Gucci: in arrivo 200 nuove assunzioni

Il momento florido che sta vivendo maison Gucci, si evince dalla possibilità che l’azienda sta offrendo a 200 giovani in cerca di occupazione. Il marchio fiorentino, infatti, è alla ricerca di 200 artigiani che possano occupare diverse aree settoriali.

Il successo di Gucci, che ha incrementato le vendite di circa il 7,4% e che permetterà nuove assunzioni nel futuro polo di eccellenza di Scandicci, deve essere necessariamente ricollegato al designer Alessandro Michele che, attraverso le sue inventive, è riuscito a catalizzare l’attenzione mediatica sulla griffe, incuriosendo una sempre più crescente clientela.

 

Ritratto di Alessandro Michele (fonte immagine loveisspeed.blogspot.com)
Ritratto di Alessandro Michele (fonte immagine loveisspeed.blogspot.com)

 

 

Dal suo ingresso a Gucci (nel 2015 fu costretto a disegnare una collezione AI 15/16 in brevissimo tempo dopo l’addio di Frida Giannini n.d.r.), la maison sta vivendo uno dei momenti più proliferi della sua storia.

L’immagine di Gucci, grazie a Michele, è stata completamente sovvertita. Il gusto estetico del designer, grandissimo appassionato di antiquariato e vintage, non è stato plasmato all’idea di eleganza sopraffina del marchio ma ha contribuito a reinventare una nuova era Gucci.

 

Alcuni look della collezione AI 15/16 di Gucci (fonte immagine coolture5.rssing.com)
Alcuni look della collezione AI 15/16 di Gucci (fonte immagine coolture5.rssing.com)

 

 

Il restyling della griffe, è passato inevitabilmente attraverso  i Social Network: diversi hashtag  lanciati su Instagram, le collezioni in anteprima su Snapchat, il profilo Facebook sempre aggiornato.

Marco Bazzarri, presidente e CEO di maison Gucci ha dichiara a “La Nazione” che, il centro di eccellenza di Gucci diverrà, nel 2018, l’ex Matec di Scandicci.

Il successo delle ultime collezioni, pari al 20%, ha scaturito la necessità di incrementare la forza lavoro nei suoi stabilimenti.

Per le candidature, cliccate qui.

 

Anna Jolie. Il lusso secondo Anna Chekunova

Eleganza autentica. Linee sinuose che accarezzano garbatamente la silhouette della donna. Lusso. Con queste prerogative, nasce il marchio Anna Jolie, fondato nel 2015 dalla designer russa Anna Chekunova, che unisce prêt-à-porter a dettagli desunti dall’alta moda.

Il legame con il Made in Italy è vigoroso: le materie prime utilizzate come la seta e il pizzo pregiato, sono di derivazione comasca.

Uno stile inconfondibile, quello di Anna Chekunova che, per la griffe Anna Jolie, esalta la naturale eleganza della donna attraverso l’inconfondibile stile anni ’50 e una certosina attenzione nei particolari come i ricami sugli abiti con reminiscenze alla lingerie femminile.

Rose d’inverno“, la collezione autunno/inverno 16-17 di Anna Jolie, presenta un gioco di trasparenze provocatorie che dimostrano, altresì, la garbatezza dell’estro creativo della designer russa.

Preziosi pizzi, avvolgono maliziosamente tubini dalla linea minimale. Lo scorrere della seta, fluttuante e leggera, confeziona un abito sensuale e accattivante, in perfetto stile Marilyn.

La palette di colori, è variopinta ma pone una discreta attenzione sulle tonalità fredde.

Anna Chekunova, attenta alle richieste delle sue clienti, crea inoltre capi esclusivi  su misura, accontentando una sempre più esigente clientela.

 

Sfoglia la gallery

 

Photo courtesy Press Office

Nativa. Il viaggio onirico di Greta Boldini

Elegante, sofisticata ed incredibilmente garbata: Nativa, la collezione appena proposta dalla griffe Greta Boldini durante l’ultima edizione di Altaroma 2016, è un viaggio onirico atto a trasfigurare i lavori letterari del poeta-scrittore Dylan Thomas in un viaggio atemporale che stuzzica vista e sentimento.

