Syn, la collezione contraddistinta da un allure misterioso e da un tocco di eccentrica sartorialità che sancisce il ritorno alle origini di Alessandro De Benedetti, si trasforma in un Défilé d’Intriguesin occasione della Fashion Week Milanese.
La scintilla creativa della collezione Syn FW24 parte da due ricordi visivi: il cult movie Histoire d’O, ancora oggi celebre per la sua sensualità impertinente e iconica, unito alle suggestioni emotive nate dalle polaroid artistiche di Carlo Mollino, torbide, ammalianti, suggestive.
Alessandro De Benedetti crea così il suo remake personale attraverso un guardaroba dal sapore sofisticatissimo, erotico proprio perché austero.
Materiali puri, perfetti ed innocenti come il crêpe de Chine, la ponginette di seta e il doppio crêpe di lana si uniscono alla pelle anilina rouge noir e al cuoio light cognac, contraddistinto dal finissaggio “mano piena” creata in collaborazione con la prestigiosa conceria “Laser Fashion” di Solofra.
Code in pelle si staccano da gonne in pied de poule color nero e cognac. Un occhio di donna scruta, attraverso un inaspettato cappello, un completo sartoriale con giacca con plastron interno e pantaloni da uomo, un intarsio che crea sagome di buio in pelle e proporzioni che sembrano uscire dall’ombra. Completa il look della collezione l’erotica e rigorosa mantella con apertura a corsetto lungo la schiena, in velluto di seta o in tartan di lana accoppiati alla seduzione di un raso in seta color ghiaccio, in una rigorosa lavorazione double face.
Tutto ciò ha trovato vita in una dicotomia di natura e touch industriale che ha caratterizzato i due eventi del designer durante la Fashion Week. Il primo in piazza Tomasi di Lampedusa e più precisamente “in quel rettangolo fatto di vetro, pareti rivestite in pelle cognac e cemento graffite, bordi in ottone e specchi”, che lo Spazio Lineapelle rappresenta. Il secondo in un luogo metafisico, connotato da suggestioni sensuali e cinematografiche: il giardino racchiuso ancora una volta da vetrate presso il Centro Servizi Fiera Milano Rho, dove le modelle hanno sfilato dando vita ad atmosfere surreali.
Disinvolta, trasversale, nata per restare. È l’eleganza secondo Mantù, un’eleganza impossibile da ottenere se non ci fosse dietro l’esperienza di un Made in Italy in purezza. Ancor prima dei volumi, dei dettagli, delle proporzioni, il brand vive infatti della conoscenza appassionata e profonda di chi, giorno dopo giorno, porta avanti il senso di fare prêt-à-porter oggi in Italia. Con l’Autunno-Inverno 2023/24, Mantù definisce l’identità dell’eleganza dove il valore dell’abito esalta la personalità di chi lo indossa senza mai costringere in un personaggio. Le forme sono fitted oppure over per lasciare la massima libertà di interpretazione. I tagli reinterpretano i grandi classici del guardaroba da donna e da uomo, grazie alle rielaborazioni di tessuti di pregio doppiati a contrasto o percorsi da frange, e la palette cromatica crea inaspettati flash di colore. La silhouette alterna linee impeccabilmente sfiancate di capispalla dal sapore quasi couture a blazer morbidi e cocoon coat con la schiena bombata. I cappotti mannish scoprono invece una vena iper-contemporanea giocando sull’effetto double-face di stoffe lavorate in esclusiva per accoppiare le lane migliori a un materiale tecnico in toni a contrasto come il verde, il giallo e il rosso. Ma le tinte bold occhieggiano anche dalla rielaborazione di un altro tema portante di stagione, le frange. Lunghe e danzanti sul black dress smanicato o sulla ricca stola, corte e fitte a bordura del sinuoso completo in sofisticata maglia a coste, le frange di Mantù si trasformano anche in piatte balze di tweed dai cui movimenti spunta il verde acceso sottostante. Nella collezione scorre una vena trasformabile quando un lungo collo di maglia va ad arricchire tutta l’abbottonatura di un cappotto, da staccare come il maxi-bavero in stoffa che, una volta rimosso, trasforma il capospalla in un coat dall’essenziale V-neck. Importante è l’anima evening, pervasa da un pizzo geometrico, replica fedele di un materiale trovato in archivio e pronto ad appoggiarsi sulla pelle per poi essere sormontato da tessuti scomposti e ricomposti ad arte per farlo spiccare. I colori abbracciano il nero, il blu, il cammello, il grigio, il marrone dall’aranciato ai toni più scuri del caffè, lasciando spazio a piccoli tocchi di blu elettrico e a un bianco raffinato. Il giallo, potente ed energetico, diventa lo statement simbolo della collezione.
