L’ultima e preziosissima bottiglia della distilleria messicana NOM1523 di Moët Hennessy per la prima volta in Italia

a Capri la preview esclusiva di Volcán De Mi Tierra X.A che, dai tavoli del Summer Gala LVRxUNICEF, celebra il proprio arrivo sul mercato italiano. 

Volcán De Mi Tierra – tequila 100% agave blu, riconosciuto NOM dall’organismo di controllo ufficiale messicano e prodotto dalla famiglia Gallardo sin dal 1700 – presenta X.A: il nuovo tequila ultra premium realizzato con un assemblaggio unico di invecchiamenti.

X.A, che sta per “Extra Ages”, porta la raffinata arte dell’assemblaggio nel mondo del tequila ultra-premium. Si tratta infatti di un blend di tequila Reposado, Añejo ed Extra-Añejo, prodotto esclusivamente con agave blu proveniente dalla regione di Los Valles in Jalisco, alle pendici del Vulcano Tequila che, oltre 200.000 anni fa, eruttò rendendo il terroir perfetto per la coltivazione di questa pianta così sacra al popolo messicano.

Invecchiato in botti di quercia americana, Volcán De Mi Tierra X.A è la sintesi perfetta fra complessità ed equilibrio, un tequila prezioso, ma dall’altà bevibilità che rende omaggio al Vulcano Tequila e alla storia del Messico.

Prezioso nella sostanza, ma anche nella forma, X.A si presenta sul mercato con un’incredibile bottiglia iconica, dalla forma slanciata che gioca con dettagli dorati e con gli elementi del vulcano. Ogni bottiglia è poi decorata artigianalmente e a mano in distilleria rappresentando, di fatto, un pezzo unico.

Volcán De Mi Tierra X.A nasce con lo scopo di illuminare la notte nei club più esclusivi del mondo, deliziando i palati dei consumatori con un liquido pregiato e privo di qualsiasi addittivo. Viene prodotto in small batches e distribuito solo a pochi, eslcusivi e selezionati partner.

Volcán De Mi Tierra X.A è il quarto tequila ad essere portato sul mercato italiano da Moët Hennessy dopo Blanco, Reposado e Añejo Cristalino, che si rivolgono invece al mondo dei cocktail bar e dell’alta miscelazione.

Il suo debutto ufficiale in Italia avverrà il prossimo 30 Luglio, sugli esclusivi tavoli dell’annuale Summer Gala LVRxUNICEF, attesissimo appuntamento di charity che torna per il secondo anno consecutivo a Capri con una Guest Star incredibile: Jennifer Lopez!

IVV RIEDITA NOE’, IL MONDO DEL VINO IN UN BICCHIERE

Il 2022 è un traguardo importante per IVV che compie i suoi “primi 70 Anni”.


Anni di successi e di grandi soddisfazioni che hanno portato l’azienda ad essere ancora oggi, un nome autorevole nel mondo della cristalleria legato ad un’artigianalità che tutto il mondo ci invidia.


Per festeggiare l’anniversario IVV ha deciso di rieditare la collezione di bicchieri da degustazione Noè, un must-have per chi ama bere vini importanti.

La degustazione è un’arte e un piacere, è la condivisione di un’esperienza di una serata fra amici e o fra esperti: in mezzo ci sta la pratica e la conoscenza.
La linea Noè si pone questo spazio.

I bicchieri Noè, ancora oggi moderni e innovativi, sono stati appositamente studiati per un’analisi sensoriale più completa e approfondita.

In controluce, infatti, sia la base che l’unghia del bicchiere, più ampie, facilitano l’esame visivo di limpidezza e colore.

Totalmente avvolti nel calice, inoltre, si potrà meglio apprezzare il bouquet, per una più puntuale analisi gusto-olfattiva.
Tre sono le tipologie di bicchieri:
Calice vino rosso Bordeaux, calice vino rosso Borgogna ed infine calice vino bianco Riesling.
Un bicchiere per ogni vino, un vino per ogni bicchiere.

WWW.IVVNET.IT

BARBIECORE: IL TREND CHE CI FA VEDERE IL MONDO IN ROSA

Il trend più rosa del mondo è arrivato come una ventata di aria fresca, e con Sephora vedere il mondo in modalità pink sarà semplicemente fantastico. 

Make up in tonalità pop, unghie laccate e accessori hanno un comun denominatore e si chiama BARBIECORE. 

SEPHORA COLLECTION 

Colorful – Ombretto Perlato, Glitter, Metallizzato, Brillantinato

Una moltitudine di ombretti da collezionare
Innamorati di questi ombretti disponibili in 5 effetti: mat, perlato, glitter, metallizzato e brillantinato da associare, mixare, sfumare, per non smettere mai di creare look nuovi e diversi per ogni occasione.
Dalle tonalità più nude (2) alle tonalità più elettriche, dal rosa perlato ai colori iridescenti, trova il tuo mix di ombretti per un look su misura, naturale o sofisticato.

RARE BEAUTY 

Soft Pinch Liquid Blush

Soft Pinch Liquid Blush è un blush liquido leggerissimo a lunga tenuta che fonde e si modula splendidamente per un colorito delicato e sano. Infuso con pigmenti a lunga tenuta che durano tutto il giorno, questo blush liquido si applica in modo perfetto sulle formule liquide e in polvere senza disturbare il makeup. Disponibile in finiture matt e lucida 8 tonalità.

SEPHORA COLLECTION 

Color Hit Smalto Unghie

Uno smalto long lasting SEPHORA COLLECTION dai colori intensamente vibranti, per 5 giorni di brillantezza.

Per quale tipo di risultato? Impossibile resistere alle sue 55 tonalità intense e ultra lucide. La sua nuova formula assicura un’applicazione facile e veloce.

Il bonus: una tenuta e una brillantezza decuplicate, per mani al top, e a lungo! Per quanto riguarda capienza e pennelli, nulla è cambiato.

I plus: – 55 colori ultra pigmentati: nude eleganti, rossi intramontabili, nuance pop originali, perlati glamour e persino glitter. – Lunga tenuta/brillantezza per 5 giorni/asciugatura rapida. – Un flacone adorabile da 5 ml a un prezzo mini.

PERCHÉ CI PIACE? Uno smalto dalla formula inedita e dai colori intensi a un prezzo mini.

TANGLE TEEZER

The Wet Detangler HairbrushSpazzola Per Capelli

Scopri la nuova spazzola The Wet Detangler, in esclusiva da Tangle Teezer.


Questa spazzola districa i capelli bagnati senza sforzo e senza tirare, riducendo il rischio di rottura dei capelli. Può essere utilizzata su tutti i tipi di capelli e il manico sottile offre una presa salda, ideale per distribuire il balsamo sotto la doccia.

COLLINAREA FESTIVAL DEL SUONO 2022

Nasce in Toscana il primo “Festival del Suono” che si svolgerà dal 14 al 31 luglio tra i borghi di Santa Luce (PI) e Lari (PI)- bandiera arancione del Touring Club, Borgo del Suono e centro d’arte internazionale, sede del comitato Lari 360.

Collinarea – Festival del suono è presentato dalla rassegna di teatro musica e danza, “Collinarea”, ideata, diretta e fondata da Loris Seghizzi, che inaugura quest’anno una nuova sezione dedicata interamente al suono in tutte le sue forme affidandone la direzione artistica a Mirco Mencacci sound designer tra i più apprezzati del cinema internazionale. 

Dalla voce ai suoni della natura, dalla musica classica all’elettronica, fino gli aspetti scientifici, per acquisire una consapevolezza di quanto il suono sia presente e determinante nella nostra vita, in un mondo sempre più soffocato dall’inquinamento acustico, secondo inquinante al mondo e causa dimostrata di gravi patologie.

E per imparare nuovamente ad ascoltare. 

In quest’otticaCollinarea Festival del suono presenta un programma che unisce workshop e  incontri con sound designers, scienziati, medici e ricercatori, con un cartellone di ben 25 spettacoli, 7 prime assolute, 4 eventi unici e 9 concerti dei grandi maestri della musica contemporanea, per promuovere una cultura dell’ascolto consapevole e di qualità. Dal violoncellista Giovanni Sollima al mago del theremin Vincenzo Vasi, dal serpentone di Michel Godard al vibrafono di Pasquale Mirra, dalla chitarra classica di Fabio Montomoli, al pop di Bobo Rondelli, dall’attrice Valentina Carnelluti al compositore e sound designer statunitense Douglas Quin. E ancora Paolo De Bernardis, il “fonico dell’universo” che per primo ha mappato la radiazione cosmica del Big Bang; Carlo Ventura, scienziato e Professore di biologia molecolare studioso degli influssi della musica sulle cellule staminali; Gianni Pavan, ricercatore del Centro Interdisciplinare di Bioacustica e Ricerche Ambientali dell’Università di Pavia; Michael Payne storico direttore della Reuters, oggi direttore e co-sviluppatore insieme a Mirco Mencacci del centro di ricerca multidisciplinare sul suono, rumore e vibrazione “Sonyc Research Ltd; Igor Fiorini (VDM Group) che presenta la nuova filosofia del movimento culturale SlowSound con i suoi workshop e incontri sull’educazione all’ascolto. Sono soltanto alcuni dei protagonisti del festival che offre uno spaccato culturale ampio e variegato tra intrattenimento, arte e scienza.

Il Festival del Suono conferirà il “Premio Sonic Award” al miglior progetto sonoro per qualità, originalità, ricerca, innovazione, immersività, purezza, capacità di evocare il reale e infondere benessere. 

Tra le caratteristiche peculiari di Collinarea Festival del suono, c’è l’offerta di un’esperienza unica immersiva e itinerante progettata per il borgo di Lari, che ne esalta gli ambienti naturali, architettonici e paesaggistici ed i suoni grazie all’utilizzo di sofisticatissime tecnologie: lo strumento Connessioni©,ideato da Mirco Mencacci e Loris Seghizzi tramite il quale è stato cablato l’intero borgo dando vita al primo esperimento di rappresentazione dislocata in un borgo medievale, appositamente cablato a servizio della messa in scena.  

Un importante lavoro di innovazione dei formati e della relazione con lo spazio scenico e con il pubblico, iniziato nel 2020 e portato oggi a compimento, di cui è testimonianza tangibile Atroce Favola, l’evento speciale di Collinarea Festival del Suono 2022, in programma sabato 30 e domenica 31 Luglio nel borgo Lari (PI). Lo spettacolo in prima assoluta, scritto e diretto da Loris Seghizzi è una rilettura in chiave contemporanea della celebre Madama Butterfly di Puccini, destrutturato nella forma e nello spazio, mescolando l’opera lirica con altri linguaggi artistici e dislocando la scena su due diversi palcoscenici grazie all’utilizzo di Connessioni©.

Un unico grande spettacolo che vive tra due scenari a cielo aperto sullo sfondo di un borgo medievale.

