Viktor & Rolf: l’essenza dell’Haute Couture parigina

Il passato si unisce al futuro. Sembra questa la filosofia del duo di stilisti Viktor Horsting e Rolf Snoeren, fondatori del marchio Viktor & Rolf che hanno, per così dire, riciclato i materiali di scarto delle collezioni precedenti, per il progetto Haute Couture appena presentato a Parigi.

Paillettes, bottoni, lembi di stoffa lasciati in magazzino, ora riprendono a vivere su abiti couture, artisticamente appariscenti.

Il tulle, è il protagonista di questo defilé: decora felpe, abiti e capispalla. Dona volume ai capi, spesso anche esasperandoli. La pesantezza dei parka, inasprisce le delicatezza del tutte.

 

Viktor & Rolf Couture Fall 2016

 

 

Sembrano abiti “impressionisti”, con macchie di colore caleidoscopici. Le sfumature del verde ed ancora del blu: i tessuti s’intrecciano e creano validi giubbini da portare su gonne vaporose e jeans con taglio vivo e applicazioni. La donna di Viktor & Rolf, è libera: libera di esprimere la propria personalità, il proprio gusto estetico, non tenendo conto del giudizio altrui.

 

Viktor & Rolf Couture Fall 2016

La collezione è un chiaro omaggio all’arte, primaria fonte di ispirazione per Horsting e Snoeren che hanno trasferito, in ogni collezione da loro sviluppata, tutto il proprio sapere in ambito artistico.

Durante il defilé è stato presentato, inoltre, un abito bianco: il preavviso della prima collezione bridal della griffe che sarà presentata a breve (qui, l’anticipazione del nuovo progetto di Viktor & Rolf).

 

 

 

Fonte cover madame Figaro

Fonte immagini ph Giovanni Giannoni

 


	

Paris Haute Couture. Il grande debutto di Alberta Ferretti

“Ho esplorato le suggestioni che provoca il mare, quella parte del globo terrestre che affascina per la sua liquidità, un mondo che ancora oggi sa proteggere quel “desiderio di desiderabilità” che la moda contemporanea deve ritornare a esprimere e a raccontare”.

Alberta Ferretti, non usa mezzi termini per commentare l’idea creativa della collezione Alberta Ferretti Limited Edition, per la prima volta presentata nei saloni affrescati dell’atelier della maison (nel cuore della Ville Lumière), durante la Paris Haute Couture.

 

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Romantici ed eterei, gli abiti presentati per l’occasione sono stati creati per far sognare le donne. Vestiti che accarezzano le corde del sentimento, evocativi.

Sofisticati e al contempo sensuali, di certo preziosi con cristalli che catalizzano la luce e la riflettano al mondo esterno.

 

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Gli anni venti, riecheggiano negli abiti charleston. Le gonne ballon esasperano la loro ampiezza con piume leggiadre; le frange, decorando long dress e abiti corti con ricami sul davanti; stelle marine, conchiglie e coralli, rafforzano il progetto creativo di madame Alberta Ferretti e decorano, preziosamente, dress in seta dai toni noir.

La palette di colori è variopinta. Il blu, accarezza dolcemente le tonalità del mare e viene accostato, sapientemente, con il bianco, l’ocra, il nero e lo smeraldo.

 

 

 

 

Fonte cover Madame Figaro

Fonte Immagini ph Marcus Tondo

Maison Margiela. John Galliano stupisce ancora

Il pirata della moda, sembra abbia trovato la mappa del tesoro e sull’Isola Maison Margiela, la ricchezza del suo estro creativo è stata ammirata.

John Galliano è un vero narratore di storie mai ascoltate. E’ un eclettico puro, capace di trasfigurare tutto il suo sapere, sulla stoffa.

E’ un sognatore? E’ un romantico? Di sicuro è un vincente! Vince ancora la sua arte, sempre fuori le righe. La sua collezione non è stucchevole; insomma, Galliano non è di certo l’ultimo arrivato che deve a tutti i costi catalizzare l’attenzione su di sé, pur di non perdere la poltrona.

 

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Sorprendenti e bizzarri, gli abiti prodotti da Galliano per Maison Margiela, rappresentano la storia stessa della maison.

Inneggiano ad una singolare haute couture, i volumi dei capi, spesso esagerati ma sapientamente sovrapposti.

Mood military chic, nel look “napoleonico” con il bicorno attualizzato abbinato ad un maxi parka e cuissard in gomma.

Non può che sorprendere l’anticonformismo adottato nei maxi guanti/calzini in maglia a coste, abbinati ad un abito sottana in pvc.

I cappotti sono over, perdendo la loro naturale vestibilità. Le maniche sembrano attratte dalla gravità, sprofondando verso terra.

 

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La donna Maison Margiela è stravagante e rompe le regole del bon ton. Come una rappresentazione goliardica, potremmo giudicare il defilé appena presentato dalla griffe francese o, per meglio dire, la riconferma di un grande stilista che detta legge nell’Haute Couture.

 

 

 

 

Fonte immagini Madame Figaro

Paris Haute Couture. Lusso senza tempo per Armani Privè

Per Armani, l’eleganza non ha tempo: si insinua nell’alta sartorialità dei suoi capi e nella maestosa semplicità dell’idea creativa.

La collezione Haute Couture di Armani Privè, non ha certamente bisogno di presentazione né tantomeno di elogi estremi per poterla commentare.

Il garbo non fa sconti a nessuno è questo Giorgio Armani lo sa bene. E’ sofisticata e forse anche moralista. Ha un allure d’altri tempi, quella verve dimenticata da tutti.

 

(fonte immagine WWD)

 

 

Il defilé presentato a Parigi, dimostra la compostezza della donna bellissima e ricercata di Armani.

Il pied de poule, è il fil rouge che lega il progetto creativo, che sia esso utilizzato per spezzare la monotonia del nero sugli abiti o per creare movimento visivo sui pantaloni tailleur.

Gli abiti da sera, sono fascianti, monospalla e decorati con cristalli o con maxi fiocchi. La lunghezza è totale, spesso spezzata da delicati spacchi centrali.

La scollatura rappresenta l’unico tocco di audacia: di rado profonda, per di più netta.

 

(fonte immagine WWD)

 

 

Segue uno stile a cavallo di fine anni ottanta/inizi anni novanta, la collezione Armani Privé a dimostrazione che lo stile non conosce periodi.

Si legge una certa nostalgia nel progetto creativo di re Giorgio: una missiva triste al mondo del fashion biz, di chi sostiene che la moda non ha bisogno di eccessi perché, la provocazione non diventerà mai stile.

 

 

 

 

 

 

Fonte immagini Madame Figaro