Una notte che si anima. Di glamour, di luce, di vita. Il Grande Gatsby meets Studio 54. L’aristocrazia a stelle e strisce si contamina con tracce disco mixando i ruggenti Twenties e gli anni dell’edonismo, due momenti di grande boost economico ma anche artistico. Un clash che diventa la linea guida per la collezione autunno inverno 2023/24 firmata Phaeonia. Fluidità e pulizia, linee allungate come una flessuosa Elsa Peretti, micro frange per regalare graffi embroidery. E dalle donne amiche di Halston e di Andy Warhol, la mente si muove in un omaggio alle suggestioni di Jackson Pollock. Con il sofisticato dripping che diventa ricamo, nuovo emblema di un espressionismo astratto da portare sulla pelle.
La camicia è mutante, diventa abito, diventa cappa. È il primo step di un’evoluzione naturale, con l’inserimento di nuovi pezzi pensati per completare il racconto di quel mondo nato dalla forza della personalità e dei contrasti. Si va verso un total look all’insegna delle collisioni. Grafismi assoluti e anima couture. Tela grezza e riverberi preziosi. Lucido e opaco. Daywear e sera. L’imperativo è giocare negli abbinamenti che sono sempre eyecandy. Per un guardaroba che parla lo stesso linguaggio, declinato in una palette che è un meccanismo di sincronie cromatiche, dal black and white al blu acceso, al rosa powder, al bordeaux intenso. Gocce di memoria sensoriale nate dai tessuti, dal raso pesante al tulle impalpabile, toccando gli antipodi ma sempre con un’anima e una storia. Per avvolgere il corpo con un materiale che vive.
Focus sulla tridimensionalità del vestito. E sulla sua magia cinetica. Perché un abito diventa una experience, che colpisce i sensi. Il fruscio dei ricami su una gonna ricamata che intriga a ogni passo. Il micro vibrare delle piume che sono un pretesto per introdurre la parte grafica. Le paillette messe a correre creando un pavé specchiato, un all over che porta la luce nello sguardo. La sensazione soft sulla pelle del velluto di seta per una cappa black dai ricami ton sur ton. Sovrapposizioni leggere di trasparenze che agiscono come pennellate per creare l’effetto di colore finale, ricordando le tecniche pittoriche. Sciarpe e fiocchi lasciati volutamente aperti, tagliando l’insieme. Nasce un segno visivo che non si dimentica.
Continua la celebrazione del 30° anniversario di Anteprima: la città di Milano, dove il brand è nato 30 anni fa, torna protagonista per interpretarne la sua essenza, vero fulcro creativo e fonte di ispirazione di Izumi Ogino, Direttore Creativo Anteprima.
L’amore al centro della nuova collezione: per l’Artigianato, per l’Arte e per la Vita. LOVE scritta a mano da Izumi Ogino appare a led in passerella.Moderno spirito ribelle e femminilità classica dall’aura drammatica.
Illumina il “buio”: Guardare indietro per guardare avanti è uno dei messaggi chiave della nuova collezione FW23, connubio perfetto tra passato e presente, tradizione e innovazione. “Ho creato la collezione per esprimere la sicurezza e bellezza interiore, l’audacia e la sensualità della donna contemporanea che vive pienamente la sua vita, lotta per la sua libertà, i suoi diritti e felicità” sottolinea Izumi OginoLOVE.
“Quando creo qualcosa, quello che cerco di fare è trovare un punto d’incontro tra due mondi, portando quella bellezza a qualcosa che le donne moderne possono indossare ogni giorno” conclude Izumi Ogino.
Il colore: Luscious Red dal tono brillante si riconferma mentre il Dark Cherry che è vicino al Bordeaux si presenta con una tonalità più profonda; spazio all’arancione tenue e cromatico di Apricot Crush, Salmon Caviar e Beacon Orange. La lucentezza naturale e laccata sarà l’effetto più importante. Warm Yellows, Olive to New deep dark Olive e Midnight Blue, e Grey nella tonalità più calda che garantisce l’equilibrio della tavolozza. Le tinte Alpine Forest e Green sono il nuovo accento pastello.
Il volume: le forme sono più strutturate e nitide, pur mantenendo il senso di fluidità e femminilità. I ritagli sono precisi e i bordi arrotondati su capi minimalisti con un tocco più fresco e deciso. Ispirato dal mondo dell’architettura e del design il volume scolpito pieno d’aria, aggiunge una dimensione divertente alla collezione.
Il Nacré, detta anche madreperla, offre una luminosità naturale e un luccichio virtuale su vetro, acetato, metallo, ceramica e tessuti: la Wirebag utilizza la perla come catena e come abbellimento, la nuova sperimentazione è la lamina-cinghia luccicante perla, mista a filo metallico.
Una continua attenzione alla sostenibilità con l’utilizzo di tessuti e materiali riciclati e lo sviluppo e il progetto del filo metallico riciclato nella FW23.
