Giuseppe Buccinnà: la sua “consapevolezza” in una collezione

E’ la natura ad ispirare totalmente la collezione primavera/estate 2017 di Giuseppe Buccinnà.

Una “ri”scoperta della piacevolezza di immergersi tra le fronde degli alberi e rimanere rapiti dall’odore inebriante della terra bagnata e della corteccia sudicia di pioggia.

Il minimalismo del progetto creativo del designer milanese, si scontra con una ben più complessa rielaborazione di un paesaggio sotto forma di geometrie  nette.

Tessuti naturali, non trattati con solventi chimici che ne possano alterare la loro organicità, si colorano di una palette che non concede spazio a toni vibranti.

Così, il bianco, il nero ed il grigio sono la naturale sintesi di una linea pura.

Di un progetto creativo che si sviluppa attraverso blazer sartoriali, culottes, gilet, pannelli asimmetrici e studiate sovrapposizioni.

Giuseppe Buccinnà mette tutto il suo sapere (ha una laurea presso il Politecnico di Milano in Ingegneria Civile ma ha poi scelto la moda, diplomandosi in modellistica presso l’Istituto Secoli) al servizio di una collezione che fonde design e rispetto per l’ambiente.

Non a caso è stata battezzata con il nome “Rigpa“(dal sanscrito “consapevolezza”).

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Photo courtesy Press Office

Roberto Cavalli licenzia 200 lavoratori

Aria di maretta in casa Roberto Cavalli?

Dopo l’annuncio del licenziamento del direttore creativo Peter Dundas (per maggiori dettagli potete leggere la notizia cliccando qui), la griffe italiana ha annunciato il licenziamento di 200 persone su 672 in attività presso l’azienda.

La decisione non è stata presa a cuor leggero visto che la maison pare non stia passando un periodo roseo.

Roberto Cavalli ha infatti chiuso il bilancio del 2015 in rosso e ciò potrebbe riaccadere allo scadere del 2016.

 

Look dell'ultima collezione SS17 Roberto Cavalli firmata Peter Dundas
Look dell’ultima collezione SS17 Roberto Cavalli firmata Peter Dundas

 

 

In una nota fatta diramare dall’azienda si evidenzia la decisione presa dalla maison fiorentina: “L’industria della moda sta attraversando tempi difficili, dettati da una significativa contrazione dei consumi in diversi mercati chiave e da una sostanziale trasformazione delle dinamiche del settore – ha dichiarato Gian Giacomo Ferraris, AD del gruppo -. In questo contesto, solo i marchi iconici, con un modello di business coerente ed un’organizzazione efficiente saranno in grado di sopravvivere. Dopo la mia iniziale analisi del gruppo, credo che Cavalli abbia tutto ciò che serve per avere successo, ma i costi della società devono essere in linea con i ricavi e questo è l’obiettivo che intendiamo raggiungere”.

A venire sacrificati per prime saranno la sedi di piazza San Babila 3 e l’ufficio stile di Milano. Con la chiusura dei due uffici, duecento persone vedranno recapitarsi la lettera di licenziamento.

 

 

Con Tilt Brush, Google manipola “magnificamente” la realtà

Tilt Brush è uno strumento geniale. E’ un oggetto promotore di un’arte nuova.

Questo non è più disegnare entro i limiti di un foglio, è qualcosa di più simile a scolpire“, ha commentato Glen Kean, animatore di Walt Disney che ha dato i natali a celeberrime storie d’avventura come Tarzan e La Sirenetta.

 

(fonte immagine nerdist)
(fonte immagine nerdist)

 

 

Con Tilt Brush, il mondo virtuale si fonde con la pittura creando vere opere tridimensionali, visibili attraverso il visore HTC Vive: un casco che permette di interagire con lo spazio attraverso l’ausilio di due joystick.

 

(Fonte immagine View.Ge.com)
(Fonte immagine View.Ge.com)

 

 

Lanciato da Google, questo strumento ha davvero dell’eccezionale: “Il vantaggio – dichiara Keane – è che ci si può immergere nello spazio, disegnando in scala reale e muovere attorno alla propria creazione, accettando la nuova sfida di inventare nuove forme di narrazione“.

Un’esperienza sensoriale immersa in una realtà virtuale incredibile.

