LEONE 1857 ARRICCHISCE LA COLLEZIONE DI PASTIGLIE “ONCE UPON A TIME” CON DUE FIABE CHE DIVENTANO PROTAGONISTE DELLE LATTINE ILLUSTRATE

Biancaneve e Il Gatto con gli stivali sono i nuovi personaggi della linea del Brand ispirata alle favole più celebri, per un viaggio all’insegna del gusto e della fantasia

Leone amplia la collezione di pastiglie Once Upon A Time dedicata alle favole più celebri di sempre, aprendo le porte a un mondo inaspettato che unisce bontà e fantasia. Le illustrazioni della speciale linea di lattine si arricchiscono di due nuovi personaggi, protagonisti di fiabe amate da grandi e piccini. Biancaneve e Il Gatto con gli Stivali, novità di quest’anno, si aggiungono così a La Sirenetta, Peter Pan, Pinocchio e Alice nel Paese delle Meraviglie.

La limited edition, contenente le iconiche pastiglie della storica azienda dolciaria piemontese, racconta le sei storie attraverso eleganti pack, regalando l’opportunità di tornare bambini in una piacevole evasione che coinvolge la vista e il palato. 

Motivi fantastici e variopinti vestono le confezioni della collezione, che custodiscono le inimitabili pastiglie – prodotto di punta del Brand – realizzate con ingredienti e aromi al 100% naturali. Le preziose gemme di zucchero variano nei gusti a seconda dei soggetti rappresentati sui pack: frutti di bosco per Alice, Pinocchio e Biancaneve; miste dissetanti per Peter Pan, Il Gatto con gli Stivali e La Sirenetta.

Un’edizione speciale pensata per stupire tutti coloro che desiderano concedersi un momento di irresistibile dolcezza. Le ambientazioni fiabesche color pastello, unite al gusto inconfondibile delle caramelle Leone, rievocano i momenti più spensierati dell’infanzia, che è possibile rivivere a ogni assaggio, pastiglia dopo pastiglia, per un’esperienza sensoriale sorprendente. Una bontà senza tempo che conserva ed esprime l’essenza dell’artigianalità e del Made in Italy.

Le lattine Once Upon A Time (30 g) sono disponibili nei migliori negozi di tutta Italia (€ 3,90 cad).

KI NO BI – Kyoto Dry Gin per veri uomini giapponesi

La Distilleria di Kyoto presenta KI NO BI –
Kyoto Dry Gin l’ultra premium brand ispirato alla storia e all’artigianalità giapponese

KI NO BI Kyoto Dry Gin è il primo gin artigianale prodotto in piccoli lotti, con un cuore e un’attenzione ossessiva per i dettagli, la cura e la precisione che caratterizzano il miglior artigianato giapponese. Lanciato nell’ ottobre del 2016 dalla Distilleria Kyoto con la missione di produrre il miglior gin possibile, ispirandosi all’eleganza e all’armonia di Kyoto, città di 10.000 santuari e antica capitale del Giappone. Un prodotto nato da un’intensa collaborazione con i partner della comunità agricola che forniscono parte delle 11 botaniche chiave. Le 11 botaniche sono raggruppate, in base al gusto, in quelli che vengono chiamati i 6 Elementi, che vengono macerati e distillati separatamente tra loro, prima di essere miscelati con l’acqua Fushimi in un processo chiamato Konwa. Nasce così un distillato ispirato alla tradizione, che parla della sua Kyoto, con un sapore riconoscibile di gin secco ed un accento giapponese puro, perfettamente bilanciato, con aromi caratteristici e un finale persistente di zenzero. 

Kyoto è un luogo dove fiorisce una cultura unica e antica, accanto a una società moderna e all’avanguardia. Il vecchio e il nuovo si incontrano ogni giorno e convivono felicemente insieme, ed è così che KI NO BI – Kyoto Dry Gin è nato da un contesto riservato, misurato, tradizionale rispettoso del passato di Kyoto ma anche proiettato verso il futuro. 

