Runny, Basky, Flatty e Knitty sono le quattro sneaker che Bata propone per la nuova stagione SS23.

 Il retailer e produttore di calzature leader nel mondo, debutta con una nuova collezione di sneaker adatte allo stile di tutti, perché le calzature Bata da sempre interpretano il modo di essere di ognuno.

“E tu che sneaker sei?” è il claim lanciato nella campagna di comunicazione SNEAKER SEASONevidenziando il focus del nuovo progetto Batarispondere alle esigenze e ai gusti di tutti i clienti, proponendo sneaker trasversali facili da declinare con altri capi e accessori per un outfit sempre alla moda. Versatilità e intraprendenza sono gli ingredienti chiave dei quattro nuovi modelli da sfoggiare H24 per interpretare il mood primaverile.
Le sneaker, protagoniste della nuova tendenza Primavera – Estate 23, si adattano a look mondani e cittadini e hanno una scala cromatica delicata che spazia dal monocromatico bianco fino a colori neutri come l’avorio o il rosa dal touch femminile.

Runny, per chi desidera una calzatura comoda da indossare tutti i giorni, senza rinunciare ad essere super glam, il passe-partout del così detto “model off-duty look”, lo stile che unisce capi eleganti e minimal a pezzi più comfy. La calzatura si presenta rialzata, pratica da indossare grazie ai comodi lacci, con colori rosei e delicati impreziositi da dettagli lucidi ton sur ton. Il modello è eletto a diventare un vero e proprio must have nella scarpiera di tutte coloro che non sanno rinunciare allo stile casual che caratterizza le silhouette retro-running. 
Baskyun modello dall’allure romantica per una Lei sempre attenta alle tendenze del momento. L’iconico style anni Ottanta, torna per essere amato e indossato nella sua nuova riedizione in pelle e tessuto, con lacci e fondo a cassetta bianco e beige e dettagli laminati, perfetti per illuminare l’outfit nel day by day. L’iconica Flatty, perfetta per la donna dallo stile urban chic che non vuole passare inosservata, con lacci dorati, resa unica dal motivo glitterato oro sul tallone, iper femminile, glamour e ricercata, il lasciapassare di stile in ogni occasione.
E per finire Knitty, comoda ed avvolgente, l’alleata perfetta per la Lei che cerca una calzatura leggera e confortevole: con tomaia in rete traforata color nude, si sposa sia con gli stili più street e casual che con quelli sofisticati e classy.

Bata ha pensato anche per Lui, con una selezione di altrettanti quattro modelli cool: le sneaker Runny, sono una proposta Skechers modello minimal, agile e quotidiano; Basky, le Puma sportive, trendy e originali; Flatty le iconiche Adidas, classiche, versatili e immediatamente riconoscibili grazie alle stripes laterali, e per finire le Knitty sono interpretate da Power, leggere, dinamiche e tecniche.

Otto differenti modelli pensati per tutti gli stili di Lei e di Lui, che uniscono coolness lifestyle, i cui must restano comfort accessibilità, si fanno portavoce di un nuovo modo di raccontarsi che amplifica il concetto di espressione per vestire di unicità chi le sceglie.

I modelli sono disponibili in tutti negozi Bata e nello shop online https://www.bata.it/

Sabatini Gin Barrel, il regalo perfetto per la festa del papà

Il 19 marzo si avvicina, quale regalo migliore che un’ottima bottiglia di Gin da regalare ai nostri papà.

L’elegante referenza nata dall’affinamento del classico London Dry in botti di rovere che hanno precedentemente contenuto Chardonnay toscano, è il regalo perfetto per celebrare la Festa del Papà. Ideale da degustare in un cocktail ad hoc come il Don’t Tell Lies, dal gusto intenso e sofisticato.

Note di gusto Sabatini Gin Barrel:

Al naso è rotondo e delicato, le sue note intensamente fresche ricordano gli aromi della campagna toscana e dell’uva appena raccolta. Al palato è pieno e avvolgente grazie ai sentori di rovere che donano profondità e importanza alle note di lavanda, ginepro e salvia. Il finale è lungo e morbido con accenni di liquirizia grazie alla presenza del finocchietto selvatico.

