SNOB MAGAZINE CELEBRA LA NUOVA USCITA CON 2 GRANDI NOVITA’ – L’EXCLUSIVE PARTY DEL 4 GIUGNO ’24

SNOB MAGAZINE CELEBRA LA NUOVA USCITA CON 2 GRANDI NOVITA’ – L’EXCLUSIVE PARTY DEL 4 GIUGNO ’24

Festeggia una data importante SNOB, il 4 giugno 2024, presso la prestigiosa dimora principesca sita nel pieno centro di Milano. Residenza Vignale fu infatti fatta costruire da un principe austriaco che si volle avvicinare all’amata nobildonna milanese, ne nacque questo palazzo in stile liberty, con sale degli specchi, affreschi originali e uno scalone disegnato da Adolf Loos, figura di spicco nell’architettura della Vienna fin de siècle.

Il nuovo numero di SNOB introduce in questa serata speciale, 2 grandi novità:


– una copertina ideata appositamente per SNOB, da Max Papeschi, artista d’arte contemporanea di fama internazionale

– un microchip apposto su ogni singolo numero, collegandosi al quale si apre il Digital Passport di SNOB dove trovare tutte le informazioni della rivista e la possibilità di acquistare l’NFT dell’opera.

Durante l’intervento di presentazione, il Fondatore e Direttore Responsabile di SNOB, Miriam De Nicolò, visibilmente commossa afferma:

Tengo sempre a sottolineare che non salviamo vite e che già per questo motivo ci sia poco di cui complimentarsi con noi, che in qualche modo il nostro lavoro è un gioco (anche se un bellissimo gioco) però quelle persone che insieme a me hanno creato questo gioco, sento di ringraziarle dal profondo del cuore, perchè mi hanno regalato esperienze, mi hanno insegnato qualcosa che non sapevo, mi hanno fatto riflettere, ridere e piangere di gioia, sono quelle persone che come me, e spero come tutti voi, credono ancora che la cultura possa davvero cambiare il mondo. Sono, siamo, dei sognatori che nel nostro piccolo piccolissimo modo, regalano pillole che speriamo possano instillare in voi un pensiero, un’idea, un’azione.



Il numero cartaceo di SNOB è disponibile in tutte le edicole selezionate e nei migliori bookstore di tutta Europa, Usa, Asia, oltre ad essere acquistabile anche sul sito ufficiale: www.snobnonpertutti.it



Coffee table book da collezione in maxi formato, SNOB sviluppa in questa uscita i temi FICTION/REALITY; quanto influenzerà il lavoro creativo l’AI? Fino a quale livello di perfezione nella creazione di immagini è arrivata?
Reale è l’immagine di Francesca Woodman fotografata da Stephan Brigidi, che l’ha ritratta poco prima del suicidio, nella sua casa romana, lo raccontano le parole di Maria Vittoria Baravelli; e ancora il dietro le quinte della cucina di Andrea Berton, noto chef stellato, e la vita avventurosa di Chiara Boni, stilista di moda. La corsa alla bellezza costruita e il problema della dismorfofobia spiegato dall’esperto in chirurgia plastica ed estetica, il dott. Marco Iera; il nuovo trio artistico formato dal presentatore Alvin, dalla cantante Nina Zilli e dall’artista King Raptuz, che oggi espongono in tutta Italia; e qualche aneddoto dal set “Mare Fuori” dalla protagonista in cover Pia Lanciotti, attrice teatrale e nota al pubblico internazionale grazie alla serie tv di successo.
Durante la serata, nella sala oro di Residenza Vignale, Pia Lanciotti ha letto una missiva che Giorgio Strehler scrisse a Valentina Cortese, sua musa e amante, un momento toccante e di grande emotività, che inizia con “Valentina adorata!…



Numerosi gli sponsor della serata, a partire da Bentley Milano che riconferma la partnership con SNOB.

BENTLEY MILANO

Ado Fassina, dealer principal Bentley MIlano, commenta: “L’incontro con SNOB ci ha portato a condividere una visione che esprime eleganza, gusto e cultura del bello. Bentley crede che l’eleganza ed il lusso oggi non siano un fattore isolato, ma che sottolineino l’importanza dei valori legati alla tradizione, con una visione sul domani legata fortemente alla sostenibilità.”

All’interno del cortile del palazzo, in esposizione per la serata, una Continental GT, che 20 anni or sono ha creato il segmento luxury Grand Tourer unendo all’eleganza intrinseca del brand un tocco di sportività.
Per le strade della città invece, una Bentley Bentayga brandizzata SNOB, che ha accompagnato i vip all’evento.


FAZIOLI PIANOFORTI

Immortali alcuni brani suonati da Elena Chiavegato, concertista italo-giapponese che ha omaggiato musiciste donne in un momento della serata di grande interesse e meritati applausi.
Faziolisponsor per l’occasione con un modello mezza coda F183, è il brand tra i più blasonati al mondo nella produzione integrale di pianoforti a coda.



BRUGAL

Rum Premium qui rappresentato dal suo Brand Ambassador Matteo Melara, ha ideato una cocktail list dedicata, servita nella sala rossa di Residenza Vignale. Probabilmente è stato lo SNOB ROYAL, in omaggio al magazine, il drink più richiesto dagli ospiti, composto da Brugal 1888, pop corn salato, bollicine.
Ma il momento più appassionante lo si è vissuto nell’area speakeasy, la biblioteca del palazzo posta al primo piano, con accesso consentito se in possesso di un doblone, dove Matteo Melara in veste di croupier ha dato il via ad una “bisca clandestina”, una partita di poker a premi, in cui i vincitori sono riusciti a portare a casa delle bottiglie pregiate del rum dominicano.

Matteo Brugal sottolinea: “La costante collaborazione indentificata nei valori condivisi di Brugal e Snob si consolida nell’unione di intenti e nella volontà di far vivere qualità ed eccellenza come esperienza primaria ai nostri ospiti, che sono gli ingredienti essenziali per costruire una partnership vincente e raggiungere grandi obiettivi insieme.

OLIVA 

Nel terrazzo privato della sala speakeasy, per gli amanti di sigari e in accompagnamento alla degustazione guidata di rum e whisky, Serravezza Pierluigi, Brand Specialist di Vandermaliere cigars family, ha svelato il mondo affascinante della fumata lenta ad amateur e nuovi appassionati, con degli Oliva Aliados.

MACALLAN 

In rappresentanza del whisky più pregiato, Andrea Brulatti, Brand Ambassador Macallan, con Rob Roy e Peach Highball drinks, serviti sulle note di musica jazz e swing della band capitanata da Mike Frigoli.



TENUTE TOMASELLA

Per gli amanti del vino, l’azienda vitivinicola Tenute Tomasella, ha accompagnato gli ospiti con i vini di punta: Cuvèe 38, Bastie Bianco 2016, Bastie Rosso 2016, Chinomoro. Dalle terre più vocate per la produzione di vini italiani, Tenute Tomasella è la maison che rispetta la tradizione culturale del vino, proteggendo la terra e mantenendo coltivazioni sostenibili, con uno sguardo al futuro e all’innovazione.

Le eccellenze sono da sempre sinonimo di qualità, professionalità e innovazione. Collaborare con una rivista come Snob, nota per la sua attenzione alle tendenze e al gusto raffinato, è stato un passo naturale per Tenute Tomasella. La reputazione e l’esperienza di Snob nel campo dell’editoria ci hanno convinti che insieme saremmo stati in grado di offrire contenuti di alto livello e di valore per il nostro pubblico. Scegliere le eccellenze è un dovere per chi aspira all’eccellenza stessa, e tutti noi di Tenute Tomasella siamo felici di poter contare su un partner come Snob per raggiungere questo obiettivo” – afferma Andrea Poles, Direttore Marketing del brand.




CERESIO7 

Ceresio7, il Pool & Restaurant di proprietà di Dsquared2 e place to be della notte meneghina, firma una seconda drink list dedicata all’evento di SNOB, cocktail in speciali tumbler illuminati e serviti dal Bar Manager Abi El Attaoui.

WDRINK 

Una novità assoluta, la linea di distillati non alcolici di fiori e piante aromatiche fresche WDRINK, un prodotto multiuso e totalmente Made in Italy oltre ad essere 100% naturale. On top sui vostri piatti, come tocco finale sulle vostre bevande, come profumo no alcol, le acque aromatiche WDRINK hanno divertito e incuriosito gli invitati, che hanno ricevuto un gift insieme alla bag brandizzata SNOB con l’omaggio della rivista in anteprima assoluta.



