“Wonderland” la nuova campagna di Boucheron per le feste

Il periodo più bello dell’anno si avvicina ed è ancora più forte la gioia di stare insieme. In occasione di questa stagione, Maison Boucheron cattura la magia delle feste attraverso la sua campagna di fine anno, “Boucheron Wonderland”, che riunisce i volti della Maison: Alexa Chung, Mila al Zahrani, Hannah Quinlivan, Youn-jung go e Rola.

“Boucheron Wonderland” è un invito a vivere la stagione delle feste con gli occhi e la gioia di un bambino. Questa campagna ci porta in un mondo immaginario dove le sorprese più incantevoli sono nascoste nei luoghi più improbabili.

Boucheron riunisce così le collezioni dei suoi Ambassador in un’unica campagna: “Boucheron Wonderland”!

STEP INTO THE HOLIDAYS

ETRO presenta un’anteprima esclusiva della Collezione PE23 disegnata da Marco De Vincenzo.

Etro celebra la stagione delle feste con Step into the Holidays, un’anteprima esclusiva della
Collezione PE23 di Marco De Vincenzo portata in passerella lo scorso settembre durante la Fashion Week di Milano.
I modelli selezionati includono capi ready-to-wear, borse, scarpe, accessori e bijoux caratterizzati da due dei codici visivi più rappresentativi del brand: il motivo arnica e le righe colorate. Il progetto Step into the Holidays è accompagnato da una campagna ambientata in uno scenario notturno surreale e scintillante in cui le iconiche camicie Etro rinascono e si trasformano. Diventano capi a righe in tessuto camiceria, miniabiti, short e completi con bluse cropped e gonne midi, mentre i look arnica includono la giacca, il minidress, il top e il gilet in tessuto jacquard spalmato, con gonna e short coordinati e costume stampato.

Tra i nuovi accessori iconici, le shopping-bag Love Trotter con il ricamo 3D del Pegaso, la borsa
gioiello porta-mela in metallo oro e gli zoccoli da Aladino con punta curva, profili di borchie e
fondo platform in legno. La proposta è completata da cappellini, visiere, piccola pelletteria,
cinture, collane chocker, fermagli e orecchini pendenti con frange e ricami.

L’anteprima Step into the Holidays sarà disponibile in esclusiva dal 28 novembre su NET-A-
PORTER, etro.com e in una selezione di boutique Etro nel mondo.

IL NATALE BLURHAPSODY

BluRhapsody è il brand di pasta stampata in 3D.Prodotta in piccoli lotti impastati a mano con semole di qualità e acqua e poi stampati in 3D con una tecnologia esclusiva viene proposta sia in versione pasta fresca surgelata sia in versione finger food essiccata.

L’avete mai provato un “Pandorino di pasta di semola di grano duro”? BluRhapsody ha unito in un solo prodotto due icone di italianità: la pasta e il pandoro
La creatività artigianale e l’innovazione tecnologica trovano nel “Pandorino di pasta di semola di grano duro BluRhapsody” l’espressione più alta.
Un piccolo capolavoro di design e gusto, must have delle nostre tavole natalizie 2022.
Stampato in 3D, dalla texture corposa, diviene un contenitore nonché un ingrediente per ricette sia salate sia dolci: basta cuocerlo in acqua salata oppure zuccherata e scegliere delle farciture in sintonia.
Avvolgente e delizioso per il palato con tutta la dolcezza di un ripieno di mascarpone dolce, piccole meringhe e una spruzzata di zucchero a velo. Il “Pandorino di pasta di semola di grano duro” diviene gastronomico se farcito, ad esempio, con una morbida mousse di prosciutto cotto e guarnito con granella di pistacchio e semi di sesamo. “Pandorino di pasta di semola di grano duro BluRhapsody”, la tradizione da una nuova prospettiva.

L’albero di natale di pasta BluRhapsody decora e diletta
Un piccolo abete 3D dalla spiccata indole conviviale. Un regalo perfetto per chi ha già tutto, per l’amica gourmet, per il fratello che non perde mai l’occasione di organizzare un aperitivo. Ibridazione architettata ad arte tra food, tecnologia e design, ha il fascino sorprendente dell’inaspettato. Da riempire secondo il proprio estro e le proprie capacità culinarie, è senza dubbio il finger food più azzeccato per i brindisi natalizi.

Gli Auguri BluRhapsody: cotto e parlato
Un filo di pasta diviene la trama degli auguri più originali del Natale 2022. Una decorazione commestibile per mousse, creme e spume. Cotto e fritto diventa il garnish sfizioso di cocktail a base di pomodoro, come un Bloody Mary.

