Post-Apocalyptic Anthropocene Collection

ANNAKIKI FW 23.24 presenta “Post-Apocalyptic Anthropocene” e continua la sua personale esplorazione del concetto “post-human” con un tocco post-apocalittico. Con la nuova collezione Anna Yang immagina come gli umani si riuniranno in un’uni- ca comunità per supportarsi a vicenda in un mondo dettato dal caos e dalla distruzi- one.

Traendo ispirazione da elementi cyberpunk e wasteland punk, la collezione ANNA- KIKI presenta un’armatura futuristica per il “post-human”, concetto definito da alcuni studiosi come “evolutivo dell’uomo” o “transumano”. L’armatura presenta le maniche ondulate 3D, segno tipico del marchio e un tessuto metallico composito che si adatta a differenti possibilità per trasformare il corpo. Il consistente tessuto metallico effetto liquido conferisce all’armatura un’ incredible splendore quasi a rappresentare un guerriero futuristico. Le stampe deliberatamente bruciate, macchiate, saldate e dipinte a mano riflettono la rappresentazione del designer di un ambiente anti-utopi- co contrastato dalla resistenza dell’uomo che si ribella impavidamente all’ambiente post-apocalittico comandato dall’intelligenza artificiale, diventata consapevole di sè e della brutalità della tecnologia.

Oltre all’armatura, la collezione presenta una collaborazione con il marchio italiano di accessori AnGostura, che trae ispirazione da antiche culture occulte e indigene per creare fantasiose “sculture del corpo”. AnGostura ha realizzato gli orecchini per la legione post-umana di ANNAKIKI, una fusione di vetro fragile e metallo duro che riflette la natura umana alle prese con la crisi, fragile ma indistruttibile.

“Quando gli esseri umani cesseranno di essere attratti dal profitto, e l’unico desiderio sarà la sopravvivenza, allora abbandoneremo il nostro egoismo e ci uniremo in una moltitudine per combattere contro il mondo sconosciuto e turbolento.” dice Anna Yang.

HUI Fall Winter 2023-24

Tutto è cominciato da un tessuto ricamato dei primi anni della dinastia Qing (1636-1912) che fa parte della collezione permanente del Museo della Moda del  Centenario di cui Hui Zou Zhao è fondatrice e curatrice a Shenzen. L’usura e il tempo hanno reso meno nitidi i contorni del disegno che rappresenta un albero di magnolia con sotto due lepri. In Cina la magnolia è un simbolo di dignità e perseveranza ma anche di nobiltà d’animo e bellezza. Invece in un’antica ballata popolare c’è una strofa che dice “Se due lepri corrono insieme chi potrà riconoscere se sono maschio o femmina?”.

Da qui la signora della moda cinese ha ricordato Mulan, il celebre film di animazione americano basato sulla leggenda di Hua Mulan, la bellissima ragazza che si travestì da soldato per fare la guerra al posto del padre. Mulan in mandarino ha due significati: “dolce e soave come un fiore di magnolia” oppure “nata con la magnolia in fiore”.
Per questo la Collezione Hui per l’autunno/inverno 2023/24 è basata sul fascinoso contrasto femminile tra forza e fragilità, sull’infinito talento delle donne nel fare qualsiasi cosa senza violenza e sete di potere. Come sempre si comincia dal pijama che è un grande classico del brand oltre a essere un modello per sua natura genderless. In seta lavata oppure cady, con o senza una leggera imbottitura, il nuovo pijama di Hui ha ricami sfumati oro e argento sulle tinte di base: bianco e nero.
Nel secondo tema cromatico rosso, nero e beige servono da fondamento e base per una stampa che ricorda l’antico ricamo Qing con sopra un pizzo di paillette che ne confonde i contorni. Il terzo tema prevede per gonne dritte appena sotto il polpaccio abbinate a giacche e cappotti di taglio maschile, tinte forti come ottanio, verde smeraldo e rosso fuoco fuse nel classico check del tweed abbinato alla stampa di un paesaggio cinese e, in alcuni casi, a dei bordi leopardati. Tutti questi dettagli  grafici e cromatici si fondono in una cappa patchwork che ricorda i mantelli cuciti con i simboli del coraggio fisico e animale. Infine c’è la pelliccia faux fur in cui si nasconde il disegno pixelato di un drago sui toni di ottanio verde e rosso. Solo l’imperatore e i suoi migliori generali potevano indossare abiti ornati dal motivo del drago che porta fortuna, successo e vittoria ai coraggiosi. Nessuno ha più coraggio di una donna di oggi.