Il nuovo numero di SNOB è in vendita nei migliori bookstores selezionati dal 4 Giugno 2024; è possibile inoltre acquistare il magazine sul nostro sito o scrivendoci alla seguente mail per conoscere l’elenco dei punti dove siamo distribuiti:

info@snobnonpertutti.it

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(foto Andrea Bardi)

No matter where

PHOTOGRAPHY FLAVIA FIENGO

Non importa dove, l’importante è andare” scriveva Jack Kerouac nel suo più celebre romanzo autobiografico “On the Road”. Una frase che diventa motto per chi, viaggiatore impavido e solitario, sceglie i luoghi più remoti del creato, posti che sembrano dimenticati da dio, eppure, in questi scatti di Flavia Fiengo, fotografa italiana (travel photographer), la presenza umana pare allertarci con piccoli dettagli, oggetti d’uso quotidiano, dell’intimo steso, delle sedie di plastica che guardano il mare, la presenza/assenza di corpi astratti, che ci sono, ma non possiamo vedere.

No matter where, the important thing is to go”, wrote Jack Kerouac in his most famous autobiographical novel “On the Road.” A phrase that becomes a motto for those fearless and solitary travelers who choose the most remote places on Earth, locations that seem forgotten by God; yet, in these shots by Flavia Fiengo, an Italian travel photographer, human presence seems to alert us with small details: everyday objects, laundry hanging out, plastic chairs facing the sea, the presence/absence of abstract bodies that exist but we cannot see.

Windows

PHOTOGRAPHY LORENZO LINTHOUT

Le immagini di Lorenzo Linthout mescolano il reale con l’elaborazione grafica.
Partendo da un elemento architettonico, Lorenzo decontestualizza lo stesso per trasportarlo in un mondo immaginario che ricorda i livelli di un Super Mario Bros alla ricerca della Principessa.

Le sue finestre, vere protagoniste, aperte, chiuse, serrate, lasciano spazio all’immaginazione.
Cosa si nasconde dietro quello spiraglio, oltre le tende? Una famiglia che cena, dei lavoratori indaffarati, un uomo solitario?

Lorenzo Linthout’s images blend reality with graphic manipulation.
Starting from an architectural element, Lorenzo decontextualizes it to transport it into an imaginary world reminiscent of the realms of a Super Mario Bros game in search of the Princess.

His windows, true protagonists, open, closed, shut, leave room for imagination.
What lies behind that glimpse, beyond the curtains? A family having dinner, busy workers, a solitary man?

SNOB, l’evento di lancio del nuovo numero

SNOB LANCIA LA SUA SECONDA USCITA INTERNAZIONALE – UN EVENTO SPECIALE RICCO DI NOVITA’ ED OSPITI

Il 4 giugno si è tenuto il grande party di lancio del nuovo numero cartaceo di SNOB.
Presso la dimora principesca sita nel pieno centro di Milano, Residenza Vignale, ospiti d’eccezione, amici e collaboratori, si sono incontrati per festeggiare un numero davvero speciale, che in questa ultima edizione presenta 2 grandi novità:

– una copertina creata appositamente per il magazine da Max Papeschi, artista d’arte contemporanea di fama internazionale, un’opera unica mai vista prima che verrà venduta ad un’asta di beneficienza

– un microchip The WoV Labs apposto su ogni singolo numero, a cui collegandosi si aprirà il Digital Passport di SNOB, con tutte le informazioni della rivista, offrendo la possibilità di acquistarne l’NFT.


3 in tutto le copertine che verranno distribuite in Europa, Usa, Asia in bilingue; i macrotemi di questo numero, FICTION/REALITY, si sviluppano attraverso la visione di grandi artisti tra fotografi, illustratori, fumettisti, giornalisti, con un focus sulla Intelligenza Artificiale, e dibattiti su quanto essa stessa stia già influenzando la creatività ed il lavoro umano.



Pia Lanciotti protagonista, si racconta in una intervista intima, svelando qualche aneddoto dal set “Mare Fuori”; Alvin, Nina Zilli e King Raptuz, ci rivelano come da un’amicizia sia nato un gruppo artistico che oggi espone in tutta Italia; la stilista Chiara Boni apre le porte del suo passato tra moda e spettacolo; lo chef stellato Andrea Berton si toglie qualche sassolino dalle scarpe sul “non detto” della cucina. E ancora sul tema “Fiction/Reality”, Marco Iera, medico specialista in chirurgia plastica ed estetica parla di “dismorfofobia”; mentre Alessio Mazzolotti, scrittore e autore cinematografico, ci porta nel metaverso.

SPONSOR e PARTNERS

BENTLEY MILANO

SNOB riconferma la partership ufficiale con Bentley Milano, presente con una Continental GT esposta all’interno del cortile del palazzo, ed una Bentayga brandizzata Snob che ha accompagnato i guest all’evento

BRUGAL

Una cocktail list firmata Brugal e rappresentata dal Brand Ambassador Matteo Melara, che nella zona speakeasy ha tenuto una degustazione guidata sul rum premium. SNOB ROYAL è il drink dedicato al giornale, composto da Brugal 1888, pop corn salato, bollicine

MACALLAN

In rappresentanza del whisky più pregiato, Andrea Brulatti, Brand Ambassador Macallan, con Rob Roy e Peach Highball drinks

FAZIOLI

Elena Chiavegato, concertista italo-giapponese, ha suonato nella sala oro del Palazzo, dei brani di musica classica ad un pianoforte Fazioli, brand tra i più blasonati al mondo nella produzione integrale di pianoforti a coda.

TENUTE TOMASELLA

Direttamente dalla terra tra le più vocate per la produzione di vini italiani, l’azienda Tenute Tomasella ha allietato gli ospiti con i vini di punta: Cuvèe 38, Bastie Bianco 2016, Bastie Rosso 2016, Chinomoro.

CERESIO7

Ceresio7 firma una seconda drink list dedicata all’evento di SNOB, cocktail in speciali tumbler illuminati e serviti dal Bar manager Abi El Attaoui

WDRINK

Una linea di distillati non alcolici di fiori e piante aromatiche fresche Made in Italy e 100% naturali. Acque aromatiche dai mille usi, profumi green oppure on top ai drinks

OLIVA

Nel terrazzo privato della sala speakeasy, per gli amanti di sigari, Serravezza Pierluigi, Brand Specialist di Vandermaliere cigars family, ha accompagnato in degustazione amateur e nuovi appassionati, con degli OlivaAliados.

Il nuovo numero di SNOB è in vendita nei migliori bookstores selezionati dal 4 Giugno 2024; è possibile inoltre acquistare il magazine sul nostro sito o scrivendoci alla seguente mail per conoscere l’elenco dei punti dove siamo distribuiti:

info@snobnonpertutti.it

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(foto Emma Vicentini)

Il 4 giugno SNOB festeggia il nuovo numero all’Exclusive Party di Milano

Il 4 giugno 2024 è una data importantissima per SNOB, rivista di cultura che è già arrivata in distribuzione in tutta Europa, oltre ad Asia e Usa. Con questo nuovo numero, il terzo in uscita, SNOB regala ai lettori 2 grandi novità:

– una copertina creata appositamente per il magazine, da Max Papeschi, artista d’arte contemporanea, di fama internazionale, un’opera unica mai vista prima che l’autore commenta così:

Creare una copertina per SNOB Magazine non è cosa semplice, così ne ho prodotte due!
Dilungarsi in contorte spiegazioni è poco chic, i parallelismi e la simbologia richiedono un piccolo sforzo di interpretazione, perché di questi tempi c’è proprio bisogno di un po’ di sano Snobbismo intellettuale!


– un microchip The WoV Labs su ogni numero, a cui collegandosi si aprirà il Digital Passport di SNOB, con tutte le informazioni della rivista, offrendo la possibilità di acquistarne l’NFT.

Il focus di questa uscita, FICTION/REALITY, punta l’attenzione sulla controversa e dibattuta tematica dell’Intelligenza Artificiale, esperti del settore si interrogano sull’influenza che già ha preso piede nella creatività umana e quanto i lavori creativi perderanno o acquisteranno valore.

SNOB sarà nelle edicole e nei bookstore selezionati, esattamente martedì 4 giugno 2024. (Per informazioni su dove trovarlo nelle vostre città, scrivete a info@snobnonpertutti.it)

Una data, il 4 giugno, dalle molteplici sorprese; la sera stessa
si festeggerà in una bellissima dimora principesca, nel pieno centro di Milano, con tanti partner ufficiali, sponsor ed ospiti illustri, come la grande attrice teatrale, Pia Lanciotti, nota al pubblico internazionale grazie alla serie tv di successo “Mare Fuori” distribuita in 20 paesi del mondo, e protagonista di una delle 3 copertine di SNOB, che durante l’evento reciterà un pezzo teatrale.

Ad accompagnare la serata, nella sala oro del palazzo, la pianista professionista giapponese, Elena Chiavegato, vincitrice di oltre 20 primi premi in concorsi pianistici nazionali ed internazionali, che suonerà per gli ospiti dei notturni di Schumann ad un pianoforte Fazioli, sponsor per l’occasione, brand tra i più blasonati al mondo nella produzione integrale di pianoforti a coda.

Bentley Milano, partner ufficiale di SNOB,  esporrà nel cortile interno del palazzo, la sua Continental GT, che 20 anni or sono ha creato il segmento luxury Grand Tourer unendo all’eleganza intrinseca del brand un tocco di sportività.

