Nilufar Gallery e Gal Gaon sono lieti di presentare ‘SIX’, una nuova serie di tavoli collide in legno. Al cuore di questa collezione risiede l’uso innovativo di due ellissi in collisione che creano le gambe di un tavolo da pranzo che raggiunge una lunghezza di 6 metri.
Nato nel 2022, questo nuovo concetto di tavolo collide si spinge oltre i confini dei classici tavoli da pranzo proiettandosi in una dimensione di nuove misure. Un tavolo unico realizzato in legno della più alta qualità, in cui ogni pezzo è un’opera d’arte in sé. I piani sono tagliati accuratamente e curvati a mano in un’elegante forma ellittica, fluttuando su tre gambe doppie e aggiungendo un tocco di ricercatezza ad ogni spazio. Creando una silhouette dinamica e visivamente accattivante che cattura immediatamente lo sguardo, le gambe, formate da due ellissi incrociate, rappresentano il leitmotiv della collezione. La loro collisione è perfettamente eseguita dando vita a un collegamento stabile e continuo tra le gambe e il piano.
Mediante l’impiego di legno di noce americano scuro, forzando la geometria e attingendo al mondo del fenomeno naturale dei cristalli, Gaon interpreta un nuovo modo di lavorare il legno come materiale naturale per enfatizzare un ambiente ‘non-naturale’. Al centro di questa serie vi è un profondo apprezzamento della natura della fisicità cosmica della collisione: l’attimo in cui nasce ogni nuova cosa. Questo è il momento in cui il design si contrappone all’arte, la natura alle creazioni umane e la tecnologia all’artigianalità.
Questa nuova serie offre ad architetti e designer la capacità di giocare con i pezzi della linea collide in un’ampia gamma di impieghi e identità visive. L’utilizzo del legno apporta calore e bellezza naturale al design rendendolo perfetto per interni contemporanei e classici. Ciò che contraddistingue SIX rispetto agli altri tavoli in commercio è il design sorprendente e non convenzionale delle gambe, che consente di realizzare qualsiasi misura desiderata. Ogni cliente può ottenere un pezzo unico realizzato su misura in base alle proprie esigenze.
SIX rappresenta l’esempio perfetto della sperimentazione effettuata da Gaon negli ultimi anni sui tavoli di grandi dimensioni. Come architetto, Gaon gioca con le scale e i volumi dei suoi tavoli unici donando a ognuno di essi un segno scultoreo distintivo.
In occasione della Design Week, Eataly Milano Smeraldo e Paola Navone – fondatrice di OTTO Studio e celebre per le sue collaborazioni con aziende del calibro di Baxter, Ethimo e Gervasoni – presentano “100% Pasta”, una scenografica installazione aerea che si declinerà in un’esperienza immersiva fruibile dal pubblico dal 17 aprile al 1° maggio. Fonte di ispirazione per la realizzazione dell’opera è la personale ricetta della pasta al pomodoro di Paola Navone, che diventa lo strumento per un viaggio nello spazio e nel tempo a partire dai suoi ricordi di infanzia.
Un’esperienza multisensoriale che celebra l’italianità attraverso tutti i sensi. Pomodori, stoviglie, aglio, peperoncino e spaghetti realizzati dalla Fondazione Carnevale di Viareggio, diventano i protagonisti dell’installazione che li vedrà sospesi all’interno di Eataly Smeraldo, in dialogo con il Palco al centro dello store – per l’occasione vestito di rosso pomodoro -, sul quale tavoli e sedute dal design contemporaneo di colore bianco, rosso e verde, rievocano gli ingredienti del piatto simbolo della tradizione gastronomica italiana: la pasta al pomodoro. Non una pasta qualunque, ma quella che la nonna di Paola Navone era solita prepararle, con grandissima cura e amore nella selezione degli ingredienti. A incorniciare l’installazione, un montaggio di spezzoni cinematografici e citazioni pop dedicate a questo piatto iconico scorrerà in loop sui grandi ledwall ai lati del palco, accompagnato dalle “Note di cibo”, una speciale playlist a tema realizzata da OTTO Studio.
L’installazione “100% Pasta” sarà presentata al pubblico giovedì 20 aprile, alle ore 18:00, sul palco di Eataly Smeraldo, con una food performance durante la quale Paola Navone racconterà l’installazione e il legame tra cibo e design, condividendo la storia della sua “Pasta Paola”, accompagnata da uno chef di Eataly che la realizzerà per i presenti.