“CIRCULARITY”

“Negli ultimi tre anni, alcuni malesseri mi hanno portato a rendermi maggiormente conto delle problematiche relative all’ambiente, che potrebbero esserne la causa. Allo stesso tempo, ho man mano realizzato che continuare a creare la mia collezione come ho sempre fatto avrebbe contribuito ad un impatto ecologico distruttivo, tanto grande quanto è vasto il numero di abiti esistenti al mondo. Sono giunto alla conclusione che la produzione compulsiva di vestiti non è solo un problema degli altri ma di tutti.

Questo concetto mi ha portato alla realizzazione di “Circularity Project”, in tandem con il brand ATSUSHI NAKASHIMA.

Attraverso questo processo mi sono reso conto che avrei potuto dare una nuova vita ad i miei capi, creando abiti di elevato design con pezzi di recupero delle mie collezioni d’archivio. La Circularity Project Collection si pone come una nuova esperienza creata per gli amanti della moda, al fine di poter abbracciare la moda stessa come processo di rinascita.
Mi auguro che il Circularity Project possa essere di ispirazione a tutti coloro che prenderanno parte a questa celebrazione.

Certamente, raggiungere un modello al 100% circolare è un obbiettivo difficile da raggiungere, ma questo show “CIRCULARITY” si presenta come il primo passo del nostro progetto per porre l’attenzione sull’impatto ambientale nel mondo.
La mia promessa è quella di un impegno costante per raggiungere questo obbiettivo.”

ATSUSHI NAKASHIMA rinasce come brand con uno sguardo attento alle problematiche ambientali, guardando al futuro con lungimiranza.

• I materiali saranno prevalentemente riciclati, PLA acidi polilattici di derivazione vegetale, e materiali di scarto delle passate collezioni.

• . L’essenza di ATSUSHI NAKASHIMA verrà mantenuta nel processo continuo della sostenibilità. • . Gli ultimi look si serviranno di chip NFC (Near field communication) come digital touch point.

RAXXY: PRESS KIT FASHION SHOW – FW2324 – MFW

La collezione FW23-24 del luxury brand Raxxy–fondato congiuntamentea Shanghai e Milano nel 2020 e specializzato nel piuminodi lusso –si ispira alla parola cinese Hán,che significa inverno freddo. Come per magia, le notti gelide sono illuminate dai fuochi d’artificio che sbocciano nel cielo, allo stesso modo,i cuori vengonoriscaldati da romanticie coloratipiumini, realizzatiartigianalmenteattraverso sofisticate innovazioni tecnologiche.
L’approccio edonistico che caratterizza l’identità delbrand Raxxy, integra la cultura tradizionale cinese con la moderna tecnologia didesign della moda, sottolineando pienamente il concetto caratterizzante di “sperimentale, esplorativo e inclusivo” e ridefinendo il tessuto convenzionale e la decostruzione del concetto del piumino.
Ogni singolo pezzo firmato Raxxy, non è solo un capo d’abbigliamentomaancheuna storia, undettaglio, un sogno, un concetto diculture, esperienzee tendenze.Ildesigner William Shen, ha dimostratointeresse per la moda fin da bambino, ma grazie alla sua passione per la matematica, hapercepito una misteriosa legge dell’arte, nascosta in tutte le cose, ossia:le regole della legge del cambiamento anziché del cambiamentostesso. Applicando queste leggi al sistemaespressivo della moda si ottiene un’innovazioneartistica molto interessante, che è diventata il fulcro del marchio RAXXY.
L’antica e gloriosa civiltà cinese e la sua cultura sono l’elemento più importante dell’espressione del marchio. Lo stile unico di RAXXY coglie i dettagli della moda e interpreta ogni elemento di design con una riorganizzazione del concetto, superando l’espressione tradizionale della struttura di pezzi 2D, con un sistema a blocchi 3D. Può essere interpretato come uno stato scultoreo, in cui i dettagli sono scolpiti strato per strato. 
Attraverso modelli e tecniche della cultura tradizionale cinese-come i modelli di bambù e di tessitura Jiangnan, le armature, i modelli di lanterne e di monete di rame–vengono create forme uniche in un modo completamente rivoluzionario, attraverso la combinazione di colori e forme. Per questa nuova collezione FW, il designer William Shen parte dalla teoria geometrica dei frattali, riuscendo a unire la moda configure geometriche che si ripetono all’infinitonella loro totalità e in tutti i loro dettagli.Dai dettagliati intagli si evince la combinazione del tessuto e del piumino per formare un morbido oggetto 3D, dall’aspetto scultoreo esclusivo.Le silhouette dei capi della collezione diventano un’armonica architettura geometrica in simbiosi con il corpo. Le morbide curve femminili vengono vestite con delle forme prese dallostile unisex, con una visione futuristica. La palette di colori, oltre al bianco e nero, privilegia le tonalità più chiare e fredde, ispirandosi alle opere di Morandi.
La trama della superficie fredda contrasta con il tocco morbido delpiuminoe i capi a tinta unita vibrano di un’energia vivida.Il sogno ambizioso del brand Raxxy è quello di annoverarsi il titolo di “piumino haute couture”,la moda calda invernaledaldesign unico.
Il DNA che caratterizzal’immagine del marchio è espressodallastruttura a blocchi scultorei, in contrasto con la superficie liscia della moda tradizionale. Una texture che crea uno strato esterno indipendente, permettendo di vedere un’altra possibilità di espressione nella moda:
un sistema estetico futuristico.