Ado Fassina, dealer principal Bentley MIlano, commenta: “L’incontro con SNOB ci ha portato a condividere una visione che esprime eleganza, gusto e cultura del bello. Bentley crede che l’eleganza ed il lusso oggi non sia un fattore isolato, ma che sottolinei l’importanza dei valori legati alla tradizione, con una visione sul domani legata fortemente alla sostenibilità.”

Inoltre, per la città si aggirerà una Bentley Bentayga brandizzata SNOB, che accompagnerà i vip all’evento.

Non è festa senza degli ottimi drink, come quelli firmati da Abi El Attaoui, Bar Manager di Ceresio7, il place to be della movida meneghina, che per l’Exclusive Party di SNOB preparerà uno SNOB Royal a base Brugal.
Brand Ambassador Brugal, aficionado degli eventi esclusivi di SNOB, Matteo Melara dirigerà giochi e degustazioni guidate di rum premium Brugal in una secret room del palazzo, insieme ad Andrea Brulatti, Brand Ambassador Macallan. E sarà l’esperto di whisky Giacomo Bombana, a portarvi nell’affascinante mondo del distillato prediletto dagli uomini ed oggi sempre più richiesto anche dalle donne, con The Glenrothes d’annata e Highland Park.

Matteo Brugal sottolinea: “La costante collaborazione indentificata nei valori condivisi di Brugal e Snob si consolida nell’unione di intenti e nella volontà di far vivere qualità ed eccellenza come esperienza primaria ai nostri ospiti, che sono gli ingredienti essenziali per costruire una partnership vincente e raggiungere grandi obiettivi insieme.

Direttamente dalla terra tra le più vocate per la produzione di vini italiani, l’azienda Tenute Tomasella sarà presente con i vini di punta: Cuvèe 38, Bastie Bianco 2016, Bastie Rosso 2016, Chinomoro.

E per gli amanti di sigari, Serravezza Pierluigi, Brand Specialist di Vandermaliere cigars family, porterà in degustazione una serie di sigari Oliva Aliados.

Di fiori e profumi sarà allestita la sala verde del palazzo, piante che richiamano la linea di distillati non alcolici di fiori e piante aromatiche fresche firmate WDRINK, un prodotto single botanical Made in Italy, 100% naturale. Acque aromatiche, profumi per completare i vostri drink o per preparazioni food, WDRINK è la bevanda creativa!

Fondatore e Direttore Responsabile di SNOB, Miriam De Nicolò, apre così questo altro capitolo:

SNOB non è solo un magazine, attraverso il lavoro di amici e grandi professionisti, siamo riusciti a portare avanti un progetto, alla sua terza uscita, che ha una visione grande, quella di diventare un nuovo punto di riferimento culturale, una community dove poter scambiare idee, opinioni, progetti. Siamo sempre aperti a collaborazioni perché crediamo fortemente che l’unione faccia la forza!

Lumìa sotto le stelle

In uno scenario incantato e suggestivo, Dimora delle Balze e il suo Lumìa Organic Restaurant a Noto, il 30 maggio e il 13 giugno, invitano il pubblico a due cene conviviali per un percorso culinario tra i quattro elementi: aria, terra, acqua e fuoco

Si terrà giovedì 30 maggio e giovedì 13 giugno 2024 la seconda edizione di “Lumìa sotto le stelle”, nel meraviglioso scenario di Dimora delle Balze e Lumìa Organic Restaurant, alle porte di Noto, in Sicilia, che aprono al pubblico per due serate dove storie, profumi, colori e sapori si incontrano in un tavolo conviviale sotto le stelle.

In quest’atmosfera, circondati dal verde dei monti Iblei e dai sentori delle piante aromatiche, lo chef Gabriele Camiolo vi accompagnerà in un percorso culinario tra i quattro elementi: aria, terra, acqua e fuoco. Ogni portata, servita in abbinamento alla rinomata cantina Tasca d’Almerita, sarà raccontata da Costanza Chirvino, con particolare attenzione a una selezione di vini pensata per l’occasione in riferimento all’elemento acqua.

Durante la cena l’astrofisico Andrea Orlando, presidente IAS, sorprenderà il pubblico grazie a delle attività di skygazing in un viaggio alla scoperta della bellezza ancestrale del cielo estivo, con le sue costellazioni e i suoi asterismi e la loro influenza in riferimento alla quintessenza.

Lumìa è un nome che parla di rarità: richiama l’omonimo albero secolare di agrumi di Sicilia. Oggi è anche la perla della ristorazione della tenuta Dimora delle Balze, sulle colline della Val di Noto. Lumìa Organic Restaurant è un luogo che, per sua stessa vocazione, è un’esperienza sensoriale tra tappe e suggestioni gastronomiche antiche, reinterpretate nel presente, grazie anche alla scelta di essere totalmente biologico nella selezione di ogni materia prima. Solo così è possibile sollecitare reminiscenze in cui spiccano l’amore per l’autenticità del territorio e per le tradizioni millenarie dell’isola. Lumìa Organic Restaurant è un’oasi di pace, un tripudio di gusti mediterranei che ribadisce l’unicità della terra di Sicilia e la volontà di ribadire le sue indiscusse eccellenze.

Dimora delle Balze

La mediterraneità, che è quella inconfondibile, radicale dei paesaggi tutto intorno, oggi è materia plasmata dalle idee, dalla sensibilità e dall’attaccamento alla tradizione siciliana della famiglia Lops, artefice di uno straordinario progetto di restauro conservativo che non ha solo riguardato la struttura del ristorante. In questi anni infatti sono stati rivitalizzati e portati a nuovo splendore diversi ettari di terreno abbondonati della Val Di Noto. Il credo è preciso: plasmare un futuro rivoluzionario attraverso la scelta di ciò di cui ci nutriamo, per portare un contribuito più esteso per tutto il pianeta.

Dimora delle Balze è una tenuta del 1800 in cui il tempo sembra non essere trascorso. La struttura si trova nella Sicilia Orientale, sull’altipiano degli Iblei, in una estesa vallata di 27 ettari a pochi chilometri da Palazzolo Acreide, città della Val di Noto riconosciuta nel 2002 dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Il luogo in cui sorge la struttura è intriso di storia: un antico portone conduce verso un giardino in cui si trovano alcuni resti appartenenti alla vecchia architettura e delle panchine poste sotto un pergolato retto da colonne classiche restaurate, con affaccio sulla Valle e sul fiume Manghisi. La casa baronale si staglia tra frutteti di limone, gelsomini, pietre modicane, terrazze a sbalzo e un viale di carrubi, i sempreverdi originari del Mediterraneo. Il risultato è un’atmosfera fresca, di elegante contemporaneità intonata alle atmosfere calde e rurali della Val di Noto.

Programma:

Ore 20.00 Aperitivo di Benvenuto con Tasca d’Almerita

Ore 20.30 Cena Conviviale / Menù a 4 portate e vini di Tasca d’Almerita in abbinamento

Prezzo €110,00 per persona – Vini inclusi

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: info@dimoradellebalze.com | www.dimoradellebalze.com

Costaripa -non chiamateli i vini dell’estate: quando è l’attesa che fa la differenza

Non chiamateli i vini dell’estate: quando è l’attesa che fa la differenza

Eleganti, leggeri, profumati, ma anche setosi, persistenti e, soprattutto, dalla grande capacità evolutiva. Sono questo e molto altro i vini rosè di Costaripa, l’azienda viticola di Moniga del Garda dove, alla ricerca della massima qualità, si unisce da sempre l’estro e il talento del suo enologo e patron, Mattia Vezzola, che negli anni ha permesso alla cantina di distinguersi nel panorama nazionale e non solo. Lo ha fatto a partire da una delle tipologie più nobili e rappresentative del Lago di Garda, il Rosé Valtènesi di cui ha saputo reinterpretare il profilo sensoriale, rendendolo unico e contemporaneo.

Anticonformisti e all’avanguardia. È dunque così che Costaripa racconta i suoi rosè, ma con un monito: sono vini che trovano nell’attesa la loro migliore espressione. E non solo sono adatti al momento dell’aperitivo, ma – grazie all’ampio ventaglio aromatico che offrono – si sposano perfettamente a numerosi piatti della cucina italiana internazionale, raffinata e speziata.
I rosé firmati Costaripa sono infatti considerati da sempre vini innovativi che trovano proprio nel valore del tempo il loro apice qualitativo; famosi per i loro colori tenui cipria e perla, la succosità naturale che porta alla memoria il sole e le brezze mediterranee e di lago, in particolar modo, per la rinomata e spiccata capacità evolutiva dovuta
essenzialmente ad una lavorazione antica e di tradizione che permette di amplificare il volume aromatico e gustativo del prodotto finale.
E se è la longevità il carattere distintivo dei rosè Costaripa, essa è possibile solo grazie all’approccio che al meglio definisce Vezzola e lo stile dei suoi vini: quello dei vecchi Champagne più eleganti, a cui l’enologo si ispira sin dagli anni ’70 quando quel “viaggio illuminante” nella regione francese, dette avvio alla sua forte passione per i vini di
effervescenza più nobile, che oggi si traduce in vini estremamente complessi, raffinati, eleganti e longevi, realizzati grazie a una vendemmia rigorosamente manuale, all’utilizzo esclusivo del mosto fiore e alla fermentazione nelle celebri botti di rovere bianco.


