoli.



    Ispirata all’eleganza spontanea dell’Italia anni ’60 – l’epoca della dolce vita – la collezione esprime un’estetica sobria e scolpita, attenta alla postura, al movimento e al dettaglio. La palette cromatica è un omaggio alla memoria visiva del Sud:

      • il terracotta della terra rossa pugliese,
      • il bianco avorio delle città imbiancate a calce,
      • il giallo pieno del sole, dei limoni e dei fiori,
      • il rosa tenue dei cieli estivi durante le tradizionali biancate.

      Ogni capo è pensato per stare tutto in una sola valigia, senza superfluo: utile, elegante, combinabile in contesti diversi. Tutti i modelli portano il nome di una donna incontrata dalla fondatrice durante il suo tempo in Salento: ognuno racchiude un gesto, una storia, un consiglio rimasto impresso.
      Una collezione che incarna lo spirito del dolce far niente, inteso non come passività, ma come arte del vivere: valorizzando il modo in cui ci si muove, si sente, e si ricorda.



      LA FONDATRICE
      Alexa Minerva, designer italo-moldava, fonda La Litoranea dopo aver stretto un legame profondo con il Salento, la sua cultura e il suo ritmo di vita. Il brand nasce come tributo alla gentilezza ricevuta in quei luoghi e a uno stile di vita che dà valore al tempo, alla cura e alla relazione. Per Alexa, La Litoranea è un modo di restituire quella generosità attraverso abiti che portano con sé memoria e intenzione. Collabora con artigiani locali, seleziona solo materiali tracciabili e disegna capi pensati non per impressionare, ma per accompagnare. Abiti che viaggiano con chi li indossa, nello spazio e nell’anima
      .

        ABOVE TOKYO

        Eight meters above Tokyo, Michele Lugaresi becomes invisible. A monopod as creative constraint, an unusual height that transforms reportage into visual layering. The inhabitants of the megalopolis don’t notice him – too high, too far. Thus Above Tokyo was born: a slow, reflective, respectful gaze. One that captures people while protecting their – and his own – privacy.

        BARONE ITALIA AL FUORISALONE 2026

        BARONE ITALIA INAUGURA IL NUOVO SPAZIO PROGETTUALE ALL’INTERNO DEL METROQUALITY ATELIER

        Una collaborazione che prende forma nel cuore di Brera, durante il Fuorisalone 2026, con due installazioni inedite tra materia e natura

        In occasione della Milano Design Week, all’interno della rinnovata sede di MetroQuality in via Solferino 24, Barone Italia inaugura il proprio spazio progettuale e presenta due sculture che interpretano in chiave contemporanea il dialogo tra materia, natura e architettura.

        Un’apertura che segna un passaggio strategico per l’azienda, che entra a far parte dell’ecosistema di realtà riunite nel MetroQuality Atelier: un contesto dinamico e altamente specializzato, punto di riferimento per la ricerca materica e la progettazione su misura, pensato per favorire sinergie tra aziende, architetti e progettisti.

        Per il suo debutto, Barone Italia affida il racconto dello spazio a due opere che interpretano l’identità del brand: sculture in metallo, interamente realizzate a mano.

        La prima – ispirata alla celebre Vigna di Leonardo- è concepita come una vite rampicante sospesa, che si espande nello spazio e attraversa le superfici con un segno fluido e organico, trasformando l’ambiente in un’esperienza immersiva. Un vero e proprio racconto.

        La scultura evoca il gesto naturale della crescita, traducendolo in un linguaggio progettuale forte e riconoscibile.

        Il metallo, lavorato artigianalmente, perde rigidità e si fa fluido, quasi vegetale, dando origine a una composizione dinamica che attraversa e ridefinisce la percezione del luogo.

        La seconda installazione si configura, invece, come una presenza scultorea essenziale: rami in ottone privi di foglie emergono al centro di una controsoffittatura luminosa dalla quale appaiono sospesi, come cristallizzati in un istante senza tempo.

        Screenshot

        L’ambiente richiama l’intimità di un soggiorno, con divani, tavolini e lampade a costruire una dimensione domestica accogliente, arricchita dalla presenza di elementi di altre aziende, in un dialogo spontaneo e armonico.

        L’intervento di Barone Italia non è solo espositivo, ma progettuale: una dichiarazione di intenti che racconta il modo in cui il brand nterpreta la materia, intesa non come semplice rivestimento, ma come linguaggio.