Simone Guidarelli presenta la nuova limited edition di Natale con CAMPOMARZIO70: il diffusore per ambiente Wings of Water

Prosegue la collaborazione beauty tra l’estro di Simone Guidarelli e CAMPOMARZIO70, storico retailer e distributore specializzato nella profumeria artistica di Roma, con la limited edition di Natale Simone Guidarelli x CAMPOMARZIO70: il diffusore per ambiente Wings of Waterprofumerà le case durante le feste con un’avvolgente fragranza firmata da Luca Maffei.

Sul flacone realizzato per l’occasione si stagliano le figure di uno dei pattern iconici di Simone Guidarelli della Safari Collection, Wings of Water, nella variante corallo. Si ispira al mondo del déco floreale, con gli aironi sospesi tra boccioli di fiori appena nati e colori di forte contrasto che quasi riportano ad antiche memorie orientali, accuratamente dipinti a mano da un artigiano italiano.

All’interno del diffusore un profumo che trasmette una sensazione morbida, avvolgente ed elegante, che accompagna con la sua luce e le sue sfaccettature colorate nei mesi più profondi dell’inverno, creando nuovi e forti ricordi. La fragranza si apre con la brillantezza del bergamotto unita alla cremosità del fiore d’arancio. Nel cuore, un’esplosione fiorita di gelsomino, ylang-ylang e tiglio donano delicatezza e luminosità al jus. Sul fondo, la vaniglia e il legno di sandalo conferiscono al mélange un aspetto latteo e zuccherino, abbracciati dal patchouli, nota di grande forza e carattere.

L’energia della natura imprigiona il fascino di una penetrante fragranza nel momento più speciale dell’anno: si celebra la condivisione, lo scambio di regali originali e sinceri, il legame con un profumo e le sensazioni di calore che scatena. La collaborazione tra Simone Guidarelli e CAMPOMARZIO70 unisce e incuriosisce i sensi, legando design e profumeria, per godersi le feste serenamente e in compagnia. 

Il diffusore Wings of Water di Simone Guidarelli x CAMPOMARZIO70 è disponibile in esclusiva presso i punti vendita CAMPOMARZIO70 e sullo shop.

HOMI Fashion&Jewels, le proposte di Natale

Tante le idee regalo da mettere sotto l’albero scegliendo tra creazioni sostenibili, proposte artigianali e preziosi monili 

Milano,24 novembre 2022. HOMI Fashion&Jewels Exhibition la manifestazione dedicata all’accessorio moda, all’abbigliamento e al gioiello, si prepara al Natale con una selezione esclusiva di prodotti da mettere sotto l’albero. Una proposta in cui si ritrovano quei valori di unicità, sperimentazione e ricerca che da sempre accompagnano il panel delle aziende che saranno poi presenti in fieramilano (Rho) dal 17 al 20 Febbraio 2023.
 
Gioielli e bijoux, veri e propri contenitori di emozioni in formato sparkling, incantano senza moderazione all’insegna di quella creatività vivace e raffinata che li contraddistingue. Come quella artistica, ravvisabile tanto negli orecchini d’autore di Lebole che nelle preziose creazioni materiche di Palladino Jewels, accanto a quella più sostenibile, nata dalla produzione consapevole dei bracciali e delle collane di Moyo. Sono proiettati nel futuro metropolitano, invece, i gioielli perfetti h24 di Medusa Gioielli e l’avanguardia da indossare siglata Quinto Ego Jewels.
 
Scegliere il dna artigiano anche a Natale è un vezzo imprescindibile che passa dalla sapiente arte della filigrana veneziana che fa brillare le creazioni di Yvone Christa, alle certosine lavorazioni hand made e ricche di strass di La Griffe, dai piccoli capolavori di luminosità firmate Romeo Delauris,  fino alle sofisticate ed inimitabili creazioni di Ayala Bar by AIBIJOUX che per le feste di fine anno propone gioielli scintillanti in edizioni limitate.

Il racconto di Natale, splendente di luce e artigianalità, è racchiuso anche negli accessori moda pensati per celebrare un momento indimenticabile all’insegna di un genio italico che sa di sapienza antica, di lavorazioni tramandate nel tempo e di sostenibilità. Creazioni sfacciatamente mediterranee, come le borse di Ammia capaci di tradurre esteticamente l’essenza della Sicilia; come le bag one piece di Rita Cordini, nate da tessuti esclusivi della tradizione territoriale; come le proposte di Mandulis in cui il cuoio si unisce a texture nobili per un risultato fortemente evocativo.
 
Upcycling è la parola chiave di un Natale in cui etica ed estetica sono il più bel decoro, amplificato negli accessori di Tilde&Flor ricavati da carta da parati dismessa. E ancora, non poteva mancare un approccio alla moda più personalizzato ravvisabile nei foulard gioiello di Ellebj, nei dettagli sartoriali delle collezioni “fiorite” di Martina Bavaro, negli abbracci ricchi di calore Made in Italy dei capispalla, delle sciarpe e dei berretti di Nima 1708 e nell’arcobaleno cromatico racchiuso nei guanti napoletani de L’artigiano del guanto.
 
