Monaco Yacht Show 2026: il futuro della nautica

Superyacht, innovazione, design e sostenibilità: la 35ª edizione del Monaco Yacht Show conferma il Principato come capitale mondiale dello yachting di lusso.

Dal 23 al 26 settembre 2026, Port Hercule è tornato a essere il cuore pulsante della grande nautica internazionale con la 35ª edizione del Monaco Yacht Show, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario mondiale del settore.

Un’edizione che ha confermato la centralità del Principato nel panorama dei superyacht, riunendo 118 imbarcazioni, 560 espositori e oltre 30.600 visitatori. Numeri importanti, che raccontano non soltanto il fascino di un comparto esclusivo, ma anche la sua continua evoluzione tecnologica, industriale e commerciale.

Tra i protagonisti assoluti della manifestazione, una flotta dal valore stimato di circa 4,5 miliardi di euro, con una lunghezza media delle imbarcazioni pari a 47,5 metri.

Ben 50 yacht presenti erano nuove consegne del 2026, offrendo una panoramica concreta sulle più recenti realizzazioni dei principali cantieri internazionali.

Tra le imbarcazioni più attese spicca Nixie, superyacht di 102,4 metri realizzato da Lürssen e presentato in anteprima mondiale. Grande attenzione anche per Angelique, di 88 metri, firmato Turquoise Yachts, per Pangea di Amels, lunga 80 metri, e per Silver Fox, di 73,4 metri, nuova ammiraglia di Sanlorenzo.

Il panorama delle novità ha coinvolto anche Baglietto, ISA Yachts e Riva, con la nuova Riva 54 Metri, destinata a rappresentare un capitolo importante nella storia del celebre marchio italiano.

L’Italia si conferma protagonista assoluta nel mercato internazionale dei superyacht. I grandi gruppi e cantieri nazionali continuano a distinguersi per capacità progettuale, qualità costruttiva, ricerca stilistica e attenzione alla personalizzazione.

Sanlorenzo, Azimut-Benetti e i marchi del Gruppo Ferretti hanno contribuito a definire il panorama delle nuove realizzazioni, confermando la forza di un comparto industriale che rappresenta un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo.
Il successo della cantieristica italiana nasce dalla capacità di coniugare tradizione artigianale e innovazione, interpretando le esigenze di una clientela internazionale sempre più attenta all’esclusività, al comfort e alle prestazioni.
Tra le novità dell’edizione 2026, particolare interesse ha suscitato la Designer Gallery, nuovo spazio dedicato al design nautico e all’architettura navale.
Quattordici studi internazionali hanno presentato visioni, progetti e soluzioni innovative, offrendo uno sguardo sulle tendenze che caratterizzeranno i superyacht dei prossimi anni.
Materiali ricercati, ambienti personalizzati, nuove configurazioni degli spazi e tecnologie digitali stanno trasformando il concetto stesso di lusso in mare. L’esperienza a bordo non si limita più alla dimensione estetica: diventa un progetto integrato nel quale architettura, funzionalità, benessere e sostenibilità dialogano continuamente.

Un altro tema centrale del Monaco Yacht Show 2026 è stato quello della sostenibilità ambientale.

Attraverso il programma Blue Wake Awards, la manifestazione ha valorizzato le soluzioni innovative capaci di ridurre l’impatto ambientale della navigazione e migliorare l’efficienza delle imbarcazioni.

Sessanta soluzioni sono state sottoposte a valutazione e sei riconoscimenti sono stati assegnati nelle diverse categorie, compreso il premio speciale dedicato a uno yacht.
Tra i protagonisti, Simena, sailing yacht di 62 metri realizzato da Ares Yachts, premiato per il suo progetto che combina armamento a ketch e propulsione ibrida.
La sostenibilità si conferma quindi una componente sempre più importante nella progettazione dei nuovi yacht, con particolare attenzione alla gestione energetica, alla riduzione delle emissioni e all’ottimizzazione delle risorse.

Il Monaco Yacht Show non è soltanto una vetrina di bellezza e tecnologia, ma soprattutto un osservatorio privilegiato sulle dinamiche economiche della grande nautica.
La disponibilità limitata di slot produttivi presso i principali cantieri, con consegne che in molti casi si spingono fino al 2028 e 2029, sta influenzando le strategie degli armatori.
Accanto alla costruzione di nuove imbarcazioni cresce così l’interesse per il mercato brokerage, il charter e il refit, ovvero il rinnovamento e l’ammodernamento degli yacht già esistenti.

Proprio il refit rappresenta uno dei segmenti più interessanti per il futuro del settore, tanto da aver spinto gli organizzatori ad annunciare un nuovo appuntamento internazionale dedicato esclusivamente a questo comparto: The Future of Refit, in programma a Monaco dal 31 marzo al 2 aprile 2027.

Con 118 superyacht, 560 espositori e oltre 30.600 visitatori, l’edizione 2026 ha ribadito il valore strategico del Monaco Yacht Show per l’intera industria nautica.
Il Principato si conferma un punto d’incontro privilegiato tra armatori, cantieri, designer, broker e operatori internazionali, dove le grandi imbarcazioni diventano espressione di ricerca tecnologica, capacità industriale e cultura del lusso.
Il prossimo appuntamento è già fissato: la 36ª edizione del Monaco Yacht Show si svolgerà dal 22 al 25 settembre 2027.
Un settore in continua evoluzione, dunque, nel quale il lusso non si misura più soltanto attraverso dimensioni e prestigio, ma anche attraverso innovazione, qualità progettuale e responsabilità ambientale.

Villa La Massa: il concorso d’eleganza che premia le icone automobilistiche

Dal 16 al 18 ottobre, la storica dimora sulle rive dell’Arno ha ospitato il concorso d’eleganza dedicato alle icone automobilistiche dal 1990 a oggi. Tra hypercar, one-off, restomod e modelli da competizione, tre giorni all’insegna di design, innovazione e lusso italiano.

Ci sono automobili che vanno oltre il concetto di prestazione, trasformandosi in autentiche opere d’arte su quattro ruote. È a queste straordinarie espressioni dell’ingegno automobilistico che si rivolge Villa La Massa Excellence 2026, il concorso d’eleganza che dal 16 al 18 Ottobre ha visto sfilare alle porte di Firenze alcune delle più affascinanti supercar e hypercar contemporanee.

Organizzato da Villa La Massa in collaborazione con Canossa Events, l’appuntamento celebra il meglio dell’automobilismo prodotto dal 1990 a oggi, valorizzando vetture capaci di distinguersi per design, tecnologia, rarità e patrimonio sportivo. Una manifestazione che interpreta in chiave moderna la tradizione dei grandi concorsi d’eleganza, mettendo al centro le automobili che hanno segnato l’evoluzione stilistica e tecnica degli ultimi decenni.

