Francesca Liberatore: la designer romana che ha incantato New York

Elevation and Celebration of the Feminine” è la collezione che celebra la grande maturità creativa della designer Francesca Liberatore.

La collezione  prêt-àporter appena presentata a New York è la sintesi di un grande equilibrio estetico raggiunto dalla stilista romana dopo anni di duro lavoro.

E’ la donna al centro della collezione primavera/estate 2017 con una linea di gran classe, intervallata da pattern pittorici e colori intensi come il fuxia, mandarino, turchese e viola e supportata da tonalità neutre come il nero ed il bianco.

Abiti garbati e sensuali allo stesso tempo, ripercorrono l’eterea visione della donna negli anni ’50. Leggeri in alcune proposte, “increspati”per altri, i capi presentati in passerella sono figli di una generosità incontrollata di Francesca che per questo défilé unisce amore e libertà.

La linea balloon (è proprio al palloncino che si erge in aria l’ispirazione di questa collezione) è stata accostata alle fluidità di abiti in seta che leggeri, fluttuano nell’aria.

Interessante la fusciacca in vita, chiusa da maxi fiocchi, pronta a creare movimento ai look.

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Fonte immagine Press Office

 

 

 

Il Far West di Ralph Lauren incanta New York

E’ al Madison Avenue che lo spettacolo di Ralph Lauren ha avuto inizio.

Ispirata al Far West, la collezione primavera/estate 2017 conserva tutti gli elementi urbani, declinati in salsa folkloristica.

I nativi del Nord America hanno ispirato questo défilé; grandi orecchini e maestose collane, frange, fiori e pizzo macramè.

La coperta messicana Serape diventa uno splendido over coat  color avorio. La cappa reversibile in montone  intrecciato diviene l’emblema del lusso (il suo valore sul mercato è 5.900 dollari). Questa è l’opera compiuta di Ralph Lauren, lo stilista da 7.4 miliardi di dollari di fatturato all’anno.

Spazio alla femminilità con abiti in lurex che accarezzano sensualmente le forme delle modelle.

 

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Gli accessori ricalcano pienamente il mood della linea: le cinture vengono decorate da blocchetti d’argento mentre la nuova Tiffin Bag è caratterizzata da borchie vintage e ricami Beacon.

Non poteva mancare, infine, l’intramontabile cappello da cowboy che in questa collezione si veste di effetti sparkling.

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Fonte cover lastampa.it

Fonte gallery elle.com

Il rave party di Marc Jacobs alla New York Fashion Week

Teatrale e curiosamente anticonformista: il rave party di Marc Jacobs per la collezione primavera/estate 2017 viene scandito da capi in voga negli anni ’80, riletti in chiave moderna.

E’ un evento a tutti gli effetti, il défilé di Jacobs che ha chiuso questa lunga kermesse con un parterre di top model come Irina Shayk, Kendall Jenner, Adriana Lima, Karlie Kloss e Gigi Hadid  costrette, sfidando la forza di gravità, ad ancheggiare sulla passerella su stivali con maxi platform.

Un avvicendarsi di capi midi, che paiono usciti dai miglior cartoon manga: balze, sketch paesaggistici che disegnano sweatshirt e patchwork; la collezione è variopinta.

Immancabile il camouflage nelle collezioni dello stilista americano che come una firma indelebile, viene proposto in ogni collezione.

Dreadlock multicolor, realizzate da DreadlockbyJena ed ispirati da “Lana Wachowski, dalla cultura raver, dagli anni ’80 da Boy George e dalle Harajuku girls di Tokyo” (come sostenuto dall’hairstylist Guido Palau), hanno però provocato uno strascico di polemiche sul web visto che in passerella la maison ha prediletto modelle dalle pelle diafana trascurando top model di colore, come la cultura impone.

Lo stesso Marc Jacobs ha difeso l’operato del suo team, lasciando un commento su Instagram in risposta alle critiche mosse dagli internauti: “A tutti quelli che parlano di “appropriazione culturale” o di qualsiasi altra cosa senza senso riguardante il colore della pelle legato al modo in cui si portano i propri capelli dico: è divertente che non critichiate ugualmente le donne di colore che lisciano i loro capelli. Io rispetto e sono ispirato dalle persone e dal loro modo di apparire. Non vedo razze né colori, vedo le persone. Sono molto dispiaciuto nel leggere che così tanta gente sia di così strette vedute. La risposta è l’amore. È bello poter apprezzare ed essere ispirati da così tante cose con provenienze diverse. Pensateci“.