ANTEPRIMA ILLUMINA I TUNNEL DI MAGAZZINI RACCORDATI PER LA GLOWING IN THE DARK COLLECTION FW 23-24
Il 23 Febbraio alle ore 12.30 si è svolto il Fashion Show nella suggestiva location di via Ferrante Aporti.Izumi Ogino, Creative Director di Anteprima, ha scelto un luogo iconico del capoluogo lombardo per presentare la FW 23-24: una struttura architettonica di grande rilievo storico, economico e culturale che ha sempre affascinato anche il mondo del design. Una scelta strategica quella dei Magazzini Raccordati: poco luminosi, ideali per valorizzare il concept legato alla nuova collezione “Glowing in the dark”, che richiama la speranza di riuscire a vedere che luce nonostante tutta l’oscurità.
“L’idea era quella di utilizzare un tunnel nella città, ma per motivi logistici di traffico non è stato possibile. I tunnel di Magazzini Raccordati sono la giusta opposizione tra passato e presente, classico e moderno, nostalgia e influenza urbana, come la città di Milano. Un ibrido tra artificiale e naturale: ed è questa l’essenza dalla nuova collezione Anteprima, strutturata ma fluida, che sfilerà in passerella tra neon ad alto impatto e luminosità digitale” spiega Izumo Ogino.
Una superficie dallo stile tardo liberty, dalle decorazioni in cemento con disegni geometrici nella facciata e i particolari portali in ferro battuto, tipici dello stile d’inizio Novecento per rendere omaggio alla città fonte d’ispirazione del brand: è qui che Izumi Ogino ha segnato il debutto negli anni ’90 ed è stata la prima designer giapponese a sfilare a Milano, motivo per cui è da sempre legata ad essa.
Il lancio dell’ultima innovazione di arena nel campo delle mute per acque libere, la Powerskin THUNDER, è un annuncio gradito per gli atleti che si avvicinano a questo sport, in quanto offre una soluzione chiara alle loro esigenze di gara con un mix ottimale di galleggiamento, flessibilità, protezione termica e comfort.
Originariamente concepita come un tentativo di comprendere l’essenza di ciò che i principianti delle acque libere hanno bisogno in una muta, la Powerskin THUNDER è dotata di tutte le caratteristiche essenziali di cui il nuotatore ha bisogno. La muta è realizzata interamente in neoprene calcareo Yamamoto di alta qualità e resistenza, distribuito strategicamente in diversi spessori in tutta la muta per rispondere alle esigenze specifiche del nuotatore in particolari zone del corpo. Queste diverse densità di neoprene: riducono al minimo la resistenza durante la bracciata; forniscono galleggiamento in tutte le zone giuste per una posizione ottimale del corpo; offrono una maggiore stabilità del nucleo; danno sostegno e protezione termica alla parte superiore del torace e delle gambe; liberano le spalle e le braccia per una maggiore libertà di movimento. La nuova muta è inoltre conforme agli standard di tutte le federazioni mondiali applicabili: FINA, World Triathlon (ITU), Ironman, USAT ed a tutte le altre federazioni locali che aderiscono alle regole del World Triathlon e della FINA.
“Mentre ci sforziamo di continuare a espandere la nostra eredità di leader nel settore del nuoto in acque libere, siamo lieti di lanciare la Powerskin THUNDER abbracciando le esigenze essenziali di quegli atleti che si avvicinano per la prima volta a questo sport a livello agonistico”, ha dichiarato Giuseppe Musciacchio, Deputy CEO di arena. “Questa nuova muta è rappresentativa del nostro obiettivo di essere inclusivi a tutti i livelli degli sport acquatici, da chi sale sul podio a chi è alle prime armi, offrendo prodotti di alta qualità che promuovono uno stile di vita sano. Non vediamo l’ora di vedere la THUNDER presto nelle gare locali di tutto il mondo”.
5 CARATTERISTICHE E VANTAGGI PRINCIPALI
La tecnologia indispensabile per i nuotatori principianti in acque libere, che combina tutti gli elementi essenziali di una muta ad alte prestazioni: flessibilità, galleggiabilità, isolamento e comfort ottimali.
Le caratteristiche avanzate del design includono il colletto senza sfregamento, morbido contro la pelle per ridurre l’attrito, la cerniera standard dal basso verso l’alto, facile da usare, e le cuciture a doppio punto invisibili, resistenti e impermeabili al 100%.
La distribuzione strategica dello spessore del neoprene garantisce un equilibrio ottimale tra galleggiabilità e libertà di movimento.
Il neoprene calcareo consente una costruzione durevole e di alta qualità, arricchita da finiture impermeabili.