DON’T TELL LIES COCKTAIL

Solitamente Sabatini Gin Barrel si consiglia in degustazione liscio, ma questo cocktail dal mix di ingredienti interessante si distingue per il gusto intenso e sofisticato ma dall’anima quasi intransigente, consigliato come
after-dinner servito in un’elegante coppa Nick & Nora. 

Ingredienti: 

Sabatini Gin Barrel 60ml
Fino Sherry 15ml 
Maraschino 7,5ml 
2 gocce di Bitter all’arancio
2 gocce di Angostura Bitter 

Garnish:
 

Assenzio spray (come bordatura interna del bicchiere)
Scorza di Arancia 
Amarena sciroppata 

Preparazione:

Versare tutti gli ingredienti in un mixer colmo di ghiaccio, agitare, filtrare e versare in una
coppa Nick & Nora, precedentemente guarnita con spray d’assenzio sui suoi bordi. Decorare il
cocktail con una scorza di arancia ed un’amarena sciroppata.

Sabatini Gin Barrel è disponibile nel formato 50cl al prezzo di 53€.

McLaren P1TM: festeggiamo i 10 anni della pionieristica hypercar ibrida riconosciuta come la “migliore auto da guidare su strada e su pista”


Svelata al Salone di Ginevra nel 2013, questa straordinaria hypercar è riconosciuta come un punto di riferimento sia per McLaren che per lo sviluppo di veicoli ibridi ad alte prestazioni, proposti più di recente dalla McLaren Artura. Creata con l’intenzione di essere “la migliore auto al mondo sia su strada che su pista”, il design e le specifiche tecniche della McLaren P1TM hanno fornito la base ideale per realizzare questo. Una serie di risultati di test e sviluppo nel corso del 2013, tra cui il giro del famoso Nürburgring Nordschleife, ha immediatamente confermato quelle che volevano essere le credenziali della vettura. Il propulsore V8 M838TQ da 3,8 litri con doppia sovralimentazione, capace di generare 737 CV, è abbinato a un leggero motore elettrico da 179 CV, per un totale di 916 CV. Questo ha permesso di raggiungere livelli di prestazioni che erano, e sono tuttora, sorprendenti: accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi, da 0 a 200 km/h in 6,8 secondi e da 0 a 300 km/h in 16,5 secondi, ben cinque secondi più veloce della leggendaria McLaren F1. La velocità massima di 350 km/h non può che aumentare il fascino e la fama della McLaren P1TM, ma sono state la risposta istantanea dell’acceleratore e l’iniezione di coppia a dimostrare che l’elettrificazione può davvero migliorare i moderni propulsori turbo.

Oltre che all’innovativo propulsore ibrido, benzina-elettrico, questa Ultimate hypercar veste alla base due punti di forza distintivi di McLaren: il peso ridotto e l’eccellenza aerodinamica.

La monoscocca in fibra di carbonio MonoCage con tetto al centro della McLaren P1TM è un’evoluzione della struttura MonoCell utilizzata nella supercar McLaren 12C ed è stata la chiave per ottimizzare la massa in un veicolo con un peso minimo a secco di soli 1.395 kg. Mentre il peso DIN (in ordine di marcia) è di 1.490 kg.

Per McLaren la leggerezza rimane una priorità nelle fasi di ricerca e sviluppo e nel 2023 la Artura, vettura anch’essa ibrida ad alte prestazioni, piuttosto che un’hypercar estrema in edizione limitata è una supercar prodotta in serie e generosamente equipaggiata, ha un peso DIN (in ordine di marcia) di soli 1.498 kg.

I pannelli della carrozzeria in fibra di carbonio della McLaren P1TM sono costituiti da un grande guscio, da pannelli anteriori e posteriori in singolo stampo e collegati alla MonoCage centrale, da due piccoli sportelli di accesso nella parte posteriore, dal cofano anteriore e dalle due porte. Con un peso complessivo di soli 90 kg, i pannelli sono straordinariamente sottili ma anche molto resistenti. La batteria ibrida viene montata in basso all’interno della MonoCage in fibra di carbonio e pesa solo 96 kg. Questa filosofia di minimizzazione del peso è evidente anche oggi, con una maniacale attenzione applicata anche all’Artura.

