ALBERTA FERRETTI COLLEZIONE AUTUNNO INVERNO 2019/20
Se ogni donna potesse scegliere, Alberta Ferretti sarebbe senz’altro la cara amica di tutte!
Perché? E’ l’unica che comprende esattamente di cos’abbiamo bisogno, parlando di moda, dal capo più basico all’abito da sera, veste le donne unendo il gusto del bello al gusto della praticità. Di cosa ha bisogno una donna in inverno? Di un maglione in cachemire che la avvolga e non le faccia patire il freddo, e Alberta Ferretti lo rende unico, di tendenza, elegante e romantico.
Nessuna stravaganza inutile, nessun contrasto insensato, nessuna sovrapposizione prettamente estetica, ma tutta la concretezza dell’eleganza e dal saper vestire, arte in cui Milano bisogna ammettere, capitale delle moda, è imbattibile.
Le spalle sono over per il giorno e aumentano di volume la sera, tra femminili chiffon, voile, lame’; le paillettes applicate su abiti dalla spallina sottile, i long dress plissettati del colore della Luna, e le morbide gonne in raso applicate a corpetti preziosi che scoprono spalle e décolleté.
Se l’eleganza ed il rispetto per la figura femminile dovessero essere prerogative per un premio fashion world, il primo posto andrebbe senz’altro alla signora Ferretti, che non dimentica mai la vera natura della moda, e cioè “vestire“. E Che dalla natura coglie i colori e le armonie, e dall’iridescenza delle perle crea un abito da sera, dalle geometriche squame di un pesce, ne esce un gioco di specchi su long dress dal sapore futurista, dalla pelle di una creatura acquatica, un corpetto degno di una modernissima Sirenetta.
Scopri qui l’intera collezione Alberta Ferretti Autunno Inverno 2019/20:
Se dovessimo premiare il periodo fashion più colorato, gli anni ’60 vincerebbero a mani basse.
Colore colore e ancora colore, non c’era capo o accessorio che non brillasse di sfumature accese, dalla giacca al pantapalazzo, dalla calza alla scarpa di tendenza.
E’ da questo periodo che JF LONDON trae ispirazione, dalla Swinging London, l’epoca delle danze scatenate, delle corse in auto a suon di Beatles, delle modelle dai capelli corti, del fascino infantile alla Twiggy, musa di Andy Warhol, che indossava colore anche per il make up marcatissimo.
L’epoca delle minigonne e delle calze a pois, dalle fantasie più accese e divertenti, un periodo di irriverenza e grande senso dell’ironia, di cambiamento e rivoluzioni, di risveglio, lo stesso che vuole trasmettere JF LONDON con una collezione divertente e dalle note discoteque.
I toni bon ton del pastello, del rosa confetto, dell’azzurro zucchero filato, del giallo crema pasticcera, sono destinati alla scarpa in vernice con baffo tono su tono, per la donna che, soprattutto di giorno, sfodera il suo carattere gioioso anche tra i più seri banchi di scuola. La vediamo con un tubino sobrio, e la scarpetta sotto la scrivania che si muove come sentisse la musica arrivare dalla sera che l’aspetta.
Una linea di grande carattere e dallo spirito allegro, multietnico e cosmopolita, perchè il colore è forza e ad ogni colore viene associato uno stato d’animo: quindi divertiamoci con le scelte JF LONDON per ogni giorno della settimana!
I tacchi hanno altezze importanti e strutture imponenti, è la donna che vuole emanciparsi, che prende iniziativa, che si spoglia del grembiule di casa per uscire e danzare con le amiche.
I materiali assecondano ogni gusto, dal più delicato velluto, dai toni ciliegia, verde bosco, alle pelle in classico nero, fino alle stampe pitonate e cocco in diverse varianti colore.
I sandali portano, al posto delle fibbie, simpatici dischi simili a quelli in vinile, un ritorno al passato ma senza nostalgia; sono silver o gold, e il tessuto della scarpa sparkling come le notti illuminate della luci artificiali.
Anche la donna più classica non sa rinunciare a questa collezione, che le dedica un modello, “Diana”, con tacco basso, quadrato, con punta in vernice e corpo in poliuretano trasparente. L’amica intima della più ribelle che indossa “Brigitte” , ça va sans dire, la maliziosa che non passa inosservata e che sceglie lo stivaletto con frange: comodità e movimento.
La pre collection fall winter 2019 JF LONDON si completa di calzette alla caviglia totalmente in paillettes, blu, argento e dorate e di una linea speciale, la luxury collection “DIVAS”, dedicata alle regine delle passerelle, ai red carpet, alle star, a chi non accetta di passare inosservata, Naomi c’insegna.
In questa speciale collezione, che prende in prestito i nomi di Aretha (Franklin) e Donna (Summer), le stelle sono simbolo onnipresente, una firma, un’identity card per cui tutto è concesso; le altezze degli stivali sono vertiginosi, i materiali preziosi.