I tasting proseguiranno da venerdì 21 a martedì 25 aprile: ogni giorno alle 17:00, gli chef di Eataly realizzeranno la ricetta di Paola Navone per il pubblico dello store milanese.
Negli stessi giorni il piatto sarà presente come speciale fuori menù nei ristoranti di Eataly Milano Smeraldo.
“Provengo da una cultura alimentare piemontese e anche minimalista – dichiara Paola Navone – che privilegia la qualità della materia prima, i sapori veri e la semplicità. Ho scelto quindi di mettere letteralmente in scena un piatto che rievoca l’Italia e il Mediterraneo. Il rapporto tra il mio design e il cibo è molto stretto.Per merealizzare un progetto è come preparare una frittata. Devi scegliere gli ingredienticon cura speciale. La preparazione va fatta con attenzione e rigore, ma anche fantasia e flessibilità”.
Con “100% Pasta” Eataly intende sottolineare, in un momento cruciale per Milano come quello del Salone del Mobile, quanto la qualità della materiaprima sia un valore imprescindibile, tanto in cucina quanto nel design. Grazie alla conformazione dello store, da tutti i piani e in tutti i punti di affaccio si avrà una prospettiva diversa sull’installazione di Paola Navone OTTO Studio. Un percorso che si completa con l’assaggio della “Pasta Paola” per un ulteriore livello esperienziale utile a far capire quanto una ricetta semplice possa essere a suo modo perfetta se gli ingredienti sono di qualità.
L’opera di Paola Navone OTTO Studio è stata selezionata per far parte della mostra-evento “INTERNI Design Re-volution” che, nell’ambito del Fuorisalone, coinvolgerà l’intera città con installazioni in sei diverse location, tra cui appunto quella di Eataly Smeraldo.
La speciale iniziativa testimonia la spiccata sensibilità di Eataly verso il mondo dell’arte, che trova conferma nell’attività di Eataly Art House – E.ART.H., la fondazione nata presso Eataly Verona, dove dal 22 aprile al 17 settembre 2023 sarà possibile visitare la mostra “Photo&Food. il cibo nelle fotografie Magnum dagli anni Quaranta ad oggi”. Un’esposizione collettiva, a cura di Walter Guadagnini in collaborazione con Costanza Vilizzi e realizzata insieme a Magnum Photos, legata al tema del cibo e della sua rappresentazione nella fotografia degli ultimi ottant’anni.
Nella splendida cornice della Società del Giardino, la collezione Princess Garden e la nuova capsule della collezione Atelier offrono un’esperienza in cui il mondo della sposa si fonde con l’alta modaAntonio Riva Milano porta la manifattura italiana sotto i riflettori del capoluogo lombardo.La Maison, fondata oltre 25 anni fa, e guidata dal Maestro couturier, ha sfilato il 12 aprile alle 18.30 in via San Paolo 10. Le luci si sono accese sugli abiti da sposa e sulla capsule Atelier, pensate per accompagnare le occasioni più speciali di una donna dinamica e raffinata.La collezione sposa Princess Garden, caratterizzata da linee pulite, tessuti pregiati e dettagli curati, fonde i tratti distintivi dell’alta sartoria con le tecnicalità più innovative. Le geometrie sartoriali e la conoscenza della silhouette femminile trovano la loro massima espressione nelle ventiquattro uscite, proposte su altrettante personalità versatili e moderne.Il mikado diventa un soffio, l’organza e i pizzi tracciano percorsi inediti come il raffia lace, strati impalpabili che si sovrappongono per creare volume nella leggerezza.
Il talento e la sapiente maestria di Antonio Riva, ambasciatore della manifattura italiana, trovano in Princess Garden la loro espressione più attuale.