Il Gin KI NO BI utilizza come base un distillato dal riso scelto per il suo aroma e il suo sapore con note morbide e leggermente dolci di crema alla vaniglia, al quale si aggiungono accenni di agrumi con sfumature di erbacee dolci. La consistenza è vellutata ed offre un’esperienza complessiva deliziosa. L’acqua è un ingrediente importante nella produzione del gin, soprattutto perché costituisce oltre la metà del liquido del classico KI NO BI. L’acqua viene fornita da una delle più famose fabbriche di sake di Fushimi, famosa per la sua purezza e il suo sapore. 

Il processo di produzione conferma un gin artigianale di elevata qualità e sofisticato grazie alle 11 botaniche, macerate suddivise in sei diversi elementi e distillate singolarmente.
Per creare KI NO BI – Kyoto DRY Gin è stato importante oltre a padroneggiare la scienza della distillazione, aggiungere l’antica arte del konwa: “combinare e creare armonia” nel processo di miscelazione. Le 11 botaniche sono divise in sei elementi in base al sapore: Base (Ginepro, Iris, legno di Cipresso giapponese), Agrumi (buccia di Yuzu, buccia di Limone), (Gyokuro), Erbe (pepe Sansho, foglie di Kinome), Spezie (Zenzero) e Fruttato & Floreale (Bambù e Shiso). Ogni elemento è macerato singolarmente e distillato separatamente per estrarre con cura le migliori caratteristiche di sapore e aroma da ciascuno di essi. Successivamente, i 6 elementi vengono miscelati di nuovo insieme, nel Blending Tank con l’acqua Fushimi per ridurre la gradazione, permettendo all’alcol e all’acqua di sposarsi e ai diversi sapori di fondersi ulteriormente. Dopo la miscelazione e il riposo, viene aggiunta ogni volta una nuova parte di KI NO BI creando una seconda armonizzazione. Questo processo di unione aggiunge pastosità e favorisce la consistenza delicata tipica di questo gin prima dell’imbottigliamento. 

L’imbottigliamento rappresenta la cultura artigianale di Kyoto che coinvolge l’immagine e il packaging creato in collaborazione con l’artigiano Akihiko Toto di KARAKAMI di KIRA KARACHO, unico atelier di karakami in Giappone che è rimasto in vita dal periodo Edo. Il nome e il design dell’etichetta del gin sono infatti stampati a mano su carta washi con blocchi di legno hangi, tramandati di generazione in generazione. 

KI NO BI – Kyoto DRY Gin è amato da un pubblico sofisticato, colto e sicuro nelle scelte, che desidera intrattenersi con gli amici davanti a un KI NO BI e tonica, godere di un KI NO BI Martini o Negroni in un bar rinomato o in un hotel prestigioso o come aperitivo in un ristorante giapponese o contemporaneo. Infatti, in un’armonia di aromi e sapori individuali, dal palato dolce e puro con un finale pulito, è perfetto per cocktail classici come il Dry Martini o il Gin & Tonic, ma anche liscio con un po’ di acqua calda o fredda. 

SNOB L’evento più esclusivo dell’anno. Il video

SNOB, il nuovo magazine di approfondimento culturale, diventa internazionale.
Festeggia questo suo secondo numero printed in una location d’eccezione, il membership Club Lucid a Palazzo Bagatti Valsecchi.


Tantissimi gli ospiti. Qui il video reportage della serata.

SNOB, il nuovo coffee table book di approfondimento culturale, festeggia in un esclusivo membership club la distribuzione internazionale, che tocca Usa, Asia, Europa, Italia. 

