I migliori look di Eleonora Carisi

Sofisticata e versatile, femminile e ribelle, Eleonora Carisi è molto più che una fashion blogger: salita agli onori della cronaca grazie a Jou Jou Villeroy, il canale di lifestyle e tendenze fondato dalla it girl nel 2010, oggi Eleonora è una vera diva della moda internazionale, testimonial ambitissima di brand celebri e protagonista indiscussa sui front-row delle fashion week.

Un viso dai lineamenti antichi si unisce ad un fisico mediterraneo, che l’aiuta ad indossare con classe evergreen ogni mise: l’influencer, regina dello street style, è in assoluto il personaggio più atteso, e non solo durante le settimane della moda, ma anche durante gli eventi più importanti del jet-set internazionale, dove la bella blogger è riuscita a ritagliarsi uno spazio privilegiato grazie a non indifferenti doti manageriali e ad uno stile impeccabile -ça va sans dire.

Nata a Torino nel 1984, dopo aver conseguito una laurea in Marketing e Comunicazione presso l’Istituto Europeo di Design di Torino, Eleonora ha iniziato a lavorare nella moda aprendo una piccola boutique al centro del capoluogo piemontese: è così che la futura icona di stile capisce che la moda per lei è molto più di una passione, ma è la strada da intraprendere nel futuro. Nel 2010 segue l’apertura del blog: il resto è storia.

Da allora Eleonora non si è più fermata, dimostrando una personalità versatile ed eclettica ed incredibile carisma, che trascende la barriera virtuale dei social network, imponendosi in tutta la sua forza dirompente. Lei, che ama definirsi una cool hunter, ha posato per i brand più importanti del mondo, come Moschino, Michael Kors, Chanel, Tod’s, Gucci, Ferragamo, Redken, solo per citarne alcuni. Il suo stile iconico ama il trasformismo, in un caleidoscopio di ispirazioni che permettono alla influencer di passare dalle mise più femminili, come gli abiti da gran soirée, ai capi che inneggiano invece ad una ardita sperimentazione.

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Camaleontica e mai banale, la blogger ci ha abituati a look ad alto tasso scenografico, imponendosi come una delle icone di stile contemporanee più copiate dalle fashioniste: nel suo guardaroba immancabili shift dress e stampe, dal tapestry floreale a grafismi optical; tripudio di denim accanto a capispalla sartoriali si alterna a coat dal piglio bon ton e tailleur istrionici, indossati con aria boho-chic. Scanzonata e ribelle, fiera di uno stile effortlessy-chic, la blogger ama indossare maxi dress eterei accanto a proporzioni che inneggiano agli Swinging Sixties. Non mancano capi scultorei, dal giorno alla notte, nude look ad alto tasso erotico e fur coat da diva, che si alternano a note provenzali e gonne a ruota di stampo Fifties. Uno stile unico, tutto da copiare (se ci riuscite!).

ELISABETTA PELLINI: L’EQUILIBRIO DEI SOGNI, TRA CINEMA E REALTA’

Una domenica mattina a Milano, tra la frenesia della MFW ed una pausa caffè al tavolino di un bar, dove incontri per una chiacchierata a tu per tu la bellissima Elisabetta Pellini, volto noto del cinema e della televisione. Sguardo limpido, dolcezza infinita ed una semplicità disarmante per parlare di se, dei suoi lavori in uscita e di alcuni sogni che partono dal profondo per andare lontano, molto lontano..

Elisabetta a Milano per la MFW. Come è andata? 
“Qui ho le mie origini e ogni volta che ritorno è sempre un grande piacere ritrovare le persone care, i luoghi vissuti. Milano è una città che vive di un battito suo e mai come durante la settimana della moda ne senti le pulsazione e l’energia. Sono stata invitata ad alcune sfilate che mi hanno molto colpito per la matrice comune del volere riportare la donna ad una femminilità vera, senza spacchi o scollature ma semplice e pulita, proprio come sono state le proposte di Emporio Armani, Elisabetta Franchi con la sua collezione ispirata ad Evita Peron ed agli anni 40 o Laura Biagiotti che celebra una donna charment, vestita di bianco, rosso o colori tenui”.


Qual è il tuo ideale di femminilità?
“Femminilità va a braccetto con il concetto di eleganza ovvero riuscire ad  essere sensuali pur mantenendo la semplicità. Tradotto in poche parole: non è un abito che fa diventare una donna sexy ma il contrario”. 