Ecco, che vividi si fanno i toni dell’amata terra del Galles, sofferta durante le lunghe e gelide notti invernali, e che si veste, oltremodo, di colori forti e visivamente avvolgenti, appena il sole la sfiora, disincantandone l’immane bellezza.

La sua fonte d’ispirazione concreta, è legata prettamente all’arte, che sia figurativa o letteraria. Un studio certosino nelle origini dei Nativi d’America, popolo a cui viene dedicata la collezione primavera/estate 2017; ed è così, che l’estro creativo dell’artista Graham Sutherland e la sua l’opera “Western Hills”, s’insinuano nel progetto creativo del designer Alexander Flagella.

Capi raffinati, dalla silhouette attraente. La femminilità della donna Greta Boldini, si accentua con abiti leggeri movimentati da fitti plissé. Il lusso, in Nativa, viene scandito dall’utilizzo di materie prime di altissima qualità come i pizzi macramè, il satin, il georgette, il cady di viscosa, il cotone panama, il tutte e jacquard di cotone. L’alta sartorialità e allo stesso modo, la complessità della collezione, si arguisce dall’utilizzo delle piume di marabout, gallo e faraone che compartecipano alla voluttuosità della collezione assieme agli effetti 3D ricavati da ricami con paillettes di madre perlate e bacchette di puro vetro.

Stampe floreali (onnipresenti nei nelle collezioni del marchio Greta Boldini), sono state abbinate abilmente a geometrismi elaborati con intarsi di nastri, passamanerie e frange.

La palette di colori, è variopinta e viene scandita dai toni del bordeaux, grigio chiaro, rosa delicato, verde mente, corallo, blu cobalto e nero.

Per gli accessori, eleganti pochettes, si intervallano a borse con manici intrecciati “Cactus”. A completare, guanti in tulle e i gioielli firmati Voodoo Jewels.

 

 

Sfoglia la gallery

 

 

Brioni: i Metallica diventano testimonial della maison

Il cambiamento epocale in casa Brioni, non passa esclusivamente dalla scelta del designer (Justin O’Shea è alla sua prima esperienza come stilista), ma anche dal “reclutamento” dei testimionial.

Ad apparire nella nuova campagna pubblicitaria del noto marchio italiano, ci sono loro, la formazione completa di uno dei gruppi heavy metal più amati degli anni ottanta: i Metallica.

 

20160629_093624_7549_932947

 

maxim

 

 

Scelti da O’Shea, James Hetfield (cantante), Lars Ulrich (batterista), Robert Trujillo (bassista) e Kirk Hammett (chitarrista), sono stati immortalati dal fotografo newyorkese Zackery Michael che ha scelto di ispirarsi alla copertina della canzone Bohemian Rhapsody dei Queen.

La volontà della griffe nostrana, è di restituire al fashion biz, un uomo forte e di gran classe, un po’ come Justin O’Shea, il bello della moda dalla lunga e incolta barba.

 

Metallica-Brioni1

 

Metallica-For-Brioni3

 

 

Le immagini, mettono in evidenza gli smoking confezionati nelle tonalità bianco e nero. I componenti della band, interpretano magistralmente gli abiti indossati, assumendo in alcuni casi, pose da duri e in altre, più sciolte e divertenti.

 

 

 

Fonte cover gq-magazine.co.uk

L’eleganza del cibo: a Manhattan va in mostra l’eccellenza Made in Italy

Fino al 4 luglio, al Chelsea Market di Manhattan, va in scena “L’eleganza del gusto. Tales about Food and Fashion“, la mostra curata da Bonizza Giordani Aragno e Stefano Dominella (Ceo della maison Gattinoni), che coniuga cibo e moda.

Giorgio Armani, Etro, Gattinoni, Laura Biagiotti, Salvatore Ferragamo, Valentino, Gucci e Moschino, hanno offerto le loro realizzazioni (in tutto 58), per incrementare il successo dell’esposizione.