La cornice dell’evento è quella di Villa La Massa, elegante dimora storica immersa nel verde e affacciata sull’Arno. Qui, tra giardini e architetture ricche di fascino, le protagoniste saranno vetture appartenenti a un universo esclusivo: dalle youngtimer alle instant classic, dalle hypercar ai prototipi, fino alle creazioni uniche e alle reinterpretazioni contemporanee di modelli leggendari.

Ampio spazio riservato anche alle one-off, automobili realizzate in esemplari unici, e alle restomod, che reinterpretano vetture del passato attraverso soluzioni tecniche e stilistiche moderne. Non mancheranno le sportive legate al mondo delle competizioni, testimonianza del rapporto profondo tra ricerca tecnologica, prestazioni e identità dei marchi.

Il concorso non si limita a celebrare la velocità. L’obiettivo è raccontare l’automobile come espressione di cultura industriale, creatività e visione, mettendo in dialogo generazioni differenti di vetture e le idee che hanno contribuito a renderle iconiche.

Uno dei momenti più attesi è stato l’assegnazione della Coppa d’Oro Villa La Massa, riconoscimento di prestigio che premia l’eccellenza automobilistica, andato alla Dallara Stradale. Accanto al trofeo principale, il programma prevede premi dedicati a differenti interpretazioni del mondo delle supercar, con categorie che valorizzano evoluzione, innovazione, restomod e tradizione sportiva.

A contribuire al fascino della manifestazione il coinvolgimento diretto del pubblico, chiamato a esprimere le proprie preferenze attraverso il premio People’s Choice. Spazio inoltre al Future Choice, riconoscimento affidato a una giuria di bambini e adolescenti, un’iniziativa che avvicina le nuove generazioni alla cultura dell’automobile e al suo patrimonio di bellezza e innovazione che ha visto trionfare la Ferrari F8.

La valutazione delle vetture è affidata a una giuria composta da personalità provenienti dai mondi dell’heritage, del design, dell’arte e dello sport, chiamate a riconoscere non soltanto il valore tecnico dei modelli in concorso, ma anche la loro capacità di lasciare un segno nella storia dell’automobilismo.

La Giuria

Tra gli elementi distintivi dell’edizione 2026 spicca la novità della parata conclusiva al Circuito del Mugello, prevista per domenica 18 ottobre. Dopo l’esposizione e gli appuntamenti dedicati all’eleganza, le protagoniste della manifestazione potranno così ritrovare un ambiente strettamente legato alla loro vocazione sportiva.

Il programma ha unito pertanto due dimensioni complementari: da una parte la raffinatezza della presentazione statica, nella quale proporzioni, materiali e dettagli costruttivi diventano protagonisti; dall’altra il fascino della guida e della pista, dove le prestazioni possono esprimersi in un contesto dedicato.

Il fine settimana è stato arricchito da momenti conviviali, esperienze gastronomiche e appuntamenti esclusivi, in un percorso che mette in relazione la passione automobilistica con l’ospitalità e le eccellenze del territorio toscano.

Con Villa La Massa Excellence, Firenze si conferma una cornice di particolare fascino per gli eventi automobilistici di alta gamma. La manifestazione propone una prospettiva complementare rispetto ai concorsi dedicati alle grandi vetture storiche: qui l’attenzione si concentra soprattutto sulle automobili nate dagli anni Novanta in poi, modelli che in molti casi sono già entrati nell’immaginario collettivo e nel radar dei collezionisti internazionali.

Il valore di queste vetture risiede nella combinazione di esclusività, innovazione e identità. Alcune hanno rivoluzionato il linguaggio del design, altre hanno portato su strada soluzioni maturate nelle competizioni, mentre le creazioni più rare raccontano la possibilità di trasformare un’automobile in un progetto irripetibile.

Villa La Massa Excellence si propone così come un appuntamento capace di riunire collezionisti, appassionati e professionisti del settore attorno a una stessa idea: l’automobile più desiderabile non è soltanto quella che corre più veloce, ma quella che riesce a unire bellezza, carattere e innovazione in una forma destinata a durare nel tempo.



(foto Ufficio stampa)

Lepas L8 : un Suv senza compromessi

Il mercato automobilistico europeo sta vivendo una fase di profonda trasformazione, caratterizzata dall’arrivo di nuovi costruttori, dall’evoluzione delle tecnologie elettrificate e da una crescente attenzione al rapporto tra prezzo, prestazioni e dotazioni. In questo scenario si inserisce la LEPAS L8, un SUV ibrido plug-in che segna l’ingresso in Italia di un nuovo marchio appartenente al gruppo cinese Chery.

Presentata come un modello che combina eleganza, tecnologia e versatilità, la LEPAS L8 si rivolge soprattutto a chi desidera un’automobile spaziosa e moderna, capace di affrontare gli spostamenti quotidiani in modalità elettrica senza rinunciare alla libertà di percorrere lunghe distanze.

Il modello è arrivato sul mercato italiano nel 2026, con due allestimenti denominati Essence ed Elegance e un prezzo di partenza di 41.700 euro. Il suo elemento distintivo è il sistema di propulsione Super Hybrid, che sviluppa una potenza complessiva dichiarata di 279 CV e promette fino a 90 chilometri di autonomia elettrica nel ciclo combinato WLTP.

LEPAS è un marchio automobilistico appartenente al Gruppo Chery, uno dei principali gruppi automobilistici cinesi, attivo nello sviluppo e nella commercializzazione di veicoli destinati a diversi mercati internazionali. Il marchio nasce con l’obiettivo di proporre automobili a nuova energia, con una particolare attenzione al design, al comfort e all’integrazione delle tecnologie digitali. La sua filosofia viene sintetizzata nel motto Drive Your Elegance, che richiama l’idea di una mobilità raffinata, contemporanea e accessibile a una clientela internazionale.

La LEPAS L8 rappresenta il primo modello del marchio commercializzato in Italia. Il suo arrivo si inserisce in una strategia di espansione europea che coinvolge anche altri Paesi, tra cui Spagna, Grecia, Croazia, Slovenia e Romania. La presenza di un grande gruppo automobilistico alle spalle costituisce un elemento interessante, soprattutto in relazione alle competenze industriali e allo sviluppo delle tecnologie ibride. Tuttavia, per valutare concretamente l’affidabilità del marchio nel mercato italiano, sarà importante osservare nel tempo la qualità del servizio post-vendita, la disponibilità dei ricambi, la rete di assistenza e il valore residuo delle vetture usate.

Uno degli aspetti centrali della LEPAS L8 è il design. Il modello adotta un linguaggio stilistico definito dal costruttore Leopard Aesthetics, caratterizzato da superfici scolpite, proporzioni robuste e dettagli pensati per conferire alla carrozzeria un aspetto moderno.

