Yamamay apre al decor

Yamamay apre al decor per la casa: il brand leader dell’underwear ha appena inaugurato a Milano lo store più grande in assoluto. In Corso Buenos Aires 42 si stagliano oltre 500 metri quadrati su due piani precedentemente occupati dalla Libreria Puccini: all’interno del punto vendita, il brand propone per la prima volta YHome, la prima collezione dedicata all’arredo per la casa.

Realizzata in partnership con Angelo Carillo & Co, realtà specializzata in tessuti e biancheria per la casa, YHome punta ad elementi semplici ma ricchi di stile, perfetti per arredare con gusto ogni tipo di ambiente. Fondato nel 2001, Yamamay conta oggi 630 punti vendita in tutto il mondo tra lingerie, pigiameria, abbigliamento, beachwear, accessori e cosmesi.

La linea Home è solo l’ultima realtà proposta dal brand, che fa parte del Gruppo Pianoforte Holding insieme a Carpisa e Jaked. Nello store milanese, il secondo in Corso Buenos Aires, sarà presente per la prima volta anche un flower corner e alcune proposte letterarie che richiamano la libreria preesistente.

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Scavolini riceve il German Design Award 2017

Scavolini si aggiudica la Menzione Speciale al German Design Award 2017: un riconoscimento importante nel mondo del design, che premia l’azienda per la categoria Kitchen, con il progetto Foodshelf, firmato dal designer francese Ora-ïto. La cerimonia di premiazione avrà luogo il 10 febbraio 2017 a Francoforte, alla presenza dei più importanti esponenti del mondo della progettazione, dell’industria e dei media.

“Siamo orgogliosi di questo importante riconoscimento che ci vede al fianco di un grande designer come Ora-ïto”, ha commentato Fabiana Scavolini, amministratore delegato di Scavolini. “Un premio che celebra la nostra capacità di esplorare al meglio linguaggi inediti e dare vita a nuovi percorsi di design che attraversano il presente per orientarsi al futuro. Nella consapevolezza che la progettazione costituisce una delle armi principali nella sfida per garantire l’eccellenza”.

Il progetto Foodshelf di Scavolini, firmato dal designer francese Ora-ïto, trae ispirazione da una rilettura del rapporto tra cucina e zona living, in cui vengono reinterpretate le funzionalità del soggiorno, che nell’idea nel designer Ora-ïto vengono estese anche alla cucina. La zona living entra anche in cucina abbandonando il tipico approccio verticale che caratterizzava precedentemente questo spazio, a favore di una “nuova linearità orizzontale”.

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Fear and Love, la mostra che inaugura il Design Museum di Londra

Ha inaugurato il 24 novembre scorso la nuova sede del Design Museum di Londra, lungo High Street Kensington. “Fear and Love: Reactions to a Complex World” è la mostra che accompagna l’evento: fino al 23 aprile 2017 sarà possibile visitare l’esposizione curata dal chief curator Justin McGuirk, ex firma del Guardian. Un viaggio attraverso il design contemporaneo, vissuto come disciplina inclusiva, il cui campo d’azione si estende alla tecnologia, alla politica, all’ecologia, alle migrazioni e alla sessualità.

Il Design Museum di Londra appare trasformato, grazie all’iconico allestimento di Sam Jacob Studio e OK-RM, che lo hanno reso una sorta di avveniristico laboratorio per installazioni. Nella mostra Fear and Love tanti sono i richiami pop, che contribuiscono a stilare le fondamenta di un manifesto estetico ricco di contaminazioni. McGuirk ha accuratamente selezionato dai più disparati campi della creatività– architettura, grafica, ingegneria, moda, robotica– undici team di designer internazionali, che hanno rielaborato esperimenti inediti sul tema. In una scenografia di tende argentee ecco fare capolino le undici installazioni, dalla video installazione psichedelica firmata da Andrés Jaque, che analizza i pericoli derivanti dai social network in uno scenario post-apocalittico, fino a Mimus, il robot firmato Madeline Gannon.

Trionfo di intelligenza artificiale per combattere i pericoli di un uso spropositato dell’high tech. E’ così che i sistemi di geolocalizzazione possono divenire strumenti di controllo, se posti nelle mani dei regimi autoritari. Ma è anche vero che, similmente, quegli stessi sistemi possono rappresentare per i profughi siriani in fuga verso l’Europa, una fonte di salvezza. Filosofia, oltre alla tecnologia, per tematiche universali che toccano da vicino la società odierna. Riciclo nell’opera di Christien Meindertsma, che ha recuperato le fibre di oltre 1000 maglioni usati, o ancora, design nel soggiorno arredato di OMA/AMO, che si compone di 28 pezzi ciascuno proveniente da un diverso stato dell’Unione Europea.