        Il progetto si inserisce nel nuovo concept di MetroQuality, che amplia e ridefinisce i propri spazi in una logica sempre più esperienziale, rafforzando il dialogo tra aziende partner e progettisti. In questo contesto, Barone Italia porta una visione che unisce ricerca estetica e cultura del fare, mettendo al centro il valore della lavorazione manuale.

        Con questa apertura all’interno del MetroQuality Atelier, Barone Italia consolida la sua presenza nel panorama milanese e rafforza il proprio posizionamento come interlocutore per progetti su misura, dove ogni elemento nasce dall’incontro tra visione e materia.

        Il vero trattamento anti-age parte dall’interno

        COLLAGENIAL INTENSIVE contribuisce alla formazione del collagene per il benessere e la compattezza della pelle. L’ideale routine quotidiana nel trattamento anti-aging. 

        Il collagene è la proteina che consente alla pelle di essere più tonica e idratata e di mostrarsi più luminosa e inevitabilmente più bella.
        Uno stile di vita sano e una dieta equilibrata ne sono il presupposto, ma con l’età la produzione di collagene diminuisce, e la perdita di elasticità, le rughe e i segni di invecchiamento si rendono maggiormente visibili.
        L’integrazione consapevole diventa allora una scelta per stimolarne la produzione, che già a partire dai 30 anni inizia a rallentare, con un declino importante dopo i 50 anni quando la sintesi del collagene può ridursi del 25% per poi arrivare al 40% attorno ai 60-70 anni.

        Non parliamo solo di segni estetici, ma di manifestazioni di un decadimento biologico legato anche a stress ossidativo, inflammaging e ridotta sintesi proteica, con la conseguenza di:

        – Perdita di idratazione per il calo dell’acido ialuronico
        – Diminuzione della densità dermica per la degradazione delle fibre di collagene      
        – Rallentamento della rigenerazione cellulare
        – Riduzione dell’attività dei fibroblasti


        L’effetto combinato è allora una pelle meno elastica, più sottile e soggetta a rughe, ma anche capelli e unghie che perdono vitalità e struttura.
        Da questi presupposti nasce COLLAGENIAL INTENSIVE, la NOVITA’ DI AQUAVIVA a marchio  NUTRIFARMA un integratore alimentare a base di collagene marino idrolizzato a basso peso molecolare (500–1500 Da), che grazie all’impiego di materie prime di qualità assoluta utilizzate secondo le più avanzate tecnologie, garantisce un rapido assorbimento e una maggiore efficacia nel sostenere l’elasticità, la compattezza e la luminosità della pelle.

        Arricchito con Collagene Iperlage®,un collagene marino idrolizzato con peso molecolare tra 500–1500 Da, ad altissima biodisponibilità e DracoBelle™ Nu, un estratto innovativo da Melissa Moldavica che attiva i meccanismi cellulari legati alla longevità e alla riparazione del collagene, migliorando la resistenza allo stress ossidativo, COLLAGENIAL INTENSIVE completa la sua azione sinergica con vitamina Czinco e biotina per un trattamento anti-age che favorisce un aspetto sano, giovane e idratato.

        COLLAGENIAL INTENSIVE DI NUTRIFARMA è indicato per: 

        • favorire la riduzione delle rughe ed aumentare l’elasticità della pelle 
        • come antiossidante per la salute di pelle e ossa 
        • favorire l’idratazione, la luminosità e il turgore della pelle

        INGREDIENTI ATTIVI (per stick-5,7g):

        • COLLAGENE MARINO IDROLIZZATO Iperlage® – 5000
          Una proteina strutturale fibrosa che genera le fibre bianche (fibre collagenose) della pelle, dei tendini, delle ossa, della cartilagine e degli altri tessuti connettivi, che risulta ideale nel trattamento anti-aging di pelle, unghie, capelli.
        • DRACOBELLE™ Nu – 100 mg
          Un estratto innovativo che sviluppa effetti benefici attivando i percorsi anti-invecchiamento e longevità di alcuni enzimi (AMPK/FOXO), innescando una migliore riparazione del collagene, una migliore difesa cellulare e maggiore resistenza allo stress ossidativo. Grazie a questa peculiarità favorisce il ringiovanimento della pelle rendendola elastica e luminosa.
        • VITAMINA C – 80 mg (100% VNR*)
          Consente la produzione naturale di collagene e protegge dai radicali liberi.
        • ZINCO – 7,5 mg (75% VNR*)
          Migliora l’idratazione e la levigatezza della pelle e aumenta l’azione antiossidante.
        • BIOTINA – 50 mcg (100% VNR*)
          La biotina è utile per la salute di pelle, capelli e cuoio capelluto.

