Jeep Avenger: ora anche 4xe integrale

Arriva anche su Avenger la trazione 4xe che integra la tecnologia ibrida 48V con trazione integrale e cambio automatico, migliorando prestazioni ed efficienza. Dotata di due motori elettrici (anteriore e posteriore) che operano in sinergia con un motore a combustione, garantisce le migliori funzionalità della categoria e una trazione integrale costante, con potenza di 145cv e una velocità massima di oltre 190 km/h.

Nella versione 4xe troviamo linee più robuste con passaruota maggiorati e un’altezza da terra che cresce di 10mm, con frontale caratteristico e dettagli che richiamano una maggiore propensione all’uso in fuoristrada. Con la versione North Face Edition, Avenger 4xe esprime avventura e libertà, con paraurti Summit Gold, sticker anti-riflesso e una griglia a 7 feritoie con linee topografiche. Internamente troviamo una plancia funzionale, materiali pensati per durare, in uno specifico tessuto lavabile e anti macchia, dispositivi multimediali di ultima generazione con Apple Car Play e Android Auto. Posizione di guida rialzata, ottima la visuale e buono anche lo spazio posteriore e quello del bagagliaio, che risultano adeguati per il segmento.

In città l’Avenger può percorrere distanze quotidiane in modalità elettrica sino a 30 km/h, velocità oltre la quale entra in funzione il motore termico.

La dotazione comprende gli ADAS di ultima generazione (come assistenza alla frenata, mantenimento corsia e cruise control adattivo a seconda degli allestimenti). Strumenti di gestione delle modalità di guida e di recupero energia sono integrati per ottimizzare i consumi e le prestazione della vettura.

Jeep Avenger 4xe è una proposta concreta e pratica per chi cerca un crossover compatto con anima ibrida, che possa combinare la comodità dell’aiuto elettrico per gli spostamenti urbani, con la tranquillità dell’unità termica per i viaggi più lunghi. Jeep come sempre presta molta attenzione alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente, che negli ultimi anni sono diventati dei veri punti cardine per il brand.

Questa nuova versione 4xe rispecchia quello che è il vero DNA di Jeep, ovvero auto create e pensate per trovarsi a proprio agio in ogni situazione, dalle strade urbane ai percorsi innevati, sino ai sentieri più impervi, tra terra e fango, dove questa versione si muove in tutta scioltezza e con un’agilità che a volte sorprende.

Tre sono gli allestimenti previsti per la verisone 4xe: Upland, Overland e North Face Edition, limitata a 4806 esemplari, ( come l’altezza del monte bianco ). Ad oggi la gamma Avenger si può dire essere davvero completa, potendo contare su motorizzazioni termiche, ibride, integrali e full-electric.

Proprio per questo motivo Avenger si conferma la vettura più venduta nel proprio segmento, riscuotendo un’enorme successo tra il pubblico di ogni età e sin dal suo lancio Avenger è una vettura che piace, che sta dettando il passo tra i B-SUV, dove è la regina indiscussa.

I prezzi della 4xe partono da circa 33.000 euro sino ai quasi 38.000 euro della versione North Face.

A.R. Junior Veloce: di nome e di fatto

Junior evoca un nome storico per Alfa Romeo, perchè già presente in passato su alcuni modelli, come fu la GT Junior degli anni ’70. La nuova B-Suv rappresenta una delle novità più importanti per Alfa Romeo. Compatta, sportiva ed elettrica, la Junior Veloce incarna il nuovo spirito della casa di Arese: design deciso, guida coinvolgente e tecnologia all’avanguardia. Insomma, siamo tornati ai punti cardini delle vetture del biscione. La Junior Veloce evidenzia proporzioni compatte e linee tese e squadrate, con un frontale dominato dallo scudetto ridisegnato in chiave più moderna. I fari full LED sottili e la firma luminosa a tre elementi richiamano quella che fu la tradizione sportiva di Alfa, mentre i cerchi in lega da 20″ e i dettagli scuri enfatizzano l’anima sportiva e audace della versione Veloce.

La Junior Veloce è equipaggiata con un motore elettrico da 280 CV, alimentato da una batteria da 54 kWh. Le prestazioni sono davvero esaltanti, soprattutto se rapportate al segmento in cui si posiziona la vettura, con un’accelerazione fulminea e una risposta sempre pronta della power-train, tipica delle vetture con trazione elettrica.

Anche il telaio è stato messo a punto dagli ingegneri di Alfa per garantire un’ assetto maggiormente ribassato, carreggiate allargate e differenziale autobloccante meccanico di tipo Torsen.. Non è solo un’elettrica che sa esprimere tanta potenza ma è soprattutto una vera Alfa Romeo che trasmette quel piacere di guida che tanto piace ai veri Alfisti.

Lo sterzo risulta diretto e le sospensioni irrigidite abbinate all’ impianto frenante maggiorato, contribuiscono a trasmettere una sensazione di controllo e precisione che da sempre caratterizza le vetture del marchio. L’autonomia stimata è di circa 400 km nel ciclo WLTP, rendendo la Junior Veloce adatta sia all’uso urbano sia ai viaggi autostradali. La ricarica rapida in corrente continua consente di recuperare l’80% dell’energia in meno di 30 minuti, un dato competitivo se rapportato alla concorrenza.