Al via il Napoli Design Market

A Napoli è di scena la creatività, con la seconda edizione del Napoli Design Market. Una vetrina all’avanguardia per restare aggiornati sulle ultime proposte dell’artigianato, per chi va alla ricerca di prodotti unici, che siano lontani dagli standard e dalla massificazione.

L’handmade regna incontrastato nella kermesse partenopea, tra arredo, interior, moda e design, per pezzi unici, che si discostano dalle solite regole: largo a colori, forme e materiali nuovi, per una rassegna interessante e ricca di fascino. La location scelta per l’evento è il Complesso Monumentale SS. Apostoli.

Stanchi delle logiche commerciali imperanti, gli organizzatori della manifestazione portano in scena un tripudio di creatività che strizza l’occhio all’innovazione. La kermesse avrà luogo sabato 17 e domenica 18 dicembre 2016 nella splendida e suggestiva cornice di una costruzione tipicamente napoletana del 1649, oggi sede del Liceo Artistico di Napoli S.S. Apostoli. Un evento imperdibile.

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Ad Oikos lo ‘Sbid International Design Awards 2016’

E’ l’azienda italiana Oikos ad aggiudicarsi il premio SBID International Design Awards 2016. Unico brand italiano tra i vincitori del prestigioso riconoscimento, Oikos incanta Londra con Bronzo Fuso, la nuova soluzione cromomaterica ecosostenibile che ha sbaragliato la concorrenza nella categoria ‘Innovative product design’.

“Una dimostrazione di innovazione sostenibile e artigianalità italiana”, queste le parole con cui i giurati hanno descritto l’opera, evidenziandone le superfici uniche e il design capace di esaltare gli spazi in maniera strategica, trattandosi di “un materiale morbido al tatto, antigraffio e resistente alla luce, sostenibile che permette una personalizzazione infinita della superficie”.

Alla base del successo di Oikos è il tailor made, come evidenziato da Vanessa Bradly, presidente di Sbid: “La particolare abilità di Oikos nell’interpretare il volere del progettista e nel realizzare off-site campioni su misura con il suo reparto Ricerca&Sviluppo coordinato da Vicky Syriopoulou è una caratteristica unica e la conferma che Oikos è un’eccellenza difficilmente imitabile nel suo settore”.

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Una nota diffusa dopo la premiazione sottolinea che “la maestria del team contract per assicurare e garantire la riuscita del progetto è il completamento del lavoro e di volontà nel realizzare sempre la superficie su misura. Una dimostrazione di conoscenza della materia e cura nell’applicazione che ha caratterizzato anche il rinnovamento della lobby dell’Hilton di Milano, curato dallo studio di progettazione Thdp di Londra ed eseguito proprio con la finitura Bronzo Fuso vincitrice allo Sbid”.

“Un risultato eccezionale che proietta Oikos -così si conclude- ai vertici del proprio settore nel mondo del design internazionale, raggiunto grazie alla sinergia tra aziende innovative come Oikos e i migliori studi di progettazione, come ha detto alla premiazione l’architetto Mannino”.

Artisti On Ice a Milano Marittima

Arte, design e artigianato contemporaneo al vialetto degli Artisti On Ice, che inaugurerà l’8 dicembre alle 15 a Milano Marittima. Un evento dedicato al design Made in Italy, attraverso la promozione dell’artigianato contemporaneo, del design indipendente e dell’arte emergente. La novità dell’edizione di questo inverno sarà il vialetto degli Artisti Open Area, uno spazio esterno al vialetto, dedicato interamente ad artisti con progetti originali, realizzati ad hoc per la manifestazione.

All’interno di questo nuovo contenitore, l’8 dicembre, in occasione dell’inaugurazione, verrà presentata in anteprima una nuova opera dello scultore Mavis Gardella, l’Arcangelo Gabriele (l’Angelo dell’annunciazione). Una scultura imponente che l’artista definisce “una nuova creazione scultorea, una trasformazione dell’esile materia, un filo di ferro, in qualcosa di diverso, di inatteso, di dinamico, non fossile. Una scultura, quasi viva, che si inginocchia come a riposo e poi si desta, si alza al cielo e sbatte le grandi ali come a voler prendere il volo e annunciare la buona novella”.