 

(Fonte immagine ANSA)
(Fonte immagine ANSA)

 

 

La creazione di Armani, scelta dalla linea Armani Privé, è ispirata alla pianta di Bambù. Salvatore Ferragamo, mette a disposizione le calzature provenienti dagli archivi del marchio; Etro, propone capi con stampe che rimandano ai banchetti italiani con pietanze ricche e colorate.

Stefano Dominella, ai microfoni di ANSA, ha così  spiegato l’esibizione: “Anche il cibo stimola la creatività dei grandi stilisti, il nostro Made in Italy può trarre ispirazione da qualunque cosa . Questa e’ una mostra trasversale che parla di moda e food, due cose che rendono famoso il nostro Paese nel mondo”.

La mostra, ha lo scopo di promuovere le eccellenze del Made in Italy negli Usa ed è legata al piano speciale lanciato dal governo italiano per sostenere le maestranze italiane.

 

 

Fonte cover Paolo Belletti

Mikro: un autunno/inverno 16-17 armonioso e seduttivo

Sento delle voci, mi sveglio. Voglio fumare, infilo il mio cappotto over sulla vestaglia di seta ed esco. L’aria notturna  è quasi bagnata, i passi riecheggiano in una città deserta. Sovrappensiero entro nell’unico bar aperto a notte fonda:” Un caffè, grazie!” Poche persone intorno a me; mi accendo una sigaretta e sbadatamente mi scivola dalle tasche un accendino. In quel momento incrocio il suo sguardo. Nessuna parola. Solo un attimo, un respiro.”

 

20160809175agnesweber_mikro

 

20160808122agnesweber_mikro

 

 

La collezione MIKRO autunno/inverno 2016-2017 è ispirata alle sensazioni della notte; al mistero che solo la luce della luna che rischiara le tenebre, può donare.

Una linea iper femminile e contemporanea, depurata da ogni logica del costume. Un mix di capi che accostati, creano un look sofisticato, pensato per una donna forte e moderna, che ama la mondanità.

 

20160808136agnesweber_mikro

 

20160808115agnesweber_mikro

 

 

Over coats in lana cotta, in contrasto con la leggerezza dei microfibra e dei rasi di seta degli abiti, per conferire alla collezione un carattere deciso.

Top senza spallina in microfibra su pantaloni palazzo e gonne midi e camicie oversize completano il progetto creativo di Mirko Frignani stilista del brand.

Lo stile MIKRO per l’ autunno/inverno 2016-2017 è contemporaneo, forte, armonioso e seducente.

 

20160809212agnesweber_mikro

 

20160809209agnesweber_mikro

 

 

 

STAMPE: designed by artist Ilaria Franza a.k.a Ile De France

TESSUTI: lana cotta, microfibra, raso di seta

COLORI: beige, ocra, grigio ghiaccio, grigio antracite, blu oltremare, azzurro, blu notte, nero.

 

 

SHOOTING CREDITS:

 

PH_AGNES WEBER

STYLIST_MANUELA PICCININI

MAKE UP ARTIST_MYLLS GREENE

MODEL_ALESSA FISHER

 

 

 

Per maggiori informazioni www.mikrocouture.com

TVSCIA: femminilità in chiave rock

TVSCIA nasce in Toscana, dalle menti creative di Lucia Padrini e Elisa Soldini, nel 2009.

È un brand giovane, androgino e moderno, che conta sulla contaminazione di due stili riletti in chiave sofisticata e sobria: punk e rock.

TVSCIA è un brand dedicato ad una donna che ama farsi notare con capi di forte impatto visivo e di indubbia qualità.

 

IMG_8547

 

 

TVSCIA: quando ebbe inizio la storia di questo brand?

Tvscia nasce nel 2009 da un’idea di Lucia Padrini ed Elisa Soldini.