Bellissimi oltre che utili, visto l’anima sportiva della vettura, sono i sedili realizzati da Sabelt, azienda italiana che fornisce anche i team di Formula 1, che adottano una forma particolarmente aggressiva, con tre aperture sullo schienale e fianchi molto contenitivi. Rivestiti in ecopelle ed Alcantara, oltre che funzionali risultano anche molto belli e accattivanti dal punto di vista estetico, con cuciture, inserti e Biscione in rosso a contrasto. Si ricoprono di Alcantara anche il tunnel centrale, l’estremità inferiore della plancia ed il volante.

Alla guida la vettura risulta sempre dinamica e oltre allo scatto del motore elettrico, vanta la capacità di disegnare traiettorie precise nonostante i 280Cv siano scaricati sulle ruote anteriori.  Divertimento assicurato in puro stile Alfa Romeo, dove emerge sempre quella voglia di guidare e dominare la strada.

 La Junior Veloce da 281 Cv parte da un prezzo di 48.500 euro. Una cifra destinata ad aumentare se aggiugiamo alcuni optional presenti su quella della nostra prova, come il Pack Sport Veloce da 2.500 euro, con i sedili sportivi Sabelt e il volante sportivo in pelle, ed il Pack Techno, sempre da 2.500 euro, che arricchisce la dotazione tecnologica aggiungendo anche retrocamera, ricarica wireless per smartphone e fari full Led Matrix, che ci portano a circa 55.000 euro. Una cifra non certo economica per il segmento B, ma più che adeguata se rapportati a questa nuova Junior Veloce, che trasmette emozioni e piacere di guida assoluti.

Omoda è Principal Partner del British Fashion Council alla London Fashion Week

Il British Fashion Council (BFC) è lieto di annunciare che il marchio automobilistico Omoda è il nuovo partner principale della London Fashion Week (LFW) che si svolgerà da giovedì 19 a lunedì 23 febbraio 2026.

Omoda è un partner naturale, con una filosofia radicata nel design espressivo e nell’innovazione tecnologica. Insieme, il BFC e Omoda esalteranno il ruolo della moda come potente motore culturale, sostenendo al contempo un futuro più progressista, audace e sostenibile per l’industria. La partnership celebrerà l’individualità, l’espressione di sé e la gioia, valori condivisi al centro della London Fashion Week e della moda britannica.

Come parte della partnership, Omoda sosterrà Roksanda nell’organizzazione di una cena esclusiva in occasione della London Fashion Week, realizzerà un hub digitale immersivo presso il BFC NEWGEN Show Space e collaborerà con il British Fashion Council a una serie di contenuti digitali. Inoltre, darà vita a ulteriori iniziative a sostegno diretto dei designer emergenti. Durante la settimana della moda londinese, Omoda presenterà anche in anteprima la nuova Omoda 7 SHS.

Laura Weir, CEO del British Fashion Council, ha commentato: “L’impegno di Omoda per il design e l’innovazione ne fa un partner straordinario per la London Fashion Week. Insieme, valorizzeremo l’individualità e la creatività, contribuendo a costruire un calendario di febbraio che rifletta l’energia, la diversità e l’ambizione della moda londinese”.

Victor Zhang, Country Director di Omoda UK, ha aggiunto: “La London Fashion Week è una celebrazione della creatività e del design, valori radicati nel DNA di Omoda. Come Principal Partner, siamo orgogliosi di far parte di un momento culturale che esalta il design audace e l’espressione personale, proprio nel cuore della capitale britannica. Con i modelli Omoda 7 SHS e Omoda 9 SHS protagonisti per tutta la settimana, presenteremo veicoli che incarnano stile, lusso e versatilità ibrida – pensati per accompagnare con eleganza dalle sfilate alla quotidianità. Questa partnership consolida la posizione di Omoda all’interno della cultura contemporanea, dove design, innovazione e brand britannici si evolvono insieme”.

Il British Fashion Council ringrazia tutti i partner, fornitori e sostenitori il cui impegno rende possibile la London Fashion Week: Principal Partner – Omoda; Official Partners – Blank Street, Mayor of London, The Londoner, TONI&GUY; e Governo del Regno Unito; Official Supporters – Honor, Karl Lagerfeld e Ocean Outdoor.

Nel 2025 Chery Group, casa madre di OMODA & JAECOO, si è classificata al 233° posto nella Fortune Global 500, registrando la crescita più rapida tra i costruttori automobilistici globali e mantenendo per il 23° anno consecutivo la leadership come primo esportatore cinese di autovetture. OMODA & JAECOO si ispira alla visione “Co-Create A Beautiful Life With Young People”: Omoda punta a diventare “The World’s Leading Crossover Brand”, mentre Jaecoo segue la filosofia “From Classic Beyond Classic”, con l’obiettivo di costruire un “Global Elegant Off-Road Brand” attraverso una strategia a doppio percorso e una competitività distintiva.

Svelata a Milano la nuova Omoda 7 SHS

Presentata a Milano la nuova Suv della casa cinese Omoda 7 che punta ad essere una vettura capace di offrire un’esperienza di guida rilassante e fluida, simile a quella di un’auto elettrica, senza lo stress da ricarica, infatti con il nuovo sistema ibrido SHS si arrivano a percorrere più di 1200 km.

Con una lunghezza di poco più di 4,65 metri, la Omoda 7 si posiziona per dimensioni tra i D-SUV, ma con un prezzo inferiore. La Omoda 7 è disponibile in Italia in una sola versione, con trazione anteriore e powertrain ibrido Plug-In da 279 CV di potenza combinata, equipaggiata con una batteria da 18,4 Kw riesce a percorrere in sola modalità elettrica quasi 100 km.