In tema di moda anche la tua famiglia era nel settore ma la tua via è stata un’altra…
“Sì, fino a qualche anno fa erano proprietari di una pelleria e da li ho ereditato la mia passione. Ma il mio amore è sempre stato il cinema, fin da piccola. Del resto crescere con papà che ogni minuto ci rendeva protagonisti delle sue foto non ha certo aiutato (sorride..). Scherzi a parte, realmente il ruolo di papà, il suo amore per i viaggi, per la fotografia e soprattutto per il cinema (non a caso realizzò due documentari cult negli anni 70) mi trasmisero un fascino verso questo mondo al quale non ho saputo resistere. Il principio fu la danza classica a 7 anni: l’impegno era massimo e tutto girava intorno al saggio per il quale mi allenavo duramente anche un anno intero. Così fu anche quando entrai nel mondo del cinema, il meccanismo è lo stesso”. 


Ovvero?
“La preparazione per interpretare un personaggio deve essere molto profonda, devi entrare in quel personaggio, lo devi sentire tuo, lo devi analizzare quasi come a creare una sorta di “amico” che in parte ti porterai appresso per tutta la vita”. Allo stesso modo sarà anche molto forte la sensazione dell’abbandono quando il copione si sarà concluso. Per fare tutto questo ovviamente ci vogliono determinazione, preparazione e una grande passione”. 


Piccolo e grande schermo ti hanno vista interpretare tantissimi personaggi. Qual è il ruolo che hai amato di più?
“Tutti perché come dicevo prima diventano quasi degli amici per me. E’ stato così con Laura delle “Tre Rose di Eva” oppure Anna Ronco per “Provaci ancora Prof!” così come una grande empatia l’ho creata con il personaggio del film in uscita i prima di marzo “La mia famiglia a soqquadro” nel quale interpreto una donna che abbandona la sua veste di “casalinga”per una carriera nella moda, diventa magra ed attraente e vi sarà un avvicinamento all’uomo del quale è sempre stata innamorata (interpreto da Marco Cocci) a sua volta sposato e con figli. E da qui “mio figlio” che invidiava le famiglie degli altri compagni in quanto convito di tanti vantaggi nell’aver i genitori divorziati capirà come ciò non corrisponde alla realtà. Un film intelligente, uno spaccato perfetto della società moderna”.


 A tal proposito qual è il tuo pensiero? 
“Io sono stata fortunata perché la mia famiglia era un po’ come quella del mulino bianco, con due genitori che si sono amati tantissimo e che hanno trasmesso a noi figli dei valori fondamentali. Sono però consapevole che non sempre può andare così: capita che due persone si separino, anche per terze persone, ma la cosa più importante è che non scordino mai le loro responsabilità come madre e padre. Non è giusto che due persone stiano insieme per forza, facendo poi ricadere sui figli le loro guerre”. 


Oltre a “La mia famiglia a soqquadro” hai altri lavori in uscita?
“Sì, i primi di marzo arriva nelle sale “Gomorroide”nel quale interpreto l’esilarante parte di una moglie isterica tradita dal marito, una milanese in trasferta a Napoli, autrice di scene esilaranti che sono sicura faranno sorridere. Inoltre a breve vedrete in onda la fiction “Sorelle” di Cinzia Th Torrini, un thriller melo nella quale ho interpreta un ruolo piccolo ma fondamentale per lo svolgersi della trama. Un vero e proprio giallo con sfondo romantico diretto da una grande donna e regista che non lascia nulla al caso ma curando ogni dettaglio crea dei lavori magnifici. Lavorare per lei è stato un vero onore…”. 


Oltre a Cinzia Th Torrini sei stata diretta da molti registi nella tua carriera. Un ricordo tra tutti al quale sei più legata?
“Ve ne sono tantissimi in quanto ogni volta che sono su un set cerco di creare una famiglia, tessendo poi con tutto il cast e la produzione dei legami che permettano di generare la giusta empatia anche per la realizzazione del film. Quindi da Vanzina, a Salvatores, Ozpetek che dopo uno spot girato sotto la sua direzione mi ha voluto in un suo film, con tutti questi grandi Maestri del cinema italiano ho un ricordo speciale. E oltre a loro ho sempre un pensiero per Vincenzo Verdecchi, regista delle “Tre Rose di Eva” che purtroppo ci ha lasciato: una persona gioiosa, che amava la vita, dal quale ho imparato tantissimo”.  