Speciale la collaborazione con Emilio Cavallini, storico stilista e imprenditore italiano, che produce per JF LONDON un collant nero con stelle rosa, un accessorio che va a completare la costellazione delle donne “Divas”.
Se fosse una città sarebbe Londra, giovane e multietnica
Se fosse una cantante sarebbe Madonna: evergreen
Se fosse un genere musicale sarebbe la POP music
TPN è il brand che calza alla perfezione il concetto di “tendenza”, l’abilità di cogliere le mode del momento e la capacità di rafforzarle con spirito e carattere.
Nato nel 2013 dalla collaborazione tra Laura Tassielli e Anna Poola, TPN è un brand eco-friendly e unisce le più attuali innovazioni in fatto di metodo di lavorazione “impatto zero”, alla più in voga linea di design.
La collezione Autunno Inverno 2020, dall’animo decisamente rock, si permea del potere dell’animalier, e lo sa bene Wanda von Dunajew, la “Venere in pelliccia” di Leopold von Sacher-Masoch, che nel lontano 1870 l’indossava nel momento di suprema autorità nei confronti del martire/amato Gregor. Animalier come status symbol, che adornava i ritratti di nobili figure comparse nelle più grandi opere di arte figurativa, da Rembrandt a Caravaggio, da Vermeer a Jacques- Louis David. TPN sceglie l’animalier per donne forti, donne che lasciano il segno, nella versione mini dress drappeggiato, dalle spalline importanti seventies, al maglione over anni ’80 da indossare con stivale texano. Provocante e provocatorio, il triangolo lingerie leopardato che fa capolino a mo’ di stampa su camicia destrutturata con cintura alta in vita e lacci. Zebrati i mini-dress e le camicie con taglio sulle spalle e lacci ai polsi, così come i collant in velo.
La serie più colorata della collezione Autunno Inverno 2020 si illumina di stelle multicolor sui maglioni dalla manica over, scintillano anche le minigonne in paillettes e le gonne plissettate di un verde ecceso, come le camicie in raso blu elettrico e le cangianti gonne in vinile.
Sexy in versione da sera, la donna TPN osa con vertiginosi spacchi laterali su abiti in velluto a corpetto e chemisier dalle maniche a pipistrello; silver per top, gonne e frange applicate che creano movimento; d’argento anche il piumino over, pezzo cult del guardaroba della stagione invernale.
Si è concluso l’evento più atteso della Milano Fashion Week, tappa obbligatoria per gli addetti al settore e aperto a tutti i visitatori: il WHITE MILANO si riconferma quale miglior marketplace in cui il pubblico incontra i player internazionali del fashion world.
WHITE MILANO, 550 marchi e 27mila visitatori, ricopre un ruolo fondamentale per l’eco-sistema fashion:
– stimola il retail a dialogare con i consumatori
– focalizza il dialogo sulle nuove esigenze eco-sostenibili
– punta l’attenzione al mondo dell’innovazione tessile
– rinnova le offerte destinate ad un pubblico sempre più attento e sempre più esigente
Contesto unico nel suo genere, WHITE MILANO è tornato con una selezione accurata tra i migliori designer della moda womanswear.
Dal 22 al 25 febbraio 2019 è andato in scena il meglio del settore moda, dalla maglieria all’accessorio, dalla lingerie alla calzatura, le proposte per un total look più trendy del momento.
Destinato a buyer e pubblico attento, WHITE MILANO propone i brand più accorti del mercato, quelli che hanno “orecchie” per ascoltare la domanda e “mani” per produrre un’offerta. Designers dal carattere forte, dalla visione cosmopolita, marchi internazionali dal forte design avanguardista, ancoràti nella tradizione, ma proiettati nel mercato del futuro.
WHITE MILANO si riconferma realtà di successo che offre una grandissima opportunità di incontri B2B, un network in continua espansione che permette la nascita di collaborazioni importanti.
Nelle location di Tortona, WHITE MILANO per questa edizione si è focalizzato su tre diverse tendenze:
KNIT LAB, LOUNGE I SPHERE, ACCESSORIES.
KNIT LAB
KNIT LAB rappresenta l’insieme della maglieria più creativa del mercato, la selezione dei brand più originali e innovativi che raccontano il knitwear di qualità, quello tradizionale, quello vintage o d’ispirazione british, una festa della maglieria in ogni sua declinazione. Designer talentuosi sperimentano le loro idee in fatto di knitwear, con un linguaggio multietnico, dal timbro made in Italy per i nostrani o mirati alla nuova immagine moderna per i brand esteri.