Interni molto curati con rifiniture di ottimo livello, grande Display centrale 15,6″, che introduce la novità dello “scorrimento orizzontale” per andare a collocarsi davanti al passeggero. Di serie troviamo il clima bizona, cerchi da 19 pollici, fari full LED anteriori e posteriori, display centrale da 15,6 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless), guida autonoma di Livello 2, sensori di parcheggio posteriori con retrocamera e sedili riscaldati.

Nella versione top di gamma si aggiungono i sedili elettrici, riscaldati e ventilati, tetto panoramico, impianto audio Sony a 8 altoparlanti e cerchi a 20 pollici. Con un supplemento di 1.500 euro possiamo avere il pacchetto Premium Pro, che sulla Premium aggiunge i sedili anteriori massaggianti, riscaldati e ventilati oltre all’assistenza al parcheggio da remoto. Le prestazioni sono adeguate al segmento: lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 8,4 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 180 km/h. Il sistema di trasmissione DHT150 gestisce automaticamente il funzionamento in modalità serie o parallelo, privilegiando l’efficienza nei contesti urbani e la prestazione quando serve maggiore potenza. 

Molto piacevole e confortevole nella guida su strade extra urbane, la vettura ha un buon bilanciamento generale, forse un pò troppo morbido alle alte velocità ma d’altronde il peso di 1900 kg e l’altezza da terra non aiutano di certo, ma questo spesso accade anche su vetture della concorrenza. E’ una vettura che privilegia i lunghi viaggi autostradali offrendo una buona insonorizzazione generale.

Per quel che riguarda il consumo del motore elettrico, il computer di bordo ha segnato medie tra i 17 e i 20 kWh/100 km, che consentono autonomie in elettrico di circa 90 chilometri partendo da una batteria carica al 100%, mentre nei centri urbani si arrivano a percorrere quasi 140 km. La Omoda 7 ricarica in corrente alternata AC fino a 6,6 kW di potenza, e fino a 40 kW in corrente continua DC. I prezzi di listino partono da 38.900 euro e le vetture sono già disponibili presso la rete di vendita Omoda-Jaecoo.

Nuova Omoda 5 e Jaecoo 5: Super Hybrid System

Presentate alla stampa le nuove Omoda 5 e Jaecoo 5 SHS, super Hybrid.

Dopo il debutto a Milano in occasione della Super Hybrid Night all’Alcatraz, Omoda 5 SHS-H è in arrivo nelle concessionarie italiane assieme alle versioni ICE ed EV di Jaecoo 5. Per il primo contatto da parte della stampa nazionale, OMODA & JAECOO ha scelto la splendida cornice di Carmignano, nel cuore delle colline toscane, alla scoperta della gamma SUV compatta.
Nuovo Omoda 5 SHS-H è il crossover full hybrid da 224 CV che coniuga piacere di guida e consumi ridotti (5,3 l/100 km WLTP), grazie al motore 1.5 TGDi a ciclo Miller e a due unità elettriche. Con un’autonomia complessiva di oltre 900 km e dotazioni di serie ai vertici della categoria, Omoda 5 SHS-H rappresenta il nuovo standard della mobilità sostenibile secondo OMODA & JAECOO.

A ottobre, OMODA & JAECOO ha raggiunto l’1,9% di quota nel mercato privati con 1.356 immatricolazioni, consolidando la presenza tra i principali protagonisti del comparto C-SUV. Dall’inizio dell’anno sono state consegnate oltre 11.000 OMODA & JAECOO a clienti italiani, il 68% delle quali a clienti privati. I modelli Omoda 5 e Jaecoo 7 hanno scalato le classifiche posizionandosi tra i primi 10 del segmento, grazie a un’offerta che coniuga prestazioni, autonomia fino a 1.200 km e sicurezza a 5 stelle Euro NCAP. 

Nuovo Jaecoo 5 è il SUV compatto progettato per chi ama vivere la natura in libertà, senza rinunciare a comfort, tecnologia e sostenibilità. Pensato per muoversi con disinvoltura tra città e natura e proposto con trazione anteriore, Jaecoo 5 si posiziona tra il segmento B SUV e C SUV con una lunghezza di 438 cm e offre tre diverse motorizzazioni: benzina, 100% elettrica e la nuova SHS-H full hybrid che arriverà nei prossimi mesi.

Le linee di Jaecoo 5 sono forti e decise, con una calandra frontale verticale a effetto “cascata”, sbalzi ridotti, fiancate scolpite e tetto black gloss. I gruppi ottici full LED completano un look moderno, essenziale e orientato alla vita all’aria aperta. L’abitacolo è spazioso e accogliente, con rivestimenti in ecopelle certificata TÜV, atossica e amica degli animali. Il passo di 2.620 mm assicura ampio spazio per i passeggeri, mentre il tetto panoramico di 1,45 m² inonda l’abitacolo di luce naturale. Il design è studiato anche per chi viaggia con i propri animali domestici. Il bagagliaio accoglie 480 litri, ma può essere ampliato fino a 1.180 litri abbattendo i sedili posteriori. Oltre 35 vani portaoggetti distribuiti in tutto l’abitacolo e materiali resistenti ai graffi rendono Jaecoo 5 il compagno ideale per la vita all’aria aperta, con superfici facili da pulire e progettate per durare. Con sospensioni indipendenti su tutte e quattro le ruote, telaio ad alta rigidità (23.500 Nm/grado), capacità di guado fino a 60 cm e tre modalità di guida (ECO, NORMAL, SPORT), Jaecoo 5 è progettato per affrontare ogni terreno con sicurezza in pieno controllo.