        COLLAGENIAL INTENSIVE DI NUTRIFARMA è in vendita in farmacia e parafarmacia al costo di 45,00€, inconfezione da 20 stick –  5,7g – gusto pesca

        PRESENCE, PERPETUAL

        PHOTOGRAPHY FABIO MUNIS, CRISTIAN MARTINELLI
        ART DIRECTION DAVE RODRIQUEZ
        STYLING PIERMATTIA AIELLO
        CASTING CARLO SAVOLDI
        MAKE-UP FABIANA DADDATO
        HAIR MARCO PATTI
        TALENT GIULIA ANDREA
        LOCATION TOUCH STUDIO

        Polly’s Fitting Room

        PFR – Polly’s Fitting Room, founded by Anna Paola Vergani, is Italy’s first fashion career guidance platform. With a 60k online community and physical workshops (“A Touch of Fashion” and “A Touch of Styling”), PFR connects young talents with industry professionals through their ONLIFE empowerment community.

        For SNOB’s 2026 print edition, Editor-in-Chief Miriam De Nicolò served as Special Guest at an “A Touch of Styling” masterclass, where this fashion editorial was produced by industry professionals, assisted by parti- cipants—giving them hands-on experience of a live professional shoot.

        Dress and shoes JordanLuca – Socks Marco Rambaldi – Ring Ilenia Corti
        Faux-Fur Aniye By – Top with gloves Aniye Records – Silver Balloon courtesy of GUITAR

        The Macallan rinnova l’immagine dei suoi intramontabili whisky

        The Macallan rinnova l’immagine dei suoi intramontabili whisky

        La distilleria più famosa al mondo ha appena festeggiato i duecento anni di un’epopea iniziata nello Speyside scozzese. E ora guarda verso il futuro cambiando il suo vestito: elegante e dinamico senza dimenticare come nascono i suoi iconici Scotch Whisky.

        Guidata dalla visione creativa del celebre designer statunitense David Carson, The Macallan veste di nuovo alcuni tra i suoi storici whisky, e lo fa attraverso simboli che raccontano i primi due secoli di una distilleria mitica, che ora si proietta con forza verso il futuro. Il restyling grafico riguarda le “Timeless Collections”, e cioè le serie Double Cask e Sherry Oak, e incarna la capacità e la dedizione di The Macallan nella creazione di Single Malt Scotch Whisky ineguagliabili.

        Questi nuovi abiti esprimono una visione lungimirante che celebra la maestria e la creatività della distilleria, frutto di una consolidata esperienza. Pur presentando un’identità visiva rinnovata, i whisky restano invece fedeli all’inconfondibile gusto che ha reso The Macallan celebre: armoniosi, decisi e raffinati. E il claim della campagna di lancio ben riassume questa impostazione: “You know me so well”.

        David Carson, che è considerato il padre della “grunge typography” e che ha già collaborato a più riprese con il brand,ha tratto ispirazione dai pilastri produttivi di Macallan, integrandoli nelle etichette e dando così vita alla nuova e suggestiva visione delle Timeless Collections. Secondo il celebre artista “come nel whisky, anche nel design tutto sta nell’equilibrio. E con The Macallan ho voluto creare un’identità visiva che onorasse la sua prestigiosa storia, ma che al contempo ne riflettesse lo spirito pionieristico. Ogni dettaglio, dall’etichetta alla forma della bottiglia, è un tributo alla maestria che contraddistingue ogni sorso”.

        E così l’iconico tetto erboso e ondulato della distilleria ha ispirato la silhouette sinuosa della nuova bottiglia e del nuovo logo, creando un legame diretto tra il packaging e la Macallan Estate. Altro elemento fondamentale è l’etichetta triangolare posizionata appena sotto il collo della bottiglia a evocare il “Triangolo dello Sherry” in Andalusia, regione celebre per la produzione del famoso vino fortificato e patria delle eccezionali botti stagionate che conferiscono colore e sapore naturale ai Whisky.