Oggi i vini rosè vengono troppo spesso accostati a una tipologia di target, quella delle donne, e a un particolare momento dell’anno, l’estate. Freschi, leggeri, poco impegnativi e perfetti per i piatti estivi; troppo spesso la categoria dei rosé viene confinata a una dimensione che non le appartiene. O, almeno, non in modo esclusivo” – commenta Mattia Vezzola – “Perciò, ora più che mai ci teniamo a raccontare i nostri rosè, che vanno esattamente a sfatare questo mito e che, per questo, possono e devono essere riconosciuti al pari dei più rinomati vini bianchi. Dal RosaMara al PalmArgentina che hanno una longevità di almeno 2-4 anni, fino al Molmenti che trova la sua migliore espressione in, addirittura, 10-15 anni: le nostre etichette rosé sono il frutto di lunghi studi e, soprattutto, di
una forte intraprendenza. Sono espressione di eleganza e anticonformismo
”.

Dalla vendemmia all’affinamento, l’attenzione di Costaripa per i suoi rosè Una cura minuziosa che prende le mosse sin dal lavoro in campo: le uve dei rosè Costaripa sono infatti selezionate esclusivamente tra quelle nelle zone pedecollinari esposte al sorgere del sole, raccolte a mano a raggiungimento della perfetta maturazione e solo nelle prime ore del mattino. Ma non solo, il lavoro in vigna assume una importanza ulteriore grazie alla selezione massale usata fino dal 1928 per la riproduzione della vite, tecnica che – grazie a studi portati avanti da ben tre generazioni. – Per questo Vezzola oggi mette in campo questo patrimonio ottenendo la massima variabilità genetica all’interno della stessa varietà di pianta. Una volta in cantina, dopo la diraspatura, il mosto rimane in contatto con le bucce il tempo necessario ad ottenere la massima estrazione qualitativa di precursori aromatici, gustativi e dei sali minerali. Il mosto viene quindi separato dalle bucce secondo la più tradizionale “vinificazione a lacrima”, usando, cioè, il
puro fiore attraverso lo sgrondo statico prima della fermentazione, ottenendo così un mosto che può essere definito il “cuore dell’acino”. A seguire, l’affinamento che prevede da sempre l’utilizzo di piccole botti di rovere bianco per le fermentazioni e l’elevazione, al fine di aumentare la capacità di questi grandi vini di attraversare il tempo. Infine, parola-chiave e concetto a cui Vezzola tiene molto perché la longevità dei vini possa dirsi carattere distintivo di una cantina è la costanza, ossia la capacità di mantenere un’alta qualità del prodotto finale negli anni e di rispettare un preciso stile aziendale, per dare vita a prodotti d’eccellenza e allo stesso tempo riconoscibili.

È dunque un’attenzione al dettaglio dalla vigna alla cantina quella di Costaripa, che si unisce a una filosofia aziendale basata sulla massima espressione del territorio e delle varietà delle uve, con un occhio di riguardo alla tutela della biodiversità. Il tutto all’interno di un territorio unico con caratteristiche climatiche ideali – una sorta di “enclave mediterranea” ai piedi delle Prealpi – che lo rendono prima di tutto unico e naturalmente vocato proprio alla produzione di vini rosé di straordinaria qualità.

1-MATTIA VEZZOLA BRUT ROSÉ S.A.

DENOMINAZIONE Metodo Classico VSQ
ASSEMBLAGGIO Da uve Chardonnay 80%, Pinot Nero 20% raccolte a perfetta maturazione sulle morene interne ed esterne più antiche del Lago rivolte a Sud, Sud-Ovest.
STRUTTURA DEL TERRENO Di origine glaciale: morenico ghiaioso con presenza di calcare e argilla
ETA’ MEDIA DELLE VITI & SISTEMA DI ALLEVAMENTO
Maggiore di 25 anni – Guyot bilaterale
VENDEMMIA
Rigorosamente da sempre a mano mantenendo la perfetta integrità dell’acino. Alle prime luci del mattino quando la temperatura dell’aria e dei frutti sono più fresche a conservare la croccantezza della buccia.
LA VINIFICAZIONE
Da uve Chardonnay e Pinot Nero provenienti dalle terre più vocate e fresche del Garda. Pigiatura uva intera soffice e lenta. Prima fermentazione a temperatura controllata mantenendo separata ogni variabile legata all’integrità di ogni singola vigna. Il 35% del mosto fermenta ed evolve in piccole vecchie botti di rovere bianco da 228lt per circa 8 mesi. Bollicine prodotte con la seconda fermentazione in bottiglia, finissime e discrete che sollecitano totalmente il palato più esigente.
AFFINAMENTO 30 – 36 mesi dalla vendemmia
LA DEGUSTAZIONE
VISTA: Spuma bianca e effervescenza luminosa indice di un’ottima stagionatura sui lieviti. Di un rosa chiaro delicatissimo, tenue, con un accenno quasi impercettibile che può nel tempo donare una sfumatura di rosa appena sfiorita.
PROFUMO: Il bouquet è nitido, fresco ed essenziale. Profumi di piccoli frutti rossi selvatici, ribes e lampone, si accompagnano a sfumature di scorza agrumata.
SAPORE: Elegante nella sua armonia, carnoso e estremamente sapido. Ampio di gusto e struttura, mantiene eccellente fragranza e freschezza.
TEMPERATURA DI SERVIZIO 4 – 6 °c
ACCORDI GASTRONOMICI Aperitivi anche con ostriche, plateau di frutti di mare e sushi.
PIATTO SCELTO DALLO CHEF SERGIO MEI
Carpaccio di salmone con leggera affumicatura alle mele.

2- MOLMENTI VALTENESI 2019

DENOMINAZIONE di ORIGINE Valtènesi
ASSEMBLAGGIO Groppello Gentile 60%, Marzemino 20%, Sangiovese 10% Barbera 10%
STRUTTURA DEL TERRENO Morenico ghiaioso con presenza di argilla, pedecollinare, esposizione Sud-Est
ETA’ MEDIA DELLE VITI 50 anni
SISTEMA DI ALLEVAMENTO Guyot
ANDAMENTO CLIMATICO 2019
Una annata caratterizzata da una primavera povera di pioggia e di un aprile che stranamente ha imbiancato le montagne sopra i 1100 mt. I mesi successivi veramente atipici per un’area definita temperata, maggio con frequenti rovesci piovosi e giugno con temperature oltre i 37 gradi… L’opportunità di considerare una antica lavorazione del terreno ha permesso alle piogge di luglio di essere provvidenzialmente assorbite dai nostri vigneti evitando il pericoloso stress idrico. Fioritura leggermente tardiva e produzione inferiore alle aspettative. L’apparato fogliare rigoglioso ha permesso un’accelerazione della gradazione zuccherina e della maturazione. Una eccellente raccolta di UVE perfettamente mature, splendide, con acini ben formati e succosi e un rapporto equilibrato ed armonioso tra la parte della freschezza e quella della dolcezza. Valtenesi Rose’ da considerare straordinari…
VENDEMMIA
Rigorosamente da sempre a mano alle prime luci del mattino quando la temperatura dell’aria e dei frutti sono più fresche a conservare la croccantezza della buccia.
LA VINIFICAZIONE
La tecnologia è rappresentata dalla vinificazione “a lacrima”, cioè l’utilizzo del puro fiore attraverso lo sgrondo statico prima della fermentazione, ottenendo così un mosto che può essere considerato il “cuore dell’acino”
AFFINAMENTO
Il 100% del mosto fermenta e si eleva in vecchie tonneaux di rovere bianco da 400lt per circa 24 mesi, riposa poi in bottiglia per altri 3 anni.
LA DEGUSTAZIONE
COLORE: Leggero rosa lucente cristallino, unico nel suo genere, con tenui riflessi color perla, dorati con il tempo.
PROFUMO: Ricco e complesso. Ampio di viola, fiori bianchi dolci di pesche di vigna, agrumi, melograno, piccoli frutti rossi, spezie e zafferano. Raccoglie nel tempo nuances di leggera vaniglia e lievi note di pepe nero.
SAPORE: Perfetta corrispondenza gusto-olfattiva. Tessitura avvolgente, con spessore, ampio e complesso con un’originalissima sapidità e persistenza. Freschezza soave, croccante, verticale, ricco di energia sintomo di straordinaria longevità.
ACCORDI GASTRONOMICI
Ideale con cibi mediterranei, crostacei, tonno cotto e crudo, spada marinato agli agrumi. Carpaccio di vitello o carne bianca in crema di tartufo di stagione. Risotto con verdure e conchigliacei.
CONSIGLIO DELLO CHEF SERGIO MEI
Raviolo con burrata e battuto di pomodoro crudo e basilico.