Meraviglie da regalare e da regalarsi in un’anticipazione di quella che sarà la vivace edizione di HOMI Fashion&Jewels Exhibition, in programma a Fieramilano (Rho), dal 17 al 20 febbraio 2023, che si svolgerà in parziale contemporaneità – dal 19 al 22 febbraio – con MICAM Milano, Salone Internazionale della Calzatura, MIPEL Salone internazionale della pelletteria e dell’accessorio moda, TheOneMilano, Salone Internazionale dell’Outerwear e dell’Haute-à-porter.

Teaology, la guida ai regali che fanno del bene

Una collaborazione tra anime affini dal limitato impatto ambientale, che ha lo scopo di valorizzare le donne, nasce così la collezione di Teaology in collaborazione con I Was a Sari.

Cofanetti unici che racchiudono i bestseller per la cura del viso e corpo, con un’elevata percentuale di ingredienti di origine naturale, infuso di Tè biologico, estratti botanici e attivi preziosi, valorizzati dagli oggetti unici di I Was a Sari.

PER CHI AMA L’ACCESSORIO ESCLUSIVO
I was a Sari ha creato per Teaology uno degli accessori più desiderati del momento: lo scrunchie a coda lunga, realizzato a mano con morbidi tessuti di sari riciclati e caratterizzato da meravigliosi motivi tradizionali.
Questo scrunchie può essere utilizzato per legare i capelli, creare acconciature, annodare al polso, alla borsa o per mille altri usi.

PER CHI ADORA COLLEZIONARE I RICORDI
Un prezioso cofanetto interamente realizzato a mano, senza plastica e riutilizzabile per custodire oggetti e ricordi speciali.
Tutti i pezzi sono unici, non ne troverai mai uno uguale all’altro. Al loro interno sei combinazioni diverse di prodotti, per accontentare le amanti della skincare viso o corpo.

PER CHI SI PORTA UN PO’ DI BEAUTY SEMPRE CON SE’
Balsamo labbra e crema mani, gli alleati perfetti della stagione da tenere sempre in borsa.
I duetti Teaology sono racchiusi in una deliziosa confezione impreziosita con gli originali motivi di I Was a Sari.
Da appendere all’albero, da regalare e da regalarsi.

Rendi uniche le tue feste con Maison Ruinart!

Dal 22 novembre al 5 dicembre, personalizza la tua second skin in Rinascente a Milano 

L’innovativa confezione Ruinart second skin case, pluripremiata per il packaging innovativo, ecosostenibile, 100% riciclabile, il cui design evoca le storiche cantine della Maison a Reims, può essere personalizzata in esclusiva nei seguenti store:

  • Fondaco dei Tedeschi a Venezia fino al 30 novembre 2022 
  • Rinascente Milano al 7° piano dello store dal 22 novembre al 5 dicembre 2022.
  • Rinascente Torino dal 29 novembre al 4 gennaio

Un’occasione da non perdere per un’idea regalo unica ed eco-frendly.  

Ruinart, la più antica Maison de Champagne, ha costantemente sviluppato e promosso l’art de vivre di cui è indiscusso emblema. Eleganza e savoir-faire sono elementi cardine della Maison che ha rotto con la tradizione delle singole confezioni regalo e si è spinta oltre proponendo la second skin case, un imballaggio ecosostenibile che  si sposa perfettamente con la silhouette emblematica dell’esclusiva e inconfondibile bottiglia della Maison, mantenendo l’integrità del gusto Ruinart fino al momento della degustazione.

Minimalista nel suo eco-design e comunque sempre elegante, la confezione di carta riciclata evoca il gesto con cui il maître d’hôtel avvolge un tovagliolo bianco intorno alla bottiglia di champagne.

The Mall Luxury Outlets presenta XMAS FACTORY – L’esclusivo evento di Natale tra sogno e tradizione

La magia delle feste si accende su The Mall Luxury Outlets, che celebra le tradizioni del Natale
con Xmas Factory. Live dal 15 novembre a The Mall Sanremo e dal 21 novembre a The Mall
Firenze, l’esclusivo evento accoglierà i visitatori in speciali villaggi incantati fino all’8 gennaio, tra luminarie, decorazioni e installazioni dal sapore vintage.
Inizia così un viaggio tra sogno e realtà, che si snoda lungo i corridoi delle due destinazioni per lo shopping di lusso, impreziositi da grandi abeti illuminati blu in Liguria e rossi in Toscana, boule de neige in formato maxi e suggestivi archi con addobbi.
In un tripudio di colori, ghirlande e ornamenti riempiono anche le speciali strutture immersive. Nelle Xmas Factory, vere e proprie stanze delle meraviglie, è possibile rilassarsi, giocare e confezionare i propri acquisti con carta da regalo e sticker ad hoc circondati da oggetti festosi, come caroselli, Schiaccianoci, palle di vetro e mongolfiere-porta-doni. Per un’esperienza personale e social unica nel suo genere, le Dream Room diventano spazi infiniti con cascate di sfere argentate, paillettes ed effetti sonori tutt’intorno.