Protagonisti all’interno dello spazio espositivo di Superstudio Più
MAEVY
MAEVY che svolge la sua produzione vicino al luogo di consegna, strategia per ridurre il consumo di carbonio e il suo impatto sull’ambiente. Un marchio eco-sostenibile i cui prodotti sono realizzati con materiali naturali selezionati dai migliori filatori italiani: cashmere, lino, bambù, cotone, lana, baby alpaca.
MARIO CARUANA
Tra i più eclettici della categoria, spicca MARIO CARUANA, che con la nuova collezione ROBOT18 presentata in esclusiva al WHITE, conferma l’originalità tutta artistica del suo concetto knitwear. Contaminazioni futuriste e spaziali delle precedenti collezioni, lasciano spazio ad una ricerca ultra sofisticata di qualità superiore e caratterizzata da un’estetica diamantina; il cashmere 100% , insieme ai colori, è protagonista assoluto, declinato in maglioni, cardigan e abiti.
NU
NU Concettuale, dai rimandi japan, linee geometriche, strutture decise, la maglieria NU è semplice quanto il suo nome, concreta e diretta, come una grande macchia d’inchiostro su un foglio bianco: può raccontare molto se pensiamo di avere di fronte una Rorschac, oppure rimanere una bellissima e semplicissima macchia d’inchiostro nera. Dark come una pellicola alla Tarkovskij.
TOTALLY.H L’immagine delle maestranze toscane, di mani esperte che, giorno dopo giorno, mese dopo mese, danno vita a capi unici nati dall’amore per l’artigianalità. Manualità è la parola chiave, che impreziosisce ogni fase del lavoro, dai movimenti magnetici dell’uncinetto, ai trattamenti specifici e tecnici delle pellicole in resina, delle tinture e dei lavaggi con sfumature. TOTALLY.H è la linea di maglieria prodotta interamente in Italia con filati di altissima qualità.
I AM CHEN Colore colore e ancora colore, componendo i pezzi I AM CHEN si potrebbe inventare un Lego per maglieria, blocchi di colore che divertono e regalano luce anche nelle giornate più buie degli inverni più freddi.
KARIN ROCKE Se vivi a Parigi, il tuo viso lo porterà scritto per sempre. Karin Rocke sviluppa nella Ville Lumière, dopo aver lavorato per Yves Saint Laurent, Tom Ford e Stefano Pilati, una collezione knitwear che ha quell’allure dichiaratamente parigina, quella disinvolta e sensuale, quella comoda e amabile, consapevole e fintamente casuale. Dalla sua capacità nasce il maglione che indosseremmo di fretta, prese dalla malinconia, per correre sulla Senna e ripensare ai vecchi amori passati e mai dimenticati.
NOTSHY Se credete che cashmire ha un solo ricordo, e cioè quello della nonna, non conoscete NOTSHY, che ha osannato questo preziosissimo alleato del freddo, con un inno alla modernità. NOTSHY mescola il cashmere alla pelle, al camoscio, alle sete pregiate, lo accosta ai pizzi ed all’antico ricamo. Non solo eccezionalità e qualità, ma originalità e tendenza. NOTSHY è il cashmire per le donne di ogni età.
VITOS è l’etichetta dell’eco-sostenibilità. Francese di nascita e fondato nel 1925, si rinnova in maniera intelligente con una particolare attenzione all’ambiente. La collezione è luxury di un cashmire rigenerato, un business circolare per ridurre al minimo l’impatto ambientale. L’esempio calzante del bello e sostenibile.
VITOS
LOUNGE I SPHERE
Destinato ai veri amanti del bello, coloro i quali non rinunciano all’eleganza nemmeno tra le mure di casa, LOUNGE I SPHERE sarà d’ispirazione ai consumatori più attenti, quelli dall’animo dandy, quelli per cui la femminilità è come un profumo persistente che va indossato anche in camera da letto, come insegnava la divina Marilyn. La nuova area nel Tortona Fashion District è dedicata all’homewear; una concezione moderna della più raffinata lingerie, mescolata al beauty e al misterioso mondo delle fragranze. Insomma un mondo esotico che riporterà in vita ricordi di mitologiche storielle e racconti dei personaggi più “amoureux de la beauté”.
Non solo lingerie esclusiva, ma anche profumazioni, beauty, essenze, note che scaldano come un camino al centro della sala in uno chalet: l’area che è già un successo tutto al femminile, tra cui spiccano:
FANTABODY
FANTABODY, fondato nel 2015 da Carolina Amoretti, fotografa di moda milanese che, totalmente dentro al settore, ha saputo cogliere le tendenze del momento. Ha così creato una linea intima che non è solo “intimo”, ma si presta a diventare capo icona, must have, accessorio, una serie di body declinati in velluto e con shape differenti a seconda dei gusti , degli stili, della vestibilità del tessuto. Velluto, raso iridescente, voile impreziositi da perle e paillettes, una linea che si lega fedelmente all’animo sporty del brand, corrente che sta prendendo piede su tutte le passerelle del mondo. Lo sport diventa casual, portabile e mixabile ad ogni capo del nostro guardaroba.