Nel concetto di riduzione dei pesi nella McLaren P1TM non era previsto l’uso della moquette, ritenuto superficiale, quanto i pannelli fonoassorbenti, per contenere il peso.
Sempre nel concetto di riduzione dei pesi sono stati riprogettati anche i vetri: il vetro del tetto temprato chimicamente è estremamente leggero e ha uno spessore di soli 2,4 mm. Il parabrezza ha uno spessore di soli 3,2 mm, compreso un intercalare in materiale plastico, risparmiando all’epoca 3,5 kg rispetto al parabrezza 4,2 mm di spessore della 12C.

L’ampia ala posteriore della McLaren P1TM ottimizza l’aerodinamica regolandosi automaticamente. Può estendersi nella parte posteriore fino a 300 mm su pista e 120 mm su strada. Questa ala è stata sviluppata utilizzando lo stesso software e la stessa metodologia adottata del team McLaren di Formula 1. Un DRS (Drag Reduction System) è stato integrato nel design della McLaren P1TM per ridurre la deportanza e aumentare la velocità in rettilineo, ottenuta attraverso il movimento dell’ala posteriore, piuttosto che utilizzando un flap amovibile.

Una combinazione di modellazione aerodinamica CFD (fluidodinamica computazionale) e molte ore passate nella galleria del vento a concentrarsi sulle prestazioni aerodinamiche, ha permesso di ottenere una deportanza di 600 kg a una velocità ben inferiore a quella massima.

Fin dal momento della sua presentazione, la McLaren P1TM è stata oggetto delle più alte attenzioni di collezionisti ed appassionati ed è andata esaurita a pochi mesi dal lancio e già a novembre tutte le 375 vetture erano state assegnate. La costruzione del primo dei 375 modelli di produzione della McLaren P1TM, con verniciatura Ice Silver, è terminata nel settembre 2013, quando la vettura si era ormai affermata come un riferimento assoluto per le sue prestazioni. L’ultima vettura ordinata è stata completata nel dicembre 2015; è stata verniciata in uno splendido arancione perlato, un colore ottenuto grazie a un esclusivo processo di colorazione che è diventato poi disponibile in altri modelli McLaren con il nome di Volcano Orange.

Dieci anni dopo la sua presentazione al Salone di Ginevra – e nell’anno in cui la McLaren celebra anche il suo 60° anniversario dalla fondazione dell’azienda da parte di Bruce McLaren – la McLaren P1TM rimane una vettura straordinariamente entusiasmante sia su strada che su pista.

L’importante eredità della P1TM si estende oltre il suo status iconico nel lignaggio McLaren di auto tecnologicamente avanzate e incentrate sul guidatore. In qualità di precursore dell’elettrificazione come miglioramento dell’impegno alla guida, è stata la vettura che ha cambiato la percezione della tecnologia, ispirando l’innovativa Artura; una supercar che combina prestazioni entusiasmanti e dinamiche di guida con prestazioni anche in sola modalità EV: una combinazione vincente introdotta per la prima volta dalla McLaren P1TM.

McLaren P1TM: dieci caratteristiche che contraddistinguono un’iconica hypercar

  • La McLaren P1TM passa da 0 a 300 km/h in 16,5 secondi: ben 5,5 secondi più veloce della leggendaria McLaren F1
  • La McLaren P1TM può muoversi per pochi chilometri in modalità completamente elettrica a emissioni zero per la guida in città
  • In modalità Race, la McLaren P1TM si abbassa di 50 mm e la molla si irrigidisce del 300 per cento, consentendo all’auto di percorrere curve a sopra i 2g
  • L’ala posteriore regolabile della McLaren P1TM si estende dalla carrozzeria fino a 120 mm su strada e fino a 300 mm su pista
  •  I dischi carboceramici rivestiti in carburo di silicio consentono alla McLaren P1TM il completo arresto da 100 km/h in soli 30,2 metri
  • Lo scarico Inconel in stile Formula 1 segue il percorso più diretto dal motore alla parte posteriore della McLaren P1TM ed ha un peso di soli 17 kg
  • Il diametro del volante di una McLaren P1TM è tecnicamente preciso come un volante utilizzato dai piloti della McLaren: le manopole dei campioni del mondo di Formula 1 della McLaren sono state modellate su un sistema CAD durante lo sviluppo e scansionate per produrne una perfetta replica
  • Ogni McLaren P1TM è stata realizzata su misura da un team di 82 tecnici in un processo di assemblaggio in quattro fasi. Dall’inizio alla fine, la costruzione di ogni vettura ha richiesto 17 giorni
  • Durante il suo programma di sviluppo, la McLaren P1TM ha percorso oltre 620.000 chilometri di test, equivalenti a più di 15 volte il giro del mondo.
  • Il nome deriva dalle competizioni dove nei Gran Premi, “P1” che indica il primo posto in griglia, ma c’è anche un’eredità nel nome: la McLaren F1 era inizialmente conosciuta come Project 1, o P1

