UNIQLO e JW ANDERSON, la collezione Primavera/Estate 2020

UNIQLO e JW ANDERSON, la collezione Primavera/Estate 2020, include anche la linea bambino. In store e online dal 12 marzo

UNIQLO lancerà giovedì 12 marzo la collezione Primavera/Estate 2020 UNIQLO e JW ANDERSON, realizzata con l’omonimo marchio londinese. A tema “British Country Style“, la collezione SS20 del designer Jonathan Anderson è la prima ad includere capi per bambini. Questa nuova linea unisce la funzionalità e i dettagli del LifeWear con l’interpretazione giocosa dello stilista di motivi tradizionali inglesi come il ginkam check e il patchwork per aggiungere divertimento alla primavera e estate.

La collezione sarà disponibile in Giappone e in altri 24 paesi. A livello nazionale, tutti i negozi UNIQLO avranno in magazzino alcuni articoli della collezione, mentre la linea completa sarà disponibile sul sito uniqlo.com. Per il lancio JW Anderson, ai clienti che avranno scaricato l’app ufficiale UNIQLO IT, verrà data la possibilità di acquistare la collezione un giorno prima del lancio ufficiale.

La collezione, ispirata alla tradizione inglese, comprende numerosi nuovi articoli con le tonalità audaci tipiche della firma di JW Anderson. I parka da uomo tascabili sono ridisegnati con uno stile a giacca a vento di tendenza, per un look genderless. Per le donne, la linea presenta abiti e gonne patchwork, borse tote con grandi motivi ginkam.

Il design e i dettagli della linea per bambini sono essenzialmente gli stessi della linea per adulti, solo in dimensioni proporzionalmente più piccole. Ci sono anche camicie in misto lino ispirate all’abbigliamento da vela. Le camicie regular fit incorporano pannelli cuciti per un ulteriore tocco di stile. Tutti gli articoli per bambini si coordinano facilmente con gli abiti per adulti per rendere

Lo stilista dell’Irlanda del Nord Jonathan Anderson fondò la sua maison, la JW ANDERSON, nel 2008. Il successo della sua collezione di debutto fu così clamoroso da mettere d’accordo sia il grande pubblico che gli esperti di moda. La JW Anderson è quindi attualmente considerata come una delle compagnie più innovative nel mondo del fashion contemporaneo. Ecco i classici dello stile british, pensati per la vita di tutti i giorni. Questa collezione prende spunto dalla tradizione britannica in fatto di abbigliamento, ma JW ANDERSON ha saputo innovarla e rinnovarla. All’interno della nostra proposta LifeWear, la collezione riflette i nostri valori chiave: l’attenzione verso il cliente, la qualità, l’eccellenza dei materiali e la praticità

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Antipodes, il brand dello skincare neozelandese con formula verde

Antipodes, il brand cult dello skincare neozelandese, fa il suo debutto in Sephora con una linea di prodotti ricchissimi di ingredienti naturali

Antipodes è una linea di prodotti organici sviluppati su base rigorosamente scientifica e dermatologicamente approvati per pelli sensibili; sono realizzati utilizzando come ingredienti materie prime provenienti dalla Nuova Zelanda, le cui formulazioni sono il risultato di anni di ricerche scientifiche ad opera di esperti del settore.

Antipodes è prodotta in Nuova Zelanda da fonti sostenibili, contiene un mix unico di olio di avocado pluripremiato ed estratti di piante esotiche locali e ha lo scopo di idratare e migliorare la pelle, stimolando la produzione di collagene ed elastina. I prodotti sono stati creati con ingredienti organici puri e sono certificati dalla Vegetarian Society oltre ad essere totalmente Cruelty Free.


Qui alcuni prodotti della linea che troverete in esclusiva presso gli store Sephora e sul sito sephora.it

AVOCADO PEAR NOURISHING NIGHT CREAM

L’esclusiva formula di questa crema notte si avvale di olio di calendula purissimo estratto dai petali di tagete e noto da tempo immemorabile per le sue proprietà tonificanti e rivitalizzanti. Il miele di manuka distende e nutre la pelle, mentre la potente azione antiossidante dell’uva vinanza contrasta gli effetti nocivi dei radicali liberi. 