OMODA & JAECOO è uno dei brand del gruppo Chery. Con 2,4 milioni di vetture prodotte e più di un milione destinate ai mercati esteri, Chery corporation è il primo gruppo automotive cinese per esportazioni nel mondo. Fondata nel 1997 con headquarter a Wuhu, Chery è in arrivo sul mercato italiano con il brand OMODA & JAECOO proponendo soluzioni di mobilità che spaziano dai tradizionali motori a combustione interna, passando a soluzioni elettrificate super hybrid e 100% elettriche

Nuova Omoda 5 SHS-H (Full Hybrid) è proposta in due allestimenti – Pure e Premium – con prezzi chiavi in mano rispettivamente di 28.500€ e 31.500€. Entrambe le versioni condividono la stessa tecnologia SHS-H (Super Hybrid System) che abbina un motore 1.5 TGDi a ciclo Miller con doppia unità elettrica e batteria da 1,8 kWh, per una potenza complessiva di 224 CV mentre In fase di lancio, fino al 30 novembre, è possibile mettersi alla guida di Jaecoo 5 ICE in versione Pure, con una formula finanziaria con maxi rata: anticipo di 5.570€, 35 rate mensili da 179€ (comprensive di spese di incasso), più una maxi rata finale di 16.342€.

Mustang 5.0 V8 e Borgo Santo Pietro: due icone

Ci sono le auto e poi ci sono i miti: lei è una di questi, un’icona Americana che da decenni fa innamorare gli amanti delle auto sportive col cuore “termico” vecchia maniera, quelle auto che quando passi tutti si girano, per vedere cosa emette quel suono tanto rude quanto idilliaco per le nostre orecchie. La nuova Mustang per ora non cede all’elettrificazione, mantiene in vita il suo poderoso 5.0 V8 da 446cv col suo rombo inimitabile, un suono pieno che arriva dritto al cuore. Nata nel lontano 1964 per volontà di Lee Iacocca, allora manager di Ford, sì basava originariamente sulla struttura della Ford Falcon. Da allora sono state ben sette le serie prodotte da Ford della propria “Muscle Car”, con l’ultima versione presentata nel 2022.

In questi giorni abbiamo provato l’ultima nata, ovvero la versione cabrio col “Pach Nite Pony” dove esternamente spicca il logo di Mustang in colore nero, cosi come neri sono molti particolari esterni della vettura, dalla griglia anteriore sul cofano, alla scritta 5.0 sulle fiancate e quella GT sul baule posteriore, compresi gli specchietti retrovisori e i cerchi in lega da 19″. Internamente spicca il nuovo display digitale da 12.4″ davanti al guidatore e quello centrale da 13.2″ che si uniscono in un tutt’uno.

Per l’occasione abbiamo deciso di effettuare qualche scatto presso una struttura iconica come Borgo Santo Pietro, una vera eccellenza nel panorama dell’hotellerie italiana e non solo. Uno splendido Relais 5 stelle lusso immerso nel verde delle colline Senesi, dove oltre al lusso e all’eleganza, spicca quel senso di pace e riservatezza che tanto piace ai suoi clienti. Acquistato nel 2001 come rovina abbandonata dalla coppia dei coniugi Thottrup, ( Claus e Jeanette ), in poco più di sei anni è stata trasformata in qualcosa di unico, che abbina la bellezza del territorio all’eleganza di una dimora unica nel suo genere, dove tutto è stato pensato per il benessere e la cura dei propri ospiti. 120 ettari coltivati biologicamente circondano la struttura, includendo orti, giardini di erbe aromatiche, vigneti, uliveti, allevamento di animali, tutti prodotti che forniscono direttamente le cucine del rinomato ristorante stellato “Saporium” capitanato dallo chef Hariel Hagen e l’incantevole Trattoria sull’Albero, costruita intorno ad una quercia secolare.

E proprio lo Chef stellato non ha potuto resistere al fascino della Mustang regalandoci alcuni scatti col fotografo Franco Capovilla. Ma Borgo è anche una splendida SPA, dove i clienti possono provare e apprezzare i prodotti che il laboratorio interno prepara con cura e passione. Per gli ospiti più esigenti la struttura offre la possibilità di splendide crociere nel mediterraneo a bordo del veliero Satori, un 42 metri che può essere noleggiato e ospitare fino a 10 persone più l’equipaggio.

La nuova Mustang nonostante il passare degli anni non ha mai tradito la sua essenza, il suo essere un cavallo di razza, a volte indomabile ma anche docile e amante dei lunghi viaggi, come una vera GT deve essere. Prestazioni da vera Muscle Car, accelerazione bruciante e assetto da vera sportiva, che abbinati alle nuove tecnologie e a agli ADAS di bordo la rendono oggi ancora più divertente e sicura nella guida.

Il tempo dell’elettrificazione arriverà anche per lei ma al momento siamo sicuri che i suoi affezionati clienti non ne sentiranno la mancanza, perché una vera Mustang è come i cavalli ai quali si ispira, non può essere domata, deve essere libera di sfrecciare veloce per le strade di tutto il mondo, con il suo rombo inimitabile.

Jeep Wrangler: nulla è impossibile

Go anywhere, do anything“, questo il motto di Jeep, nata per l’avventura con il suo spirito libero, per viaggiare in tutta sicurezza su ogni tipo di terreno, in qualsiasi stagione.