Il 25 dicembre occhi puntati sulla nuova opera dell’artista Giuliana Giuliani, intitolata Albero Rosso, descritta come “una speciale coniugazione dell’albero della vita che per il Santo Natale si accende e si veste di rosso; un inno all’amore e alla vita che ogni 25 dicembre si rinnova per la nascita di un re povero e bambino.”

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Una mostra unica, perfetta per chi è alla ricerca di manufatti originali e ricercati; tra installazioni, opere d’arte e una bacheca allestita per l’occasione con i personaggi del presepe, in collaborazione con l’Antica Stamperia Pascucci, bottega artigiana che dal 1826 produce pregiatissime tele stampate a mano. L’evento è stato realizzato dal Comune di Cervia insieme all’Associazione Culturale Rete Creativa.

Zagato in mostra a Basilea

Linee sinuose, colori brillanti e design evergreen: in mostra a Basilea Zagato, atelier di Terrazzano di Rho che ha firmato alcune tra le auto sportive più affascinanti di tutti i tempi. I collezionisti svizzeri hanno prestato agli organizzatori 25 vetture dell’atelier Zagato, eccellenza italiana nella carrozzeria. Occhi puntati sull’esposizione Zagato Swiss, al Pantheon di Basilea: un’occasione unica per ammirare le vetture dallo charme raro.

“La realizzazione della mostra è stata possibile soltanto grazie all’entusiasmo dei collezionisti svizzeri che hanno prestato le proprie vetture” -così si sono espressi gli organizzatori della mostra- “Lo scopo è quello di completare il Registro Storico e di offrire al pubblico una panoramica di quasi cento anni (dal 1919) di auto da collezione create dall’Atelier milanese per le case automobilistiche più prestigiose del mondo, restando sempre indipendente”.

Il brand Zagato rappresenta oggi l’unico carrozziere italiano ancora nelle mani della famiglia del fondatore: trattasi di Andrea Zagato, che rappresenta la terza generazione della “dinastia”. Ugo, il fondatore del marchio, era suo nonno, mentre Elio, suo padre. La mostra resterà aperta fino al 17 aprile e ci saranno sempre almeno 25 auto esposte. Sono esposti tra gli altri veri gioielli di design come l’Alfa Romeo 1750 GS Zagato, la Lancia Aprilia Sport, la Abarth 750 Zagato, la Porsche 356 Carrera Speedster e l’Alfa Romeo TZ3, ma anche la Porsche Carrera V10 GTZ, la Aston Martin Virage Centennial e la Mostro powered by Maserati. Il costo del biglietto d’ingresso è di 10 franchi svizzeri e la mostra è aperta da lunedì a venerdì dalla 10 alle 17.30, mentre il sabato e la domenica dalle 10 alle 16.30. La mostra di Basilea è solo la prima tappa di una serie di eventi che si concluderanno nel 2019, anno del primo centenario di Zagato.

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Credenza di Veneta Cucine vince il German Design Award

Una idea innovativa per una cucina destrutturata: la cucina Credenza, disegnata da Michele De Lucchi per Veneta Cucine, ha ricevuto la Special Mention del German Design Award 2017. Una menzione speciale all’interno della categoria Kitchen and Household per Credenza, la cucina disegnata dall’architetto Michele De Lucchi per Veneta Cucine.

Il prestigioso riconoscimento internazionale viene attestato a progetti e personalità che si siano contraddistinte per un approccio pioneristico al design e all’architettura. La cucina destrutturata ideata da Michele De Lucchi per Veneta Cucine di certo rientra a pieno titolo nella definizione: una nuova concezione di cucina, in cui è l’individuo a ridefinire i confini e le modalità di utilizzo.

Un’idea che attinge al passato ma guardando anche al futuro per quanto riguarda la gestione degli spazi. Legno massiccio con ante rientranti e raffinate finiture cromate, per un elemento dalle spiccate connotazioni totemiche e suggestive. Ogni anta ha una sua funzione ben precisa, di contenimento, cottura e lavaggio, spazio per ospitare le stoviglie e conservare gli alimenti. Design e funzionalità si fondono in un progetto esclusivo, apprezzato anche all’estero.

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Torna Art Basel Miami Beach

Cresce l’attesa per la 15esima edizione di Art Basel Miami Beach, che si terrà dal 1 al 4 dicembre presso il Miami Beach Convention Center. La fiera più glamour a livello internazionale non si smentisce neanche per quest’edizione, la seconda curata da Noah Horowitz.