Prezzo: €45 – 60ml

GRACE – GENTLE CREAM CLEANSER

Una crema dalla texture delicatissima capace di eliminare impurità e make-up con facilità e in profondità. Dermatologicamente testata e concepita con particolare attenzione per le pelli sensibili, si avvale di una formula impreziosita con l’esclusivo complesso Vinanza Oxifend. L’olio di avocado, ricco di elementi nutrienti, e gli estratti di fiori di tagete detergono delicatamente il viso purificandolo in profondità e donano alla pelle una piacevole sensazione di freschezza e morbidezza.

Prezzo: €34 – 120ml

RESURRECT – CLARIFYING FACIAL TONER

Rinfrescante e purificante, questo tonico viso agisce con efficacia sui pori dilatati riequilibrando la superficie cutanea. Da utilizzare prima dell’applicazione di un siero e, quindi, di una crema idratante.

Prezzo: €26 – 100ml

ANANDA – GENTLE TONER

Un tonico ideale per restituire tonicità alla pelle. Grazie a un’esclusiva combinazione di estratti di origine vegetale, acqua di Waiwera e olio di rosa bulgara, dona nuovo splendore all’incarnato.

Prezzo: €27 – 100 ml

APOSTLE – SKIN BRIGHTENING SERUM

Questo siero dalla texture acquosa combatte macchie e discromie restituendo luminosità alla pelle e uniformando l’incarnato. L’acqua sorgiva idrata in profondità, mentre gli estratti di pompelmo e kiwi riequilibrano la produzione di melanina responsabile delle problematiche legate alla pigmentazione cutanea.

Prezzo: €54 – 30ml

KIWI SEED OIL – EYE CREAM 

I semi di kiwi della Nuova Zelanda, ricchi di vitamina C, e l’uva vinanza, dalle notevoli proprietà antiossidanti, uniscono le forze dando vita a questa ricca e delicata crema per il contorno occhi ideale per offrire freschezza e splendore al proprio sguardo.

Prezzo: €40 – 30ml

REJOICE – LIGHT FACIAL DAY CREAM

Una crema viso da utilizzare durante il giorno dalla texture leggera e non grassa pensata per riequilibrare e, laddove serva, per rinforzare le naturali barriere idrolipidiche della pelle. La sua formula, composta esclusivamente da ingredienti di origine naturale, combina l’azione dei fiori di manuka e dell’olio di avocado a quella degli oli di macadamia e jojoba per idratare e stimolare la produzione di collagene.

Prezzo: €35 – 60ml

VANILLA POD – HYDRATING DAY CREAM

Una delicata crema super idratante che lascia la pelle fresca e radiosa. La nota azione antiossidante dell’uva vinanza restituisce splendore ed elasticità, mentre il miele di manuka, originario della Nuova Zelanda, depura l’incarnato in profondità aiutandolo a mantenersi tonico e uniforme.

Prezzo: €36 – 60ml

MISS SIXTY PRESENTA LA CAPSULE COLLECTION DEDICATA A TOM AND JERRY

MISS SIXTY PRESENTA LA CAPSULE COLLECTION DEDICATA A TOM AND JERRY

Miss Sixty è lieta di presentare la nuova capsule collection interamente dedicata al duo più adorato e divertente di tutti i tempi TOM and JERRY in occasione del loro 80esimo anniversario.

La collezione celebra la festa immaginaria di TOM and JERRY ed include t-shirt, maglioni, felpe, giacche, tute e, fedele al DNA di Miss Sixty, il denim utilizzato per jeans, camicie e gonne. I colori della collezione si ispirano alle vivaci tonalità che caratterizzano la fiaba di TOM and JERRY, come il beige chiaro, il verde erba, il baby rosa e il khaki.

Tulle e ricami arricchiscono e impreziosiscono alcuni dei pezzi, insieme a stampe che raffigurano il duo che ha ispirato questa linea speciale.

