E’ un ritorno al classicismo quello di Lucio Vanotti, rappresentato nella collezione autunno/inverno 2017/18.
Una ricerca estetica pulita, essenziale, dove il rigore e la semplicità si mescolano, nessuna sovrastruttura, nessun orpello, solo l’indispensabile, il drappo che i greci usavano per coprire il corpo e non per “agghindarsi”.
Comodità è la parola chiave della collezione Lucio Vanotti FW 17/18, una donna talmente a proprio agio “nei suoi panni” da permettersi di uscire di casa esattamente com’era nel suo letto. Nuda? Lucio Vanotti la veste di trasparenze, di veli, di reti, che tutto lasciano intravedere. Le borse sono in realtà dei cuscini, i cappotti sono delle calde coperte, i blazer avvolgono come accappatoi. L’intimità non è più di casa, si sfoggia, ci si lascia scoprire, è l’epoca in cui la vita privata diventa pubblica anche per il “non famoso”.
Le donne camminano scalze, sono delle statute di immutevole bellezza, tutto nel loro outfit è ricerca di equilibrio ed armonia; le donne Lucio Vanotti non si lasciano intaccare né contagiare dai caotici colori delle strade, sono fredde come i grandi pensatori.
GUARDA LA COLLEZIONE FALL WINTER 2017/18 DI LUCIO VANOTTI:
Erano gli anni ’80 quando la disco music prendeva il sopravvento, le ragazze uscivano tutte le sere avvolte da tute di paillettes e abiti multicolor, le luci stroboscopiche creavano effetti psichedelici che le trasportavano in un altro mondo.
E sopra le paillettes? La pelliccia! Il capo must have della stagione autunno/inverno 2017/18 di Simonetta Ravizza.
La pelliccia si reinventa, si presta a donne dai diversi stili, moderna sui jeans, classica su di un long dress.
Simonetta Ravizza, brand dell’eccellenza della pellicceria, rende il capo un elemento pop, lo colora di rosa shocking, giallo acceso, verde bosco, blu indaco e albicocca. Lo mixa al maculato e ai velluti liquidi, lo esalta con voluminosi colli, onnipresenti anche sui cappotti maschili in Principe di Galles.
La collezione Simonetta Ravizza FW 17/18 propone giacche oversize in mongolia, maxi gilet di patchwork di visone colorato, attillati cappottini di visone cacao con inserti albicocca o rosa chewing-gum.
Senza tralasciare l’importanza dell’accessorio, anche la borsa diventa fur. Furrissima più precisamente, la bag icon Simonetta Ravizza, una divertente shopper in visone, capiente, comoda, colorata e alla moda.
Guarda qui la collezione Simonetta Ravizza FW 17/18:
Se pensiamo che il legno, con le sue infinite sfumature e i suoipoliformi strati e venature siano interessanti, non abbiamo mai guardato da vicino una corteccia.
Phellem è esattamente lo strato più esterno della corteccia di un albero; un’infinita gamma di colori, texture nuove e forme impensabili, concave, profonde, zigrinate. Viene poi ricoperta da una particolare e innovativa resina trasparente di origine biologica che, a differenza delle altre resine, non si ingiallisce nel tempo, ma conserva la sua brillantezza; in questo modo possiamo apprezzare la varietà botanica intatta della materia organica, “congelata” come appare nel suo habitat originale. Un’idea davvero poetica.
www.alcarol.com
Alcarol-Phellem Console
EO Acoustic di AOTTA
Il vostro film preferito è “Into the wild“? Vorreste vivere nel bel mezzo di una foresta ma il mutuo, la casa, moglie e bambini non ve lo permettono? Con questi pannelli acustici vi sembrerà di vivere in un bosco, potrete tappezzare le pareti di casa e lasciare tutto il mondo fuori, il caos, il traffico della città e godervi addirittura il profumo che questi oggetti sprigionano. Sono dei panetti fonoassorbenti fatti di pino, larice, aghi di abete rosso, aghi di conifere, sono biodegradabili e rispettano l’ambiente.
www.aotta.com
Aotta
LIGHT STUDIO – Arte Architettura Scenotecnica
Sir Francis Bacon diceva che la prima creatura di Dio fu la luce, non a torto visto che senza luce non ci sarebbe “ombra di vita”.