        A proposito di colore, il rosso è il colore dominante, un richiamo alla pigmentazione naturale che i whisky sviluppano durante l’invecchiamento, ma anche un tratto costante nella storia secolare della distilleria. Il colore della scritta The Macallan è stato sviluppato assieme al Pantone Colour Institute e registrato come “The Macallan Red”. A fare da contrasto il colore bianco, elegante citazione dell’Albariza, il tipico suolo calcareo dominante nell’area di Jerez, dove crescono le uve che diventeranno vino Sherry.

        Cambiano anche gli astucci, con il “wave pattern” che li caratterizza immaginato da Carson come citazione del fiume Spey, che attraverso in tutta la regione e ha sostenuto per secoli la produzione di whisky. Infine la retroetichetta, rifugio sicuro per la curiosità dei whisky lovers più esigenti: qui nuovi simboli identificano il tipo di botte, evidenziando l’influenza aromatica delle botti di quercia americana ed europea, mentre un codice QR univoco conduce a ulteriori approfondimenti per un coinvolgimento totale.

         

        Due Collezioni, un’unica firma

        Il connubio fra Sherry e quercia resta il nucleo di ogni espressione di Macallan, plasmando il gusto del whisky in modo esemplare. Inoltre gli anni di invecchiamento, sempre indicati in etichetta, intervengono come un ulteriore elemento di complessità, moltiplicando le nuances organolettiche delle due collezioni:

        Double Cask Collection

        I whisky della serie Double Cask nascono da una perfetta combinazione di botti in quercia europea e americana, stagionate con vino Sherry nelle bodegas di Jerez de la Frontera. La Double Cask Collection è un tributo alle eccezionali botti di The Macallan e alla loro straordinaria storia: un viaggio lungo 200 anni e migliaia di chilometri, dalle foreste di due continenti alle vigne dell’Andalusia. I whisky sono tre: 12, 15 e 18 anni e sono caratterizzati da un profilo morbido e cremoso con note di frutta gialla matura e toffee provenienti dal rovere americano, arricchite da spezie delicate e frutta secca donate dalla quercia europea. 

        Sherry Oak Collection

        I due whisky delle Sherry Oak Collection, un 12 e un 18 anni, sono invecchiati esclusivamente in botti di quercia europea che hanno contenuto in precedenza Sherry. Con naturali sfumature color mogano, questi whisky rappresentano l’apice dello ‘stile Macallan’, impreziositi da intrecci di frutta secca e frutta rossa, e sorretti da un’intensa speziatura legnosa. Una collezione che esprime in pieno la profondità e la raffinatezza dell’Heritage di The Macallan.

        Il ristorante di Prada a Shangai, nato dalla collaborazione con Wong Kar Wai

        Mi Shang Prada Rong Zhai entra nella Guida Michelin Shanghai, Jiangsu e Zhejiang 2026
        Un traguardo di grande prestigio a un anno dall’apertura

        A solo un anno dalla sua apertura, Mi Shang Prada Rong Zhai raggiunge un importante riconoscimento entrando nella nuova edizione della Guida Michelin dedicata a Shanghai, Jiangsu e Zhejiang 2026. Un risultato di grande rilievo, che vede il ristorante tra gli indirizzi segnalati nella città di Shanghai.

        Primo ristorante fine dining aperto da Prada in Asia, Mi Shang Prada Rong Zhai nasce in collaborazione con il regista Wong Kar Wai, dando vita a un progetto che unisce visione cinematografica, patrimonio culturale e alta gastronomia in un contesto unico.

        Questo traguardo rappresenta una conferma significativa della visione e dell’impegno che guidano Mi Shang Prada Rong Zhai: un progetto di fine dining capace di fondere con eleganza e profondità la cultura gastronomica cinese con quella italiana, in un dialogo contemporaneo e raffinato.

        Determinante in questo percorso e stato il contributo dello chef Riccardo La Perna, entrato a far parte del team nel luglio dello scorso anno. La sua visione culinaria e la sua sensibilità hanno segnato un passo fondamentale nello sviluppo dell’identità del ristorante, contribuendo a definire una proposta gastronomica distintiva e riconoscibile.

        «Entrare nella Guida Michelin a cosi breve distanza dall’apertura e per noi motivo di grande orgoglio» commenta Riccardo La Perna. «E’ il risultato di un lavoro di squadra intenso e appassionato, e rappresenta uno stimolo a continuare a esplorare nuove possibilita espressive, valorizzando l’incontro tra cultura cinese e italiana con rispetto, creativita e visione contemporanea.»

        L’inclusione nella Guida Michelin rappresenta non solo un riconoscimento del lavoro svolto fino ad oggi, ma anche uno stimolo a proseguire con determinazione nel percorso intrapreso. Mi Shang Prada Rong Zhai continuerà a evolvere come destinazione di riferimento per il fine dining internazionale, mantenendo al centro la ricerca, la qualità e il dialogo culturale tra Oriente e Occidente. Un milestone importante che segna l’inizio di una nuova fase, all’insegna dell’eccellenza e della continua innovazione.

        SNOB celebra l’ultimo numero East/West al Museo Bagatti Valsecchi

        SNOB EXCLUSIVE EVENT — 7 APRILE 2026 
        Milano celebra l’incontro tra Oriente e Occidente: grande successo per la serata di presentazione del nuovo numero di SNOB Magazine al Museo Bagatti Valsecchi

        Si è conclusa con una partecipazione straordinaria la serata con cui SNOB Magazine ha presentato il l’ultimo nuovo numero cartaceo dedicato al tema Oriente e Occidente, lunedì 7 aprile 2026 negli ambienti del Museo Bagatti Valsecchi, nel cuore del Quadrilatero della Moda di Milano.

        Una serata su invito strettamente personale, che ha riunito tra le sale di una delle case museo meglio conservate d’Europa un pubblico selezionato di professionisti, partner, protagonisti del mondo della cultura, del lusso e dell’impresa. La cornice — un palazzo ispirato alle dimore cinquecentesche lombarde, aperto al pubblico dal 1994 — ha offerto a SNOB la scenografia più coerente con la propria identità.

        Ad aprire la serata, Miriam De Nicolò, Fondatore e Direttore Responsabile di SNOB Magazine, con un discorso che ha attraversato l’anima del numero e il senso stesso del progetto editoriale. De Nicolò ha voluto rivolgere il primo e più importante ringraziamento a tutti coloro che rendono possibile ogni numero cartaceo: giornalisti, fotografi, make-up artist, stylist, set designer, art director, modelle e assistenti. Un gesto tutt’altro che formale, in un momento storico in cui l’editoria indipendente attraversa una delle sue stagioni più difficili: testate storiche che chiudono, case editrici che liquidano i collaboratori, redazioni che si svuotano. In questo contesto, SNOB sceglie la cultura non come semplice prodotto da ottimizzare, ma come patrimonio da proteggere. “Senza queste persone questo numero non esisterebbe”, ha dichiarato De Nicolò.  “Richiede lavoro, visione, dedizione collettiva. Ed è per questo che merita di essere celebrato.”

        De Nicolò ha poi sottolineato come questo numero rappresenti un’evoluzione significativa per la rivista: cambio di formato, ampliamento delle pagine, e una nobilitazione delle cover — velvet touch con lamina oro e lamina silver— che trasforma ogni copia in un oggetto da collezione. Una delle due cover è un’opera unica dell’artista contemporaneo Marco Gallotta, italiano residente a New York, la cui arte del paper cut — tecnica tipicamente orientale — è stata commissionata da SNOB in esclusiva assoluta per tradurre in immagine il dialogo tra le due culture al cuore del numero.

        Sul palco: le voci del numero

        La serata ha dato spazio anche alle protagoniste delle pagine. Enrica Acuto Jacobacci, Presidentessa di Jacobacci & Partners — studio legale di riferimento internazionale nel campo della proprietà intellettuale — ha preso la parola per condividere una riflessione sul valore del marchio, sulla sua tutela e sulla relazione profonda tra identità, creatività e protezione giuridica.

        Ilaria Dazzi, Brand Manager di Mercanteinfiera, ha invece raccontato la partnership con SNOB nata all’interno di Fiere Parma, dove la rivista ha costruito un vero hub culturale con talk e approfondimenti sul Made in Italy. Una collaborazione che, come annunciato nel corso della serata, è destinata a continuare e crescere.

        Il percorso sensoriale della serata

        L’evento è stato concepito come un percorso sensoriale coerente con il numero, costruito grazie a partner di altissimo profilo.

        Finger’s Garden — la realtà fondata nel 2004 dallo chef Roberto Okabe, nato in Brasile da genitori giapponesi e formatosi tra Tokyo e San Paolo — ha curato la food experience con una selezione di finger sushi che racconta vent’anni di dialogo tra culture gastronomiche. Una presenza che non poteva essere più perfetta per una serata dedicata all’incontro tra Oriente e Occidente.

        Il benvenuto è stato affidato a una flûte di Champagne A. Robert, maison récoltant-manipulant della Vallée de la Marne dal 1722, selezionata da Fine Spirits, che ha accompagnato la serata con una carta di distillati d’eccezione: dal Song Cai Dry Gin vietnamita al Tamdhu 12 Speyside, dal The Hearach delle Ebridi Esterne ai due whisky giapponesi Mars Komagatake e Mars Tsunuki, fino al Vermouth 9diDANTE Inferno ispirato ai nove gironi danteschi e al Terza Bitter in batch limitati da 6.666 bottiglie.

        La drink list è stata firmata da The Spirit Milano — il membership club di Porta Romana fondato nel 2017 — nella persona del Bar Manager Ivan Francesco Filippelli, formatosi tra i più autorevoli indirizzi della mixology londinese, dal 69 Colebrooke Row di Tony Conigliaro all’Hotel Café Royal. I cocktail della serata hanno dialogato con i profumi alimentari WDRINK, vaporizzati direttamente sui drink per aggiungere una dimensione olfattiva inedita all’esperienza della miscelazione.

        Per gli appassionati, una degustazione guidata di whisky — condotta da Jacopo Grosser — ha messo a confronto quattro etichette scozzesi e giapponesi in un dialogo sensoriale tra due grandi tradizioni della distillazione mondiale.

        Il cigar pairing è stato affidato ai sigari Oliva, una delle maison cigariere più rispettate al mondo, con una selezione guidata dall’esperto Pier Serravezza tra il Flor de Oliva Original e il Flor de Oliva Maduro.

        La selezione vinicola ha visto protagoniste due cantine di territorio: Vinchio Vaglio dal Monferrato, con la Barbera d’Asti e le bollicine dell’Alta Langa, e Antica Hirpinia dall’Irpinia, con il Fiano di Avellino e il Coda di Volpe — due espressioni di una terra vulcanica tra le più vocate del Sud Italia.

        La colonna sonora della serata è stata affidata al gruppo di Gianluca Militello, con un repertorio swing che ha accompagnato gli ospiti tra le sale rinascimentali del Palazzo con un’atmosfera d’altri tempi.

        Al termine della serata, ogni ospite ha ricevuto una bag brandizzata con il numero cartaceo East-West di SNOB Magazine.


        SNOB Magazine è un osservatorio culturale contemporaneo, distribuito in formato cartaceo nei migliori bookstore selezionati in Europa, USA e Asia, negli aeroporti, rivenditori diretti Hoepli, Mondadori e Feltrinelli, negli hotel cinque stelle. Il suo posizionamento è unico: coffee table book da collezione e strumento di approfondimento per un pubblico ultra-high-net-worth.


        Contatti stampa: SNOB Magazine — info@snobnonpertutti.it www.snobnonpertutti.it | @snob_magazine

        “An education”, una lezione di vita

        Jenny ha sedici anni, fuma Sobranie di nascosto dai genitori – quelle sigarette russe con il filtro dorato che per decenni ho cercato in ogni tabaccheria d’Europa, e trovato solo dopo i quaranta. Le accende come fanno le ragazze che ascoltano Juliette Gréco, camminano sotto la pioggia senza ombrello e infilando qualche parola francese nella conversazione come chi sa già dove vuole arrivare.

        Jenny sa esattamente quel che fa, non rappresenta il cliché della bambolina sedotta e abbandonata, non è una mera vittima, piuttosto un’intelligenza sottile e inesperta, in cerca di forma. Oxford l’aspetta, i libri la aspettano, ma David – trentenne affascinante, bugiardo gentile, Peter Pan con una Jaguar rossa — le offre qualcosa che la fa vibrare: cene eleganti, night club, Parigi, regali, baci appassionati, la frivolezza e la leggerezza come estetica di vita.

        Poi tutto crolla, la menzogna si rivela intera: David le chiede di sposarlo ma ha già una moglie, un figlio, una doppia vita continua. E sparisce codardo, senza affrontare i genitori che aveva sedotto con la promessa di un futuro roseo alla loro figlioletta.

        Jenny riprende gli studi, bussa alla porta dell’unica persona che aveva cercato di avvertirla, la sua insegnante, e lí dentro impara la seconda grande lezione della sua vita: in quella casa graziosa ricca di libri e di poster dei suoi pittori preferiti- la libertà di una donna che ha scelto se stessa, libera dal pregiudizio.

        An Education 2009
        Regia di Lone Scherfig