Chi sceglie Jeep vuole identificarsi in qualcosa di unico, difficilmente replicabile nel panorama automobilistico, poichè Jeep è stata la prima nel lontano 1942.

E anche noi di “Snob” quest’estate, insieme a Radio Wise, abbiamo voluto provare queste sensazioni, attraversando da nord a sud la Sardegna, un’isola dalle molteplici sfaccettature, dai mille panorami, dai profumi unici regalati dal mirto abbinati ad incantevoli colori, che solo questo luogo sa regalare.

Lo abbiamo fatto a bordo della Jeep per antonomasia, l’iconico Wrangler, nella versione 4xe da 380cv con il motore termico di 2 litri di casa Stellantis abbinato ad una “power unit” che permette di viaggiare in modalità totalmente elettrica per circa 70km, rispettando la natura e l’ambiente circostante, soprattutto nei percorsi “off-road”.

Viaggiando a bordo di Wrangler abbiamo scoperto luoghi incontaminati, spiagge deserte, perchè difficilmente raggiungibili, se non a bordo di un vero fuoristrada, che ci ha permesso di superare anche gli ostacoli più difficili, come sabbia, sterrati e vere e proprie mulattiere sul Monte Gennargentu.

Poche vetture hanno il fascino rude, selvaggio e avventuroso di un Wrangler, che per decenni ha accompagnato diverse generazioni di appassionati e amanti del fuoristrada più estremo, che da oggi lo potranno fare nel silenzio più assoluto, ascoltando solo i suoni che la natura sa regalarci, grazie alla modalità totalmente elettrica.

Da molti anni Jeep si è convertita all’elettrificazione di tutta la propria gamma, perchè da sempre il brand americano presta molta attenzione al rispetto dell’ambiente e delle nostre città. Oggi, dalla più piccola Avenger, passando per Renegade e Compass, arrivando sino a Wrangler e Grand Cherokee, tutta la gamma gode di nuovi motori elettrificati, in linea con le nuove normative.

Guidando per parecchi chilometri lungo le strade sarde, ci siamo resi conti di come esista una comunità di “Wranglers”, veri e propri estimatori di quello che rappresenta questa vettura. Spesso incontrandoli, ci siamo fermati a parlare e a condividere le rispettive impressioni di guida, di quanto sia particolare e unica quest’auto e di quanto amore abbiano i loro proprietari per la loro “creatura”. Ascoltarli ci ha fatto capire che in fondo non stiamo parlando solo di una vettura, ma bensì di un vero e proprio stile di vita, un modo diverso di concepire l’auto, totalmente fuori dal comune, ma d’altronde nessuna Jeep lo è.

Poter andare ovunque si voglia a bordo di una vettura sicura, robusta e inarrestabile ci ha trasmesso quel senso di sicurezza che raramente abbiamo riscontrato in altre vetture, con lei nulla è impossibile e saper di poter raggiungere qualsiasi destinazione ci ha resi quasi invincibili.

Nella nuova versione MY 25, spicca il nuovo sistema di sospensioni anteriori e posteriori a cinque bracci, che si poggia su un robusto telaio body-on-frame. Questo, insieme agli assali rigidi e ai bloccaggi elettronici disponibili, rende la Wrangler MY25 un riferimento per gli appassionati di fuoristrada. Vengono introdotti gli airbag a tendina laterali di serie  per la prima e per la seconda fila. Il nuovo sistema di infotainment Uconnect 5 con touchscreen da 12,3 pollici, offre Apple CarPlay e Android Auto wireless, garantendo un’esperienza digitale di ultima generazione, abbianto al sistema HI-Fi della Alpine.

Per quanto concerne la sicurezza e l’assistenza alla guida troviamo il monitoraggio degli angoli ciechi, il rilevamento del percorso trasversale posteriore e il cruise control adattivo che la rendono ancora più sicura e moderna.

Wrangler si e adeguato ai tempi, si è evoluto e migliorato, anno dopo anno, senza mai perdere il suo vero DNA, ovvero quello di essere una Jeep, sinonimo di avventura e amore per la natura.

Durante alcune tappe lungo le spiagge di questa meraviglia che si chiama Sardegna, abbiamo messo lei, la nostra Jeep, in esposizione, come protagonista indiscussa delle serate e quello che più ci ha colpiti è stato vedere come tutti, dai più piccoli ai meno giovani, dagli uomini alle donne, la riconoscessero e identificassero come una Jeep, anzi “LA JEEP”, americana sì ma universale agli occhi di tutti. D’altronde quando nacque fu denominata non a caso “Universal Jeep“. Ancora oggi molti usano chiamare questo tipo di vetture, anche di altri Brand, semplicemente Jeep, per identificarne un tipo di carrozzeria e modello.

Wrangler ha mantenuto intatta la propria personalità, non ha seguito le mode ma al contrario le mode le ha create, non ha seguito le nuove tendenze stilistiche ma è rimasto fedele al suo modo di essere, al suo DNA, perchè se sei davvero iconico puoi permetterti di non seguire nessuno, saranno gli altri a voler diventare come te.

Giorgio Armani, Re di stile non solo nella moda

Il segno che spero di lasciare è fatto di impegno, rispetto e attenzione per le persone e per la realtà. E’ da li che tutto comincia. L’eleganza non è farsi notare ma farsi ricordare“.