PROGRAMMA

Sono tre i filoni tematici che danno forma alla programmazione di Collinarea Festival del suono 2022: “Suono Rumore e Vibrazione” che apre il festival dal 14 al 17 luglio al Borgo di Lari a sottolineare ancora una volta il leit motiv che ispira tutta la rassegna, “Memoria e territorio”e“Connessioni”- dal 18 al 31 luglio tra Lari e S. Luce- chepresentano la creazione artistica delle compagnie partecipanti al festival: Scenica Frammenti, che cura anche la direzione artistica di Collinarea festival del suono,  e le Compagnie Lab SF, Zorba Officine Creative, Debora La Mantia, Mo-wan Teatro e molte altre.

Si apre il 14 luglio a Lari, al Castello dei Vicari con Valentina Carnelutti e il suo spettacolo “La Voce”: una riflessione sulla voce e sul suo suono fatta dall’attrice e interprete di audiolibri e di “Ad Alta Voce” per Radio3 Rai. La valorizzazione della cultura dell’ascolto musicale comincia il 15 luglio con la chitarra classica di Fabio Montomoli, grande interprete di J.S.Bach, genio della storia della musica la cui armonia musicale è stato dimostrato avere effetti benefici per il sistema nervoso; seguita dalle sonorità d’impronta jazzistica del vibrafono di Pasquale Mirra, tra i vibrafonisti più interessanti della scena italiana e internazionale, premiato come miglior vibrafonista italiano da “Jazz it” (2013) e nominato tra i migliori musicisti dell’anno da “Musica Jazz” (2014). 

Si continua sabato 16 luglio con un’istituzione musicale italiana: l’Orchestra della Toscana, formata daben 44 musicisti, diretta dal maestro Daniele Giorgi e considerata una tra le migliori orchestre in Italia. Quella del 16 luglio, è una serata speciale che va avanti fino all’alba con un’intera notte sotto le stelle dedicata all’ascolto della dell’opera “Tristano Muore” di Antonio Tabucchi, raccontata dalla stessa voce dell’autore grazie a una registrazione sonorizzata anni addietro da Mirco Mencacci, e concessa in esclusiva per Collinarea Festival del Suono, a dieci anni dalla scomparsa dello scrittore.

Domenica 17 luglio approdano a Collinarea due “virtuosi” della musica contemporanea. Vincenzo Vasi polistrumentista e compositore, considerato uno degli artisti più eclettici in diversi generi musicali, dall’elettronica sino al pop d’autore, sul palcoscenico del Castello dei Vicari con un concerto/performance immersivo per theremin, il più antico strumento musicale elettronico al mondo suonato senza alcun contatto fisico. E Giovanni Sollima violoncellista di fama internazionale e compositore italiano più eseguito nel mondo, con il concerto “Folk Ba-Rock Cello”, che chiude la prima parte del festival:un percorso nel tempo e nella storia delle musiche popolari del mondo, dall’Armenia all’Alto Adige, dall’Australia al Salento, che il musicista e compositore siciliano mette in relazione e in dialogo con Johann Sebastian Bach e la sua ” Suite n. 1 per violoncello solo in sol maggiore BWV 1007″.

Parte centrale di Collinarea festival del suono sono le conferenze che analizzano in una prospettiva multidisciplinare, tutti gli aspetti del suono. Si potrà esplorare il mondo della creazione di paesaggi sonori e degli effetti speciali audio il 15 lugliocon Douglas Quin, sound designer dei film Jurassic Park III e Il Signore Degli Anelli; conoscere i danni dell’inquinamento acustico, e come proteggersi con il Professore di Fisica Acustica Università di Pisa Gaetano Licitra, il 16 luglio; scoprire leradiazioni cosmiche del Big Bang, conl’astrofisico Paolo De Bernardis; ascoltare i suoni della biosfera, oceani e foreste conGianni Pavan, il 16 luglio

L’intreccio interdisciplinare tra arte e scienza continua con le Melodie Cellulari del Prof. Carlo Ventura, da anni studioso degli effetti delle vibrazioni sonore sulle cellule staminali che in una conferenza spettacolo in programma il 16 luglio spiega come ogni suono così come ogni manifestazione artistica possa interagire con le dinamiche più profonde della nostra biologia. E infine il 17 luglio nell’intervento di Michael Payne, cui segue il convegno sul rumore secondo inquinante al mondo, che chiude la sezione di ricerca e studi di Collinarea Festival del suono 2022. 

Da lunedì 18 luglio spazio alla creazione contemporanea con un programma che reinterpretare il legame ideale con i luoghi secondo il filo conduttore della memoria e delle nuove generazioni, presentando le più interessanti espressioni artistiche del territorio, per contribuire all’affermazione di Collinarea festival del suono come luogo privilegiato di sperimentazione. Su questa scia in questa seconda parte del festival sono molte le compagnie e gli artisti toscani che debuttano al festival con progetti inediti. 

Lunedì 18 luglio al Castello dei Vicari,il reading musicale per contrabbasso e voce di Alessandro Buonamini e Adalgisa Vavassori, preceduto dal concerto di Dimitri Grechi Espinoza con il progetto Oreb, per sassofono solo e riverbero naturale, con il quale l’artista propone un percorso di ascesi interiore attraverso la musica affrontando il tema delle virtù spirituali, così poco sentito nell’odierna società. E il 20 luglio la prima assoluta di Parola ai giurati, pièce della Compagnia Lab SF, nata dal progetto di formazione under 99, e tratta dall’omonimo film di Sidney Lumet del 1957. Lo spettacolo è preceduto dalla performance-concerto Piano solo corpo solo della danzatrice Claudia Caldarano, con il pianista Simone Graziano.

Dal 21 al 24 luglio Collinarea festival del suono si sposta nel verde del borgo di Santa Luce, che si prepara per la prima volta ad accogliere il festival e i suoi artisti per seguire il percorso già intrapreso con Lari, diventato in questi anni una meta di turismo di alta qualità.

Apre il palco di Santa Luceil 21 luglio in Piazza Castello un artista molto amato non soltanto dal pubblico toscano; il cantautore, poeta, attore e performer livornese Bobo Rondelli a Collinarea festival del suono con due spettacoli: Beatles For Fables, un nuovo progetto dedicato ai Beatles, sviluppato con gli amici e colleghi, Eros Carpita e Loris Seghizzi, e con il pianoforte di Marco Sfrecola, alla ricerca di un“contatto” e vicinanza con lo spettatore e di uno spazio condivisibile, senza barriere, in un luogo immerso nella natura, per riportare anche i bambini a leggere le favole; e Osteria del Tempo Perso, il 22 luglio: unacarrellata di personaggi vecchi e nuovi, imitazioni e brani tratti dal suo repertorio. 

Tra gli artisti più interessanti in programma c’è sicuramente Andrea Cavarra, mascheraio, regista, attore e scenografo, e direttore artistico di Zorba Officine creative. Tra i maggiori esperti della ricerca teatrale sulla maschera Cavarra è il protagonista de Il Mascheraio, un vero e proprio atelier di costruzione di maschere teatrali per far conoscere al pubblico questa antica arte; e di teNero, in programma il 22 luglio, unracconto circense scritto e interpretato insieme a Michela Lo Preiato e messo in scena tra trampoli, fuoco, fachirismo, canto, danza, acrobatica aerea. 

Al cuore del programma di Collinarea festival del suono 2022 c’è sicuramente la grande tragedia riletta in chiave contemporanea come in Iago – A Rock Tragicomedy, il23 luglio a Santa Luce; unareinterpretazionerockeggiante di Loris Seghizzi dell’Otello di William Shakespeare. R&G Romeo E Giulietta – La lacrimosa storia, il24 luglio, una rilettura fatta da Loris Seghizzi e Marco Mencacci, della storica parodia di “Romeo e Giulietta” di Franco Seghizzi, messa in scena per la prima volta nel 1964 e rappresentata per anni dalla famiglia teatrale. Cinema, musica ed animazione sono di ispirazione a questo spettacolo che trasforma uno dei drammi più amati della storia in un esilarante evento dal sapore di avanspettacolo.

Dal 25 luglio al via gli spettacoli dedicati alle Nuove Generazioni e territorio come Young inArea, progetto della Compagnia Lab under 22, un laboratorio permanenteformativo curato da Scenica Frammenti e Sartoria Caronte, attivo a Lari sin dal 2008; e il progetto Lab SF under 15 in Solisproloqui il 26 luglio.

Alla Memoria di Lari sono invece dedicate la lettura teatrale di Paolo Maddonni Il Partigiano di Cevoli, che racconta l’esperienza nella resistenza di Aladino Sabatini, larigiano, classe 1920, che ha partecipato alla liberazione di Firenze, e il Concerto del Duo cameristico Sabatini-Rugani formato dai nipoti del partigiano Sabatini, Daniele Sabatini al violino, Marco Sabatini alla viola insieme a Simone Rugani al pianoforte, in un concerto in ricordo del nonno partigiano.

Ancora musica il 29 luglio con Michel Godard, uno dei pochissimi solisti di tuba e probabilmente l’unico solista di serpentone che imbraccia per la prima volta nel 1979. Questo strumento, che nasce come il basso della famiglia dei cornetti, non aveva mai goduto di un repertorio solistico. Godard, dimenticato il suo enorme talento tecnico, vi esegue un repertorio che va dalla musica del XVI secolo al jazz ed alla musica improvvisata.

Si chiude in bellezza il 30 e 31 luglio a Lari con Atroce Favola, l’evento speciale di Collinarea Festival del Suono 2022.

Lo spettacolo in prima assoluta, scritto e diretto da Loris Seghizzi, è una rilettura in chiave contemporanea della celebre Madama Butterfly di Puccini, destrutturato nella forma e nello spazio, mescolando l’opera lirica con altri linguaggi artistici e dislocando la scena su due diversi palcoscenici grazie all’utilizzo di Connessioni©. Un unico grande spettacolo che vive tra due palcoscenici a cielo aperto: la splendida piazza Matteotti, che sarà il porto di Nagasaki, con le persone, i suoni, gli odori e la cucina tradizionale giapponese (curata da MAD Livorno) e il suggestivo Giardino municipale, la casa di Butterfly, tra i suoni dell’orchestra, il profumo degli incensi e il bel canto. Entrambe le location saranno appositamente dotate di un sistema audio immersivo e di una scenografia allestita per permettere proiezioni ad alta qualità in video mapping. La regia video si troverà all’interno del Teatro comunale, il mixaggio e la registrazione del suono invece avverranno allo studio SAM, così, proprio come in uno studio televisivo o in un set cinematografico, sfruttando la tecnologia della fibra ottica, l’esperienza verrà tradotta in suono e immagini che accompagneranno la componente “viva” della scena, interpretata da una compagnia di 80 artisti, tra attori, cantanti e musicisti, oltre all’ORT Orchestra Regionale che cura la sezione lirica. 