Carlo Pignatelli rinnova la collaborazione con l’università IULM di Milano

Milano, marzo 2023Carlo Pignatelli si concentra ancora una volta sul futuro e, in particolare, sulla generazione che ne sarà protagonista coinvolgendola in prima persona in un progetto con cui viene rinnovata, per il secondo anno, la sua collaborazione con l’Università Iulm di Milano.

L’attenzione è rivolta agli studenti del corso di studio Moda e Industrie Creative che sono stati chiamati a ideare un piano di comunicazione completo per l’evento in programma durante la Barcelona Bridal Fashion Week in cui il brand presenterà la sua nuova collezione.

Compito degli studenti sarà quello di costruire una strategia omnicomprensiva capace di coinvolgere tutti gli aspetti in cui si articola l’organizzazione della sfilata, dalla scelta della location agli inviti, dalla gestione degli ospiti all’uso dei canali di comunicazione e alla tipologia sottesa ai loro contenuti. Inoltre, è previsto il debutto di una capsule collection green per la quale si dovrà ipotizzare un approfondimento relativo al tema della sostenibilità e con uno sviluppo contenutistico ad hoc, per il quale il brand considera una discriminante la sensibilità dei giovani.

Tra i materiali prodotti dagli studenti, coordinati dal professor Eugenio Gallavotti, sarà scelto il progetto che meglio avrà interpretato i desiderata dell’azienda e il suo autore avrà la possibilità di svolgere, il prossimo autunno, uno stage presso la Carlo Pignatelli.

Il mentoring e il supporto alle nuove generazioni rappresentano la chiave del futuro per la moda (e non solo) ed è fondamentale condividere esperienze pratiche e patrimonio culturale con i nuovi talenti per offrire loro un percorso formativo utile alla loro crescita professionale” ha commentato Francesco Pignatelli, direttore creativo del brand.

Golden Goose presenta la nuova Mid Star con Josephine Skriver

Marzo 2023 – In omaggio alla Mid Star, l’iconica sneaker nata nel 2013, Golden Goose ha realizzato una serie di immagini che vedono protagonista la super modella Josephine Skriver.

Elegante e versatile – la Mid Star nasce con l’ambizione di creare una sneaker perfetta per ogni occasione. Un elemento fondamentale nel proprio armadio, del quale non è possibile fare a meno. 
Questo modello ridefinisce l’estetica delle skate sneakers degli anni Novanta, incarnandone appieno l’attitudine cool, andando ad aggiungere un tocco inaspettato con impunture in stile inglese sulla punta e sul tallone. Materiali come camoscio, nylon, cavallino leopardato e glitter dai colori accesi rendono la scarpa unica e di carattere.  

In una serie di quattro episodi, Josephine Skriver completa ogni suo look con un differente paio di Mid Star. Da un brunch con gli amici all’inaugurazione di una mostra d’arte, il suo stile impeccabile è protagonista grazie alla scelta delle Mid Star.


SCOTCH&SODA LANCIA LA NUOVA CAPSULE “SAKURA”

Sakura, il termine giapponese che indica l’albero di ciliegio, dà il nome alla nuova capsule collection Scotch and Soda, ispirata alla fioritura di queste piante.

Simbolo della rinascita, Sakura celebra l’inizio della primavera e di tutto ciò che è nuovo. Scotch and Soda interpreta questo concetto dando vita ad una collezione che rimanda ai classici stilemi giapponesi, in una chiave originale e contemporanea: dal denim kimono alle stampe ricamate su felpe e pantaloncini, realizzati in cotone organico FLOCUS™kapok, una fibra che si ricava dal frutto del del kapok . Queste fibre crescono velocemente senza l’aiuto di fertilizzanti, pesticidi o aggiunta di acqua, e contribuiscono all’assorbimento di C02 e al mantenimento della biodiversità.