Per completare, ogni pezzo è finalizzato con un logo, con lo slogan ‘TOM and JERRY’ insieme a un’immagine del gatto e del topo, ricamato su ogni capo.

La collezione sarà disponibile a partire dal 27 febbraio nei negozi Miss Sixty e online su www.misssixty.com.

Debutta alla fashion week parigina l’esclusiva collaborazione Melissa / Viktor&Rolf

Debutta alla fashion week parigina l’esclusiva collaborazione Melissa / Viktor&Rolf


Continuando a creare importanti collaborazioni, Melissa unisce ora le forze con il brand di moda avant-garde Viktor & Rolf per creare una capsule di scarpe e accessori in plastica riciclabile che ha debuttato a Parigi il 22 gennaio durante la sfilata di Viktor & Rolf Haute Couture SS20.
Per questa linea, Viktor & Rolf ha reinventato le silhouette distintive di Melissa e ha donato loro un tocco ultra-femminile e materico.



L’offerta Melissa / Viktor & Rolf presenta ‘Possession’, la scarpa più iconica di Melissa, insieme ad una borsa a secchiello con trama di vimini intrecciato e tracolla in pizzo. Inoltre, il modello ‘Femme High’ è stato creato in nuovi delicati colori in esclusiva solo per lo show. La palette colori si compone di diverse tonalità dal blu tenue al rosa, oro, bianco e nero, ed è completata da finiture lucide e opache.

La capsule è realizzata in materiale vegano MELFEX, esclusiva delle creazioni Melissa e che si traduce in accessori e calzature chic e consapevoli.

I modelli Melissa / Viktor & Rolf che vanno da € 99,00 a € 149,00, sono stati presentati in esclusiva il 22 Gennaio durante la settimana della moda di Parigi con una selezione limitata di articoli disponibili sui siti e-commerce ufficiali: shopmelissa.it, shopmelissa.eu, shopmelissa.com, shopmelissa.uk, shopmelissa.com.br ed in selezionati punti vendita in tutto il mondo tra cui Farfetch, 10CorsoComo Milano e L’Espionne Paris.
Il lancio internazionale dell’intera collezione seguirà ad Aprile 2020.

GUESS?, Inc. annuncia il ritorno di Jennifer Lopez come volto di Guess & Marciano Worldwide

GUESS?, Inc. annuncia il ritorno di Jennifer Lopez come volto di Guess & Marciano Worldwide

L’Attrice, cantante, ballerina, imprenditrice e icona della moda è la protagonista della campagna pubblicitaria per la Primavera 2020 di GUESS & Marciano

Questa primavera 2020 GUESS?, Inc. è orgoglioso di dare nuovamente il benvenuto a Jennifer Lopez, attrice, cantante, ballerina, imprenditrice, filantropa e icona del fashion, come volto della campagna pubblicitaria per la primavera 2020 di GUESS & Marciano Worldwide.

La campagna è stata diretta da Paul Marciano e scattata attraverso l’obiettivo della fotografa Tatiana Gerusova a Santa Monica, in California. L’adv mostra una raccolta di immagini che mettono in risalto la bellezza della protagonista. La serie di foto sia a colori che in bianco e nero incarna il classico stile di vita di Hollywood con i capelli arruffati e le pose sicure giustapposte alle serene palme e alle spiagge della California sullo sfondo.

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“Sono entusiasta di dare nuovamente il benvenuto a Jennifer per una seconda campagna con GUESS e Marciano. Jennifer continua a superare i limiti nell’industria della musica, della moda e del cinema e rappresenta tutto cioè che una GUESS Girl è – sicura, sensuale e avventurosa. Questa campagna accende i riflettori sulla bellezza naturale di Jennifer e mostra esattamente perché è celebrata come una vera icona” – Paul Marciano

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“Ogni volta che faccio una collaborazione, penso sempre a un personaggio che posso interpretare ed essere e ci siamo molto divertiti a farlo con questa campagna.
Questa volta l’atmosfera è stata un mix tra una star del cinema italiano degli anni ’60, Madonna negli anni ’80 e Sophia Loren.