Oltre al cinema nella tua carriera annoveri anche molte esperienze televisive come “Miss Buona Domenica” e altre ancora. Torneresti al piccolo schermo?
“Il mio grande amore è e resterà il cinema ma se dovessi ricevere una proposta potrei valutarla. Presentare è una cosa che ho sempre fatto, ma preferisco allontanarmi da me stessa, recitare piuttosto che presentarmi in prima persona. Se devo essere me stessa preferirlo esserlo con gli amici e con chi mi circonda, accettando le critiche per un’interpretazione più che come persona”.


Un sogno?
“Ne ho tantissimi ma sono superstiziosa per cui preferisco non rivelarli. Dirò quello generale che è di trovare serenità e felicità nei tanti sali e scendi che la vita ci riserva, dettati spesso dalla perdita delle persone care che abbiamo accanto. Questa è una delle cose con il quale sto ancora cercando di trovare il mio equilibrio che contrasti la mia parte più sensibile ed emotiva che quando sei attore serve ma va gestita nel modo migliore. E per gli altri sogni più grandi…incrociamo le dita”.


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Il cast di “Gomorroide” in uscita al cinema


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I migliori look di Candela Novembre

“È di moda non essere di moda”: questa sembra essere la massima che riassume lo stile di Candela Novembre, it girl ed icona di stile contemporanea, imprenditrice di successo e regina indiscussa dello street style. Eclettica ed effervescente, l’ex modella argentina si è imposta all’attenzione del fashion biz internazionale per il suo stile iconico, vivace sofisticato. Viso delicato e fisico sottile, è bastato davvero poco a Candela Pelizza Novembre per divenire una vera diva dello street style: considerata una delle maggiori influencer, l’icona è tra i volti più fotografati di ogni fashion week, dove monopolizza l’attenzione grazie ai suoi outfit colorati e chic.

Sorriso spontaneo e verve naturale si uniscono ad una grazia da cerbiatto e ad una impressionante fotogenia: dopo una carriera da modella la bella Candela si è rimessa in gioco, creandosi un angolo dedicato alla moda e al lifestyle. Grazie alle sue foto su Instagram, in cui posta una sorta di diario della sua vita privata, l’icona è diventata in breve una delle personalità più influenti nel fashion system attuale. Mamma di due bambine, Candela vanta alle spalle collaborazioni con numerose riviste patinate, a partire da Grazia, che la elegge sua it girl, fino a Glamour, che la nomina nel 2014 Migliore donna dell’anno.

Tra i suoi designer preferiti figurano Jil Sander, Moschino, MSGM e Costume National, mentre per gli accessori candela predilige Paula Cademartori. Il suo stile è un mix di capi di alta moda e pezzi acquistati nei mercatini delle pulci: il risultato è un’eleganza effortlessy-chic, in cui lo styling si unisce ad una creatività rara. Sempre impeccabile, Candela Novembre ha dichiarato di scegliere i suoi outfit in base al suo stato d’animo. L’influencer adora il total White accanto a colori vitaminici e grafismi otpical: non manca nel suo guardaroba una vasta selezione di capi in denim.

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It girl ed icona di stile contemporanea, Candela Novembre è protagonista indiscussa dello street style


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Largo a sovrapposizioni audaci e stampe mix & match; non mancano maglie lavorate in crochet abbinate a gonne pitonate dalle suggestioni luxury e colori vitaminici ton sur ton per maxi coat dalle linee cocoon abbinati a pantaloni sartoriali. Uno stile iconico, quello di Candela, che mixa capi diversi per mise sempre ricche di charme. In bilico tra contemporaneità e futuro, l’it girl predilige accostamenti arditi, per capispalla ironici spesso declinati in animalier, da indossare con full skirt dal piglio rétro. Non mancano suggestioni mannish e note bon ton nelle camicie con fiocco, che fanno capolino sotto tailleur sartoriali. Femminile e leggiadra, l’icona ama apparire sbarazzina ed irriverente, accostando capi leggiadri a note grintose, come i gilet fur percorsi da grafismi optical e le giacche biker impreziosite da mini borchie dal sapore punk. Uno stile unico tutto da imitare.