Il frontale rappresenta uno degli elementi più riconoscibili. La parte anteriore è caratterizzata da una grande griglia dal disegno geometrico, affiancata da gruppi ottici sottili e da un insieme di elementi che contribuiscono a creare un’immagine distintiva.

La fiancata presenta superfici modellate e maniglie a filo carrozzeria, mentre la linea del tetto mantiene un’impostazione da SUV tradizionale, con l’obiettivo di combinare un aspetto dinamico con una buona abitabilità interna.

La parte posteriore completa il progetto con gruppi ottici a LED e un portellone dalle proporzioni adatte a un utilizzo familiare. La lunghezza di quasi 4,7 metri suggerisce una buona presenza su strada, ma comporta anche alcune considerazioni per l’utilizzo urbano. Nei centri storici, nei parcheggi stretti e nelle autorimesse di dimensioni ridotte, le telecamere e i sistemi di assistenza al parcheggio possono risultare particolarmente utili.

La gamma cromatica comprende il bianco Himalayan, incluso nel prezzo, diverse vernici metallizzate e una particolare finitura opaca disponibile sull’allestimento superiore.

Nel complesso, il progetto estetico mira a distinguersi attraverso un’immagine contemporanea e ricercata, senza rinunciare alle proporzioni tipiche di un SUV destinato anche alla famiglia.

L’abitacolo della LEPAS L8 è progettato per ospitare cinque persone. La configurazione privilegia la fruibilità quotidiana, con una plancia digitale, comandi integrati e una dotazione orientata al comfort. Il posto guida è caratterizzato da un quadro strumenti digitale da 10,2 pollici e da un display centrale per l’infotainment da 13,2 pollici.

Il sistema multimediale supporta Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless, consentendo di collegare lo smartphone senza utilizzare necessariamente un cavo. Questa soluzione permette di accedere alle applicazioni compatibili, alla navigazione, alla musica e alle funzioni di comunicazione direttamente attraverso lo schermo dell’automobile.

La presenza di un climatizzatore automatico bizona permette di regolare separatamente la temperatura nelle due zone dell’abitacolo, aumentando il comfort durante i viaggi.

L’allestimento Essence offre già una dotazione significativa, mentre la versione Elegance aggiunge rivestimenti in similpelle e sedili anteriori elettrici con funzioni di riscaldamento, ventilazione e massaggio. Per il conducente sono previste anche funzioni di memoria della posizione del sedile, utili quando la vettura viene utilizzata regolarmente da più persone.

L’allestimento superiore comprende inoltre un tetto panoramico apribile e un impianto audio Sony con otto altoparlanti. Sono elementi che contribuiscono a caratterizzare la L8 come un SUV orientato al comfort, soprattutto per chi trascorre molto tempo in automobile o affronta frequentemente viaggi di media e lunga durata.

Per valutare completamente la qualità dell’abitacolo, tuttavia, non bastano gli elenchi delle dotazioni. Saranno determinanti anche la comodità effettiva dei sedili, l’ergonomia dei comandi, la leggibilità degli schermi alla luce del sole, l’insonorizzazione e la qualità dei materiali nelle zone meno visibili.

Il cuore della LEPAS L8 è il sistema ibrido plug-in, chiamato dal costruttore LEPAS Super Hybrid.

La tecnologia abbina un motore a benzina a due unità elettriche, combinando la propulsione elettrica con quella termica. Il sistema è progettato per consentire gli spostamenti quotidiani a batteria e utilizzare il motore a combustione interna quando occorre maggiore autonomia.

Il motore termico è un 1.5 TGDi a benzina, con ciclo Miller, che sviluppa 143 CV. Il sistema comprende inoltre un motore elettrico di trazione e una seconda unità elettrica che svolge una funzione di generazione e gestione dell’energia.

La potenza complessiva dichiarata raggiunge 205 kW, equivalenti a 279 CV, mentre la coppia massima dichiarata dal costruttore è di 365 Nm.

La trasmissione dedicata al sistema ibrido gestisce il funzionamento combinato delle unità di propulsione. La trazione è anteriore. Uno dei punti di forza dichiarati della LEPAS L8 è la possibilità di percorrere una parte significativa degli spostamenti quotidiani utilizzando esclusivamente l’energia elettrica.

Il SUV dispone di una batteria al litio-ferro-fosfato, o LFP, con capacità di 18,4 kWh.

Secondo i dati dichiarati, l’autonomia elettrica raggiunge:

  • Fino a 90 km nel ciclo combinato WLTP.
  • Fino a 123 km nel ciclo urbano WLTP.

La differenza tra i due valori dipende dalle condizioni di prova previste dai rispettivi cicli di omologazione.

Si completa cosi la gamma di Suv offerti dal Gruppo Chery, che ora è in grado di soddisfare la clientela più svariata.

Bentley Torcal: a new era is coming

Bentley entra ufficialmente nell’era dell’elettrico con la nuova Torcal, il quarto modello della gamma dopo Continental GT, Flying Spur e Bentayga. Presentata a Londra qualche settimana fa, rappresenta una svolta importante per la casa inglese, che fino a oggi aveva proposto motorizzazioni termiche e ibride. Con questo nuovo modello Bentley entra definitivamente nel mondo delle vetture full electric. 

Lunga circa cinque metri, la Torcal introduce un linguaggio stilistico più moderno e minimalista, pur mantenendo alcuni degli elementi che hanno caratterizzato Bentley per decenni.

Uno degli elementi più spettacolari è la Floating Diamond Grille, composta da 76 elementi diamantati illuminati a LED.

Anche il posteriore presenta forme muscolose e una linea del tetto filante, dando alla vettura l’aspetto di un SUV sportivo e imponente. 

Il nome Torcal deriva da El Torcal de Antequera, spettacolare paesaggio roccioso dell’Andalusia, in Spagna. La scelta segue la tradizione Bentley di utilizzare nomi legati a luoghi e formazioni naturali.

La Torcal utilizza due motori elettrici, uno sull’asse anteriore e uno su quello posteriore, per offrire la trazione integrale per una potenza complessiva di 821 CV e 1.155 Nm di coppia, con uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 3,4 secondi. L’autonomia dichiarata arriva fino a 600 km nel ciclo WLTP.

Per chi cerca prestazioni ancora più estreme c’è la Torcal S.

La versione sportiva arriva a 888 CV e 1.350 Nm, diventando la Bentley di serie più potente mai prodotta. L’accelerazione da 0 a 100 km/h scende a circa 2,9 secondi, mentre la velocità massima raggiunge i 260 km/h. 

Come da tradizione Bentley, grande attenzione è stata dedicata agli interni.

L’abitacolo combina materiali pregiati, lavorazioni artigianali e tecnologia digitale. La plancia presenta schermi curvi e una console centrale moderna, mentre Bentley propone anche materiali più sostenibili e lavorazioni artigianali personalizzabili.

Una delle sfide più interessanti per Bentley è stata quella di mantenere, anche su una vettura elettrica, una componente emozionale associata ai suoi motori tradizionali.

