È ORA! GWM ORA 5 arriva in Italia

È ORA! GWM ORA 5 arriva in Italia

GWM ORA 5, il nuovo-C-SUV di Great Wall Motor, è ordinabile presso la rete di concessionarie GWM italiana. La gamma parte da 26.950 euro chiavi in mano e si distingue per un’offerta rara nel segmento: tre diverse motorizzazioniturbo benzina, Full Hybrid e 100% elettrica – sulla stessa vettura.

Al centro del segmento più importante del mercato
Con una lunghezza di 4,47 metri ORA 5 si colloca nel cuore della fascia tra 4,3 e 4,6 metri, oggi la più rilevante per volumi: in Italia i SUV compatti (B-SUV + C-SUV) rappresentano oltre il 50% dell’intero mercato, con oltre 770.000 immatricolazioni lo scorso anno (dati UNRAE), un segmento sempre più aperto alle proposte di origine cinese. Grazie alla compresenza di versioni termiche e ibride, ORA 5 punta a intercettare l’85% della domanda del segmento.

Quattro pilastri: design, ibrido, esperienza digitale e tecnologia accessibile
Il progetto ORA 5 ruota attorno a quattro elementi. Il design, caldo ed emozionale, costruito su superfici morbide e fluide si ispira alla natura. Il sistema ibrido, pensato per coniugare prestazioni, efficienza e semplicità d’uso. L’esperienza digitale, affidata a un grande schermo immersivo e a un’interfaccia rapida e intuitiva. E la democratizzazione della tecnologia, che rende disponibili contenuti da categorie superiori già sulle versioni d’ingresso.

Tre motorizzazioni, una sola gamma
La versione Full Hybrid Hi2 (223 CV, 476 Nm) abbina un 1.5 turbo ad alta efficienza, una batteria agli ioni di litio da 1,09 kWh e un cambio DHT a due rapporti, alternando automaticamente sei diverse modalità di funzionamento tra trazione elettrica e termica. Il risultato è uno 0-100 km/h in 7,7 secondi con consumi medi di 5,1 l/100 km e un’autonomia complessiva superiore a 1.000 km con un solo pieno, senza alcun bisogno di ricarica alla spina: la batteria si rigenera da sola e in frenata. La variante 100% elettrica (204 CV) monta una batteria da 58,3 kWh per un’autonomia fino a 435 km nel ciclo combinato WLTP (603 km nel ciclo urbano), con ricarica in corrente continua dal 10 all’80% in circa 30 minuti e funzione V2L per alimentare dispositivi esterni. Completa la gamma la motorizzazione termica 1.5 turbo da 160 CV con trasmissione 7DCT.

Design esterno: la “Full-Surface Fluid Sculpture”
L’esterno adotta un linguaggio definito “Full-Surface Fluid Sculpture”: superfici continue e fluide ispirate alla natura, con linee che richiamano nuvole in movimento e acqua che scorre fino a un effetto “cascata” al posteriore. I fari anteriori LED a goccia, biomimetici e ispirati alla tensione superficiale dell’acqua, sono il tratto più riconoscibile del frontale. Completano l’insieme barre al tetto, cerchi in lega da 18”, active grille shutter per l’efficienza aerodinamica, vetri posteriori oscurati e tetto in vetro sulle versioni superiori, oltre a una firma luminosa posteriore integrata nel lunotto con tergilunotto a scomparsa. Una personalità stilistica riconosciuta anche dal London Design Award, che ORA 5 è stata la prima vettura a ricevere.

Cinque colori pastello e uno opaco per la carrozzeria e due ambienti interni
ORA 5 è proposta con sei colorazioni esterne e due interne. Al colore Blu lago (compreso nel prezzo) si affiancano altre tre colorazioni metallizzate (Nero Abissale, Verde Boreale e Grigio Metropoli) e una pastello (Bianco Aurora) proposte con un sovrapprezzo di 600 euro. In alternativa, entro fine anno sarà possibile scegliere la colorazione opaca Grigio Matt a 1.100 euro. Gli interni sono di colore Grigio Siderale di serie, ma sull’allestimento Premium è anche possibile scegliere l’elegante Bianco Avorio senza sovrapprezzo.