Come fa CARAMI’, brand fiorentino dell’underwear che diventa outwear, dell’actiwear pensato per donne che non rinunciano alla femminilità, reggiseni sportivi che permettono il lusso della comodità e quello della qualità. CARAMI’ cavalca l’onda delle mode e propone panta-pijami per la sera e kimono da sostituire alle giacche. Il relax di casa si fa serale con l’aggiunta di un maxi accessorio, che potrete scegliere sempre nel percorso completo del WHITE MILANO 2019.
DANHERA ITALY
DANHERA ITALY
Quando la mitologia classica incontra i profumi del mondo, nasce DANHERA ITALY, marchio che propone fragranze per uomo e donna, accompagnandoli, sul carro dorato, nel Monte Olimpo, dove bellissime dee e maestosi dei, emanano profumi di una razza incontaminata. Bisogna spruzzare la magica essenza per capire l’effetto che fa.
CALE’ FRAGRANZE D’AUTORE Se un profumo fosse un libro, sarebbe sicuramente “Le mille e una notte”, raccolta di novelle orientali che riportano alla memoria sentori di patchouli, di essenze ambrate, di note muschiate. Sono le storie che ci racconta Silvio Levi con l’immediatezza di uno scrittore che la notte, nella penombra della sua camera, butta giù il libro della vita. Un profumo per ogni ricordo.
HISTOIRES DE PARFUMS A 22 anni apre il suo primo ristorante a Parigi, per poi capire che sapori e aromi avrebbe voluto miscelarli in boccette di vetro e non in piatti di porcellana.
Gèrald Ghislain è l’edonista che racchiude in pochi millilitri, la raffinata eleganza di storie d’antan.
MARIEYAT
MARIEYAT Sport, danza, lingerie, dalla fibre naturali del cotone e della seta, nasce una linea di underwear comoda, pratica e d’ispirazione moderna.
MIRROR IN THE SKY Se i viaggi segnano e lasciano impronte profondissime, lo dice questo brand nato dall’amore per l’Himalaya. Dalle migliori fibre del cashmire, MIRROR IN THE SKY produce maxi scialli e kappe d’ispirazione tibetana: indossandoli sarà come salire sul tappeto di Aladino e lasciarsi trasportare.
LA NOUVELLE
La storia del cinema ne ha messi in scena esemplari meravigliosi, dal body a clessidra in pizzo indossato dalla Loren in “Ieri, oggi, domani”, film del 1963 di Vittorio De Sica, al più recente e casto total white in cotone che si intravede sotto un abitino a fiori bagnato di “Lolita”, versione di Adrian Lyne del 1997. Parliamo della lingerie, accessorio feticcio della donna, che si lascia scivolare nelle scene più lente, elemento mai trascurabile, da coordinare in qualsiasi momento e non v’è ragione che tenga per non farlo perchè, come diceva Marilyn, “potrei star male e i soccoritori non mi vedrebbero nel massimo splendore”. Mai farsi cogliere impreparate quindi, le cassettiere del nostro wardrobe devono parlare di seduzione, di erotismo, di parole sussurrate come una chanson di Serge Gainsbourg, da cui il brand La Nouvelle ha tratto ispirazione.
La Nouvelle rende la donna protagonista, è lei a recitare il personaggio luminoso, una donna romantica e misteriosa, profonda e a tratti infantile come una “vergine suicida” alla Coppola, bellissima e magnetica come la favorita di Truffaut, Jeanne Moreau, o di un fascino disinvolto e maturo come Diane Lane in “Unfaithful”.
ACCESSORIES
Il fil rouge di quest’area è l’accessorio, dalla scarpa alla cintura, un percorso per incontri B2B tra creatori e venditori. Con il supporto di Confartigianato Imprese, un hub espositivo di marchi high level come MATTEOMARS, brand nato nel 2015 dall’omonimo fondatore, designer dall’esperienza decennale che vanta nel curriculum collaborazioni con Sergio Rossi, Antonio Berardi, Elie Saab, Iceberg ed Emilio Pucci. Le linee delle calzature MATTEOMARS sono dinamiche, vive e senza tempo; piccole opere d’arte dal carattere forte e strutturato, come le donne che le indossano.
MATTEOMARS
Un paniere delle più stravaganti calzature, harem delle “shoeaholics”, discepole di una Carrie Bradshaw che non si stanca di dire:
“Ci sono due cose di cui non ne hai mai abbastanza: buoni amici e buone scarpe”.