Per questo la Torcal utilizza la Bentley Dynamic Symphony, un sound sviluppato utilizzando veri strumenti musicali e ispirato al carattere sonoro del celebre V8 Bentley da 6,7 litri.

Non si tratta quindi semplicemente di un rumore artificiale: Bentley ha cercato di trasformare il suono in parte dell’esperienza di guida della nuova elettrica.

Con la Torcal, Bentley non abbandona la propria identità: la interpreta attraverso una nuova tecnologia.

Potenza immediata, trazione integrale, autonomia elevata, ricarica rapida e un livello di personalizzazione tipico della casa di Crewe fanno della Torcal un modello destinato a segnare un passaggio importante nella storia del marchio.

A questo punto non resta che vedere come reagiranno i clienti dello storico brand britannico a questa nuova motorizzazione. 

Microlino: new urban mobility

Nel panorama della mobilità sostenibile, Microlino si distingue per una proposta originale: una piccola automobile elettrica che unisce dimensioni compatte, design retrò e attenzione all’ambiente. Ispirata alle celebri bubble car degli anni Cinquanta, questa vettura nasce per rispondere alle esigenze di chi si muove quotidianamente in città e cerca un’alternativa pratica agli scooter e alle automobili tradizionali.

Il primo elemento che colpisce di Microlino è il suo aspetto. Le forme arrotondate, la carrozzeria compatta e la porta anteriore, che si apre verso l’esterno insieme al volante, richiamano le piccole vetture che hanno caratterizzato la mobilità europea del dopoguerra.

Il riferimento storico più evidente è la BMW Isetta, simbolo di un’epoca in cui la necessità di spostarsi con costi contenuti favorì la diffusione delle automobili di piccole dimensioni. Microlino riprende quello spirito e lo reinterpreta in chiave contemporanea, attraverso la propulsione elettrica e una progettazione pensata per gli spostamenti urbani.

Il risultato è un veicolo immediatamente riconoscibile, capace di distinguersi nel traffico e di proporre un’immagine diversa rispetto a quella delle comuni city car. Uno dei principali punti di forza di Microlino è la sua compattezza. Con una lunghezza di circa 2,5 metri, occupa poco spazio sulla strada e facilita le manovre nei centri urbani più congestionati.

Le dimensioni contenute rendono più semplice trovare parcheggio e affrontare gli spostamenti quotidiani, soprattutto nelle città in cui il traffico e la scarsità di posti auto rappresentano problemi costanti.

L’abitacolo può ospitare due persone affiancate, mentre il vano di carico offre uno spazio utile per borse, spesa e piccoli bagagli. Microlino non vuole sostituire un’automobile familiare in ogni situazione, ma rispondere a un’esigenza specifica: muoversi con agilità quando non sono necessari volumi di carico o numerosi posti a sedere.

Microlino utilizza un sistema di propulsione completamente elettrico, che permette di viaggiare senza emissioni allo scarico. Come per gli altri veicoli a batteria, l’impatto ambientale complessivo dipende anche dalla produzione dell’energia utilizzata e dai processi necessari per realizzare il mezzo e i suoi componenti.

La batteria è disponibile in differenti capacità a seconda della versione, consentendo di scegliere la configurazione più adatta alle proprie necessità. L’autonomia dichiarata può arrivare, nelle versioni con batteria più capiente, a circa 228 chilometri nel ciclo di omologazione applicabile. Il valore effettivo varia in funzione della temperatura, dello stile di guida, del percorso e dell’utilizzo dei sistemi di bordo.

La ricarica può essere effettuata tramite una normale presa domestica compatibile, con tempi che dipendono dalla capacità della batteria e dalle condizioni di alimentazione. Questa caratteristica rende Microlino particolarmente interessante per chi dispone di un posto auto con accesso alla corrente elettrica.

Anche le dimensioni ridotte contribuiscono alla filosofia del progetto: utilizzare un veicolo proporzionato alle reali necessità quotidiane, evitando di ricorrere sistematicamente ad automobili più grandi e pesanti.

Microlino si inserisce in un mercato in evoluzione, nel quale cresce l’interesse per mezzi elettrici destinati agli spostamenti brevi e frequenti. Pendolari, professionisti, residenti nei centri storici e persone che percorrono ogni giorno distanze limitate possono trovare in questa microcar una soluzione da valutare.

La vettura può essere utilizzata per andare al lavoro, raggiungere negozi e uffici oppure effettuare commissioni senza dipendere necessariamente da un’automobile tradizionale. Microlino rappresenta un’interpretazione originale della mobilità elettrica: unisce il fascino del design vintage alla praticità di un veicolo moderno, puntando su dimensioni contenute, semplicità d’uso e riduzione delle emissioni locali.

Non è una soluzione universale, né pretende di sostituire tutte le automobili tradizionali. È piuttosto una proposta pensata per chi desidera muoversi in città con un mezzo distintivo, agile e coerente con una diversa concezione del trasporto quotidiano.

In un futuro urbano sempre più attento allo spazio, alla qualità dell’aria e all’efficienza degli spostamenti, Microlino dimostra che anche una vettura molto piccola può offrire una visione ambiziosa della mobilità.

GWM: arrivano H7 e Tank300

L’espansione del colosso cinese Great Wall Motor (GWM) sul mercato europeo e italiano procede a grandi passi, puntando forte su SUV robusti, elettrificati e dal forte impatto visivo. Tra i modelli di punta più interessanti spiccano il GWM H e il Tank 300 (un vero e proprio fuoristrada duro e puro).

Proprio in questi giorni, sul lago Maggiore, abbiamo partecipato alla presentazione stampa di questi due modelli lanciati da poco sul nostro mercato.

Il GWM H7 si posiziona come un SUV di medie/grandi dimensioni ideale per le famiglie e per chi cerca spazio, comfort nei lunghi viaggi e tecnologie di propulsione moderne, benzina, diesel e plug-in hybrid. Linee tese, un frontale imponente caratterizzato da una grande calandra e gruppi ottici a LED dal taglio contemporaneo. Le proporzioni sono pensate per offrire un’abitabilità eccellente a cinque passeggeri e un bagagliaio molto capiente.

L’abitacolo punta su materiali di qualità superiore, grande attenzione al dettaglio e una plancia dominata da ampi display digitali per la strumentazione e l’infotainment, con connettività avanzata e aggiornamenti OTA (Over-The-Air).

GWM focalizza gran parte della sua offerta su sistemi elettrificati avanzati, garantendo una notevole efficienza nei consumi in città e una riserva di potenza adeguata per i viaggi autostradali. Una suite completa di sistemi ADAS di Livello 2 avanzati rende l’H7 un veicolo estremamente sicuro e rilassante nei lunghi trasferimenti autostradali.