È molto divertente entrare nel personaggio e farlo accadere. I vestiti e l’ambientazione del servizio fotografico hanno funzionato davvero bene insieme per dar vita a questa campagna”. – Jennifer Lopez

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Giochi di trasparenze su tessuti e cromie naturali: Alexandra Tapu presenta la collezione SS 20

Giochi di trasparenze su tessuti e cromie naturali:
Alexandra Tapu presenta la collezione SS 20


Il legame primordiale con la natura raccontato nella nuova collezione Primavera/Estate SS20 di Alexandra Tapu. Creazioni che nascono dallo studio e da una ricerca minuziosa di ciò che ci avvicina inesorabilmente al mondo naturale e che trova in questa stagione la sua espressione massima.
La semplicità è l’essenza incontrastabile di una forza creatrice che si trasforma e che qui ben si adatta ad abiti e completi dalle linee classiche, pulite e gentili che accarezzano la figura senza costringerla, lasciandola libera di muoversi ed esprimersi. I tessuti naturali e leggeri utilizzati creano una sensazione di benessere al tatto che ricorda la piacevole sensazione di sdraiarsi in un campo fiorito: seta, lino e cotone sono i protagonisti indiscussi di questa collezione, una vera e propria carezza sulla pelle.


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Stagioni dolci e luminose, la primavera e l’estate sono simbolo di vita e vitalità: momenti dell’anno nei quali tutto fiorisce, le giornate si allungano e il sole ci accompagna e si riflette nel nostro modo di vivere e di vedere le cose, nelle nostre stesse emozioni, percezioni ed azioni. Tutto questo viene percepito, captato e ricreato nella nuova collezione firmata Alexandra Tapu con lo scopo ultimo di essere indossato e di regalare un ideale senso di puro relax a chi la indossa.

I giochi di colore, le trasparenze e le cromie ricordano questo incontro: look che conducono alla pace e alla tranquillità di tutti i sensi, passando attraverso la connessione con la Madre Terra. Bianco, beige, nero e grigio: tutto ricorda la natura e la naturalità, dalle testure ai materiali passando per le lunghezze che, leggiadre e ampie, ricordano l’invitante brezza d’aprile, connotando freschezza e dinamicità.
Un legame primordiale, quello con la natura, che attraverso questa collezione potrà essere onorato, rispettato e vissuto a pieno. Perché eleganza, semplicità e sicurezza in sé stessi sono elementi che non passano mai di moda ed è proprio la natura la prima a rispecchiarvisi.

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Maggiori informazioni:

ALEXANDRA TAPU nasce nel 2012 dalla grande passione della titolare, Alexandrina Tapu, per la moda, il design e l’architettura, con un occhio al minimalismo e al gusto per il funzionalismo sobrio. Il punto di partenza è sempre il comfort e la qualità, poi vengono i materiali che conducono alla forma e al colore. Il brand ALEXANDRA TAPU trae inspirazione da  ogni aspetto del quotidiano. I sinonimi della maison sono lusso low profile, eleganza understated e filosofia no logo. Per ALEXANDRA TAPU l’essenziale è il know-how, artigianalità del  Made in Italy, la tradizione, la tecnica e la creatività che distinguono le sue collezioni. ALEXANDRA TAPU non si inspira alle tendenze, ma pone al centro delle sue collezioni  la qualità artigianale e la precisione sartoriale.

Things that matter: la nuova campagna SS20 di Parfois

Things that matter: la nuova campagna SS20 di Parfois

Questa è l’estate per abbandonare il superfluo e dare spazio a ciò che importa veramente. Massima attenzione ai dettagli e ai sensi.
Punto di partenza e fonte d’ispirazione per la campagna è l’isola di Gozo, a Malta, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. La campagna vede protagonista la modella Agnes Åkerlund, catturata dalla lente minimalista del fotografo giapponese Piczo, e delinea una riscoperta dei sensi e delle rivelazioni di un’estate.
Ecco il motto che accoglierà la prossima stagione: The matter of things and the things that matter.



