Bugatti Eyewear presenta la Collection Four

BUGATTI EYEWEAR PRESENTA LA COLLECTION FOUR

A Milano, città dove il design viene tanto creato quanto vissuto in ogni aspetto della vita, Bugatti Eyewear ha presentato la Collection Four – l’ultima espressione della sua filosofia di design in evoluzione – durante un’anteprima esclusiva su appuntamento, ambientata nel contesto del Milan Eyewear Show. La presentazione privata ha segnato un momento fiducioso dove ingegneria di precisione ed estetica raffinata convergono nell’inconfondibilmente elegante stile Bugatti.

La presentazione si è svolta all’interno del Bugatti Home Atelier by Luxury Living Group – un ambiente intimo e accuratamente curato dedicato al più ampio universo lifestyle del marchio. Segnato da un cocktail esclusivo a clienti selezionati che hanno avuto la possibilità di visionare la collezione, la vetrina milanese ha proposto un incontro immersivo con la quarta collezione di occhiali – che si fonda in modo armonioso sulla rinnovata direzione di design rivelata per la prima volta al SILMO Paris lo scorso settembre.

Con la Collection Four, Bugatti Eyewear apre un nuovo capitolo del suo percorso di design. La collezione introduce un linguaggio visivo misurato, definito da equilibrio architettonico, proporzioni ponderate e un’enfasi sulla purezza dei materiali. Espressioni sottili del logo, trattamenti di superficie precisi e dettagli in smalto dipinto a mano sull’iconico macaron Bugatti sono i frutti di un approccio artigianale che riecheggia la stessa meticolosa maestria intessuta in ogni veicolo Bugatti.

Al centro della collezione risiede una costruzione in titanio di nuova concezione, progettata per armonizzare performance tecnica ed eleganza discreta. Ogni montatura è stata accuratamente ingegnerizzata per offrire forma e funzione, incorporando un ponte inferiore, una curvatura della montatura più ridotta e naselli intercambiabili in silicone e titanio per una maggiore adattabilità. Le aste ultra-sottili e flessibili in titanio completano la struttura, dando vita a occhiali dal peso straordinariamente leggero pur offrendo resistenza, durabilità e comfort personalizzato su una vasta gamma di forme del viso.

La Collection Four amplia il vocabolario di design di Bugatti Eyewear attraverso sette nuovi concept di montature; ciascuno guidato da una filosofia di atemporalità e lusso discreto, riuniti in una sinfonia di dettagli raffinati, precisione tattile e un senso di portabilità senza sforzo.

Tre nuovi design di occhiali da sole articolano la visione unica della Collection Four attraverso forme contemporanee e sicure, plasmate da precisione ed equilibrio. Il Modello 111 presenta un’interpretazione audace ma elegante del classico aviatore, realizzato interamente in titanio per raggiungere un senso di purezza architettonica combinato con una leggerezza straordinaria. A completamento di questo pezzo d’eccezione, i Modelli 101 e 102 introducono silhouette navigator contemporanee che combinano frontali in acetato e titanio, creando un raffinato gioco di materiali che aggiunge profondità, contrasto e una sensibilità distintamente moderna radicata in proporzioni senza tempo.

Wiebke Ståhl, Managing Director di Bugatti International S.A., ha dichiarato: “Con la Collection Four, continuiamo a plasmare un’identità senza pari per Bugatti Eyewear; una definita da precisione, longevità e forza discreta. Attraverso la nostra partnership con OBI, siamo in grado di tradurre questi valori in prodotti che risuonano con un pubblico globale, rimanendo fedeli al DNA del nostro marchio.”

Un’ulteriore serie di pezzi recentemente aggiornati prosegue questo dialogo tra innovazione e raffinatezza. Il Modello 50 esplora un sofisticato equilibrio tra struttura e calore attraverso il suo frontale in combinazione di titanio e acetato, mentre il Modello 56 distilla la filosofia di design della collezione nella sua forma più pura – una montatura tonda ultra-leggera, interamente in titanio, che mette in mostra precisione del materiale, maestria tecnica ed eleganza discreta. A completare la gamma, i Modelli 60 e 61 reinterpretano montature ottiche in acetato ultra-sottile con aste in titanio di nuova concezione e naselli regolabili in titanio – migliorando comfort, adattabilità e finezza architettonica.

Presentata all’interno del Bugatti Home Atelier, l’anteprima milanese ha sottolineato lo stretto rapporto del marchio con design, artigianalità e lifestyle – posizionando la Collection Four come un’estensione naturale dell’universo Bugatti, dove eccellenza ingegneristica e lusso contemporaneo esistono in perfetto equilibrio.