Un Natale vista mare, quello nella Riviera dei Fiori, che gli ospiti potranno ammirare dall’ampia terrazza adibita ad area relax tra decori e pouf a tema, o sorseggiando una fumante tazza di deliziosa cioccolata calda. A The Mall Firenze, invece, sarà servito un particolare punch analcolico a base di frutta di stagione, cannella e chiodi di garofano. Nei weekend, entrambi i Luxury Mall coinvolgeranno i bambini in attività a loro dedicate.

Non solo. Per l’intera durata dell’evento, i clienti riceveranno in omaggio addobbi personalizzati, come palline con logo e piccoli alberi in legno con cui imbellire casa.
The Mall Luxury Outlets inaugura così la stagione natalizia a ritmo di bellezza e unicità: il luogo
ideale dove vivere in prima persona la vera essenza delle feste.

La diciottesima edizione della Vienna Art Week, Challenging orders

Testo Giorgia Basili

Una Vienna che regala sorprese e pugni allo stomaco, tra meraviglie da far girare la testa come la Saliera di Benvenuto Cellini del Kuntistoriches e contenuti esplosivi per la loro attualità come la mostra del Mumok “Mixed up with others before we even begin”, vista in anteprima la guida del curatore Franz Thalmair

Dal 18 al 25 novembre nell’ex capitale dell’Impero Austro-Ungarico, città di leccornie come la Sacher torte, del Valzer, della passione teatrale, della musica di Mozart, Haydn, Beethoven, Schubert, Mahler e moltissimi altri, che ha ospitato il padre della psicanalisi Sigmund Freud, arriva un ricco programma ad animare i luoghi d’arte della città. È la Vienna Art Week che festeggia la sua diciottesima edizione, quest’anno con l’ambizioso titolo Challenging orders. Ben 140 eventi distribuiti in istituzioni, spazi indipendenti o espositivi più canonici e gallerie private hanno coinvolto cittadini e turisti. Oltre alla sede scelta per la mostra principale, House of Challenging orders, meeting point d’obbligo il Museums Quartier che, al confine col centro storico e inaugurato nel 2001, con la sua superficie che vanta 60.000 metri quadri è una delle aree culturali più vaste al mondo.

Quali sono stati gli appuntamenti più interessanti? Cosa vi consigliamo di andare a vedere a Vienna per Natale oltre i suoi amati addobbi e mercatini?

La visita al Mumok
Nel corso della nostra permanenza a Vienna abbiamo avuto il piacere di visitare in anteprima, accompagnati dal curatore Franz Thalmair, Mixed up with others before we even begin. La mostra sarà visitabile fino al 10.04.2023, perché merita di essere vista? Innanzitutto alcuni pezzi della collezione mumok vengono accostati a oggetti del Museo di Storia Naturale di Vienna, scelti per aprire un dialogo vivo con l’arte contemporanea e i suoi linguaggi eterogenei. Si parla infatti di ibridazione, non solo in ambito creativo ma anche sociologico e politico, di creolizzazione. Le opere intendono aprire “prospettive alle storie postcoloniali della diversità, alla traslitterazione satirica, al folklore queer e ai rituali femministi collettivi, ai confini molecolari del corpo umano e ai suoi legami con la scienza e la tecnologia”. Gli artisti coinvolti sono Leilah Babirye, Mariana Castillo Deball, Anetta Mona Chişa & Lucia Tkáčová, Nilbar Güreş, Nicolás Lamas, Slavs and Tatars.

House of Challenging orders
Un edificio d’uffici convertito in spazio espositivo per una settimana, fra l’altro in via di demolizione, è stato scelto come sede per la House of Challenging Orders il cuore di questa edizione dell’Art Week viennese. 1000 metri quadri distribuiti su 3 livelli ospitano artisti e performer di 40 diverse nazionalità. Qui, il co-fondatore e direttore della Vienna Art Week, Robert Punkenhofer, si è affidato alla co-curatela di Julia Hartmann. Ad inizio del loro testo critico si legge: “Ogni volta che un “ismo” dominante è stato percepito come troppo incrostato e statico, i concetti e le pratiche di lunga data sono stati smantellati”. L’introduzione della prospettiva e la tridimensionalità spaziale di Giotto, la prospettiva aerea di Leonardo Da Vinci, il marmo come carne viva di Bernini, il Salon des Refusés con in testa Manet, le rivoluzioni copernicane dell’arte contemporanea nel corso del Novecento attraverso i due colossi Duchamp con il ready-made, Andy Warhol con il processo di riproduzione tecnica dell’immagine: tutti questi artisti ebbero il merito di comprendere il tempo che vivevano. Ne lessero la fibrillazione sotterranea, respirarono a pieni polmoni l’aria di cambiamento, infierendo un colpo basso i nostalgici dell’ordine congelato.

