Il guardaroba di Elisabetta II in mostra

Sovrana storica ed incontrastata icona di stile, Elisabetta II ha da poco spento 90 candeline (qui un pezzo sull’importante compleanno festeggiato lo scorso aprile). Ora ad essere celebrato è anche il suo stile, con tre grandi esposizioni del suo guardaroba reale. I mitici cappellini, i cappotti bon ton ma anche gli abiti indossati nelle occasioni ufficiali e nelle serate mondane: “Fashioning a Reign: 90 Years of Style from The Queen’s Wardrobe” è un evento a dir poco esclusivo. La più grande mostra mai realizzata sul guardaroba di Sua Maestà è stata inaugurata ad Edimburgo lo scorso 21 aprile (compleanno della sovrana), per poi far tappa a Londra e concludersi a Windsor.

La moda secondo Her Majesty: in mostra ben 150 vestiti indossati dalla regina nel corso del suo lungo regno, dal sontuoso abito indossato nel giorno dell’incoronazione ed immortalato da Cecil Beaton in foto storiche fino al celebre vestito da sposa. Un’occasione unica in cui appassionati di storia del costume e amanti della moda possono avvicinarsi allo stile di Elisabetta II attraverso tre mostre esclusive. La curatrice della Royal Collection, Caroline de Guitaut, commenta così l’evento: «In tutto 150 abiti, la più vasta esposizione del guardaroba della sovrana mai allestita». Uno stile evergreen, quello di Elisabetta II: «La regina trascende la moda: fa sì che i suoi abiti riflettano la moda, senza seguirla».

Una full immersion nello stile personalissimo della sovrana più longeva del Regno Unito, in un excursus degno di nota: ognuna delle tappe, che non a caso vengono esposte nelle tre residenze ufficiali della monarca inglese, è dedicata a tre aspetti diversi dello stile della Regina. Ad Holyrood Palace sono stati infatti esposti gli abiti dell’infanzia e della gioventù fino all’incoronazione; a Buckingham Palace si potranno ammirare i preziosi outfit indossati dalla Regina durante gli eventi ufficiali e infine nel castello di Windsor saranno esposte le mise informali sfoggiate da Elisabetta. Molti dei vestiti in esposizione sono stati realizzati da couturier come Norman Hartnell, Hardy Amies e Ian Thomas, fino ad Angela Kelly.

Elisabetta II nel giorno dell'incoronazione, foto di Cecil Beaton, 1953
Elisabetta II nel giorno dell’incoronazione, foto di Cecil Beaton, 1953


La regina in uno scatto risalente al 1968 realizzato da Cecil Beaton
La regina in uno scatto risalente al 1968 realizzato da Cecil Beaton


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La Regina in una foto di Cecil Beaton


Uno stile personalissimo e spesso assai lontano dai fashion trends, quello di Elisabetta II. La regina, pur non seguendo la moda, è riuscita a fare lei stessa moda, dettando spesso tendenza, a partire dagli ormai celebri cappellini, cifra stilistica del suo guardaroba. Nelle tre mostre che ne celebrano lo stile non mancano i capi più iconici, dal vestitino in pizzo indossato dalla piccola Elisabetta nel giorno del battesimo, nel 1926, fino al sontuoso abito indossato nel giorno dell’ascesa al trono, nel giugno 1953: per l’occasione fu Norman Hartnell, suo stilista prediletto, a disegnare per lei un abito in duchesse di seta color avorio, impreziosito da decorazioni di fili d’oro e d’argento raffiguranti i simboli dell’Impero britannico e della Corona. Nascosto tra le sete della gonna un piccolo quadrifoglio portafortuna. Hartnell aveva già disegnato l’abito da sposa di Elisabetta II nel lontano 1947.


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C’è l’intera storia del Regno di Elisabetta, iniziato alla morte del padre, Giorgio VI, nel 1952, ma anche la storia del costume, con i suoi cambiamenti, dalle proporzioni Fifties alle stampe anni Settanta fino alle spalline tipiche degli anni Ottanta. Una sezione della mostra è dedicata gli immancabili cappellini, declinati in ogni colore e forma. Un’altra sezione riguarda invece le 267 visite ufficiali all’estero: Elisabetta II ha visitato ben 116 Paesi diversi, cercando di scegliere il capo giusto nel rispetto delle tradizioni locali. Ogni abito della mostra è accompagnato da una gigantografia della Regina, immortalata mentre indossa quello stesso outfit.

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Lo stile di Elisabetta II viene celebrato in tre mostre esclusive (Foto Scotsmagazine)


“Fashioning a Reign: 90 years of style from the Queen’s wardrobe” ha aperto i battenti lo scorso 23 luglio e sarà aperta fino al 2 ottobre 2016 a Buckingham Palace, Londra (questo il sito ufficiale della mostra: www.royalcollection.org.uk).

I novant’anni della regina Elisabetta II

Spegne oggi 90 candeline la Regina Elisabetta II. Uno dei personaggi più importanti nella storia, amata e odiata, Elisabetta II è una figura controversa, un’istituzione, un mito vivente. Con il regno più lungo della storia, è stata protagonista assoluta del Novecento.

Elisabetta II (Elizabeth Alexandra Mary) è nata a Londra il 21 aprile 1926. Figlia di Giorgio VI e della regina Elisabetta, duchessa di York, la sorella Margaret, nata nel 1930, è scomparsa nel 2002. Elisabetta è divenuta erede al trono nel 1936, quando il padre Giorgio VI divenne re, in seguito della clamorosa abdicazione dello zio Edoardo VIII, che rinunciò al trono per amore di Wallis Simpson. Elisabetta ha solo tredici anni quando scoppia la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1940 il suo primo struggente annuncio radiofonico, indirizzato agli altri bambini, che come lei erano stato evacuati a causa della guerra. A 21 anni in un nuovo discorso radiofonico dichiarerà il suo impegno al servizio del Commonwealth e dell’Impero.

Il 20 novembre 1947 sposa il principe Filippo di Edimburgo, da cui ha quattro figli, Carlo, Anna, Andrea ed Edoardo. Elisabetta II è salita al trono del Regno Unito il 6 febbraio 1952, alla morte del padre re Giorgio VI.

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Elisabetta II è nata a Londra il 21 aprile 1926


Elisabetta II ritratta da Andy Warhol, 1985
Elisabetta II ritratta da Andy Warhol, 1985


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Il 20 novembre 1947 Elisabetta II ha sposato il principe Filippo di Edimburgo, da cui ha quattro figli, Carlo, Anna, Andrea ed Edoardo.


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Elisabetta II è salita al trono del Regno Unito il 6 febbraio 1952, alla morte del padre re Giorgio VI.


Pacata e abitudinaria, amante degli animali e delle battute di caccia, che, secondo i rumours preferirebbe agli eventi culturali, Elisabetta nel corso degli anni ha dovuto fronteggiare situazioni estremamente delicate e forse poco consone al rigore reale, a partire dal triangolo amoroso formato dal principe ereditario Carlo, Lady D. e Camilla Parker-Bowles. In seguito il divorzio mediatico tra Diana e Carlo e le imbarazzanti dichiarazioni rese dalla principessa alla BBC, e, poi, la sua tragica prematura scomparsa.

Indimenticabile il discorso di Elisabetta per ricordare la nuora, con la quale i rapporti non furono mai idilliaci; presumibilmente spinta dall’allora premier Tony Blair, la sovrana mise da parte l’orgoglio e si fece umile, entrando così nel cuore dei sudditi, che si strinsero ancor di più intorno alla Corona.


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La sua figura, odiata, temuta, che mai aveva suscitato grandi simpatie, diventava ora più umana agli occhi del popolo e del mondo intero. E così è stato anche nel corso degli ultimi anni, nel corso dei quali il Regno di Elisabetta ha visto cadere l’ultimo dei tabù, col matrimonio tra il nipote William e la borghese Kate Middleton. Elisabetta sembra aver perso quel rigore che aveva inizialmente assunto come cifra stilistica del suo Regno, e il vederla immortalata sui tabloid ironica, buffa, sorridente, nonna amorevole con i nipotini, ce la rende più umana.

(foto The Telegraph)
(foto The Telegraph)


La regina Elisabetta in Messico, 1975 (Foto NY Daily News)
La regina Elisabetta in Messico, 1975 (Foto NY Daily News)


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Elisabetta II in una foto giovanile


Famose le sue battute di caccia e il suo amore per i cani, come anche il suo stile, fatto di eccentrici cappellini rigorosamente en pendant con i tailleurini bon ton declinati in tinte pastello. Icona di stile e d’eleganza, Elisabetta II predilige colori come il verde, il giallo, il rosa, abbinati a copricapi istrionici, che hanno contribuito al successo di hatinator e fascinator dall’appeal british. Prima dell’ascesa al trono era solita indossare i capi del couturier Norman Hartnell. Autoironica, il suo humour le ha permesso di accettare di essere protagonista di un video accanto a James Bond alias Daniel Craig, andato in onda durante i Giochi Olimpici di Londra del 2012.