ITALIAN DESIGN DAY 2023 VII EDIZIONE

Roma, marzo 2023 – Giovedì 9 marzo torna in oltre 100 Paesi nel mondo l’Italian Design Day, la manifestazione nata nel 2017 per promuovere all’estero il sistema del progetto e del design italiano, con numerose iniziative che vedono protagonisti nomi di spicco del settore.

La VII edizione, dedicata al tema La qualità che illumina – L’energia del design per le persone e per l’ambiente, è promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per la promozione del sistema Paese, realizzata grazie al contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea e si svolge in collaborazione con ADI, Fondazione ADI, ITA Italian Trade Agency, Triennale Milano, Salone del Mobile Milano e Federlegno Arredo.

Coinvolgendo 110 sedi della rete MAECI all’estero, l’Italian Design Day porta nel mondo la qualità del design italiano attraverso mostre, incontri, presentazioni di oggetti e progetti, concorsi e seminari organizzati dalla rete diplomatico-consolare, dagli Istituti Italiani di Cultura e dagli Uffici ICE. In tale cornice, 97 tra i più noti e qualificati professionisti, ricercatori, imprenditori, giornalisti specializzati, condividono con il pubblico le proprie esperienze e conoscenze, facendo emergere i tratti distintivi e originali che rendono il design italiano apprezzato e riconosciuto in tutti i continenti. Tutti gli eventi si apriranno con un video introduttivo realizzato da Studio Azzurro appositamente per l’Italian Design Day 2023 e si concluderanno con un video di invito al prossimo Salone del Mobile.

Proseguendo nel percorso tematico sviluppato negli ultimi anni e, in particolare, riprendendo il filo della scorsa edizione dal tema RI–GENERAZIONE, design e nuove tecnologie per un futuro sostenibile, l’Italian Design Day 2023 si concentra su La qualità che illumina – L’energia del design per le persone e per l’ambiente, a rappresentare la qualità nelle sue differenti sfaccettature, intesa come elemento connettivo per tutto il design italiano e come profondo fattore di sviluppo sostenibile e responsabile.

Un tema delicato e strategico che intende sottolineare l’idea del design italiano quale azione integrata di sistema, con la capacità di costruire relazioni solide e durature, indispensabili per competere nell’attuale e sempre più complesso scenario geopolitico. La qualità diventa così l’elemento alla base del processo produttivo, attorno al quale concepire e sviluppare idee innovative in grado di coniugare funzionalità e benessere, per le persone e per l’ambiente.

Alla sua VII edizione, l’Italian Design Day è oggi un appuntamento apprezzato e consolidato, reso possibile grazie al prezioso contributo dei numerosi partecipanti. In un contesto internazionale sempre più articolato e sfidante, il sostegno attivo al sistema produttivo italiano è di fondamentale importanza: l’obiettivo della manifestazione è proprio quello di dare visibilità e risalto al design italiano da un lato, rafforzando e consolidando i legami esistenti, dall’altro creando nuove relazioni e valorizzando i talenti.

Desigual x Maitrepierre: un nuovo orizzonte, una nuova collezione 100% sostenibile

Dopo il successo della precedente collaborazione nella stagione Fall Winter 22, Desigual lancia questa primavera una nuova collezione 100% sostenibile disegnata dal giovane creativo francese Alphonse Maitrepierre.

Maitrepierre si è ispirato all’immagine del buco nero al centro della Via Lattea -come metafora della distruzione e della creazione universale-, immortalata per la prima volta nel 2022. Da questa istantanea, Maitrepierre sviluppa stampe che ricordano nebulose e galassie.

Altri due concetti importanti nella collezione sono il solarpunk, un movimento opposto alla distopia, che cerca di costruire un futuro ottimista, con la tecnologia e la sostenibilità come spina dorsale, e il jugaad, una parola hindi che significa “soluzione creativa” e che spiega i processi di riparazione o sviluppo di prodotti con il minimo impatto sull’ambiente.