Capofila come Pipilotti Rist e le Guerrilla Girls vengono affiancati da artisti emergenti o già affermati. Si fanno notare l’installazione cruda e spirituale di Roberta Lima, i neon femministi di Mai-Thu Perret, il lavoro corrosivo dei The Yes Man, un video dell’artista-attivista dell’ambiente Oliver Ressler, i lavori di Manu Luksch e Regina José Galindo, le pitture fuori fuoco di Christiane Peschek, il video Dehumanisation di Maria Scheider.

IL Q21
l Q21 ospita l’Artists-in-Residence programme. Vengono ospitati artisti da ogni parte del mondo, diversi per etnia, cultura e background sociale. Attualmente troviamo in residenza: Neil Mendoza che combina scultura, elettronica e software, Koloah (Dmytro Avksentiev) uno degli artisti chiave della scena musicale elettronica ucraina, Jennifer Loeber fotografa concettuale di base a New York City che investiga il nuovo concetto di donna-strega nell’attualità, Aleksandra Kononchenko fotografa e artista visiva che porta un interessante video sulla detenzione e violenza in Bielorussia, poi Anna Kove, Juraj Mydla, TJ Cuthand, Rebecca Chesney & Lubaina Himid, Anatoly Belov.

body –  video Aleksandra Kononchenko

Il palazzo della Secessione
L’opera di Jean-Frédéric Schnyder è esposta fino al 05.02.2023 nel Palazzo della Secessione, il tempio della vertiginosa rivoluzione dello Jugendstil opera dell’architetto Olbrich con la sua cupola traforata da fiori dorati come fosse un incantevole ricamo e i fregi di Gustav Klimt dedicati a Beethoven. Jean-Frédéric Schnyder (1945) ha collaborato con curatori di elevato calibro (partecipò alla celebre When attitudes become form di Harald Szeemann), porta avanti una ricerca pittorica di quasi quarant’anni. 

In giro per la città
In città non mancano spazi indipendenti e sperimentali da visitare. Das Weisse Haus è ad esempio una piattaforma collaborativa che offre residenze per artisti locali e internazionali, curatori/teorici e critici, punta sull’intersezione di professionisti di diverse nazionalità e sulla multidisciplinarietà. Vuole favorire un ambiente in cui le idee possano fluire e incontrarsi, costruendo una rete cosmopolita. Ospita alcuni studi d’artista, attualmente in residenza  Ryts Monet nome d’arte per Enricomaria De Napoli (Bari, 1982) che attualmente sta lavorando sulla lingua artificiale dell’Esperanto, Julia Gaisbacher, Lavinia Lanner, Willem de Haan, Hyeji Nam. 

Ma soprattutto da non perdere l’occasione di visitare una delle gemme dell’Art Cluster viennese: non c’è che l’imbarazzo della scelta! L’Academy of Fine Arts Vienna, l’Albertina con dipinti di Gustav Klimt, Egon Schiele, con le opere d’arte applicata di Koloman Moser e Josef Hoffmann, l’Albertina modern, Il Belvedere & il Belvedere 21, il Leopold Museum (che conserva opere di Schiele e dei maggiori maestri espressionisti, tra i quali Kirchner e Kokoschka). Imperdibile il Kunsthistorisches Museum Wien dove fra l’altro fino all’8 gennaio potete trovare l’esposizione Idols & Rivals che si focalizza sulla competizione tra artisti, dall’antichità ellenica attraversando Rinascimento e Barocco. Un esempio di queste sfide tra fuoriclasse? Brunelleschi e Ghiberti, Leonardo e Michelangelo, Michelangelo e Rubens, Rubens e Van Dyck, Lavinia Fontana e Sofonisba Anguissola… non perdete l’occasione di scoprire le splendide opere di pittura ivi conservato o di soffermarvi qualche minuto di fronte a uno dei capolavori dell’arte applicata di tutti i tempi…la saliera di Benvenuto Cellini.

https://www.khm.at

Le gallerie d’arte contemporanea 
11 rinomate gallerie che animano il panorama contemporaneo viennese: Galerie Layr, Galerie Krinzinger, Galerie Crone Wien, König Wien, Galerie Elisabeth und Klaus Thoman, Lukas Feichtner Galerie, Galerie Ernst Hilger, Projektraum Viktor Bucher, Rauminhalt Harald Bichler, Suppan e Galerie nächst St. Stephan – Rosemarie Schwarzwälder. 