 

(fonte immagine dailymail.com)
(fonte immagine dailymail.com)

 

 

Sensazioni, peraltro, che si posso avvertire su virtualart.chromeexperiments.com che permette di  immergersi in una nuova dimensione e carpire i segreti di questa nuova espressione artistica.

Sei artisti di fama mondiale, Sheryo & Yok (street artist), Christoph Niemann (illustratore), Andrea Blasich (scultore), Katie Rodgers (illustratrice di moda), Harald Belker (designer di automobili) e Seung Yul Oh (creatori di installazioni artistiche), si sono cimentati in questa nuova frontiera espressiva, tastando in esclusiva  per il sito, lo strumento.

 

 

 

 

Fonte cover creativityonline.com

Tod’s: una nuova fabbrica ad Arquata del Tronto nel 2017

Tod’s aprirà, nel giro di un anno, una nuova fabbrica ad Arquata del Tronto.

Le dichiarazioni incoraggianti del patron della griffe, farebbero pensare ad un progetto rivolto soprattutto ai giovani del posto, in difficoltà economica.

 “L’azienda – ha spiegato l’imprenditore marchigiano – la costruiremo in tempi molto brevi. Intanto assumeremo i ragazzi del posto per iniziare a formarli. Per partire ci vorrà non più di un anno”.

 

Il Presidente del Consiglio Renzi in visita allo stabilimento Tod's di Casette d'Ete in compagnia di Diego della Valle (foto di  Zeppilli)
Il Presidente del Consiglio Renzi in visita allo stabilimento Tod’s di Casette d’Ete in compagnia di Diego della Valle (foto di Zeppilli)

 

 

La cittadina delle Marche ha recentemente subìto danni ingenti dopo il terremoto del 24 agosto scorso e questa promessa se per alcuni sembra una manna dal cielo, per altri appare una trovata studiata a tavolino dal premier Renzi, in vista del referendum sulla Costituzione in programma il prossimo 4 dicembre 2016.

È bellissimo poter dire grazie alla Tod’s perché dà un segnale forte che anche il privato può dare una mano alla ricostruzione. Un imprenditore che non dimentica la sua terra. Mi auguro che anche altri seguano questo esempio” ha commentato il premier Renzi in visita allo stabilimento Tod’s di Casette d’Ete, glissando tutte le polemiche sul caso.

Lo stabilimento in questione sarà di medie dimensioni e sorgerà in terreni che dovranno essere individuati dall’amministrazione della cittadina marchigiana.

 

 

 

 

 

Fonte cover lettera43

Freeze for Frieze: le post-card artistiche di Moncler

Moncler sigla una divertente collaborazione con i giovani artisti della Royal College of Art per una serie di cartoline legate all’evento Frieze London.

Il risultato è Freeze for Frieze: una serie di post- card (in tutto quattrocento) che sono stati esposti all’interno della boutique della griffe situata in Old Bond Street.

Gli studenti del celebre college londinese si sono cimentati in diversi stili artistici esplorando anche la ritrattistica.

Tra i volti celebri della moda e non è facile “incontrare” designer come Alessandro Sartori ed Alber Elbaz o star del cinema come Jude Law.

Tra i vari lavori, inoltre, è stata proposta una Fiat 500, uno smile e l’onda del mare in burrasca.

Il progetto racchiude però un animo nobile.

Sullo shop online del marchio è possibile acquistare alcune post-card firmate, al costo di sessanta sterline.

Il ricavato della vendita aiuterà due studenti (i più meritevoli) della Royal College of Art con una borsa di studio biennale.

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Foto tratte da moncler.com

Expo del bello: il maxi evento di settembre 2017 a Milano

Milano apre le porte all’Expo del bello.

Ad annunciarlo è proprio il premier Renzi che ha voluto sottolineare con questa novità, l’intenzione di riportare Milano ai vertici della moda.

La manifestazione dovrebbe riallacciarsi con la Milano Fashion Week che si terrà il prossimo settembre 2017 e promette di esibire, all’interno dei padiglioni, tutto ciò che riguarda il mondo della moda e delle bellezza.

Verranno esposti, dunque, accessori di lusso come borse, occhiali, calzature etc…

Il protocollo è stato formato ieri, 12 ottobre 2016, dai massimi rappresentanti di Comune di Milano, dell’Agenzia  Ice e dal Sottosegretario Ivan Scalfarotto.

Il protocollo firmato nella sede del Mise prevede tre punti cardini: il potenziamento del sistema sfilate, il coordinamento e la razionalizzazione di tutto il polo fieristico di settore ed  il coinvolgimento delle istituzioni e degli enti per la promozione della città Meneghina con un’attenzione particolare al Comune di Milano che dovrà organizzare eventi che dovranno favorire la valorizzazione della città.

Facile quindi comprendere tutto l’entusiasmo del sottosegretario Scalfarotto che alla stampa ha dichiarato: “E’ stato compiuto un passo senza precedenti per il lavoro comune di una grande e articolata realtà produttiva che è anche un potente fattore identitario dell’Italia nel mondo.”

Ha poi concluso, dichiarando: “Il settore moda allargato rappresenta il 14% del nostro export” ed è cresciuto del 3% nel corso del 2015. L’Italia è l’unico Paese al mondo ad ospitare la filiera nel suo insieme, dal filato ai tessuti, dalle confezioni all’accessorio. Un’imponente sintesi di talento creativo, eredità e memoria, innovazione e positiva contaminazione. Eccellenze e primati di cui siamo orgogliosi e che dobbiamo valorizzare, rendendo Milano il crocevia di una convergenza creativa senza eguali.

Lavoriamo, seguendo le direttrici indicate dal Governo e dal presidente Renzi, ed in stretto rapporto con gli Enti Locali e le imprese” conclude Scalfarotto “per realizzare un vero e proprio Expo del bello e ben fatto, che dal settembre 2017  avrà luogo due volte l’anno a Milano.”

 

 

 

“Campari Red Diaries 2017”: Sorrentino e Clive interpretano Campari

Campari Red Diaries 2017 è l’esclusivo progetto del celebre marchio milanese che vede coinvolto il giovane regista Ivan Oliva.

Oliva sarà l’artefice di una serie di 12 cortometraggi anticipati da Killer in Red: un noir diretto dal regista premio Oscar Paolo Sorrentino e interpretato da Clive  Owen che lascerà col fiato sospeso i telespettatori.

Lo scopo di Campari Red Diares è quello di raccontare i cocktail (in tutto 12) che hanno reso famoso il marchio in tutto il mondo, servendosi del cinema: il mezzo veicolante di emozioni per eccellenza.

Ad annunciare questo nuovo ed entusiasmante lavoro è proprio Sorrentino che ha dichiarato: “Campari, icona di italianità, è amato ed acclamato in tutto il mondo grazie al suo stile deciso e al suo forte senso estetico. Con la campagna di quest’anno che si apre al settore cinematografico, mi sono riproposto di arricchire di fascino ed intensità il tema della narrazione. Lavorare con Clive è stato fantastico. Il suo entusiasmo mi ha permesso di creare un cortometraggio che spero si rivelerà, originale, suggestivo e creativo”.

 

Uno scatto del segretissimo Red Killer firmato da Sorrentino ed interpretato da Clive (fonte immagine prnesswire.com)
Uno scatto del segretissimo Red Killer firmato da Sorrentino ed interpretato da Clive (fonte immagine prnesswire.com)

 

 

Clive Owen ha aggiunto: “Essere scelto per girare Killer in Red nell’ambito della campagna Campari Red Diaries 2017 è per me un onore, soprattutto perché quest’anno il marchio ha compiuto la prima incursione nel mondo della cinematografia. Lavorare con Paolo è stato un vero piacere.”

Per ammirare i dodici cortometraggi occorrerà attendere il 24 gennaio 2017, giorno in cui il progetto verrà presentato ufficialmente alla stampa negli studios cinematografici di Cinecittà, a Roma.

 

 

Fonte cover engage.it

 

Gucci 4 Rooms: il nuovo progetto della maison

Gucci sempre più in connessione con l’arte.

Con Alessandro Michele al timone, la maison italiana percorre come non mai i meandri misteriosi della letteratura, della poesia e delle arti visive.

Un’esplorazione garbata e raffinata di pensieri già scritti e di tele oramai imbrattate di segni colorati.

La coesione tra la moda e l’arte elaborata da Gucci, oggi si concentra su un progetto che tocca il Sol Levante in un crocevia di scambi intellettuali e culturali che hanno partorito il progetto Gucci 4 Rooms.

 

(Fonte immagine Ansa)
(Fonte immagine Ansa)

 

 

Quattro stanze che interagiscono tra loro. Quattro visioni stilistiche completamente diverse, capaci di creare un filo conduttore unico.

La mostra Gucci 4 Rooms inaugurata a Tokyo, vede  Chiharu Shiota, Daito Manabe e Mr. creatori di una stanza Gucci con elementi introdotti nella maison da Alessandro Michele.

Shiota ha decorato la Gucci Herbarium Room (riprendendo l’omonimo motivo), Daito Manabe la Gucci Words Room e Mr. la Gucci Garden Room che reinterpreta i motivi faunistici e vegetali tanto cari a Michele.

 

(Fonte immagine Ansa)
(Fonte immagine Ansa)

 

 

La stanza di Trouble Andrew, rimane completamente segreta.

Per scoprirla occorre trovare elementi nascosti nelle altre stanze, utili per scovarla.

Come fare?

I quattro artisti contemporanei,  Chiharu Shiota, Daito Manabe, Mr. e Trouble Andrew si sono cimentati, peraltro,  nella rielaborazione delle stanze digitali della griffe, visibili su gucci4rooms.gucci.com.

Qui, come in un videogioco, gli utenti sono chiamati ad esplorare le stanze in maniera interattiva e trovare gli elementi che li condurranno nella stanza segreta.

Ogni room, ospita capi della collezione autunno/inverno 16-17 e gioielli appartenenti alla collezione Cruise 2017.

Siete pronti a giocare?

 

 

 

Fonte cover gucci4rooms.gucci.com

 

 

 

 

Andrea Insua: superba interpretazione del lusso

Dalla fusione di due culture, una italiana e l’altra guatemalteca, nasce Andrea Insua, il brand dell’omonima designer che focalizza l’attenzione su linee contemporanee rielaborate da studi certosini sulle origini dei due Paesi.

Vere opere d’arte, le borse Andrea Insua sono realizzate con pelle ed accessori italiani e prodotti artigianali della cultura antichissima dei maya di altissima qualità.

Il laborioso lavoro degli artigiani italiani, fa di Andrea Insua un marchio ricercato e di lusso.

 

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Chi è Andrea Insua?

Sono una designer, amante del proprio Paese e della sua cultura. Sono appassionata dei tessuti e prodotti fatti a mano da artigiani guatemaltechi, della loro storia e della loro identità; per questo mi piace creare articoli che hanno un gran valore artigianale e culturale. La moda italiana mi ha influenzato tantissimo ed è per questo che metto tanta attenzione a ogni minimo particolare dei pezzi che disegno. Cerco di eccellere nel mondo della moda per far eccellere insieme a me il mio Paese, Guatemala.

 

Perché sei diventata una bag designer?

La moda mi è sempre piaciuta, ma la mia passione è cresciuta dal momento in cui nel corso di laurea in disegno industriale ho scelto l’orientamento in fashion design. Ho avuto l’opportunità di fare una tesi sui tessuti degli indigeni del Guatemala in cui ho studiato tutto quanto su questi tessuti: la loro storia, i simbolismi, materiali e metodi di realizzazione, ecc.

Ho anche creato una collezione ispirata agli abiti tipici del Guatemala e alle collezioni dello stilista francese, Paul Poiret. Dopo la mia laurea ho ottenuto un Master in Comunicazione di Moda all’Accademia di Costume e Moda di Roma. Grazie alla mia passione per i tessuti del Guatemala e per gli accessori ho deciso di creare il mio marchio. Ho voluto diventare un’esperta di quello che facevo, per questo ho frequentato un corso di prototipazione di borse, dove ho imparato tantissimo e ho iniziato ad apprezzare il lavoro degli artigiani italiani

 

Tre aggettivi per descrivere te stessa.

Determinata, costante, creativa.

 

Tre aggettivi per descrivere il tuo marchio.

Esclusivo, handmade, affascinante.

 

Tre aggettivi per descrivere la collezione SS 17.

Divertente, vivace , pezzi unici.

 

Qual è la sua fonte di ispirazione?

Grazie alle mie origini e alla mia esperienza con entrambe le culture ho creato il mio concept che è la fusione delle eccellenze della cultura guatemalteca e la cultura italiana. La mia ispirazione nasce dal Guatemala, le mie borse raccontano le storie dei popoli maya, le loro tradizioni, i loro colori, il loro linguaggio.

 

Qual è il suo punto di forza?

Le mie borse sono pezzi d’arte unici. Sono realizzate interamente a mano da artigiani italiani qualificati, con pelle selezionata. I tessuti fatti a mano da talentuose tessitrici guatemalteche e i prodotti artigianali maya raccontano una storia ed ogni simbolo ha un significato. Ogni borsa è unica e irripetibile, i tessuti e i pezzi fatti a mano, non saranno mai uguali.

 

 Il tuo presente.

In questo momento mi sto preparando per presentare la collezione ss2017 nella fashion week in Guatemala e sto iniziando la mia ricerca per la prossima collezione fw2017-2018.

 

Il tuo futuro.

A breve termine intendo aprire nuovi canali di vendita negli Stati Uniti e in Europa e lavorare nelle mie prossime collezioni. A medio termine ho intenzione di creare un’associazione per aiutare agli artigiani indigeni a preservare le tradizioni maya in Guatemala.

 

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Photo courtesy Press Office

Yves Saint Laurent in mostra a Seattle

Un’importante retrospettiva a Seattle celebra il genio della moda Yves Saint Laurent.

La mostra”Yves Saint Laurent: the perfection of style” rende omaggio alla creatività sensibile del noto stilista algerino che dimostrò a partire dall’apporto creativo a maison Dior, tutta la sua maestria sartoriale.

Yves Saint Laurent era uno stilista generoso, con un senso estetico elevato.

Soffrì l’allontanamento dalla moda quando fu costretto ad arruolarsi in esercito. Non riuscendo a sopportare lo stress e la fatica sul fronte, fu ricoverato in un ospedale psichiatrico.

 

(Fonte immagine ilpost.it)
(Fonte immagine ilpost.it)

 

 

Diede la colpa a Dior per non aver rispettato i termini contrattuali e lo citò in tribunale. Vinta la causa poté finalmente ritornare in sartoria: nasce così la storia di una grande casa di moda.

Il visionario della moda, introdusse nel guardaroba femminile, capi tipici maschili: il blazer, il trench, la sahariana e lo smoking.

 

Yves Saint Laurent era un appassionato di arte. Qui replica i celebri dipinti di Mondrian (fonte immagine pinterest)
Yves Saint Laurent era un appassionato di arte. Qui replica i celebri dipinti di Mondrian (fonte immagine pinterest)

 

 

Fu il primo stilista vivente ad aver l’onore di vedersi dedicare una retrospettiva al Metropolitan Museum di New York.

Oggi tocca a Seattle dedicargli una mostra che resterà aperta fino al prossimo 8 gennaio 2017.

L’evento verrà replicato al Virginia Museum of Fine Arts di Richmond dal 6 maggio al 27 agosto 2017.

 

Fonte cover artslife.com

 

Gigi Hadid testimonial “con i guantoni” per Reebok

La modella Gigi Hadid mostra su Instagram i primi scatti della campagna pubblicitaria di Reebok, marchio di cui lei è attualmente testimonial.

Fisico scultoreo, espressione imbronciata: la top model americana ha messo in atto tutti i suoi intensi allenamenti giornalieri in palestra negli scatti per il noto marchio di sportswear.

 

Fisico scultoreo per la bella Gigi Hadid
Fisico scultoreo per la bella Gigi Hadid

 

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Il duro allenamento le è stato d’aiuto dopo l’aggressione subìta per strada a Milano quando un uomo, fuori dalla sfilata di Max Mara, ha tentato di aggredirla: “È un mio diritto potermi difendere. Ho iniziato a tirare di boxe due anni fa e non mi sono mai trovata in una situazione che mi ha costretta a difendermi, ma è stato istintivo quando mi ha afferrata. Non è stata una scelta. Ho avvertito di essere in pericolo e avevo tutte le ragioni di reagire a quel modo. Vorrei che tutte le ragazze guardassero il video e sapessero che hanno anche loro il diritto di difendersi in una situazione del genere” ha dichiarato la Hadid alla stampa.

Per lei è stato di vitale importanza applicare quanto appreso negli ultimi due anni di boxe per difendersi da Vitalii Sediuk, lo stesso esaltato che a Parigi aveva aggredito Kim Kardashian (leggete l’articolo cliccando qui)

Allenarmi non è solo una questione fisica per me […]  È anche qualcosa di mentale e mi aiuta a fuggire dal rumore che c’è nella mia testa ha commentato la bella Gigi per sponsorizzare #PerfectNever, la campagna pubblicitaria di Reebok.

 

Fonte immagini fashiongonerouge.com