ANTONIO MARRAS PRESENTA LA FW2324 DURANTE LA MILANO FASHION WEEK

C’era una volta una ragazza di nome Grazia che di sé diceva “…sono una signorina sarda, ma non rassomiglio alle mie conterranee. Sono pallida, bruna, un po’ spagnola, un po’ araba, un po’ latina. Sono piccina con dei grandi occhi intensi velati sempre di una leggera tinta di naturale tristezza e dalle lunghe ciglia nere, labbra carnose rosse e ardenti e lunghi capelli oscuri folti e crespi.
Non sono bella, di grazia ho solo il nome, ma sono coraggiosa e determinata.”  Grazia abita nel centro della Sardegna in prossimità della foresta di Burgos, foresta fatata abitata dal famoso Babbaiottu, metà lupo metà cinghiale. Si dice che il Babbaiottu faccia impazzire chiunque si addentri nel suo territorio soprattutto se forestiero.
Grazia, innamorata perdutamente di Duncan, suo amore di penna, gli dà appuntamento proprio in quella foresta… Il Babbaiottu rispetterà l’amore?
Sarà indulgente con chi del cuore ha fatto il suo credo?
Dedicato a Grazia Deledda
interrotti e intarsiati. Tartan e tulle floccato, paillettes e stuoie, jersey goffrato, pelliccia fake e matelassè e soprattutto fiori. Velluto pannè traforato e panni cangianti, lana agugliata e incastrata con il tessuto. Stampe di foglie a cascata, grandi rose vaganti, motivi geometrici e foto ritratto del migliore amico dell’uomo. Maglie pettinate a motivi jacquard tipici della tradizione tessile sarda, maglie avvolgenti in cashmere e maglie ritrovate, tagliate e ricostruite incastrate con ricami macramè, pizzi e plissèe. Jacquard fil coupè, twill di seta e felpe.
Trench, bomber, parka, giacche sartoriali maschili ripescate da una vita precedente rimessi a nuovo con intarsi di materiali da haute couture come damaschi e broccati e poi improvvisamente abbinati a dei check maschili utilizzati nelle giacche dei guardiacaccia.  Motivi dello streetwear e motivi da gran soirèe. Un po’ di crema e colori dei boschi ma tanto nero e nero e improvvisamente rosso passione perché seguiamo sempre la strada del cuore.

Full Moon in Paris

collezione BLAZÉ Autunno/Inverno 2023, che pur sofisticata e borghese, si colora di una nuova sensuale femminilità, perfettamente controbilanciata da tocchi maschili. Con una certa nostalgia vengono rievocate le atmosfere degli anni Ottanta nelle decorazioni scintillanti e nei dettagli preziosi, sottolineando l’appeal notturno della collezione. Il nuovo simbolo del marchio, il cavalluccio marino, fa capolino qua e là – su bottoni metallici, ma anche come piccoli ricami – segnando il nuovo corso del brand. Ruba la scena il modello Heart, che nasce da un classico blazer dall’ampio revers che si trasforma in un abito seducente, arricchito da bottoni metallici.  Un pattern di fuochi d’artificio è ricreato con strass sul Chiller blazer in velluto nero  abbinato agli ampi pantaloni pantaloni Fox, mentre un ricamo di paillettes dona un effetto materico e sfavillante al Chiller blazer indossato con il top Clyde, ma anche al femminile abito Konik.   Il party mood continua con un completo in cui il bolero Gliss bordato di velluto e la minigonna Coci sono proposti in un bouclé multicolore realizzato con fili metallici. Lucide paillettes dalla forma squadrata decorano il top Clyde abbinato alla gonna midi Sussex coordinata, ma anche l’abito monospalla Manipur indossato sotto il nuovo bomber Serama, a ricreare uno dei look più iconici di Jane Birkin. Pensata per danzare tutta la notte, la gonna Appaloosa è ricoperta da una cascata di frange dall’effetto seta, così come la giacca abbinata. Aggiunge un tocco floreale la stampa anni Settanta di Mantero, riproposta su seta per la tuta Clyde indossata con il blazer Everynight coordinato. Per una femminilità più sfrontata, il nuovo cappotto doppiopetto Moroseta e il Gliss bolero in bouclé, abbinato alla minigonna Coci e alla camicia Berber di seta, sono proposti in un’accesa sfumatura rosso fuoco. Al contempo, tonalità anni Settanta di blu oltremare e rame caratterizzano rispettivamente la morbida e avvolgente giacca in faux fur Hunny e il completo con pantaloncini indossato con il blazer Everynight. Lo spirito senza tempo del marchio viene sottolineato dalle polo Highland in maglia, abbinate agli iconici blazer con motivi sartoriali manish, mentre i maglioni Highland – dalle spalle accentuate, scolli a V profondi e piccoli ricami di cavallucci marini – sono intrisi di raffinata sensualità. 
La selezione di capi in pelle include un bolero Gliss in nappa nero portato con la minigonna Coci coordinata, oltre a una serie di pezzi in shearling, tra cui il nuovo Bolero Gliss dall’effetto furry bordato in pelle nera.

ALBERTO ZAMBELLIFALL WINTER 2023-2024COLLECTION

Fondato nel 2013, l’omonimo brand è riconosciuto per lo stile minimale e decorativo, fatto di linee pulite ed architettoniche oltre l’utilizzo di materie nobili e dettagli preziosi.
La continua ricerca di materiali, forme e lavorazioni orientati all’alto Pret-à-Porter e l’attitudine all’uso di materiali naturali, hanno insignito il Designer nel 2014 fra i 15 talenti della Milano Fashion Week.

Zambelli in questi anni stringe importanti collaborazioni in oriente, dal quale ne rimane affascinato. E così l’oriente diventa il centro di nuovi studi di volumi, nei quali estetica e funzione sono un unico.
Le collezioni traducono una visione contemporanea e personale dell’Heritage Made in Italy, progettate, realizzate e prodotte all’interno dell’Headquarters Alberto Zambelli a Km Zero.

L’infinito nel finito come l’ inafferrabile concetto d’ infinità e la prospettiva ultima del vuoto, un punto di ancoraggio per collegare la terra al cielo.

Da questo concetto nasce la collezione In – Finitum come semplicità ed ordine estetico che ispira l’atto di vestirsi con senso di leggerezza, sia mentale che fisico.
Scompare il superfluo e ogni capo diventa senza peso mentre la sartorialità allarga i confini ad una nuova eleganza dove formale e informale diventano un unico.

Una rilettura del tailoring Hand Value oltre il formale che preserva il principio etico sociale ed ambientale, attraverso l‘ utilizzo di materiali naturali certificati e filati di riciclo.

Zambelli esplora l’ oscurità tattile e profonda dell’ antracite, del nero, dei blu e li riscalda con ebano, intonaco e muschio in una dualità fra arcaico e contemporaneo.
Decostruisce un mondo antico e minimalista portandolo in un Hic et Nunc monotonale dai fonemi silenziosi, mutevoli e inclassificabili.

Un’alchimia fra minimalismo e semplicità senza ornamenti, ne superfluo decoro in cui il principio di ogni capo è ricondotto all’ essenziale raffinata semplicità ridotta all’ estremo.

Forme, materiali e corpo dialogano in un’ osmosi pura e organica rivelatrice di un fascino discreto atemporale.

Panno sostenuto, flanella e fresco lana classica del guardaroba maschile incontrano twill di seta, chiffon, nobili gabardine e denim Kurabo intercalando forme in cui maschile e femminile si fondo in abiti semplici, evocativi, ridotti alla loro manifestazione del più essenziale.

ALESSANDRO DE BENEDETTI PRESENTA SYN FW24: Una collezione sartoriale performativa dalle venature obscure-retrò nata grazie alla collaborazione con Lineapelle

Syn, la collezione contraddistinta da un allure misterioso e da un tocco di eccentrica sartorialità che sancisce il ritorno alle origini di Alessandro De Benedetti, si trasforma in un Défilé d’Intriguesin occasione della Fashion Week Milanese.

La scintilla creativa della collezione Syn FW24 parte da due ricordi visivi: il cult movie Histoire d’O, ancora oggi celebre per la sua sensualità impertinente e iconica, unito alle suggestioni emotive nate dalle polaroid artistiche di Carlo Mollino, torbide, ammalianti, suggestive.

Alessandro De Benedetti crea così il suo remake personale attraverso un guardaroba dal sapore sofisticatissimo, erotico proprio perché austero.

Materiali puri, perfetti ed innocenti come il crêpe de Chine, la ponginette di seta e il doppio crêpe di lana si uniscono alla pelle anilina rouge noir e al cuoio light cognac, contraddistinto dal finissaggio “mano piena”   creata in collaborazione con la prestigiosa conceria “Laser Fashion” di Solofra. 

Code in pelle si staccano da gonne in pied de poule color nero e cognac. Un occhio di donna scruta, attraverso un inaspettato cappello, un completo sartoriale con giacca con plastron interno e pantaloni da uomo, un intarsio che crea sagome di buio in pelle e proporzioni che sembrano uscire dall’ombra. Completa il look della collezione l’erotica e rigorosa mantella con apertura a corsetto lungo la schiena, in velluto di seta o in tartan di lana accoppiati alla seduzione di un raso in seta color ghiaccio, in una rigorosa lavorazione double face. 

Tutto ciò ha trovato vita in una dicotomia di natura e touch industriale che ha caratterizzato i due eventi del designer durante la Fashion Week. Il primo in piazza Tomasi di Lampedusa e più precisamente “in quel rettangolo fatto di vetro, pareti rivestite in pelle cognac e cemento graffite, bordi in ottone e specchi”, che lo Spazio Lineapelle rappresenta. Il secondo in un luogo metafisico, connotato da suggestioni sensuali e cinematografiche: il giardino racchiuso ancora una volta da vetrate presso il Centro Servizi Fiera Milano Rho, dove le modelle hanno sfilato dando vita ad atmosfere surreali.

Autunno-Inverno 2023/24 L’identità dell’eleganza

Disinvolta, trasversale, nata per restare. È l’eleganza secondo Mantù, un’eleganza impossibile da ottenere se non ci fosse dietro l’esperienza di un Made in Italy in purezza. Ancor prima dei volumi, dei dettagli, delle proporzioni, il brand vive infatti della conoscenza appassionata e profonda di chi, giorno dopo giorno, porta avanti il senso di fare prêt-à-porter oggi in Italia. Con l’Autunno-Inverno 2023/24, Mantù definisce l’identità dell’eleganza dove il valore dell’abito esalta la personalità di chi lo indossa senza mai costringere in un personaggio. Le forme sono fitted oppure over per lasciare la massima libertà di interpretazione. I tagli reinterpretano i grandi classici del guardaroba da donna e da uomo, grazie alle rielaborazioni di tessuti di pregio doppiati a contrasto o percorsi da frange, e la palette cromatica crea inaspettati flash di colore. La silhouette alterna linee impeccabilmente sfiancate di capispalla dal sapore quasi couture a blazer morbidi e cocoon coat con la schiena bombata. I cappotti mannish scoprono invece una vena iper-contemporanea giocando sull’effetto double-face di stoffe lavorate in esclusiva per accoppiare le lane migliori a un materiale tecnico in toni a contrasto come il verde, il giallo e il rosso. Ma le tinte bold occhieggiano anche dalla rielaborazione di un altro tema portante di stagione, le frange. Lunghe e danzanti sul black dress smanicato o sulla ricca stola, corte e fitte a bordura del sinuoso completo in sofisticata maglia a coste, le frange di Mantù si trasformano anche in piatte balze di tweed dai cui movimenti spunta il verde acceso sottostante. Nella collezione scorre una vena trasformabile quando un lungo collo di maglia va ad arricchire tutta l’abbottonatura di un cappotto, da staccare come il maxi-bavero in stoffa che, una volta rimosso, trasforma il capospalla in un coat dall’essenziale V-neck. Importante è l’anima evening, pervasa da un pizzo geometrico, replica fedele di un materiale trovato in archivio e pronto ad appoggiarsi sulla pelle per poi essere sormontato da tessuti scomposti e ricomposti ad arte per farlo spiccare. I colori abbracciano il nero, il blu, il cammello, il grigio, il marrone dall’aranciato ai toni più scuri del caffè, lasciando spazio a piccoli tocchi di blu elettrico e a un bianco raffinato. Il giallo, potente ed energetico, diventa lo statement simbolo della collezione.

“ROARING EIGHTIES”

Una notte che si anima. Di glamour, di luce, di vita. Il Grande Gatsby meets Studio 54. L’aristocrazia a stelle e strisce si contamina con tracce disco mixando i ruggenti Twenties e gli anni dell’edonismo, due momenti di grande boost economico ma anche artistico. Un clash che diventa la linea guida per la collezione autunno inverno 2023/24 firmata Phaeonia.
Fluidità e pulizia, linee allungate come una flessuosa Elsa Peretti, micro frange per regalare graffi embroidery. E dalle donne amiche di Halston e di Andy Warhol, la mente si muove in un omaggio alle suggestioni di Jackson Pollock. Con il sofisticato dripping che diventa ricamo, nuovo emblema di un espressionismo astratto da portare sulla pelle.

La camicia è mutante, diventa abito, diventa cappa. È il primo step di un’evoluzione naturale, con l’inserimento di nuovi pezzi pensati per completare il racconto di quel mondo nato dalla forza della personalità e dei contrasti. Si va verso un total look all’insegna delle collisioni. Grafismi assoluti e anima couture. Tela grezza e riverberi preziosi. Lucido e opaco. Daywear e sera. L’imperativo è giocare negli abbinamenti che sono sempre eyecandy. Per un guardaroba che parla lo stesso linguaggio, declinato in una palette che è un meccanismo di sincronie cromatiche, dal black and white al blu acceso, al rosa powder, al bordeaux intenso. Gocce di memoria sensoriale nate dai tessuti, dal raso pesante al tulle impalpabile, toccando gli antipodi ma sempre con un’anima e una storia. Per avvolgere il corpo con un materiale che vive.

Focus sulla tridimensionalità del vestito. E sulla sua magia cinetica. Perché un abito diventa una experience, che colpisce i sensi. Il fruscio dei ricami su una gonna ricamata che intriga a ogni passo. Il micro vibrare delle piume che sono un pretesto per introdurre la parte grafica. Le paillette messe a correre creando un pavé specchiato, un all over che porta la luce nello sguardo. La sensazione soft sulla pelle del velluto di seta per una cappa black dai ricami ton sur ton. Sovrapposizioni leggere di trasparenze che agiscono come pennellate per creare l’effetto di colore finale, ricordando le tecniche pittoriche. Sciarpe e fiocchi lasciati volutamente aperti, tagliando l’insieme. Nasce un segno visivo che non si dimentica.