Queste filosofie collegano la prospettiva creativa di Maitrepierre con un pilastro fondante di Desigual. “Nel 1984, lo stesso Thomas Meyer, fondatore di Desigual, realizzò una giacca, l’Iconic, usando diversi paia di vecchi jeans… Questo spirito riflette esattamente dove siamo adesso”, dice Alphonse. “Penso che ci sia qualcosa di molto puro e poetico nel creare, nell’innovare, nel riformulare i codici e nel generare impatto”, aggiunge. Un attributo rilevante in questa collezione è che è creata interamente con fibre sostenibili, qualcosa di imprescindibile per Maitrepierre e fondamentale per Desigual. I capi sono realizzati con cotone organico o BCI e Naia, una fibra che proviene dalla cellulosa. Tutti i dettagli sono stati curati: i bottoni dei capi denim sono riciclati, così come l’etichetta posteriore dei jeans. Gli accessori in pelle possiedono il certificato di processo sostenibile del Leather Working Group. Per questo, generare una visione positiva del futuro per l’umanità è il messaggio contenuto in questa collezione, che si nutre di ispirazioni cosmiche e reminiscenze tecnologiche, ed è attraversata da una prospettiva sostenibile. Insomma, un NEW HORIZON. 

La collezione, look per look
Il denim è uno dei materiali protagonisti della collezione. Maitrepierre lo immagina in rosa pallido (pagina accanto, a sinistra) per creare un completo di pantaloni e giacca multiposizione: chiudendo i bottoni a pressione, diventa un poncho. Ma anche sotto forma di jeans snow bleach, un vestito con bretelle apparentemente semplice il cui taglio è davvero innovativo, e di pantaloni con gamba super ampia, che possono essere indossati con la cintura allacciata o slacciata, per creare due diverse silhouette. Altri tre vestiti completano la serie di fotografie: uno, con trompe l’oeil sullo scollo (nell’intestazione di questo comunicato stampa); un altro, bicolore e con doppie bretelle, molto originale; e un terzo, con una stampa stile cosmico in rosa e arancione.


Gli accessori, chiave della proposta
Realizzati in pelle responsabile, gli accessori sono il tocco finale perfetto per i look di questa collezione. Uno di questi è una reinterpretazione in marrone e in formato mini dell’iconica Mantis bag, che abbiamo potuto vedere nella collezione precedente e nella campagna FW22 di Desigual con Nathy Peluso. Ad essa si aggiungono altri due articoli: una borsa a secchiello e un’altra ispirata alla forma sinuosa delle conchiglie, entrambe con pannelli in cotone e pelle. Come calzature, Maitrepierre fonde mocassini e sneakers e crea un originale ibrido (sempre in rosa).

La collezione si completa con un altro vestito stampato nei toni del fucsia e uno nero con bretelle, una maglietta nera in tinta unita e un’altra che riproduce l’effetto ottico del vestito bianco e nero, due minigonne a portafoglio (in rosa e in azzurro), una felpa decostruita, dei jeans con stampa cosmica… Secondo lo stesso Maitrepierre, “questa è una collezione estremamente ispirata alla natura, con colori presi direttamente dal cielo, dall’azzurro fino alla stampa ispirata alle immagini dei buchi neri”. “Penso sia molto bello -afferma- che gli effetti sui tessuti parlino della creazione del colore a partire dalla luce”.  

Desigual e le collaborazioni, un’opportunità di dialogo
Come marchio aperto al cambiamento e all’innovazione, Desigual ha sempre collaborato con la moda e altri creativi per sviluppare le sue collezioni. Per il brand, queste collaborazioni sono alleanze strategiche che consentono di ascoltare nuove voci per scoprire nuove visioni ed incorporare nuove prospettive sulla moda. Collaborando con questi nuovi creatori, si offre qualcosa di nuovo, si raggiunge un nuovo pubblico. Le collaborazioni sono quindi un’opportunità per avviare nuove conversazioni, per aprire nuovi dialoghi.

ALESSANDRO MENDINI, “L’ETA’ DEI METALLI”

Dal 4 aprile apre al pubblico “L’ETA’ DEI METALLI”, la mostra a cura di Stephan Hamel con la partecipazione particolare di Francesca Alfano Miglietti, dedicata al racconto dell’artista, poeta, progettista e designer Alessandro Mendini, fino al 20 maggio 2023, presso M77 Gallery, in via Mecenate 77.