Creazioni fuori dal tempo, fluttuanti ed eteree, realizzate in colori tenui e tessuti see through, sono il tocco iniziale nella nuova capsule della collezione Atelier. La palette colori, dal blu cenere all’azzurro fino al nude agisce con la luce per restituire la sensazione di tridimensionalità. Antonio Riva gioca con i tessuti e le lavorazioni, dal creponne ai ricami a mano per finire con il mikado, offrendo una sensazione di delicata raffinatezza. Crini, jacquard e pizzi aggiungono texture ai capi e conferiscono un effetto romantico e misterioso.Il percorso, in continuo sviluppo, è confermato da una solida presenza sul territorio dove la Maison vanta a Milano l’Officina Creativa, in via della Moscova e l’Atelier a Palazzo Toschi Corneliani in Corso Venezia e, a Roma, l’Atelier a Palazzo Grazioli in via del Plebiscito, oltre alla Manifattura di Garlate, sul Lago di Como, dedicata alla produzione degli abiti da sposa.
MILAN, ITALY – APRIL 12: A model walks the runway during the Princess Garden – Antonio Riva Milano Fashion Show at Società del Giardino on April 12, 2023 in Milan, Italy. (Photo by Pietro S. D’Aprano/Getty Images for Antonio Riva Milano)
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MILAN, ITALY – APRIL 12: A model walks the runway during the Princess Garden – Antonio Riva Milano Fashion Show at Società del Giardino on April 12, 2023 in Milan, Italy. (Photo by Pietro S. D’Aprano/Getty Images for Antonio Riva Milano)
ARTHUR ARBESSER | GUBI FUORISALONE 2023 – TEN: BEYOND THE BEETLE
Dal 18 al 22 aprile, negli iconici Bagni Misteriosi di Milano, GUBI celebra il primo decennale della Beetle Chair, sedia realizzata nel 2015 dal duo italiano danese GamFratesi, diventata un vero classico del design.
La mostra TEN: BEYOND THE BEETLE, ideata con il curatore e critico di design Marco Sammicheli, riunisce menti creative da tutto il mondo e offre loro piena libertà di esprimersi sulla Beetle.
Ciascuno dei dieci personaggi partecipanti ha lasciato libera la propria creatività per reinterpretare al meglio la Beetle Chair, abbracciando molteplici discipline, dalla scultura e la ceramica, all’installazione e all’illustrazione, fino al design di luci e suoni.
L’opera “Oca Chair” presentata dallo stilista Arthur Arbesser rende omaggio al maestro del design italiano Enzo Mari. Arbesser ha trasformato la seduta e lo schienale della Beetle nel becco schioccante di un’oca, mentre la base richiama il panettone di cemento di Mari sparsi in tutta la città di Milano. In collaborazione con l’artigiano italiano Alan Zinchi, Arbesser ha realizzato la Oca in legno massello, con una seduta originale Beetle rivestita in tessuto arancione brillante.
ARTHUR ARBESSER | RADICI
In occasione del Salone del Mobile 2023, Radici presenta una serie di nuovi design per pavimentazioni tessili firmati da importanti nomi del mondo del progetto e della creatività.
Arthur Arbesser ha realizzato per Radici due nuove stampe Tartan Doodles e Sponge.
Lo stand di Radici sarà visitabile in fiera dal 18 al 23 Aprile (hall 14 – Stand E26).
Tartan Doodles disegnato da Arthur Arbesser è un sovrapporsi dinamico di diversi layer, come una stratificazione di mondi e visioni che invitano a perdersi in una dimensione spazio-temporale parallela, trovando a ogni sguardo nuovi dettagli, forme e interpretazioni. “In Tartan Doodles – racconta Arthur Arbesser – ho deciso di mixare un pattern legato alla classicità e al decorativismo tradizionale – il tartan rosso – con qualcosa di insolito e di inaspettato: un disegno più istintivo, uno scarabocchio.” Come suggerito dal nome stesso, in Tartan Doodles troviamo infatti la celebre fantasia scozzese che, con il suo incrociarsi di righe verticali e orizzontali, crea un gioco di trasparenze lasciando intravedere il pattern irregolare sottostante che ricorda gli scarabocchi, in inglese ‘doodles’.
La vivacità del disegno è ulteriormente evidenziata dalla scelta delle tonalità predominanti: il rosso e il blu, dal cui contrasto nasce un cromatismo che risulta in una grande forza espressiva. A fare da sfondo, un rosa profondo che accentua ulteriormente la profondità del pattern. In Sponge, Arthur Arbesser reinterpreta uno dei classici del design: il bianco & nero. Il fashion designer sceglie però di rompere la tradizione minimal che contraddistingue questa tendenza dando vita a un pattern rigorosamente irregolare. Partendo da uno schema molto geometrico che richiama quello degli scacchi, Arthur Arbesser crea un pattern che replica l’effetto spugnato acquisendo così organicità e dinamismo. L’effetto finale è un disegno che trova carattere e forza espressiva proprio nel minimalismo del black&white.