3-ROSAMARA VALTENESI 2023

DENOMINAZIONE di ORIGINE Valtènesi
ASSEMBLAGGIO Groppello Gentile 50 %, Marzemino 30%, Sangiovese 10 %, Barbera10%
STRUTTURA DEL TERRENO Morenico ghiaioso con presenza di argilla
ETA’ MEDIA DELLE VITI e SISTEMA DI ALLEVAMENTO
Maggiore di 25 anni – Guyot bilaterale
ANDAMENTO CLIMATICO 2023
L’andamento climatico stagionale 2023 ha avuto un decorso altalenante. Primavera caratterizzata da temperature fresche che si sono prolungate fino a luglio, Monte Baldo innevato fino al 14 maggio. Un leggero effetto grandinigeno in aprile ha interessato un 10% dei nostri vigneti. In maggio e giugno le abbondanti piogge hanno consentito una fioritura posticipata e quindi una vendemmia leggermente tardiva. Nonostante la pioggia abbondante, buona escursione termica fino a fine luglio. Agosto molto caldo, con temperature costanti vicino ai 38°. Produzione sopra le aspettative con indice di maturazione regolare. Vendemmia leggermente posticipata per raccogliere il frutto a sua piena espressione. La raccolta manuale delle uve ha dato valore all’esperienza del saper selezionare i grappoli perfettamente maturi.
VENDEMMIA
Rigorosamente e da sempre a mano. Alle prime luci del mattino quando la temperatura dell’aria e dei frutti sono più fresche a conservare la croccantezza della buccia.
LA VINIFICAZIONE
La tecnologia è rappresentata dalla vinificazione “a lacrima”, cioè l’utilizzo del puro fiore attraverso lo sgrondo statico prima della fermentazione, ottenendo così un mosto che può essere considerato il “cuore dell’acino”
AFFINAMENTO
Il 50% del mosto fermenta ed eleva in piccole vecchie botti di rovere bianco da 228lt per circa 6 mesi.
LA DEGUSTAZIONE
COLORE: Leggerissimo di rosa appena fiorita, quasi perla, caratteristico di un rispetto incondizionato, durante il lento sgrondo, del mosto fiore.
PROFUMO: Invitante, stimola la piacevolezza. Leggermente speziato e sottile nella più fresca eleganza. Note fruttate di pesca della vigna, piccoli frutti rossi e pepe nero. Leggero di viola, fiori di arancio, pompelmo e melograno.
SAPORE: Succoso, secco senza residualità zuccherina. Perfettamente corrispondente alle aspettative. Buona energia e verticalità con tessitura setosa e armonica. Ampio, ricco di ottima persistenza e sapidità. Lungo il finale con leggerissimo retrogusto di mandorla di pasticceria.
ACCORDI GASTRONOMICI Ideale dall’aperitivo, esalta pesce bianco crudo, ricciola, dentice, capasanta scottata alla plancia, pepata di cozze e ogni tipo di insalata mediterranea.
CONSIGLIO DELLO CHEF SERGIO MEI Gambero al vapore con insalatina di pesche.

Firenze: a maggio torna “Tavola Latina”, il progetto cultural-gastronomico legato alla cucina sudamericana

In scena da lunedì 27 a giovedì 30 la terza edizione dell’evento che mette insieme cene, talk show stellati e degustazioni, con un focus speciale su spezie e piccante.
Opening party al The Lodge Club con cinque chef che interpretano il mondo dei tacos
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Dopo il successo delle prime due edizioni, il terzo appuntamento con Tavola Latina – la rassegna cultural-gastronomica dedicata alle cucine sudamericane e alle loro diverse declinazioni – cala il poker, passando da tre a quattro giornate. L’appuntamento, ideato da un team di giornalisti guidato da Giacomo Iacobellis, va in scena da lunedì 27 a giovedì 30 maggio a Firenze, coinvolgendo una serie di locali in giro per la città che ospiteranno i diversi momenti. Se i focus della prime due edizioni erano stati rispettivamente il ceviche e la carne, quest’anno Tavola Latina porrà sotto i riflettori il mondo del piccante e delle spezie, da sempre presenti nell’immaginario collettivo gastronomico legato ai Paesi latini.

Come da tradizione si comincia con l’Opening Party di lunedì 27, al The Lodge Club (viale Poggi, 1) che vedrà cinque nomi – gli chef Simone Cipriani (Essenziale), Francys Salazar (Sevi) e i maestri taqueros Tommaso Fontanella (ToscoTacos), Riccardo Ricci (MotoTacos) e Gabriel Hernandez (Raíces) – cimentarsi con ricette classiche e innovative, usando la carne fornita dal guru della macelleria Alessandro Soderi e le tortillas di La Morenita. Insieme ai tacos, i gelati di Cinzia Otri ispirati al Sud America, il cioccolato venezuelano Noalya, il liquore Yerbito e cocktail a base di pisco distribuiti da Zafferano Spirits. La serata sarà animata dalla musica tradizionale messicana del gruppo Mariachi El Magnifico de Florencia.


Il secondo giorno andrà in scena al ristorante Segno (Hotel Plaza Lucchesi) uno speciale pranzo dedicato all’uso del cioccolato nella cucina salata, con il resident chef Tommaso Calonaci insieme a Carlotta Delicato (Ristorante Delicato, Contigliano RI) e Vincenzo Artadi Carbajal (Miro Milano). Nel pomeriggio il Social Hub ospiterà una degustazione di cioccolato Noalya, liquore Yerbito e sigari Nocilla, mentre dopo il tramonto le Serre Torrigiani ospiteranno il pop-up della Florence e Tuscany Cocktail Week coinvolgendo 4 cocktail bar toscani e il nuovo ristorante di sushi brasiliano Batukada.

Il terzo giorno di Tavola Latina 2024 si apre al nuovissimo ristorante Osmo (Floren Luxury Hotel, via Panzani) che ospiterà lo chef stellato Salvatore Morello (Inkiostro, PR) che interpreta i sapori piccanti di diversi mondi, dalla Calabria al Sud America, insieme al resident Marco Anselmi. Il pomeriggio al Teatro del Sale (via de’ Macci) dalle ore 15,30 va invece in scena il talk show “Il Chimichurri vs spezie del mondo” con gli chef stellati Karime Lopez (Messico), Salvatore Morello (Italia), Stelios Sakalis (Grecia), Paulo Airaudo (Argentina) e Paolo Lavezzini (Italia). Dalle 18 alle 19 il Next Door Gunè (Via del Drago d’Oro) ospiterà un evento che vedrà tre note influencer sudamericane dietro il bancone, con la bartender Eleonora Romolini. La giornata finisce in grande con la cena stellata allestita dallo chef argentino Paulo Airaudo (Luca’s Restaurant, all’interno dell’hotel La Gemma) accompagnati dal metodo classico di Zafferano Spirits.

Il quarto giorno di Tavola Latina 2024 inizia al Golden View (via de’ Benci) che farà da cornice al pranzo “L’Italia centrale interpreta l’America centrale” con gli chef stellati umbri Andrea Impero (Elementi Borgo Brufa) e Ada Stifani (Ada Gourmet) che insieme al resident chef Andrea Candito interpreteranno piatti tipici intervallati da reading in ligua originale tratti dal libro “Il rigore più lungo del mondo” di Osvaldo Soriano, accompagnati dai vini dell’azienda del calciatore argentino Nicholas Burdisso. A finire, ultimo brindisi con due tradizioni di speziature a confronto: da un lato la cucina peruviana di Sevi, dall’altra quella indiana dello chef Johty Singh (Haveli).

“Anche quest’anno abbiamo voluto tessere un filo ideale tra la cucina toscana e quelle sudamericane – spiega Giacomo Iacobellis, tra i più autorevoli conoscitori della gastronomia latina in Italia – coinvolgendo sia addetti ai lavori che appassionati alla scoperta di materie prime e preparazioni a prima vista così lontane dal nostro quotidiano, grazie al contributo di materie prime come l’aglio Tata, l’olio Evo delle Tenute Librandi, l’acqua Fonteviva e i distillati di Dovel”.

Il Prisma Live: osservatorio sugli esseri umani del domani

La nuova sede de Il Prisma è il luogo della progettazione, della conoscenza e delle contaminazioni interdisciplinari

Come possiamo creare valore dal tempo passato insieme? Qual è l’aspirazione che accomuna le persone? Queste le domande che si sono posti progettando la loro nuova sede in Via Adige 11, Milano, il team di Il Prisma Live. La risposta che hanno trovato risiede nel desiderio di condividere la conoscenza. Ecco perché Il Prisma Live è molto più di uno spazio fisico. È un luogo di condivisione e diffusione di cultura, in cui si raccolgono gli spunti che si osservano nel mondo per generare visioni, progettare, coinvolgere colleghi e stakeholder esterni.