Conforme agli standard di tutte le federazioni mondiali applicabili: FINA, World Triathlon (ITU), Ironman, USAT e tutte le altre federazioni locali che aderiscono alle regole del World Triathlon e della FINA.CARATTERISTICHE PRINCIPALI DI THUNDERCOSTRUZIONE IMPERMEABILE E DURATURALa costruzione delle cuciture della muta è impermeabile al 100% e resistente, per una tenuta sicura e duratura. Tutte le cuciture sono incollate con colla impermeabile e poi cucite a doppio filo per garantire la massima resistenza. La cucitura attraversa solo la metà del neoprene, garantendo che la sua superficie non venga compromessa.
COLLETTO ZERO-SFREGAMENTO
Il colletto a basso profilo è dotato di bordi appiattiti sulla scollatura e di un tessuto interno morbido che riduce l’attrito a contatto con la pelle, contribuendo così a prevenire gli sfregamenti.
FLESSIBILE, GALLEGGIANTE,IDRODINAMICA, A RIDOTTA RESISTENZA ALL’ACQUA
Realizzata esclusivamente in neoprene elastico Yamamoto, la sua estrema flessibilità consente un’ampia gamma di movimenti e una sensazione di libertà che facilita i movimenti naturali dei nuotatori. Collocato strategicamente in tutta la tuta, in vari gradi di spessore da 2 mm a 4 mm, riduce al minimo la resistenza in acqua, mentre i pannelli con spessore maggiore consentono alle aree chiave del corpo di essere extra galleggianti per una posizione efficiente e idrodinamica.
APPROVATA DA FINA, WORLD TRIATHLON (ITU), IRONMAN E USAT
La muta THUNDER soddisfa tutti i requisiti stabiliti da FINA (Federazione Internazionale di Nuoto), World Triathlon (ex ITU – International Triathlon Union), World Triathlon Corporation (WTC – proprietari della serie Ironman) e USAT (USA Triathlon). La muta THUNDER è approvata dalla FINA per quanto riguarda la costruzione, i materiali e il logo, e può quindi essere utilizzata in tutti gli eventi sanzionati dalla FINA, a qualsiasi livello.
MAPPA DI SPESSORE
La distribuzione della densità del neoprene ha lo scopo di ridurre la resistenza in acqua e aggiungere galleggiabilità. Ciò consente al nuotatore di provare una bracciata più fluida, mantenendo una posizione del corpo snella. Lo strato di neoprene più spesso, da 4 mm, è posizionato nel cuore della costruzione della muta per garantire un livello di sostegno bloccato. La parte superiore del torace e le gambe hanno uno strato di 3 mm di spessore per una protezione termica completa, mentre le spalle e le braccia hanno una copertura in neoprene più leggera di 2 mm per una maggiore libertà di movimento.
NEOPRENE YAMOMOTO LIMESTONE
Al posto del tradizionale neoprene a base di petrolio, il neoprene più elastico di Yamamoto è realizzato in calcare per produrre un materiale resistente, leggero e ad alte prestazioni che è anche incredibilmente morbido e flessibile. Inoltre, ha un tasso di assorbimento dell’acqua molto basso, il che significa che il suo peso rimane quasi identico sia in condizioni di bagnato che di asciutto, offrendo più calore e flessibilità rispetto a mute più spesse.
Un irresistibile desiderio di esplorare nuovi ambienti e di vivere esperienze diverse ispira la collezione FW 23/24 di MARYLING, “Hotel MARYLING- A room with a view”. Una vera e propria fuga dal quotidiano accompagnata dall’ansia della scoperta di qualcosa di lontano dalle proprie abitudini che caratterizza il sentiment dei primi giorni di viaggio, come un ideale sonno nel Great Bed of Ware, lo spettacolare (e gigantesco) letto a baldacchino custodito oggi nel V&A Museum di Londra, che nel XVI secolo accoglieva i curiosi viaggiatori nell’Hertfordshire per regalare loro una notte da favola. Ma, al netto del salto temporale, la magia del viaggio rimane la stessa grazie a quella sua capacità di restare un lusso personale nella memoria di chi l’ha vissuto.
Sì, viaggiare, dunque, con immutata voglia e assecondando il bisogno di connessione con gli altri e con sé stessi per godere di tutta la bellezza che la vita ha da offrire. Semplicemente, spostando lo sguardo oltre i consueti confini. Un gesto che, concettualmente e visivamente, MARYLING traduce nel design che caratterizza la sua proposta stilistica per la prossima stagione fredda.
MARYLING – Fall Winter 2024
A partire dai pattern, che sono molteplici ed esplorano una tavolozza di colori in cui rivive l’eco dei tappeti degli storici hotel di montagna, in una combinazione cromatica unica tra il marrone intenso, l’arancio bruciato con accenni di giallo canarino e di viola. In primo piano abiti monocromatici e capi color block in dialogo con quelle stampe ispirate agli artisti che hanno creato un link con le camere d’albergo worldwide, da Sofia Coppola di “Lost in Translation” ai dipinti di Edward Hopper.Ma non solo. L’ars sartoriale di MARYLING si diletta a percorrere la classica palette di stagione declinandola su texture tipicamente invernali – la lana, il cachemire, il mohair- e graffiandola con note di color lava, di botanic green, di grigio delfino. E ancora l’arancio baby in raso di seta è usato in combinazione con il caramello e con il verde intenso, spesso frammezzati tra loro da stampe.Una collezione che, ancora una volta, diventa il manifesto dello stile di MARYLING e la perfetta visione dell’incontro felice tra arte e lusso.