Alla luce, c’è ancora chi dedica il proprio amore: Light Studio, che dal 1994 approfondisce la scienza dell’illuminotecnica per dare ancora più risalto ed importanza ad oggetti, opere d’arte, luoghi di culto. Non solo un quadro, una scultura, uno spazio espositivo viene studiato nei minimi dettagli per acuirne forme e preziosità, ma anche il privato, nel suo angolo di casa poco illuminato, può dare luce a giochi di colore e chiaro scuri che altrimenti vedrebbe abbandonato.
www.lightstudio.it
Mostra “Hiroshima. Il maestro della natura” – Museo di Roma
Music Lamp – Didj-Star
Da sempre le arti posseggono una calamita che le attrae vicendevolmente; design e musica si sposano in questo progetto che ha come figlio una “lampada musicale“. Conoscete lo strumento Didgeridoo? Si pensa possa avere addirittura quindicimila anni e veniva suonato dagli aborigeni australiani, a fiato, pronunciando anche parole, suoni rumori o alternando piccole percussioni sullo strumento con boomerang o clap stick. Produce suoni affascinanti e profondi, dalle infinite sfumature; Marcello Ballardini, da questa sua grande passione, ne ha ricavato un oggetto unico e originalissimo: la music lamp, una lampada che potete suonare; si illumina con un telecomando touch per cambiare colori e intensità della luce a seconda la preferiate calda o fredda e le diverse forme dello strumento regalano melodie differenti, ce n’è per tutti i gusti. Buon divertimento!
www.aboriginaltrip.com
Music Lamp – Didj-Star
Eccentric Garden di JIWONXKIM
Al tatto sono morbidi come dei peluches, alla vista sono licheni, muschi, funghi e fiori del deserto; le creazioni di JIWONXKIM sembrano uscire da una foresta incantata.
La designer nata a Busan, in Corea del Sud, studia a Parigi per poi trasferirsi in Corea, utilizza principalmente materiali tessili e colori sgargianti per rappresentare oggetti che in natura sembrano poco interessanti, come i licheni che diventano sgabelli e funghi morbidissimi su cui sentir parlare il Brucaliffo di “Alice nel paese delle meraviglie”.
www.jiwonxkim.com
LICHENS in lana vergine
The subtract collection di Federico Pellegrini
Federico Pellegrini, architetto argentino, ha come obiettivo principale del suo lavoro quello di inventare e innovare riducendo al minimo lo spazio.
Sempre più frequenti sono le costruzioni di abitazioni di piccole dimensioni, nasce quindi l’esigenza di ridurre ai minimi termini l’utilizzo di “accessori” quali mobili, tavoli, sedie. Pellegrini crea pezzi semplici e funzionali che, piegati, limitano a zero lo spazio. Utile.
www.tenmuebles.com
Sedute pieghevoli di Federico Pellegrini
BE FAIR whazzupp – Design Customs
Customizzare casa? Oggi si può. Con Design Customs puoi “wrappare” la tua vecchia sedia, il banale tavolo in legno, tappezzare le pareti di casa e passare addirittura alla tua auto.