A stimolare il coinvolgimento un palinsesto strutturato di confronti esterni (talk tematici) ed interni (LAB) con una serie di mentori d’eccezione, tra cui Walter Mariotti, Luca Cantore D’Amore, Marco Nereo Rotelli, Allison Rowe, oltre alle collaborazioni con il POLIMI e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. 

GLI SPAZI DE IL PRISMA LIVE

All’interno dei suoi 1100 metri quadrati di superficie, tutto è concepito come una sperimentazione laboratoriale: dalle tipologie di ambienti agli arredi mobili, dalla percezione alla versatilità dell’esperienza.

Ingresso

È il primo momento di dialogo con i visitatori: monitor a parete di diverse dimensioni raccontano il manifesto Il Prisma e il palinsesto di tutti gli eventi e contenuti che lo animeranno nel corso dell’anno.

Area Live

È lo spazio dell’esperienza, completamente flessibile e riconfigurabile per incontrare necessità di brainstorming, workshop, plenarie, cooking show, gruppi ristretti di lavoro e molto altro. Il look and feel è direttamente riferito all’estetica industriale, vedendo nel tubo Innocenti il proprio elemento più iconico. Ci sono molteplici work setting, possibili grazie a una serie di arredi custom e di serie, totalmente configurabili: pouf, tavoli alti, tavoli pieghevoli, gradonate e diverse tipologie di sedute. 

L’Area Live è estremamente articolata e si compone di una serie di aree ancillari. Un lato è organizzato con cinque spalti mobili che rivelano altrettante nicchie ideate per ospitare brainstorming. All’interno è possibile utilizzare pareti scrivibili e monitor. Se si necessità maggiore tranquillità, si può scegliere tra quattro phone booth pensate per l’attività individuale ma che possono essere utilizzate anche come teche espositive per prototipi e installazioni fisiche e digitali. 

Layer tecnologico 

Un raffinato layer tecnologico permette di favorire collaborazioni ibride, presentazioni ed eventi collettivi. A livello di infrastruttura digitale, è possibile creare sofisticati scenari luminosi e acustici, che danno vita a diverse atmosfere. Tutta la tecnologia è integrata in maniera site-specific. La flessibilità dello spazio prevede la convivenza di diversi scenari supportati dalla dinamicità dei controlli audio/video/luci. Il tutto è altamente personalizzabile in base alle esigenze del momento (real time) sia del preset. 

Mezzanine 

Mezzanine (il soppalco) è immaginato come un ambiente lavorativo sospeso che permette di guardare l’Area Live dall’alto, per una visione d’insieme. 

Bar Bar

Bar Bar, un’area con all’interno un iconico bancone-bar per i momenti di pausa, riunioni informali, brainstorming, party. È un luogo di attrazione connesso a una filosofia di F&B sostenibile. Anche quest’area è totalmente riconfigurabile in una serie di work setting che possono spaziare da collaborazioni più strutturate e formali (sala consiglio) incontri informali o tematici, sempre con rapporto diretto con l’esperienza food. È possibile isolare lo spazio con una parete mobile. Si possono inoltre utilizzare monitor (su carrelli) da 75 pollici e sistema A/V completo per video call e presentazioni.

Melting Podcast

Melting Podcast è il veicolo di diffusione di visioni, pensieri, approfondimenti. È una sala allestita come sala registrazioni e radiofonica. Da qui si aprono conversazioni su temi ESG, innovazione tecnologica, approfondimento di ricerca, ma anche confronti su progetti nostri e altrui, con ospiti interni ed esterni. Riconoscibile grazie all’illuminazione dimmerabile ed RGB che permette di personalizzarla, la sala è accessoriata con microfono a condensatore di alta qualità. L’audio in entrata dal microfono può essere trasmesso a tutti gli spazi dello studio, compreso l’open space del piano primo, o solo ad alcuni, a piacere. Quando non “on air”, diventa una comoda sala a cinque posti con monitor e set per videochiamate. 

Serendipity Garden

Serendipity Garden nasce per raccontare un approccio esplorativo in termini di sostenibilità e benessere. È un’area sempre verde, in cui dedicarsi a momenti di lavoro, condivisione e socializzazione più informali e intimi. Lo spazio, per la sua natura estremamente accogliente, vuole favorire contaminazioni meditative fra persone in modo destrutturato e biofilico. Sono presenti essenze della macchia mediterranea, quali timo, menta, salvia, lavanda, mirto, citronella, eucalipto, melissa, alloro, rosmarino, origano, ma anche piante di olivo, capperi, papiri, Asplenium, Homalomena, Platycerium, Euphorbia, Rhipsalis, Lepismium, Hatiora, Sophora, Adiantum, Tradescantia, melograno, pepe, Thillandsia, Chlorophytium, Equisetum, barba di Giove. Insomma, un vero e proprio giardino botanico. Sono presenti i tronchi che provengono dalle lagune veneziane. Sensazioni tattili, profumi, luce, scritte contestuali e il sound carpet, creato come sequenza di 20 registrazioni in boschi e aree verdi d’Europa aumentano la multisensorialità dell’esperienza

Living Matter Lab (LiMa Lab) 

LiMa Lab è un laboratorio multifunzionale e un luogo di ricerca. È uno spazio per ispirarsi, (in)formarsi, condividere, collaborare e creare. Un luogo di incontro, dove i teams di progetto e i clienti/visitatori possono toccare con mano i materiali oppure sperimentale insieme soluzioni sostenibili e innovative. Qui, in forma fisica e digitale, si parla di sostenibilità e innovazione. Si modella e si crea in 2D, 3D, 4D, dalla prototipazione di prodotto a quella di wireframe di interfacce di servizi digitali, dalla composizione di moodboard al system mapping. LiMa Lab sfrutta la sinergia delle contaminazioni cross-disciplinari, le collaborazioni con enti in ambito di sostenibilità ambientale e gli strumenti tecnologici e digitali a supporto della sperimentazione.

Il laboratorio offre una selezione dei materiali, con un focus sugli aspetti qualitativi, tecnici e di sostenibilità. La materioteca fisica sfrutta la sinergia di un portale digitale e permette la ricerca di prodotti innovativi e sostenibili, avendo al suo interno informazioni tecniche, economiche e feedback, in modalità del tutto paperless.

Gli accessori analogici come una griglia metallica, rotolo a parete, rendono lo spazio una piattaforma per appendere, modificare, raggruppare, contestualizzare le tracce di ricerca e sviluppo raccolte nel mondo e che qui trovano una war room di elaborazione. Fra i supporti digitali, due monitor di cui uno touch, che, da una parte, consentono di visualizzare materioteche virtuali, dall’altra, utilizzare piattaforme digitali di trend e contenuti generati in seno alla ricerca e alla progettazione sperimentale de Il Prisma e, infine, supportare meeting anche virtuali. Tavoli componibili e chiudibili rendono il lab uno spazio completamente flex. Il set illuminotecnico è preconfigurato in una serie di scenari per rispondere a diverse esigenze lavorative: enfatizzare una moodboard o un prototipo sul tavolo, creare un’atmosfera a mezza luce per visualizzare video, ecc.

Artist Atelier 

È uno spazio dedicato all’artista e alle sue sperimentazioni, per contaminare il processo di ricerca e progettazione con sguardo sinergico e concreto. Il design parla il linguaggio industrial reinterpretato in chiave surrealista, trasformando la stanza in acquario sospeso. Qui, a stretto contatto con l’attività di ricerca e sviluppo ma anche in una dimensione “altra” e “sospesa”, l’arte contaminerà e si lascerà contaminare dal processo architettonico. 

IL PALINSESTO 2024: TALK TEMATICI

Incontri di differenti discipline – architettura, design, arte, antropologia, filosofia – che si traducono in talk tematici: momenti interattivi di ricerca, arte e visione progettuale per riflettere su bisogni della collettività e stimolare nuove visioni sulle città del domani. 

It’s all life. It’s all alive. It’s all live.

TALK 1: Preserving Identities | Il senso dell’identità

Il primo talk del è stato moderato da Walter Mariotti (Direttore editoriale di Domus). Presenze fisse sono il critico e curatore d’arte Luca Cantore D’Amore e l’artista Marco Nereo Rotelli, che – per Il Prisma Live – hanno elaborato un percorso espositivo attraverso l’installazione graduale, in crescendo, di opere di Rotelli che, a partire da ora e fino a fine anno, accompagneranno ed evocheranno le “Migrazioni (in)Volontarie”. L’obiettivo è quello di consentire all’arte di contaminare il processo di ricerca de Il Prisma e viceversa, al fine di creare e condividere nuova conoscenza.

Migrazioni (in)Volontarie” è lo studio di come le diverse tipologie di spostamenti stiano modellando la contemporaneità e il prossimo futuro. Punto di partenza di questa indagine è comprendere il fenomeno della migrazione attraverso tutto lo spettro di motivazioni e condizioni che lo innescano e caratterizzano, indagandolo dal punto di vista dell’esperienza umana e delle trasformazioni urbane e di spazi costruiti, per arrivare a comprendere con più chiarezza gli humans per cui si progetta e si progetterà, e le opportunità di migliorare gli ambienti in cui vivranno, passeranno e si fermeranno.