Se l’H7 è pensato principalmente per la strada e il comfort quotidiano, il GWM Tank 300 è un autentico fuoristrada con telaio a longheroni e traverse (body-on-frame), progettato per affrontare i terreni più ostili senza compromessi

Forme squadrate, passaruota muscolosi in plastica grezza, ruota di scorta appesa al portellone posteriore e fari circolari incastonati nella griglia anteriore. Richiama lo stile dei grandi fuoristrada iconici mondiali (come Jeep Wrangler o Mercedes Classe G), ma con un tocco moderno. Trazione integrale inseribile, riduttori, bloccaggi dei differenziali anteriore e posteriore e angoli di attacco/uscita generosi. È in grado di superare guadi profondi e pendenze estreme.

Nonostante la vocazione spartana e dura, gli interni sorprendono per la presenza di materiali curati, sellerie in pelle, doppi schermi digitali e comfort moderni che stridono positivamente con l’anima rugged dell’esterno. Spinto da propulsori potenti, turbo benzina o varianti ibride dedicate all’off-road, offre la coppia necessaria per districarsi su rocce, fango e sabbia.

La strategia di GWM con l’H7 e il Tank 300 dimostra una chiara volontà di coprire due facce della stessa medaglia: da un lato la praticità raffinata e tecnologica dei grandi SUV stradali (H7), dall’altro il fascino irresistibile e le capacità estreme dei fuoristrada specialistici (Tank 300). Entrambi i modelli offrono un rapporto qualità-prezzo estremamente competitivo e dotazioni tecnologiche di alto livello, ponendosi come serie alternative ai marchi tradizionali europei e asiatici.

Leapmotor B03X: il nuovo B-Suv

Leapmotor presenta la nuova B03X, l’urban crossover 100% elettrico di segmento B progettato per combinare dimensioni compatte, versatilità e tecnologia avanzata. Agile, spaziosa e connessa, la B03X nasce per rispondere alle esigenze della mobilità contemporanea e dell’utilizzo quotidiano.

La nuova B03X è stata sviluppata per adattarsi con naturalezza a differenti situazioni di guida: agile e intuitiva nel traffico cittadino, confortevole sulle strade extraurbane e pratica nell’utilizzo quotidiano. Il risultato è un crossover elettrico intelligente, capace di coniugare funzionalità, spazio e tecnologia.

Una nuova interpretazione della mobilità elettrica urbana

Con la B03X, Leapmotor amplia la propria gamma europea introducendo un modello strategico nel segmento dei crossover elettrici compatti. Progettata per rendere la mobilità elettrica avanzata accessibile a un pubblico sempre più ampio, la nuova B03X combina abitabilità, versatilità, connettività e praticità quotidiana in un formato ideale anche per la città.

Il modello interpreta il posizionamento “Smart Urban Crossover for Modern Life” e si sviluppa attorno a tre pilastri fondamentali: Compact, Practical e Tech-driven. Tre elementi che definiscono un veicolo capace di adattarsi alla vita urbana, alle esigenze familiari e a uno stile di vita attivo, mantenendo semplicità e comfort nell’utilizzo di tutti i giorni.

Gli ordini della B03X sono stati aperti a luglio presso la rete europea Leapmotor, segnando l’avvio della commercializzazione del modello e una nuova tappa nel percorso di crescita del marchio nei principali mercati europei.

A sostegno della missione del brand di democratizzare la mobilità elettrica, la nuova B03X arriva sul mercato italiano con un posizionamento particolarmente competitivo.

 Il listino parte da 24.900 euro per la versione Life equipaggiata con batteria da 39,8 kWh, sale a 27.400 euro per la versione Life con batteria da 53,0 kWh e raggiunge 29.400 euro per la versione Design con batteria da 53,0 kWh. In occasione dell’apertura degli ordini, Leapmotor propone inoltre una speciale iniziativa commerciale dedicata ai clienti privati che prevede 2.000 euro di sconto, ai quali si aggiungono ulteriori 2.000 euro in caso di permuta o rottamazione. Per i primi clienti è inoltre disponibile un bonus aggiuntivo di 1.000 euro, che consente di portare il prezzo d’accesso alla gamma B03X a soli 19.900 euro. È inoltre disponibile una formula finanziaria dedicata che permette di guidare la B03X Life a partire da 129 euro al mese. 

A completare l’offerta, i clienti potranno inoltre beneficiare della Easy Wall Box inclusa, una soluzione pensata per agevolare la ricarica domestica e favorire un accesso ancora più semplice alla mobilità elettrica.

Dimensioni compatte e carattere da crossover

La Leapmotor B03X porta il carattere e la versatilità tipici di un SUV in un formato compatto, pensato per muoversi con agilità negli ambienti urbani. Con una lunghezza di 4.270 mm, una larghezza di 1.810 mm, un’altezza di 1.635 mm e un passo di 2.605 mm, il modello offre un equilibrio tra maneggevolezza e abitabilità.

Il diametro di sterzata di soli 10 metri facilita le manovre e il parcheggio, mentre la posizione di guida rialzata e le proporzioni equilibrate garantiscono visibilità, facilità di accesso e una presenza su strada solida e riconoscibile.

Il design esterno è caratterizzato da superfici pulite e linee essenziali. Tra gli elementi distintivi figurano la firma luminosa anteriore a LED con il caratteristico“smile effect”, le maniglie a scomparsa, il tetto flottante e i gruppi ottici posteriori ispirati a un sorriso stilizzato. Soluzioni che conferiscono alla B03X una personalità contemporanea, dinamica e immediatamente riconoscibile.

Subaru e-Outback: il nuovo elettrico

Da decenni la Subaru Outback occupa una nicchia tutta sua: metà wagon, metà SUV, con la trazione integrale simmetrica e un motore boxer come firma di fabbrica. La versione e-Outback rappresenta il passo con cui Subaru porta questo modello storico dentro la mobilità a zero emissioni locali: un’auto pensata per chi vuole la praticità e la robustezza dell’Outback, ma con un powertrain elettrico.

Subaru è arrivata relativamente tardi sulla scena dei grandi volumi elettrici, forte però di una reputazione costruita su affidabilità, sicurezza e capacità di muoversi fuori dall’asfalto. La logica dell’e-Outback è chiara: fedeltà al cliente storico, chi guida Outback da anni non vuole un’auto diversa, vuole la stessa con un cuore elettrico.

Con la nuova trazione integrale elettrica, con due motori (uno per asse) l’AWD diventa ancora più immediato e preciso, lo spazio di carico, posizione di guida rialzata e comfort da lunga percorrenza restano i pilastri del modello, che tanto piacciono ai clienti della pleiadi.

L’idea di fondo è non tradire il DNA: linee muscolose, passaruota marcati, protezioni in plastica grezza e un profilo da crossover-wagon. L’elettrico permette però qualche libertà in più: frontale più chiuso, firma luminosa dedicata, cerchi dal design aerodinamico per guadagnare efficienza. L’obiettivo non è stupire, ma rassicurare: deve sembrare ancora inequivocabilmente una Outback.