È nato un nuovo magazine che sta facendo il giro del mondo, SNOB, alla sua seconda uscita diventa internazionale e viene distribuito in Europa, Italia, USA, Asia
Coffee table book di approfondimento culturale, SNOB racconta il lato umano dei personaggi, abbandonando il gossip e portando a galla emozioni, debolezze, hobby, passioni; analizza il mondo dell’arte, della musica, della psicologia, dando la parola ai massimi esperti del settore

In questo numero di SNOB protagonisti delle cover sono 3: il grande attore e regista Sergio Rubini; la cantante Giorgia che esordisce quest’anno come attrice; e la più prolifica collezionista di abiti couture vintage Cecilia Matteucci, prossima all’apertura di un museo. 

Per festeggiare il grande passo, SNOB sceglie una location privata, il membership Club Lucid nel cuore di Milano, un’ala del Museo Palazzo Bagatti Valsecchi, un elegante salotto con una splendida terrazza vista Duomo.


(Video by Simbiosi creative agency)

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SNOB Exclusive Party – Gli ospiti

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Il 25 Maggio 2023 si è tenuto il grande Party di SNOB, il nuovo progetto editoriale che festeggia, con la sua seconda uscita, la distribuzione internazionale.
Il magazine sarà distribuito nei migliori bookstores selezionati in Europa, Italia, Usa, Asia, nell’hotellerie stellata, golfclub, eliporti e nei migliori membership Club.

Tanti gli ospiti della serata:


Un ringraziamento speciale va agli sponsor dell’evento:

Bentley Milano, partner ufficiale di SNOB che ha accompagnato i vip alla location;
Glenrothes che ha servito dei whiskies 25 anni nell’intima sala cigar room del Lucid Club, per una degustazione seguita dall’esperto Giacomo Bombana;
Cigar & co che ha accompagnato l’assaggio whiskies con dei sigari Premium;
Brugal 1888 per la ricca creazione di cocktails dedicati, come il segnature cocktail SNOB, gestito dal brand ambassador del marchio, Matteo Melara;
Elit Vodka che ha dedicato una drink list con il distillato medaglia di platino;
Zorzettig che ha portato in degustazione la sua linea MYO, nata da speciali vigneti dedicati alla biodiversità.

SNOB è nei bookstores dal 1 Giugno 2023; è possibile inoltre acquistare il magazine sul nostro sito o scrivendoci alla seguente mail per conoscere l’elenco dei punti dove siamo distribuiti
info@snobnonpertutti.it.

Foto di JAK

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ROMAGNA TIN BÓTA ( Romagna tieni duro )


La fotografia è un mezzo di espressione potente.
La fotografia per me non è semplicemente un’occupazione.
Portando la macchina fotografica io porto una fiaccola”.

Con queste parole il grande fotoreporter Eugene Smith esprimeva l’importanza della fotografia come linguaggio, come portatrice di un messaggio più alto di quello meramente estetico, come purtroppo sempre più spesso appare oggi; è altresì un mezzo che aspira ad un’utilità sociale e umana.
E in un momento di grande emergenza come quella d’oggi in Emilia Romagna, è quanto mai indispensabile utilizzare questo grande mezzo di comunicazione per il bene comune.


Il reporter e fotografo Marco Onofri, originario di Cesena, sta organizzando una raccolta fondi per l’Emilia Romagna. ROMAGNA TIN BÓTA

Un collettivo di quasi 400 artisti composto da fotografi e illustratori, italiani ed internazionali, che hanno donato un’opera dal loro archivio stampabile in edizione aperta. Alcuni professionisti hanno messo a disposizione il proprio lavoro per realizzare questa grande raccolta ed organizzare in pochissimi giorni la piattaforma dove chiunque possa ricevere in cambio di una donazione minima di 100 euro una stampa fineart.

Il progetto nasce per sostenere le città toccate dall’alluvione e ha come partner la Lega Coop Italia, che riceverà direttamente gli importi delle opere devolvendo il ricavato ai Comuni maggiormente colpiti. I risultati delle donazioni saranno sempre tracciati e giustificati, ognuno di noi può fare la differenza e conoscerne l’utilizzo in totale trasparenza.

Il sito www.romagnatinbota.it



ROMAGNA TIN BÓTA!