La collezione

La natura è il tema di questa stagione: borse cestino che ricordano materiali come il bambù ed il legno, orecchini estivi dalle forme a conchiglia. Le borse a tracolla, i cui toni base richiamano l’argilla, sono decorate con ricami delicati, in un mix di stili e materiali differenti: dal cotone al camoscio, alla similpelle. Le borse oversize sono versatili e resistenti, con stampe colorate o a rete, sempre facili da portare.



Particolare risalto alle collane XXL, che giocano un ruolo importante nella collezione, e che Parfois propone come catenine dai dettagli che ricordano i fondali marini. Focus anche sulle calzature, che combinano comfort e stile, nei sandali bassi, così come nelle sneakers color pastello con suola rinforzata. I cappelli, ancora una volta, sono protagonisti della stagione.
I capi presentano linee strutturate ed allo stesso tempo essenziali – indumenti che appaiono semplici a prima vista e che vestono alla perfezione. La palette cromatica prende spunto dai colori presenti in natura. I pantaloni cargo, dal mood militare, larghi e con tasche laterali, si preannunciano già come uno dei must della prossima estate.
Toni terra e neutri caratterizzano gli outfit, in una combinazione originale di materiali e stili. Un abito verde di lino abbinato ad una giacca legata in vita e ad una borsa con tasche, rispecchia perfettamente il mood della stagione. I look in denim sono reminiscenze degli anni ’90, ma con un tocco di modernità, per donne che si vestono con personalità e che sono inequivocabilmente cool.



Crediti:
Modella: Agnes Åkerlund
Fotografia: Piczo
Makeup & Hair Artist: Mónica Marmo


AMERICAN VINTAGE A PITTI UOMO 97

AMERICAN VINTAGE A PITTI UOMO 97

IL BRAND FRANCESE RICONFERMA LA SUA PRESENZA A FIRENZE DOPO L’OPENING A TORINO

Sempre più forte il legame che unisce American Vintage all’Italia: la maison guidata da Michaël Azoulay, che nel corso degli ultimi anni ha aperto tre store monobrand sul territorio italiano, conferma ancora una volta la sua partecipazione a Pitti Uomo 97, a Firenze dal 7 al 10 gennaio.

Già presente a Roma, Firenze, Bologna e Verona, lo scorso settembre American Vintage ha inaugurato a Torino il suo quinto store in Italia. Un passaggio che si inserisce all’interno di una più ampia strategia di crescita e che vede nel Bel Paese un importante mercato di riferimento. In occasione della kermesse fiorentina il brand presenterà le sue collezioni divenute sinonimo di easywear comfy-chic a livello internazionale.

La maison francese ha selezionato infatti i migliori tessuti naturali per realizzare look che non solo sono belli da guardare ma che prima di tutto sono piacevoli da sentire sulla pelle e confortevoli da indossare. Il cotone Pima, la più bella varietà di cotone del mondo, si declina su capispalla morbidi dai colori caldi. Filati originari dall’Italia, resistenti e al contempo morbidi, donano comfort ai maglioni, ai cardigan abbottonati e ad altri look naturalmente cocoon. Etica e responsabile è inoltre la produzione dei look ultra-denim – realizzati garantendo il minor utilizzo di acqua possibile secondo standard internazionali – comodi ed eco-friendly!

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Il look maschile firmato dalla maison francese si riconferma per la vestibilità confortevole, leggermente over, per la palette ricca di cromie, dalle più neutre alle più accese, e naturalmente per l’utilizzo di materie prime di altissima qualità.

Nato in Francia nel 2005 dall’intuito di Michaël Azoulay, il brand di abbigliamento American Vintage rappresenta una case history di successo legata alla reinterpretazione in chiave creativa e metropolitana di un capo passepartout del guardaroba casual, la t-shirt, declinata in fibre naturali e assurta ben presto a sinonimo di semplicità, bellezza e vestibilità impeccabile. Questa label ha ormai assunto confini global. L’azienda è cresciuta a ritmi esponenziali negli ultimi 10 anni: il suo giro d’affari, partendo da 1.6 milioni di Euro del 2005 ha raggiunto 84 milioni nel 2016, di cui circa la metà generata dallo sviluppo della rete retail.