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Fonte cover madame Le Figaro

Fonte gallery vogue.com

New York Fashion Week. Collezione funny per Michael Kors

Ad incalzare la sfilata primavera/estate 2017 di Michael Kors ci ha pensato la canzone “Get happy” di Judy Garland.

In effetti, il tema del brano non poteva essere più azzeccato visto che il défilé proposto dalla griffe statunitense è l’emblema della felicità.

La provocazione dello stile rétro si insinua gradevolmente sugli abiti midi con scollatura profonda.

Se il colore è l’anima di questa collezione che si anima di fogge tipicamente vintage, il pattern diventa fulcro di questo progetto creativo. Macro fiori si stagliano generosamente dal fondo rubando la scena ai capi ton sur ton.

Poca ostentazione per la linea di Michael Kors che, a orpelli e artifizi, preferisce la purezza delle linee.

Trench dalla foggia minimale ed abiti crochet aprono un evento che culmina con vesti tempestate di cristalli che illuminano la passerella.

Cintura in vita e sandali plateau sono gli accessori cult di questa collezione.

Adottando il concetto “see now by now” i capi appena presentati a New York saranno venduti in brevissimo tempo nelle boutiques della griffe.

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Fonte immagini vogue.com

Marchesa: regalità estrema alla New York Fashion Week

Regalità suprema per gli abiti presentati da Marchesa durante la New York Fashion Week dalle designer Karen Graig e Georgina Chapman.

La collezione primavera/estate 2017 del noto marchio statunitense è un omaggio all’eleganza; alla voluttuosità della raffinatezza.

Abiti da sogno, da red carpet. Leggeri e impalpabili. Di mastodontica bellezza.

La seta libra nell’aria lasciando che le sfumature dei toni che la colorano, rapiscano lo sguardo dei presenti alla sfilata. E’ incanto.

Allo stesso modo, superbi si rivelano gli abiti da sera con frange, stile Charlestone.

La lunghezza è totale per questi magnifici vestiti. Che siano decorati con dettagli in 3D o con rose ricamate. Che abbiano micro ruches a movimentare la struttura o effetti sparkling sorprendenti che impreziosiscono le vesti.

Austeri si presentano i dress noir monospalla; incantevoli e luxury appaiono gli abiti con cavalli aitanti che coprono le generosità delle modelle.

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Fonte cover Madame le Figaro

Per le immagini vogue.com

 

New York Fashion Week. Delpozo: incantevole romanticismo

Romantica, moderna e strutturata. Questi tre aggettivi potrebbero definire perfettamente la collezione primavera/estate 2017 della griffe Delpozo.

Un lavoro eccellente, quello del giovane stilista Josep Font, il primo capitolo (speriamo) di una fortunatissima (e meritata) ascesa nel mondo della moda.

Tutti gli studi accademici del designer spagnolo (ha studiato architettura presso l’Università di Barcellona) si desumono dal design dei capi da lui disegnati.

Gli abiti sfidano ogni legge gravitazionale. Sono scolpiti come il marmo. Progettati per contenere la forma sinuosa dei maxi volants, dei macro fiocchi, dello strascico e della gonna stessa.

Una collezione romantica, fiabesca. La purezza dei colori pastello prescelti, ne sono la conferma.

La leggerezza del tulle e la complessità delle frange che arguiscono, con una spirale,  una camicia minimale e garbata: questo défilé ha tanto da insegnare alle nuove generazioni del fashion system.

Un gioco di volumetrie importanti e sperimentali. Dettagli 3D che elevano l’enfasi con la quale questi capi sono stati consegnati al mondo.

Eccesso di pura creatività tenuta a bada da una garbata concezione artistica.

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Fonte cover Madame Le Figaro

Per le immagini vogue.com

New York fashion Week: il passato nostalgico di Carolina Herrera

La collezione primavera/estate 2017 proposta durante la New York Fashion Week da Carolina Herrera è un omaggio alla romanticismo in salsa vintage.

Smisuratamente elegante, la linea proposta dalla griffe ha in sé qualcosa di nostalgico. E’ priva di ostentazioni e lontana dal voler ricorrere le mode. “Io non credo nelle tendenze più di tanto – ha dichiarato la designer- Bisogna avere la propria originalità, le proprie idee e saper indossare i vestiti in un modo semplicissimo. Questo è quello che sto cercando di fare.

Ed è proprio con questa filosofia che sulla passerella sono stati proposti capi argentei in stile anni ’80.