La Turchia chiama, Milano risponde: lo stilista israeliano Avshalom Gur, direttore creativo del brand italiano MARYLING, ha deciso di mettere all’asta su CharityStars i biglietti per il suo show alla Milano Fashion Week al link https://www.charitystars.com/maryling . Oltre a vedere la sfilata, in calendario il 22 febbraio, ci sarà la possibilità di accedere al backstage per conoscere il designer, che è basato a Londra. Tutto per sostenere Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro. L’associazione già presente da anni sia in Siria che in Turchia, si è attivata immediatamente per portare aiuti ai minori e alle famiglie colpiti dal terribile terremoto dello scorso 6 febbraio.Gli operatori di Save the Children sono al lavoro senza sosta per garantire la distribuzione di ripari temporanei e articoli di emergenza di base; fornire contanti alle famiglie che hanno perso la casa e i propri beni; garantire l’accesso all’acqua potabile e agli articoli essenziali per l’igiene e i servizi igienici; potenziare i servizi sanitari; aiutare a ricongiungere i bambini non accompagnati con le loro famiglie; fornire sostegno psicologico ai bambini e a chi si prende cura di loro; attivare Spazi a Misura di Bambino per fornire ai minori delle famiglie sfollate luoghi sicuri e protetti per giocare e per aiutarli ad elaborare i traumi subiti.Proprio per sostenere tutte queste attività Avshalom Gur ha deciso di legarsi alla piattaforma CharityStars, che a sua volta devolverà il ricavato dell’iniziativa a Save the Children.Gur, dopo gli studi al Saint Martin’s College, ha collaborato con Donna Karan, per cui disegnava la linea di abiti da sera, Roberto Cavalli, Chloé e Nicole Fahri. Nel 2005 ha lanciato la linea che porta il suo nome e dal 2011 è direttore creativo di MARYLING.
“La Turchia per molti anni è stata una mia grande fonte di ispirazione – racconta il designer – per creare le collezioni MARYLING. Negli ultimi 20 anni ho viaggiato spesso per la Turchia, scoprendo un popolo dal cuore grande che ti accoglie a braccia aperte e che mi ha introdotto alle tante sfaccettature dell’artigianalità che ne compongono il mosaico culturale. Questo terremoto senza precedenti ha sconvolto non solo Turchia e Siria, ma tutto il mondo. Questo è il momento del lutto, della sofferenza, ma anche di aiutare a ricostruire ciò che è andato perso e proteggere ciò che è rimasto in piedi”.
MILAN, ITALY – FEBRUARY 22: A model walks the runway at the Maryling fashion show during the Milan Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2023/2024 on February 22, 2023 in Milan, Italy. (Photo by John Phillips/Getty Images for Maryling)
MILAN, ITALY – FEBRUARY 22: A model walks the runway at the Maryling fashion show during the Milan Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2023/2024 on February 22, 2023 in Milan, Italy. (Photo by John Phillips/Getty Images for Maryling)
MILAN, ITALY – FEBRUARY 22: A model walks the runway at the Maryling fashion show during the Milan Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2023/2024 on February 22, 2023 in Milan, Italy. (Photo by John Phillips/Getty Images for Maryling)
MILAN, ITALY – FEBRUARY 22: A model walks the runway at the Maryling fashion show during the Milan Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2023/2024 on February 22, 2023 in Milan, Italy. (Photo by John Phillips/Getty Images for Maryling)
MILAN, ITALY – FEBRUARY 22: A model walks the runway at the Maryling fashion show during the Milan Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2023/2024 on February 22, 2023 in Milan, Italy. (Photo by John Phillips/Getty Images for Maryling)
Cosa succede quando un’iconica serie televisiva incontra il brand di calzini colorati per eccellenza? Happy Socks meets the Simpsons in una collezione in edizione speciale: Happiness Overload! Protagonisti: i componenti della famiglia americana più iconica del mondo, li ritroviamo su calzini per adulti e modelli coordinati per bambini.
Dal 1989, i Simpson, che portano sugli schermi televisivi la vita (non così tanto) normale di Springfield, sono una fonte inesauribile di umorismo, riferimenti alla cultura pop e argute riflessioni dolce-amare sulla realtà americana. collaborazione:”Siamo entusiasti di aver creato questa collezione super divertente e dai colori confetto con The Simpsons! Siamo grandi fan dello show ed è stato un bell’esercizio creativo mettere le mani sui personaggi e sulle scene più iconiche della serie per dipingerli con la tavolozza e le forme riconoscibili di Happy Socks. Il risultato è una collezione luminosa, acida e dolce, perfetta per la Spring(field)!”.
