Brand On Private Event- un evento esclusivo per festeggiare il secondo anniversario dell’atelier milanese

BRAND ON — SECONDO ANNIVERSARIO

Evento privato su invito

Via Larga 2, Milano — Giovedì 10 settembre 2026, ore 19:00

Ogni borsa ha una storia. Quella di Brand On ne compie due.

Due anni fa, Brand On apriva le porte del suo atelier milanese con un’idea semplice e radicale: che ogni borsa di lusso non finisce con il primo proprietario, che il valore si trasforma. Raccontare la storia di un accessorio luxury significa dargli una seconda vita più ricca della prima.

Giovedì 10 settembre 2026, Brand On festeggia il suo secondo anniversario con un evento privato a numero chiuso, celebrando il vintage e i pezzi unici delle maison più ambite al mondo. 

LA SERATA

Per l’occasione, l’atelier sito in via Larga, 2 a Milano, svelerà tre dei suoi tesori più preziosi:

creazioni storiche di Chanel, Gucci ed Hermès, pezzi introvabili la cui provenienza e la cui storia verranno raccontate nel corso della serata. Dietro ogni oggetto c’è un lavoro di ricerca che pochi conoscono: la fondatrice di Brand On, Giusy Zhou, viaggia costantemente per il mondo coltivando relazioni con una clientela VIP internazionale e intercettando pezzi che altrove sarebbero semplicemente irreperibili. È questa la vera cifra del progetto: la capacità di dare una seconda vita a oggetti che raccontano un’epoca, un savoir-faire, un’eleganza che non si trova facilmente negli scaffali del contemporaneo.

La serata si snoderà attraverso una serie di esperienze pensate su misura per gli ospiti.

Un angolo dedicato alla scoperta del proprio colore fortunato, secondo la tradizione cinese, e la teoria dei 5 elementi.

Un artigiano lavorerà dal vivo la pelle per realizzare portachiavi personalizzati con le iniziali di ogni ospite. Un ricordo unico, di una serata all’insegna del lusso senza tempo.

Non mancherà un angolo beverage con drink customizzati firmati per l’occasione da The Spirit, il cocktail club milanese dell’alta miscelazione, ideati per richiamare nei sapori e nell’estetica la storia stessa del brand, accompagnato da un catering di finger food.

Musica, sorprese e doni scandiranno la serata, tra cui la tradizionale pesca dei biscotti della fortuna: un gesto giocoso che, per i più fortunati, potrà nascondere importanti buoni acquisto da utilizzare in negozio.

A curare l’organizzazione dell’evento è SNOB, che firma ogni dettaglio con la cura e la selettività che contraddistinguono il proprio network: un’esperienza tailor made, pensata per chi considera il lusso un linguaggio da custodire.

Informazioni

Atelier Brand On – Secondo Anniversario

Via Larga 2, Milano

Giovedi 10 Settembre 2026 ore 19.00

Daniela Gregis si racconta per la prima volta

Ad ogni fine sfilata , i designers escono tra il pubblico per accogliere gli applausi, sempre.
Lei no. Al suo posto, una fila di sarte sorride in passerella. Indossano abiti da lavoro e ringraziano.
Questo è il messaggio della designer di moda Daniela Gregis: la persona viene prima dell’ abito che indossa.

Intervisto Daniela Gregis presso il suo atelier nel centro di Bergamo.

Siamo nel bar storico di Bergamo alta. La piazza è un vociare allegro di ragazzi appena usciti da scuola, siedono sugli scalini accanto ai cafè. Chiacchiero con l’assistente di Daniela Gregis cercando di scoprire qualcosa sul carattere della designer, quando mi appare d’improvviso dietro le sue spalle. Mi venisse un colpo!

Una signora elegante in ambiti semplici, senza un filo di trucco sul viso, con una grande fusciacca al collo e dalla voce sottile mi invita a sedere al tavolino del bar per conversare davanti ad una tazza di tè bollente, che allunga con un poco di spremuta. Magra, capelli castano cenere sulle spalle, ha l’andatura della voce di chi ha il lusso del tempo e mi racconta quand’è nata la passione per la moda:

“Mia zia lavorava all’uncinetto, è da lei che ho imparato e da allora porto avanti la tradizione, più per una questione di rispetto che per una vera e propria scelta di stile”.

Ricorda il suo primo scialle, di un arancio forte e di una lana terribile, sintetica, che si usava per fare delle prove, per i noviziati: lo ricorda con ironia e racconta che ogni momento di inquietudine e solitudine lo passava lavorando alla maglia, era il suo modo per allentare le tensioni.

Da allora non ha mai più smesso.

Piazza Vecchia di Bergamo:

 



Daniela Gregis è alla sua 38esima collezione, ha iniziato questo mestiere 19 anni fa, quando nel laboratorio di Bergamo c’erano solo 3 persone; oggi in questa città si trovano i suoi 3 atelier che si affacciano sulla Piazza Vecchia. Il primo spazio è utilizzato come sala riunioni e propone pezzi di modernariato, dove il nuovo incontra il passato; oggetti acquistati nei numerosi viaggi around the world. Il secondo atelier, accanto a questo, è il vero negozio che propone la collezione in corso, una piccola boutique che non ha mai subìto restauri o ritocchi dove lavora la stessa signora da anni,  da anni. Il terzo atelier è una “lavagna bianca”, dove ogni mese il tema cambia e si gioca con gli abiti e oggetti; in questo periodo è dedicato ai bambini, quindi via libera agli acquerelli, ai giochi in legno e mini clothes.

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Mobile in legno intrecciato – atelier Daniela Gregis


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oggetti di modernariato nell’atelier di Bergamo


Tra le più grandi passioni di Daniela Gregis c’è la cultura giapponese con le sue tradizioni.

Nel negozio che propone oggetti di modernariato si possono acquistare introvabili borse japan in legno di noce (resistenti più della pelle mi dice), contenitori di legno scandinavo a incastro, kit giapponesi per oggetti rotti: si tratta di una colla color oro che disegna un tratto elegante su un oggetto che sarebbe destinato alla spazzatura. “Perché dire addio ad un oggetto bello o utile che amiamo? Il recupero è un modo per evitare lo spreco”

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borsa japan in paglia lavorata a mano


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contenitore in legno scandinavo a incastro


 

 

Gli atelier di Daniela Gregis nella città di Bergamo:



Nei racconti della stilista Daniela Gregis, che sottolinea “l’eleganza non è eccesso a tutti i costi, trovo sia più elegante un contadino di una signora male agghindata” – si ritrovano l’amore per il proprio lavoro ma soprattutto una filosofia che stimola le scelte che ricadono sulla comunicazione del brand. Lo stesso bizzarro e originale dettaglio di aver fatto sfilare una donna non più giovane come Benedetta Barzini,  modella e giornalista.

“Siamo delle maschere e recitiamo sempre una parte, perché mai? Che motivo abbiamo?” si domanda – “siamo così arroganti da credere di essere importanti”: questa la verità che si cela dietro il non apparire di Daniela Gregis, il non voler esporsi, il lasciare piena libertà alle modelle, di sfilare con i loro ritmi, lenti, cadenzati dalla musica, totalmente in contrasto con la frenesia di una fashion week abituale.

La location prediletta per la settimana della moda milanese è un luogo sacro: l’oratorio della Basilica di San Ambrogio, una delle più antiche chiese di Milano.

Le sfilate di Daniela Gregis raccontano una moda senza solennità, colma di spiritualità, come il luogo dove si svolge, un defilé quasi neghittoso, indolente e soprattutto mai autoreferenziale.

Ogni passo della modella libera quel po’ di mistero romantico degli abiti della Gregis, che sono casti ma colorati, moderni ma intrisi di storia – assistervi è come abbandonarsi ad una riscoperta naturalezza.

Il clangore di una grossa campana avvisa che il tempo è finito – una lezione di vita quella di Daniela Gregis: l’essere se stessi, semplicemente.

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collezione Daniela Gregis F/W 16/17


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Benedetta Barzini sfila per Daniela Gregis


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collezione Daniela Gregis F/W 16/17


 

 

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