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Attualmente la piattaforma dei monomarca a insegna American Vintage annovera 85 boutique e 37 corner, di cui 53 negozi e 32 corner dedicati solo in Francia e all’estero una presenza fra gli altri in Belgio, Spagna, Israele e Hong Kong. D’altro lato il canale wholesale si basa su una rete capillare di punti vendita selezionati che in Francia ammontano a 450.

La nuova campagna Bally SS20

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La collezione Primavera/Estate 2020 di Bally esplora la continua interazione tra moda e ambiente.
Qui la qualità incontra le linee pulite, creando un senso di comfort ed eleganza, mentre la palette cromatica, ispirata al mondo naturale, richiama l’alba e il tramonto con innovativi trattamenti dégradé.
Riferimenti inaspettati alla pop art e grafiche tratte dagli archivi vengono riproposti in una nuova veste, rendendo omaggio alla storia di Bally.
L’eccellenza artigianale si esprime attraverso la sapiente creazione di calzature, accessori e capispalla, che ribadiscono la maestria della maison nella lavorazione della pelle.
Nella campagna, la fotografa Zoë Ghertner immortala i modelli Conie Vallese e Clément Chabernaud nello scenario incontaminato delle Alpi svizzere, con lo styling di Francesca Burns.
Lo story-telling della Collezione P/E 2020 si arricchisce ulteriormente con gli scatti prodotto di Joaquin Laguinge e il video promozionale del regista Errol Rainey, sottolineando la supremazia dello stile senza tempo.

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Photographer: Zoë Ghertner
Styling: Francesca Burns
Models: Conie Vallese and Clément Chabernaud

PITTI 97: L’IMPERMEABILE E ZEROSETTANTA STUDIO RILANCIANO IL PROGETTO SOSTENIBILITA’

PITTI 97: L’IMPERMEABILE E ZEROSETTANTA STUDIO RILANCIANO IL PROGETTO SOSTENIBILITA’

L’attenzione per l’ambiente e per la sostenibilità è da sempre stato uno dei vanti della collezione ZEROSETTANTA STUDIO che utilizza da oltre dieci anni tessuti di lana ad impatto ambientale zero per la filiera di provenienza.
Quest’anno in particolare modo ZEROSETTANTA STUDIO eccelle nella ricerca creando come novità assoluta capi in ECO-DESIGN ovvero studiati per utilizzare solo materiali riciclati con un riciclo del 95%, quindi utilizzando solo un 5% di materiale nuovo, riciclabili al 100%.
Con questa innovazione che rivoluziona tutto il modello di produzione e che obbliga tutti i passaggi produttivi all’utilizzo di materiali consci, il cliente finale potrà riportare il capo usato in negozio con la consapevolezza di un impatto zero sull’ambiente.

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In occasione di Pitti, la famiglia Landi compie un altro passo versò la SOSTENIBILITA’:


Landi Confezioni di Empoli e Com.i.stra di Prato, due storiche aziende toscane unite sin dal 2009 non solo in nome della moda, ma anche di valori importanti come l’etica della sostenibilità. Due modelli speciali porteranno l’etichetta “Remo Key”: un marchio che caratterizza il materiale riciclato con un ciclo effettuato interamente in azienda. L’etichetta presenterà nel dettaglio informazioni reali e precise per far capire al consumatore finale il vero impatto del capo che hanno acquistato sull’ambiente.

Per ogni kg di tessuto riciclato abbiamo risparmiato: 836L di acqua, 86.01 CO2(KG) di carbonio, 149.08 KwH di energia elettrica.
Finalmente il tessuto rigenerato ha la sua filiera corta dallo straccio al capo finito, tutto passa fra le mani di due aziende storiche: a Prato da oltre mezzo secolo la Com.i.stra produce il cardato, rigenerando tessuti attraverso vari processi industriali con un ciclo interno completo; a Empoli Landi Confezioni dal 1948 produce outerwear da uomo e donna.