La Collection Four di Bugatti Eyewear sarà disponibile su Bugatti.store, rivenditori autorizzati selezionati e concessionarie a partire dalla primavera del 2026. Per maggiori informazioni o richieste speciali, visitare: bugattieyewear.com.

Bentley Home – Il futuro del lusso è lifestyle.

Intervista ad Andrea Gentilini, Ceo di Luxury Living Group

Luxury Living Group nasce da una visione d’insieme e dall’esigenza di soddisfare una clientela legata ad un particolare brand, per offrire l’esperienza di vivere la propria casa, immersi nello stile di quel marchio.
Versace, Dolce&Gabbana, Trussardi, Bentley Motors e Bugatti, sono solo alcuni dei brand con cui il gruppo collabora, diventando così leader nel settore dell’arredamento di lusso, con focus sulla progettazione e produzione di mobili e accessori esclusivi di particolare prestigio.

Bentley Home porta nell’ambito dell’interior design la stessa eleganza e la stessa attenzione al dettaglio che caratterizzano le auto Bentley. I prodotti, realizzati da noti designer in collaborazione con l’Ufficio Stile Bentley Home ed il team di design Bentley Motors, si distinguono per le linee accattivanti, per i materiali pregiati utilizzati, per le particolarità e il carattere che contraddistinguono il grande marchio inglese.

La collezione Bentley Home non è una semplice proposta di arredo lusso per clientela esigente, è oltremodo uno stile di vita, la conferma di una grande passione e la voglia di viverla in ogni momento della giornata, a partire dalla propria casa.

Andrea Gentilini, Ceo Luxury Living Group

Luxury Living Group è produttore e distributore da 30 anni dei più grandi brand internazionali del lusso, come si legano moda, design e automotive?

Il ragionamento non va ristretto alle categorie merceologiche, è principalmente una questione legata alla dimensione del brand. Per dimensione non intendo la grandezza o la riconoscibilità, intendo la capacità di quel marchio di interpretare un percorso lifestyle. Quando può farlo? Quando la sua storia è solida, credibile ed affidabile.

Il vostro legame con questi brand, i contratti di licenza, in cosa consistono?

Si trasporta la natura del brand con codici e linguaggi, nella categoria merceologica della licenza e poi si elabora un concetto più ampio di appartenenza. Il nostro macrocosmo è l’arredo, dove proponiamo il prodotto attraverso un marchio di design e lusso, che ha precedenti collaborazioni con volti noti, nomi di designer blasonati, grandi intellettuali, uomini che hanno cambiato la storia. Questo insieme fa dell’oggetto, un pezzo d’arredo sofisticato.

Come scegliete il brand con cui collaborare?

Valutiamo anzitutto la forza, la credibilità del marchio e la possibilità di traghettarlo nell’high-style. Il primo caso è stato con Fendi, poi Versace, Dolce&Gabbana, e il mondo dell’automotive.

Cos’è il lusso?

Il lusso ha attraversato una profonda evoluzione nel periodo del Covid. Si è spostato dall’oggetto al senso di appartenenza, alla condivisione di valori. Se acquisto un prodotto di Hermès, il brand con il posizionamento lusso più interessante al mondo, non sto acquistando una borsa, una Birkin, sto fondamentalmente condividendo dei valori, sto dichiarando che voglio far parte di quella storia e di quei canoni.
Molto spesso queste maison sono guidate da famiglie illuminate, da imprenditori visionari, perché non basta un manager per arrivare al successo, serve tenacia e coerenza, e soprattutto tempo, utile a consolidarsi e confermare la propria identità. Queste sono storie centenarie che si basano su regole inamovibili, che passano anche e soprattutto dalla comunicazione e dal marketing.

Cosa fa Luxury Living Group per aumentare la visibilità del brand?

Cerchiamo anzitutto di non creare delle situazioni che potrebbero essere distoniche rispetto al loro racconto, diamo tutte le garanzie condividendo ogni passaggio (dal layout alla cartella stampa), creiamo condizioni organizzative molto complesse. Ma soprattutto ascoltiamo, perchè la creazione è un bene strumentale durevole. Per quanto prezioso sia il materiale di un nostro tavolo, deve essere in grado di accogliere più persone, le sedie devono rispettare dei carichi di ergonomicità, deve esserci attenzione al dettaglio, deve avere la massima qualità artigianale e Made in Italy. Il risultato è un prodotto capace di emozionare, un gioco da equilibristi.