Abitacolo: la palette Triple Moments of Time
All’interno la stessa logica si fa più intima e sensoriale con la palette “Triple Moments of Time”, che richiama la luce naturale nelle diverse ore della giornata. Il layout comprende un display centrale da 14,6”, un quadro strumenti digitale da 10,25”, plancia e sedili in pelle sintetica con materiali riciclati sulle versioni superiori, un selettore fisico di ispirazione retrò, illuminazione ambientale fino a 64 colori e ricarica wireless da 50W (su Premium). I sedili ergonomici impiegano mesh 3D traspirante e schiume purificate; non mancano soluzioni pratiche come i 33 vani portaoggetti, la console a doppio livello e lo specchio vanity illuminato.

Esperienza digitale con logica da smartphone
Con un schermo tra i più ampi tra i SUV mainstream sotto i 4,5 metri, ORA 5 affida l’interazione al sistema Coffee OS, rapido e intuitivo, con una logica d’uso simile a quella di uno smartphone. La connettività comprende Android Auto e Apple CarPlay wireless, navigazione online, aggiornamenti over-the-air, app di controllo remoto, radio FM e DAB dual-band, prese USB anteriori (Type A e C) e posteriori (Type C) e controllo vocale intelligente.

Tecnologia accessibile: la sicurezza che diventa di serie
La democratizzazione della tecnologia si traduce in una dotazione standard tra le più complete del segmento già dal livello d’ingresso. Il sistema di guida assistita Coffee Pilot Ultra, terza generazione GWM, si avvale di 13 sensori e integra 23 funzioni dedicate alla sicurezza attiva e al supporto alla guida: tra queste la telecamera a 540° con “chassis trasparente”, il cruise control adattivo intelligente, la frenata automatica di emergenza, il mantenimento e il centraggio di corsia, il riconoscimento della segnaletica, l’avviso apertura porte, il rilevamento dell’angolo cieco e i sistemi di monitoraggio di conducente e occupanti. A bordo sono presenti 7 airbag, tra cui anche un airbag centrale posto tra il sedile del conducente e quello del passeggero, inoltre l’airbag a tendina laterale disegnato in un unico pezzo è dotato di un sistema di tenuta della pressione al 50% per 6 secondi dopo l’incidente, per garantire la sicurezza anche nelle fasi immediatamente successive all’impatto.

Messa a punto europea, comfort e silenziosità
ORA 5 è stata messa a punto in Italia e Spagna da Racing Syn, società di ingegneria motorsport, per allineare maneggevolezza e piacere di guida alle preferenze europee. La vettura infatti adotta sospensioni anteriori MacPherson e posteriori multi-link ottimizzate con barre stabilizzatrici per ridurre il rollio, servosterzo elettrico Bosch e si è scelto di utilizzare pneumatici Kumho per il mercato europeo per l’equilibrio tra grip, comfort e silenziosità, in linea con il piacere di guida del cliente del vecchio continente. L’isolamento acustico multistrato e l’aerodinamica curata garantiscono un ambiente interno silenzioso, dal sapore premium.

Le migliorie locali non hanno riguardato solo l’hardware, ma anche il software, con un’ottimizzazione dei parametri dell’ESC, dell’ABS e dell’EPS per un feeling sterzo e calibrazione motore-cambio finalizzati a migliorare tempi di down shift e up shift. Un lavoro che si traduce in meno stress nei sorpassi e nelle riprese senza compromettere il comfort nella guida urbana ed extraurbana.

Nonostante tutte queste migliorie siano presenti su tutte le vetture in arrivo in Italia si è scelto di avere un efficiente OTA system di serie sui tutti i Trim Level in modo da supportare miglioramenti ed aggiornamenti nel tempo, anche specifici per l’Europa, senza bisogno di recarsi in concessionaria.

Sicurezza: obiettivo cinque stelle Euro NCAP 2026
ORA 5 punta alle cinque stelle nei test Euro NCAP 2026, i più severi di sempre dopo la più importante revisione del protocollo dal 2009. La scocca è composta al 75,3% da acciai ad alta resistenza ed è progettata per dissipare l’energia degli urti frontali su tre percorsi di carico, mentre una gabbia rinforzata a struttura multi-ring con montanti A, B e C e componenti stampati a caldo protegge negli impatti laterali; longheroni posteriori ottimizzati e acciai altoresistenziali completano la protezione posteriore. I risultati ufficiali dell’Euro NCAP verranno rilasciati dopo i test entro la fine dell’anno.

Materiali sostenibili e garanzia estesa
L’abitacolo impiega materiali riciclabili in mesh 3D, inodori, antibatterici e resistenti a umidità e muffe, con schiume a basso rilascio di VOC e livelli di formaldeide tra i più contenuti, in linea con i più elevati standard europei. A protezione dell’acquisto, GWM offre 7 anni di garanzia o 150.000 km sul veicolo e 8 anni o 160.000 km sul pacco batterie. 

Dotazioni e allestimenti
Due gli allestimenti disponibili a prescindere dalla motorizzazione: Origin e Premium. ORA 5 offre una dotazione di serie molto completa, con priorità a sicurezza, tecnologia e comfort d’uso quotidiano: fari automatici e fanali posteriori a LED, tergicristalli automatici, cerchi in lega da 18”, barre portatutto, griglia anteriore attiva, accesso senza chiave con avviamento a pulsante e Smart Key. Sul fronte digitale spiccano il doppio display con quadro strumenti da 10,25” e schermo multimediale da 14,6”, Android Auto e Apple CarPlay wireless, navigazione intelligente online, radio FM/DAB, prese (Type A e C) anteriori e posteriori (Type C), e vano portaoggetti climatizzato. Il comfort comprende sedile guida elettrico a 6 vie, sedili anteriori riscaldati, volante in pelle regolabile a 4 vie, climatizzatore automatico, bocchette posteriori, filtro PM2.5, disappannamento automatico, vano bagagli a doppio livello e copertura vano bagagli.

L’allestimento Premium aggiunge ulteriore comfort, praticità e percezione di qualità: arrivano specchietti esterni ripiegabili elettricamente con chiusura automatica e sbrinamento, portellone posteriore elettrico, sistema audio a 9 altoparlanti, ricarica wireless rapida a 50 W, sedili in pelle ecologica con rivestimenti 3D-Mesh, regolazione elettrica anche per il sedile passeggero, ventilazione dei sedili anteriori, memoria del sedile guida con funzione easy entry, volante riscaldato, retrovisore interno auto-oscurante, ambient lighting dinamica a 64 colori, alzacristalli one-touch su tutti e quattro i finestrini, tetto panoramico e privacy glass sui vetri laterali posteriori. In sostanza, l’allestimento Premium offre un valore cliente nettamente superiore ai duemila euro supplementari di prezzo di listino.



(foto concesse dall’Ufficio Stampa GWM Italia)

Fuorisalone 2017: Anticipazioni e novità della Milano Design Week

Aria di fermento per l’edizione 2017 del Fuorisalone durante la Milano Design Week: tecnologia, design nomade e sociale, manifattura 4.0, nuovi trend e naturalmente tanto colore.
Dal 4 al 9 Aprile 2017 il Fuorisalone come ogni anno regalerà chicche ai tanti visitatori arrivati da ogni parte del mondo.
Con uno sguardo rivolto al design del futuro e ai temi più attuali sviluppati da aziende e designer, l’edizione 2017 dedicherà il proprio obiettivo al Design to connect.
BASE, Mudec, SuperStudio, Museo Armani e Via Savona, daranno spazio a progetti dal profilo internazionale: Giappone, Cina, Brasile, Lettonia, Messico, Francia, Polonia, Olanda, Singapore, Germania, USA, Turchia e UK.

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Zona Porta Genova: il design diventa flessibile e a portata di bisogni ed esigenze in continua evoluzione.
Spazio al colore al Superdesign Show di Superstudio: Time To Color è il tema di quest’anno che, propone installazioni spettacolari in una vasta gamma di colori, esaltando la particolarità di ogni prodotto realizzato da designer emergenti e grandi brand.
Hotel Magna Pars Suites Milano e Magna Pars Event Space: ospitano lo storico Atelier di maioliche faentine Ceramica Gatti 1928, sono opere significative e che rappresentano un forte legame tra l’arte e l’azienda che ha sempre accolto gli artisti più noti (tra cui Luigi Ontani che sarà presente con la sua opera Aidialettica), dal Futurismo al Contemporaneo, al moderno.
Karim Rashid, composito designer, animerà l’esclusivo party del Magazine “F”, che festeggia i suoi primi cinque anni partecipando per la prima volta al Fuorisalone.

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Negli spazi intorno a Opificio 31: Milano Space Maker propone la seconda edizione di “Tortona Rocks”, “People and Places” è il tema ispiratore per l’edizione 2017, con nuove dinamiche presenti nella scena globale che si ritrovano nelle installazioni House Within a House di Stellar Works, e nella collettiva cinese RòngContemporary Design Exhibition.
Un Fuorisalone dedicato anche al Design sostenibile grazie alla mostra Design Nomade, che sarà inaugurata negli spazi dell’Ex Ansaldo; Design Nomade rappresenta il primo progetto espositivo nato da una collaborazione internazionale a cura di Base Milano e Stefano Mirti.

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In esposizione opere diverse tra loro ma accomunate da un’unica idea, quella del design agile, dedicato ai nuovi bisogni del vivere contemporaneo: Itaca (casa portatile) è l’opera di Elena Bompani, WaterBed di Daniel Durin è invece un’abitazione sull’acqua.
Quiubox di Tomaso Boano e Jonas Prismontas, sono due strutture “itineranti” che diverranno InfoPoint della zona, incubatore e punto di contatto tra le comunità Afro-Colombiane.
Manifattura 4.0 The Challenge for the future of the Italian companies è l’evento ospitato sempre da BASE Milano, organizzato da CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e dalla Piccola e Media Industria.
Due sono i progetti speciali: “Green Smart Living” e “ROBOTRIP | open tools for art and design”, nato dalla collaborazione tra WeMake e Caracol Design Studio, e l’installazione a cura di Raumlabor e Moleskine, che durante la Milano Design Week regalerà ai presenti una chicca, far conoscere il processo creativo che si nasconde dietro il design del suo Classic Backpack.

Photo credit: Mbnews, Fuorisalone.it

Con Tilt Brush, Google manipola “magnificamente” la realtà

Tilt Brush è uno strumento geniale. E’ un oggetto promotore di un’arte nuova.

Questo non è più disegnare entro i limiti di un foglio, è qualcosa di più simile a scolpire“, ha commentato Glen Kean, animatore di Walt Disney che ha dato i natali a celeberrime storie d’avventura come Tarzan e La Sirenetta.

 

(fonte immagine nerdist)
(fonte immagine nerdist)

 

 

Con Tilt Brush, il mondo virtuale si fonde con la pittura creando vere opere tridimensionali, visibili attraverso il visore HTC Vive: un casco che permette di interagire con lo spazio attraverso l’ausilio di due joystick.

 

(Fonte immagine View.Ge.com)
(Fonte immagine View.Ge.com)

 

 

Lanciato da Google, questo strumento ha davvero dell’eccezionale: “Il vantaggio – dichiara Keane – è che ci si può immergere nello spazio, disegnando in scala reale e muovere attorno alla propria creazione, accettando la nuova sfida di inventare nuove forme di narrazione“.

Un’esperienza sensoriale immersa in una realtà virtuale incredibile.

 

(fonte immagine dailymail.com)
(fonte immagine dailymail.com)

 

 

Sensazioni, peraltro, che si posso avvertire su virtualart.chromeexperiments.com che permette di  immergersi in una nuova dimensione e carpire i segreti di questa nuova espressione artistica.

Sei artisti di fama mondiale, Sheryo & Yok (street artist), Christoph Niemann (illustratore), Andrea Blasich (scultore), Katie Rodgers (illustratrice di moda), Harald Belker (designer di automobili) e Seung Yul Oh (creatori di installazioni artistiche), si sono cimentati in questa nuova frontiera espressiva, tastando in esclusiva  per il sito, lo strumento.

 

 

 

 

Fonte cover creativityonline.com

Levi’s e Google: nasce il primo giubbotto smart

Il mondo sarà sempre più connesso grazie a Levi’s Commuter x Jacquard by Google Trucker Jacket, la giacca ideata da Levi’s in collaborazione con Google.

La partnership tra i due colossi americani, che risale al 2015, ha prodotto una giacca che rimane connessa allo smartphone e che consente a chi lo indossa, di poter rispondere alle telefonate, leggere gli sms oppure ricevere indicazioni stradali come un vero navigatore.

 

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Il giubbotto è stato sviluppato da Advanced Technology and Projects (la divisione di Google che si occupa dei progetti più innovativi dell’azienda), mentre il design e i materiali sono stati curati da Levi’s.

 

 

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Il dispositivo è rimovibile per la ricarica e per consentire il lavaggio del tessuto

 

 

Il polsino, è una specie di smartwatch collegato al dispositivo attraverso il Bluetooth. Questa novità, permetterà soprattutto a chi si sposta sulle due ruote, di percorrere le strade in piena sicurezza, evitando distrazioni che potrebbero causare incidenti anche gravi.

Il giubbotto è ancora in fase di perfezionamento e sarà disponibile solo a partire dalla primavera del 2017.

 

 

 

Come è fatto il cibo? Barilla presenta la pasta stampata in 3d

Il fascino della nonna col mattarello in mano, china sul tavolo a preparare i suoi ravioli, rischia di scomparire? La pasta, elemento simbolo della tradizione italiana, dell’alimentazione sana e genuina, della dieta mediterranea, incontra la tecnologia. Un’unione tra tradizione e hi-tech voluta da Barilla, uno dei marchi italiani più famosi nel mondo. Durante Cibus 2016, il salone internazionale dell’alimentazione che si terrà a Parma dal 9 al 12 maggio, il cibo raggiungerà livelli di innovazione tecnologica mai visti. Così, davanti alla stampa e ai blogger di settore, l’impero Barilla mostrerà per la prima volta la pasta “stampata” in 3d.


Il leader mondiale dei produttori di pasta, in collaborazione con il centro di Ricerca Olandese Tno (Organizzazione Olandese per la Ricerca Scientifica Applicata) lavora al progetto già da quattro anni. Alla fine del 2014, tramite il concorso di design “PrintEat! Your new idea of pasta“, Barilla ha scelto i tre formati originali da stampare. Si chiamano rose, luna e vortipa i tre vincitori. Formati unici dal design accattivante, impossibili da realizzare con le tecnologie tradizionali. Nel 2015 è stato realizzato il primo prototipo di stampante 3d, in grado di produrre pasta fresca in meno di 2 minuti con delle “cartucce” di impasto di acqua e semola di grano duro. Sembra assurdo pensare che il tocco delle mani che impastano possa essere sostituito da una tecnologia così raffinata. Eppure è semplice: «Basta caricare le cartucce di impasto nella macchina e il gioco è fatto. Tutto dura pochi minuti», spiega l‘Innovation Pasta, Ready Meals and Smart Food Manager Fabrizio Cassotta.


La presentazione avverrà il 10 maggio presso lo stand Barilla di Cibus 2016. Blogger e giornalisti potranno ammirare per la prima volta una stampante di pasta 3d all’opera, assaggiare i nuovi formati e scoprire la ricetta appositamente creata da Marcello Zaccaria, chef dell’Accademia Barilla. «La pasta 3D, oltre ad essere una pasta di ottima qualità, veloce in cottura ma nello stesso tempo al dente, si presta alla realizzazione di piatti gourmet» spiega Zaccaria, che ha pensato a un piatto di pasta su crema di piselli con calamaretti spadellati, pomodorini caramellati e pinoli tostati per esprimere al meglio la potenzialità dei nuovi formati. La presentazione della stampante di pasta 3d al pubblico è un passo importante, ma non l’ultimo di un progetto ancora in progress. Barilla sta pensando a tutti i possibili usi di questa nuova tecnologia. La possibilità di stampare formati di pasta sempre diversi, addirittura personalizzati, apre nuovi scenari di applicazione. Si pensa, per esempio, a ristoranti in cui sia possibile ordinare piatti di pasta su misura dall’ipad, o a negozi di pasta fresca dove ritirare il proprio formato personalizzato. Per gli amanti della pasta, insomma, si aprono nuovi orizzonti tutti da gustare.