Il cuore del progetto ruota attorno a un sistema AWD elettrico a doppio motore, che distribuisce la coppia tra avantreno e retrotreno in tempo reale. Questo garantisce:

1. Partenze brillanti, complice la coppia immediata dell’elettrico.

2. Grip su fondi scivolosi o sterrati leggeri, tradizione di casa Subaru.

3. Guida fluida e silenziosa, con un baricentro basso grazie alla batteria nel pianale.

Ci si aspetta un interno più moderno rispetto alle generazioni a benzina: schermo centrale di grandi dimensioni, cruscotto digitale, aggiornamenti over-the-air e una dotazione di ADAS allineata ai pacchetti di assistenza alla guida più recenti. Lo spazio resta il punto forte: bagagliaio ampio, sedili comodi e quella sensazione di solidità tipica del marchio.

Come per ogni elettrica, i numeri vanno letti con attenzione: autonomia dichiarata e autonomia reale in alcuni casi differiscono, in inverno o a pieno carico, ma nel complesso abbiamo degli ottimi risultati superando i 500 km di autonomia. Per un utilizzo da famiglia o da viaggiatore, la domanda chiave non è solo “quanti km”, ma quanto velocemente ricarica e anche qui i risultati sono davvero ottimi, ricaricando dallo 0 all’80% in soli 28 minuti, per chi poi ha la possibilità di ricaricare a casa questa vettura diventa ancora più interessante, come per molte elettriche.

Il pubblico di riferimento è quello che cerca un’alternativa elettrica a SUV e crossover premium, ma con un’anima più pratica e “da avventura”. Il confronto naturale è con i crossover elettrici a trazione integrale di altre case giapponesi, europee e americane: la sfida di Subaru non è la potenza, ma convincere che elettrico ed esperienza Outback possono convivere senza compromessi.

La Subaru e-Outback è la scommessa di un marchio fedele alla propria identità: portare l’elettrico dentro uno dei nomi più riconoscibili del suo listino, senza rinunciare ad AWD, spazio e affidabilità. Se il progetto riuscirà a unire efficienza, capacità di trazione e piacere d’uso quotidiano, potrebbe diventare uno dei modi più naturali di avvicinarsi all’auto elettrica per chi non vuole rinunciare a una vera “compagna di viaggio”.

Giffoni Film Festival: le cose impossibili secondo Leapmotor

Giffoni Film Festival: le cose impossibili secondo Leapmotor

Il tema di quest’anno del Giffoni Film Festival era “Le cose impossibili“. Una parola che, guardando la crescita di Leapmotor in Italia, sembra quasi ironica.

La rassegna cinematografica per ragazzi, nata nel 1971, continua a richiamare ogni anno migliaia di giovani appassionati, pellicole in concorso e attori protagonisti. Leapmotor, mobility partner ufficiale della manifestazione, ha portato a Giffoni l’intera gamma: la compatta T03, la B10, la nuova B05 e la C10 REEV. Le vetture del brand sono state anche i mezzi ufficiali del festival, con una flotta elettrica e REEV messa a disposizione da Gruppo Noviello per il trasporto di ospiti, talent e giurati per tutta la durata dell’evento.

Con l’occasione è stato presentato alla stampa il nuovo brand ambassador, Mattia Furlani. Ventun anni, primato personale di 8,39 metri nel salto in lungo, campione del mondo della disciplina, medaglia di bronzo nel salto in lungo ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, uno dei nomi più promettenti dell’atletica italiana della sua generazione.

Durante la conferenza stampa, Furlani ha raccontato l’entusiasmo di collaborare con un brand giovane e diretto nel linguaggio verso le nuove generazioni. Il pubblico presente, in gran parte ragazzi arrivati da tutto il mondo, ha potuto confrontarsi con lui e con i manager del brand su mobilità elettrica, sviluppo tecnologico e progetti futuri, in uno scambio libero di idee e domande.

Il parallelo tra Furlani e Leapmotor si costruisce su un terreno comune: la giovane età, la rapidità con cui entrambi hanno raggiunto risultati che normalmente richiedono anni. Il brand, nato da poco più di un anno sul mercato italiano, ha chiuso solo a febbraio con oltre 5.000 vetture consegnate, il 2.196% in più rispetto allo stesso mese del 2025, conquistando la leadership del segmento BEV nel paese.

“La collaborazione con Mattia Furlani rappresenta perfettamente lo spirito con cui Leapmotor sta crescendo in Italia,” ha commentato Federico Scopelliti, Country Manager Leapmotor Italia. “Mattia incarna coraggio, visione e capacità di trasformare l’ambizione in risultati concreti: gli stessi valori che guidano il nostro impegno nel rendere la mobilità elettrica accessibile, immediata e alla portata di tutti.“

Il racconto della collaborazione proseguirà sui canali social con il concept #bastaunsalto, tra allenamenti, vita quotidiana e i momenti in cui i due percorsi, quello dello sportivo e quello del brand, si intrecciano naturalmente.

Sul fronte tecnico, protagonista a Giffoni è stata la B05: trazione posteriore, oltre 400 km di autonomia, linee pensate per un pubblico giovane. Lungo le curve della Costiera Amalfitana, tra i profumi degli agrumeti e il mare a picco sotto la strada, la vettura ha confermato un piacere di guida che va oltre la scheda tecnica.

Tra le tante presenze del festival, quest’anno una ha attirato più attenzione delle altre: quella di un ventunenne che salta oltre otto metri e di un’auto che, in poco più di un anno, ha imparato a fare lo stesso con il mercato.

È ORA! GWM ORA 5 arriva in Italia

È ORA! GWM ORA 5 arriva in Italia

GWM ORA 5, il nuovo-C-SUV di Great Wall Motor, è ordinabile presso la rete di concessionarie GWM italiana. La gamma parte da 26.950 euro chiavi in mano e si distingue per un’offerta rara nel segmento: tre diverse motorizzazioni – turbo benzina, Full Hybrid e 100% elettrica – sulla stessa vettura.

Al centro del segmento più importante del mercato
Con una lunghezza di 4,47 metri ORA 5 si colloca nel cuore della fascia tra 4,3 e 4,6 metri, oggi la più rilevante per volumi: in Italia i SUV compatti (B-SUV + C-SUV) rappresentano oltre il 50% dell’intero mercato, con oltre 770.000 immatricolazioni lo scorso anno (dati UNRAE), un segmento sempre più aperto alle proposte di origine cinese. Grazie alla compresenza di versioni termiche e ibride, ORA 5 punta a intercettare l’85% della domanda del segmento.