Provenienti da differenti esperienze lavorative  in giro per il mondo e unite dalla stessa formazione accademica milanese presso l’Istituto  Marangoni, decidemmo quasi contemporaneamente, di trasferirci nella nostra città di origine, Arezzo. In testa nutrivamo l’idea di creare un brand che rispecchiasse la nostra visione di donna e di moda; avevamo il desiderio di  trasformare le tendenze in qualcosa che incarnasse la contemporaneità, ma che andasse oltre il tempo e le mode; una bella sfida!

 

 

IMG_8709

 

 

Tre aggettivi per definirlo.

Contemporaneo. Femminile. Sofisticato

 

 

IMG_8744

 

 

Il suo mood.

Nel corso degli anni, ci hanno molto influenzato le culture orientali, e in contrapposizione,  i volumi anni ’80 e ’90; ci siamo innamorate delle icone rock e abbiamo tratto forti ispirazioni materiche dall’arte contemporanea; Tra le nostre mani, tutto è stato decostruito , mischiato, e poi riassemblato, diventando TVSCIA.

 

 

IMG_8790

 

 

 

La sua musa ispiratrice.

Ce ne sono tante, ma non ce n’è una  particolare.

Ci piacciono le donne che hanno una bellezza originale, fuori dal tempo e che attraverso le loro scelte esternano una spiccata personalità; le nostre muse sono le donne in cui ci rivediamo, di cui condividiamo scelte e gusti.

 

 

IMG_9050

 

 

 

Il suo punto di forza.

Quelli che noi riteniamo essere i nostri punti di forza, sono la ricerca dei materiali e uno studio profondo di forme e dettagli, non dimenticando mai che un abito deve valorizzare la personalità e il corpo di una donna.

Rivediamo i capi  fino a che non crediamo che tutto sia davvero messo a punto.

È stimolante lavorare durante le prove e vedere quello che nasce; a volte perfetto, come te lo eri immaginato, altre totalmente differente, lasciandoti la possibilità di rielaborare tutto da capo, spaziando con la creatività.

 

 

IMG_8901

 

 

Il suo target di riferimento.

La nostra donna, non è catalogabile per età o estrazione sociale, ti posso solo dire, che generalmente è una donna affermata, lavorativamente o semplicemente a livello personale, che è  consapevole, che decide di acquistare qualcosa perché ne vede l’effettivo valore aggiunto: una donna libera dall’ “ossessione logo”.

 

 

IMG_8787

 

 

Il suo presente.

Tvscia oggi è un marchio con un prodotto ed un’immagine molto forte, che sta potenziando la sua struttura aziendale e produttiva, per trasformare quelle che sono enormi potenzialità in una concreta evoluzione.

 

 

IMG_8661

 

 

Il suo futuro.

Crediamo in un futuro migliore del presente, in generale, per il nostro pianeta. Bisogna essere più visionari, e aperti ai mutamenti che il nostro tempo ci impone.

Il cambiamento, fa parte dell’evoluzione e TVSCIA è pienamente in questa fase!

La nostra visione e le nostre scelte si adatteranno ai tempi, lasciando la nostra immagine integra e inconfondibile, pronta per raggiungere un numero sempre maggiore di donne.

 

 

Per maggiori informazioni www.tvscia.com

 

 

 

Photo Courtesy Press Office

 

 

 

 

 

Alitalia rifà il look ad hostess e steward

Alitalia cambia look a steward e hostess, affidando il compito allo stilista Ettore Bilotta.

Dopo quasi vent’anni, la compagnia di bandiera italiana, ha deciso un restyling delle divise in dotazione agli assistenti di volo, fornendo capi decisamente più glamour e dall’allure vintage.

Lo stilista milanese, tiene fede allo stile Alitalia e alla filosofia della compagnia, proponendo capi 100% Made in Italy. Le nuove uniformi femminili sono, infatti, confezionate con tessuti provenienti dalla Toscana mentre la seta è lavorata a Como; le divise per il personale maschile, sono state realizzate in Puglia e gli accessori in pelle, a Napoli. Le scarpe, sono state prodotte nelle Marche.

