Antonelli Firenze presenta la nuova campagna autunno-inverno 2017/18 – scattata da Stefano Bidini, sotto la direzione artistica di Lucilla Dimola, all’isola di Lanzarote – un inno a sentimenti di stupore e sorpresa.
Ancora una volta, nella sua “meraviglia” la Natura esalta il fascino di una naturale eleganza mai gridata, visione stilistica di Antonelli Firenze, raccontata attraverso scatti intensi e ricchi di temperamento creativo.
La nuova campagna rappresenta un viaggio metafisico in una infinita distesa paesaggistica, dove forme e colori cambiano sinuosamente movimento, come una vera e propria danza.
Il volto protagonista è quello di Marta Dyks.
Direzione creativa Lucilla Dimola – Velvet Firenze
Fotografo Stefano Bidini
Modella Marta Dyks NEXT management Milano
THE ASTOUNDING WONDER OF NATURE
the new fall-winter 17/18 antonelli firenze campaign
shot in the biosphere reserve of the island of Lanzarote
Antonelli Firenze presents the new Fall-Winter 2017/2018 campaign – shot by Stefano Bidini on the island of Lanzarote – which is a hymn to wonder and amazement.
Once again the marvel of nature sets off the charm of an understated natural elegance, the stylistic vision of Antonelli Firenze, narrated through intense shots oozing with creative flair.
The new campaign represents a metaphysical journey through an infinite landscape where shapes and colours sinuously shift movement as in a dance.
BIKINI MI.MA. SS’ 17: UNO STILE UNICO, TUTTA L’ ESTATE
Bikini. mi.ma, affermato brand di beachwear, con pluriennale esperienza nel settore, presenta alla stampa milanese la sua nuova linea di costumi SS2017, innovativa e immediata.
Alla base dei tanti successi ci sono l’attenta ricerca stilistica, la vestibilità perfetta e la varietà di modelli mixabili tra loro.
L’hippie chic è il fil rouge della collezione, caratterizzata da ricami a uncinetto, punto cavallo e sangallo. Geometrie “stile azulejos”, floral print ed ethnic pattern, arricchiti da applicazioni fresche e giovanili, come perline, petali e margherite colorate, personalizzano ogni capo nei minimi dettagli rendendolo un pezzo unico e originale.
Linee semplici e pulite permettono accostamenti cromatici audaci e giocano su abbinamenti di texture differenti come il lurex con il dainetto elasticizzato, i laminati con lo chiffon e il pizzo con la lycra.
Ogni costume esprime la filosofia Mix&Match, consentendo a ogni donna di creare il proprio abbinamento perfetto, in accordo con il proprio stile e il proprio fisico, scegliendo tra infinite combinazioni e fantasie.
Sempre al passo con i tempi, quest’anno Bikini mi.ma. lancia la promozione social Mix&Share: 20 top influencer del panorama italiano, per tutta l’estate, condivideranno con i propri follower la loro personalissima “combo beachwear” scelta tra una selezione di bikini “as-you-like”.
Luci puntate sulla capsule sporty di Federico Monzani, famoso illustratore e graphic designer, che per l’estate di Bikini Mi.Ma. ha dato vita a simpatiche vignette colorate e smart.
Tutti i costumi e i fuori acqua Bikini mi.ma. sono concepiti in Italia sotto il diretto e attento controllo dell’ufficio stile in tutte le fasi. Tutto questo per mantenere nei fatti, e non solo a parole, l’impegno di creare capi di qualità curati in ogni minimo particolare.