Tendenze moda primavera/estate 2017: leather

Se fino ad oggi avevate sempre pensato che all’arrivo della bella stagione fosse necessario tirare fuori abitini in cotone, materiale prediletto per affrontare al meglio l’afa estiva, dovrete ricredervi: tra le tendenze moda per la primavera/estate 2017 è la pelle a dominare, declinata su chemisier e sahariane dall’allure urban, ma anche per top, gonne e pantaloni. Effetto vinile e charme timeless per capi in cui dominano colori accesi che riflettono la luce e rimandano bagliori iridescenti: la pelle è in assoluto il nuovo must have, perfetta per apparire chic anche durante la stagione estiva. Suggestioni leather attraversano le settimane della moda e non c’è stilista che non abbia fatto propria questa tendenza, adattandola al proprio stile: da Bottega Veneta la pelle è protagonista assoluta, in una collezione intrisa di sapienti note luxury. Largo a gonne a ruota e sahariane in pelle declinate in colori fluo. Black dal mood aggressive sulla passerella di Dior, Olivier Theyskens e Alexander McQueen, per minigonne hot e canotte. Sofisticata e chic la donna Salvatore Ferragamo sfoggia chemisier e sovrapposizioni in cui la pelle gioca un ruolo decisivo, conferendo ad ogni look un’aria effortlessy-chic ed originale; candido bianco e frange in pelle da Hermes, mentre il corto domina sulla passerella di Fendi e Jil Sander, che non lesina in spalle oversize per tuniche dalla forte presenza scenografica. Note coloniali attraversano la passerella di Simonetta Ravizza, che usa la pelle per shorts e giacche da esploratrice contemporanea. Sensuale rosso per Jeremy Scott, che non lesina in suggestioni Eighties; torna infine anche il rosso Valentino, declinato però in chiave eterea, per maxi dress in pelle all over dal retrogusto strong.

I migliori look di Chiara Ferragni

Regina indiscussa delle fashion blogger e capostipite del fenomeno stesso dei blog, icona di stile contemporanea ed influencer di fama internazionale, Chiara Ferragni è in assoluto la it girl più seguita ed imitata. Protagonista del fashion biz, che è riuscita a dominare grazie a notevoli doti di businesswoman, la bella Chiara è diventata presenza fissa non solo delle fashion week, ma anche dei tabloid: la sua storia d’amore con Fedez è infatti uno dei temi più dibattuti nelle riviste dedicate alla cronaca rosa.

La cremonese Ferragni, diventata anche ambasciatrice Pantene e volto televisivo, è da anni la più acclamata nei front row delle sfilate: lei che la moda la detta, grazie ad un gusto eclettico nel mixare i capi, ha vestito recentemente anche i panni di professore, in una lectio magistralis tenuta nel prestigioso Ateneo di Harvard. Chiara Ferragni sembra avere avuto tutto dalla vita: non ancora trentenne, la bionda blogger vanta un curriculum di tutto rispetto che l’ha portata ad affermarsi in pochissimi anni come uno dei volti più influenti della moda.

Considerata una delle donne più eleganti del mondo, il suo stile è copiatissimo dalle teenager e dalle fashioniste di ogni parte del mondo: la blogger, seguita da milioni di persone sui principali social network, è riuscita da sola a creare un impero: The Blonde Salad è il suo blog, grazie al quale Chiara ha ottenuto la fama mondiale. Da allora l’it girl non si è più fermata: tantissime le cover che la ritraggono, innumerevoli le interviste rilasciate alle riviste patinate, molteplici i contratti firmati. Tutti la cercano, tutti la vogliono e tutti vorrebbero copiare il suo stile.

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Chiara Ferragni è nata a Cremona il 7 maggio 1987



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Eclettica e romantica, poliedrica e spumeggiante, Chiara Ferragni ha sdoganato uno stile divenuto iconico: sempre impeccabile, qualsiasi mise indossi, la blogger italiana adora variare, tra innumerevoli ispirazioni che spesso anticipano quelli che poi diverranno i must have di stagione. Altezza svettante e fisico esile, l’influencer può davvero permettersi ogni capo, alternando il focus sulle lunghe gambe da fenicottero o sulla schiena e sul décolléte: nel suo guardaroba largo a capi coloratissimi e stampe patchwork, in un crogiolo di suggestioni. Tra jumpsuit e note denim, Chiara Ferragni ha un debole per i maxi fur coat, meglio se impreziositi da dettagli mix & match. Splendida anche in pantaloni skinny e capi monocromatici, la blogger non lesina in inusitati coup de theatre, per un’eleganza fortemente personale, che riflette il suo stato d’animo. Playful ed ironica, Chiara alterna minigonne e minidress dal piglio bon ton, declinati in balze e rouches, a gonne pencil dalle suggestioni lady like. Paillettes e nude look ad alto tasso erotico sono i dettagli prediletti per la sera, mentre per il giorno la blogger predilige shift dress che scoprono le gambe e cappelli di ispirazione Seventies. Note boho-chic si alternano sapientemente ad eleganza timeless, per uno stile che è entrato nel mito.