Giorgio Armani è stato e sarà per sempre un’icona di stile, eleganza, creatività, ma anche di sobrietà e gentilezza. Ha reso Milano la capitale della moda, ha vestito i più importanti attori e divi di tutto il mondo, ha creato la leggenda di un colore, il “Blu Armani”, quel blu che tanto gli donava e che è diventato il colore delle divise e del rigore.

Amante dello sport – ha acquistato la squadra di basket milanese Olimpia Milano riportandola sul tetto d’Italia, tra le migliori in Europa, e conquistando il trentesimo scudetto e la terza stella – Giorgio Armani ha anche creato le divise per la Nazionale di calcio vittoriosa agli Europei nel 2021, quelle della nazionale italiana alle Olimpiadi di Tokyo 2020; le maglie del Napoli; e nel 2004, in onore del calciatore e punta del Milan Andrij Shevchenko, ha dato vita al marchio EA7 facendone un brand distintivo di bellezza ed eleganza che oggi molti sportivi indossano sui campi di tutto il mondo.

Foto Nbapassion.com

Da Beckham a Ronaldo, da Kakà a Figo e Cannavaro, gli sportivi sono diventati i primi veri testimonial delle sue campagne, quelle che tappezzano le città e i building della grandi metropoli.

Anche in campo automobilistico Armani ha legato il suo nome ad alcuni brand, come Mercedes e Fiat. Agli inizi del nuovo millennio con la creazione della Mercedes CLK Cabrio Giorgio Armani, prodotta in soli due esemplari, presentata al Salone dell’Auto di Parigi e successivamente esposta alla Milano Fashion Week. Colorazione “sabbia”, dettagli e rifiniture curatissimi tanto da renderla un capo d’alta moda più che una vettura.

Nel 2020 firma invece un esemplare unico della 500e, messo all’asta per sostenere l’organizzazione Earth Alliance (fondata da Leonardo Di Caprio) che si batte per la salvaguardia dell’ambiente. La vettura ha una colorazione effetto seta, interni in legno e tessuti naturali, un connubio tra lusso e sostenibilità, in linea con la visione di Armani.

Recentemente la collaborazione con Fiat ha dato vita invece alla 500e Giorgio Armani Collector’s Edition, la celebrazione dei 125 anni di storia della casa torinese che coincidevano anche con i 90 anni dello stilista. Edizione rigorosamente limitata in sole due colorazioni: Verde scuro Micalizzato e Greige Ceramico. Anche in questo caso grande cura per i dettagli che richiamano quelli della Maison, cerchi da 17″ che riproducono le iniziali dello stilista, fari full-led, interni in legno tagliati al laser, inserti tridimensionali e la firma Armani sul lunotto e sul battitacco. Fiat ha definito questa creazione come un’auto non solo da guidare ma da “indossare“.

Consacrato “Re della moda” dalle copertine più importanti del mondo, insignito delle più alte onorificenze, Giorgio Armani lascia dei suoi 50 anni di lavoro il senso profondo di gentilezza, compostezza, e semplicità, quella per cui ha lottato con caparbietà senza mai scendere a compromessi dettati dal mercato e dai cambiamenti.

(foto cover Pinterest)

La finale di Champions vinta per la figlia Xana scomparsa nel 2019

Sabato 31 Maggio si è giocata a Monaco di Baviera la finale di Champions League tra i francesi del Paris Saint Germain e gli italiani dell’Internazionale Milano. Al di là del risultato finale, che ha visto trionfare la squadra del PSG con un netto 5-0, quello che più ha colpito in questa partita è la storia personale dell’allenatore dei parigini, Luis Enrique, 55 anni, spagnolo di Gijòn, che tanto ha vinto nella sua vita, come giocatore, come allenatore, ma soprattutto come uomo.

Si, perchè nel 2019 Luis ha dovuto dire addio alla piccola figlia Xana, colpita da una forma aggressiva di cancro alle ossa, a soli 9 anni. Da quel giorno tanto è cambiato nella vita di Luis e della sua famiglia, ma non l’amore per la piccola Xana e la consapevolezza che nonostante la prematura scomparsa, lei sia ancora tra loro ogni giorno.

Nel 2015, dopo la vittoria della Champions col Barcellona a Berlino, piantò con la figlia Xana la bandiera Blaugrana nel centro del campo di gioco, per festeggiare l’ennesima vittoria della sua lunga carriera.

Dopo la scomparsa di Xana, avvenuta appunto nel 2019, Luis si era ripromesso che qualora avesse nuovamente vinto la Champions League, avrebbe piantato quella bandiera di nuovo al centro del campo.

Ieri sera, dopo la premiazione che lo ha consacrato campione d’Europa col suo PSG, ha indossato una maglietta speciale che raffigurava lui e la piccola Xana in stile “cartoon” mentre piantavano nuovamente la bandiera in mezzo al campo. Più volte Luis ha dichiarato: ” lei è sempre con me e con la mia famiglia, non serve questa vittoria, nella vita si nasce e si muore e lei è sempre con noi, che si vinca o che si perda, ogni giorno vive in mezzo a noi“. La curva del PSG intanto esponeva uno striscione che raffigurava lui e la piccola figlia mentre piantavano di nuovo quella bandiera ( questa volta con i colori del PSG ), in mezzo al campo, un momento davvero toccante che ha commosso tutti i presenti allo stadio.

Ieri sera ha vinto l’uomo prima dello sportivo, ha trionfato l’amore prima dello sport.