Un grande progetto espositivo nato dalla volontà dei galleristi Giuseppe Lezzi ed Emanuela Baccaro di M77 Gallery di mostrare un’inedita visione dell’eclettico architetto e teorico.
Il metallo si fa così il comune denominatore per descrivere la caleidoscopica attività di un artista che ha se- gnato in maniera profonda la storia del design e dell’arte internazionale.

L’intenzione di Alessandro Mendini era di infondere un’anima agli oggetti, perché un oggetto non è mai solo uno strumento, esso stabilisce relazioni intime con la psiche, la fragilità e le incertezze delle persone secondo atteggiamenti rituali e cerimoniali.
Per Mendini ogni oggetto è un simbolo, è un feticcio, è frutto di utopie e di amori e l’energia che esso esprime è un racconto che conferisce identità alle silenziose forme delle cose, come se ogni oggetto riflettesse la sua storia attraverso la struttura, la superficie, il colore e i materiali.

“…Dalla profondità dei tempi, gli oggetti del mondo hanno posseduto un’anima, quella delle aspirazioni spi- rituali degli uomini dei loro popoli. L’oggetto di serie dell’epoca industriale é alla ricerca dell’anima perduta.” 2014, Alessandro Mendini

Oltre 55 opere di cui alcuni straordinari inediti, indagano così l’anima metallica del Maestro, scomparso nel 2019, che ha lasciato come suo riconoscibile metodo creativo la visione del progetto come arte e l’arte come progetto.

La scelta curatoriale prende spunto dall’interesse di Alessandro Mendini per l’uso dell’oro come la torre del Museo di Groningen e del giallo e nero nel decoro a scacchi della pensilina degli autobus di Hannover, o in alcune installazioni dei primi anni novanta, dove questa quadrettatura si espande e invade le superfici di pareti, quadri, oggetti e sculture.

“Il quadrettato è un segno enigmistico e anche enigmatico, specialmente se giallo e nero, oppure oro e nero. E’ un sistema altamente segnaletico, usato tanto nell’araldica medievale, quanto sulle piste degli aeroporti. Se è molto piccolo si traduce nella griglia di un mosaico o nella trama del tessuto a piccolo punto, se è grande può tradursi nel solo incrocio di due colori.” 2007, Alessandro Mendini.

Negli spazi della galleria M77 sono presenti in dialogo alcuni dei tanti oggetti che esprimono questo gioco dell’accostamento dei due colori e dei materiali come il bronzo dorato del piccolo Cavaliere di Dürer (D613 Studiolo, Grenoble), delle miniature di Short Stories, preziose sculture dorate di alcuni storici mobili ideati a partire dagli anni ’70, nel periodo Radical fino alla riproduzione in gioielli d’oro a pendente degli Stilemi, riconoscibili segni grafici del suo personale alfabeto decorativo (Alessandro Mendini. Cose).

In questa costellazione iridescente di opere di Alessandro Mendini, si intrecciano materiali come l’acciaio della grande sedia Scivolavo (Short Stories), il mosaico in foglia d’oro dei mobili scultura (Bisazza); la ceramica dei vasi Camino in finitura oro 24 kt e platino opaco e la miniatura Proust Marieda in platino ramato maculato (Alessandro Mendini. Cose) e infine il vetro del vaso Rombo, nella nuova colorazione all’uranio, realizzata da Lasvit, secondo la tradizione dei maestri vetrai in Boemia.
Argento, smalto e rame sono i materiali scelti da Alessandro Mendini per il suo omaggio ai Futuristi italiani, rappresentati come visi e maschere da parete, sculture realizzate dall’Argenteria Pampaloni di Firenze.

“Fra i materiali e le pietre preziose, lavorare con l’oro mi piace per la sua bellezza e per la sua disponibilità tecnica. Ma quello che più mi interessa è che l’oro, dai lontanissimi tempi della maschera di Agamennone fino ad oggi, e dovunque, è un mezzo prezioso nelle mani dell’umanità, per creare piccoli simboli carichi di poesia e di memorie.” 2000, Alessandro Mendini

In mostra sono esposti alcuni disegni originali e dipinti dell’artista, parte dell’Archivio Alessandro Mendini. Gli oggetti delle edizioni Alessandro Mendini. Cose sono stati individuati dal grande patrimonio di progetti e disegni dell’Archivio Alessandro Mendini, curato da Elisa e Fulvia Mendini.