Nella Galerie Layr ci imbattiamo nella mostra di Niklas Lichti “Meds & Miracles” che sarà aperta fino al prossimo 22 dicembre.

Image Credits: House of CHALLENGING ORDERS. VIENNA ART WEEK 2022 © Rainer Fehringer

NATALE CON ZWILLING GROUP

Siamo arrivati al periodo dell’anno più magico: il Natale che, si sa, è la festa per eccellenza del buon cibo e dei regali.

Quale migliore proposta che mixi i due simboli di questa festività se non con Zwilling Group

Le idee per i migliori regali sono diverse, non solo utili ma dal design moderno da diventare un perfetto oggetto di arredo per la cucina.

Dai frullatori di Zwilling adatti a tutti i concentrati vitaminici e proteici per affrontare l’inverno, le Cocotte di Staub amate non solo per il loro modo di cucinare ma anche per la particolarità dell’oggetto in sé che dona un tocco in più alla tavola e alla presentazione delle pietanze che, insieme alla padella Alba di Ballarini, sono un ottimo regalo per chi ama cucinare ed è attento ai dettagli. Non può mancare, tra le proposte, il nuovo trend per gli amanti del buon cibo cucinato in modo sano e leggero: la friggitrice ad aria Zwilling, ottima per i piatti più sfiziosi croccanti come un fritto ma restando leggeri e gustosi. Le proposte continuano, col cappuccinatore elettrico, i comodissimi fresh saver e molto altro.

Il natale diventa gustoso con le proposte di  Zwilling Group, impossibile non trovare il regalo ideale!

Arte in nuvola

Photo credit immagine di copertina: Eleonora Cerri Pecorella

Photo credit e testo: Giorgia Basili

Dal 17 al 20 novembre 2022 è tornata Roma Arte in Nuvola che nei propositi dell’ideatore, Alessandro Nicosia (Catania, 1953, ha gestito per oltre 20 anni le popolari esposizioni del Vittoriano), sarebbe dovuta essere riconfermata per almeno altri tre anni. Siamo quindi alla seconda edizione curata da Adriana Polveroni e, nonostante siamo ancora lontani dalle fiere italiane più in voga, si è avvertito un miglioramento rispetto all’anno precedente. Sopratutto la selezione delle gallerie è stata più oculata con l’entrata in scena della rinomata Richard Saltoun (Londra, Roma) che porta avanti un lavoro di ricerca sulle artiste che sono state sottovalutate nella storia passata. In totale espongono 140 gallerie, l’esposizione si distribuisce su tre livelli della Nuvola di Fuksas e lo spazio, altamente suggestivo supporta la riuscita della fiera. Ciò che manca più di tutto, ancora una volta sono le proposte internazionali. Vediamo tuttavia cosa ha funzionato e quali sono state le gallerie che si sono distinte in questo caldo novembre romano.

Le proposte extra mercato

15 sono gli special projects: la decostruzione catastrofica di Giovanni Termini – che risulta purtroppo sacrificata tra uno stand e l’altro -; l’atelier del pittore orchestrato da Manfredi Beninati, con il titolo Ai Leoni, che si può scrutare solo dall’esterno attraverso il vetro appannato di una porticina. Ancora gli stendardi in seta del Tramonto onirico di Ludovica Gioscia, l’intervento ControNatura, a cura di Valentina Ciarallo, che ha visto l’artista Giacomo Cossio dipingere in rosa shocking una piccola giungla di piante da vaso. Il senso dell’operazione? Nonostante il sovrapporsi della vernice irradiata (non dannosa per l’ambiente) il paesaggio vegetale espellerà presto la mano antropica, ritornando a manifestare il suo colore naturale.

1-Le proposte extra-mercato ControNatura Giacomo Cossio

Gli interventi performativi al femminile

Nell’arco delle 4 giornate di fiera si sono alternate le performance di altrettante valide artiste: Elena Bellantoni, Romina De Novellis, Loredana Longo, Marcella Vanzo.

La performance di Romina De Novellis, curata da Valentina Ciarallo, ha avuto luogo venerdì 19 novembre. Attraverso la cardatura della lana, l’artista ha inteso “rievocare lo scioglimento da catene mentali, che suggestionano al punto tale da sembrare impenetrabili”.

Durante l’ultima giornata è stata la volta dell’azione performativa orchestrata da Elena Bellantoni. PENSATE DOMANI È LA FINE DEL MONDO il titolo cita un frammento del film Nostalghia di Andreij Tarkovskij del 1983. 29 donne hanno occupato La Nuvola, marciando sulle scale mobili, disperdendosi nello spazio fino a radunarsi in ordine marziale sulla scale prospicienti l’ingresso. Hanno lanciato un monito, anticipato da un gesto sonoro ripetuto: sbattendo le braccia lungo i fianchi, come a voler spiccare il volo, hanno cercato di attivare una trasformazione architettonica ma anche sociale. Le corvesse non si limitano a essere messaggere ma vogliono in prima persona “incidere una nuova ritmica” all’attualità di “un tempo scandito dalla meccanica del capitale” (dalle parole dell’artista). Un tempo forse fuori dal cardine, fuor di sesto (Time out of joint) per citare il romanzo di Philip K. Dick e l’operazione di riallestimento della Galleria Nazionale di Roma ad opera della direttrice Cristiana Collu (dal 10 ottobre 2016).

La performance di Elena Bellantoni courtesy l’artista

Le gallerie storiche

Da Tornabuoni Arte spiccano un dipinto di Guttuso, gli occhi di plastica nel quadro surrealista di Carol Rama, i quadri astratti e coloratissimi di Piero D’Orazio, uno scatto da una performance di Vanessa Beecroft. Interessante anche il dipinto Concertino di Carlo Socrate e la Composizione (Autoritratto nello studio con due modelle) (1930) di Bernardino Palazzi, proposti dalla Galleria Berardi. Da Laocoonte la Venere latina di Achille Funi e il bozzetto per il Manifesto de Le Euripidi di Eschilo (Siracusa, 1943) di Dulio Cambellotti.

Le gallerie storiche Guttuso da Tornabuoni

Richard Saltoun 

Assolutamente d’effetto ed esteticamente accattivantigli specchi di cera e spine di Silvia Giambrone. Cattura l’attenzione la fotografia di Eleanor Antin The Empire of signs (da Roman Allegories) 2004. Eleanor Antin sfoggia, o meglio mette in scena, un “ampio cast di alter ego di epoca storica e contemporanea, che esplorano questioni di età, razza, sesso e classe” e, utilizzando costumi e fogge del passato, problematizza e pone in questione il presente. Grazie all’impersonificazione riesce a mettere in luce alcuni dilemmi identitari complessi, come riescono a fare altre artiste femministe celebri degli anni Settanta, quali Cindy Sherman e Rose English (sempre rappresentata dalla galleria). Tra le serie dell’artista anche “The King and His Subject”, “The Last Days of Pompeii”, “Helen’s Odyssey”. Nel 1972 in Carving: A Traditional Sculpture documenta nell’arco di 5 settimane il cambiamento del suo stesso corpo sottoposto a un piano dietetico proposto da una nota rivista americana. Le foto sono scattate frontalmente, di schiena, a destra e a sinistra; i contorni del corpo si trasformano perdendo progressivamente 12 chili. Quali sono gli standard di bellezza in una società che oggettivizza la donna? Quanto può influire uno stereotipo condizionando il benessere psico-fisico della persona?

Richard Saltoun Silvia-Giambrone crediti Giorgia Basili

Andrea Festa

Davide Quartucci, Jade Van Der Mark, Yann Leto. La Home Gallery della capitale, nonostante il giovane gallerista Andrea Festa sia originario di Torino, porta in fiera pittura figurativa raffinata. Le tele dello spagnolo Yann Leto si notano per il carattere sovversivo dei soggetti di natura socio-politica e per una pittura densa, fluida e portentosa. Il giovane Davide Quartucci porta tre dipinti dall’atmosfera luminosa e grottesca, protagonista un marinaio strampalato e naive. Jade van der Mark, caratterizzata da una pennellata abbondantemente materica, sceglie invece come soggetto i cosmetici e i prodotti della società metropolitana consumistica.

Andrea Festa-Fine Art i lavori di Yann Leto con l’assistente di Andrea Festa Benedetta Monti crediti Giorgia Basili

IPERCUBO 

Ipercubo decide di puntare tutto su un solo show, lo stand infatti è completamente in mano alla pittrice 26enne bosniaca Adelisa Selimbašić, le cui tele ad olio di grande formato si fanno notare grazie a tonalità pastello manipolate in compatte e ampie campiture. Il corpo femminile viene reso senza voyeurismo, le gambe sono nude o coperte da calze a tinta unita. Si respira allegria, nonchalance ed emancipazione in uno spazio simbiotico e irriverente, senza pregiudizi, costruito secondo scenari ludici, di distensione e relax.

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Galleria 1/9

Lo stand della galleria romana, in Via degli Specchi, gioca sullo stretto dialogo di due artisti: Fabio Giorgi Alberti e la giovanissima Verdiana Bove, componente dello spazio indipendente di Torre Angela Condotto48. Gli specchi del primo giocano tra la porzione riflettente e le macchie di colore che creano occhi e bocche in negativo, mostruose o buffe creature, o particolari increspature – come quando viene lanciato un sasso per creare i cerchi sulla superficie di un lago montano -. I dipinti di Bove partono invece da un repertorio di fotografie familiari: le relazioni domestiche, i sorrisi e l’intimità, l’infanzia con i suoi umori trapelano dalle sagome immerse in soluzioni pittoriche evanescenti. Il titolo della serie è Canto alla durata, ripreso da una raccolta di poesie di Peter Handke.