Saranno presenti oltre 269 gallerie internazionali e 4000 gli artisti che esporranno sculture, installazioni, disegni, dipinti, fotografie, stampe, film, opere in edizione limitate e arte digitale. Sono invece nove i settori in cui la manifestazione è suddivisa: Galleries, Positions, Edition, Nova, Kabinett, Public, Film, Magazines e Survey.

Largo a talk tra artisti, curatori e direttori di musei, collezionisti, scrittori e storici dell’arte. Art Basel Miami Beach e David Gryn, curatore di Artprojx and Daata Editions, presenteranno un programma serale di alcune opere in cui la musica diventa protagonista assoluta: rientrano nel progetto 28 cortometraggi con il denominatore comune “Best Dressed Chicken in Town”. E quest’anno non manca un omaggio all’Italia, con il lungometraggio dedicato a Maurizio Cattelan, Maurizio Cattelan: Be Right Back, selezionato dal curatore Marian Masone come proiezione speciale al Teatro Colony.

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La manifestazione ospiterà diverse collezioni, come “Design Miami,” “The Haitian Cultural Arts Alliance,” “The Margulies Collection at the Warehouse,” “de la Cruz Collection,” the “Rubell Family Collection”. Inoltre, come di consueto Art Basel Miami Beach si caratterizza anche quest’anno per diverse fiere satellite, in cui trovano spazio artisti emergenti, per un evento che strizza l’occhio anche al futuro del design.

Triennale Design Museum presenta “Normali Meraviglie. La mano”.

Fino al 4 dicembre è possibile visitare la mostra Normali Meraviglie. La mano, presso il Triennale Design Museum. L’iconica esposizione, a cura di Alessandro Guerriero e Alessandra Zucchi, intende reinterpretare la Mano disegnata dall’artista Mimmo Paladino. Oltre 50 artisti e designer internazionali si cimentano nella reinterpretazione dell’opera, donata da Paladino alla Fondazione Sacra Famiglia. Il disegno è stato riprodotto in 54 sculture alte 50 cm dagli ospiti del laboratorio di ceramica dell’ente, attivo nel sostegno a persone con disabilità complesse.

Alessandro Guerriero ha coinvolto, oltre allo stesso Paladino, 53 artisti e designer italiani e stranieri di fama internazionale, chiedendo loro di rielaborare queste sculture con disegni, dipinti, oggetti. Durante la Charity gala Dinner prevista per la serata del 3 dicembre, presso la sala d’Onore della Triennale di Milano, le Mani verranno assegnate con una lotteria a chi avrà acquistato i relativi biglietti numerati. Il ricavato andrà a favore della Sacra Famiglia per lo sviluppo e il sostegno dei laboratori occupazionali che la Fondazione promuove, affiancando ad attività assistenziali, sanitarie e riabilitative, interventi abilitativi e di socializzazione.

L’operazione è parte di Normali Meraviglie, iniziativa promossa dalla Fondazione per tutelare e valorizzare il concetto di “Fragilità”, in collaborazione con l’Associazione Tam Tam, scuola di eccellenza di attività visive, che ne coordina la direzione creativa.

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Matera Design Weekend: il futuro del design

Si terrà dal 9 all’ 11 dicembre la seconda edizione di Matera Design Weekend. Un evento imperdibile per tutti gli appassionati di design. In una location dal fascino unico si riuniranno i protagonisti del design contemporaneo per tre giorni. Un calendario ricco di eventi, che prevede talk, workshop e dibattiti tra professionisti del settore e non addetti ai lavori.

Un incontro esclusivo che unisce progettisti, artigiani, commercianti, aziende, in un’estetica nuova, che unisce tradizione ed innovazione, sperimentazione e classicismo. La Capitale Europea della Cultura 2019 si appresta a raccogliere la sfida, disegnando un futuro per il mondo del design, come affermato da John Thackara, ospite d’onore di questa edizione.

I progettisti provenienti da tutta Italia e Europa animeranno il festival con vari workshop ed installazioni, ognuno con il suo tipo di design, spaziando dall’open design al game design, garantendo una ventata novità agli appassionati del settore e suscitando curiosità nei non addetti ai lavori.

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Un nuovo weekend di festa, tra incontri e dibattiti sul tema del Design Immateriale. Saranno presenti all’evento designer italiani ed internazionali, realtà affermate e brand emergenti. Tra i temi trattati il design digitale, l’open source, la grafica, web 2.0, e ancora game design, open design, service design.