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SNOB, il nuovo coffee table book di approfondimento culturale, festeggia in un esclusivo membership club la distribuzione internazionale, che tocca Usa, Asia, Europa, Italia.

È nato un nuovo magazine che sta facendo il giro del mondo, SNOB, alla sua seconda uscita diventa internazionale e viene distribuito in Europa, Italia, USA, Asia.
Coffee table book di approfondimento culturale, SNOB racconta il lato umano dei personaggi, abbandonando il gossip e portando a galla emozioni, debolezze, hobby, passioni; analizza il mondo dell’arte, della musica, della psicologia, dando la parola ai massimi esperti del settore.

In questo numero di SNOB i protagonisti delle cover sono 3: il grande attore e regista Sergio Rubini; la cantante Giorgia che esordisce quest’anno come attrice; e la più prolifica collezionista di abiti couture vintage Cecilia Matteucci, prossima all’apertura di un museo.

Per festeggiare il grande passo, SNOB sceglie una location privata, il membership Club Lucid nel cuore di Milano, un’ala del Museo Palazzo Bagatti Valsecchi, un elegante salotto con una splendida terrazza vista Duomo.


Tantissimi gli sponsor di questo Exclusive Party a cui hanno partecipato attori, talents, stampa, top client, a partire da Glenrothes, che nella speciale cigar room ha permesso agli ospiti una degustazione di whiskies 25 anni accompagnati dall’esperto Giacomo Bombana e sigari Premium echo en Nicaragua della società Cigar and Co, produttori specialisti.


Nella splendida terrazza che affaccia sui tetti di Milano, l’azienda Zorzettig porta una storia di più di cent’anni, uve colte nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, un terroir e un microclima unici che regalano vini eccezionali. La speciale linea MYO nasce da vigneti concepiti come riserve di biodiversità, al servizio dell’ecosistema, un nuovo approccio alla viticoltura, per vini che guardano verso un futuro sostenibile. Welcome drink le bollicine Optimum Ribolla Gialla.



Futura opera museale, la poltrona di Andrea Bianconi, artista internazionale che ha catalizzato l’attenzione dell’ONU con la performance “Time to ring”, ha ispirato chi si è accomodato. SIT DOWN TO HAVE AN IDEA è l’iconica poltrona, un po’ lampada di Aladino, un po’ cilindro del mago, da cui poter godere una serie di illuminanti idee.

Direttamente dal polmone verde d’Italia, l’Umbria, il Miglior Chef dell’olio A.i.r.o. 2021 Lorenzo Cantoni de “Il Frantoio”, Assisi. Una cucina tecnica e creativa che ha deliziato il palato degli ospiti con 11 particolarissime preparazioni gourmet.


Foglie d’oro e ingredienti dal mondo, per i cocktails ideati da Matteo Melara, brand ambassador Brugal 1888, rum pregiato e maestri in produzione; e medaglia di platino per Elit Luxury Vodka, Spirit bianco tra i più apprezzati al mondo che propone una drink list per tutti i palati.

Partner ufficiale di SNOB, Bentley Milano che con una Bentayga EWB ha accompagnato i vip all’evento. Bentley Bentayga EWB è il lussuoso e potente SUV del marchio d’auto diventato esclusivo simbolo di trasporto della casa reale inglese e brandizzato SNOB per questa occasione speciale.

Dalle più importanti scene musicali milanesi, Cristian Croce dj set con musica di ricerca e accompagnamento.



Durante la serata il Direttore Responsabile e Fondatore di SNOB, Miriam De Nicolò, in uno speach di presentazione, ha ringraziato l’intero team che ha permesso la realizzazione di questo numero da collezione, a partire dall’Editore Massimo Giacomini, il co-fondatore Marco Onofri, il photo editor Peppe Tortora e un ringraziamento speciale a Roberto Da Pozzo.