Cos’è il design wrapping? Una tecnica applicativa di altissima complessità che permette di cambiare pelle a differenti complementi d’arredo. La resa di stampa è perfetta, il foglio su cui viene riportata deve semplicemente essere “incollato” all’oggetto; questo procedimento ovviamente richiede capacità tecniche ed esperienza, garantita da GR Group, a cui poter chiedere supporto.
www.silvacoronel.it
Design Customs
Home Jungle di Massimo Cappella
Ci siamo mai fermati a pensare ai “miracoli” della natura? Quante volte per strada camminiamo e vediamo spuntare quel ciuffetto verde dal cemento? Contro ogni agevolazione di ambiente e terreno, la natura fa il suo corso, più forte, con una voce più potente della mano dell’uomo che cementifica tutto; quel fiorellino, quell’erbetta innocente esce e ci regala un sorriso. Massimo Cappella ha riflettuto su questo “regalo” di Madre Terra e ha trasformato il “miracolo” in un oggetto di design: un vaso di marmo di Carrara, sopra cui viene intagliata la crepa da cui spunta il fiore. Una bella poesia.
www.massimocappella.com
Home Jungle – Massimo Cappella
Where Athena lives di Olivia Lee
Sempre più narcise, sempre più indipendenti e allo stesso tempo dipendenti dalla tecnologia, la donna moderna necessita di giusti attrezzi per la propria bellezza.
Ispirato alla dea greca della conoscenza e della guerra, Athena, la collezione di Olivia Lee è un altare dove farsi belle con una perfetta illuminazione, utile anche per un photoshoot, perché no, un selfie, una video chiamata – tutti gli accessori sono creati per agevolare i passaggi social che oramai fanno parte del nostro quotidiano. E se siete delle vere nostalgiche e volete fare due chiacchiere reali con la vostra amica, c’è anche un utile tavolino dove prendere un tè.
Tri(ciclo), questo il filo conduttore che unisce ogni capo della collezione autunno/inverno 2017/18 di Daniela Gregis.
Tre volte il ciclo della vita di un oggetto, gira tutto intorno al numero Tre, il numero dello spirito, il numero completo che porta con sé l’Uno e il Due.
La caratteristica del numero Tre è la creatività, la stessa che spinge da sempre il concetto che sta alla base della filosofia “Daniela Gregis”, la predisposizione all’arte – che è da sempre unita alla collezione, nella tavolozza colori, nel gusto e nell’espressività dei suoi lavori.
Da sempre fedele alla semplicità e alla comoda vestibilità, Daniela Gregis propone long dress stropicciati come fogli di carta bianchi scarabocchiati, giacche over size come fossero tele astratte, colli super colorati lavorati a mano come le cinture e i cappelli in lana.
Con l’accento sui colori primari del giallo, blu e rosso, sfila una collezione che richiama i toni della terra, tra i sabbia e i beige con abbinate cloche nere, guanti e i riconoscibili cesti lavorati a mano usati come maxi bag.
Guarda qui la collezione Autunno/Inverno 2017/18 di Daniela Gregis
“Studiata trasandatezza”, questo il termine che definisce la moda “grunge”, quella ribelle anticonformista dalle posizioni antiborghesi.
E allora dalla strada arrivano i maglioni finto-usurati, le t-shirt da indossare alle manifestazioni sulle libertà sessuali, le maxi platform in poliuretano stratificato, i giochi di sovrapposizioni che vedono il maxi cardigan sotto il vestito e la lingerie-pijama come dress code serale. E’ questo il trend per l’autunno-inverno 2017/18 di Cristiano Burani.
Effetto tridimensionale per la maglieria che diventa protagonista, declinata in total look di alpaca, dal dolcevita al pantalone a zampa; il gessato maschile viene abbinato al pizzo valencienne, il velluto a macro coste nei toni della terra, del cammello, e i plissé bronzati, silver e laminati.
Guarda qui la collezione Cristiano Burani autunno-inverno 2017/18:
Grafismi, linee e colore sono le keywords della collezione autunno/inverno 2017/18 di Anteprima.
Pennellate di giallo ocra, blu cobalto e rosso Ferrari, dal long dress in velluto fino all’accessorio-firma di questa collezione, il guanto, Anteprima pare ispirarsi al grande pittore olandese Piet Mondrian.
sx Anteprima A/I 17/18 – dx opera di Mondrian
Come in Mondrian, l’inno è all’equilibrio, è la ricerca assoluta della semplicità non banalizzata, attraverso campi di colore, principalmente utilizzando i toni primari: giallo, rosso e blu, con il bianco ed il nero.
Sono le linee la vera forza della FW 17/18 di Anteprima, dal plissé delle gonne a quelle maxi dei cappotti strutturati; le spalle sono importanti, le gonne asimmetriche, il guanto colorato protagonista.
al centro opera di Mondrian – ai lati capi dalla collezione Anteprima
I materiali si sovrappongono e si sposano con il cashmere, il velluto, la seta; la silhouette è fluida e lascia la donna libera di muoversi, ma senza rinunciare a quel tocco moderno che la rende trendy.
sx opera di Piet Mondrian – dx Anteprima FW 17/18
Guarda qui la collezione autunno-inverno 2017/18 di Anteprima:
Ispirato alla figura di Amelia Earhart, aviatrice statunitense e prima donna ad aver attraversato l’Atlantico, l’editoriale è incentrato sulla figura dell’uomo in rapporto al mezzo di trasporto. Scattato presso l’Aeroclub di Torino con la speciale collaborazione di NITO, le moto utilizzate sono oggetti di ultima generazione, le moto-elettriche del futuro, rispettano l’ambiente e rispecchiano il gusto estetico moderno.
white dress Elisabetta Franchi, jacket with fringes Cettina Bucca, belt M Missoni, jewels Elisabetta Franchi
dress and earrings Elisabetta Franchi
total look Elisabetta Franchi
jacket with fringes and earrings Elisabetta Franchi
long dress with red and white fringes Elisabetta Franchi
sx dress Elisabetta Franchi – dx jacket and trousers Dond Up, shoes and earrings Elisabetta Franchi, belt M Missoni – moto NITO NES
total look M Missoni – moto NITO
knit tricot M Missoni
dress Daizy Shely, belt and necklace Elisabetta Franchi, hat Federica Moretti
knit tricot M Missoni – earrings Elisabetta Franchi
total look M Missoni – jewels Elisabetta Franchi
sx jumpsuit, belt, earrings Elisabetta Franchi – dx total look M Missoni
jacket with fringes Cettina Bucca, necklace Elisabetta Franchi
In che modo riconosciamo un artista? Dallo stile. Questo fenomeno oscuro che si cerca per una vita e alle volte nemmeno si trova. Ma una volta “appreso”, be’ è quello forse il passo per il successo. Joshua Fenu, designer di JF London, uno stile ce l’ha ed è più che riconoscibile, potremmo additare una sua creazione tra cento, perché i metallizzati anni ’80, la versatilità di Michael Jackson, la sontuosità dell’oro nell’Antico Egitto, sono onnipresenti nelle sue collezioni.
Per la stagione autunno/inverno 2017/18 , Joshua Fenu decide di lanciare una linea couture chiamata “By Fenu“, dedicata alla pomposità faraonica ed in particolar modo ispirata al singolo “Remember the time” di Michael Jackson, passato alla storia anche per gli effetti speciali del video musicale e per i costumi.
sandalo in pelle di serpente dorata JF LONDON
La linea By Fenu, è curata nei minimi dettagli e impiega materiali di altissima qualità; il sandalo CLEO è realizzato con pelle di serpente dorata su una base rosso vino che ne esalta la luminosità;
la linea couture By Fenu si ispira all’Antico Egitto
sx Liz Taylor nei panni di Cleopatra – dx sandalo in perle, strass e pietre preziose By Fenu
HASINA e FEMI arricchite di perline, pietre preziose e strass, ricordano le complicate acconciature di Cleopatra, regina d’Egitto, che nella cultura dei secoli ha affascinato pittori, scrittori, registi che hanno contribuito ad accrescerne la leggenda di seduttrice e ammaliatrice di uomini.
sx Liz Taylor in “Cleopatra” – dx sandalo con maxi fiocco dorato JF LONDON
Non manca lo stampo Joshua Fenu nella collezione autunno/inverno 2017/18 JF LONDON, dove i volumi si fanno big size, le tinte sgargianti, i sandali si arricchiscono di elementi ultra femminili come i fiocchi, le paillettes, gli swarovski rossi e le eco pellicce.