Abiti monospalla con gonna a corolla voluminosa, maxi fiocchi che incorniciano il decolté e top crochet: gli elementi ci sono tutti per omaggiare il suo 35° anni di attività (la prima collezione della stilista venezuelana è stata lanciata nel 1981 n.d.r.).

Il long dress in vichy dalla linea over rende omaggio ad una collezione elegante ma easy.

Regale è la gonna in oro con rose delicate che si stagliano dal fondo.

Da gran soiree, l’abito lungo con scollatura profonda e spacco frontale.

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Fonte immagini vogue.com

New York Fashion Week: il minimal chic secondo Vera Wang

Vera Wang e il minimalismo eccessivo. E’ così, ermeticamente, che potremmo commentare questa collezione primavera/estate 2017 appena presentata a New York durante la settimana della moda.

Essenzialità e sintetismo sono i comun determinatori di questo défilé composto prevalentemente da capi noir, ora intervallati da timidi squarci di bianco.

Come per DKNY, anche per Vera Wang le maniche si allungano eccessivamente, in alcuni casi pronte a sfiorare il ginocchio.

Capispalla over si alternano a linee mini come gli shorts dal taglio sartoriale, spesso decorati da una baschina; lo stesso elemento decorativo che orna abiti tempestati da macro bowls. Sono proprio queste macro perle ad essere l’unico dettaglio che impreziosisce questo progetto creativo che si sviluppa puntando su uno stile minimal-chic.

Velate trasparenze goffrate, regalano una sintetica audacia alla donna Vera Wang.

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Per le immagini vogue.com

New York Fashion WeeK: DKNY presenta la sua collezione urban chic

DKNY presenta a New York un défilé dallo stile urban chic.

La collezione primavera/estate 2017 progettata dai designer Dao-Yi Chow e Maxwell Osborne, punta su capi morbidi e dalla linea over.

Quasi surrealista, questo défilé racconta la voglia di distinguersi della maison che stravolge ogni concetto di moda a favore di uno stile unico.

Le maniche si allungano quasi a deformarsi. Stessa sorte tocca alla giacca tailleur.

Le tute oversize presentano decorazioni funny come bottoni e frange che scivolano su tutta la lunghezza del capo.

Abbastanza abbondanti si presentano anche le camicie e i pullover che risentano della vestibilità eccessiva con la quale sono stati confezionati.

La collezione sporty glam di Donna Karan New York ha aggiunto ulteriore brio ad una settimana della moda newyorkese già abbondantemente contornata di estrema effervescenza.

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Fonte immagini vogue.com

New York Fashion Week: Zimmermann a tutto wild

Frizzante, romantica e wild: questa è la collezione primavera/estate 2017 che la griffe Zimmermann ha presentato durante la New York Fashion Week.

Delicati e floreali, questi capi si attestano come emblema dell’estate. Il tema Boho chic è rappresentato in tutte le sue caratteristiche in questo défilé: i fiori, declinati nelle tonalità tenui, si confondo tra le miriadi di ruches che scivolano sugli abiti. Il pizzo, inoltre, dona alla collezione una sapore rétro.

Perno di questo progetto creativo sono le stringate che chiudono gli abiti e gli stivali. Con questa scelta, la stilista Nicky Zimmermann  conferma la sua venerazione per l’Australia, sua patria d’origine.

 

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Fonte cover Harper’s Bazaar

Fonte immagini gallery Madame Figaro

New York Fashion Week: stupisce il minimalismo di Victoria Beckham

Per la primavera/estate 2017, Victoria Beckham ha concesso alla fantasia di assestarsi qualche passo indietro rispetto al minimalismo.

Vince la compostezza, la tinta unita, la femminilità.

Colori tenui che trionfano su una fantasia a macro fiori colorati. La compattezza del ciniglia simula la delicatezza e la leggerezza della seta.

La sensualità della donna Victoria Beckham emerge servendosi di robe manteau  abbinati a un crop top che disegna il decolté della donna e di pantaloni tailleur aderenti.

L’asimmetria degli abiti viene marcata da una sacca da portare a spalla, rigorosamente confezionata ton sur ton con i capi.

Filo conduttore di questo defilé è senza dubbio la cintura obi che completa i look proposti in passerella e che ha cinto la vita della stessa stilista che si è presentata trionfante al pubblico, a fine show.

 

 

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Fonte immagini gallery WWD

Per la cover Harper’s Bazaar