Un numero importante che porta oltreoceano la grande cultura musicale italiana, attraverso i ritratti del noto e controverso fotografo Oliviero Toscani, spiegati dal giornalista e critico musicale Federico Vacalebre.
I macro temi HATE/LOVE del coffee table book, sviluppati e analizzati dalla criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone, attraverso i diversi profili dell’odio; gli oggetti-icona del design che abbiamo amato e la loro evoluzione ripresi da Gian Marco Tosti; il fenomeno dell’immagine fotografica spiegato dall’art sharer Maria Vittoria Baravelli; la ricerca scientifica in ambito aziendale, uno sviluppo dirigenziale che ci spiega Alice Carli.
Siamo entrati nelle vite di Edoardo Scarpetta, erede di una grande famiglia del teatro napoletano; in quella di Manuela Zero e dei suoi mille volti; nei cambiamenti di Tommaso Ragno, attore che viene dal teatro; ci siamo immersi nel dietro le quinte del film di Sergio Rubini, “I fratelli De Filippo” con le splendide fotografie dal set; i fashion editorials che richiamano al cinema, come il servizio di Paolo Leone “Italian Realism” ispirato a “La notte”, film di Michelangelo Antonioni del 1961 o “Madonnas” di Claudia Pasanisi che riprende il grande fanatismo religioso della figura iconica.
Nostalgiche le Polaroid di Manuele Germini, in un progetto personale scattato alla Bugnon Foundation, mentre oniriche e cromatiche le opere fotografiche di Alice Rosati nel progetto “They are coming”.

Un lavoro di ricerca e grande passione per questo numero da collezione di SNOB, un nuovo modo di comunicare, un nuovo modo di leggere, un nuovo approccio alle interviste e ai personaggi stessi.
Una visione d’insieme in cui diversi argomenti possono coabitare, un magazine da sfogliare e da leggere, SNOB è il semestrale che tutti stavamo aspettando.



Foto reportage Andrea Bardi


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Boucheron @AMFAR GALA 2023

In occasione della 76a edizione del Festival di Cannes e dell’AMFAR Gala 2023, Shay MitchellLéa DruckerAlice Taglioni, Lais Ribeiro e Camila Coelho hanno scelto di indossare le creazioni di Maison Boucheron.
 
Shay Mitchell ha scelto di indossare le clip della collezione Quatre Double White Edition, in pavé di diamanti su oro bianco, con hyceram bianco, l’anello Quatre Double White Edition in pavé di diamanti su oro bianco, con hyceram bianco, l’anello Quatre Radiant Edition, in pavé di diamanti su oro bianco.

CAP D’ANTIBES, FRANCE – MAY 25: Shay Mitchell attends the amfAR Cannes Gala 2023 at Hotel du Cap-Eden-Roc on May 25, 2023 in Cap d’Antibes, France. (Photo by Neilson Barnard/amfAR/Getty Images for amfAR)

Léa Drucker era raggiante con gli orecchini Lavallière Diamants e l’anello della collezione di alta gioielleria Histoire de Style, Art Déco, in pavé di diamanti e onice, con lacca nera, in oro bianco.

CANNES, FRANCE – MAY 25: Léa Drucker attends the “L’Ete Dernier (Last Summer)” red carpet during the 76th annual Cannes film festival at Palais des Festivals on May 25, 2023 in Cannes, France. (Photo by Mike Coppola/Getty Images)

Alice Taglioni ha scelto di indossare il girocollo Ruban Diamants, della collezione di alta gioielleria Histoire de Style, Art Décoin pavé di diamanti su oro bianco, l’anello della collezione di Alta Gioielleria Parigi, vu du 26 con uno smeraldo colombiano 8,02 ct taglio smeraldo, pavé di diamanti, con lacca nera, su platino, e la clip Quatre Radiant Edition, in pavé di diamanti, su oro bianco.