GLOW IN THE DARK

Continua la celebrazione del 30° anniversario di Anteprima: la città di Milano, dove il brand è nato 30 anni fa, torna protagonista per interpretarne la sua essenza, vero fulcro creativo e fonte di ispirazione di Izumi Ogino, Direttore Creativo Anteprima.

L’amore al centro della nuova collezione: per l’Artigianato, per l’Arte e per la Vita. 
LOVE scritta a mano da Izumi Ogino appare a led in passerella. Moderno spirito ribelle e femminilità classica dall’aura drammatica.

Illumina il “buio”: Guardare indietro per guardare avanti è uno dei messaggi chiave della nuova collezione FW23, connubio perfetto tra passato e presente, tradizione e innovazione.
“Ho creato la collezione per esprimere la sicurezza e bellezza interiore, l’audacia e la sensualità della donna contemporanea che vive pienamente la sua vita, lotta per la sua libertà, i suoi diritti e felicità” sottolinea Izumi Ogino LOVE.

“Quando creo qualcosa, quello che cerco di fare è trovare un punto d’incontro tra due mondi, portando quella bellezza a qualcosa che le donne moderne possono indossare ogni giorno” conclude Izumi Ogino.

Il colore: Luscious Red dal tono brillante si riconferma mentre il Dark Cherry che è vicino al Bordeaux si presenta con una tonalità più profonda; spazio all’arancione tenue e cromatico di Apricot Crush, Salmon Caviar e Beacon Orange.  La lucentezza naturale e laccata sarà l’effetto più importante. Warm Yellows, Olive to New deep dark Olive e Midnight Blue, e Grey nella tonalità più calda che garantisce l’equilibrio della tavolozza. Le tinte Alpine Forest e Green sono il nuovo accento pastello.

Il volume: le forme sono più strutturate e nitide, pur mantenendo il senso di fluidità e femminilità. I ritagli sono precisi e i bordi arrotondati su capi minimalisti con un tocco più fresco e deciso. Ispirato dal mondo dell’architettura e del design il volume scolpito pieno d’aria, aggiunge una dimensione divertente alla collezione.

Il Nacré, detta anche madreperla, offre una luminosità naturale e un luccichio virtuale su vetro, acetato, metallo, ceramica e tessuti: la Wirebag utilizza la perla come catena e come abbellimento, la nuova sperimentazione è la lamina-cinghia luccicante perla, mista a filo metallico.

Una continua attenzione alla sostenibilità con l’utilizzo di tessuti e materiali riciclati e lo sviluppo e il progetto del filo metallico riciclato nella FW23.

ANTEPRIMA ILLUMINA I TUNNEL DI MAGAZZINI RACCORDATI PER LA GLOWING IN THE DARK COLLECTION FW 23-24

Il 23 Febbraio alle ore 12.30 si è svolto il Fashion Show nella suggestiva location di via Ferrante Aporti. Izumi Ogino, Creative Director di Anteprima, ha scelto un luogo iconico del capoluogo lombardo per presentare la FW 23-24: una struttura architettonica di grande rilievo storico, economico e culturale che ha sempre affascinato anche il mondo del design.
Una scelta strategica quella dei Magazzini Raccordati: poco luminosi, ideali per valorizzare il concept legato alla nuova collezione “Glowing in the dark”, che richiama la speranza di riuscire a vedere che luce nonostante tutta l’oscurità.

“L’idea era quella di utilizzare un tunnel nella città, ma per motivi logistici di traffico non è stato possibile. I tunnel di Magazzini Raccordati sono la giusta opposizione tra passato e presente, classico e moderno, nostalgia e influenza urbana, come la città di Milano. Un ibrido tra artificiale e naturale: ed è questa l’essenza dalla nuova collezione Anteprima, strutturata ma fluida, che sfilerà in passerella tra neon ad alto impatto e luminosità digitale” spiega Izumo Ogino.

Una superficie dallo stile tardo liberty, dalle decorazioni in cemento con disegni geometrici nella facciata e i particolari portali in ferro battuto, tipici dello stile d’inizio Novecento per rendere omaggio alla città fonte d’ispirazione del brand: è qui che Izumi Ogino ha segnato il debutto negli anni ’90 ed è stata la prima designer giapponese a sfilare a Milano, motivo per cui è da sempre legata ad essa.