ARTHUR ARBESSER | WITTMAN – ICONA FLOWERS
Arthur Arbesser, nella sua seconda edizione di tessuti per Wittman, realizzata in collaborazione con il tradizionale produttore italiano Rubelli, presenta FLOWERS, un tessuto che racconta storie con grafiche disegnate a mano. I tessuti esclusivi di Arthur Arbesser x Wittman trasformano i mobili nei protagonisti assoluti del soggiorno, creando con le loro stampe espressive una singolare atmosfera.
Ogni fiore e ogni elemento di design è stato dipinto a mano su carta colorata, prima di essere digitalizzato per creare il motivo finale.
La collezione di tessuti ICONA FLOWERS sarà disponibile in due diverse varianti: FLOWERS Bianco o FLOWERS Nero.
Per la Milano Design Week 2023, Gabriel Tan ha curato una mostra ambientata in un’autentica casa di una coppia milanese a Porta Venezia. Questo ambiente intimo è caratterizzato da mobili di Ariake, oggetti da collezione artigianali di Origin Made, illuminazione Bentwood di Secto Design, tappeti etiopi di Sera Helsinki, tecnologia di Mui e una nuova collaborazione con la società svedese di letti premium DUXIANA. Ogni marchio è un maestro nel proprio campo, ma tutti condividono una dedizione comune all’arte del fare e un modo più piacevole di vivere. L’obiettivo è sorprendere i visitatori creando la sensazione di entrare in una vera e propria casa durante la Milano Design Week, uno stile eclettico e armonioso – un rifugio lento e sicuro dal ritmo frenetico del Salone. Protagonista della zona notte è il letto Duxiana 3003, best seller del brand svedese, insieme alla testiera del marchio di mobili giapponese Ariake, progettato da Gabriel Tan, direttore creativo di Ariake. Realizzata in legno Hinoki giapponese, questa testiera si chiama ‘Yasumi’ che in giapponese significa “riposo”. Hinoki è la conifera più venerata del Giappone, rinomata per la sua bella venatura del legno chiaro e la fragranza calmante. L’aroma di Hinoki è il risultato dei suoi Phytoncides naturali, rilasciati per proteggere da batteri e organismi nocivi – e hanno una serie di benefici, dalla promozione del rilassamento, calmando il sistema nervoso per scoraggiare gli acari che scatenano le allergie. Hinoki ha anche un effetto di purificazione dell’aria ed è resistente all’umidità e al marciume. L’intento progettuale era quello di coniugare queste già citate proprietà di Hinoki con l’alta qualità del sonno che i letti Duxiana forniscono, creando così una testiera che è meditativa ed elegante. La testiera si estende oltre la larghezza del letto, consentendo ai clienti di configurare il proprio comodino preferito sia con un tavolo a sbalzo di marmo Kolmården – una bella pietra svedese, oppure con un cassetto contenitore modulare disponibile in tre diverse altezze per adattarsi a quelle dei diversi letti Duxiana.
Sice Previt, storica impresa di costruzioni italiana che integra al proprio interno anche la produzione di arredi, invita a visitare la mostra Building Innovation che racconta storia e qualità dell’azienda e presenta il nuovo tavolo SP_zero, destinato per la prima volta al pubblico, interamente progettato e realizzato nel suo stabilimento di Segrate.
Dal 6 al 25 aprile, dunque anche per tutta la durata del Fuorisalone, Sice Previt sarà presente con la mostra Building Innovation al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Via Olona 6. Ampio, ricco di contenuti e interattivo, il percorso espositivo,progettato dallo studio milanese Giò Forma, accompagnerà il visitatore all’interno della storia aziendale, dal 1961 ad oggi, proponendo nell’area di ingresso una time-line delle tappe più importanti della sua evoluzione. Il percorso esplicativo, organizzato con pannelli grafici e video informativi, prosegue nell’area
Building&Community dove appositi monitor a parete evidenzieranno i progetti e le sfide architettoniche più significative realizzati in Italia e all’estero. L’area Interior darà spazio a una “materioteca”, un’isola centrale bifacciale contenente i materiali e le finiture utilizzate dall’azienda mentre il Teatro dell’Innovazione presenterà il progetto di ricerca sul tema del tavolo con il prototipo di SP_zero, le cui forme, modellate dalle leggi della statica si trasformano in elementi domestici che sfidano la gravità. Sice Previt si affida ad una combinazione unica di intelligenza industriale e competenza artigianale.