La collezione presenta otto nuovissimi modelli singoli e due confezioni regalo nelle taglie per adulti, oltre a cinque modelli singoli abbinati e un set regalo da 3 pezzi per bambini.
La Special Edition The Simpson’s Collection di Happy Socks viene lanciata il 21 febbraio 2023 ed èdisponibilesuBlakshop.com, Happysocks.com, nei negozi Happy Socks e presso rivenditori selezionati.
La parte più casual della proposta outerwear della collezione Primavera – Estate 2023 di Pal Zileri si identifica con la versione più fresca dell’iconica bomber jacket.
Il bomber, pensato per un uomo contemporaneo, racchiude in sé un’estetica sportiva e uno spirito casual perfetto da abbinare ad ogni outfit. Elegante, versatile e dall’allure effortless, la bomber jacket è proposta nelle versioni luxury con inserti in suede ed in tessuto tecnico o trapuntato. Pal Zileri sceglie una palette colori classica con tocchi inediti come l’iconico verde laguna, l’azzurro, il rosso, e stampe come il gessato.
Il brand di Alessandra e Saverio Moschillo racconta le sue origini con mano luxury e contemporanea, mixando un guardaroba Horse&Green alle atmosfere della Swinging London per l’A-I 2023/24 in scena a Milano moda donna. Sotto i riflettori la Riding Jacket, la Competition Jacket, gli short coat in lana mohair dai colori pop e i capi all-season ad alta performance
Husky torna sotto i riflettori della Milano Fashion Week Women’s Collection per rendere omaggio alle sue origini legate al mondo equestre. Lo storico brand, oggi di proprietà di Alessandra e Saverio Moschillo, diventato famoso per la giacca da caccia trapuntata in nylon tanto amata dalla regina Elisabetta e dalla Royal Family per le passeggiate a cavallo, ha scelto di ripercorrere l’immaginario ispirato alla campagna inglese con mano luxury e contemporanea. Realizzando per l’autunno-inverno 2023/24 un guardaroba Horse&Green, fatto da capi outwear tipici da gare ippiche, perfetti da indossare in situazioni formali o più dinamiche, dalla città alle località più esclusive nel weekend. Una proposta che porta in primo piano la ‘Riding Jacket’, in versione doppio petto, per un’eleganza unica nel tempo libero e la ‘Competition Jacket’, in panno cashmere abbinato ad inserti in nylon trapuntato, signature della maison Husky. Pezzi all-season soft e caldissimi, dal fit confortevole e ad alta performance, che testimoniano la ricerca continua ad alta tecnologia dell’azienda. Il viaggio trasversale continua attraverso le atmosfere della Swinging London, che si leggono negli short coat in lana mohair dai colori pop e intensi, arancio fluo, giallo ocra e verde salvia. Accanto, anche una palette cammello, nera e blu intenso. Il knitwear si evolve con colorate maglie cashmere e lana mohair, mentre la matericità gioca nelle lane bouclé o nei ricami floreali che sbocciano in 3D sul retro dei capi spalla, ispirati alla brughiera di Bodmin in Inghilterra, impreziositi da una pioggia di paillettes. A completare l’offerta l’over bomber con cappuccio con dettagli di pelliccia di lince, la giacca trapuntata extra leggera 80 grammi, gli short warm in lana rasata, i dress neri con dettagli traforati, fino ai capi tecnici per la parte più sportiva.
Un’unione esclusiva di funzionalità ed estetica volta a celebrare la storia del brand, partendo dall’iconicità e dalla lunga tradizione di Husky per guardare al futuro.
BENTLEY MOTORS TORNA ALLA MILANO FASHION WEEK CON ALCUNI DEI MODELLI INTERPRETI DELLA SUA STRATEGIA BEYOND 100▪ Bentley Unifying Spur ripropone il suo messaggio di Diversity & Inclusion e colora le strade della settimana della moda milanese
▪ Flying Spur V8 Azure e Flying Spur W12 Mulliner definiscono l’ammiraglia di punta della B alata
▪ Il piacere di condividere con i protagonisti della moda italiana messaggi di visione futura
▪ Bentley si conferma protagonista nel mercato italiano
La Milano Fashion Week è alle porte e la città si tinge di nuovi colori che celebrano una nuova bellezza, impegnata a promuovere temi cardine come integrazione, uguaglianza, unicità e sostenibilità: messaggi che vedono Bentley Milano partecipe della importante kermesse meneghina, e portavoce della strategia Beyond 100 con i suoi prodotti che ne interpretano la visione innovativa e consapevole. La Unifying Spur torna ad animare le strade del quadrilatero della moda milanese con il suo importante messaggio di inclusione: un’opera d’arte a quattro ruote frutto del Bentley Design Team che veste i nove colori della bandiera Progress con le parole “Love is Love” che, attraverso un’unica linea ininterrotta, incrociano volti, figure danzanti e forme che incarnano il potere unificante dell’umanità, indipendentemente dalla razza, dal credo o dalla sessualità.Il messaggio dinamico della Unifying Spur sfilerà fra le vie della moda Milanese, con al volante i Bentley Boys che condurranno nelle frenetiche giornate della kermesse gli ospiti Bentley che avranno l’occasione di vivere attivamente l’esperienza a bordo di una Flying Spur, icona automobilistica di eleganza, stile, comfort e prestazioni.