Tendenze moda primavera/estate 2017: check

Un po’ provenzale e un po’ rétro, in bilico tra note country e suggestioni che profumano di antico, il check è tra le tendenze moda per la primavera/estate 2017. La moda per la prossima stagione primaverile predilige pattern dal fascino evergreen, come il tartan, rivisitato in chiave contemporanea, o il quadretti vichy, per note bucoliche di ispirazione Fifties. Tanti i designer che hanno abbracciato il nuovo trend, nelle loro collezioni, a partire da Blumarine, che propone lunghi abiti romantici in rosa baby impreziosito da quadretti vichy, con gonne a sirena e rouches all over. Una musa dal fascino provenzale quella immaginata da Anna Molinari, che sfoggia chemisier con balze e cestino portavimini, perfetto per un picnic nell’erba. Check all over anche sulla passerella di Andreas Kronthaler for Vivienne Westwood: se, come si sa, il check è di casa in Inghilterra, qui viene sapientemente smitizzato e rivisitato su giacche e pantaloni che strizzano l’occhio alla contemporaneità. Check in chiave 3D anche da Chanel, per effetti digitalizzati che costituiscono un interessante esempio di mix tra passato e futuro; tradizionale ed iconico il tartan visto invece da Comme des Garçons, in una sfilata dal forte impatto scenografico. Rouches e balze e check coloratissimo per Daizy Shely, mentre Daks accosta la stampa a capi dal sapore etnico, per inedite suggestioni coloniali. Check e proporzioni oversize in passerella da Delpozo, mentre da Gabriele Colangelo sfilano romantici pattern declinati in nuance pastello. Futurista John Galliano per Maison Margiela, classica Mila Schon, eclettico Mulberry, che accosta camicie bon ton a chemisier con gonne bordate da rouches. Tagli originali da Preen, mentre Olivier Theyskens sembra proiettato in un futuro onirico: sobria ed accollata la sua donna, in check dai toni scuri. Infine Pringle of Scotland, da sempre amante del check, lo declina questa stagione su abiti svolazzanti ricchi di sovrapposizioni.

Milano Moda Donna: il glamour artigianale di Fendi

Glamour in chiave artigianale in passerella da Fendi: Karl Lagerfeld riporta il brand al suo Heritage originario con una collezione sofisticata e ricca di charme. Grafismi e pattern geometrici impreziosiscono pellicce e fur coat, insieme al crochet e al tricot, sdoganato in chiave invernale per trafori che creano mirabolanti giochi su maglie e top: l’autunno/inverno 2017-2018 di Fendi, protagonista della Milano Moda Donna, vede anche il revival del logo della maison appartenente al gruppo Lvmh. Un sigillo rosso marchia ogni outfit, in un tripudio di pattern originali ed inediti. Fortemente improntata alla realtà, la collezione strizza l’occhio alla contemporaneità, ripudiando fiabe e delikatessen di vario tipo: l’approccio di Lagerfeld è di tipo meramente funzionale, per una moda chic e pratica, perfetta per affrontare la metropoli con un’eleganza effortlessy. L’ispirazione deriva da un volume consultato da kaiser Karl incentrato sulla xilografia viennese, tecnica che ha ispirato molte delle lavorazioni presenti nella collezione: ricordano i pavimenti di Roma alcune delle geometrie trasfigurate sui cappotti, tra intarsi artigianali e trafori iconici che impreziosiscono pellicce e cappotti Chevron con maniche in visone, ma anche casacche e gonne. Il logo torna in veste di sigillo, a marchiare le martingale dei cappotti e la nuova it bag di stagione, la Run away, che si preannuncia già come must have indiscusso del prossimo inverno. Ogni outfit è accompagnato da cuissards aggressivi declinati in rosso fuoco. In passerella sfila una diva contemporanea incarnata da top del calibro di Kendall Jenner e Bella Hadid. Largo a pantaloni maschili, che si alternano ad abitini e tailleur in check e principe di Galles, profilati di pelliccia. Charme evergreen in una collezione che coniuga brillantemente note rétro a suggestioni contemporanee.