Starring JUSTINE MATTERA
Photo + Styling Miriam De Nicolo’
Make up Antonia Deffenu
Hair Ildana Khalitova
Models Noemi Ercolani @Elite Model Management Milan – Filippo Cusimano @Sophie Models Milano
Assistant: Michele Tumbarello
Thanks to: Magna Pars Suites Milano, Guitar Press Office, Teresa La Fosca, Maximilian Linz, S2BPRESS, Fayer Communication, M&CSaatchi pr, Omar
Location: Magna Pars Suites Milano
sx corpetto gioiello Lora Nikolova – dx trench Alberto Zambelli – bra Lisca
trench Alberto Zambelli – lui camicia Obvious Basic, completo Carlo Pignatelli
lui: pantalone Carlo Pignatelli – orologio Daniel Wellington; lei: tuta Pierre Mantoux, scarpe Racine Carrée
camicia Obvious Basic, pantalone Carlo Pignatelli, bra Lisca, trench Alberto Zambelli
vestito corpetto Alberto Zambelli
pantalone Carlo Pignatelli, orologio Daniel Wellington, completo intimo Lisca, autoreggenti Pierre Mantoux
sx pantalone e cravatta Carlo Pignatelli, bustino trasparente Cristiano Burani, orologio Henry London – dx lui bustino OMAR, pantalone Carlo Pignatelli, orologio Daniel Wellington, Justine in abito stretch Salvatore Vignola, bra Lisca, orologio Ops
sx abito Salvatore Vignola, bra Lisca – dx completo e cravatta Carlo Pignatelli, camicia Obvious Basic, scarpe Baldinini
sx trench Alberto Zambelli, autoreggenti Pierre Mantoux, scarpe Mangano – dx pantalone Carlo Pignatelli, orologio Daniel Wellington
sx corpetto gioiello Lora Nikolova – dx camicia Obvious Basic, cravatta e pantaloni Carlo Pignatelli, scarpe Baldinini, abito corpetto Alberto Zambelli, orologio Henry London, giacca Mangano
camicia Obvious Basic, cravatta e pantaloni Carlo Pignatelli, scarpe Baldinini
corpetto gioiello Lora Nikolova – dx camicia Obvious Basic, cravatta e pantaloni Carlo Pignatelli
camicia Obvious Basic, cravatta e pantaloni Carlo Pignatelli, abito corpetto Alberto Zambelli, tronchetto Lamperti
DUE VENTENNI PARTONO DALLA TRADIZIONE per INTERPRETARE IL FUTURO
E fondano FANGA, un marchio di scarpe realizzate interamente a mano.
Bruno Riffeser Monti e Lorenzo Fusina: “I lavori manuali rappresentano la vera opportunità per noi giovani. Abbiamo voglia di sporcarci le mani, di toccare la materia, di essere accanto agli artigiani”.
FANGA – in dialetto bolognese significa scarpa – è un marchio di calzature da uomo e donna di alta gamma, interamente realizzate a mano, nato nel 2016 da un progetto imprenditoriale di Lorenzo Fusina (25 anni) e Bruno Riffeser Monti (24 anni).
Due giovani bolognesi che, al termine dei loro studi, hanno deciso una sfida imprenditoriale: puntare sulla tradizione per interpretare il futuro; partire dalle radici per sviluppare un prodotto di nicchia fatto in Italia, completamente, e solo a mano, per esaltare e impreziosire al massimo l’esclusività; essere testimoni dei valori culturali del nostro Paese.
“Volevamo reinterpretare il concetto di scarpa fatta a mano: da semplice prodotto a esperienza condivisa. Una scarpa che si immagina, si disegna anche insieme, si fa palpitante testimonianza della bellezza del pezzo unico. Con un lavoro che si avvicina moltissimo a quello di un atelier d’alta moda”, spiegano Lorenzo Fusina e Bruno Riffeser Monti.
Fango mod. Leonardo Ricamo e dettaglio bordeaux
Uno stile, quello di Fanga, che abbandona la semplice apparenza e il marchio gridato per andare a fondo nella storia, nei riti artigiani dei Maestri che tagliano e cuciono la pelle secondo ritmi lenti ma sicuri, nel sapere sapiente di chi lavora ancora con le mani e realizza capolavori d’arte. Dall’intaglio della forma al disegno del modello, dal taglio della pelle alla cucitura e all’aggiunteria, dalla sagomatura della suola alla tamponatura e finitura: ogni scarpa FANGA è il riflesso di occhi attenti e prende vita dal lavoro lento e meticoloso di mani esperte.