Il percorso della ricerca è stato approfondito con il supporto di figure di spicco della cultura e del future thinking e indagato in diverse modalità: ricerca desk, ricerca sul campo, tavole rotonde, laboratori, arte contemporanea. Proprio l’arte ha avuto il compito di contaminare l’intero processo di ricerca e innovazione, guidando i progettisti de Il Prisma verso visioni e cortocircuiti inaspettati. 

TALK 2:  Crossing the Openings | Attraversare la soglia

Dopo aver esplorato durante il primo incontro il senso dell’identità, la conversazione sulle Migrazioni (In)Volontarie ha portato naturalmente al tema seguente: la soglia. Moderato da Walter Mariotti, Direttore editoriale di Domus, con la partecipazione fissa del critico e curatore d’arte Luca Cantore D’Amore e dell’artista Marco Nereo Rotelli, il talk ha esplorato il modo in cui gli spazi fisici, emotivi e culturali ci plasmano in questo viaggio. Qual è il ruolo del luogo di partenza e di arrivo sulla persona che parte e arriva? La conversazione si è spinta oltre i limiti convenzionali grazie alla presenza di tre relatrici d’eccezione: 

Chiara Montanari, esploratrice e prima donna italiana ad aver guidato una spedizione internazionale in Antartide, ha portato a navigare la bellezza dell’incertezza e dell’ignoto, indispensabili per sviluppare quella che lei chiama mentalità antartica.

Laura Zanfrini, sociologa delle migrazioni, ha stimolato la riflessione sul valore della diversità e dell’identità collettiva, mettendo in luce le complessità e, soprattutto, le opportunità della convivenza multietnica.

Nausicaa Pezzoni, architetto e urbanista, invece, ha sfidato ad ampliare i nostri orizzonti guardando il mondo con lo sguardo degli “altri” – gli estranei – per cogliere nuovi spunti e punti di vista sul futuro delle comunità urbane.

TALK 3: Harvesting Divergencies | Arricchirsi dalle Divergenze

Dopo aver esplorato il senso dell’identità e quello dell’attraversamento della soglia, la conversazione sulle Migrazioni (In)Volontarie, giunge all’ultimo tema in agenda: Harvesting Divergencies | Arricchirsi dalle Divergenze.

Superati caos e pregiudizi durante il viaggio e l’arrivo nel nuovo luogo, la divergenza culturale va nutrita, supportata, fatta fruttare e integrata. Che significato ha per la società tale divergenza culturale? Come possono gli spazi e i servizi aiutare le persone ad arricchirsi da queste divergenze? Partendo da queste domande, Annalisa Calastretti, BU Director Worksphere – Il Prisma, ha presentato la visione dell’architettura legata a tale tema, insieme a Franco Farinelli, geografo, professore emerito dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, ex presidente della Società geografica Italiana, che ha arricchito la conversazione con uno sguardo geografico oltre i meri parametri cartografici; Silvano Petrosino, filosofo, docente di Teorie della Comunicazione e Antropologia religiosa e media – Università Cattolica di Milano per il quale “il fenomeno della migrazione rimette al centro il bisogno di interrogarsi sull’uomo. Per comprendere la globalizzazione non basta analizzare dinamiche tecniche e fisiche, ecco perché serve l’antropologia. L’uomo non è uno spirito ma è fatto di culture, tradizioni, costumi, gusti, fede”; Allison Rowe, Strategic design leader, che ha presentato nuovi e possibili scenari futuri per le persone e il pianeta, più equi e aperti alla ricchezza delle divergenze. 

Moderati da Walter Mariotti, Direttore editoriale di Domus, con la partecipazione fissa del critico e curatore d’arte Luca Cantore D’Amore e dell’artista Marco Nereo Rotelli, i talk ideati da Il Prisma puntano a esplorare il significato e l’impatto delle “Migrazioni (In)Volontarie” sull’individuo, le comunità e i luoghi protagonisti di questi spostamenti. 

MAX PAPESCHI – FULL METAL KARMA

Foyer del TAM TEATRO ARCIMBOLDI MILANO

dal 14 maggio al 5 giugno 2024
Inaugurazione: Lunedì 13 Maggio ore 18.30

Un progetto realizzato con la collaborazione di Flavia Vago, Giorgio Angelico, Maurizio Temporin, Arianna Bonucci, Fabrizio Campanelli e la consulenza speciale di Gianluca Marziani

Prodotto e organizzato da Show Bees & Arteventi con la speciale partnership di Terzago Robotics

“Tre cose non possono essere nascoste a lungo: il sole, la luna e la verità”.

Buddha

“La storia è una successione di bugie sulle quali siamo d’accordo”.

Napoléon Bonaparte

TAM Teatro Arcimboldi apre nuovamente le porte al mondo dell’arte ed è onorato di ospitare nel suo foyer, dal 14 maggio al 5 giugno, l’installazione dell’affermato artista contemporaneo Max PapeschiFull Metal Karma, spin-off del progetto Extinction, a cura di Stefania Morici, intende far riflettere gli spettatori sull’assurdità della guerra, giocando su simbologie aneddotiche che emergono da più livelli di lettura con riferimenti che vanno dalla cultura pop alla saggistica.

Nelle puntate precedenti

La razza umana si è estinta.
Una civiltà aliena, di una galassia lontana lontana, capta dei vecchi messaggi provenienti dal pia- neta terra e tenta di ricostruire la storia dei suoi antichi abitanti, disponendo di pochi elementi frammentati.

La prima ricostruzione a cui risalgono, con il supporto di una potente intelligenza artificiale, è un esercito di terracotta composto da 54 soldati con la testa di gnomo.
I dati a disposizione non sono ancora sufficienti per comprendere la causa dell’estinzione di quel popolo primitivo e, dopo numerose rielaborazioni, riesumano finalmente un secondo im- portante reperto.

Quali significati venivano attribuiti a questi idoli? Quale evento ha portato alla fine del pianeta? Confrontando i due ritrovamenti una tematica sembra essere ricorrente…

Full Metal Karma

L’installazione, a cura di Stefania Morici, ospitata dal TAM Teatro Arcimboldi, vede come protagonista una statua di marmo con il corpo di Buddha e la testa dai Napoleone, un ossimoro visivo tipico della tradizione Papeschiana. Alle spalle della statua svetta un mandala tibetano con elementi geometrici che rimandano all’estetica Napoleonica, il tutto accompagnato dall’eco di una colonna sonora metafisica che riempie la stanza rendendo l’istallazione meditativa e immersiva. A completare l’installazione due video, uno realizzato da Giorgio Angelico e uno realizzato da Maurizio Temporin, che trascinano lo spettatore in un’atmosfera surreale e mistica, ma altamente familiare.

Full Metal Karma è uno spin-off del progetto Extinction, e si pone a metà tra il capitolo 1 pre- sentato a Milano a gennaio 2023, e il capitolo 2 che vedrà la luce nel 2025.
Il concept riprende l’idea alla base del progetto originale, ovvero la rielaborazione erronea di elementi della cultura e della storia degli esseri umani da parte degli alieni-archeologi.

In questo caso specifico il processo di lost in translation va a rimescolare due figure iconiche e diametralmente opposte del pensiero umano: Buddha, fondatore della filosofia orientale, che anela alla pace interiore per raggiungere l’illuminazione e Napoleone Bonaparte, emblema del pensiero filosofico occidentale votato all’azione e figlio del periodo illuminista. Partendo dal crossover semantico tra Illuminazione Illuminismo, si sviluppa quella che secondo gli alieni era la principale dottrina terrestre, vale a dire la ricerca della pace interiore attraverso un perenne stato belligerante. Una delle ipotesi sull’estinzione di massa verte proprio sulla teoria secondo la quale gli umani, una guerra dopo l’altra, si sarebbero infine annientati tra loro. Attraverso questa installazione si cerca, quindi, di far riflettere gli spettatori sull’assurdità della guerra, giocando su simbologie aneddotiche che emergono da più livelli di lettura con riferimenti che vanno dalla cultura pop alla saggistica.

“FULL METAL KARMA – spiega la curatrice Stefania Morici – è l’esplorazione dei lati oscuri e luminosi dell’animo umano e del mito del progresso. Continuando a ricercare i perchè dell’estinzione della nostra razza gli “archeologi alieni” portano alla luce un nuovo reperto della nostra civiltà. Un Buddha Napoleon che ci invita a riflettere sui paradossi della storia. Da quando gli uomini primitivi impararono ad usare il fuoco, si sono mossi attraverso un’adorazione fanatica del futuro trasformando questa forza attrattiva in modello dominante che ha confuso la pace con la guerra, il bene con il male, la costruzione con la distru- zione. Extinction di Max Papeschi è una parodia della nostra umanità: il futuro che racconta il presente. Questo nuovo ibrido con prerogative divine (il corpo di Buddha e la testa di Napoleone) ricorda a tutti noi che esistono dei costi e pure degli imprevisti, e che il rischio di estinzione della nostra specie è più reale di quanto si pensi se non si porrà fine a guerre e non si inizierà a salvaguardare il futuro del nostro Pianeta”.