Con le Unifying Spur, anche due versioni della gamma 2023, la Flying Spur V8 Azure e la Flying Spur W12 Mulliner. La Flying Spur è l’auto che non ti aspetti, sia al volante che come passeggero. Potente, veloce ed agile, esprime con le sue linee ed i suoi dettagli la contemporaneità di un design automobilistico senza tempo, che combina gli elementi chiave del DNA Bentley sia che questa sia equipaggiata con un propulsore V8 o W12 o V6 Hybrid. Con Azure, Bentley definisce una versione che guarda al comfort e al benessere, con una specifica attenzione per i sedili anteriori: ben 22 posizioni e regolazioni per garantire il massimo comfort per i passeggeri di tutte le altezze e corporature, mentre la funzione di riscaldamento e ventilazione aiuta a mantenere la temperatura corporea ottimale durante tutto il viaggio. Il divano posteriore è provvisto di un tablet che permette agli ospiti di regolare le numerose funzioni individualmente ed un tetto panoramico. Altri dettagli come le griglie paraurti inferiori cromate lucide, esclusivi cerchi da 22″ a dieci razze, tocchi raffinati come il tappo del serbatoio Bentley “jewel” contraddistinguono la Azure.
Con la Flying Spur W12 da 6,0 litri Mulliner entriamo in un mondo dove tutto è possibile, ed in grado di rispondere ai desiderata dei clienti più esigenti di Bentley. La divisione su misura è celebre in tutto il mondo automobilistico per la realizzazione di alcune delle Bentley più iconiche mai create, come la 8 litri del 1930, la Mark VI del 1949, la R Type del 1953 ed oggi le celebrate Bacalar e Batur. La versione Mulliner, si contraddistingue nel design per i cerchi ruota Mulliner da 22 pollici, con copriruota autolivellanti, un’ importante griglia anteriore “Double Diamond” e una griglia inferiore cromata, abbinate a prese d’aria alari con marchio Mulliner e calotte degli specchietti retrovisori verniciate in argento satinato.
La presenza delle quattro vetture alla MFW con a bordo ospiti d’ eccezione che condividono con Bentley i valori di sostenibilità e inclusione e la grande passione per il lusso e la moda, conferma l’impegno di Bentley Milano, non solo da un punto di vista commerciale, ma anche sostanziale, grazie all’attività del Gruppo Fassina che rappresenta in Italia Bentley con le sue sedi di Milano e Padova.
I VOLTI BENTLEY PROTAGONISTI DI QUESTA MILANO FASHION WEEK
La passione per la moda, per l’arte e per il bello coltivata sin da giovanissima spinge Miriam De Nicolò a fondare e dirigere un progetto editoriale printed e digital (Snob non per tutti) che propone contenuti di approfondimento culturali. L’approccio al mondo del fashion dal tocco personale fresco e leggero si intreccia ad uno storytelling ricco di riferimenti e citazioni dedicato al mondo dell’arte, del cinema e del lusso. Non a caso Miriam si muoverà tra una sfilata ed un backstage della MFS a bordo di Bentley con cui condivide i temi etici e sostenibili, declinati anche attraverso collaborazioni artistiche valoriali, da raccontare al grande pubblico e agli addetti del settore moda.
Ottavio Missoni Jr, rappresenta la terza generazione della famiglia proprietaria di uno dei brand di moda e design più conosciuti ed amati al mondo. In azienda ricopre la carica di CSO (Chief Sustainability Officer), con la responsabilità di guidare la transizione del marchio verso un modello di business pienamente sostenibile. Appassionato da sempre di motori, collezionista di modelli storici e impegnato corridore motociclistico, recentemente rientrato dal Raid Dakar, per il suo impegno sul fronte della sostenibilità si conferma ambassador ideale di Bentley durante la Milano Fashion Week.
Gabrielle Caunesil, vera icona dei social, nota modella ed imprenditrice parigina che da anni collabora con le più importanti maison internazionali della moda oltre a dirigere la sua azienda, La Semaine Paris, un brand realizzato ed indirizzato alle donne, è un interlocutore ideale della casa britannica con cui condivide i valori di attenzione al sociale e di inclusione. La policy aziendale è molto attenta alla produzione di capi che rispettino l’ambiente e Gabrielle si divide tra la sua attività nel settore moda ed il suo impegno di Ambassador Unicef Italia con l’iniziativa Next-Gen, portando avanti il progetto di percorso umanitario cui si dedica fin da adolescente.