Fanta mod. Giorgio ricamo brown
Ogni scarpa è interamente cucita a mano utilizzando il metodo Goodyear, tecnica che conferisce comfort e resistenza eccezionali a un prodotto davvero esclusivo; oppure attraverso la costruzione “Bologna”.
Lo studio del design, la scelta della forma corretta, lo sviluppo del modello, la selezione di materiali e colori e la finitura sono elementi essenziali nella produzione di ogni singola calzatura: un processo creativo che si concretizza in un prodotto perfettamente compiuto grazie a tecniche di lavorazione magistrali.
Un’esperienza segreta, rarissima, che si alimenta col desiderio e l’attesa dell’oggetto realizzato da chi custodisce tecniche quasi scomparse, calzature per uomo impreziosite anche da particolari personali, realizzati in metallo prezioso, che ognuno può scegliere secondo la propria passione e individualità: un piccolo disegno, le proprie iniziali, un portafortuna da serbare nel cuore, un messaggio in codice per farsi riconoscere in una cerchia di amici.
FANGA SS 18
Le scarpe Fanga si possono ordinare anche su misura scegliendo pellami, colori, modelli. Scarpe che richiedono una attesta di 2/3 mesi circa, con un prezzo che parte dai 1300 euro fino ai 10mila. Bastano, invece, circa 2 mesi per realizzare una scarpa destinata alla boutique, in vendita al prezzo dai 750 ai 1300 euro.
modello Ludovico con fibbie, ricamo e dettaglio lettera
PITTI UOMO: FANGA COLLEZIONE SS 2018
Fanga sarà presente al prossimo Pitti Uomo. Fedele al core business del brand, la nuova collezione Fanga SS18 propone 8 modelli ed è il risultato di lavorazioni manuali di estrema qualità, unite ad una attenta ricerca di dettagli.
I nuovi modelli hanno doppia fibbia laterale o sono arricchiti da un ricamo geometrico lungo le cuciture laterali della scarpa che rendono il prodotto unico nel suo genere, per manifattura e stile.
Per la prossima primavera estate, fiera della propria origine bolognese, Fanga ripropone la più classica e articolata costruzione progettuale “Bologna” per garantire confort e flessibilità a scarpe che, nei nuovi modelli, colori e dettagli, si traducono in uno stile moderno e contemporaneo.
La nuova collezione punta su pellami di altissima qualità come vitelli in crust rifiniti a mano, vitelli rovesciati; e materiali pregiati come razza e alligatore.
Infine l’abbinamento al mondo orafo, permette la possibilità di personalizzare il tacco con un dettaglio in metallo prezioso creato ad hoc per ogni scarpa. Un particolare unico ed esclusivo, alla cui creazione il cliente può contribuire definendone la forma, la finitura, il materiale, la cifratura, i simboli.
La palette cromatica della collezione SS18 propone sfumature classiche come il cuoio, il nero, ambra, o più accese come il rosso bordeaux, navy, blue notte, verde bottiglia.
Pitti Uomo Fortezza da Basso Padiglione Centrale Piano Attico stand E 20
Sul lido principale di Arona, immerso in un parco di 18 mila metri quadri, nasce quest’anno Beach Club, un’oasi di relax, ristoro, benessere e divertimento.
Arona Beach Club è la risposta alle esigenze della cittadina e di tutte le zone limitrofe del Lago Maggiore, un punto di ritrovo per turisti, giovani, famiglie, che a pochi metri da casa possono concedersi una pausa nella natura coccolati dai numerosi servizi creati su misura per loro.
Dalle prime ore del mattino sarà libero l’accesso al parco, gli ospiti saranno accolti da una vera e propria spiaggia arredata di tutti i comfort, lettini e ombrelloni, docce, area Spa , un vero e proprio percorso nel benessere, punto bar e punto ristorante, innovativi sia dal punto estetico che dalla scelta di bevande e menù.
Dalle 18.00 in poi il posto si trasformerà in un appuntamento con la musica, un dancefloor a cielo aperto in collaborazione con alcune delle crew milanesi più importanti.