Sullo sfondo delle scenografie naturali del “Borgo del Suono”, la tragedia, tra il reale e il virtuale, della geisha sedotta, abbandonata e suicida, narrata da un nonno a un coro teatrale di bambini e adulti, formato nel Festival attraverso un apposito laboratorio di “drammaturgia in movimento”, condotto dal premio Ubu 2021 Manuela Lo Sicco. Una storia universale che affronta i grandi temi della discriminazione culturale e di genere e dell’abuso del potere, parlando anche ai più giovani utilizzando il linguaggio che più appartiene loro, quello immediato del video e della tecnologia, misto all’opera, il bel canto e la musica punk-rock dei CCCP, CSI e PGR. L’ambientazione dello spettacolo è curata nei minimi dettagli, ad evocare il periodo storico dell’opera, come potrebbe accadere in un set cinematografico, partendo dai costumi, disegnati da Eros Carpita (che firma anche la scenografia virtuale), con la supervisione di John Pascoe. 

Infine parte del programma è anche la mostra fotografica Per puro splendore della fotoreporter e scrittrice Annalisa Vandelli, allestita all’aperto nel borgo di Lari, che sarà visitabile per tutta la durata del festival.

Collinarea Festival del suono è un progetto di Sartoria Caronte in collaborazione con Scenica FrammentiSAM Studio, con il contributo del Comune di Casciana Terme Lari (PI) e Comune di Santa Luce (PI). La direzione organizzativa è di APS Sartoria Caronte. 

Gli interventi musicali in solo di Pasquale Mirra, Vincenzo Vasi, Giovanni Sollima e Michel Godard sono realizzati in collaborazione con Fondazione Fabbrica Europa e Toscana Produzione Musica e ideati insieme al direttore della sezione musica del Festival Fabbrica Europa Maurizio Busìa

La direzione artistica è curata da Loris Seghizzi e da Mirco Mencacci, direttore dello studio Sam. 

MIRTA DEBUTTA NEL RETAIL FISICO COL SUO PRIMO SHOP IN SHOP

Mirta, lo showroom digitale nato per connettere i brand contemporanei con curator indipendenti in tutto il mondo, inaugura il suo primo temporary Shop in Shop nella splendida cornice della città di Firenze, all’interno della boutique Ireri, brand fiorentino di borse e accessori di alta gamma e Made in Italy.
Uno shop in shop di 120mq in Via de Gondi, all’interno dello storico Palazzo Gondi e a due passi da Piazza della Signoria, in cui è possibile toccare con mano i prodotti handcrafted di una selezione di brand presenti anche su Mirta che spaziano dall’abbigliamento alle borse e accessori fino alle calzature: innanzitutto Ireri, che ospita lo shop all’interno del suo store fiorentino, tra i brand presenti ci sono Ammodo, AP Bags di Allegra Pizzoleo, Curling Collection, Eledor, Ettore Cavazza, Chiara Daverio, Irevedì, Ghibli Bag, Filippo Catarzi, Marco Masi, Monica Solzi, Christian Marcucci, Re-49, Roberta Gandolfi Bags, Martegani 1891, Silvia Berni Atelier e Vanessa Saroni, Kilesa, Santa Trinita, Denny Cashmere, Bun.
Un debutto, quello nel retail fisico, che si affianca alla strategia digital di Mirta per permettere
a brand, store owner, KOL e clienti di entrare in contatto tra loro attraverso un’esperienza di shopping ibrida.

Ciro Di Lanno e Martina Capriotti, Founder di Mirta, hanno commentato: “Siamo molto orgogliosi di aver avviato questa collaborazione con Ireri e di aver inaugurato il nostro primo temporary shop in una città dal respiro internazionale come Firenze. Per noi è il primo passo verso una strategia omnicanale, infatti siamo fermamente convinti che un’esperienza phygital permetta a brand, store owner e clienti di dialogare tra loro, condividere gli stessi valori e creare una community sempre più fidelizzata e consapevole.”
L’inaugurazione dello shop si è tenuta giovedì 21 luglio nello store Mirta x Ireri in Via De Gondi 4/6r a Firenze.

MIRTA
Fondata nel 2019 da Ciro Di Lanno e Martina Capriotti, Mirta è lo showroom digitale che connette brand contemporanei e curator indipendenti, ovvero boutique fisiche, store online e influencer. La mission di Mirta è rivoluzionare il modo in cui brand locali high-end e curator indipendenti fanno
business wholesale.
Ad oggi Mirta conta oltre 400 brand provenienti da Italia, Spagna, Francia e Portogallo; oltre 10,000 SKUs in diverse categorie, dall’abbigliamento alle calzature, dagli accessori alla gioielleria; oltre 5,000 curator internazionali (50% da Nord America, 35% da Asia e 15% da Europa) e oltre 60 dipendenti under 30.


BELVEDERE VODKA PRESENTA RUBY TONIC

Il drink fresco per un’estate sprint!

Fresco, mediterraneo e piacevolmente dissetante. Estate fa rima con caldo, ecco allora in arrivo Ruby Tonic, il drink rinfrescante e piacevole al palato proposto da Belvedere Vodka nella sua versione Summer edition. 

Delicato nel colore ma deciso nel gusto, il Ruby Tonic travolge con il sentore dalle note frizzanti e leggermente aspre per un cocktail popolare ma chic, adatto a qualsiasi ora del giorno e in ogni occasione! 

Due semplici ingredienti: vodka e succo di pompelmo. 

Il primo rappresentato da lei, Belvedere Vodka Pure, perfetta sinergia tra carattere e purezza, eccellenza dal gusto inconfondibile. 

Il secondo ingrediente è il pompelmo rosa, capace di portare la giusta scintilla in questo mix rosato. 

Essenziale e beverino, il Ruby Tonic è il drink da aperitivo da condividere con gli amici in terrazza e, perché no, da preparare velocemente in casa e da gustare comodamente sul divano. Ideato dall’esperta Mixologist Elena Airaghi, il drink a base di Belvedere Vodka è un cocktail profumato, dai vivaci colori mediterranei e dalla freschezza immediata. Easy to make & drink!

Ecco la ricetta esclusiva del cocktail Ruby Tonic tra le proposte drink di Belvedere Vodka da replicare anche a casa:

45ml Belvedere Vodka Pure 

20ml liquore ai fiori di sambuco

45ml succo di pompelmo rosa fresco

Top di tonica 

Garnish: fetta o zest di pompelmo rosa  

Procedimento: Versare tutti gli ingredienti in un bicchiere highball colmo di ghiaccio e mescolare.

Guarnire con zest di pompelmo. 

LA 35a MARATONA DLES DOLOMITES – ENEL STA PER SBOCCIARE

Quest’anno più che mai la Maratona è proprio un bel Ciüf, uno dei tanti fiori che già ricoprono i prati e i campi dell’Alta Badia in Alto Adige, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO. E così non poteva essere, dato che il tema di questa edizione è dedicato a loro, a quelle piccole, grandi meraviglie colorate che Madre Natura dissemina durante l’estate. E insieme ai fiori, sta sbocciando anche il lavoro di organizzatori, collaboratori, amici e volontari che rendono ogni anno possibile la Maratona dles Dolomites – Enel. Tutto è pronto, adesso tocca ai nostri amici ciclisti.

Numeri e percorsi

Dai fiori ai numeri il passo è breve: come sempre le richieste di partecipazione sono state tre volte superiori ai pettorali disponibili, quest’anno ridotti di mille unità. Il totale delle richieste corrisponde a 27.300, mentre il numero totale dei partenti sarà 8.000. In questo modo, assicurano gli organizzatori, è possibile offrire e garantire un servizio ancora più efficiente rispetto agli standard già elevati delle passate stagioni. Come sempre il 50% dei partecipanti è italiano e il 50% straniero, mentre 1.500 sono i volontari.

I tre percorsi sono ormai un classico non solo della Maratona, ma del ciclismo in assoluto: la Maratona con 138 km e 4230 m di dislivello, il Medio con 106 km e 3130 m di dislivello e il Sellaronda con 55 km e 1780 m di dislivello. Percorrere le mitiche strade che hanno fatto la storia del ciclismo senza l’assillo delle auto e delle moto è qualcosa di speciale, e i ciclisti lo sanno bene. Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Giau, Falzarego e Valparola: un carosello magnifico da pedalare immersi nel silenzio e nello splendore di un paesaggio unico al mondo. È questo il fascino della Maratona, questo è ciò che la rende un’esperienza unica da vivere sudando, faticando e spingendo sui pedali. Ciò che rimane è un ricordo che si fa indelebile nella memoria di ogni corridore.

La Maratona è sempre più Green Event

Ogni anno fioriscono iniziative che fanno della Maratona un evento sempre più green. Dato che per noi la parola sostenibilità è qualcosa di concreto cerchiamo, edizione dopo edizione, di aggiungere un nuovo tassello per rendere la manifestazione più ecologicae meno impattante per l’ambiente che ci circonda. Lo dimostra la certificazione “Green Event” ottenuta. Ma non ci fermiamo certo qui: uno degli obiettivi di quest’anno è lariduzione in modo drastico dell’uso della plastica al ristoro finale. Grazie a un investimento importante, abbiamo acquistato 16.000 piatti in vetroceramica e stoviglie riutilizzabili: in questo modo ridurremo del 70% l’uso della plastica.
Il tema della sostenibilità emerge anche nell’iniziativa relativa al Green Angel, il meccanico sostenibile a bordo di biciclette elettriche Pinarello e auto full electric messe a disposizione da Audi. Audi ci aiuta ad avere una mobilità sostenibile, mettendo di nuovo a disposizione un numero importante di auto full electric anche per la direzione corsa. Sta riscuotendo sempre più successo l’officina meccanica ideata e gestita da Enel.

Quest’anno l’officina si arricchisce di professionisti del mestiere con il supporto di Shimano che a partire da questa edizione entra a far parte della famiglia della Maratona. Anche Eolo, l’azienda di telecomunicazioni, è una new entry, mentre la collaborazione di RCS come Media Partner della manifestazione è più che mai ribadita. La Maratona diventa così un’opportunità per le aziende di incontrarsi nei vari eventi durante tutto il lungo fine settimana.

A tutti i partecipanti della Maratona sarà consegnata una medaglia realizzata dagli artigiani della valle praticamente a mano con materiali naturali, compresi gli immancabili ciüf, simbolo di questa edizione. Nel realizzarla sono stati utilizzati 95,402metri quadri di tappeto di fieno pressato (circa 500 grammi di fieno per ogni metro quadro) con 8.000 margherite, ovvero una su ogni medaglia e 2,30 metri cubi di legno di cirmolo in tavole da 10 centimetri.

Il processo di lavorazione ha seguito questi passi: le tavole di cirmolo sono state tagliate e lavorate al tornio. Dalla stanga rotonda sono state ricavate le singole medaglie con l’arrotondamento dei lati fatti a mano. Dal tappeto di fieno con le margherite sono stati ritagliati a uno a uno i cerchi a loro volta incollati sul cerchio di cirmolo grazie a una colla naturale.