CANNES, FRANCE – MAY 25: Alice Taglioni attends the “L’Ete Dernier (Last Summer)” red carpet during the 76th annual Cannes film festival at Palais des Festivals on May 25, 2023 in Cannes, France.
(Photo by Dominique Charriau/WireImage)

Lais Ribeiro era luminoso con gli orecchini della collezione Serpent Bohème, pavé di diamanti, su oro bianco, abbinato al bracciale Python con diamanti champagne e due smeraldi su oro rosa.

CAP D’ANTIBES, FRANCE – MAY 25: Lais Ribeiro attends the amfAR Cannes Gala 2023 at Hotel du Cap-Eden-Roc on May 25, 2023 in Cap d’Antibes, France. (Photo by Neilson Barnard/amfAR/Getty Images for amfAR)

Camila Coelho ha scelto di indossare gli orecchini Plume de Paon, in pavé di diamanti su oro bianco, abbinati all’anello Hummingbird, con morganite da 34 ct, pavé di diamanti e zaffiri, su oro rosa e bianco.

Ciao Tina

Articolo di Ambra Lo Faro

Ci ha lasciato uno dei timbri più riconoscibili a livello mondiale, Tina Turner. Una vita complessa quella di questa ragazza del Tennessee, che la racconta con una firma sempre struggente e spontanea all’interno di una discografia che tocca dal soul, al pop anni 80, al rock bluesy. 

Sebbene Spotify le riconosca come brano più streammato “What’s love got to do with it”, io trovo che l’album più forte e riconoscibile di Tina Turner sia senza ombra di dubbio “Foreign Affair”. Un elegante bluesy rock style, con un groove sempre presente, ed un cantato non invasivo. Ci sono infatti tanti momenti in cui la voce di Tina lascia spazio ai musicisti. E’ il classico atteggiamento di chi sa di non dover strafare, perché consapevole di un immenso talento e del famoso “Less is more”. Una frase detta da Tina Turner la riconosci sempre, anche se corta, se non prolungata. Ma se è il momento di un lungo acuto, lo sa fare. Solo lo fa nel momento giusto, non vuole stufarti, ha quel che di femminilità anche nel modo di interpretare i suoi brani, che la rende una vera donna rock. Ha tutto, ma non ti dà tutto subito. 

Una componente della sua produzione veramente forte è il Live. Concerti trasformati in veri spettacoli, dove l’entertainment è al primo posto. La band è al primo posto, le sequenze non hanno mai modo di far parte di questo grande spettacolo, dove sono i musicisti a farlo, le loro frequenze vibranti nelle dita sono percepibili da chiunque, anche da chi di musica sa poco perché lo può sentire nei propri istinti primordiali. Lunghe intro di groove, accompagnano il rock duro di una donna che ce l’ha fatta, ebbene sì, nonostante tutto. 

Quella ragazza del Tennesse si legge nella spontaneità di un vibrato sempre presente, ma mai invasivo, che fa la firma della sua graffiante aggressività gentile che vuole dire: puoi farcela anche tu. Ci rimarrà questo di Tina Turner: il prendere la vita di petto, la sua riconoscibile voglia di prendersi il palco, mangiarselo durante il live, e fare gruppo con le altre donne in una solidarietà femminile scenica che fa capire quanto tante donne insieme possano essere forti. Si circondava di ballerine bellissime, mai incapace di prendersela quella scena, dimostrando che il carisma vocale e fisico, può essere protagonista al di là di qualunque canone di bellezza. 

Ci rimarrà l’orgogliosa Mary, quella Proud Mary che dimostra a tutti che una cover no, non può essere solo una cover se interpretata da chi di quel pezzo ne fa una biografia di vita. 

Ciao Tina. 

Carlo Pignatelli Sunset Strip

 Carlo Pignatelli con la sua Collezione propone un messaggio tra trasparenza e promesse il cui fine è la celebrazione dell’eleganza

Un viaggio sensuale con la visione della moda cinematografica americana e le sue icone attraverso il xx secolo. 