I migliori look di Kristina Bazan

Sensuale e statuaria, Kristina Bazan è una delle blogger più seguite e copiate. Viso da bambola e curve mozzafiato, la bellissima blogger si è imposta in pochi anni all’attenzione dei media, affermandosi come una delle personalità più influenti del fashion biz. Mirabile incarnazione dello stile europeo, la blogger svizzera vanta una partecipazione al concorso di Miss Svizzera, dove si è classificata al secondo posto, ed innumerevoli contratti come modella. La sua carriera nella moda inizia nel 2011, quando Kristina fonda Kayture.com, il suo blog di moda, che diviene in breve uno dei siti più seguiti della Svizzera. Grazie a lei Ginevra è diventata la nuova Capitale europea dello stile. Protagonista dello Street style e regina dei front row, la bella Kristina non si perde un red carpet, tra eventi glamour e festival. Immortalata su riviste del calibro di Vogue, GQ e Cosmopolitan, Kristina Bazan ha sdoganato uno stile iperfemminile e contemporaneo, sofisticato ma allo stesso tempo sexy. La bellissima blogger appare molto a suo agio con lunghi abiti da diva, tra audaci trasparenze e scollature vertiginose che ne esaltano il fisico statuario: femme fatale contemporanea, Kristina Bazan predilige fur coat e tacchi vertiginosi, ma anche bodycon dress e jeans effetto second skin, da abbinare a giacche biker in pelle. Splendida in ogni occasione, dal giorno alla sera, la prorompente blogger ama enfatizzare le curve e punta tutto sulla sua femminilità. Dopo essere stata inclusa da Forbes nella classifica dei 30 giovani under 30 più influenti al mondo nel settore Arti e Stile, Kristina Bazan ha collaborato anche con maison di lusso, come Chopard, Piaget e Cartier. Inoltre la giovane ha anche firmato un contratto con L’Oréal. Il suo stile è sofisticato ma anche audace, tra effetti nude look e curve in primo piano.

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I migliori look di Anna Dello Russo

Vulcanica ed irriverente, amatissima e venerata dai fashionisti di ogni parte del mondo, Anna Dello Russo è considerata una vera diva nel fashion system contemporaneo. La stylist italiana, nata a Bari nel 1962, è protagonista indiscussa di ogni settimana della moda: seguita da uno stuolo di paparazzi, proprio come una diva, ed immortalata in ogni foto grazie ai suoi outfit teatrali, Anna Dello Russo è sempre in prima fila nei front row delle sfilate di moda. Da sempre fanatica di capi che non passano certo inosservati, la fashion editor non lesina in audaci coup de theatre, per uno stile divenuto iconico: che si presenti sfoggiando copricapi piumati e lunghi abiti da sogno o tute decorate con pattern geometrici, il suo arrivo è sempre degno di nota. Lo stile prediletto da Anna Dello Russo, definita da Helmut Newton una “maniaca della moda”, è eccentrico e sopra le righe: banditi assolutamente dal suo guardaroba capi minimalisti, la parola d’ordine è stupire, sempre e comunque. Ironica quanto basta per non divenire mai stucchevole, Anna Dello Russo predilige capi ad alto impatto scenografico. Tra i suoi stilisti preferiti Dolce & Gabbana e Valentino, di cui ha spesso sfoggiato le creazioni. Sottile ed esile, la stylist può permettersi minigonne e minidress che ne esaltano le lunghe gambe; largo anche a tutto ciò che brilla, per capi tempestati di paillettes. Se fino ad oggi erano assolutamente bandite dal daywear, grazie ad Anna Dello Russo le paillettes diventano un must have da indossare anche in pieno giorno. Largo poi a fur coat, meglio se impreziositi da grafismi e patchwork multicolor, e colori audaci. Uno stile diventato iconico, che ha reso la stylist uno dei volti più noti del fashion biz.