La calzatura JF LONDON non è solo una scarpa, ma racconta una storia, un periodo, una cultura, i colori e le atmosfere, come una piccola opera d’arte da indossare.
Noi siamo quello che vediamo, e creiamo quello che la nostra memoria ha immagazzinato.
Succede anche senza una reale consapevolezza, perché la “stanza” della memoria è grande e onnipresente; è quello che è successo probabilmente a Manuel Facchini, designer di Byblos.
Una giornata al museo forse, uno studio sull’arte, fatto sta che l’astrattismo di Mark Rothko ha influenzato la nuova collezione autunno/inverno 2017/18 di Byblos.
sx opera di Rothko – dx Byblos FW 17/18sx Byblos FW 17/18 – dx opera di Rothko
L’espressionismo astratto di Rothko si fa largo sui maxi volumi dei parka, sulle pellicce in mohair, sulle gonne plissettate con grandi slanci di colore e cromie identici ai quadri del pittore. Amico e collega del pittore statunitense, Adolph Gottlieb, influenzato dalla psicologia junghiana, studia la legge dei simboli e dei miti e da’ luce a tele dove la forma circolare e serpeggiante è protagonista. La stessa tecnica la ritroviamo sugli abiti Byblos dalla grafica moderna e di grande impatto visivo, esaltati dalla trasparenza e dalla luminosità della seta con inserti in poliestere.
sx opera di Gottlieb – dx dettaglio abito Byblos
Geometrie e straordinari effetti ottici nella collezione autunno-inverno 2017/18 di Byblos, rimando al massimo esponente del gruppo artistico dei Color field, Kenneth Noland.
Alla continua ricerca della vibrazione ottica, il pittore compie una serie di studi combinando sapientemente colori e forme che catturano l’occhio dando l’impressione di muoversi; gli stessi cerchi sono riportati sui voile degli abiti Byblos, così come l’intersezione di linee rette e parallele le si ritrovano sui long coat dal gusto anticonformista, frizzante, decisamente originale.
sx abito Byblos con cerchi – dx opera di Kenneth Nolandsx Byblos FW 17/18 – dx opera Kenneth Noland
Guarda qui l’intera collezione BYBLOS Fall Winter 17/18:
E’ un inno alla forza, alla tenacia, alla determinazione, all’intelligenza femminile, la sfilata Elisabetta Franchi autunno/inverno 2017/18.
Sotto le note argentine degli eleganti anni ’40 sfila la donna Elisabetta Franchi, una donna sicura di sé, impegnata nel sociale ed ambiziosa, che trae ispirazione dalla leggendaria Evita Perón filantropa, attrice, politica e sindacalista di Buenos Aires.
First Lady argentina dal ’46 al ’52 e seconda moglie del Presidente Juan Domingo Perón, Evita ha combattuto e vinto una battaglia che ha portato all’uguaglianza dei diritti politici e civili tra gli uomini e le donne. Lottare per la dignità della donna è stato il continuo impegno della sua vita, una vita che l’ha vista vittima di piccole e grandi ingiustizie sin dalla tenera età, quando alla morte del padre le figlie legittime le proibirono di vedere la salma. Allora, solo l’intervento di un parente riuscì a permettere l’ultimo saluto al “padre assente”, ma la piccola Evita, da quell’episodio scoprì «un sentimento fondamentale che mi domina completamente lo spirito e la volontà: questo sentimento è l’indignazione dinanzi all’ingiustizia».
inspirazioni forties alla sfilata Elisabetta Franchi FW 17/18 – dx Greta Garbo
Dei ’40 tornano anche le acconciature, i victory rolls, i dettagli preziosi dei gioielli per capelli, dei cappellini con veletta che nascondono il viso rendendo l’allure misteriosa come quella delle dive hollywoodiane.