Ci piace pensare che l’altra sera la piccola Xana abbia spinto da lassù il suo papà verso una vittoria che va oltre i meriti sportivi, che va oltre le bandiere e il tifo per l’una o l’altra squadra. Siamo sicuri che Xana fosse sul campo di gioco che correva e incitava i giocatori guidati in panchina dal suo eroe, da quel papà che tanto amava, caricandoli e portandoli a quella vittoria che tutti aspettavamo, come si aspetta il lieto fine di una fiaba. C’era una missione da compiere l’altra sera, rimettere al centro del campo quella bandiera, dopo la sua morte il cerchio si è chiuso.

La vita a volte ci toglie qualcosa, ci pone davanti a situazioni ed eventi che mai vorremmo vivere, soprattutto quella di dover dire addio ad una figlia, e altre volte sa ridarci quella felicità e quella gioia che ci permette di andare avanti. Luis è una persona di grande dignità, umiltà e rispetto per il prossimo, sempre corretto e mai fuori posto, come quando durante la premiazione e i festeggiamenti dei suoi giocatori applaudiva gli avversari rimasti sul terreno di gioco. Perchè nello sport è sicuramente più difficile saper perdere che vincere, rendere onore agli avversari e riconoscere che siano stati più bravi di noi ed in questo i giocatori dell’ Inter sono stati un vero esempio di sportività, perchè nello sport come nella vita si può avere successo ma si può anche fallire, ma tutto deve essere affrontato con dignità e rispetto altrui e a volte sono proprio le peggiori sconfitte a renderci più forti.

Luis recentemente ha dichiarato “sono più le cose belle che Xana mi ha lasciato, rispetto al dolore per la sua perdita, perchè ancora oggi vive con noi.

I vincenti nella vita sono coloro che sanno reagire alle situazioni più difficili e disperate, che trovano la forza per andare avanti, giorno dopo giorno, con l’amore di chi non c’è più dentro al cuore, onorando ogni giorno la perdita col sorriso sulle labbra, quel sorriso che l’altra sera ha riempito il cuore di migliaia di persone, perchè diciamocelo francamente, tutti facevamo il tifo per loro, e quella coppa, in fondo, gli è sempre appartenuta.

Peugeot svela le nuove 3008 e 5008 Dual Motor

Tour di tre giorni tra Svizzera, Francia e Germania per testare le nuove elettriche della casa del leone.

In Germania, nella foresta nera, Peugeot ha presentato alla stampa internazionale le nuove 3008 e 5008 in versione totalmente elettrica con due motori elettrici, da cui deriva appunto la sigla Dual Motor.

Queste nuove versioni vanno a completare la gamma già esistente di 3008 e 5008, mantenendo la stessa carrozzeria da SUV-fastback ( per la 3008 ) con dei piccoli dettagli che vengono modificati per distinguerle dal resto della gamma, come la griglia anteriore chiusa, i cerchi in lega da 20″ con disegno specifico che garantisce una migliore aerodinamicità e lievi modifiche ai paraurti e agli specchietti laterali.

Le vere novità sono tutte sotto il cofano, in quanto queste nuove versioni sono dotate di nuovi motori elettrici che variano nella potenza e nel tipo di trazione, essendo disponibili nella variante a solo trazione anteriore da 210cv o 230cv per la versione Long Range, o alla trazione integrale che abbina due motori elettrici ( uno all’anteriore e uno al posteriore ) per un totale di 325cv e una coppia massima di 509 Nm. I due motori funzionano in modo continuo, con una potenza che viene ripartita 50/50 tra l’asse anteriore e quello posteriore per un’aderenza sempre ottimale, soprattutto su superfici scivolose, come pioggia o neve.

Esternamente le due versioni sono ben diverse per dimensioni e carrozzeria, a parte il frontale che invece le accomuna. Linee più sportive e da coupè per la 3008e, mentre per la 5008e si notano subito linee più classiche da SW che le permettono di avere dimensioni maggiorate con più spazio a bordo, che può ospitare fino a 7 persone, grazie alla terza fila di sedili a scomparsa.

Pubblico più giovane e dinamico quello della 3008, per la famiglia e i nostri amici a quattro zampe quello della 5008, che non disdegna i lunghi viaggi tutti insieme per i week end, il tempo libero e le vacanze.

Internamente per entrambe le versioni troviamo il nuovo Panoramic i-Cockpit, ovvero un pannello curvo da 21 pollici, in cui sono integrati il quadro strumenti ed il sistema di infotainment, quest’ultimo gestito tramite un touchscreen. Molto intuitivo e facile da utilizzare racchiude tutte le funzioni richieste, compresa la compatibilità wireless per Apple CarPlay e Android Auto, mentre sotto lo schermo troviamo gli i-Toggles, scorciatoie personalizzabili per accedere ai vari menù.

Per quanto concerne la guida su strada, nella nuova versione full-electric di 3008 e 5008 troviamo quattro modalità di guida: normal, eco, sport e 4wd per adeguare al meglio il proprio stile di guida a seconda del tipo di percorso che ci si trova ad affrontare.

Buona la frenata, diretto e preciso lo sterzo, mentre la visibilità posteriore per la 3008 non è delle migliori a causa dall’andamento fastback del tetto, anche i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e la retrocamera ad alta definizione aiutano e rendono più facili le manovre.

Per quanto riguarda la 5008e invece la visibiltà risulta molto buona e l’abitabilità interna offre davvero molto spazio, sia per la seconda fila, ( regolabile sia in profondità che in inclinazione ) sia per la terza fila, che può essere estratta dal bagagliaio in caso di necessità. Quando questa non viene utilizzata, il bagagliaio della 5008 offre davvero un’ottima capacità di carico.