Quattro pilastri: design, ibrido, esperienza digitale e tecnologia accessibile
Il progetto ORA 5 ruota attorno a quattro elementi. Il design, caldo ed emozionale, costruito su superfici morbide e fluide si ispira alla natura. Il sistema ibrido, pensato per coniugare prestazioni, efficienza e semplicità d’uso. L’esperienza digitale, affidata a un grande schermo immersivo e a un’interfaccia rapida e intuitiva. E la democratizzazione della tecnologia, che rende disponibili contenuti da categorie superiori già sulle versioni d’ingresso.

Tre motorizzazioni, una sola gamma
La versione Full Hybrid Hi2 (223 CV, 476 Nm) abbina un 1.5 turbo ad alta efficienza, una batteria agli ioni di litio da 1,09 kWh e un cambio DHT a due rapporti, alternando automaticamente sei diverse modalità di funzionamento tra trazione elettrica e termica. Il risultato è uno 0-100 km/h in 7,7 secondi con consumi medi di 5,1 l/100 km e un’autonomia complessiva superiore a 1.000 km con un solo pieno, senza alcun bisogno di ricarica alla spina: la batteria si rigenera da sola e in frenata. La variante 100% elettrica (204 CV) monta una batteria da 58,3 kWh per un’autonomia fino a 435 km nel ciclo combinato WLTP (603 km nel ciclo urbano), con ricarica in corrente continua dal 10 all’80% in circa 30 minuti e funzione V2L per alimentare dispositivi esterni. Completa la gamma la motorizzazione termica 1.5 turbo da 160 CV con trasmissione 7DCT.

Design esterno: la “Full-Surface Fluid Sculpture”
L’esterno adotta un linguaggio definito “Full-Surface Fluid Sculpture”: superfici continue e fluide ispirate alla natura, con linee che richiamano nuvole in movimento e acqua che scorre fino a un effetto “cascata” al posteriore. I fari anteriori LED a goccia, biomimetici e ispirati alla tensione superficiale dell’acqua, sono il tratto più riconoscibile del frontale. Completano l’insieme barre al tetto, cerchi in lega da 18”, active grille shutter per l’efficienza aerodinamica, vetri posteriori oscurati e tetto in vetro sulle versioni superiori, oltre a una firma luminosa posteriore integrata nel lunotto con tergilunotto a scomparsa. Una personalità stilistica riconosciuta anche dal London Design Award, che ORA 5 è stata la prima vettura a ricevere.

Cinque colori pastello e uno opaco per la carrozzeria e due ambienti interni
ORA 5 è proposta con sei colorazioni esterne e due interne. Al colore Blu lago (compreso nel prezzo) si affiancano altre tre colorazioni metallizzate (Nero Abissale, Verde Boreale e Grigio Metropoli) e una pastello (Bianco Aurora) proposte con un sovrapprezzo di 600 euro. In alternativa, entro fine anno sarà possibile scegliere la colorazione opaca Grigio Matt a 1.100 euro. Gli interni sono di colore Grigio Siderale di serie, ma sull’allestimento Premium è anche possibile scegliere l’elegante Bianco Avorio senza sovrapprezzo.

Abitacolo: la palette “Triple Moments of Time”
All’interno la stessa logica si fa più intima e sensoriale con la palette “Triple Moments of Time”, che richiama la luce naturale nelle diverse ore della giornata. Il layout comprende un display centrale da 14,6”, un quadro strumenti digitale da 10,25”, plancia e sedili in pelle sintetica con materiali riciclati sulle versioni superiori, un selettore fisico di ispirazione retrò, illuminazione ambientale fino a 64 colori e ricarica wireless da 50W (su Premium). I sedili ergonomici impiegano mesh 3D traspirante e schiume purificate; non mancano soluzioni pratiche come i 33 vani portaoggetti, la console a doppio livello e lo specchio vanity illuminato.

Esperienza digitale con logica da smartphone
Con un schermo tra i più ampi tra i SUV mainstream sotto i 4,5 metri, ORA 5 affida l’interazione al sistema Coffee OS, rapido e intuitivo, con una logica d’uso simile a quella di uno smartphone. La connettività comprende Android Auto e Apple CarPlay wireless, navigazione online, aggiornamenti over-the-air, app di controllo remoto, radio FM e DAB dual-band, prese USB anteriori (Type A e C) e posteriori (Type C) e controllo vocale intelligente.

Tecnologia accessibile: la sicurezza che diventa di serie
La democratizzazione della tecnologia si traduce in una dotazione standard tra le più complete del segmento già dal livello d’ingresso. Il sistema di guida assistita Coffee Pilot Ultra, terza generazione GWM, si avvale di 13 sensori e integra 23 funzioni dedicate alla sicurezza attiva e al supporto alla guida: tra queste la telecamera a 540° con “chassis trasparente”, il cruise control adattivo intelligente, la frenata automatica di emergenza, il mantenimento e il centraggio di corsia, il riconoscimento della segnaletica, l’avviso apertura porte, il rilevamento dell’angolo cieco e i sistemi di monitoraggio di conducente e occupanti. A bordo sono presenti 7 airbag, tra cui anche un airbag centrale posto tra il sedile del conducente e quello del passeggero, inoltre l’airbag a tendina laterale disegnato in un unico pezzo è dotato di un sistema di tenuta della pressione al 50% per 6 secondi dopo l’incidente, per garantire la sicurezza anche nelle fasi immediatamente successive all’impatto.

Messa a punto europea, comfort e silenziosità
ORA 5 è stata messa a punto in Italia e Spagna da Racing Syn, società di ingegneria motorsport, per allineare maneggevolezza e piacere di guida alle preferenze europee. La vettura infatti adotta sospensioni anteriori MacPherson e posteriori multi-link ottimizzate con barre stabilizzatrici per ridurre il rollio, servosterzo elettrico Bosch e si è scelto di utilizzare pneumatici Kumho per il mercato europeo per l’equilibrio tra grip, comfort e silenziosità, in linea con il piacere di guida del cliente del vecchio continente. L’isolamento acustico multistrato e l’aerodinamica curata garantiscono un ambiente interno silenzioso, dal sapore premium.

Le migliorie locali non hanno riguardato solo l’hardware, ma anche il software, con un’ottimizzazione dei parametri dell’ESC, dell’ABS e dell’EPS per un feeling sterzo e calibrazione motore-cambio finalizzati a migliorare tempi di down shift e up shift. Un lavoro che si traduce in meno stress nei sorpassi e nelle riprese senza compromettere il comfort nella guida urbana ed extraurbana.

Nonostante tutte queste migliorie siano presenti su tutte le vetture in arrivo in Italia si è scelto di avere un efficiente OTA system di serie sui tutti i Trim Level in modo da supportare miglioramenti ed aggiornamenti nel tempo, anche specifici per l’Europa, senza bisogno di recarsi in concessionaria.