In riferimento alla manìa più seriale delle donne, il quotidiano britannico Daily Mail ha stilato una piccola inchiesta che rivela come il 92% delle intervistate abbia ricordato il primo paio di scarpe acquistate con i propri risparmi, mentre solo il 63% sia riuscito a mettere a fuoco il nome del ragazzo a cui ha dato il primo bacio. Sondaggio che rivela già in partenza l’affluenza di questo settore al WHITE, trionfo degli accessori e del dettaglio, un’accurata selezione tutta al femminile di quello che saranno i nuovi talenti del fashion accessories.
GAVAZZENI
Altra eccellenza di stile presente in questo settore è il brand GAVAZZENI, che porta all’interno dell’azienda l’esperienza e la passione di una famiglia intera, dal fondatore Sergio Gavazzeni, alla moglie Katia Orlandini cresciuta tra gli uffici del pret-à-porter di Max Mara, fino ai figli Elena e Pietro sempre attenti alle esigenze del mercato.
GAVAZZENI, oltre a creare prodotti artigianli vincenti, opera anche per terzi, nomi altisonanti della moda italiana.
CLERGERIE, acclamato per il suo design unico come “Miglior designer dell’anno” per tre volte dalla Fashion Footwear Association, combina con perfetto equilibrio, liberta’ di movimento, vestibilità, ed estetica, con un continuo dialogo tra maschile e femminile, ying e yang introducendo, per primi, la rafia nella produzione di scarpe di alta gamma.
DORATEYMUR
DORATEYMUR, fondata nel 2012 da Dora Teymur che intraprende la sua formazione presso i prestigiosi Cordwainers di Londra, mixa un design meticolosamente nostalgico, con tocchi dal sapore retrò, alle più moderne consistenze e forme. Un design originale che si distingue come un Clive Christian tra milioni di profumi.
PARCOATS FLORENCE, fondato da Giovanni Allegri, imprenditore di una delle famiglie chiave della storia dello sportswear italiano, è specchio di valore d’heritage, di made in Italy e di dialogo stilistico concettuale. Non c’è modo più trendy per raccontare con consapevolezza e con savoir-faire, la moda oggi.
RACINE CARREE
RACINE CARREE Provate a resistere a queste magnifiche calzature da donna: sarà impossibile quanto per Ulisse resistere al canto delle sirene. Sono femminili, hanno altezze vertiginose, un design divertente e spiritoso, quel tocco parisien e lo stile di una vera shoes addicted.
ANNICK VDW
Di Annick Van de Weghe, questi meravigliosi gioielli dal sapore vintage, con pietre preziose e dalla simbologia magica, esoterica o religiosa, ci fanno pensare alle super accessoriate donne dell’Antico Egitto, per cui il morso di un aspide era cosa da poco, l’importante era essere bellissime!
JOSHUA SANDERS La scarpa di tendenza ha un solo nome: Joshua Sanders, l’etichetta italiana che ha Vittorio Cordella al timone creativo, il perfetto mix di streetwear moderno e importante eredità artigianale.
Grafiche audaci, ironici i simboli sul telaio, giocosi i motivi su suole spesse come vuole il diktat del momento.
HOUSE OF MUAMUA Dalle mani di donne ed anziani balinesi, nascono le Mua Mua dolls, bambole all’uncinetto che hanno preso in prestito i volti a Coco Chanel, Anna Wintour, Lady Gaga, Franca Sozzani e Karl Lagerfeld per primo, che ha richiesto a Ludovica Virga, designer e mente creativa del marchio, 500 bambole da vendere nei negozi che portano il suo nome, dopo aver ricevuto in regalo dalla stessa, il suo “bambolo in miniatura”. Oggi il brand produce accessori che hanno conquistato i palchi delle celeb internazionali, per il suo spirito ironico e irriverente ma non ultimo per il risvolto umanitario del marchio che vuole il ricavato venga destinato all’istruzione femminile a Sumbawa. Noi facciamo il tifo.
Philosophy di Lorenzo Serafini collezione Autunno Inverno 2019/20
Una collezione carica di carica erotica quella Autunno Inverno 2019 Philosophy di Lorenzo Serafini.
Il designer ha affermato di voler rendere omaggio agli elementi che degli anni ’90 lo hanno affascinato: la musica, il cinema e la moda.
Sono gli anni delle artiste pop e della sempreverde Madonna, rinasce il punk-rock e spopola l’eurodance, e particolarmente in voga è il genere grunge, il rock alternativo nato a Seattle alle fine degli anni ’80.