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SpazioManca 

La galleria diretta da Chiara Manca, (ex direttrice dell’archivio Maria Lai) si trova davanti al Mann di Nuoro. Propone artisti emergenti dai prezzi concorrenziali, infatti riesce a vendere moltissime delle opere in fiera. Interessanti gli specchietti rivestiti di tessuto ad opera di Nadia Piras (su instagram Nadia Petit).

Mancaspazio, Nuoro Courtesy Arte in Nuvola

Niccoli Arte Moderna (Parma) 

Espone la personale Boyfriend di Jessica Wilson curata da Massimo Belli: una serie di opere, disposte in sequenza e in piccolo formato. Il colore pastello e il tratto minimale del segno, che sembrare orchestrare un nuovo alfabeto visivo, risultano accattivanti.

NICCOLI, Jessica Wilson, Boyfriend solo show nello stand di Niccoli Arte Moderna, photo courtesy “Roma Arte in Nuvola”

S.t. foto libreria galleria allo stand H 27 

Colpisce una serie di polaroid ad opera di Mario Schifano in cui l’artista prende come soggetto lo schermo della televisione (alcuni nudi e il frame che immortala il programma l'”Ora esatta”), ancora un piccolo scatto che ritrae Alighiero Boetti a Basilea di Fausto Giaccone, una serie di ritratti della poetessa Patrizia Cavalli ad opera di Paola Agosti , Isabell Ducrot e Dino Ignani.

S.t. foto libreria galleria allo stand H 27 – Polaroid di Mario Schifano, crediti Giorgia Basili

Beatrice Burati Anderson e Galleria Gallerati

Nello stand della veneziana e da poco romana galleria capitanata da Beatrice Burati Anderson spicca una scultura in  vetro di Judi Harvest e le installazioni luminose a parete di Shay Frisch, mentre Galleria Gallerati punta sulla fotografia di Claudio Orlandi – con i suoi scatti ai ghiacciai del Passo dello Stelvio – di Angelo Cricchi e Nicola Bertellotti.

Beatrice Burati Anderson, Shay Frisch, courtesy Beatrice Burati Anderson

NM Contemporary (Principato di Monaco) 

La NM Contemporary si è aggiudicata il Premio Rock come miglior allestimento ma ha vinto facile grazie agli artisti di talento coinvolti: Leonardo Petrucci, Vincenzo Marsiglia, Giovanni De Cataldo, Matteo Basilè.

NM Contemporary (Principato di Monaco) crediti Giorgia Basili

Magazzino

La romana Magazzino (in via dei Prefetti) presenta opere di Alessandro Piangiamore – il ciclo dell’Ikebana -, Mircea Cantor, Francesca Leone – la serie delle carte -, Namsal Siedlecki – opere scultoree – e il duo Vedovamazzei – Early Works. 

MAGAZZINO Arte-in-Nuvola-2022-Magazzino

Materia e Gilda Lavia

Entrambe le gallerie sono romane e basate nel quartiere di San Lorenzo.Nello stand di Materia, che solitamente punta molto sulla fotografia, risultanointeressanti le due installazioni di Bekhbaatar Enkhtur dal titolo “Uccello”, grazie al loro minimalismo, all’apparenza asciutto ma in realtà ricco di sporcature – quella leggiadra piuma di pavone sembra appoggiata quasi per incanto sulla superficie -. Gilda Lavia fa forza invece su due degli artisti più notevoli della sua scuderia: Pamela Diamante e Leonardo Petrucci.

Materia e Gilda Lavia, galleria Materia, crediti Giorgia Basili

Accademia di Belle Arti di Frosinone

In ultimo non si può tralasciare lo stand dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, tra gli insegnanti figura Iginio De Luca, l’artista dei Blitz che ha studio a Roma in zona Marconi, Gioacchino Pontrelli, Gino Sabatini Odoardi e Donatella Spaziani. Tra gli studenti spiccano Giulia Apice (1997) e Veronica Neri. Mentre Apice – che ha già esposto in occasione di Bagni Misteriosi nello stabilimento Sporting Beach di Ostia ad autunno – porta delle opere che, partendo dai tipici specchietti da make-up, usano l’idea della lente di ingrandimento per restituire un’immagine pittorica distorta del volto e della carne, Veronica Neri compone delle astrazioni poetiche usando scarti organici e un piccolo cubo in plexiglass, aprendo una breccia nella superficie, un portale mnemonico.

Accademia di Belle Arti di Frosinone, l’opera di Giulia Apice, crediti Giorgia Basili