Dove gli abiti sono elementi di distinzione che rappresentano la bellezza della sartoria. Focus sullo smoking, iconico nei suoi rever ampi e sul torace maschile, ornato da camiceria preziosa. 

Lui è uomo che seduce sussurrando grazie alla sua bellezza interiore che aggiunge attitudine e consapevolezza ai capi rendendoli elegantemente sensuali. 

Passionale e decisa e la palette colori, nero/avorio/rosso scarlatto. 

Grande interesse il nuovo del McLaren Trophy con 17 vetture e 33 piloti iscritti e confermato il prologo della stagione

  • Non meno di 17 auto e 33 piloti iscritti per competere nella stagione inaugurale del McLaren Trophy
  • Prologo della stagione si terrà al circuito Paul Ricard il 22 maggio
  • Il round inaugurale si svolgerà al Paul Ricard dal 2 al 4 giugno, a supporto del Fanatec GT World Challenge Europe

McLaren Automotive Motorsport conferma che saranno ben 17 vetture e 33 i piloti iscritti per la stagione inaugurale del McLaren Trophy che debutterà sul circuito del Paul Ricard in Francia dal 2 al 4 giugno.

Introdotto a luglio dello scorso anno, il McLaren Trophy è un campionato creato dar modo ad ambiziosi piloti dilettanti (Bonze) e per coltivare partnership pro-am. Metterà in mostra la nuova Artura Trophy, un’auto da corsa da 585 CV. Capace di tempi sul giro vicini alle auto GT3, la vettura si basa sull’Artura GT4 e, effettuando semplici regolazioni dell’ECU e dell’aerodinamica, i piloti possono anche godere della versatilità di gareggiare nella competizione GT4 con la stessa auto. Una categoria 570S separata consentirà ai proprietari delle 570S Trophy di competere sulla stessa griglia per vittorie di classe e campionati.

A poche settimane dell’iniziale annuncio, diversi team si sono affrettate ad iscrivere le loro auto in questa stagione inaugurale, tutti team già affermati nelle competizioni GT ed alcuni esordienti per il marchio. La domanda è stata particolarmente elevata per la nuova vettura del Trofeo Artura, e la quota iniziale di 10 vetture per la stagione 2023 è stata completamente assegnata all’inizio di quest’anno.

Il McLaren Trophy è stato pensato. Con l’intento di mettere al primo posto il pilota dilettante, mentre i piloti professionisti faranno parte di tutte le coppie di piloti nella classe superiore del Trofeo Artura, i piloti classificati Bronze competeranno per il campionato generale. Tra i partecipanti figurano diversi nomi affermati delle competizioni GT, che si contenderanno le vittorie in gara insieme ai loro compagni di squadra.

Nel McLaren Trophy, le gare europee supporteranno gli eventi Fanatec GT World Challenge Europe powered by AWS, tra cui la Blue-Riband Crowdstrike 24 Hours of Spa. È stato inoltre confermato un prologo della stagione che si svolgerà sul circuito del Paul Ricard in Francia il 22 maggio. Questo darà a team e piloti la possibilità di testare e prendere confidenza con le vetture prima della gara inaugurale, che si svolgerà anche essa nella sede del Gran Premio di Francia.

Tom Vack: Manifesti Collection

L’overlapping è una caratteristica del lavoro artistico di Tom Vack, il quale va oltre la purezza della singola immagine lavorando sulla sovrapposizione di molteplici scatti per indagare la forza dei messaggi e la loro capacità di svelarsi, come conseguenza di un’attenta osservazione e della sensibilità percettiva dell’osservatore. Il mescolarsi di immagini, segni grafici e lettering crea una confusione visiva che si traduce in un dinamismo estetico ponderato e accuratamente bilanciato. Il punto di partenza sono immagini di cartellonistica pubblicitaria scattate da Vack, un riflesso della società contemporanea che, come un mazzo di carte che viene lanciato nel vuoto, vengono scompigliate, mescolate e sovrapposte, fino al raggiungimento di un personale equilibrio materico e cromatico.