Ancora sostenibilità al centro grazie a Enervit che ha concepito la sacca per i pacchi gara insieme alla Cooperativa Selyn dello Sri Lanka, certificata WFTO (World Fair Trade Organization). Una borsa 100% cotone da usare e riusare più volte, ecologica e sostenibile, nel rispetto dei diritti di chi ha lavorato per produrla e dello spirito ecologico dei partecipanti alla manifestazione.

Gilet ecosostenibile Carvico e maglia Castelli

Da sempre in prima linea per la salvaguardia dell’ambiente, l’azienda Carvico ha ideato un gilet del tutto inedito rispetto alle edizioni precedenti, caratterizzato da linee semplici ma decise e dal colore non casuale: un verde scuro sobrio che ricorda le nuances della terra e della natura.
Il gilet, che verrà regalato a tutti i partecipanti, è completamente sostenibile perché realizzato con gli eco-tessuti di Carvico: Norway e Revolutional Eco. Entrambi i tessuti sono realizzati in ECONYL®, brand di Aquafil, un filo di Nylon 100% rigenerato da materiali di scarto pre e post consumer come reti da pesca, fluff dei tappeti e tulle rigido.

“Sosteniamo da anni la Maratona dles Dolomites–Enel, un evento che ogni edizione raccoglie tantissimi atleti italiani e internazionali. Pedalare indossando il nostro gilet sarà un simbolo, un modo per dimostrare che chi ama lo sport ama e rispetta anche l’ambiente – dichiara Laura Colnaghi Calissoni, Presidente e AD del Gruppo Carvico. In Carvico crediamo fortemente nella sostenibilità e siamo costantemente alla ricerca di un equilibrio che si rifletta in tutto il nostro processo produttivo per dare vita a tecno-tessuti all’avanguardia realmente rispettosi della natura.”

L’edizione 2022 della maglia della Maratona dles Dolomites – Enel risponde alle richieste dei professionisti. Leggera, aerodinamica e altamente traspirante la maglia è stata concepita per affrontare al meglio le tappe di montagna del Giro d’Italia ed è dotata di una tasca porta numero integrata sul retro (niente più spille da balia).

Castelli, per creare l’iconica maglia, ha interpretato il tema “Ciüf” (la Flora) inserendo nella texture motivi floreali, utilizzando il verde come tributo alla natura che ci circonda e che oggi più che mai va tutelata e protetta.

Elementi di natura e gastronomia

Altra novità interessante riguarda il progetto “Elementi di natura” 2022 realizzato insieme a Valeria Margherita Mosca, forager, guida escursionistica ambientale, chef e amante della natura a 360 gradi. Sarà lei, durante la diretta Rai del 3 luglio, a spiegare l’importanza e la varietà della flora in prossimità dei percorsi Maratona e a commentare da un punto di vista del tutto nuovo i paesaggi dolomitici.

Anche quest’anno non può mancare il piatto della Maratona, realizzato a sei mani da Valeria Margherita Mosca, Andrea Irsara, noto chef locale del ristorante Stüa dla Lâ, e la esperta in nutrizione – “Equipe Enervit” Elena Casiraghi. Il piatto, studiato appositamente per ciclisti, è stato creato usando solo ingredienti locali, in linea con il tema dei Ciüf, della sostenibilità e della cucina a km 0. In poche parole: orzo, cirmolo, gemme d’abete fermentate, tarassaco. Un piatto semplice, delicato, energetico e profumato allo stesso tempo.

Restando in tema gastronomico ricordiamo che anche quest’anno nei punti ristoro disseminati lungo il percorso è possibile gustare prodotti sani e per quanto possibile a chilometro zero. Ma c’è una novità: al passo Falzarego, grazie alla nuova collaborazione con Delicious Trail Dolomiti, verranno presentate prelibatezze, squisitezze e leccornie ampezzane. L’iniziativa fa parte del Delicious Trail Dolomiti, la corsa a piedi lungo i sentieri delle Dolomiti che si terrà a fine settembre 2022.

Maratona Village e Green Corners

Finalmente quest’anno il Maratona Village a San Leonardo in Badia si presenta a pieno regime con palco per le sfilate, le interviste e i momenti di festa che da sempre lo caratterizzano. Da giovedì a sabato migliaia di appassionati e visitatori si danno appuntamento in quello che si può considerare il luogo d’incontro simbolo della granfondo dolomitica e come sempre, oltre agli stand con tutto e di più, non mancheranno novità e curiosità dedicate a tutti, nessuno escluso. Gli espositori avranno i loro stand nelle casette in legno, realizzate due anni fa con il legno acquistato e recuperato dalle zone disastrate dalla tempesta Vaia e, in collaborazione con il nostro partner logistico Arcese, fautore della sostenibilità, saranno di nuovo allestiti i “Green Corner” al Maratona Village e all’arrivo. In questi spazi alcuni nostri amici volontari aiuteranno i visitatori a fare la raccolta differenziata.

Grazie al successo ottenuto nelle passate edizioni, è confermato l’angolo gastronomico nel quale le aziende presenti al villaggio, fra cui Marlene, Segafredo, Cantine Maschio, Rio Mare, Warsteiner e tante altre ancora, faranno degustare i loro prodotti. Durante la tre giorni, il Maratona Village è frequentato da personalità del mondo dello sport e non solo che incontreranno i partecipanti e, perché no, si renderanno disponibili per qualche foto.

Fra le aziende coinvolte spiccano i tradizionali sponsor tecnici come Enervit, Selle Italia, Shimano, Technogym, Pirelli, Pinarello, Castelli, Kask, Koo, affiancate da alcune realtà imprenditoriali nazionali e internazionali come Enel, Panaria, Mapei, Arcese, Rana, Intesa Sanpaolo Private Banking. “La spinta sempre maggiore verso l’adozione di modelli di mobilità che siano sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico sono uno dei tanti temi che la Maratona sta affrontando negl’ultimi anni. Selle Italia presenterà la sella Model X, la prima sella nata dal nuovo processo produttivo eco-sostenibile Greentech ideato e sviluppato interamente in Italia. Un’altra sorpresa innovativa la farà Audi al villaggio.

Al Maratona Village sará presente in esclusiva Audi RS Q etron, l’innovativo prototipo elettrico con range extender che ha partecipato all’ultima edizione del Rally Dakar dove il Team Audi Sport ha debuttato con successo all’edizione 2022 ottenendo quattro vittorie di tappa e 14 podi di tappa e vincendo successivamente l’Abu Dhabi Desert Challenge. Audi conferma ancora una volta il proprio impegno per l’implementazione della mobilità full electric e la partnership con Alta Badia e la Maratona dles Dolomites – Enel sono la concreta testimonianza dell’approccio condiviso per una sostenibilità sostenibile.”

No volontari, no Maratona

È risaputo, i volontari sono gli autentici protagonisti della corsa, una fitta schiera di volontari quest’anno più che mai variopinti e colorati. Sono infatti quasi 1500 persone fra donne, uomini e giovani a rendere possibile una manifestazione prestigiosa come la Maratona dles Dolomites- Enel. Senza l’impegno e il sostegno, l’aiuto e la passione che ogni volontario trasmette anno dopo anno non ci sarebbe la Maratona. Il volontario distribuisce i pettorali, gestisce i punti ristoro, prepara i pacchi gara e coordina l’area d’arrivo. Il volontario è l’asse portante e indispensabile di tutto l’apparato organizzativo. E quando la corsa finisce e tutto si smantella, ecco che il giorno dopo la gara si fa festa grande tutti insieme. Un’enorme grigliata, con tanto di lotteria, è allestita per premiare gli sforzi di tutti: un evento nell’evento, un momento di festa e di gioia da condividere pensando già all’edizione successiva. Perché lo spirito del volontario è questo: dare una mano per stare bene tutti.

Sport e spettacolo, politica e imprenditoria: alla Maratona non manca certo personalità

Tra passi e pedalate, fatica e meraviglia, non manca certo la voglia di esserci, di partecipare, di incontrarsi e confrontarsi. Ed è così che anche quest’anno la Maratona dles Dolomites – Enel si trasforma in un appuntamento imperdibile per molti personaggi non solo sportivi, ma anche del mondo dello spettacolo e dell’imprenditoria italiana e internazionale. Tra i nomi presenti alla 35aedizione spiccano alcuni habitué come Dorothea Wierer, Miguel Indurain, Carlos Checa, Hervé Barmasse, Davide Cassani, Paolo Bettini, Filippo Pozzato, Federico Pellegrino, Manfred Mölgg, Fabrizio Ravanelli e Cristian Zorzi. Per la prima volta alla partenza, invece, ci sarà il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Bruno Tabacci come anche Felice Ventura, direttore risorse umane e organizzazione Rai.

Il gruppo di industriali e imprenditori quest’anno sarà composto da Matteo Arcese (Arcese Trasporti), Pierluigi Alessandri (Technogym), Luca Spada (Eolo), Francesco Starace (Enel), Nicola Lanzetta (Enel), Fausto Pinarello (Pinarello), Laura Colnaghi (Carvico), Emilio Mussini (Panaria Group), Uberto Fornara (RCS Group), Angelo Gotti (Kask), Giovanni Bruno (Sky), Alberto Sorbini (Enervit).

Presente anche il ministro per l’innovazione tecnologia e la transizione digitale Vittorio Colao e gli influencer Tudor Laurini e Jhoanna Maggy come anche gli atleti paraolimpici di Obiettivo3.
La campionessa olimpica Tania Cagnotto, in rappresentanza delle sempre più numerose donne presenti alla Maratona, vestirà il ruolo di madrina ufficiale della manifestazione. Sarà presente sabato al Maratona Village durante la press conference per dare il benvenuto a tutti i partecipanti e presso lo stand di Exquisa per salutare tutti i suoi fan; la domenica mattina sarà al traguardo per accogliere i vincitori con la cerimonia di premiazione.

Anche Manfred Mölgg quest’anno farà parte del team testimonial Maratona accompagnando i ciclisti nelle gite in bici durante la settimana del ciclista e rivestendo il ruolo di ambassador i giorni dell’evento.

Il meteo in tempo reale con iLMeteo.it

Quest’anno grazie alla partnership con iLMeteo i partecipanti della Maratona dles Dolomites- Enel potranno usufruire di un monitoraggio “real time” prima e durante la gara delle previsioni del tempo. Un servizio importante per vivere pienamente l’esperienza sportiva che aiuterà gli atleti a decidere l’itinerario, a scegliere abbigliamento e l’equipaggiamento. E va proprio in questo senso la collaborazione con il 1°sito in Italia per la meteorologia. Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, infatti, sarà in Alta Badia per fornire aggiornamenti su temperatura, vento e precipitazioni a tutti i partecipanti alla gara.

Il bello della diretta

Sei ore di diretta TV, la Maratona è anche questo. In onda su RAI 2 dalle 6.15 alle 12, la diretta televisiva è un’importante vetrina per il territorio e per il ciclismo cicloamatoriale, vero motore pulito della Maratona. Durante la diretta, oltre a seguire le gesta de maratoneti, si raccontano storie, si ospitano amici e soprattutto si trasmettono emozioni grazie a un team di 40 persone fra giornalisti e tecnici che rendono possibile lo svolgimento dal vivo di un’esperienza magnifica.