Il progetto

Full Metal Karma, curato da Stefania Morici, è organizzato da Show Bees Arteventi, con il pa- trocinio del Comune di Milano. E nasce con la collaborazione di un network di importanti partner. La realizzazione della statua di marmo è stata possibile grazie alla partnership con Terzago Robotics Exolife, startup innovative che si dedicano allo sviluppo e alla commercializzazione di tecnologie robotiche. Lo speciale allestimento è stato realizzato da Printable Media, azienda leader nel settore degli allestimenti e delle stampe digitali, mentre il light design, fondamentale per la giusta lettura dell’installazione, da Relco Group.

Il sound design, firmato da Fabrizio Campanelli, evoca echi di rivoluzione, moti di gloria, in uno spazio sospeso e mistico in cui La Marsigliese, espansa e rallentata verso l’nfinito, diventa matrice di se stessa. Il progetto allestitivo è stato curato e coordinato dall’architetto Giovanni Musica – studio MGAlab.

Il progetto ha come Media Partner DDN Snob Magazine.

Collaborazione speciale: Marmi Rolla & Marchini.

In occasione dell’evento di inaugurazione verrà presentata la T-shirt FULL METAL KARMA limited edition realizzata grazie alla collaborazione con il brand Ogat e la designer Elisa Zara.
La serata sarà arricchita dalla speciale partecipazione di Maradeiboschi, un laboratorio esperienziale che progetta e produce cioccolato in edizioni limitate, collaborando con artisti, designer e creatori di moda, e inventando insieme a loro forme, estetica e gusti. Un progetto culturale multidisciplinare di ricerca e sviluppo atto a creare proposte esperienziali di altissima qualità e a stimolare gusti e sensazioni. Per questa speciale iniziativa creeranno i “Buddhini”: idrolati all’aroma di alloro, rosmarino, rosa damascena, geranio in grado di scaturire emozioni e sensazioni passate.

Hanno partecipato: Bevande FuturisteBrugalPuro MilanoSanta GiustinaMaradeiboschi

Le ultime novità Teaology

Teaology, il brand di cosmesi totalmente green, presenta al mercato dei nuovi prodotti a base di tè.
Dalla skincare ai prodotti body, fino al make up per le pelli più delicate. Teaology è sempre più attento alla ricerca e al rispetto per l’ambiente.
Vediamo insieme i nuovi prodotti:

GREEN TEA GLYCOLIC BODY CREAM

Esfoliazione del corpo per una pelle luminosa

Scopri Green Tea Glycolic body cream e torna a splendere: con Acido Glicolico + Acido Salicilico per un effetto levigante, infuso di tè verde biologico per un effetto antiossidante e Burro di Avocado + Burro di Karitè per un effetto nutriente e elasticizzante. In un solo getto una skincare per il corpo completa!

Esfoliazione del corpo per una pelle luminosa:

Che la pelle sia secca e desquamata, grassa o sensibile, esfoliare il corpo è fondamentale. Il nostro corpo merita di risplendere come il viso, e questa crema rimpolpante è potenziata con AHA + BHA per un corpo luminoso.
La sua formula innovativa contiene infuso di tè verde antiossidante e una miscela di acidi esfolianti che lavorano insieme per spazzare via le cellule morte e le imperfezioni, rivelando una pelle compatta ed uniforme. L’acido glicolico idrata la pelle secca e ruvida, mentre gli oli e i burri vegetali nutrienti lasciano il corpo idratato e incredibilmente levigato.

AHA o BHA: Entrambi!

L’acido glicolico, il principio attivo di riferimento per molti dermatologi, e l’acido salicilico spazzano via le cellule morte. Contrariamente a quanto si possa pensare, l’acido glicolico è stato inizialmente sviluppato per trattare
l’ittiosi, una condizione di estrema secchezza della pelle (è ancora oggi utilizzato per questo scopo). Il bello degli esfolianti chimici è la loro capacità di esfoliare in modo uniforme e omogeneo, ed eliminare la pelle morta
aiutando gli strati sottostanti a reagire meglio (e permettendo alle creme idratanti di agire più in profondità).

KOMBUCHA TEA DAILY PROTECTION MOISTURIZER SPF 20

Il kombucha è una bevanda fermentata nata più di duemila anni fa in Asia, la cui origine è legata al mito dell’eterna giovinezza che ha contribuito a renderla popolare in tutto il mondo.

La ricerca cosmetica d’avanguardia è riuscita a estrarre dal tè nero kombucha biofermentato un concentrato attivo che conserva il suo ricco contenuto di sostanze funzionali. La fermentazione è un potenziatore naturale, un processo naturale che trasforma gli ingredienti rendendoli più ricchi di sostanze funzionali: VITAMINE DEL GRUPPO B, VITAMINA C, CATECHINE ANTIOSSIDANTI.

Questa ricca crema, infusa con tè nero antiossidante, idrata intensamente e crea uno scudo minerale che protegge dai raggi UVA+UVB. La sua texture leggera si assorbe rapidamente senza lasciare residui ed è adatta a tutti i tipi di pelle. Il Kombucha, l’estratto di tè nero biofermentato, leviga, densifica e illumina l’incarnato, mentre l’estratto di zenzero energizzante potenzia lo spettro filtrante, stimola la produzione di collagene e migliora il tono e l’elasticità della pelle.

Filtri solari minerali e chimici

ll modo migliore per proteggersi dal cancro della pelle, oltre che da linee sottili e rughe premature, è la protezione solare: un passo fondamentale in ogni routine quotidiana, indipendentemente dal tipo di pelle. La differenza principale tra i due prodotti è il loro funzionamento: le creme solari minerali (note anche come creme solari fisiche) formano una barriera fisica per bloccare e riflettere i raggi UVA e UVB, mentre le creme solari chimiche funzionano assorbendo i raggi UV.

TEA LASH PEPTIDE VOLUME MASCARA + LASH AND BROW PEPTIDE INFUSION

Mascara volume ai peptidi con tè bianco e complesso peptidico allunga, incurva e fortifica ogni tipo di ciglia. Flacone in alluminio con applicatore in fibra 9,5 ml. La tecnologia brevettata basata sul tè, combinata con un complesso peptidico in dose funzionale, per favorire un aspetto più folto e pieno di ciglia e sopracciglia.

La texture

Ultra-nera, morbida ed elastica non crea grumi, non cola e garantisce una lunga durata. Gli innovativi pigmenti extra black sono di origine vegetale e intensificano le ciglia alla radice rendendole più lucide senza appesantirle. A fine giornata si rimuove con semplice acqua calda.

L’applicatore

Grazie al suo scovolino composto da fibre di diverse dimensioni, Tea Lash separa le ciglia per una definizione istantanea. La sua forma a clessidra permette di distribuire il prodotto su tutta la lunghezza delle ciglia, aprendo lo sguardo e consente di raggiungere anche gli angoli e modellare le ciglia più piccole.

BRONZING TEA DROPS 

Bronzing Tea Drops contiene DHA rapid, una combinazione di DHA e Troxerutina, una sostanza che aiuta a stabilizzare la forma enolica del DHA, che per sua natura è instabile e tende ad auto-ossidarsi. Con il DHA rapid è possibile aumentare la quantità reale di DHA disponibile e quindi il colore si forma più rapidamente e dura più a lungo.

Questo magico siero abbronzante è adatto a tutte le carnagioni e arricchito con il nostro infuso brevettato di Tè Nero, testato antiossidante e anti-inquinamento, e con DHA Rapid: una molecola autoabbronzante derivata dallo
zucchero che lascia la pelle morbida e con un incredibile effetto «baciata dal sole» che dura fino a 6 giorni.
La sua formula è anche un trattamento ultra-idratante grazie all’acido ialuronico idrolizzato mentre l’estratto di tè
verde aiuta a rinforzare le difese della pelle.

La verità sul DHA

La maggior parte dei consumatori pensa che l’autoabbronzante sia un prodotto, sintetico e dannoso per la pelle. In realtà il DHA (diidrossiacetone), l’ingrediente utilizzato negli autoabbronzanti, è totalmente naturale perché derivato dallo zucchero. Le molecole dello zucchero si scuriscono nel tempo e colorano la pelle in modo progressivo, smettendo di utilizzarlo l’abbronzatura sparisce con il fisiologico rinnovamento cellulare.

Bronzing Tea Drops contiene DHA rapid, una combinazione di DHA e Troxerutina, una sostanza che aiuta a stabilizzare la forma enolica del DHA, che per sua natura è instabile e tende ad auto-ossidarsi. Con il DHA rapid è possibile aumentare la quantità reale di DHA disponibile e quindi il colore si forma più rapidamente e dura più a lungo.