La Mostra “L’ETA’ DEI METALLI” sarà visitabile dal 4 aprile fino al 20 maggio 2023 presso M77 Gallery, in via Mecenate 77, dal martedì al sabato, dalle 11 alle 19.
www.m77gallery.com

MONCLER LUNETTES

Il percorso dello stile e del design di Moncler Lunettes ha le sue radici nello sport e fiorisce nella moda. I modelli di ogni nuova collezione sono costruiti per affiancare la qualità dei materiali al carattere delle forme e dei dettagli. Tradizione e innovazione animano lo sviluppo del brand.

ML0253 – LANCER
Modello gender-neutral all’avanguardia che si distingue per un design contemporaneo. La montatura sportiva è caratterizzata da una maschera trasparente con profili discontinui sulla parte superiore e inferiore del frontale, che conferiscono unicità e originalità a questi occhiali da sole. Proposto in bianco o in nero, il modello presenta l’iconico logo a campana sule aste.


MARCOLIN
Marcolin è un’azienda leader a livello mondiale nel settore dell’eyewear fondata nel 1961 nel cuore del distretto veneto dell’occhialeria. Si distingue per la capacità unica di coniugare manifattura artigianale con tecnologie avanzate attraverso la costante ricerca dell’eccellenza e l’innovazione continua. Il portfolio marchi comprende: TOM FORD, Guess, adidas Sport, adidas Originals, Bally, Moncler, Max Mara, Sportmax, Zegna, GCDS, Barton Perreira, Tod’s, Pucci, BMW, Swarovski, MAX&Co., Kenneth Cole, Timberland, GANT, Harley-Davidson, Marciano, Skechers e Candie’s. Tra i brand di proprietà figurano WEB Eyewear, Marcolin e Viva.

MONCLER
Moncler nasce a Monestier-de-Clermont, Grenoble, in Francia, nel 1952 ed ha attualmente sede in Italia. Il marchio ha affiancato negli anni allo stile una costante ricerca tecnologica coadiuvata da esperti nel campo delle attività legate al mondo della montagna. Le collezioni Moncler coniugano le esigenze più estreme dell’outerwear alla quotidianità metropolitana. Moncler produce e distribuisce direttamente le collezioni abbigliamento e accessori a marchio Moncler attraverso negozi fisici e digitali gestiti direttamente, così come selezionati negozi multimarca, department stores e e-tailers.

BELVEDERE VODKA CELEBRA LA DONNA CON OUR VOICE IS THE FUTURE, FEMMINILITÀ E GUSTO IN UN UNICO COCKTAIL

Milano, Marzo 2023 – Delicato, profumato, avvolgente. Un inno alla femminilità che risiede nelle candide tonalità del rosa e nel sapore morbido e fruttato. In occasione della Festa della Donna, Belvedere Vodka propone un gustoso “Our Voice is the Future” un twist del French Martini Cocktail IBA, cremoso e seducente ma di gran carattere.
Nato negli anni ‘80 a New York, questo cocktail fruttato dalle dolci note di sciroppo di lampone e succo d’ananas fresco è un classico contemporaneo, sinfonia di sapori e profumi.
Da gustare come aperitivo o dessert, fai sentire la tua voce in questo tripudio di delicatezza e autenticità firmato Belvedere Vodka, la vodka super premium e regina dei party!

Ecco come realizzarlo a casa.

Ingredienti:
45 ml Belvedere Vodka
15 ml home made sciroppo di lampone
15 ml succo d’ananas fresco

Preparazione: 
Sciroppo di lamponi: schiacciare i lamponi e filtrare il succo attraverso un colino, aggiungere 160 grammi di zucchero bianco ogni 100 ml di succo di lampone, mescolare fino a sciogliere lo zucchero. Lasciare riposare (utilizzabile per 3 gg). 

Riporre tutti gli ingredienti in uno shaker colmo di ghiaccio, shakerare per 15 secondi e filtrare in una coppa ghiacciata. Rilasciare all’interno del drink l’olio essenziale di una scorza di limone.