Al cinema “Pretty woman“ fa sognare tutte le meno fortunate, è la favola di Cenerentola che finisce a fare shopping sulla Rodeo Drive e si sistema col giovane bello e ricco interpretato da Richard Gere. La protagonista, Julia Roberts nei panni di Vivian, indossa nelle scene più hot e in quelle rivelatrici, delle bellissime sottovesti in raso, come quelle della collezione Philosophy con inserti in pizzo pregiato, dalle lunghezze più disparate, elegantissime come lingerie ma anche opzionabili per la sera con degli accessori importanti.
sx Philosophy collezione FW 19/20 – dx una scena di “Pretty woman”
Più decisa la femminilità di Charlotte in “Top Gun“, la bella bionda abbordata dal protagonista, (Tom Cruise) che scoprirà essere una civile facente parte del programma di addestramento; una femminilità “maschia” fatta di minigonne e chiodi in pelle.
sx una scena di “Top Gun” – dx Philosophy collezione FW 19/20
Philosophy mixa sempre con grande equilibrio i due elementi yin e yang, femminile e maschile, la forza del nero e la delicatezza del bianco, la sinuosità del raso e la resistenza della pelle, la fluidità della lingerie e la rigidezza delle giacche, l’autorità del pantalone e la muliebrità del pizzo. Coesistono in un unico pezzo così come in ciascuno di noi. E pochi sanno rappresentarlo senza sbavature in passerella. Bravo!
Chi pensa che sia solo uno show, minimizza. E sbaglia. Jeremy Scott osserva e riporta la fotografia di una società, le loro abitudini, i loro bisogni, i loro svaghi. Con questa collezione, molto attesa anche come evento più cool durante la settimana della moda milanese, Moschino ha riportato quello che noi italiani ricordiamo come “Ok il prezzo è giusto”, un game show adattamento dell’originale statunitense “The Price Is Right”, dove i concorrenti avevano la possibilità di vincere ricchi premi e cotillons.
In apertura vallette in Moschino che mostrano ogni sorta di premio, dal televisore alla cyclette, dal tosaerba al Ferrari testa rossa. Più che uno studio stilistico sembra essere uno studio sociologico, su quanto questi programmi popolari, che ricordiamo tra i più longevi della rete Mediaset, nel dettaglio “Ok il prezzo è giusto” con 3466 puntate, siano la forma di intrattenimento più desiderata dalle famiglie. Menti leggère che scelgono programmi leggèri, format in cui poter sognare il premio per cui si risparmia una vita intera.
Perché sono nati per durare questi game show? Pensiamo che metà di quello che viene formattata in tv appartiene ai “game show” e che negli Stati Uniti c’è una stazione Channel 83, the Game Show Network, che manda in onda per il suo intero palinsesto vecchi game show e che è stato definito “una finestra sociologica sull’America”. Durano perché fanno sognare, nello stesso modo in cui vendono i biglietti della lotteria, regalando quel pizzico di speranza illusoria.
Non a caso il presentatore a inizio sfilata annuncia:
“ È una fuga audace e colorata dalla monotonia, che ti attende puntuale alla fine di ogni giornata. Non è un caso che i giochi a premi siano amatissimi da milioni di telespettatori in tutto il mondo. Sono tanti e differenti, proprio come il pubblico a casa ”.
Il game show ci allontana dalla noia, dalla monotonia, dalla routine familiare e Moschino lavora sempre sull’intento di far sentire ciascun “telespettatore”, ciascun “fruitore”, un vincitore, un vincente!
Lo veste di dollari, come l’abito in denim stampato, lo agghinda di lustrini e paillettes, come pronta per andare al Casino’ a giocare la fortuna.
Il packaging dei prodotti domestici si illumina sugli abiti come se fossero saldo di una ricompensa, una medaglia al valore da mostrare. E’ tutto perfettamente imbellettato come in tv, cotonature da far invidia a Marge Simpson, trucco da vera star televisiva, e il capo Moschino che basta indossarlo per sentirti il re del jackpot. Se questo non è marketing…
Bravo Jeremy, non ci deludi mai!
camicia vichy Luisa Beccaria SS2019, orecchini bagno oro Natalia Criado
sx completo pink nude New Look disponibile su Amazon, borsa secchiello Hibourama SS19, sneakers Aldo SS2019 – dx body/costume Scostumata Bikini, orecchini mela Natalia Criado, collana e anello oro e diamanti Wenyuanjewellery
completo uncinetto con applicazioni fiori Vivetta Spring Summer 2019
camicia e gonna in pizzo Luisa Beccaria, collana con ciondolo oro e anello oro e diamanti Wenyuanjewellery
sx body trasparente Philippe Matignon , giacca New Look disponibile su Amazon, borsa Hibourama SS19 – dx camicia vichy bianca e rosa Luisa Beccaria SS19
abito corpetto in denim e voile Annakiki SS19, orologio D1 Milano, sneakers Aldo SS19, marsupio multicolor Molly Braken
sx abito Annakiki, marsupio Molly Bracken, orologio D1 Milano, dx jeans e top con applicazioni paillettes e perline Vivetta SS 2019, slipper in camoscio Linea Rosa
top Vivetta SS2019, occhiali Annakiki SS19 – borsa Salar SS19
sx jeans e top Vivetta SS2019, occhiali Annakiki, borsa Salar – dx total look Luisa Beccaria SS2019 e sandali con fiocchi vichy SS2019
abito denim e voile Annakiki SS2019, marsupio iridescente Molly Bracken
kimono raso rosa Genny SS19, giacca e pantalone organza verde acqua Cettina Bucca, sandali SS2019 Fabio Rusconi
abito Annakiki denim e voile SS2019, marsupio Molly Bracken, orologio D1 Milano- dx total look Luisa Beccaria SS2019, collana oro con ciondolo Wenyuanjewellerytop Eklet in tessuto plissè con lurex argento, collana con ciondolo oro e diamanti Wenyuanjewellery- dx kimono raso con ricami floreali Chitè lingerie – orecchini bagno oro Natalia Criadocamicia in organza iridescente Eklet, orecchini Natalia Criado, collana oro Wenyuanjewellery
Azienda di famiglia da tre generazioni, European Culture porta avanti le idee innovative e controtendenza che ne hanno fatto la firma.
Nati nel 1955, tra i primi in Italia a produrre jeans, European Culture rimane coerente e fedele allo slogan “Created for urban artist“, linee comfort dal gusto sportivo e di tendenza.
Presenti in maniera capillare sul territorio internazionale, European Culture presenzia alle fiere più importanti del mondo anche con eventi speciali, come l’evento videomapping nel centro di Firenze, durante la Fiera di Pitti Uomo, presso la boutique Gerard Loft. David Peppicelli, Ceo e designer è oggi al timone dell’azienda.
Qual è il vostro punto di forza?
Il “tinto in capo” senza dubbio. European Culture propone 25 colori per ogni singolo capo, dal 1999 ad oggi questo è sempre stato l’iter dell’azienda. Difficile trovare un altro brand che proponga così tante colorazioni per ogni modello, ma in noi la “coerenza etica”, sottolineata anche dalla produzione totalmente made in Italy, rimane il punto di forza.
Quali tessuti privilegiate?
Soprattutto materiali sportivi. Ricordiamo che siamo stati tra i primi a creare le giacche in felpa negli anni 2000, quando ancora in Italia erano un capo forse troppo “alternativo”, questo tipo di prodotto è stato apprezzato prima all’estero e successivamente in Italia. Abbiamo sempre svolto una grande ricerca di materiali pregiati e sportivi insieme creando fitting comodi, sporty ma allo stesso tempo inserendo sempre più spesso dettagli femminili e alla moda.
LUDOVICA ROBAUDO indossa EUROPEAN CULTURE
LUDOVICA RAGAZZO indossa EUROPEAN CULTURE
Quali sono le novità della collezione Fall Winter 2019/20?
La creatività si mescola al design, l’idea si fonde con la capacità del nostro saper fare. Rimanendo nell’ottica del capo comodo e mettibile, abbiamo inserito pezzi ispirati al comfort ma con inserti ultra femminili, come il bomber dalla manica ampia e collo in velluto.
Dove trova ispirazione per disegnare le nuove collezioni?
Sono nato in quest’azienda, in famiglia si è sempre respirata aria di “moda”, dalla scelta dei tessuti, alla fase iniziale del disegno, alla fattibilità del progetto, tutto in me è talmente orecchiabile che basta seguire i consigli appresi fino ad ora e stare sempre attenti alla risposta del consumatore.
European Culture e le influencer
Oggi abbiamo la fortuna di comunicare con molti mezzi, tra cui i social network e non vedo perché non sfruttarli. Il rapporto tra il brand e le influencer si basa su una stima reciproca, ma soprattutto sull’onestà di indossare un capo che piace e che porteremmo di giorno al lavoro o la sera ad una cena con le amiche. European Culture è destinato a tutte quelle donne che amano vestire comodo ma che non rinunciano al gusto e all’estetica.
MARZIA PERAGINE indossa EUROPEAN CULTURE
MARTINA DEL REGNO indossa EUROPEAN CULTURE
Quali sono i progetti futuri di European Culture?
Siamo lontani dalle tendenze che, per natura, oggi esplodono e domani sono costrette a scomparire. Il nostro simbolo è dal lontano ’55 un unicorno, strano animale leggendario che sta spopolando oggi. Ecco cosa significa “guardare al futuro”.
Un abito di ottima fattura, si riconosce dal bottone pregiato. E’ da questo prezioso dettaglio che inizia la storia di Sergio Gavazzeni, quando aiutava l’azienda del padre produttrice di bottone. Cresciuto in un ambiente dove la moda diviene argomento quotidiano, fonda nel ’79 il primo laboratorio di produzione accessori, sostenuto dall’esperienza della moglie, Katia Orlandini, che lavora per il prêt-à-porter di Max Mara.
Tutta la famiglia, i figli Elena e Pietro compresi, sostengono con passione ed abilità l’azienda nata, che produce sempre quell’elemento distintivo, il dettaglio, l’accessorio, il prodotto indispensabile, che da Gavazzeni viene reso unico ed originale.
Tutti in pelle e sacramente Made in Italy, i prodotti Gavazzeni cambiano a seconda delle tendenze e delle stagione; per la Primavera Estate 2019, i colori tenui dell’azzurro fiordaliso e del rosa cipria sono i padroni, proposti su maxi bag con manico o marsupi con cintura lavorata.
Colori che ricordano i paesaggi delle stampe giapponesi “ukiyo-e“, movimento artistico nato in Giappone e che ha il massimo sviluppo nella metà dell”800, stampe che raffigurano paesaggi in genere, ma anche soggetti teatrali e quartieri di piacere. Gavazzeni sceglie gli stessi rosa tenui delle opere di Hiroshige, la stessa tonalità di azzurro delle sue acque calme e limpide.
borsa Gavazzeni, su opera di Hiroshige
Immagini del mondo fluttuante in cui natura e paesaggio permangono sereni, anche al variare degli elementi atmosferici. Una scelta sensibile quella della collezione Primavera Estate 2019, attratta dall’inconsueto colore e dal rimando esotico.
Tutta la gamma colori, anche nella produzione delle cinture, è un apprezzamento all’effimera bellezza, alla gioia e al festeggiamento della stagione in cui tutto rinasce, sotto l’energia potente del Sole.
Anche Van Gogh rimase affascinato dalla produzione di Hiroshige, scrisse infatti al fratello Theo:
“Qui mi sento in Giappone; invidio ai giapponesi l’estrema nettezza che tutto ha di loro; compongono una figura con pochi tratti essenziali, con la stessa semplicità con cui uno si abbottona un gilet“.
borsa Gavazzeni, su opera di Hiroshige
E’ con lo stesso spirito di semplicità e devozione, che Gavazzeni continua il lavoro familiare.
Scopri qui tutta la collezione borse SS2019:
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Piace sempre più il concetto di spazio, quasi si pensasse alla fuga della realtà come unica via di scampo. Una realtà inventata, un poco surreale dove ci catapulta Biuu per la collezione Fall Winter 2019/20.
Wu Hao, fondatore e creative director del brand, ipotizza un luogo futurista in cui uomini e donne (per la prima volta presenta in collezione 10 capi femminili) si incontrano lontani dalle fonti di luce solare; necessitano quindi di materiali che catturino quella lunare, il vinile, il lurex argenteo, le sete cangianti e i colori fluo giallo e arancio.
Quasi come dei piloti professionisti, vestono tute intere bicolor con zip o jumpsuit stampate in un 3D di un universo parallelo. Dotati di infinite tasche e comparti, l’uomo BIUU porta nello spazio una maxi shopper multicolor, sempre utile per raccogliere meteoriti o riportare sulla Terra qualche prezioso ricordo.
Le forme sono grafiche e i volumi generosi, i lampi di luce sono violacei e i collage dei materiali materici. La fantasia è protagonista così come i tessuti che, come nella direzione alla fotografia di un film, ci raccontano uno stato d’animo…
Sfoglia qui l’intera collezione Biuu Fall Winter 2019:
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BIUU
Fondato a Parigi nel 2016 dal fondatore e creative director Wu Hao, BIUU è un luxury brand di menswear con sede a Shangai, attivo con due boutique monomarca nelle vie dello shopping più esclusive, principalmente rappresentate da Shangai. Dopo il debutto a Milano, il marchio punta a consolidare la sua presenza a livello internazionale nella regione dell’Asia-Pacifico e in Europa, grazie al branding e design headquarter con sede a Parigi e allo sviluppo di partnership a lungo-termine con l’Italia.
Pare che l’inverno non voglia accettarlo il designer portoghese Miguel Vieira, che propone una collezione fall winter 2019/20 all’insegna del colore e della leggerezza!
Oltre ai tenui beige e ai greige, il designer propone capi in carta da zucchero, che fanno pensare più ad una giornata primaverile che a una notte fredda e tempestosa.
Simbolo di questa collezione, presente su giacche e pantaloni, pare essere un particolare tipo di crisantemo che, nel linguaggio dei fiori e in particolari parti del mondo, Italia lontanissima, è sinonimo di amore e prosperità. Che sia quindi di buon auspicio?!
L’uomo Miguel Vieira indossa in questo anomalo inverno, freschi canvas, bombazine, velluti stampati, velluti vinilici, tessuti trapuntati e borse in pelle e stampate pitone, delle maxi shopper che si confondono con la fauna africana. Insomma un uomo che predilige il caldo, il sole, i climi temperati, i luoghi selvaggi e i panorami vasti ed infiniti, quelli per cui l’orizzonte non arriva mai e i viaggi non hanno mai fine.
Sfoglia qui la collezione Miguel Vieira Fall Winter 2019/20: