Wearing a Kind Life, La Litoranea

Wearing a Kind Life – La Litoranea

IL BRAND
Fondata nel 2024, La Litoranea è una maison di resortwear nata nel cuore del Salento, l’estremo
sud della Puglia, per celebrare la bellezza della pausa, della presenza e dei piaceri essenziali della
vita mediterranea.

Il nome richiama la celebre strada costiera che disegna il profilo della penisola salentina, separando la terra dal mare: una soglia simbolica tra movimento e quiete. Serpeggia tra scogliere, uliveti e borghi assolati, come un filo conduttore di bellezza autentica.

Allo stesso modo, il brand intesse storie di connessione profonda con il territorio. Ogni capo è ideato e realizzato interamente in Italia, in un laboratorio artigianale a Matino (Salento), con fibre 100% naturali, lavorate da mani esperte.

La Litoranea è un progetto radicato in persone reali, luoghi veri e in una conoscenza profonda del fare: da dove proviene un abito, come prende forma, e soprattutto, chi lo crea.

FILOSOFIA
Il brand si fonda su tre presupposti essenziali:

    • Senso della lentezza – Capi pensati per seguire i ritmi gentili dell’estate, favorendo momenti di dolce far niente.
    • Qualità della vita e produzione italiana – Abiti realizzati con maestria e cura, utilizzando solo tessuti naturali, tracciabili e sostenibili.
    • Gentilezza ed etica – Un approccio rispettoso alla produzione, alle relazioni e alla comunicazione. Ogni capo è pensato per accompagnare la donna in momenti significativi della sua quotidianità: morbido, traspirante, essenziale e destinato a durare.

    COLLEZIONE – SS25
    Echoes of an Italian Summer
    La collezione Primavera/Estate 2025 è un guardaroba essenziale e raffinato, pensato per vivere pienamente i ritmi lenti dell’estate mediterranea. I capi sono modulari, versatili e consapevoli, pensati per accompagnare una giornata intera – dalla colazione in piazza al pranzo vista mare, fino a una sera in terrazza o una passeggiata tra i vicoli.



    Ispirata all’eleganza spontanea dell’Italia anni ’60 – l’epoca della dolce vita – la collezione esprime un’estetica sobria e scolpita, attenta alla postura, al movimento e al dettaglio. La palette cromatica è un omaggio alla memoria visiva del Sud:

      • il terracotta della terra rossa pugliese,
      • il bianco avorio delle città imbiancate a calce,
      • il giallo pieno del sole, dei limoni e dei fiori,
      • il rosa tenue dei cieli estivi durante le tradizionali biancate.

      Ogni capo è pensato per stare tutto in una sola valigia, senza superfluo: utile, elegante, combinabile in contesti diversi. Tutti i modelli portano il nome di una donna incontrata dalla fondatrice durante il suo tempo in Salento: ognuno racchiude un gesto, una storia, un consiglio rimasto impresso.
      Una collezione che incarna lo spirito del dolce far niente, inteso non come passività, ma come arte del vivere: valorizzando il modo in cui ci si muove, si sente, e si ricorda.



      LA FONDATRICE
      Alexa Minerva, designer italo-moldava, fonda La Litoranea dopo aver stretto un legame profondo con il Salento, la sua cultura e il suo ritmo di vita. Il brand nasce come tributo alla gentilezza ricevuta in quei luoghi e a uno stile di vita che dà valore al tempo, alla cura e alla relazione. Per Alexa, La Litoranea è un modo di restituire quella generosità attraverso abiti che portano con sé memoria e intenzione. Collabora con artigiani locali, seleziona solo materiali tracciabili e disegna capi pensati non per impressionare, ma per accompagnare. Abiti che viaggiano con chi li indossa, nello spazio e nell’anima
      .

        PRESENCE, PERPETUAL

        PHOTOGRAPHY FABIO MUNIS, CRISTIAN MARTINELLI
        ART DIRECTION DAVE RODRIQUEZ
        STYLING PIERMATTIA AIELLO
        CASTING CARLO SAVOLDI
        MAKE-UP FABIANA DADDATO
        HAIR MARCO PATTI
        TALENT GIULIA ANDREA
        LOCATION TOUCH STUDIO

        Polly’s Fitting Room

        PFR – Polly’s Fitting Room, founded by Anna Paola Vergani, is Italy’s first fashion career guidance platform. With a 60k online community and physical workshops (“A Touch of Fashion” and “A Touch of Styling”), PFR connects young talents with industry professionals through their ONLIFE empowerment community.

        For SNOB’s 2026 print edition, Editor-in-Chief Miriam De Nicolò served as Special Guest at an “A Touch of Styling” masterclass, where this fashion editorial was produced by industry professionals, assisted by parti- cipants—giving them hands-on experience of a live professional shoot.

        Dress and shoes JordanLuca – Socks Marco Rambaldi – Ring Ilenia Corti
        Faux-Fur Aniye By – Top with gloves Aniye Records – Silver Balloon courtesy of GUITAR

        Anteprima: il cantiere come manifesto estetico

        Alla Milano Fashion Week Anteprima ha scelto di non offrire semplicemente una passerella, ma di mettere in scena un’idea: Echi di transitorietà. Dalla fragilità, costruiamo. Dalla decadenza, creiamo, un cantiere come spazio concettuale, luogo sospeso tra costruzione e rovina, fragilità e rinascita.

        Il brand diretto da Izumi Ogino ha infatti trasformato la sfilata in un laboratorio a cielo aperto. Impalcature, ghiaia, pozze d’acqua: elementi che solitamente appartengono alla quotidianità urbana diventano qui scenografia e, soprattutto, dichiarazione.

        La collezione non è mai soltanto vetrina di abiti, ma processo. Tutto racconta una moda che non teme di mostrarsi mentre si fa, anziché presentarsi solo nel suo stato finito. È un linguaggio che svela l’ossatura, l’intreccio, la costruzione. 

        In questa cornice si inserisce anche la collaborazione con Takahiro Iwasaki, scultore giapponese che lavora sul concetto di miniatura e di precarietà. Le sue opere, fatte di fili sottilissimi e materiali apparentemente effimeri, evocano un equilibrio fragile, mai definitivo

        Anteprima riprende questa cifra poetica e la traduce nei capi: ricami che sembrano sospesi, silhouette leggere che paiono pronte a dissolversi e, al tempo stesso, strutture più solide che danno l’impressione di sorreggere qualcosa di infinitamente delicato.

        La palette cromatica è pensata come un paesaggio in trasformazione. Toni terrosi, verdi salvia e ocra costruiscono una base naturale, su cui si innestano lampi di colori più accesi — rosa polveroso, blu intenso, fino all’arancio vivo, che appare come traccia di vitalità umana dentro la materia industriale del set. È un gioco di contrasti in cui il colore non serve a decorare, ma a sottolineare il ritmo della collezione: costruzione, erosione, rinascita.

        Ciò che colpisce è l’atmosfera: non c’è nulla di rassicurante o accomodante. Lo spettatore si muove in un paesaggio che sembra instabile, dove il confine tra finito https://naturheilpraxis-hauri.ch/ e provvisorio è sottile. Ed è proprio in questo spazio che Anteprima afferma la propria visione. La moda, sembra dirci, non è una fotografia da conservare ma un movimento in divenire, come un edificio che prende forma sotto gli occhi di chi guarda.

        C’è anche una riflessione ecologica: fibre riciclate, materiali rigenerati, scelte progettuali che puntano alla riduzione degli sprechi. Un’estetica che incorpora la sostenibilità come parte integrante del proprio linguaggio. Mostrare cuciture, fili, margini non è solo gesto stilistico: è anche un modo per rivendicare la trasparenza di un processo produttivo che vuole mostrarsi, non nascondersi.

        Se la moda spesso costruisce illusioni, Anteprima sceglie invece di smontarle e di mostrarne i meccanismi. Ma non con brutalità: piuttosto con una grazia intellettuale, un’eleganza concettuale che rende anche un’impalcatura un oggetto estetico. È un atto di pura sottrazione.

        Il risultato è una collezione che dialoga con l’arte, con l’architettura e con la vita quotidiana. Non è una moda che cerca l’applauso immediato, ma che chiede di essere letta e interpretata. In questo senso, Anteprima si conferma come un brand capace di usare la Fashion Week come spazio di riflessione culturale.

        Il “cantiere” di Anteprima non è solo un set temporaneo: è un manifesto. Una dichiarazione che ricorda come la moda, per essere davvero contemporanea, debba avere il coraggio di restare incompleta, di sporcarsi le mani, di vivere nell’istante in cui qualcosa nasce.

        Pin-Up Stars: “Holiday Everyday”, con ambizioni urbane

        Alla Milano Fashion Week non è mancato lo show che ci ricorda perché la moda, a volte, può essere pura evasione. Pin-Up Stars ha portato in passerella un “vivere come se ogni giorno fosse un giorno di vacanza”, non la solita retorica da resort, ma una dichiarazione d’intenti precisa: trasformare il concetto di holiday in un lifestyle.

        Pin-Up Stars, nato e cresciuto nel mondo del beachwear, non si accontenta più della definizione riduttiva di “brand di costumi”. La nuova collezione punta a un guardaroba che copre ogni momento della giornata: dall’acqua salata al cemento urbano. Gli abiti scorrono leggeri come veli, diventano capi da cocktail, gli accessori oscillano tra sensualità e praticità. È un ampliamento di frontiera che non rinnega il DNA, ma lo espande con consapevolezza.

        La sfilata ha avuto così il tono di una festa studiata nei minimi dettagli. In passerella si sono viste modelle di generazioni e fisicità differenti, scelta che parla di un’idea di bellezza meno normativa e più spontanea. L’atmosfera era giocosa, lontana dalle passerelle-parata: corpi liberi, sorrisi aperti, energia reale. Perfino l’ospitata di Fabrizio Corona ha aggiunto quella dose di rumore che non passa inosservata, spostando l’attenzione sulla spontaneità come linguaggio stesso del brand.

        Esteticamente, Pin-Up Stars resta fedele al suo DNA, ma con qualche deviazione sulla couture. Cristalli si intrecciano a catene dorate, le stampe naturali incontrano trasparenze su tulle e ricami a contrasto. Non mancano i dettagli più audaci — nodi artigianali, applicazioni gioiello, pattern grafici — che spostano il beachwear in territori molto meno prevedibili. È come se il brand avesse deciso di portare il costume da bagno in prima fila, e non più relegarlo a lato piscina.

        La palette cromatica parla la lingua della sabbia e del tramonto: beige caldi, marroni intensi, verdi vellutati. Ma non sarebbe Pin-Up Stars senza il colpo di teatro: tocchi d’oro sparsi ovunque, come se la collezione volesse riflettere la luce artificiale della passerella tanto quanto quella naturale del sole. Il messaggio è chiaro: l’idea di vacanza non appartiene a un luogo, ma a uno stato mentale che si può indossare.

        Alla fine, Pin-Up Stars non ha proposto una semplice collezione. Ha trasformato la moda in viaggio, la passerella in vacanza. L’estetica resta spregiudicata, ma la traiettoria è chiara: conquistare la città senza perdere il profumo del mare.

        ETRO è la prima maison a trasmettere una sfilata live immersiva con Apple Vision Pro

        Da sempre in prima linea sul fronte della tecnologia e dell’innovazione, ETRO è stata la prima maison al mondo a trasmettere una sfilata live immersiva tramite l’utilizzo del visore Apple Vision Pro, device di ultima generazione che offre agli utenti una nuova modalità di fruizione dei contenuti digitali grazie alla combinazione tra realtà aumentata e ambiente circostante.

        Dopo la partecipazione alla prima Metaverse Fashion Week, nel marzo 2022, e il lancio della campagna pubblicitaria Nowhere per la PE24, realizzata con l’Intelligenza Artificiale, ETRO riafferma il proprio spirito pioneristico e sperimentale offrendo ad alcuni ospiti un’esperienza interattiva amplificata tra il fisico e il digitale.

        Mercoledì 18 settembre, le persone selezionate hanno partecipato alla sfilata ETRO da una seconda location, a Milano, dove hanno potuto assistere allo show immersivo indossando gli Apple Vision Pro. In contemporanea alla sfilata, alcuni visori sono stati messi a disposizione dei top client in Asia, Medio Oriente, Europa e Stati Uniti. I visori saranno presenti nei flagship store ETRO di Tokyo Ginza, New York e Monte Napoleone per offrire ai clienti Etro la possibilità di rivivere
        lo show in modalità immersiva, insieme a contenuti extra e anche nelle settimane a seguire, vivendo un’esperienza in-store unica.

        La tecnologia Apple Vision Pro non è ancora stata lanciata sul mercato italiano e non è ancora stata comunicata una data ufficiale di rilascio.

        Per questo lo staging di ETRO rappresenta un’occasione unica per gli ospiti del brand, dato che solo chi possiede il device potrà rivivere la sfilata scaricando e collegandosi all’App sviluppata in esclusiva da MMN – IT Solution Provider del gruppo Bechtle e prima realtà italiana ad investire in uno Spatial Computing Competence Center specializzato nello
        sviluppo di applicazioni native Vision Pro dedicate ad aziende e organizzazioni del mondo B2B ed Education che vogliono costruire nuovi modi di vivere e lavorare.

        La stessa App sarà pubblicata sugli store ufficiali Apple nei mercati in cui Vision Pro è disponibile.

        Hidden Track

        PHOTOGRAPHY: Dimitri Dimitracacos
        STYLING: Diletta Pecchia
        HAIR STYLIST: Sergio Sorbello
        MAKE UP ARTIST: Martina Belletti
        MODELS: Dana Almada, Anna Barber, WAVE MANAGEMENT
        PHOTOGRAPHER’S AGENCY: Carla Pozzi
        STYLING ASSISTANT: Carlotta Ravioli
        MAKE UP ARTIST ASSISTANT: Christian Manzoni
        Post Production: Zum Studio  

        Soul Mate

        PHOTOGRAPHY CLAUDIA PASANISI
        REALIZATION MICOLE BASILE

        MAKE UP AND HAIR FRANCO CHESSA
        USING REVLON PROFESSIONAL

        CASTING DIRECTOR LAURA LA FACECMCASTING
        MODELS ELEONORA, BRAVE MODELS
        AMINA, FASHION MODEL

        If I can stop one Heart from breaking
        I shall not live in vain
        If I can ease one Life the Aching
        Or cool one Pain
        Or help one fainting Robin
        Unto his Nest again
        I shall not live in Vain

        “If I can stop one heart from breaking”
        Emily Dickinson

        Dresses WEILI ZHENG
        Dress top and skirt CETTINA BUCCA
        Jersey turbans SINE MODUS
        Dècolleté ANTONIO MARRAS

        Jacket TIZIANO GUARDINI
        Sunglasses CALVIN KLEIN EYEWEAR
        Dresses and sandals ANTONIO MARRAS
        Stockings WOLFORD

        Giovani e liberi attraverso gli occhi di Pierpaolo Piccioli: dopo 25 anni il designer lascia la maison Valentino

        Giovani e liberi attraverso gli occhi di Pierpaolo Piccioli: dopo 25 anni il designer lascia la maison Valentino

        Dopo circa 25 anni di collaborazione, Pier Paolo Piccioli lascia la maison Valentino.  Un’esperienza iniziata nel 1999 quando il designer è approdato alla casa di moda fondata da Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. Inizialmente con l’incarico di realizzare la linea gioielli, passa poi alla direzione creativa del brand, prima in coppia con Maria Grazia Chiuri e infine nel 2008 da solista. Il contatto prolungato con l’artigianato italiano di questo lungo excursus gli ha permesso di apprendere quel ‘savoir faire che è alla base del mestiere di un designer’.

        Pierpaolo Piccioli

        Carattere poco avvezzo ai lati commerciali del settore, ritiene che ‘non si ha bisogno di nuovi oggetti, ma di sogni ed emozioni‘. Nel momento in cui scopre attraverso i grandi fotografi, come David Bailey, il potere narrativo della moda, decide di voler intraprendere la carriera come designer. La capacità che apprezza maggiormente di questi artisti è quella di saper raccontare le persone e coglierne la bellezza, ‘che non risiede negli attributi fisici ma in una grazia intrinseca‘. La realizzazione della sua prima collezione infatti non parte da un’idea di vestito, ma di bellezza. E il contrasto è palese visto che la moda è effimera mentre la bellezza è eterna.

        Ma è la tensione del contrasto stesso, come nei due poli opposti di una pila, a creare l’energia che rende accattivanti le sua creazioni. La stessa tensione che si manifesta ad esempio nel dover conciliare il suo motto no rules is my rule con la tradizione ben consolidata della maison. In quest’ultimo caso Piccioli risolve l’apparente paradosso sostenendo che ‘non esiste innovazione senza conoscenza del passato e il limite stesso dà la possibilità di pensare a come superarlo‘.

        La tendenza alla sovversione di un sistema consolidato, utilizzando la tradizione stessa, emerge da alcune delle sue collezioni più iconiche. E nel processo di cambiamento ritiene particolarmente fertili i momenti di transizione, quando menti libere possono dire qualcosa di nuovo e ‘mostrare il sentiero del futuro‘. Una delle collezioni manifesto di questa poetica della transizione come periodo di fertilità è la sua prima sfilata in solo per la la ss2017. 

        In quell’occasione Piccioli unì all’arte rinascimentale le stampe fatte a mano della stilista Zandra Rodhes. È con quest’ultima infatti che sono stati realizzati gli abiti diafani con temi che richiamavano l’opera di Hieronymus Bosch The Garden of Earthly Delights. 

        Un’altra sfida abbracciata dal designer è stata inoltre quella di modellare il significato che solitamente viene attribuito ai colori. ‘I colori sono in definitiva parte del messaggio che vuoi trasmettere‘, e in una sua celebre collezione ha voluto stravolgere in particolare il significato del pink. La fall-winter 2022-23 ha infatti reso il colore signature del brand con la collaborazione di Pantone: nasce così il PP Pink, un rosa super saturo che poco ha dei tratti dolci e femminili attribuiti solitamente a questa tonalità.

        La stessa carica innovativa caratterizza la sfilata Black Tie, applicata ad un classico indumento corporate maschile. L’idea della sfilata gli è arrivata guardando la figlia quindicenne scegliere una cravatta dal suo armadio per un outfit serale, rimodellando inconsapevolmente il significato dell’accessorio. La cravatta così diventa simbolo della creatività individuale e non più del potere costrittivo maschile, un modo con il quale fare emergere la propria personalità.

        È con collezioni come queste che Piccioli si è aggiudicato premi come il Designer of the Year nel 2022 ed è stato inserito dal Time tra le cento persone più influenti al mondo. Ma soprattuto ha creato un immaginario che ci ha regalato la sua visione, i suoi occhi, per ‘guardarci come lui ci vede’ e come egli stesso si sente, giovane e libero.

        Guardiani FW24: la Sneaker Wen ha il volto del nuotatore olimpionico Filippo Magnini

        Celebre nuotatore italiano, campione mondiale ed europeo, bronzo olimpico ad Atene, oggi personaggio dello show business e imprenditore nell’ambito del benessere, Filippo Magnini è il nuovo testimonial di Guardiani per la nuova collezione FW24. Uomo dall’anima poliedrica, sempre pronto ad affrontare con grinta la vita in ogni suo aspetto, incarna tutti i valori che da sempre contraddistinguono il brand e il suo prodotto di punta, WEN, la sneaker best seller di Guardiani dal DNA sport-fashion, protagonista anche della collezione fw24 presentata al Micam.


         
        “Abbiamo scelto Filippo Magnini come protagonista della prossima campagna pubblicitaria di Guardiani per l’Autunno Inverno 2024-25, perché riflette perfettamente l’attitude dinamica e lifestyle del brand e della nostra iconica sneaker Wen, che sarà oggetto della campagna. Una sneaker dalla silhouette retrò, versatile e leggerissima pensata per uomini come lui, sempre in movimento ma con un preciso gusto estetico, in perfetto equilibrio tra stile e funzionalità” sottolinea Rubina Guardiani, Responsabile Comunicazione Guardiani.

        Le sneakers Wen presentate alla 97esima edizione di Micam, giocano con l’eleganza di una palette classy alternandola con stile a toni più accesi e di tendenza, frutto della continua e approfondita ricerca stilistica del marchio.


         
        “Il brand Guardiani appartiene alla società BLUMORE SRL e dal 2020 è prodotto e distribuito dal gruppo Zeis Excelsa. Fino ad oggi la strategia distributiva si è focalizzata sul mercato italiano, a partire dalla prossima stagione prevediamo una maggior espansione all’estero” conclude Massimiliano Rossi, Direttore Generale Zeis Excelsa.

        ETRO presenta “Magic Tailoring”, cortometraggio dalle atmosfere cartoon

        Il nuovo cortometraggio di Virgilio Villoresi ispirato a ETRO UNIQUE, l’esclusivo servizio Made-to-Order di Etro

        Etro presenta un nuovo racconto visivo ispirato a ETRO UNIQUE, l’esclusivo programma Made to-Order che riporta in primo piano la visione del formale maschile partendo dalla recente apertura del primo spazio retail, in via Monte Napoleone 5, interamente dedicato alla sartoria uomo e al servizio di personalizzazione.

        Il cortometraggio “Magic Tailoring”, realizzato dal regista e artista visivo Virgilio Villoresi, intreccia l’heritage e la tradizione del brand con le atmosfere cartoon di un laboratorio sartoriale animato da strumenti e miniature zelanti.

        Villoresi inventa una dimensione onirica e surreale in cui ogni giacca, unica e irripetibile, prende vita attraverso una coreografia magica e giocosa dove la sartoria incontra la fantasia e il reale si fonde con l’immaginario.

        Ogni scena rappresenta i diversi passaggi e protagonisti del processo creativo, dal metro per le misure a un’antica macchina da cucire che ruota su se stessa, dagli scampoli di tessuto alla danza delle forbici e degli aghi da maglia, fino ai tessuti decorati con i pattern Etro circondati da spolette colorate, gessetti danzanti e bottoni diligenti. Mentre la mano dell’uomo da inizio alla sinfonia, l’atto della personalizzazione si manifesta attraverso lo stupore e la maestria che conducono a delle vere e proprie opere d’arte, sullo sfondo di un edificio che riproduce il palazzo storico di Etro in Via Spartaco a Milano.

        La stessa tecnica cinematografica utilizzata da Villoresi con il suo team di scenografi, fotografi, producer e animatori, è interpretata con un approccio interamente artigianale in cui la cinepresa impressiona ogni frame – ad un ritmo di 5/6 secondi al giorno per 15 movimenti al secondo – per poi unire tutti i fotogrammi in una sequenza di animazioni in stop-motion tipiche dell’onirico universo cartoon.

        RIBAS Jewellery – Tribute to Spring

        RIBAS Jewellery celebra l’arrivo della primavera con una selezione di gioielli dal disegno romantico, ispirato alla stagione dei fiori. Il know-how di RIBAS Jewellery nel settore dei diamanti e delle pietre preziose è garanzia di qualità e competenza del brand che realizza gioielli certificati dall’Israel Diamond Exchange di cui è membro.

        L’esperienza di RIBAS si coniuga ad un design curato e accattivante con una vasta gamma di gioielli, dal più tradizionale bracciale tennis alla linea di piercing. Nella linea di piercing, RIBAS propone due modelli, uno in oro bianco su cui sbocciano tre piccoli fiori impreziositi da diamanti ed uno in oro giallo con un fiore centrale dove i quattro petali sono formati da quattro diamanti da 0,17 carati.

        Immancabile il bracciale tennis, un classico intramontabile cui combinare la collana della linea Cross Pendant disponibile anche in oro giallo. L’anello eternity in oro giallo con pietre di zaffiro ha il sapore di un campo di lillà, il perfetto tributo alla primavera.

        RIBAS Jewellery, fondata nel 2002 a Tel Aviv da Patrik Ribas, grazie alla sua grande esperienza nel settore dei diamanti e gioielli è oggi un’azienda riconosciuta a livello Worldwide. Con headquarter a Vilnius, uffici creativi in Toscana e un flagship store a Firenze, RIBAS Jewellery progetta, realizza, distribuisce e vende gioielli di lusso in oro pregiato realizzati con diamanti, zaffiri, smeraldi, rubini e altre pietre preziose. L’obiettivo del brand è quello di rendere i diamanti “accessibili” a tutti, grazie ad uno starting price positioning accattivante, nonostante la grande qualità del prodotto garantita da Israeli Diamond Exchange di cui RIBAS Jewellery è membro. “RIBAS Jewellery oggi è in fase di forte espansione, con tre negozi monomarca a Vilnius, un negozio a Kaunas e un flagship store in Italia a Firenze, benchmark di riferimento.” spiega Patrik Ribas. “Recentemente abbiamo finalizzato altre quattro nuove aperture nei paesi Balticima il mercato Italia è fondamentale soprattutto in termini di posizionamento, da qui la collaborazione con l’agenzia Clara Garcovich che ha l’obiettivo di sviluppare un nuovo piano strategico di comunicazione.”