Sicurezza: obiettivo cinque stelle Euro NCAP 2026
ORA 5 punta alle cinque stelle nei test Euro NCAP 2026, i più severi di sempre dopo la più importante revisione del protocollo dal 2009. La scocca è composta al 75,3% da acciai ad alta resistenza ed è progettata per dissipare l’energia degli urti frontali su tre percorsi di carico, mentre una gabbia rinforzata a struttura multi-ring con montanti A, B e C e componenti stampati a caldo protegge negli impatti laterali; longheroni posteriori ottimizzati e acciai altoresistenziali completano la protezione posteriore. I risultati ufficiali dell’Euro NCAP verranno rilasciati dopo i test entro la fine dell’anno.

Materiali sostenibili e garanzia estesa
L’abitacolo impiega materiali riciclabili in mesh 3D, inodori, antibatterici e resistenti a umidità e muffe, con schiume a basso rilascio di VOC e livelli di formaldeide tra i più contenuti, in linea con i più elevati standard europei. A protezione dell’acquisto, GWM offre 7 anni di garanzia o 150.000 km sul veicolo e 8 anni o 160.000 km sul pacco batterie. 

Dotazioni e allestimenti
Due gli allestimenti disponibili a prescindere dalla motorizzazione: Origin e Premium. ORA 5 offre una dotazione di serie molto completa, con priorità a sicurezza, tecnologia e comfort d’uso quotidiano: fari automatici e fanali posteriori a LED, tergicristalli automatici, cerchi in lega da 18”, barre portatutto, griglia anteriore attiva, accesso senza chiave con avviamento a pulsante e Smart Key. Sul fronte digitale spiccano il doppio display con quadro strumenti da 10,25” e schermo multimediale da 14,6”, Android Auto e Apple CarPlay wireless, navigazione intelligente online, radio FM/DAB, prese (Type A e C) anteriori e posteriori (Type C), e vano portaoggetti climatizzato. Il comfort comprende sedile guida elettrico a 6 vie, sedili anteriori riscaldati, volante in pelle regolabile a 4 vie, climatizzatore automatico, bocchette posteriori, filtro PM2.5, disappannamento automatico, vano bagagli a doppio livello e copertura vano bagagli.

L’allestimento Premium aggiunge ulteriore comfort, praticità e percezione di qualità: arrivano specchietti esterni ripiegabili elettricamente con chiusura automatica e sbrinamento, portellone posteriore elettrico, sistema audio a 9 altoparlanti, ricarica wireless rapida a 50 W, sedili in pelle ecologica con rivestimenti 3D-Mesh, regolazione elettrica anche per il sedile passeggero, ventilazione dei sedili anteriori, memoria del sedile guida con funzione easy entry, volante riscaldato, retrovisore interno auto-oscurante, ambient lighting dinamica a 64 colori, alzacristalli one-touch su tutti e quattro i finestrini, tetto panoramico e privacy glass sui vetri laterali posteriori. In sostanza, l’allestimento Premium offre un valore cliente nettamente superiore ai duemila euro supplementari di prezzo di listino.



(foto concesse dall’Ufficio Stampa GWM Italia)

Citroën C3 Aircross: il SUV compatto che ridisegna il segmento

Citroën C3 Aircross: il SUV compatto che ridisegna il segmento

Citroën reinventa completamente la C3 Aircross con un modello che porta nel segmento dei SUV compatti una combinazione inedita: spazio per sette persone, tre motorizzazioni — benzina, ibrida e 100% elettrica — e prezzi che partono da €18.790, con la versione elettrica sotto i €30.000. Una proposta che punta a democratizzare l’accesso all’elettrificazione senza sacrificare comfort e funzionalità.

Design e spazio 
Con 4,39 metri di lunghezza e oltre 200 mm di altezza da terra, il nuovo SUV adotta un linguaggio formale muscoloso e assertivo, con il nuovo logo Citroën e una firma luminosa a tre punti. La versione a 5 posti offre il miglior spazio interno del segmento per le ginocchia nella seconda fila (+80 mm rispetto alla media) e 460 litri di bagagliaio. La versione a 7 posti — una novità assoluta per il segmento — mantiene le stesse dimensioni esterne, con una terza fila retrattile dotata di tutti i comfort: poggiatesta, braccioli, USB e aria condizionata.

Tre motorizzazioni
Il motore benzina PureTech Turbo 100 da 75 kW abbinato a cambio manuale a sei marce è la versione più accessibile. La versione ibrida a 48V da 136 CV con cambio automatico e-DCT riduce le emissioni a 124g CO2/km e percorre quasi il 50% dei tragitti urbani in modalità elettrica senza necessità di ricarica esterna. La versione 100% elettrica da 83 kW monta una batteria LFP da 44 kWh con autonomia superiore a 300 km — ricaricabile dal 20% all’80% in soli 26 minuti con caricatore DC da 100 kW — e autonomia oltre 400 km nella versione prevista per il 2025.

Comfort e tecnologia 
Le sospensioni Advanced Comfort con doppi tamponi idraulici progressivi brevettati — di serie su tutte le versioni — garantiscono il caratteristico “effetto tappeto volante” del marchio. L’abitacolo C-Zen Lounge elimina il display tradizionale in favore di un head-up display alla base del parabrezza e un volante compatto.
A bordo: touchscreen da 10,25 pollici, compatibilità Apple CarPlay e Android Auto, ricarica wireless e fino a quattro porte USB-C. Completo il pacchetto ADAS: frenata attiva d’emergenza, mantenimento corsia, rilevamento angolo cieco, cruise control e telecamera posteriore.

Gamma e prezzi 
Disponibile in due livelli — YOU e MAX — con sei colori carrozzeria, tetto bitonale e clip colorate personalizzabili. Listino da €18.790 per la versione YOU benzina, disponibile da €99 al mese. Ordini aperti in Italia.

I risultati parlano chiaro 
Aprile 2026 conferma la solidità di Citroën sul mercato italiano: quota del 3,9% nel primo quadrimestre — 3,8% considerando il solo canale privati — con la C3 Aircross che scala il podio dei B-SUV 100% elettrici, registrando +0,6 punti di quota rispetto a marzo. Un riconoscimento che arriva anche dall’esterno: il modello si è aggiudicato il premio “Best Users’ Car of Europe 2026” all’AUTOBEST Conquest. Sul fronte elettrico, Citroën conquista il secondo posto assoluto nel mercato delle autovetture elettriche italiane con una quota del 9% — e la ë-C3 si conferma la più venduta nel suo segmento, in continuità con il primato del 2025. Crescono anche i veicoli commerciali: la gamma LCV raggiunge il 5,3% ad aprile, con un incremento di 1,2 punti rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Numeri che raccontano un brand in movimento — verso l’elettrico, verso il mercato, verso le persone.



(immagini gentilmente concesse da Ufficio Stampa Citroën Ph. @Anatol Gottfried)