Dati e curiosità

Province. In Italia ci sono 107 province, 101 delle quali è presente alla Maratona, il che la rende la manifestazione sportiva italiana più rappresentata a livello provinciale.
Anzianità. Quest’anno il partecipante meno giovane è il danese Kortegaard, nato il 22 gennaio del 1942. Complimenti.

Volontari. Dei 1500 volontari abbiamo già dato riscontro, ma forse possiamo aggiungere un altro dato: il loro impegno è stato quantificato in oltre 23.250 ore di lavoro complessive.

Punti ristoro. Sei sono i punti ristoro dislocati lungo il percorso e durante la corsa dispensano la bellezza di 2000 kg di mele, 1500 kg di banane, 420 kg di arance, 9500 panini imbottiti, 180 kg di formaggio, 190 kg di prosciutto cotto, 720 kg di torte e dolciumi, 3900 litri di Coca Cola, 9000 litri di acqua, 1150 litri di tè freddo, 10200 litri di sali minerali, 2050 kg di tortellini Rana e 8100 tra bistecche e salsicce.

Nuovi servizi 1. A disposizione di tutti i partecipanti sono disponibili due nuovi servizi. Il primo è quello offerto da ilmeteo.it che nei giorni prima dell’evento fornirà le previsioni dettagliate riguardanti ogni parte del percorso.
Nuovi servizi 2. L’altra iniziativa è un regalo che la Maratona vuole fare a tutti i partecipanti, ovvero un filmato personale per ogni partecipante con le riprese sui punti più belli e suggestivi del percorso.

Una Maratona solidale

La Maratona dles Dolomites – Enel si caratterizza come sempre anche per le numerose attività benefiche che sostiene. Quest’anno sono tre i progetti di solidarietà avviati: l’aiuto alla Fondazione Renato Piatti di Varese che realizzerà un progetto legato alla terapia in acqua per persone con disabilità; il progetto Per fare un Ciüf ci vuole l’acqua realizzato in Uganda dall’Associazione Gruppi „Insieme si può“ Onlus/ONG e infine il progetto dedicato all’emergenza umanitaria in Ucraina.

Waze è Mobility Partner della Maratona e di Formula Bici

Anche quest’anno l’app gratuita di navigazione contribuirà a migliorare la viabilità durante i tanti eventi ciclistici promossi da Formula Bici tra cui la Maratona dles Dolomites – Enel e a sviluppare la cultura ciclistica del nostro Paese.
Scaricando gratuitamente l’app Waze tutti coloro che vorranno assistere al passaggio degli atleti potranno avvicinarsi al percorso e allo stesso tempo, impostando la navigazione su Waze, gli automobilisti in viaggio eviteranno di restare bloccati nel traffico a causa delle modifiche alla viabilità locale.

Last but not least

Per rimanere aggiornati su tutte le iniziative e le novità riguardanti la Maratona, e per conoscere come gli interventi e i saluti dei protagonisti di quest’edizione basta sfogliare la versione web del giornale maratona al seguente link: maratona.it/it/magazine.

5 Progress SS’22: “a roaring collection!”

Giacche sartoriali, shorts e abiti fluidi rimangono i protagonisti di tutta la proposta 5Progress animata da nuove stampe tema jungle pop, nei colori del blu, del giallo e del fuxia, o antik batik con tigri addormentate, piume variopinte e farfalle nei toni del rosa, del verde e del turchese.

L’animal print è sempre presente, impattante nei blazer e nei caban in cotone spesso o leggero e impalpabile, negli abitini midi in georgette e nelle camicie a manica lunga; quando sposa una tavolozza di colori complementari come il viola col giallo o l’arancione col blu, fa vibrare felini ruggenti, destinati, nella loro simbologia nipponica, a diventare l’emblema di una stagione audace e grintosa che non teme esagerazioni.

Il vichy imperversa in chiave delux, grazie alle applicazioni di micro paillette in tono e a contrasto, e alle applicazioni di piume ma non rinuncia all’allure sbarazzina garantita da patche spiritose applicazioni in strass: cuori fioriti e manine ingioiellate sono i brillanti distintivi di riconoscimento della stagione che verrà.

I bomber di ciniglia in vari colori dal sapore casual e le giacche camouflage con le maniche a campana, ancora con frange, piume, ricami, applicazioni e fantasie, richiamano, con decisione, al mondo asiatico, in un estroso mix di avanguardia, ricerca del dettaglio e volontà di cambiamento. 

Mestizo Dispossessed: Ismael de Anda III & Eugene Ahn

Port Perak Venezia, con AOC F58 Galleria Bruno Lisi presentano la mostra satellite,  Mestizo Dispossessed, a cura di Camilla Boemio, con gli artisti Ismael de Anda III ed Eugene Ahn; questo programma seminale fa parte delle attività di ricerca di Pera + Flora + Fauna: The Story of Indigenousness and the Ownership of History, Evento Collaterale ufficiale della 59°La Biennale Arte di Venezia. 

Mestizo Dispossessed è un’installazione che utilizza la tecnologia digitale, indaga le nozioni di territorializzazione/riterritorializzazione/deterritorializzazione, intersecando le immagini dal gateway USA/Messico dove è cresciuto Ismael de Anda III, incorporando magistralmente le funzionalità della realtà aumentata diretta dall’artista multimediale interattivo Eugene Ahn e i filmati dei droni della fattoria di famiglia di Anda, situata sulle rive del fiume Rio Grande/Rio sul cardine della frontiera tra Stati Uniti e Messico.

Mestizo Dispossessed, sviluppa gli elementi del progetto in corso Revolutions Generators di de Anda & Ahn, in cui una silhouette reimmaginata digitale stratificata trasforma i brutali tornelli metallici in forme levitanti simili ad antenne, a satelliti, i quali vengono simbolicamente, con forza strattonate fuori dal suolo, rimossi come barriere e rilasciati nell’aria come entità che ruotano liberamente.

L’installazione presenta una raccolta di venticinque collage digitali stampati su alluminio, che fondono una collezione di terre che de Anda e Ahn hanno visitato e immaginato.

Le singole stampe in alluminio sono appese su una griglia per produrre un design collettivo più ampio, rivelando un’immagine perplessa dei tornelli metallici insieme a punte, ed angusti rotanti utilizzati nei punti di ingresso negli Stati Uniti e nel Messico che guidano ed accompagnano le persone attraverso le linee di confine imposte.

Queste forme di “Generatori di Rivoluzione” sono visibili in tutto il collage e diventano sagome scultoree sospese che possono essere catturate con i telefoni cellulari attivando funzionalità digitali di realtà aumentata in cui possono coesistere gli elementi della fattoria della famiglia Brito con le aree circostanti di Piazza del Popolo di Roma, le altre aree di Roma vicine alla galleria ed ovunque lo spettatore possa viaggiare o abitare. I generatori di rivoluzioni animati possono essere virtualmente sovrapposti per tutta la mostra.  

La caratteristica della realtà aumentata è l’accessibilità limitata ad un periodo di tempo, infatti dopo la fine della mostra non sarà più disponibile. Questo limite si fonde con le delineazioni mutevoli, transitorie, effimere di marcatura, di territorializzazione, riterritorializzazione, deterritorializzazione, il possesso, l’espropriazione delle terre e degli spazi.

Utilizzando le tecnologie e i media emergenti, Mestizo Dispossessed utilizza la fattoria della famiglia Brito come lente per la storia mutevole degli incontri tra gli indigeni e gli insediamenti della regione, così come l’analisi dello spostamento del territorio geologico a causa delle influenze della natura.

Un’altra area della mostra presenta un dittico lenticolare di forme dei Revolutions Generators che interagiscono con le immagini raffiguranti l’uso delle macchine nella lotta armata. L’opera d’arte lenticolare invita i visitatori a impegnarsi in un’espropriazione attiva dell’opera sottraendo parti di un’immagine doppia lenticolare divisa come atto di rimozione e trasferimento di proprietà. L’opera d’arte lenticolare rilascia anche una scena di realtà virtuale dell’aree dell’Ucraina recentemente devastate, dove è in corso la battaglia contro la colonizzazione da parte della Russia.

Introduzione alla bio di Ismael de Anda III e Eugene Ahn:

Ismael de Anda III è nato a El Paso, in Texas, lavora e vive a Los Angeles. Utilizza  pratiche mutanti, tra cui i collage di foto digitali, il disegno, la pittura, la scultura, l’installazione e i progetti interattivi specifici per il luogo nel quale espone. Il lavoro di Ismael de Anda III è fortemente ispirato dalla sua educazione pluralistica nella quale convergono gli Stati Uniti e il vicino Messico. Ha esposto le sue opere a livello internazionale tra cui: alla AOC F58 Galleria Bruno Lisi, a Roma; La Estacíon Arte Contemporáneo, a Chihuahua, in Messico; da Supermarket 2022 Art Fair a Stoccolma; e negli Stati Uniti al Torrance Art Museum, al Lux Art Institute e da Durden and Ray. Recentemente de Anda ha partecipato a diverse mostre virtuali e drive-thru online. Le lezioni del suo lavoro includono la Conferenza internazionale sui tessuti e l’abbigliamento del 2020 e come artista in visita per CalArts e il Los Angeles City College nel 2021. De Anda ha ricevuto una borsa di studio per gli artisti visivi della California Community Foundation. Spesso le opere di de Anda sono site-specific, ispirate dalle comunità nelle  quali vengono create, con l’utilizzo di materiali di provenienza locale.

Eugene Ahn vive e lavora a Los Angeles. Ahn esplora le intersezioni tra materiale e virtuale creando sistemi ed esperienze che mettono in discussione i modi di percepire, pensare ed essere. Il suo lavoro è interattivo, coinvolgente e personale, con un approccio interdisciplinare nel quale tenta di comprendere e criticare le norme da una posizione olistica. Sfruttando la logica, la matematica, la storia e il mito, Ahn cerca di riprogettare l’incontro con il visivo, il testuale, l’architettura, l’oggetto, Internet e la stessa nozione di idea.

Per più di due decenni come architetto dell’informazione e sviluppatore web, Ahn ha creato soluzioni di gestione dei contenuti per le arti e l’istruzione, supportato campagne di marketing di album musicali per l’industria discografica e creando software per la gestione della produzione globale della catena di approvvigionamento nell’industria manifatturiera dell’abbigliamento. Ha creato una tecnologia basata sul web per fornire strumenti di pubblicazione e collaborazione da e per i giovani e per la diaspora globale degli sfruttati e delle vittime, inclusi gli orfani dell’HIV/AIDS e i sopravvissuti alla guerra.