St. Moritz, 17 febbraio 2023 – È iniziato il conto alla rovescia per The I.C.E. St. Moritz. L’Engadina ha il piacere di ospitare l’emozionante appuntamento internazionale che venerdì 24 e sabato 25 febbraio riunirà le più splendide auto classiche nello scenario unico del lago ghiacciato di St. Moritz. Collezionisti, driver e appassionati, uniti dalla più pura passione automobilistica, sono attesi da tutto il mondo per due giorni all’insegna del glamour e della bellezza, circondati da un’atmosfera magica che solo questa località è in grado di offrire.
L’edizione di quest’anno rappresenta un format alternativo, che contrappone momenti statici e dinamici, consentendo ai partecipanti di guidare le proprie auto sulla pista innevata spesso utilizzata per partite di Polo e corse di cavalli. Anche il pubblico avrà l’occasione irripetibile di poter ammirare da vicino questi veri e propri capolavori su quattro ruote che hanno fatto la storia dell’automotive e che è raro vedere in altri contesti. Ciò non toglie che The I.C.E. si distingua tra gli altri eventi automobilistici internazionali ed è un’occasione che ben rappresenta la vocazione sportiva e l’eleganza proprie di St. Moritz, un mix che nel tempo l’ha resa una delle mete preferite del jet set mondiale.
Durante la prima giornata, venerdì 24 febbraio, il lago si trasformerà in un museo a cielo aperto, pensato per celebrare le auto come vere e proprie opere d’arte. Fin dalla mattina le automobili faranno il loro ingresso all’interno del villaggio di The I.C.E. per essere esaminate e valutate dalla giuria di esperti, che presterà attenzione alla narrativa, all’originalità, all’autenticità e alle condizioni delle vetture. I membri della giuria avranno l’occasione di interagire direttamente con i proprietari, così da conoscere i dettagli e le peculiarità di ogni singolo gioiello partecipante.
La giuria dell’edizione 2023 è composta da personalità di spicco ed esperti del settore:
Vanessa Marçais: cresciuta tra le più belle auto d’epoca, Vanessa ha ereditato il gusto squisito dei suoi antenati per l’eccellenza automobilistica. Ricopre il ruolo di curatrice e giudice di Concorsi all’interno di diverse commissioni internazionali.
Marco Makaus: ideatore e Patron di The I.C.E. St. Moritz, ha collaborato con numerosi eventi di auto classiche e d’epoca e Concorsi d’Eleganza.
Frédéric Brun: esperto di orologi, automobili e beni di lusso. Ha pubblicato diversi libri di letteratura, storia e del mondo automobilistico, in particolare di auto d’epoca, da collezione e sportive.
Klaus Busse: da sempre appassionato di motori, collezionista e designer professionista, è attualmente Head of Design di Maserati.
Massimo Delbò: automotive editor dal 1997, è il collaboratore italiano di Octane Magazine e di molte altre riviste di settore. Ha inoltre grande esperienza come giudice di Concorsi internazionali.
Michele Lupi: esperto di musica e design, ha lanciato e diretto Rolling Stone Italia e altri magazine molto influenti. Ora presta la sua creatività all’interno del gruppo Tod’s, inseguendo e creando tendenze.
J.P. Rathgen: CEO di Classic Driver e figura di spicco nel panorama delle auto d’epoca. Conduttore di talk show e giudice di concorsi di livello mondiale come vari Concorsi d’Eleganza.
Augustin Sabatié-Garat: figura di spicco nel panorama internazionale delle aste di alta gamma e grande appassionato di auto storiche. Partecipa regolarmente a raduni di auto d’epoca e gare su pista in tutta Europa.La fase più dinamica e spettacolare del Concorso si svolgerà Sabato 25 febbraio. Durante la mattinata e nelle prime ore del pomeriggio, le vetture, raggruppate per categorie di appartenenza, entreranno sulla pista del lago ghiacciato e, in assetto invernale, innescheranno affascinanti rettilinei. La giuria potrà così valutare l’alchimia tra i driver e le proprie auto in azione e giudicare anche lo stile e la dinamica di guida sulla superficie innevata.Al termine di questi giri spettacolari, si procederà poi con la cerimonia di premiazione, che assegnerà i prestigiosi riconoscimenti riservati a ciascuna delle 5 categorie che caratterizzano The I.C.E. quest’anno: Open Wheels, Barchettas on the lake, Le Mans 100, Concept Cars & One Offs, Queens on Wheels.The I.C.E. St. Moritz – International Concours of Elegance, il grande ed aspettatissimo evento automobilistico internazionale è pronto a dare il benvenuto agli appassionati di fashion e motori e di vivere un’esperienza incredibile.