Completo il pacchetto Adas, che per entrambe le versioni include tra gli altri il cruise control adattivo con funzione Stop & Go, il controllo automatico degli abbaglianti e i fari a matrice led, la frenata automatica d’emergenza e mantenimento di corsia, con guida autonoma di livello 2 .

La batteria che equipaggia le due versioni è da 73 kWh e garantisce un’autonomia dichiarata dalla casa di circa 490 km nel ciclo WLTP che può essere ricaricata dal 20 al 80% in circa 30 minuti nelle colonnine ad alta potenza.

Queste nuove versioni vanno a completare la gamma di 3008 e 5008 che ora è ancor più completa e in grado di soddisfare ogni esigenza del cliente, ribadendo il successo che da sempre hanno riscosso sul mercato europeo.

A breve saranno disponibili per la vendita presso la rete dei concessionari Peugeot con prezzi che ancora devo essere comunicati.

Nella “Ville Lumière” svelata la nuova Citroën C5 Aircross

Non poteva che essere la città di André Citroën ad ospitare il lancio della nuova C5 Aircross, il nuovo C-Suv della casa del “Double Chevron”.
Una serata davvero suggestiva che ha ospitato la stampa internazionale con circa 700 giornalisti provenienti da Cile, Brasile, Spagna, Europa, Giappone ed Argentina, per presentare la nuova vettura del segmento C-Suv.

A bordo di un bellissimo Bateau Mouche, una crociera sulla Senna ai piedi della Tour Eiffel illuminata, spettacoli di danza, ottimo cibo, giochi di magia, un sottofondo musicale e l’immancabile champagne francese. Un omaggio al fondatore nella città che ha assistito ad un primo grande evento di marketing, esattamente 100 anni fa, quando André fece illuminare la torre con la scritta del suo brand.

Da sempre Citroën si contraddistingue per innovazione e tecnologia, stravaganza stilistica e comfort assoluto. Anche la nuova C5 non poteva tradire le aspettative ed il risultato è una vettura dalle linee decise e molto personali, con dimensioni che crescono di ben 15cm rispetto alla precedente versione, arrivando ora a ben 465 cm di lunghezza, allungando il passo di 6cm, aumentando cosi lo spazio a bordo.

Frontale ora più imponente con la grande calandra piatta e la mascherina dal nuovo disegno, che inglobano i sottili fari a matrice Led, mentre nel posteriore la vera novità soni i gruppi ottici a sbalzo, che fuoriescono dalla carrozzeria per aumentarne l’aerodinamica. Le fiancate invece sono rese più muscolose dai grandi cerchi da 20″.

Una rivoluzione che dona nuova linfa ad un vettura che negli anni ha riscosso un buon successo tra il pubblico, che ora potrà contare su una versione totalmente elettrica e sue due versioni ibride, basate sulla nuova piattaforma STLA Medium di Stellantis.

La versione full-electric godrà di due motorizzazioni da 210 e 230 CV che si abbineranno a due batterie da 73 kWh e 97 kWh, assicureranno così percorrenze di 520 km o 680 kM, nel caso della batteria più potente i nuovi sistemi di ricarica garantiranno 160 km in soli 10 minuti, numeri che tanto faranno piacere agli amanti delle vetture elettriche.
Le altre due motorizzazioni prevedono un motore 1.2 mild hybrid a benzina da 145cv abbinato ad un cambio a 6 rapporti doppia frizione.

Troviamo poi una motorizzazione Plug-in da 1.6 litri che lavorando insieme ad un motore elettrico è in grado di sviluppare una potenza totale di 195 CV con una batteria che arriva ora a 21 kWh totali e una percorrenza in full-electric di 90 km, piu che sufficiente per gli spostamenti nei centri urbani.

Molte le novità anche all’interno della vettura, che hanno ora un’aspetto più futuristico e più tecnologico, con il volante tagliato a due razze e un grande schermo centrale da 13,6″ posizionato in verticale e sospeso su di una mensola, che aumentano “l’effetto wow” per chi sale a bordo. Molto ben definita la grafica che racchiude molteplici funzioni, tra cui ChatGPT, il sistema sorround per l’impianto HI-FI sino alla funzione massaggio per i sedili.

Dietro al volante non manca uno schermo lcd da 10,25″ abbinato all’immancabile head-up display a colori, che diminuisce la distrazione del conducente e lo coadiuva durante la guida. Di sera colpisce l’effetto creato dalle luci soffuse in puro stile parigino.

Da sempre le vetture di Quai de Javel hanno precorso i tempi con innovazioni che in molti casi sono state delle vere e proprie novità in campo automobilistico, hanno forse lasciato perplessi all’inizio ma poi sono diventate fonti d’ispirazione per molti.

La nuova C5 Aircross è una vettura adatta alle famiglie, a chi cerca spazio senza rinunciare al piacere di guida, a chi vuole rispettare l’ambiente scegliendo la versione totalmente elettrica o a chi preferisce usarla tutti i giorni per recarsi sul posto di lavoro con la versione Plug-in. Insomma una vettura per tutti i gusti e adatta ad ogni tipo di clientela, un concetto tanto caro al suo fondatore, che fu tra i primi a rendere le vetture accessibili.


(foto concesse da @Citroën Communication)

La nostra intervista a Giovanni Falcone, Managing Director di Citroën in Italia