Insieme de Anda e Ahn hanno collaborato ai progetti di Revolutions Generator per la Visual and Media Arts Gallery del Los Angeles City College; Revolutions Generator Evolutions per la mostra Betwixt and/or Between alla Angels Gate Cultural Center Gallery, a San Pedro, in California; e Revolutions Generator Re-evolutions per l’evento High Beams 5 tenutosi sul tetto dello storico edificio Bendix del centro di Los Angeles.

Curatrice: Camilla Boemio è co-curatrice associata di Pera + Flora + Fauna: The Story of Indigenousness and the Ownership of History, Evento Collaterale ufficiale della 59°La Biennale Arte di Venezia. 

Camilla Boemio è una scrittrice d’arte, curatrice di ricerca e teorica la cui pratica indaga l’estetica contemporanea. Osserva il ruolo svolto dall’attivismo politico, e dalle forme di socializzazione influenzate dai media e dall’immagine in movimento; è associata all’AICA (International Art Critics).

Graphic Designer: Virginia Padovani, tirocinante IUAV di Pera + Flora + Fauna. 

Technical Support: ParvusAger

L’Azienda Agricola “PARVUS AGER” dal singolare nome latino “PICCOLO CAMPO COLTIVATO”,ha in realtà un’estensione di 54 ettari, ubicati alle porte di Roma nel cuore del Parco dell’Appia Antica, un territorio già coltivato a vigna dai popoli preromani, fortemente intriso di storia, arte e tradizione.

La PARVUS AGER è un’azienda familiare gestita con amore e passione dalla famiglia Lulli, quattro generazione di viticoltori, fermamente convinti che il buon vino proprio come l’arte, solleciti l’anima!

Appuntamenti chiave:

Lunedì 18 Luglio 2022, dale ore 18.30 alle 20.30pm: Opening of Mestizo Dispossessed, satellite event of Pera + Flora + Fauna, an official Collateral Event of 59th International Art Exhibition La Biennale di Venezia

Dal Martedì al Venerdì, fino al 30 luglio, sarà possibile visitare la mostra, dalle ore 17.30 alle 19.30. 

NEXTONES


Sei giorni di live performance, dj set, esplorazioni, lecture, workshop, food 

Dal 26 al 31 luglio torna Nextones, il festival internazionale dedicato alla più radicale sperimentazione nel campo dell’arte audiovisiva e della musica elettronica, con lo sguardo sempre rivolto alle interazioni fra espressione artistica e pensiero ecologico. 

Curato da Threes Productions e coprodotto dalla Fondazione Tones on the Stones e Threes Productions, Nextones è uno degli eventi di punta di Tones Teatro Natura, uno spazio performativo realizzato in un’ex cava di granito in Val D’Ossola ma soprattutto un ecosistema dedicato alla ricerca artistica, all’innovazione, alla conoscenza e al benessere situato in un territorio montano di rara bellezza, tra boschi, vigneti terrazzati e antichi borghi in pietra.

Performance multimediali, live e dj set, workshop e attività all’aperto per esplorare e scoprire lo straordinario territorio circostante, in un contatto simbiotico con la Natura, sono il cuore della programmazione di Nextones: un festival che ha l’obiettivo di valorizzare l’impatto positivo generato dal dialogo tra pratiche artistiche e l’ambiente, anche attraverso azioni collaborative di cura, ascolto e attenzione verso il corpo e la mente.

Questi gli artisti e i progetti annunciati per la IX edizione: il compositore elettronico Squarepusher, fra i massimi esponenti della “drill’n bass”, con il suo nuovo live audio-video presentato per la prima volta in Italia e anticipato da un’altra performance AV, quella della producer belga SKY H1 insieme al sound e visual artist Mika Oki; le riflessioni e le visioni di Armin Linke, fotografo e regista che utilizza diverse tecnologie di elaborazione delle immagini per confondere il confine tra finzione e realtà; il workshop della comunità artistica Aerocene (collettivo internazionale che fa capo all’artista tedesco Tomas Saraceno) che insieme al pubblico del festival realizzerà una scultura volante in grado di librarsi in aria senza l’utilizzo di combustibili fossili, né di elio o idrogeno; i paesaggi sonori onirici e ultraterreni disegnati dall’artista catalana Marina Herlop e l’installazione Arpabong che celebra l’incontro fra melodia e marjuana, unendo uno strumento antico come l’arpa e una pianta le cui origini affondano nella notte dei tempi, la cannabis. Poi, ancora: l’incrocio fra techno, ambient e minimalismo del musicista californiano Rrose, che, per la prima volta in Italia, eseguirà una celebre performance del compositore americano James Tenney, pioniere della musica spettrale e microtonale; il flusso progressivo e ipnotico, slow-tempo infinito, letargico e sensuale del duo Front De Cadeaux e l’open rehearsal di un altro duo, i Babau, alla continua ricerca dei territori musicali di confine, tra exotica, computer music e sottoculture audio transglobali post internet; i workshop del musicista e compositore Michael Reiley, incentrati sulla pratica americana del Deep Listening* fondata su un approccio unico alla musica e al suono, all’arte, alla meditazione, alla tecnologia e alla guarigione. Nella vicina Villa Caselli la coreografa e danzatrice Ariella Vidach inoltre presenta a Nextones 2022 il suo nuovo progetto performativo Corpomemory che indaga il corpo umano come sistema di relazioni ma i giardini della Villa saranno animati anche dal dj set radicale di Verynice’N’Sleazy. In programma al festival anche Khalab con uno sciamanico live set che porterà il pubblico a esplorare i suoni tradizionali dell’Africa e le evoluzioni della musica afroamericana contaminati da oscure sonorità elettroniche; e l’iconico set della dj techno-femminista viennese Electric Indigo. La piattaforma svizzera foodculture days, in collaborazione con Fortuna Forest, atterra invece a Nextones con la residenza dell’artista e designer Daniel Parnitzke, pensata come spazio di ricerca open source e site specific che, partendo da una riflessione sulle problematiche delle risorse e dell’energia, approderà alla costruzione collettiva di un dispositivo di cottura. Su un orizzonte simile si muove anche il progetto di ricerca Rayon Vert che al Festival presenta The Hydro Doorways, un momento di esplorazione e riflessione sulla stratificazione delle società montane e sullo sviluppo delle fonti energetiche, guidato dal ricercatore esperto di climate change Samuel Stevenson

Grande attesa per la prima assoluta del nuovo progetto Settima Estinzione del collettivo di ricerca transdisciplinare Ant Mill, composto dai musicisti Carlotta Sillano, Giovanni Corgiat, Marta Del Grandi, Daniele Patton, Michele Marchetti e dal videoartista Gabriele Bertotti. Traendo spunto dall’esondazione del torrente Cervo in Piemonte nel 2020 che, fra le altre cose, distrusse il centro di ricerca e sperimentazione artistica Hydro della Fondazione Pistoletto, Settima Estinzione è una performance audiovisuale che alle sonorità folk, post rock, elettronica e jazz unisce un immaginario visivo ispirato al concetto romantico di “rovine”, alla ciclicità e alla cosmogonia

A completare il programma di Nextones 2022, infine, il viaggio strumentale, intimista ed emozionale del chitarrista, compositore e musicologo siciliano Mimmo Sparacio, fra suoni epici e meditativi, in bilico fra le due sponde dell’Atlantico

Anche quest’anno, il visual del festival sceglie il linguaggio fotografico per delineare i nuovi immaginari generati da Nextones in relazione al territorio. Per questa edizione, è stato scelto lo sguardo dell’architetto e fotografa milanese Giovanna Silva che trasfigura l’oggettività della fotografia in un visionario racconto di luce: “È un’attività terapeutica. Quando guardo il paesaggio la mia mente si rilassa, poiché si concentra sulla visione e sulla luce, e non si lascia disturbare da nient’altro”. 

Biglietti:
https://link.dice.fm/nextones

NEXTONES

Nextones è un festival internazionale di musica, arti audiovisive e ricerca. Il festival si svolge nel suggestivo territorio della Val D’Ossola, avendo come punto cardine Tones Teatro Natura, una cava di granito dismessa, ora trasformata in uno spazio permanente per la cultura immerso nel verde. Nextones 2022 ha luogo dal 26 luglio al 31 luglio e prevede lecture, presentazioni, passeggiate, workshop e performance musicali site-specific di alcuni degli artisti e ricercatori più interessanti del panorama contemporaneo.

Il festival internazionale incorporerà lo spirito di ricerca e di indagine sul territorio di Before and After 2020 alla sua tradizionale identità sperimentale nel campo dell’arte audiovisiva e di musica elettronica. Nextones diventa così un festival anfibio, ovvero dalla duplice natura, dove di giorno si esplora il territorio per inserire Tones Teatro Natura nel tessuto locale, mentre di notte sarà lo stesso Teatro ad ospitare gli spettacoli di contaminazione elettronica e a riunire la comunità.

Nextones è parte del programma di Tones Teatro Natura.

TONES TEATRO NATURA

Tones Teatro Natura è il nuovo grande progetto di Tones on the Stones che, attraverso un percorso di riqualifica ambientale, trasforma l’ex sito industriale di Cava Roncino in un Teatro permanente immerso nella natura. L’ex Cava di Gneiss si trova nella località di Oira, una piccola frazione della Val D’Ossola, tra boschi, vigneti terrazzati e antichi borghi in pietra. Il paesaggio circostante evidenzia quanto la storia del territorio sia profondamente legata all’estrazione della pietra, alla sua lavorazione evidente nell’ampio uso nell’architettura rurale. Un patrimonio storico, economico e culturale che Tones on the Stones ha sempre cercato di raccontare e valorizzare. La conversione dello spazio industriale in Luogo della Cultura è pensata soprattutto a favore delle nuove generazioni, con l’obiettivo di essere un gate aperto al mondo e favorire lo scambio di idee, progetti e visioni inclusive e coraggiose. In un momento storico che ha rivelato tutte le fragilità del sistema urbano e mentre tutti i teatri nel mondo sono rimasti chiusi per oltre un anno, costruire un Teatro nella Natura è sembrata una sfida estremamente motivante oltre che rappresentare un’opportunità di rilancio per un territorio di grande bellezza e a forte vocazione turistica.

VIDEOCITTÀ 2022 
- Il festival della visione


Giunto alla sua V edizione, torna dal 20 al 24 luglio Videocittà, il festival ideato da Francesco Rutelli con la direzione creativa di Francesco Dobrovich che esplorale forme più avanzate dell’audiovisivo, per mappare i molteplici sguardi sul mondo di oggi e costruire gli immaginari del futuro. L’edizione 2022 sarà aperta da una serata dedicata alle industrie creative digitali e presenterà per la prima volta una sorprendente installazione multimediale e immersiva che reinterpreterà l’architettura del monumento simbolo del quartiere Ostiense e della Roma “moderna”, il Gazometro, situato nell’area Eni di Ostiense. 

Con Eni, main partner, il festival si avvale del contributo di Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con ANICA, con il patrocinio di SIAE e si svolgerà nell’area dell’ex Gazometro – nel cuore del quartiere Ostiense, fra i principali snodi della creatività metropolitana – che si appresta a diventare per cinque giorni un sofisticato e avanguardistico polo dell’audiovisivo. 

Tra stupefacenti installazioni, live, videoarte, virtual reality, nft, talk formativi e divulgativi e iniziative dedicate ai più piccoli, un’esperienza immersiva di cinque giorni in compagnia di artisti, creators, makers e leader digitali.
Visioni, suoni, battiti urbani, riflessioni, scambi culturali e progetti si alterneranno per delineare le possibilità di trasformazione del mondo attraverso i linguaggi e le pratiche artistiche più innovative e tecnologiche. Videocittà dedica infatti la quinta edizione del Festival della Visione alla Transizione, digitale ed ecologica: un processo che, con visione strategica, pragmatismo, scelte condivise e partecipate, porti concretamente alle necessarie innovazioni e a un nuovo e più radicale modo di interpretare il rapporto fra essere umano e ambiente. L’alleanza fra il nuovo pensiero ambientalista e lo sviluppo tecnologico come premessa indispensabile per gettare le basi di un mondo nuovo, più smart, più aperto, inclusivo e sostenibile.

Profondamente simbolica, dunque, la scelta di un luogo come l’area del Gazometro Ostiense, sito iconico in transizione che Eni sta riqualificando con il recupero delle aree industriali per trasformarlo in un distretto dell’innovazione tecnologica dedicato alle nuove energie.  In questo contesto Eni si inserisce raccontando la propria “visione” di una transizione energetica che cambia completamente l’idea di energia

Pronto a vestirsi di tecnologia e a mutare forma per cambiare lo skyline capitolino, il grande Gazometro sarà protagonista di un’installazione site-specific prodotta per Videocittà 2022 da Eni e realizzata da fuse*, studio multidisciplinare che esplora le possibilità espressive date dall’uso creativo delle tecnologie digitali al fine di interpretare la complessità dei fenomeni umani e naturali. L’architettura industriale del Gazometro accoglierà per 5 giorni una sfera sospesa al suo interno con un diametro di 20 m, proiettata su 360°, visibile gratuitamente da gran parte del territorio urbano, catturando l’attenzione del pubblico da ogni possibile punto di osservazione in tutto il contesto metropolitano. Videocittà offrirà altresì la possibilità al pubblico di compiere una vera esperienza immersiva all’interno del reticolo metallico, completamente trasformato grazie ad un sound spazializzato che trasformerà l’opera in un percorso altamente emozionale. L’installazione, dal titolo Luna Somnium, si ispira a quella che viene considerata la prima opera letteraria di fantascienza: un racconto scritto da Keplero in cui il lettore, insieme al protagonista, si ritrova sulla Luna e guarda la Terra con occhi diversi, grazie a un nuovo punto di vista sull’Universo. Luna Somnium sarà presentata nella serata d’apertura, il 20 luglio, dedicata alla transizione digitale, in collaborazione con Anica e curata da Manuela Cacciamani, Presidente dell’Unione Editori e Creators Digitali, suo il talk di apertura Dallo storytelling digitale al metaverso che vedrà tra gli ospiti Frank Matano, Ciro Priello e Gianluca Fru dei The Jackal, Michele Bravi e Camihawke. Si confronteranno sul tema: Pierluigi Colantoni, Direttore Comunicazione RAI ed Elena Capparelli, Direttore Contenuti Digitali e Rai Play; i content creators The Jackal e Camihawke, i rappresentanti delle aziende Creators Digitali Luca Leoni, CEO di Show Reel Media Group e Niccolò Vecchiotti, CEO di Newco Management. Moderano i panel la giornalista Alessandra Vitali e la produttrice Manuela Cacciamani. Al termine dei talk Michele Bravi si esibirà in una performance live.

L’installazione site-specific al Gazometro sarà solo la punta dell’iceberg perché il festival abiterà l’intera area di archeologia industriale adiacente all’impianto, riqualificata da Eni che ne è proprietaria: un’area delimitata che verrà così restituita ai cittadini e trasformata da Videocittà in una vera e propria “cittadella dell’audiovisivo contemporaneo”, visionaria e proiettata nel futuro. Al suo interno, fra i vari percorsi attraversabili dal pubblico, l’Opificio 41 che durante il Festival sarà la sede di Presente Futuro, una grande mostra collettiva concepita come installazione, ancora una volta, site-specific: sulle sue grandi vetrate un’esplosione di colori racconterà le opere dei più interessanti protagonisti dell’arte digitale, per un progetto nato dalla collaborazione fra Videocittà e Reasoned Art,la prima startup italiana dedicata alla crypto arte, e presentato nell’ambito del focus che il festival dedica alla crypto arte, ovvero l’arte digitale certificata e venduta tramite la tecnologia blockchain e NFT. Fra le opere di Presente Futuro, che sarà possibile poi acquistare, quella del mago del Motion Design, l’artista argentino Esteban Diacono, le creazioni dell’artista tedesco Extraweg e le visioni del canadese Scorpion Dagger, autore dell’omonimo progetto, un bloganimato da gif e digital collage ispirati ai dipinti rinascimentali; le creazioni emozionali del collettivo parigino di designer e illustratori Parallel Studio e le installazioni cinetiche del norvegese Jan Hakon Erichsen, conosciuto come “il distruttore di palloncini”. Gli iconici ritratti senza volto di Skygolpe, le opere dell’artista new pop e amante della tecnologia Giovanni Motta, la distintiva tecnica artistica riportata nel mondo digitale di Fabio Giampietro e la narrazione post-umana di Giuseppe Lo Schiavo. Fino ad arrivare ai lavori di artisti italiani riconosciuti nel campo, come:Giuseppe Ragazzini, Emanuele Dascanio, Tommaso Buldini, Marcello Baldari, Marco Zagara, Nicola Caredda, Niro Perrone, Giuseppe Veneziano, Filippo Ghisleri, Lorenza Liguori e Fabiola Sangineto

A completare il quadro del Focus NFT, il 22 luglio un talk dal titolo La rivoluzione NFT nell’arte: contesto e scenari futuri curato da Valentino Catricalà, studioso, curatore e critico d’arte contemporanea, cui parteciperanno Serena Tabacchi, Director and Co-founder MoCDA Museum of Contemporary Digital Art, l’artista Scorpion Dagger,  Amelia Tomasicchio Editor in Chief and Co – Founder Cryptonomist e Giulio Bozzo, CEO & Founder di Reasoned art. 

Come nelle precedenti edizioni, si rinnova l’appuntamento con la Videoarte, curato da Damiana Leoni e Rä di Martino. Particolare attenzione sarà riservata alle opere della pluripremiata regista e artista audiovisiva statunitense Wu Tsang, che nelle sue opere – esposte nei più importanti musei internazionali come il Moma e il Guggenheim di New York o la Tate Modern di Londra, per citarne soltanto alcuni – combina la dimensione del documentario con fantastiche deviazioni nell’immaginario, per esplorare storie nascoste e narrazioni marginali. Tsang, per la prima volta a Roma, parteciperà a un talk durante la serata del 21 luglio e presenterà alcune delle sue opere video.
Il 22 luglio in programma una maratona visiva fortemente contrassegnata da una densa presenza femminile in cui si alterneranno le opere di artiste pluripremiate di fama internazionale come Monica Bonvicini, l’israeliana Keren Cytter, e la palestinese inglese Rosalind Nashashibi, che nel 2007 ha rappresentato la Scozia alla Biennale di Venezia per poi essere nominata al Turner Prize nel 2017. Ma anche la franco-algerina Zineb Sedira, il cui lavoro si concentra sul rapporto tra esseri umani e geografia; e, per la prima volta in Italia, Meriem Bennani, artista marocchina in forte ascesa nel mondo dell’arte internazionale, che intreccia la cultura popolare globalizzata (musica, reality TV, moda) alle rappresentazioni tradizionali della propria cultura d’origine, con un’estetica visiva da smartphone. 
Una vera scoperta per il pubblico italiano sarà il lavoro incentrato sul cambiamento climatico della giovanissima artista originaria delle Barbados Ada M. Patterson mentre l’egiziano Hassan Khan, oggi a pieno titolo nel sistema dell’arte ufficiale dopo essere stato uno dei pionieri della sperimentazione audio-video musicale nella scena underground del Cairo, presenta a Videocittà l’opera dal titolo Jewel. A rappresentare l’Italia la romana Elisabetta Benassi, ormai di casa alla Biennale di Venezia, e la collaborazione tra Hilario Isola e Enrico Ascoli, due artisti che portano avanti in parallelo ricerche sulla ruralità, con un particolare focus sul cambiamento climatico: i tre video – Biogas, Antigrandine e Serra presentati in questa occasione sono la documentazione di interventi estemporanei nelle campagne del Piemonte che reinterpretano l’orizzonte delle cerimonie propiziatorie e dei riti della fertilità. In mostra anche il lavoro di Marco Godoy Artista spagnolo, ma di base a Londra, che nella sua video opera Claiming the Echo adatta gli slogan cantati durante le manifestazioni di protesta in Spagna alle partiture del compositore Henry Purcell.

 Il 23 luglio sarà invece la stella del calcio francese Zinedine Zidane il protagonista del pluripremiato A 21st Century Portrait, film degli artisti Douglas Gordon e Philippe Parreno realizzato con 17 telecamere e incentrato sui movimenti del calciatore nel corso di una singola partita che del 2005. Esposto a livello globale, il lavoro di è stato l’oggetto di una notevole attenzione della critica e ha collezionato diversi premi internazionali. 

Cuore pulsante del festival saranno le esibizioni live e le AV performance che animeranno Videocittà fra la terrazza e il main stage, aprendo un vero e proprio varco dimensionale in cui il pubblico potrà immergersi per sperimentare nuove modalità di percezione e riflessione sui grandi temi affrontati dalla manifestazione. Si parte il 21 luglio con il dualismo fra fisico e digitale, reale e virtuale inteso come due facce della stessa medaglia al centro della performance Diade dei Mimesi, costruita intorno a lastre di metallo che separano il pubblico dal performer e dialogano in un costante botta e risposta: sul fronte delle lastre vengono proiettate immagini astratte, reattive alle vibrazioni prodotte dal contrabbasso, per poi essere rielaborate in forma di suono e accumulate sul retro, fino ad arrivare, grazie a un visore di realtà virtuale, alla trasformazione degli elementi visivi e sonori in una vera e propria partitura visiva aleatoria. A seguire sarà la volta invece di Dissonant Imaginary, creazione dell’artista multimediale giapponese, nonché docente universitario, Daito Manabe insieme a Yukiyasu Kamitani, pioniere nel campo della decodifica cerebrale. Proprio da qui parte la live performance: a partire da un gruppo di individui che hanno ascoltato suoni specifici e musica astratta completamente immersi nell’oscurità, Manabe e Kamitani procedono all’analisi dell’attività cerebrale per arrivare alla ricostruzione in forma di immagini e suoni dei contenuti mentali grazie a una serie di avanzatissimi software. Protagonista della serata anche Erratic Weather di Maotik, digital artist francese, adesso di stanza a Berlino, che indaga il rapporto fra arte, scienza e tecnologia realizzando opere immersive e interattive a partire da originali strumentazioni che trasformano gli algoritmi in immagini e in ambienti 3D. Partendo dall’elaborazione in tempo reale di dati meteorologici provenienti da diversi database online, l’opera Erratic Weather offre al pubblico la possibilità di sperimentare a pieno il ciclo di vita di fenomeni vorticosi come il tifone, l’uragano e il ciclone tropicale. Un’esperienza altamente immersiva – la cui parte sonora è affidata al violoncellista, compositore e producer olandese Marteen Vos – che dimostra il potere devastante della Natura e rende evidente l’urgenza di intervenire sul fronte dei cambiamenti climatici. 

Il 22 luglio arriva a Videocittà uno degli artisti multimediali più acclamati dal pubblico e dalla critica internazionale, l’irlandese Max Cooper che presenta al festival un ipnotico viaggio fra le sonorità del suo ultimo album Unspoken Words, in continuo dialogo con 13 cortometraggi firmati da una serie di artisti visivi e commissionati dallo stesso Cooper. Nel live, l’espressione intima dell’artista diventa specchio dell’esperienza di ogni individuo, creando così uno spazio in cui chiunque sia alla ricerca di una maggiore connessione fra interiorità e mondo esterno si possa riconoscere in modo compiuto. Sempre il 22 luglio in programma anche l’artista, musicista e docente Franz Rosati e il suo progetto multiforme Latentscape, pensato per essere rappresentato come concerto audiovisivo, installazione, serie di opere digitali e anche in versione film. Attraverso le strutture sonore provenienti da tradizioni musicali distanti nello spazio e nel tempo, Latentscape riproduce paesaggi virtuali audio-video per indagare i processi di stratificazione culturale e ambientale, un’analisi indispensabile e preliminare a ogni ragionamento intorno al concetto di Transizione. Nel weekend molti gli appuntamenti nel segno dei nuovi sound urbani che meglio descrivono l’orizzonte contemporaneo. Si parte con il dj set di uno dei più giovani e prolifici producer della nuova scena italiana Sick Luke, il cui celebratissimo album d’esordio X2 ha scompaginato le classifiche e gli ascolti streaming, in dialogo con i visual site specific della designer Lorenza Liguori

Il 23 luglio si prosegue con l’esibizione di una delle band che ha segnato la storia del rapporto fra musica e cinema degli ultimi anni, i Mokadelic, autori di colonne sonore per il cinema, il teatro, la TV e la pubblicità e attualmente impegnati a rappresentare in forma di musica le riflessioni sul climate change. Tra post-rock, neo-psichedelia, ambient, elettronica malinconica e rarefatta, il live dei Mokadelic promette di essere una vera sinfonia del presente e del futuro. Nello stesso giorno il dj set del visionario produttore multiplatino Mace in dialogo con i visual site specific di Lorenza Liguori che curerà, inoltre, anche i visual dell’A/V performance della cantautrice italo colombiana Joan Thiele in programma sempre il 23 luglio, ed infine il live della giovane cantautrice Maddalena. 

Dal al 20 al 23 luglio, inoltre, Universal Everything, studio di design visionario che esplora nuove forme di immagine in movimento, dimostrerà quanto possa essere umana l’arte digitale con l’installazione interattiva Future You, con cui restituirà al pubblico una versione digitale di sé stesso.  Basterà posizionarsi di fronte all’ opera e si riceverà un riflesso di sé stessi ed al contempo del proprio potenziale. Partendo dalla ‘cattura’ del movimento, Future You, si adatta ai gesti delle persone e si evolve, creando una nuova risposta visiva per ogni visitatore, generando 47.000 possibili variazioni.

Per la sezione Talk, il festival sarà anche occasione per sostenere la transizione generazionale, tema centrale di Generazioni dalla A alla Z, format curato Nicolas Ballario, autore e conduttore esperto di arte applicata ai media: un ciclo di conferenze dove mettere a confronto generazioni diverse per capire chi e cosa oggi è in grado di influenzare realmente le coscienze e orientare i processi di costruzione delle opinioni. A confrontarsi sui temi del momento e avviare un ideale passaggio di consegne saranno una serie di ospiti, da Oliviero Toscani a Legolize, passando per Raissa e Momo, Camihawke, Wordly, Alvar Aaltissimo, Eterobasiche e Federico Martelli. Il tema della transizione generazionale del resto percorre tutta l’edizione 2022 di Videocittà, non a caso presentata, tra gli altri, da Sofia Viscardi, creatrice digitale, voce della generazione z e fondatrice di Canale di Venti.

Per approfondire le opere degli artisti in programma a Videocittà, il festival presenta invece Trasmutazioni elettroniche, un altro ciclo di incontri, curato questa volta dalla storica dell’arte, critica, curatrice e docente universitaria Caterina Tomeo, dedicato all’evoluzione del suono e delle immagini in movimento, attraverso la sperimentazione tecnologica avanzata, ospiti degli incontri, in programma dal 21 al 23 luglio, gli artisti Daito Manabe, Chiara Passa, Mokadelic e Fuse*. 

Grande spazio e attenzione, inoltre, anche al rapporto tra uomo e natura con l’incontro, dal titolo Antropocene e transizione di pensiero: il ruolo della conoscenza, un approfondimento curato da Andrea Moccia, divulgatore e fondatore di Geopop, che il 22 luglio in dialogo con Nicolas Ballario ripercorrerà le dinamiche storiche che hanno portato all’avvento dell’Antropocene, l’era in cui l’azione umana ha sensibilmente e drammaticamente modificato l’ambiente naturale.

Il 23 luglio sarà nuovamente la transizione tra analogico e digitale il tema portante del talk che vedrà dialogare Bruno di Marino e Virginio Villoresi, una delle figure più significative dell’animazione italiana e internazionale, creatore di macchine cinetiche che rendono omaggio alla stagione del pre-cinema e in grado di costruire suggestivi e colorati teatri in miniatura dove interagiscono elementi bidimensionali e tridimensionali che rendono il suo lavoro unico nel suo genere. 

Oltre agli approfondimenti sulle grandi tematiche e sulle opere in programma, Videocittà attiva anche delle preziose dinamiche di crescita e specializzazione in ambito professionale attraverso Agorà, un format presente al festival da ben tre edizioni, pensato per creare una connessione tra l’industria creativa del territorio, le aziende leader nel settore e diversi talent scout nazionali e internazionali. Tre giorni di networking, condivisione e opportunità articolati in masterclass, incontri mirati e matchmaking, durante i quali i partecipanti all’evento, selezionati attraverso una specifica call, avranno modo di accrescere le proprie competenze e la propria rete di contatti. Un’occasione, dunque, di scambio e confronto con il mercato in grado di creare anche opportunità lavorative. Tra i professionisti coinvolti per l’edizione 2022, Julien Pavillard (Fête des Lumières), Marta Fantin (DICE), Sandro Kereselidze (Artechouse), Alfredo Accatino e Daniele Lo Faro (Filmmaster events), Jean-Baptiste Hardoin (Moment Factory), Francesco Perciballi (Tixter), Niccolo’ Inches (Arte.tv), Giulio Bozzo, Andrea Salomone, Andrea Marec (Reasoned Art), Lorenzo De Pascalis (Ombra Design), Mattia Carretti (fuse*), Marie Du Chastel (Kikk Festival), Bruno di Marino, storico dei media.

Il forte legame con i network professionali del territorio è ulteriormente rafforzato quest’anno dalla community partnership con la 24OREbusiness school e il Talent Garden di Roma.

Ancora una volta, con lo sguardo rivolto alle nuove generazioni è pensata anche la Sezione Kids dedicata ai più piccoli e curata da Explorail Museo dei Bambini di Roma. All’interno dell’area laboratori per i bimbi si troverà l’installazione interattiva Feed my emotions degli artisti Ultravioletto e Michael Zemel, frutto del progetto Liberty co-finanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea.Un gioco, ma anche una sfida che ci invita a riflettere sulla relazione tra noi e le macchine, prendendo in esame un aspetto peculiare degli esseri umani: le emozioni. 

Il coinvolgimento delle nuove generazioni di creativi, artisti e professionisti del territorio è, del resto, da sempre un obiettivo centrale di Videocittà che per l’edizione 2022 rafforza la partecipazione degli studenti dei principali centri di formazione creativa di Roma: gli studenti dello IED si occuperanno della progettazione e del lancio canale TikTok di Videocittà mentre gli studenti della RUFA Academy presenteranno Prometheus, AV performance in calendario nella sezione live del Festival. Gli studenti ISIA, infine, hanno lavorato all’ideazione, progettazione e realizzazione del trofeo dei Videocittà Awards, al fianco della società The Good Idea, leader in Italia e in Europa nel settore della produzione commerciale sostenibile. Da tre edizioni infatti Videocittà presenta Awards, il premio italiano dedicato alle nuove frontiere dell’audiovisivo, affermandosi come piattaforma di riferimento per il settore delle immagini in movimento. Ogni anno gli Awards vengono assegnati alle realtà più innovative e ai talentuosi professionisti del settore rappresentanti delle cinque categorie individuate: avanguardia digitale, next, arte e tecnologia, video musicale, comunicazione. Si rinnova per il quinto anno consecutivo la collaborazione con i ragazzi dell’Istituto superiore Roberto Rossellini che affiancheranno il team di Videocittà come cultural mediator e video storyteller. 

Infine, Videocittà segue un programma di abbattimento dell’impatto della produzione del festival, grazie ad un percorso sviluppato in collaborazione con Fondazione Ecosistemi e all’adesione dal 2021 al programma Ossigeno della Regione Lazio. Nell’edizione 2022 Videocittà aumenta il suo impegno per la sostenibilità, affidandosi alla consulenza di Rebrain Consulting, società nata per accompagnare le aziende in un percorso volto alla sostenibilità ambientale e sociale, attraverso una serie di buone pratiche per il corretto riciclo e riutilizzo di prodotti monouso all’interno del Festival.

Videocittà

Videocittà è un festival ma soprattutto una piattaforma aperta e innovativa che nei suoi primi cinque anni di attività ha accolto oltre 350 artisti, tra premi Oscar e talenti, consacrandosi come vetrina in grado di anticipare tendenze e luogo di incontro tra tradizione e innovazione. Dal 2018 rende Roma una città più internazionale, coinvolge un pubblico vasto e senza limiti d’età (fino a contare oltre 450.000 presenze nelle precedenti edizioni), attraversando e abitando il territorio urbano nelle sue varie articolazioni: dalle meravigliose piazze storiche della città alle gallerie d’arte, dagli spazi di archeologia industriale ai luoghi più istituzionali. Una piattaforma capace anche di favorire la circolazione internazionale delle idee e promuovere l’eccellenza della filiera produttiva e occupazionale dell’audiovisivo.