Saranno molte le sorprese di questa stagione, non solo musica, ma veri e propri appuntamenti con l’arte, il design, mercatini, cultura, tutto a favore di un target a 360 gradi che soddisfa i giovani e le famiglie.
Arona Beach Club vuole essere il fiore all’occhiello del Lago Maggiore, un nuovo modo di vivere l’estate.
Questo weekend si aprono ufficialmente i cancelli a tutti coloro che vorranno tuffarsi in una dimensione frizzante e ricca di sorprese, Venerdi 26 Maggio il grande e atteso opening, dalle 9 a mezzanotte 7 giorni su 7 lo staff di Beach Club vi aspetta per una super estate insieme.
Domenica 28 Maggio ospitiamo Blue Velvet Market a cura di Daniela Sagliaschi, decine di espositori da tutta Italia, pezzi unici, introvabili, il tema di questo primo appuntamento sono i divertenti anni ’50, allestimento e sorprese in tema. Musica, food e shopping.
Disegnata per incorniciare il corpo, ABSIDEM è la nuova frontiera dell’accessorio fashion che trae ispirazione dalla cultura bondage. Collezione elegante che mantiene linee pulite, realizzata con i migliori pellami e valorizzata dall’arte manifatturiera Italiana.
L’idea del gioco è alla base della filosofia ABSIDEM, portando in superficie la sensualità della vita quotidiana. L’obiettivo è la realizzazione di oggetti belli, che esaltano il nuovo concetto di moderno: forme ben delineate, sfaccettate secondo i crismi della più pura geometria: bustier collari e bracciali disegnati per enfatizzare le forme mantenendo aderenza.
Un immaginario forte ma anche divertente che viene a tratti illuminato con dettagli Swarovski, o impreziosito con modanature in puro argento, diventando gioiello.
La collezione ricorda il forte potere seduttivo, che si avvia a diventare l’incontrastato padrone delle tendenze. Cattura lo sguardo affascinando, e le sue lavorazioni sono uniche ed inimitabili.
Sensuale ma nel contempo solenne, la collezione ABSIDEM si presenta in bilico tra trasgressione e modernità, in un alternarsi sofisticato di glamour e sensualità.
Lasabira è un nuovo marchio nato a Milano, creato da Sabira Iskendirova.
Sabira dall’infanzia si interessa di moda e delle arti, si è laureata presso la Facoltà di Pittura e Teatro in Almaty. Dopo una carriera di successo nel mercato dei titoli e finanziario, decide di terminare una delle scuole di design e moda a Milano e poi acquisire esperienza nei famosi show-room multimarca.
La prima esperienza come designer e come consulente creativo per una delle più antiche case di moda del Kazakistan sulla creazione della sua capsule collection.
Sabira Iskendirova ha lavorato come costumista in uno dei più grandi teatri in Kazakistan. Tutte queste esperienze hanno contribuito a formare la sua visione sul prodotto moda.
Il 2016 è stato il punto di partenza per la creazione di un progetto molto importante della sua vita – proprio per il marchio Lasabira. L’idea di base del progetto – la combinazione di femminilità ed eleganza con le tendenze moda del momento. La donna Lasabira sottolinea la sua individualità. Ci si sente confortevole e attraente. Il marchio è stato pensato per una donna che ama viaggiare sia per la famiglia o gli amici, sviluppando una collezione dedicata al cocktail party.
Lasabira produce tutti i suoi capi in Italia capitale della moda – Milano. Ila designer seleziona solo tessuti italiani naturali e accessori delle più famose fabbriche. Le collezioni Lasabira sono pensate per ogni donna e ricorda il miglior compromesso tra leggerezza ed eleganza.
ALTRE STORIE SI PRESENTA E ANNUNCIA UNA DIVISIONE DEDICATA ALLA DISTRIBUZIONE
Altre Storie, società di produzione cinematografica e televisiva, amplia il suo ambito di attività e da aprile apre una divisione interamente dedicata alla distribuzione cinematografica.
Il cuore di tutti i progetti Altre Storie è nella parola ‘storie’. Nel 2014 la società ha iniziato con la costruzione di una factory di giovani autori, con cui percorrere un cammino condiviso fondato sull’importanza della narrazione. Da allora ha sviluppato produzioni cinematografiche e avviato la scrittura di progetti televisivi con una costante attenzione alla sperimentazione e ai linguaggi del futuro. Nel 2016 ha lanciato l’operazione “i baby del cinema”, iniziando una ricerca su registe e registi under 25 per la realizzazione dei loro primi film brevi: cortometraggi, pianificati e prodotti come i lungometraggi, strategici sia per selezionare sia per valorizzare nuovi talenti italiani. Tutto questo perché in Altre Storie c’è una certezza: “c’è sempre una Nouvelle Vague da scoprire…”.
Frutto di questo percorso sono i dieci titoli che compongono il ‘cantiere della narrazione’ Altre Storie: La buona uscita, opera prima di Enrico Iannaccone, prodotta con Mad Entertainment, Ik Media e Zazen Film con il contributo del MiBACT, il documentario Ab Urbe Coacta di Mauro Ruvolo, in concorso all’ultimo Festival di Torino; l’opera prima Il giorno più bello per la regia di Vito Palmieri in coproduzione con Clemart e con Rai Cinema e il contributo di Apulia Film Commission, l’opera prima I Promessi di Pierluigi Ferrandini in coproduzione con Paco Cinematografica; l’opera seconda Quel poco che rimane di Pippo Mezzapesa (già regista del film Il Paese delle Spose Infelici) con Rai Cinema e in collaborazione con il MiBACT; l’opera prima di Dario Acocella (già regista dell’apprezzato documentario O Paìs do futebol); il documentario cinematografico dal titolo Troppo amore ti ucciderà per la regia di Giuseppe Bellasalma e Benedetto Guadagno; l’opera prima di Domenico Fortunato Wine to Love in collaborazione con Rai Cinema; l’opera prima Accadde un Giorno di Giulia Steigerwalt e il documentario Extra Time di Carlo Alessandri.
Un progetto culturale ambizioso. Una società di produzione e ora anche di distribuzione cinematografica. Un centro di ricerca e sviluppo audiovisivo per i nuovi media, dove far germogliare sperimentazioni e nuovi linguaggi. Questo è Altre Storie, società nata dall’esperienza produttiva e distributiva cinematografica del suo socio fondatore, Cesare Fragnelli, che ne è alla guida.
Altre Storie Distribuzione parte ad aprile con l’obiettivo di percorrere strade distributive consolidate, senza escludere nuove sperimentazioni che tengano presenti gli stimoli provenienti dal mercato attuale. La società debutterà con un listino di qualità dedicato sia ad autori italiani, sia ad artisti internazionali, premiati nei festival più importanti. Al timone della distribuzione ci sono giovani professionisti del settore: Carlo Alessandri, nel ruolo di Direttore Theatrical, e Vincenzo Sacco nel ruolo di Direttore Commerciale.
L’organizzazione generale di Altre Storie Produzione, invece, è affidata a Christian Scacco.
“Per adesso possiamo annunciare l’uscita in sala il 31 maggio di A Tale of Love and Darknessdebutto alla regia di Natalie Portman, in collaborazione con Giorgio e Vanessa Ferrero per la loro Film 9, – ha dichiarato Cesare Fragnelli – seguito a giugno da Salaud on t’aime di Claude Lelouch in collaborazione con Rai Cinema, e a luglio da un sorprendente evento cinematografico dedicato ai grandi della musica rock degli anni 70. Contemporaneamente stiamo lavorando al listino 2017-2018 che annunceremo alle giornate professionali di Sorrento, con una piccola, gustosa anticipazione alle giornate professionali di Riccione. Possiamo anticipare che torneremo a far divertire il pubblico in sala nei giorni infrasettimanali con grandi eventi in linea con l’esperienza acquisita dal nostro gruppo di lavoro che ha ottenuto già successi importanti (la trilogia legata ai Queen: Live in Budapest, A night in Bohemia, Rock Montreal – Faber in Sardegna & L’ultimo concerto di Fabrizio de André – The Doors Live at the Hollywood Bowl ’68 – The Rolling Stone: Crossfire Hurricane – Pompei dal British Museum, ecc) e distribuiremo film di qualità che possano creare un forte legame con il pubblico”.
