Joe Magowan, a Wong Kar-wai grammar

Le immagini di Joe Magowan hanno la grana sospesa dei film di Wong Kar-wai: stesso uso del colore come stato d’animo.
I suoi ritratti ci parlano di una estetica precisa, dove l’emozione è densa e le note pastose, quasi materiche.
I volti si accendono con l’intensità del colore, quasi dei punctum barthesiani che si aprono nel dettaglio minimo, tenendoci incollati allo sguardo.
Anche se l’immagine è ferma, ci dice cosa è già accaduto e cosa sta per accadere, il fotogramma resta carico: dentro c’è il prima, e suggerisce il dopo.

Joe Magowan’s images carry the suspended grain of Wong Kar-wai’s films: the same use of color as a state of mind.
His portraits speak of a precise aesthetic, where emotion runs dense and the tones feel almost pastose, nearly material.
Faces ignite with the intensity of color, like Barthesian punctums that open within the smallest detail, holding our gaze captive.
Though the image is still, it tells us what has already happened and what is about to come, the frame remains charged: within it lives the before, and it hints at the after.



Youth Culture. Il libro Ritratti presenta 11 donne che vanno necessariamente conosciute.

La Imperial Pictures Publishing di New York, una casa editrice diretta dal fotografo e publisher statunitense Jonathan Leder, ha appena lanciato il libro Ritratti che, come suggerisce il titolo stesso, ritrae alcune delle più influenti bellezze femminili contemporanee.

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Le donne, oltre ad essere fotografate, sono state intervistate da Amy Hood, art curator del libro, e si raccontano con toni intimi e mai banali, parlando delle loro passioni e delle loro carriere.

Interessante la scelta del titolo del libro che utilizza un termine in lingua italiana: questo fatto ci fa da subito comprendere la fascinazione di Hood e Leder per l’immaginario visivo e la cultura del nostro paese.
I fashion insider non faticheranno a riconoscere alcune delle personalità presenti all’interno del libro: dalla stylist Kate Young alla fashion designer Julia Fox, passando per l’art curator Anya Litvinova.

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Sfogliando le pagine del libro appagheremo non solo il senso della vista osservando donne bellissime e immortalate senza veli, ma solleticheremo anche l’erotismo dell’intelletto quando leggeremo ciò che hanno da raccontare.
Il libro nasce principalmente per la volontà di presentare un gruppo di donne che come tratto comune ha l’intelligenza, la curiosità, e la voglia di esprimersi.