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Tendenze moda primavera/estate 2017: maniche

Se pensavate che con l’avvento della bella stagione avreste dovuto dimenticarvi delle maniche, e prediligere top scollati, avete sbagliato anno: la primavera/estate 2017 si distingue infatti, tra i tanti fashion trend, per i capi caratterizzati da maniche esasperate. Largo a volumi scultorei e teatrali, per maniche strutturate, da indossare in ogni momento della giornata: che si tratti di una semplice camicia o di una giacca, ma anche di un giubbotto biker o di un vestito da sera, la moda parla chiaro e predilige maniche a sbuffo oversize, dal grande impatto scenografico. Le abbiamo viste praticamente ovunque, protagoniste indiscusse delle collezioni moda PE2017: Antonio Berardi propone giacche kimono con maniche ampie e strutturate impreziosite da rouches, mentre da Burberry sfilano cappotti vestaglia con maniche morbide. A sdoganare la tendenza che concentra il focus sulle maniche è stata la collezione DSquared2: i gemelli canadesi Dean & Dan Caten si sono infatti sbizzarriti con una collezione in cui le maniche sono protagoniste indiscusse. Realizzate in pattern diversi rispetto all’outfit cui sono abbinate, le maniche brillano declinate in satin prezioso in rosa baby o giallo, o ancora impreziosite in pattern vibranti come l’animalier. Morbide maniche a sbuffo da Salvatore Ferragamo, mentre da Giambattista Valli sfilano capi dalle maniche strutturate, ancora imbastite oppure morbide, ad accompagnare la silhouette senza forzature. Da Jacquemus, protagonista della fashion week parigina, maniche oversize omaggiano gli Eighties, in una collezione iconica. Spalle oversize e maniche lunghissime sfilano da Jil Sander. Da Mugler le maniche oversize impreziosiscono giacche glitterate; Marco De Vincenzo propone inedite suggestioni rococò, per maniche settecentesche, a contrasto con capi dall’appeal futurista. Rouches e balze sono state avvistate anche da Preen, in un tripudio di candido bianco. Saint Laurent smitizza le maniche a sbuffo per capi in pelle dal mood aggressive, tra trasparenze audaci e suggestioni biker. Note orientali e sartorialità in passerella da Stella McCartney.

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Tendenze moda primavera/estate 2017: righe

Da sempre tra i fashion trend primaverili più amati, le righe sono protagoniste indiscusse anche della primavera/estate 2017. Declinate in ogni colore, impreziosiscono abiti, accessori, capispalla, in un caleidoscopio di nuance vitaminiche, per affrontare con brio il caldo estivo. Tantissimi sono gli stilisti che hanno proposto capi a righe nelle loro collezioni, a partire da Akris, che ha portato sulla passerella tute a righe, da indossare con maxi trench, o ancora chemisier in seta, perfette per trovare riparo dall’afa estiva. Righe protagoniste anche sulla passerella di Anteprima e di Arthur Arbesser, che sforna una collezione vitaminica in cui le righe verticali dominano. Mirabolanti giochi cromatici per righe multicolor in passerella da Etro, che unisce alla consueta stampa foulard anche pattern a righe, per capi sofisticati e chic. Righe in versione micro hanno caratterizzato anche le collezioni di Balenciaga ed Eudon Choi. Francesco Scognamiglio propone abiti ricamati con romantiche rouches e declinati a righe bianche e azzurre, nuance perfetta per la stagione estiva. Nuovo gessato protagonista assoluto della sfilata Lanvin, per capi dalle suggestioni mannish impreziositi però da camelie: sfila uno smoking pensato per lei, che attinge molto al guardaroba maschile. Trionfo di cotone e minidress impalpabili da Lucio Vanotti e Maryling, mentre Monse propone un inedito patchwork rigato, che accosta pattern eterogenei. Righe e giochi cromatici effetto trompe l’oeil in passerella da Nina Ricci, mentre da Mulberry sfilano tailleur gessati dal sapore classico, stemperati però da sapienti note ironiche. Righe multicolor e proporzioni over in passerella da Ports 1961, per abitini e maxi tuniche. Da Sacai ancora full immersion nelle righe, per colori accesi e tessuti leggeri. Da Ermanno Scervino le righe assumono una connotazione romantica, in bilico tra note ladylike e suggestioni infantili, per jumpsuit delicate impreziosite da fiocchi bon ton. Giochi di trasparenze e lunghe gonne svolazzanti a righe black & white in passerella da Roccobarocco, per inediti giochi cromatici. Da Sportmax le righe ricordano quasi delle lische di pesce, per grafismi originali dal grande impatto scenografico. Sonia Rikyel infine, da sempre amante dei capi a righe, propone maxi prendisole declinati nei toni del sabbia e del blu, da indossare con la più classica delle borse in paglia. Ed è subito estate.

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