Per saperne di più www.facebook.com/AltreStorie.it
Una ricerca che riscopre l’umanesimo come metodo di crescita tecnologica. Un’indagine profonda sulla compatibilità tra l’evoluzione e la storia. Una moda che non si lascia impressionare dalle tendenze ma crea contenuti plausibili per il nostro presente. Nella coscienza che, come sostiene Roland Barthes, essendo un sistema di linguaggio di segni non può ignorare i segnali che racchiude. E che ogni domanda su “chi siamo, dove andiamo”, non può prescindere dalla consapevolezza del nostro passato, della nostra storia, del complesso intrecciarsi delle culture dell’umanità.
La collezione FW 2017-18 di Frankie Morello, curata dal team stilistico interno, nasce da un interrogativo fondamentale per capire l’oggi e immaginare il futuro: veramente ci troviamo a vivere nella società tecnologicamente più avanzata della storia dell’umanità? E da qui apre diversi e numerosi percorsi esplorativi sull’abito maschile e femminile per indagare sul signi cato di evoluzione sociale, culturale ed estetica. Cioè di quell’evoluzione umana che comprende e sollecita il significato e il senso della moda.
La collezione procede con il mescolare riferimenti del passato e del presente, da quelle che ci ostiniamo a chiamare intuizioni della cultura dell’antico Egitto alle pratiche spaziali dei nostri giorni, dai segnali esoterici racchiusi in uno scarabeo, simbolo e segno di rinascita e del nuovo inizio, a quelli immagini ci di galassie ravvicinate, dalla scrittura per gerogli ci e pittogra ca agli emoticons del linguaggio digitale odierno, dalla rappresentazione di una Nefertiti con gli occhiali della realtà virtuale alle forme di giacche, pantaloni, abiti, felpe, giubbotti che, replicando e mescolando le forme della modernità che si riferiscono al formale, allo sportswear, all’abbigliamento intimo e all’urban style, le trasportano in passati lontani dove il senso scenogra co del vestire racchiude i simboli di una comunicazione potente perché comprensibile.
Così, nella collezione maschile, a una felpa basta una stampa digitale o occata per mettere insieme l’immagine di Akhenaton e quella degli alieni extraterrestri, a una giacca bastano due maniche di pelle per rendersi metamorfosi di un giubbotto chiodo come basta una stampa che mescola caratteri della scrittura egizia e i pannelli solari per identi care un presente già previsto nel passato, come a un paio di pantaloni biker le borchie danno l’aspetto di un paramento celebrativo.
Allo stesso modo, la collezione donna, che abbraccia mondi che sembrano lontani come lo spaziale e il country, si compone di riferimenti sovrapposti e mixati, a partire da un abbigliamento intimo che si trasforma in segnale di indipendenza, da un abito di tulle a tutù che si sottopone volentieri alla forza di un corpetto di pelle, di una pelliccia ecologica che replica la naturalezza con una lavorazione jacquard sul jersey, da un jumpsuit il cui colore metallico serve a descrivere una sensualità naturale.
Il tutto per dare vita a un senso della moda che Frankie Morello descrive con un carattere personale espressione di una consapevolezza che deriva da una visione. Una moda composta da abiti portabili ma che abbiano in sé il senso della riconoscibilità che diventa identità, che sappiano valorizzare quel valore espressivo delle arti visive, narrativa e immagine di esteriorità e di stati d’animo. Per uomini che non trasformano la forza in arroganza e donne che sanno gestire le innumerevoli sfaccettature stravaganti e sexy della loro personalità. Entrambi nello stato mentale che costruisce l’alternativa all’attuale omologazione.