A quale di questi oggetti si sente più legato?

La scrivania del mondo Bentley Home, tutte le volte che ci passo davanti, mi fermo ad osservarla.

Che prezzo ha sul mercato una scrivania Bentley Home?

Dipende dalla configurazione, in media 70.000 euro la versione base.

Come giustificare questa cifra?

Se compro un abito posso anche accettare che lo indosserò due o tre volte ad una festa, l’abito è un bene intercambiabile. Se compro un divano, devo pensare che quel divano mi ospiterà quando mia moglie mi darà una bella notizia, quando mio figlio mi farà arrabbiare, quando il lavoro andrà male… quel divano sarà il mio migliore amico per tanti anni a venire.

Qual è il messaggio di Bentley Home?

La nostra è una rappresentazione scenografica di un concetto. In questi ambienti il cliente può vedere e vivere come interpretiamo il marchio Bentley all’interno di una casa.
Il nostro atelier è come un hotel di lusso: oggetti, boiserie, decori, tutto è pensato per vivere il film Bentley Home, una scena teatrale dove ogni prodotto suona in maniera armonica.

Com’è cambiato, se è cambiato, il mondo del lusso oggi?

È cambiato geograficamente e culturalmente, approdando ad una dimensione sempre più intima. Un tempo il lusso era solo concetto di appartenenza, l’essere presente a quella determinata lista elitaria, consolidandosi uno status, era ostentazione e possedimenti. Un dato importante ce lo dà il Medio Oriente, per cui l’esclusività identifica la preziosità del prodotto, la scarsità dell’articolo, il numero di pezzi ridotto, meglio ancora il pezzo unico. Per l’Europa, e soprattutto per l’Italia, un articolo diviene prezioso quando è customizzabile e pregiato il materiale, come un marmo Bianco Thassos Extra.
La pandemia ha trasformato un poco questi codici e ha spostato il consumatore verso una ricerca di benessere personale, ha maturato che gli oggetti di casa e l’atmosfera che creano, sono indispensabili per uno stile di vita sano e confortevole. La casa non è solo luogo di passaggio, dove dormire, ma un nido dove vivere ed emozionarsi.

“Quale bellezza salverà il mondo”? A rivolgere questo quesito al principe Myškin è il giovane tormentato Ippolit de “L’idiota” di Fëdor Dostoevskij. Come si pone nei confronti di questa affermazione?

Il mondo salverà la bellezza, perchè è una bellezza lontana dagli stereotipi e lontana dal concetto classico, si parla piuttosto di una sacrale profondità etica, dove grazia e moralità sono indisgiungibili. Io credo che il mondo potrà essere salvato da ciascuno di noi, laddove il singolo individuo si impegni ad essere migliore. La mia visione è più zen che russa, credo nel contributo dell’essere umano attraverso la dedizione, la passione, l’impegno e soprattutto la volontà di fare quel passo in avanti, quel piccolo gesto, verso la gestione di ogni aspetto della vita, sia essa relazionale, lavorativa, sentimentale.

C’è una sorta di oggettività nella bellezza?

Leonardo da Vinci diceva che aveva a che fare con l’equilibrio e l’armonia. Io quando parlo con i ragazzi del nostro team parlo di “intonazione”.

Marilyn Monroe diceva “Se devo piangere preferisco farlosul sedile posteriore di una Rolls Royce piuttosto che su quello di un vagone del Metrò”.

Il lusso non è necessariamente legato al denaro, il lusso concede la possibilità di vivere con libertà alcune scelte. Ho conosciuto gente libera con patrimoni inesistenti. Il denaro regala qualche chance, non la forza di scegliere.

Oggi il lettore vuole sempre più sapere chi c’è dietro un’azienda, lei come si descriverebbe?

I ruoli come il mio sono necessariamente rappresentati da uomini votati. In assenza di passione, ogni impegno diventerebbe eccessivo, a qualunque retribuzione, per qualsiasi visibilità, per qualsiasi scelta egoica. Quando faccio selezione chiedo sempre: “Ma tu sei veramente disponibile a questo?
La mia priorità è il lavoro, pur amando la mia famiglia, se così non fosse, non funzionerei, non raggiungerei i risultati prefissatimi. Sento diversi manager parlare di nuovi metodi di gestione del tempo, io sono meno bravo di loro evidentemente, perchè “ho bisogno di stare sul pezzo”, più degli altri.

(tutte le foto sono state concesse da Luxury Living Group)