Maria Grazia Chiuri è la prima designer donna di Dior

Trasferta importantissima quella di Maria Grazia Chiuri, è la prima donna a ricoprire il ruolo di direttore creativo di maison Dior.

53 anni, 17 dei quali trascorsi al servizio della casa di moda Valentino, Maria Grazia ha convinto i vertici della griffe parigina per la visione sensuale e al contempo poetica che ha della donna, in sintonia con quella di monsieur Christian Dior.

Ma chi è Maria Grazia Chiuri?

Maria Grazia ha ereditato la passione della moda dalla madre, un’ abile sarta. Dopo aver appreso le prime nozioni di moda, decide di iscriversi all’Istituto Europeo di Design di Roma. Al completamento degli studi, le viene offerta la prima ed importante collaborazione in casa Fendi, dove è chiamata a disegnare la linea di accessori.

 

© Maripol
© Maripol

 

 

E’ nel 1990, che i destini di Chiuri e Piccioli, s’intrecciano. Fu infatti la designer a proporre Pierpaolo alla maison romana e da quel momento, la loro armonia creativa è in forte ascesa. Il loro sodalizio, partorisce una delle celebri it bag di maison Fendi, la Baguette, nata nel 1997.

Nel 1999, i due designer vengono chiamati alla corte di Valentino, nella quale disegnano, allo stesso modo, la linea degli accessori.

Nel 2009, avviene la grande svolta. Due anni prima (era il 2007) Valentino Garavani si ritira dalla scena e nomina direttore creativo della maison, Francesca Facchinetti che abbandona dopo solo due stagioni.

Alla sua dipartita lavorativa, subentrano proprio i due amici che ricoprono il ruolo di stilisti sia per la Haute Couture che per la linea prêt-àporter; continuando, peraltro, a disegnare la linea degli accessori siglando i modelli Rockstud che si estendono non solo alle borse, ma anche alle scarpe e agli accessori.

In questi otto anni, Maria Grazia e Pierpaolo creano collezioni eteree, lussuose, sartoriali. Raccontano, con estrema eleganza, la filosofia del marchio, mantenendo lo charme della maison, fondata da Garavani nel 1962.

L’unione che pareva salda, ora si è dissolta. L’ambizione della Chiuri, l’ha portata fino a Granville dove firmerà la sua prima collezione prêt-à-porter che verrà presentata a Parigi il prossimo 30 settembre 2016.

“È una grande responsabilità essere la prima donna a dirigere la creazione di una Maison così profondamente legata all’espressione della femminilità” ha dichiarato Maria Grazia Chiuri.“L’infinita ricchezza del suo patrimonio è una fonte di ispirazione costante per la moda di oggi e sono felice di esprimerne la mia visione.”

Il suo nome comparirà negli annuali della maison dopo quelli di Christian Dior, Marc Bohan, Yves Saint Laurent, Gianfranco Ferrè, John Galliano e Raf Simons.

Auguri, madame Chiuri.

 

 

 

Fonte cover fashiontimes.it

 

 

 

 

Pierpaolo Piccioli nominato unico stilista di Valentino

 

Breaking News: maison Valentino, ha appena annunciato via Twitter, la nomina di Pierpaolo Piccoli, unico designer della griffe italiana.

Dopo 25 anni di sodalizio creativo e di soddisfazioni professionali ci siamo dati l’opportunità di proseguire il nostro cammino artistico in modo individuale con l’augurio reciproco di ulteriori grandi successi” hanno dichiarato i due designer.

 

Portrait by Pier Even
Portrait by Pier Even

 

 

Da tempo, ormai, si rincorrevano le voci di una possibilità chiamata di Maria Grazia Chiuri, alla direzione creativa di maison Dior, attualmente non ancora confermata. “Ringrazio il Sig. Valentino Garavani e il Sig. Giammetti per il sostegno avuto in questi anni e per quanto ho imparato da loro. Ringrazio il Dott. Sassi e tutte le persone che lavorano nell’azienda Valentino per il sostegno avuto in questi anni. Ho condiviso con Pierpaolo gran parte della mia vita lavorativa ed è stata un’esperienza di molti successi creativi insieme. Sono pronta a rimettermi in gioco”, ha commentato la designer in una nota ufficiale.

Dopo otto anni di successi accanto a Pierpaolo, la strade lavorative dei due designer, si dividono.

L’ultima collezione Haute Couture presentata il 6 luglio scorso, è stata l’ultima prova artistica che la superba designer ha affrontato in maison Valentino; ora spetta a Pierpaolo l’onore e l’onere di mantenere alti, gli standard qualitativi ed estetici della griffe.

Stefano Sassi, CEO di Valentino S.P.A. ha così commentato il nuovo percorso che si appresta ad affrontare il marchio: Tutto quello che abbiamo fatto in questi anni di rilevante sarebbe stato impossibile senza il talento, la determinazione e la visione di Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli che insieme hanno contribuito a fare di Valentino una delle aziende di moda di maggiore successo. Si apre una nuova entusiasmante fase per il brand sotto la leadership creativa di Pierpaolo Piccioli. L’azienda è fortemente determinata a continuare il processo di affermazione e sviluppo realizzato negli ultimi anni”.

 

 

Fonte cover Harper’s Bazaar

 

Ispirazione bizantina per l’Alta Moda firmata Valentino

Le dee di Valentino incedono sicure e a piedi nudi, leggiadre e su petali di rosa e ranuncoli, su una passerella che racconta un passato fastoso e mai dimenticato.

Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri si lasciano suggestionare dalle danzatrici predilette dallo stilista Mariano Fortuny y Mazadro (noto come Mariano Fortuny, figlio del celebre pittore catalano Mariano Fortuny y Marsal) per celebrare una donna che prende le sembianze di una straordinaria divinità greca. Dello stilista recuperano non solo l’estetica, ma anche le fogge di alcune eterei vestiti adorati dallo stilista spagnolo. Rivive così l’abito Delphos disegnato per la prima volta da Fortuny: leggero, dalla lunghezza totale e, soprattutto, plissettato.

La ricchezza dei ricami, una firma ormai certa nelle collezioni di Valentino, crea un ponte creativo tra l’Occidente moderno e l’Oriente bizantino; ed ecco come mirabili tuniche si fregiano di trame d’oro rivedendo in chiave odierna sfarzosi pannelli desunti, presumibilmente, dalla pittura parietale di “Teodora e il suo seguito” presenti all’interno della chiesa di San Vitale, a Ravenna.

Il broccato, recuperato dall’archivio Fortuny e lavorato sapientemente dalle mani abili degli artigiani in atelier, viene esaltato attraverso l’applicazione di effetti in 3D ottenuti da farfalle in volo e fiori sbocciati, che esaltano a loro volta la tramatura originale del tessuto.

Il fluttuare di abiti che librano nell’aria, trame di fili orditi con dovizia che appesantiscono i broccati delle tuniche, eleganti velluti che costruiscono affascinanti abiti peplo e i pavoni (simbolo di vita eterna nell’arte bizantina), conferiscono alla collezione un viaggio intrinseco di arte, sapere e lusso.

E mentre propizianti serpenti scivolano sui capi delle modelle, lussuosi calzari ci ricordano che l’Oriente e il suo folklore non sono mai stati così vicini come nella collezione Haute Couture primavera/estate 2016 di Chiuri e Piccioli per Valentino.

 

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