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Ungaro e l’arte della moda che ama le donne – Ungaro Uomo al Pitti 97

Ungaro e l’arte della moda che ama le donne

Di Enrico Maria Albamonte

Lo chiamavamo ‘monsieur dentelle’, il signore del pizzo. Con i suoi favolosi abiti fascianti dal gusto sottilmente rétro, zampillanti plissé e drappeggi da dea pagana e modellati direttamente sul corpo femminile, Emanuel Ungaro ha segnato un’epoca. Un’epoca dominata da una femminilità esuberante e ipervisiva, a tratti eccentrica ma molto parisienne, per donne uniche e autentiche che il couturier di origini italiane nato a Aix en Provence e scomparso il 21 dicembre 2019 all’età di 86 anni, si divertiva a plasmare come sinuose sculture.

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La sua musa fu Anouk Aimée, l’attrice francese per antonomasia protagonista di ‘Un homme, une femme’ di Claude Lelouche ma molto amata anche da Federico Fellini che la volle nel cast del suo capolavoro assoluto, ‘La dolce vita’. Nel corso della sua fulgida carriera il grande creatore vestì la splendida Sharon Stone per ‘La dea del successo’ e la bomba sexy Rebecca Romijn Stamos per il film di Brian De Palma ‘Femme fatale’. Praticamente tutte le più belle, ricche e famose del firmamento internazionale del cinema e del jet set sono state sue amiche, fan e clienti: Jacqueline Onassis, Lee Radzwill, Lynn Wiatt, Sigourney Weaver, Lauren Bacall, la duchessa di Windsor, Isabella Rossellini, Hélène de Rotschild, Carolina di Monaco, Isabelle Adjani, Fanny Ardant, Jacqueline Bisset, Marisa Berenson, Catherine Deneuve e moltissime altre.

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Il padre Cosimo, artigiano pugliese della moda, amava Rossini e aveva una voce da tenore ma era anche antifascista e così con la sua famiglia negli anni’30 fuggì dall’Italia governata dal duce. Il giovane Emanuel che ricevette in regalo la sua prima macchina da cucire Singer a soli 5 anni, enfant prodige già curioso e geniale, apprese l’amore per la musica fin dall’infanzia. Non a caso i suoi abiti più famosi, quelli per i quali il suo mito esplose negli spensierati anni’80 rivaleggiando con mostri sacri del calibro di Yves Saint Laurent, Dior, Givenchy e Chanel, sono una sinfonia di colori, di fantasie, di motivi decorativi, di fogge stravaganti in bilico fra barocco e impressionismo, fra classica e jazz, fra il vento del nord e il calore del sud. Pois e rouches, fiori e check, righe e fiocchi si combinavano nelle sue creazioni in un cocktail esplosivo che stupiva e spiazzava come in una conflagrazione di tinte flamboyants, proposte in accostamenti arditi mai visti prima. Determinato e stakanovista, creava i suoi abiti drappeggiando i tessuti sul corpo delle modelle sulle note di Wagner e Beethoven spesso fino a 12 ore e senza concedersi pause. I suoi plastici modelli da sirena hanno ammaliato e continuano ad ammaliare le donne di ogni generazione, perché per tutte Emanuel Ungaro è stato il poeta del tessuto, il couturier che amava le donne. Lo si poteva notare anche dal flacone del suo primo profumo lanciato nel 1983 e che si chiamava appunto ‘Diva’ mentre l’ultima essenza della maison è stata ‘Desnuda’, una celebrazione della più ubertosa sensualità femminile.

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Ungaro apparteneva a quel gruppo ristretto di couturier che, sbocciati negli anni’60 sono ormai scomparsi: Oscar De La Renta, Andrè Courrèges, Paco Rabanne, Karl Lagerfeld, Yves Saint Laurent, Hubert de Givenchy. Una scuola di stile che gravitava intorno al sommo sacerdote della haute couture Cristobàl Balenciaga. Colui che per intenderci, era considerato l’esempio del “buon couturier che deve essere architetto per il progetto, scultore per la forma, pittore per il colore, musicista per l’armonia e filosofo per il concetto”. Nell’atelier del maestro di Getària Ungaro rimase sei anni, al termine dei quali decise di esordire con una sua griffe grazie alla complicità della sua compagna d’allora Sonja Knapp che per finanziare i suoi primi progetti vendette la sua Porsche. Era il 1965 ed era la prima volta che un couturier presentava in pedana dei formidabili minidress al posto degli ormai istituzionali abiti da gran sera, una svolta del gusto che per l’epoca fece scandalo. Non per niente WWD ebbe a dire: “Il nome di Ungaro è sulla bocca di tutti a Parigi. La stampa ha bisogno di una nuova attrazione ed Emanuel Ungaro è la risposta giusta”.

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Non molti sanno che fu un inesausto sperimentatore fin dai suoi primi passi nel mondo dorato dell’alta moda francese: nelle sue collezioni si potevano vedere futuristiche cappe di fettucce di organza, virtuosismi di pizzo e guipure finissime, prodigi di lavorazioni in pelle matelassé, linee geometriche e grafiche in omaggio alle nuove filiformi muse del fashion, da Twiggy a Jean Shrimpton, abiti di metallo sfavillanti come corazze in largo anticipo sui tempi (Paco Rabanne era ancora un illustre sconosciuto), stivali alti stile Barbarella e soprattutto collage di fantasie come un culture clash, a volte quattro nello stesso abito.

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Un’idea rivoluzionaria destinata a cambiare il corso della storia della moda. La sua magnifica ossessione infatti erano le stoffe: “amo affondare il naso nel tessuto. Lo accarezzo, lo annuso e lo ascolto. Un tessuto ci parla in mille modi”.

Nel 1971 Ungaro, confermandosi un precursore, siglò uno storico accordo di licenza con il gruppo GFT per produrre il suo ready-to wear: le sue orme furono seguite da Giorgio Armani e Valentino pochi anni dopo. E poi sono arrivate le poetiche maliarde degli anni’80: anni di opulenza e grandeur, fra champagne, sorrisi e mondana euforia, oggi solo un pallido ricordo di un’epoca in cui l’alta moda faceva sognare. Lo stilista, assurto alla ribalta della scena della couture mondiale con i suoi magniloquenti capolavori di seta, chiffon, mousseline e pizzo, amò Anouk Aimèe ma nel 1988 sposò Laura Bernabei dalla quale ebbe la figlia Cosima. Le sue creazioni iperboliche e flessuose sono state fotografate da Peter Knapp, Guy Bourdin, Deborah Turbeville, Arthur Elgort, Bill King, Patrick Demarchelier, Francesco Scavullo, Gilles Bensimon, Giovanni Gastel, Peter Lindbergh, Marco Glaviano e da molti altri demiurghi dell’obbiettivo. Nel 2004 l’addio alla moda preceduto da decisioni difficili, come quella di cedere la sua azienda al gruppo Salvatore Ferragamo nel 1996. Poi la maison di Avenue Montaigne passa ancora di mano e viene acquisita da Asim Abdullah e dall’italiana Aeffe, mentre Emanuel Ungaro continua a lavorare coadiuvato dal 1998 al 2004 da colui che sarà il suo delfino: Giambattista Valli.

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Dopo il ritiro dalla scena della couture, molti creativi si sono succeduti al timone dello stile della maison con esiti altalenanti: da Vincent Darré a Peter Dundas, da Esteban Cortazar a Lindsay Lohan (sì esatto proprio lei), Giles Deacon fino a Fausto Puglisi e Marco Colagrossi. Oggi il futuro della griffe parte dal menswear affidato alla direzione creativa dello stilista Philippe Paubert.

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Appuntamento al Pitti Uomo di gennaio 2020 per il debutto della prima collezione maschile nata sotto l’egida del nuovo corso di Emanuel Ungaro. Lo spettacolo continua. Perché come diceva Monsieur Ungaro “Un abito non si porta, lo si vive”.

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