Alle impronte delle abili mani delle maestranze coinvolte nei diversi reparti produttivi, sia di avanzata tecnologia e robotica che artigiana, è dedicata la sezione Smart hands. La mostra termina con un ultimo pannello dal titolo Work whit us – Costruisci con noi: un invito a unirsi a una realtà sempre attenta a investire sulla crescita di chi desidera partecipare alla costruzione di qualcosa di bello che rimarrà nel futuro.
SP_lab, il laboratorio di design sperimentale di Sice Previt presenta il nuovo tavolo SP_zero. Nato nel 2020 in seno a Sice Previt, società di costruzioni edili e arredi di alta gamma fondata nel 1961 e già affermata in tutto il mondo, il laboratorio di design sperimentale SP_lab, ha avviato un importante progetto di ricerca nel settore del mobile che affonda le radici nella cultura del design milanese. Il logo SP_lab identifica oggi un marchio di qualità di una linea di design sperimentale firmata Sice Previt, completamente realizzata all’interno dello stabilimento. Primo elemento della collezione nascente, il tavolo SP_zero, indaga la geometria e i materiali. Estrema sintesi di arte e ingegneria, quasi a voler sfidare le leggi della statica, abbina una struttura composta da nervature orizzontali e gambe rastremate in marmo, legno o ferro, a un piano proposto nelle quattro versioni in vetro trasparente extra chiaro, marmo di Calacatta arabescato e legno di rovere o iroko, nelle misure di cm 300×120. Il design architettonico di grande leggerezza formale risulta ideale per una zona pranzo importante, di gusto contemporaneo. La collezione SP_lab si arricchirà presto di altri elementi d’arredo generati dall’arte dell’ingegnerizzazione, alla costante ricerca di nuove espressioni formali e della perfezione esecutiva.
In occasione del Fuori Salone, Malìparmi presenta nella boutique di via Solferino 3, in Brera, la designer polacca Małgorzata Truszkowska e il suo progetto “Plastic Soul – Windy Fields”.
Il progetto “Plastic Soul” – composto da Windy Fields, Sea Waves, Mountain Shadows – offre un modo potente per parlare della natura, vittima dell’abuso della produzione di plastica. Le installazioni sono realizzate riciclando bottiglie di plastica recuperate, a volte ammaccate e schiacciate, normalmente considerate rifiuti irrecuperabili. Tali rifiuti continuano a ricoprire quotidianamente il nostro pianeta, soffocando campi, montagne e mari.
Dopo uno studio del materiale e numerosi esperimenti, la designer ha creato un’immagine multisensoriale del paesaggio, la cui forma circolare rimanda al nostro pianeta. Grazie a luci sincronizzate, “Windy Fields”, presente al Fuori Salone, diventa un vero campo, ricco di vegetazione che si muove armoniosamente al vento. Per completare questa magica atmosfera fatta di ombre in movimento, un sottofondo di suoni ispirati alla natura ha l’effetto di confortare, calmare e invitare alla riflessione sull’uso eccessivo e sullo spreco della plastica, spesso ancora inconsapevole. Creata appositamente dalla designer per catturare la nostra attenzione, questa atmosferamisteriosa è tuttavia un’illusione: in realtà, l’installazione è interamente realizzata con rifiuti di plastica che rimarranno sul nostro pianeta per molto tempo.
“Windy Fields” è un invito ad evitare l’uso eccessivo, quotidiano di materiali non sostenibili e a cercare di trasformare quelli che già esistono in bellezza. Il messaggio è rivolto anche ai progettisti, che hanno la possibilità di prevenire tali eccessi e proporre soluzioni alternative, innovative e sostenibili, al fine di promuovere uno stile di vita diverso, in armonia con la natura, progettando con consapevolezza e responsabilità.
Tornando alla parola chiave del Fuori Salone 2023, questo lavoro ci ricorda che la coscienza ambientale può influenzare, cambiare e ridisegnare il nostro FUTURO.
Dal 17 al 22 aprile l’installazione sarà presente presso la boutique di via Solferino 3 a Milano.
In occasione della mostra-evento di Interni 2023 presso l´Università degli Studi di Milano, è stata presentata ieri l’installazione ‘Farfalle’ – LABO.ART cheinterpreta con sobrietà ed eleganza il tema Design RE-EVOLUTION attraverso la metafora dell´evoluzione di organismi semplici. Il bruco che diventa farfalla, che vuole evocare il passaggio dalla semplicità alla complessità.
Ludovica Diligu, Designer e Founder del brand LABO.ART, ha scelto per questa installazione una vasta scala cromatica che vuole inseguire ed emulare la meraviglia naturale dell’arcobaleno. ‘Un capo iconico di LABO.ART in quest’occasione diventa in un’installazione che racconta la trasformazione, quella dall’essenziale al complesso’ – afferma Ludovica Diligu.
Dal 18 aprile ha aperto al pubblico Future Impact, la mostra a cura di Tony Chambers e Maria Cristina Didero promossa dal DesignSingapore Council, che illustra e celebra l’impatto positivo del future-thinking design sulla nostra vita quotidiana; in esposizione fino al 23 aprile 2023, presso Casa del Pane, Bastioni di Porta Venezia. Future Impact nasce dalla volontà di mostrare Singapore come un hub di innovazione e creatività dove inedite soluzioni di design e tecnologia si fondono per dare forma a un domani più luminoso per tutti e a una società più rispettosa e inclusiva, enfatizzando l’importanza e l’urgenza che il ruolo della sostenibilità assume oggi, nel design e nella produzione. I curatori e DesignSingapore Council, l’agenzia nazionale di Singapore per il design, hanno invitato i più talentuosi e promettenti designer di Singapore a rivelare la loro visione per un futuro migliore. Soluzioni di design all’avanguardia derivanti dall’utilizzo di tecnologie inedite e da un pensiero creativo, poetico e ottimistico sono state create dai sei designer protagonisti del progetto: Forest & Whale, Viewport Studio, Gabriel Tan, Nathan Yong, Studio Juju e Tiffany Loy. Future Impact presenta sei nuove opere, esposte nella storica e iconica location Casa del Pane (bastioni di Porta Venezia) che, nel 2025 sarà la nuova sede del Museo dell’Arte Digitale. Una cornice perfetta per la mostra che con la sua atmosfera drammatica permette ai designer e alle loro opere di interagire con il passato progettando il futuro. Tony Chambers, co-curatore della mostra dice, “Singapore è da molti anni terra del design progressista e sono lieto di contribuire a diffondere questo messaggio a un pubblico internazionale durante la Milano Design Week. Sono fiducioso che Future Impact lascerà un’impronta positiva e duratura.” “La scena del design contemporaneo di Singapore si caratterizza per lo spirito innovativo e futuristico. Singapore, il cui background culturale, sociale e politico si distanzia dall’Asia, ha saputo costruire un suo scenario culturale indipendente e florido e ha scelto di celebrarne i risultati presenziando alla Milano Design Week 2023 con un’esposizione che mostra la lungimirante abilità dei suoi designer nel connettere i prodotti più sostenibili e innovativi con le ultime tecnologie disponibili. La partecipazione di sei dei più importanti studi di Singapore, con opere e progetti mai visti prima, rende la mostra Future Impact un’incredibile opportunità per scoprire nuove prospettive e visioni e per immaginare il nostro futuro” afferma la co-curatrice Maria Cristina Didero. Dawn Lim, direttore esecutivo di DesignSingapore Council dichiara “Singapore è conosciuta come una città futuristica e visionaria. Il nostro design ha un’inclinazione creativa, innovativa e trasformativa, vuole essere impattante per migliorare la vita, le città e il mondo. DesignSingapore Council è orgoglioso di presentare Future Impact e i suoi lungimiranti designer alla Milano Design Week. Le loro opere rappresentano il modo attraverso cui il design di Singapore può contribuire positivamente a questioni come la sostenibilità, l’artigianato e il ruolo della tecnologia nel design.”
Un set dal design orientale composto da coppette, ciotole da soia e porta bacchette si unisce ad un raffinato set da Tè per completare la collezione di vasi, svuota tasche, piatti, candele, tazze e set da caffè presentati a novembre 2021. L’estetica distintiva di Etro unita all’eccellenza manifatturiera di Ginori 1735 racchiude in ogni creazione la perfetta sintesi tra tradizione, design moderno e stile italiano. Tutti i pezzi della collezione, realizzati in porcellana, sono decorati da raffigurazioni minuziose di fiori, foglie e farfalle nei colori vibranti della natura. La collezione si completa con runner e tovaglioli in cotone stampato.
Le novità della Collezione “Boho Butterfly” saranno disponibili presso una selezione di negozi monomarca e DOS Ginori 1735; nelle boutique ETRO in Europa, USA, APAC, Middle East e su etro.com.
Il più grande capolavoro di Smith, pietra miliare del Rinascimento dell’orologeria inglese del XXI secolo, sarà venduto durante The New York Watch Auction: EIGHT.
La stima supera 1 milione di dollari.
NEW YORK – APRILE 2023 – Phillips, in associazione con Bacs e Russo, è onorata di annunciare la prima vendita pubblica dell’orologio da tasca Numero Due di Roger Smith, un segnatempo di importanza storica che rappresenta una pietra miliare del settore e il caposaldo del rinascimento dell’orologeria inglese del XXI secolo. Non esiste nessun altro orologio che abbia definito completamente la vita di un famoso orologiaio. All’età di soli 22 anni, Smith presentò allo stimato George Daniels, considerato da molti il più grande orologiaio del XX secolo, il suo primo orologio da tasca fatto a mano, nella speranza di assicurarsi un apprendistato. Daniels, tuttavia, consigliò al nuovo arrivato di tornare indietro e ricominciare da capo perché sembrava “fatto a mano” e non “creato”. Imperterrito, Smith trascorse i cinque anni successivi a perfezionare il suo secondo orologio da tasca, dotato di calendario perpetuo e tourbillon con scappamento a molla, prima di presentarlo a Daniels. Dopo aver esaminato il segnatempo, Daniels proclamò: “Ora sei un orologiaio” e lo accettò come suo unico apprendista. Senza il completamento di questo orologio e la sua accettazione da parte di Daniels, non esisterebbe il marchio Roger Smith. Stimato oltre 1 milione di dollari, l’orologio sarà incluso nell’asta New York Watch Auction: EIGHT il 10 e 11 giugno al 432 di Park Avenue, dopo un tour mondiale a Londra, Singapore, Los Angeles, Ginevra e Hong Kong.
Cycle marchio di luxury denim 100% made in Italy lancia la sua campagna Spring Summer 23 medianteun’attività di wild posting in collaborazione con l’artista Sexs Dreams, il quale ha realizzato il suo tag livepersonalizzando le immagini della campagna.
Cinque città italiane, Milano, Padova, Napoli, Firenze, Bari, fanno da sfondo all’attività di guerrilla marketing(wild posting), nelle loro zone più attive e centrali.
L’iniziativa è stata pensata per supportare il primo lancio della campagna social SS23 del brand Cycle,attraverso la realizzazione di immagini scattate dalla fotografa Teresa Ciocia che esaltano la “Sexiness” delbrand. La campagna è stata amplificata grazie ai contributi social di alcuni local hero avendo come focus quellodi avvicinare Cycle ad un nuovo pubblico, fresco, ageless e curioso.
Bio artista: Gioele Corradengo, noto come Sexsdreams (Milano, 1996) è uno degli artisti più interessanti dellascena milanese. La sua arte è stata definita “primitiva”, con un tratto forte ma semplice, riesce a disegnaresoggetti basici dando loro un’anima diversa. Ciò che lo identifica maggiormente sono le sue frasi significative.
Concetti semplici mescolati a tavolozze variopinte e linee armoniose.
In occasione della Milano Design Week 2023, la storica azienda del liquore Strega Alberti 1860 presenta il progetto STREGA DESIGN COLLECTION. Da un’idea di Angela da Silva – fondatrice di SWING Design Gallery edirettrice creativa dell’intera operazione -,Strega Alberti 1860 ha invitato la designer Lucia Massari a progettare un bicchiere che si ispirasse alla filosofia, alle tradizioni e all’artigianalità del marchio. È nata così STRATA, una collezione di bicchieri da cocktail, unici e numerati, realizzati a mano, uno ad uno, a Murano (VE) in collaborazione con Fornace Mian, azienda simbolo di una tradizione artigiana che dura da più di mille anni, oggi leader nella realizzazione di complementi di arredo in vetro.
“Nel mio lavoro i colori giocano un ruolo fondamentale e STRATA fa parte di una ricerca che dimostra la possibilità di utilizzare il vetro come una sorta di colore plasmabile”, spiega Lucia Massari, product designer italiana. Nata a Venezia, inizia la sua carriera con un Master in Product Design presso il Royal College of Art di Londra e inizia poi a collaborare con diverse gallerie – tra cui Seeds, Emma Scully Gallery, Ting Ying Gallery e SWING Design Gallery – e con importanti brand – tra cui Nike, Mini, Strega Alberti e D&G –, producendo pezzi unici o edizioni limitate.
L’esclusiva linea di bicchieri realizzata da Lucia Massari per Strega sarà svelata a partire dal 18 aprile attraverso una speciale installazione allestita negli spazi di Dry Milano, in via Solferino, dove sarà possibile anche degustare l’inedito cocktail “Strata” dedicato al progetto da Edris Al Malat, barman del locale. L’accattivante drink vede l’incontro del liquore Strega con gin infuso al finocchio, vermut bianco, zucchero e acido citrico in un mix perfetto che conquista il pubblico al primo sorso.
A partire dal mese di maggio, poi, i bicchieri potranno essere acquistati online, direttamente sul sito di Strega, e in alcuni negozi selezionati.
“La collaborazione con Strega – continua Lucia Massari – crea un ponte tra due manifatture, quella del vetro e quella del liquore, apparentemente molto diverse, ma che in realtà ho trovato sorprendentemente simili. Come ogni singolo elemento chimico viene selezionato in quantità precise per produrre un determinato e specifico colore nel vetro, così la singola erba viene selezionata accuratamente per produrre un preciso risultato nel liquore, compreso il colore stesso. Sono la cura dei dettagli, la passione per la materia prima e l’amore profuso in entrambi i lavori a fare la differenza per la qualità del prodotto finito”.
Strega Alberti, dal suo canto, conferma con questa iniziativa il proprio costante impegno a supporto di giovani talenti artistici e letterari. “Siamo molto contenti di questa collaborazione con Lucia Massari, che ci consente di continuare il nostro percorso di affiancamento al mondo della cultura. Abbiamo infatti sempre avuto uno stretto rapporto con la letteratura, con il nostro Premio Strega giunto quest’anno alla 77esima edizione, ma anche con le arti figurative, come attestato dalle opere commissionate nel corso degli anni a grandi artisti e illustratori del calibro di Dudovich, Depero, Mafai, Maccari, Guttuso e Paladino”, affermano Giuseppe D’Avino e Andrea D’Angelo, rispettivamente Presidente e Vice Presidente di Strega Alberti. “Il progetto che abbiamo sviluppato con questa designer italiana ci riporta inoltre a un rapporto diretto con il vetro, che è un materiale con il quale lavoriamo da sempre. Penso alla nostra storica e caratteristica bottiglia in vetro bianco a rilievo, che costituisce un’altra icona di riconoscibilità per il marchio Strega”.
Artefice del connubio tra la storica azienda campana del liquore, la creatività di Lucia Massari e la maestria artigianale di Fornace Mian di Murano è stata Angela da Silva, fondatrice di SWING Design Gallery con sede a Benevento nello storico Palazzo Collenea Isernia. “Strega Alberti è quasi una presenza familiare – dichiara la curatrice del progetto – per chi, come me, abita i territori dove è nata l’azienda. Negli anni ho avuto la possibilità di toccare con mano lo spirito, l’autenticità e la ricerca che caratterizzano la sua storia. Affascinata dalle possibilità di un dialogo e di uno scambio tra l’identità di Strega e quella dei linguaggi del design contemporaneo da collezione, ho costruito il progetto Strega Design Collection focalizzandomi soprattutto sull’universo mixology, su cui l’azienda ha già acceso i riflettori con l’istituzione del “Premio Strega Mixology”. Da qui la mia scelta di Lucia Massari come testimonial di questa prima collezione di design firmata Strega, selezionata per la sua sofisticata capacità di saper reinterpretare atmosfere e materiali della tradizione artigianale italiana, in particolare il vetro”.