victory rolls per le acconciature di Elisabetta Franchi alla fashion week milanese – dx Anna Cleveland
onde anni ’40 EF- dx Lauren Bacall
I tailleur dal taglio maschile si abbinano alle maxi pellicce ultra femminili, la silhouette degli abiti ha il punto vita segnato e arricchito da dettagli muliebri come fiocchi in velluto; in velluto i long dress, declinati anche in oro a paillettes; le camicie sono fluide a dalle ampie maniche, e i tessuti rimandano alle fantasie del Sol Levante.
long dress in oro e paillettes per la collezione EF FW 17/18
Dal sapore retrò anche i guanti, lunghi fino al gomito o al polso con ruches e volant e bracciali luminosi; la scarpe hanno plateau altissimi realizzati in raso, camoscio e velluto.
I colori sono quelli pastello dei dipinti di Tiepolo, azzurro, carta da zucchero, blu fiordaliso, acquamarina, rosa cipria, rosa antico, biscotto, albicocca, salmone, lavanda, pervinca.
C’è tutto il fascino della donna “irraggiungibile” nella collezione FW 17/18 di Elisabetta Franchi, il gusto raffinato del vintage, lo sfarzo dei locali parigini alla moda, come Chez Maxim dove si riunivano dive e miti degli anni d’oro, la raffinatezza di chi ama “coprirsi con classe” anziché svestirsi per apparire. Una sfilata durante la Milano Fashion Week 2017 che ha lasciato dentro noi quel senso di romantica nostalgia.
sx Greta Garbo – dx ampie pellicce su tailleur maschili Elisabetta Franchi
Guarda la collezione Elisabetta Franchi Autunno Inverno 17/18:
PHILOSOPHY DI LORENZO SERAFINI – COLLEZIONE AUTUNNO/INVERNO 17/18
Spesso sono i contrasti e non le consonanze a imporsi alla nostra attenzione. Da questa teoria, la maison Philosophy di Lorenzo Serafini, ha creato intere collezioni.
Il romanticismo, così lontano dal rock, qui si sposa perfettamente, la delicatezza del tulle fa sentire la sua voce sull’eccentrica vernice e se un tempo trovavamo le signore agghindate dei fifties così deliziose, oggi le reputiamo noiose nella misura in cui Philosophy ci ha viziato. Perché la sua è una moda romantica nell’accezione letterale del termine, ma è carica del carattere moderno che il fashion world richiede.
Se nelle sue “inspirations” la diva Liz Taylor nei panni de “La gatta sul tetto che scotta” veste eleganti abiti a corolla, Lorenzo Serafini li arricchisce di fiocchi in vita, li abbina a stivali in vernice nera, trasformando la “signora” in una new biker dal gusto bon ton. Una Audrey Hepburn con lo spirito di Marlon Brando.
Sx Liz Taylor in “La gatta sul tetto che scotta” – dx abito Philosophy FF 17/18
Il gusto Philosophy di Lorenzo Serafini ricorda la spumosità delle meringhe, la forza del mare, la poesia della rugiada, raccontata attraverso tanti piccoli Swarovski a impreziosire i pizzi e i tulle degli abiti, della camicie, delle calzette.
Philosophy collezione FW 17/18abito a corolla con tulle bianco e nero – Philosophy di Lorenzo Serafini
Forse, nessuno quanto il brand Philosophy riesce a rivelare nella moda, il carattere indefinibile, ambiguo, sfuggente, ambivalente, plurimo delle donne; ma con la collezione autunno-inverno 2017/18 ce ne ha dato un piccolo assaggio.
gli Swarovski impreziosiscono i pizzi di gonne, abiti e calzesx rugiada su fili di ragnatela – dx abito Philosophy FW 17/18
Guarda tutta la collezione autunno/inverno 2017/18 di Philosophy: