Le pillole social – 5 consigli utili per crescere su Instagram

L’algoritmo di Instagram è il tormento di tutti i creators e di tutti gli imprenditori digitali, i cambiamenti continui non consentono facilmente di trovare una strategia per crescere e ottenere nuove interazioni in organico, ma non bisogna demordere.

I metodi per generare traffico in organico ci sono, semplicemente si evolvono e ciò che fa la differenza è il saper rimanere al passo con i tempi.

Oggi ti svelo 5 metodi infallibili per crescere in target, totalmente in organico, senza investire un euro in sponsorizzazioni.

1. L’INTERESSE

Cerca di postare tutti i giorni contenuti interessanti per tenere incollati i tuoi follower alla piattaforma e migliorare, così, il tuo engagement.

Ricorda che Instagram attribuisce un trust score ad ogni profilo e chi ha un engagement alto, indubbiamente, riesce ad ottenere una crescita più rapida e omogenea.

2. IL TIMING

Da qualche mese Instagram mostra nuovamente i contenuti in ordine cronologico, per questo analizzare il traffico e la presenza sulla piattaforma della propria community per capire quando postare è fondamentale. 

Ricevere molte interazioni nei primi 15 minuti dalla pubblicazione del post consente di dare una bella spinta al traffico che proviene dalla sezione esplora, la base per una crescita organica rapida.

3. LA PIANIFICAZIONE

Organizzare il tuo feed per tempo ti consente di pubblicare contenuti di qualità e non uscire da quelle che sono le linee guida della nicchia in cui ti sei categorizzato. 

Una pubblicazione del tutto casuale e di argomenti completamente differenti gli uni dagli altri non farà altro che penalizzarti e farti perdere followers.

4. GLI HASHTAGS 

Se ancora credi che gli hashtags non portino traffico e nuovi utenti sul tuo profilo sbagli e forse dovresti iniziare ad utilizzarli nel modo corretto.

Uno studio dei profili dei tuoi competitors, che stanno avendo successo sulla piattaforma, ti potrà essere d’aiuto nell’individuare quali sono gli hashtags più performanti nel tuo settore. 

Categorizzarsi sui social è il primo step se si vuole intraprendere un percorso di crescita e senza l’utilizzo degli hashtags è impensabile farlo.

5. LE STORIE COME STRUMENTO DI CONVERSIONE

Instagram è un grande strumento di marketing e le storie sono il format più efficace per generare la conversione di nuovi utenti in seguaci. 

Chiunque arrivi sul tuo profilo controllerà come prima cosa le storie che hai pubblicato per cercare di inquadrarti e capire chi sei: struttura i tuoi argomenti in set da quattro frame per circa 3-4 volte al giorno e vedrai che anche le visualizzazioni aumenteranno notevolmente.

È la tua autenticità a renderti unico, quindi fidati di più di te stesso e ricorda che il trend dell’anno, che aiuta nella crescita social, è la personalizzazione. 

Le pillole social – Usa lo storytelling su Tiktok per far crescere il tuo brand

Chiunque passi del tempo sui social ha avuto a che fare sicuramente con  il format tipico di Tiktok, perchè tutte le piattaforme social che ne hanno capito la potenzialità lo hanno riproposto sotto forme diverse.

Che si chiami Reel, Pin idea o Corto di Youtube, il formato video 9:16 dalla breve durata ha un potenziale incredibile dal punto di vista comunicativo.

Perchè allora è importante puntare su Tiktok piuttosto che sugli altri social?

Uno dei parametri che aiutano Tiktok a distinguersi è la permanenza degli utenti sulla piattaforma.

Statisticamente quando qualcuno apre TikTok trascorre circa 112 minuti a consumare contenuti. 

112 minuti in cui gli utenti scorrono la loro pagina Per Te, controllano i video sui profili che hanno scoperto, guardano i video ordinati in playlist e condividono i contenuti più interessanti con i loro amici.

Inoltre TikTok è noto per l’enorme visibilità che i creatori possono sfruttare.

E’ molto frequente, infatti, che un marketer o un’azienda pubblichi un video e il video stesso in pochi secondi abbia successo e vada virale, questo perchè l’algoritmo della piattaforma vuole premiare i creators e invogliare sempre più utenti ad iscriversi.

Questa ampia visibilità concessa consente ad un video apparentemente casuale di poter stravolgere completamente la vita di un brand, semplicemente perché, grazie a un mix di fattori, una volta pubblicato, riesce ad attrarre il pubblico giusto al momento giusto e a portare, così, decine di migliaia di nuovi contatti sul profilo di quel creatore o del brand stesso.

Come possiamo sfruttare la massima visibilità fornita da Tiktok?

La possibilità di riuscire a creare un contenuto virale è data soprattutto dallo storytelling, che è sempre stato una parte importante del successo su TikTok, ma che nell’ultimo periodo in cui la piattaforma sta crescendo a dismisura con conseguente maggiore competizione per entrare nella pagina Per te, è diventato fondamentale

Su TikTok lo storytelling include tutto, dal copy che si usa nella didascalia, allo sfondo dei video, ai movimenti, alle parole espresse e al testo utilizzato.

Lo storytelling deve essere un’esperienza coinvolgente per gli spettatori che, catturati dal contenuto, lo guardano una o più volte e lo condividono su altri social, innescando così un meccanismo di viralità tale che, se il contenuto è strutturato correttamente, può cambiare in modo radicale  la storia e il futuro di un creator o di un brand.

Adesso è il momento di scaricare l’applicazione e iniziare a sperimentare con la piattaforma social e ricorda che a volte basta un video per determinare il proprio successo o il successo del proprio brand.

Le pillole social – Raggiungere l’esplora non è impossibile

 

Esplora è una sezione di Instagram formata da una griglia di foto, video e reels che, a differenza del feed e delle storie, ti mostra contenuti provenienti anche da account che non segui

Ma come possiamo raggiungerla e ottenere, così, centinaia di interazioni da profili nuovi?

La formula perfetta per riuscire ad allenare il tuo algoritmo all’esplora si basa su quattro ingredienti che devono essere perfettamente bilanciati, vediamo insieme quali sono:

1. Il Tempo

Ebbene si, ci vogliono circa due mesi di pubblicazione quotidiana per stimolare l’algoritmo a spingere i tuoi contenuti nell’esplora di altri utenti. 

Questo vuol dire organizzazione e costanza e un pizzico di pazienza.

2. La Ricerca 

L’esplora deve essere il tuo obiettivo ma anche il tuo punto di partenza, studiare i contenuti nella tua nicchia che si trovano già in esplora è fondamentale, cerca di trarne ispirazione capendo quali sono i loro punti di forza e riproponili nei tuoi contenuti.

3. L’Orario di pubblicazione

Ricevere molte interazioni nei primi minuti dopo aver pubblicato è molto importante, per questo capire in quali orari la tua community è più attiva può fare la differenza.

Posta ad orari differenti per più giorni e troverai la combinazione vincente.

4. Le Collaborazioni

Da qualche mese Instagram ha inserito la possibilità di creare contenuti in collaborazione e, come tutte le novità che vengono introdotte, anche questa porta molti benefici ai profili. 

Creare contenuti in collaborazione con altri profili in nicchia che hanno già raggiunto l’esplora aiuterà molto il tuo algoritmo.

Le Pillole Social – 5 step per crescere su Instagram

Una delle domande più frequenti, legata a questo mondo, indubbiamente è: come posso crescere su Instagram?

Oggi vogliamo svelarvi alcuni punti chiave che aprono le porte alla crescita organica su Instagram. 

Sembrerà banale, spesso è uno strumento che non viene quasi considerato, ma vi siete mai soffermati a leggere la vostra biografia

Sì, esatto! Il primo punto chiave per crescere è proprio una biografia chiara, in grado di farci capire in quei pochi secondi di lettura CHI SIAMODA DOVE VENIAMOCOSA OFFRIAMO COME POSSIAMO ESSERE CONTATTATI.

In ordine non solo cronologico ma anche visivo, troviamo un altro dettaglio quasi sempre trascurato; avete capito bene di cosa stiamo parlando: le storie in evidenza.

Dalle storie in evidenza iniziamo a svelare l’essenza di chi sta dietro il profilo, diventeranno infatti la chiave comunicativa immediata della persona o del brand, una sorta di carte de visite per i nostri nuovi interlocutori. Dunque mi raccomando: poche, chiare e attinenti al resto del profilo.

Al terzo posto troviamo il piano editoriale e se vi state chiedendo cos’è, ve lo spieghiamo in poche righe: si tratta di un vero e proprio calendario di contenuti che andremo a pubblicare nelle settimane o nei mesi successivi, in cui saranno elencate le pubblicazioni in programma.

Questo aiuta non solo ad avere la situazione della pubblicazione sotto controllo, ma anche a creare una sorta di routine ai nostri seguaci che avranno la consapevolezza di quelle che saranno le pubblicazioni dei giorni a venire.

 

Ma andiamo avanti e arriviamo al quarto step. 

Utilizza format che creano interesse. 

Parliamo dunque di reels  e post informativi che sono quei formati che ti permettono di “restare attaccato allo schermo” e di suscitare, non solo interesse nell’interlocutore, ma anche di creare in ogni individuo un bisogno che finora non sapeva di avere.

Il nostro compito, attraverso questi format, sarà quello di creare coinvolgimento, attirare l’attenzione di chi ci sta guardando, evocare ricordi, stimoli ed emozioni che provocano l’emulazione, l’identificazione e perché no, anche l’invidia.

L’ultimo “ingrediente” per questa ricetta perfetta? Le call to action.

Cosa sono ma soprattutto perché sono così importanti?

Sicuramente ti sarà già capitato di leggere frasi del tipo “Clicca qui”, “Tagga un amico”, “Commenta cosa ne pensi”, “Rispondi al sondaggio” etc. ecco, se ti sei imbattuto in queste frasi, sei incappato in una CTA senza neanche saperlo – il CTA è un termine utilizzato nel marketing per identificare tutte quelle azioni create per sollecitare una risposta e/o incoraggiare una vendita immediata.

Adesso però cerchiamo di capire perché sono così importanti.

Per natura siamo deconcentrati e dedichiamo sempre meno tempo alle cose, quindi probabilmente se un post, una storia o una biografia non contengono una CTA nella maggior parte dei casi passeremo oltre nel minor tempo possibile mentre, avendo un qualcosa su cui soffermarci e delle domande alle quali rispondere saremo incentivati a farlo e questo creerà una connessione tra te e il lettore.

Ricordati sempre che stiamo parliamo di social ed è dunque fondamentale creare una partecipazione tra gli individui.

Il progetto “Followers” di Marco Onofri in mostra presso Senape

Per la prima volta nel suo studio/galleria SENAPE, per la prima volta a Cesena, Marco Onofri presenta la mostra “FOLLOWERS” con le stampe 60×90, la serie di scatti già esposta in anteprima al Mia Photo Fair di Milano.

Un progetto “aperto” ed in continuo sviluppo che ci racconta cosa succede quando tra modelle e seguaci viene eliminato il computer di mezzo, lo scudo per i critici, lo spioncino per i più timidi, il mezzo dei fanatici e la finestra sul mondo per i più giovani…

Il risultato è uno strabiliante quadro dove i veri protagonisti sono proprio i FOLLOWERS che, intorno ai corpi nudi delle modelle, mostrano le loro espressività senza veli: c’è chi ride beffardo, chi si copre gli occhi, chi si masturba, chi giudica, bambini incuriositi, madri che allattano e addirittura un cane al guinzaglio che alza il muso verso la donna nuda. Sono scene di vita quotidiana che noi stessi viviamo nella penombra e che il fotografo rivela attraverso uno stile personale, fatto di luci soffuse di camere d’albergo.

Marco Onofri è un fotografo che ha esposto precedentemente i suoi lavori al Fotofever Art Fair di Parigi, alle Officine delle Zattere a Venezia, alla Romberg Arte Contemporanea di Milano e in altre prestigiose gallerie; il suo approccio alla fotografia è artistico ed ispirato alle opere di Sarah Moon e Paolo Roversi.


 

Qui alcune foto della serie “Followers”:

 

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Schermata 2016-05-16 alle 16.01.17

 

Diversi gli aneddoti in merito al backstage: boati maschili, donne svenute per l’emozione, panettieri in tenuta da lavoro che hanno raggiunto il set dopo il turno, lo zabettìo delle ragazze, le domande imbarazzanti dei bambini, questo durante i preparativi, fino a quando l’entrata in azione del fotografo obbligava al silenzio, un silenzio meditativo.

Lo stesso Marco Onofri appare in un cameo, interpretando un se stesso “follower” di fronte ad una ragazza nuda che fuma, in una posa naturale, totalmente a suo agio nei panni che non indossa.

Quando gli chiedo in quale tipo di “follower” si riconosce, risponde:

“Amo la naturalezza, non le pose imposte – sono affascinato dalle donne sicure di sé perché sento, in fondo, che “non c’è presa di coscienza senza dolore” – citando Carl Gustav Jung-.

 

 

Qui alcune foto del backstage scattate da Marta Tomassetti:



 

Le foto dell’evento presso lo studio/galleria Senape, Cesena:

 

(reportage di Marco Montanari)

 

Tutto su “Followers” alla pagina Facebook

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MIA PHOTO FAIR 2016 – IN MOSTRA LA FOTOGRAFIA D’AUTORE

Mia Photo Fair 2016 – in mostra la fotografia d’autore

Il MIA Photo Fair 2016, Fiera Internazionale della Fotografia d’Arte, è arrivato alla sua sesta edizione.
Conclusosi lunedì 2 maggio 2016 ha ospitato negli spazi The Mall di Milano 80 gallerie con 230 artisti provenienti da tutto il mondo.

Obiettivo del MIA, dalla sua nascita, è quello di “rivendicare la necessaria dimensione commerciale della fotografia d’arte” così come ci ricorda l’ideatore e direttore Fabio Castelli attraverso il motto
Se non c’è un prezzo da pagare, allora non ha valore” – frase di Albert Einstein scritta a caratteri cubitali tra gli stand.

In questa dimensione commerciale la politica ha sempre fatto sentire la sua presenza ingombrante, così come succede in ambito cinematografico ad esempio; la costruzione di un evento di tale portata prevede una serie di processi di scelte e selezioni e, vagabondando tra gli stand del MIA, rimane il dubbio se siano frutto di una scelta obbligata o se il valore della fotografia d’arte stia lentamente scomparendo.

In un pot-pourri di maestri della fotografia e giovani autori, andiamo a vedere alcune delle proposte del MIA:

Body Land” è la serie di Arno Rafael Minkkinen, con un chiaro rimando alle opere di Francesca Woodman.
Il fotografo, da più di quarant’anni, lavora con il proprio corpo, attraverso degli autoscatti, per comprendere il legame uomo/natura; il risultato sono fotografie in cui il senso di questa ricerca vede l’amalgamarsi tra l’essere umano con la Madre Terra.
Senza alcuna manipolazione digitale, le foto acquistano un tono surrealista, i corpi divengono alberi e ad essi si fondono, le schiene ponti su un paesaggio lacustre.

Photo & Contemporary – Torino.

"Body Land" di
“Body Land” di Arno Rafael Minkkinen


La galleria Still di Milano presenta una serie fotografica del maestro dello yachting photography, Carlo Borlenghi. Una vita passata a fotografare barche nel loro ambiente già poetico per definizione – il mare – con un’espressività personale e originale. Borlenghi ha il potere di fermare un’onda nell’attimo esatto in cui questa riempie l’obiettivo, la luce sulle increspature dell’acqua sembrano dipinte, il cielo è carico quasi sul punto di esplodere e quel punto bianco, quella barca in mezzo al mare, il pensiero di un viandante solitario.

Carlo Borlenghi


Monica Silva, fotografa di origine brasiliana, affronta il tema dei conflitti religiosi. Ispirata dall’opera di Caravaggio “Cena in Emmaus”, riunisce ad una tavola carica di simboli quattro religioni- ebraica, buddista, cattolica e musulmana – con ironia e colore; un messaggio che invita all’unione e alla fratellanza.

Galleria Bianconi, Milano

Sacro Pasto (Cena di Emmaus)
Sacro Pasto (Cena di Emmaus) – Monica Silva


ES_SENZA è la serie del fotografo italiano Settimio Benedusi che recupera dal cassetto della memoria le foto di sé bambino in compagnia del padre. Attraverso l’uso di Photoshop, il linguaggio attuale, Benedusi rimuove la figura del padre, la testimonianza di una presenza/assenza, mentre il bambino che è stato, rimane fisso nell’immagine. Una lettura profonda ci porta a riflettere sulle difficoltà che la vita ci pone, a partire dalla perdita dei cari, un destino comune a tutti e impossibile da evitare; forse il dolore più grande che, nonostante tutto, ci lascia ancora in piedi, come quel bambino nella foto, perchè la vità va avanti ed è la nostra forza.

Galleria Still – Milano

Es_senza - Settimio Benedusi
Es_senza – Settimio Benedusi


Vera scoperta di questo MIA Photo Fair è il talentuoso Marco Onofri, che presenta il progetto Followers. “Cosa succederebbe se tra le donne che posano nude sui social network e i fedeli seguaci si togliesse di mezzo il mezzo?” Tolto un computer, rimane la realtà – ed è qui che entrano in scena i soggetti che prima si nascondevano tra fake e commenti anonimi. Moralizzatori, mamme, erotomani, studenti, bambini e addirittura cani, sono i veri protagonisti dello scatto, con le loro espressioni che parlano di una verità nota a ciascuno di noi, followers a nostra volta.
Una lode per il tema scelto, di grande attualità e per essere riuscito a renderci parte dell’opera stessa.

Romberg Project Space– Latina

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Followers – Marco Onofri


Questi sono alcuni tra gli esempi pionieristici di questa edizione del MIA Photo Fair, piccola testimonianza in una fabbrica di racconti che rimarranno nell’ombra.
Il MIA Photo Fair rimane ad ogni modo la più grande Fiera fotografica di respiro internazionale in Italia, e da’ un valore aggiunto alla città di Milano, ma quanti “pezzi di storia” darà alla luce?

Sullo sfondo i grandi maestri, Bert Stern, Mario De Biasi, Herb Ritts – tutto il resto è noia.



MIA – Milan Image Art Fair 2016
The Mall – Milano Porta Nuova
P.zza Lina Bo Bardi
28 aprile – 2 maggio