 

Le niove divise verranno fornite al personale Alitalia a partire da luglio prossimo (fonte gq italia)
Le niove divise verranno fornite al personale Alitalia a partire da luglio prossimo (fonte gq italia)

 

 

Line affusolate che segnano le forme femminili. Abiti fascianti ma rigorosi, marcati da una cintura sottile in vita.

Il glamour della moda anni Cinquanta e Sessanta rivive fortemente in questa collezione che Bilotta ha scelto di contraddistinguere attraverso i colori: per le donne, sono rosse per il personale di volo (per simboleggiare la passione italiana) e verdi per il personale di terra (il verde raffigura i paesaggi e con essi le ricchezze culturali e storiche dell’Italia).

Il copricapo diventa un cappellino ispirato alle terrazze delle Cinque Terre, con onde sinuose che movimentano la struttura.

 

Glamou anni '50 e '60 per le nuove divise Alitalia (fonte corriere.it)
Glamour anni ’50 e ’60 per le nuove divise Alitalia (fonte corriere.it)

 

 

Per il personale maschile, le tonalità prescelte sono il grigio antracite e il verde bosco .

Con questa collezione completiamo il percorso di rinnovamento del nostro brand e della nostra flotta, che ha riguardato anche l’introduzione di nuovi importanti servizi per i clienti”, ha dichiarato l’amministratore delegato della compagnia, Cramer Ball.

Ettore Bilotta, entusiasta per aver contribuito al restyling della compagnia, così ha commentato il suo contributo: “Ideare e disegnare le nuove divise di Alitalia, vero e proprio simbolo del Paese, è stata un’esperienza molto emozionante perché mi ha consentito di realizzare una collezione speciale, che rappresenta non solo l’Italia, ma anche l’orgoglio di Alitalia quale ambasciatore del Paese nel mondo”.

 

 

Per la cover fonte corriere.it

Rosa Castelbarco presenta “Materia”

Materia grezza e colorata. Non uniforme. Pura.

Rosa Castelbarco, presenta la sua nuova collezione “Materia”, che prende ispirazione dalla natura, onnipresente in ogni suo lavoro.

Quarzo, Pirite, Ematite ed Agata Botswana, sono state incastonate nell’argento utilizzato per realizzare collane leggere, bracciali ed anelli fini.

Corolla necklace
Corolla necklace

 

 

La collezione si compone di:

Corolla: i quarzi multicolor, sono montati su un filo sottile in argento. L’accostamento dei colori, crea un meraviglioso effetto arcobaleno sia sulla collana che sugli orecchini.

Dada earrings
Dada earrings

 

 

Dada: prende il nome da una visione di dadi da gioco, rimandando alla corrente surrealista. La collana si compone di tre cubi di quarzo rosa chiarissimo trasparente. Gli orecchini puntano su un gioco di pieni e vuoti con un quarzo rosa chiarissimo, trasparente montati con una sottile catena in argento rodiato.

Carina earrings
Carina earrings

 

 

Carina: l’elemento sferico, motivo ricorrente nella produzione di Rosa, è il perno centrale della collezione. Il gioco visivo, creato dalla collana che passa all’interno del cerchio in ematite, termina con la pietra centrale. Il bracciale, crea un armonioso gioco chiaroscurale tra il grigio chiaro dell’argento della catena a filo ed il grigio antracite del cerchio in ematite. Gli orecchini, con l’amo in argento ed il cerchio sul finale , sono attraversati da un sottile filo che continua la forma dell’amo.

Petra earrings
Petra earrings

 

 

Petra: la collana si compone da una Catena Cobra sottile, con un ciondolo cubico in pirite dal colore grigio/verde brillante. I pendenti in argento ad amo, presentano una forma geometrica con la pietra grezza e cubica, sospesa nel punto finale. L’anello Petra, si presenta con la pietra centrale sostenuta dalla montatura in argento liscio, che avvolge il minerale senza mai modificarne la forma ed il perimetro.

 

Agata necklace
Agata necklace

 

 

Agata e Mini Agata: Una lunga catena di argento rodiato con ciondoli di Agata Botswana dal color mattone, compongono la collana, che risulta tridimensionale.

Mini Agata, rispetto ad Agata, ha un ciondolo leggermente più regolare e sferico  le cui sparse punte bianche si contrappongono al color mattone della base. I pezzi, sono combinabili e si possono indossare insieme, tenendone una più lunga ed una più corta.

 

 

 

Photo courtesy Press office

10bags Lapalombella. White e Black Collection A/I 16-17

Due sono le “sensazioni” che animano la collezione autunno/inverno 16-17 Black e White del brand 10bags Lapalombella.

Le borse di Marta Lapalombella, la giovane designer che ha dato vita ad un brand innovativo e 100% made in Italy, in realtà cambiano la loro fisionomia adattandosi alle esigenze di chi le indossa.

 

b6004aaf43dbcfb743aa1b54a758f57d_L

 

10BAGS-LAPALOMBELLA_2

 

 

Un’anima gender, contemporanea e metropolitana: le sue creazioni hanno carattere da vendere e piacciono grazie al forte design che le contraddistingue.

“White” recupera alcuni pezzi già esistenti nelle collezioni precedenti, ora rivisitati nel design, mantenendo il concetto di leggerezza e di trasformazione della forma, tratto distintivo del brand. Con pochi gesti infatti la silhouette cambia, modificando il volume delle borse, rendendo possibile un adattamento ad ogni look.

 

10bags_lapalombella_moda_abbigliamento_shopping_1_4fashionlook

 

 

La linea è in total black confezionata in pelle di vitello. Tutto è Total black: materiali, metalli e galvaniche, fodere così come le cuciture in punti selleria con filo cerato.

Il design che caratterizza la linea White è più rifinito e tutte le borse sono foderate a differenza dei pezzi della linea Black.

 

10bags_lapalombella_moda_abbigliamento_shopping_3_4fashionlook

 

 

La linea “Black” si ispira alla Chiave di Violino; i modelli, infatti,  prendono il nome dalle note del pentagramma: Do (monospalla da cui si è sviluppata tutta la linea Black), Re (zaino), Mi (shopper), Fa (clutch con tracolla e bracciale), Sol (pochette grande/porta pc), La (bustina).

Anche qui, regna il total black dei materiali, ed ogni borsa viene confezionata con filo cerato in punti selleria.

Un gioco di zip, la tasca centrale sul fronte e tre varianti di pelle (liscia, “acciaccata” e a lavorazione a scimmia), sono gli elementi che caratterizzano la linea Black.

Arrotolate e annodate con la loro stessa tracolla, le borse 10bags Lapalombella, sono leggerissime e versatili.

Per maggiori info www.10bagslapalombella.com

 

 

Photo courtesy Press Office

New York celebra la cucina italiana

Ci sono cose alle quali non si può rinunciare facilmente, neanche in vacanza: tra queste, al primo posto si trova la cucina italiana. Ci si adatta al letto un po’ scomodo in albergo, a uno spostamento più lungo del previsto, alla calca, al clima così diverso da casa propria, ma a un cattivo abbinamento cibo vino proprio no. E così l’italiano in vacanza all’estero, magari dopo aver provato e anche apprezzato la cucina locale, finisce inevitabilmente per entrare in un ristorante italiano. Ma come trovare quello giusto? A New York ci pensa l’Italy-America Chamber of Commerce (Iacc) che stila la lista dei migliori ristoranti italiani nella Grande Mela. I parametri da valutare sono diversi: l’uso di prodotti genuini DOP o IGP, un ottimo abbinamento cibo vino con bottiglie italiane, l’uso di olio extravergine di oliva 100% made in Italy. Infine, la cortesia e la buona conversazione con i clienti sono un ottimo lasciapassare per ottenere la prestigiosa certificazione “Ospitalità Italiana“.


Quest’anno sono 25 i ristoranti selezionati dall’Italy-America Chamber of Commerce per ottenere il marchio di qualità in una cerimonia ufficiale al Metropolitan Pavillion a Manhattan. “Gli obiettivi del progetto sono quelli di supportare e valorizzare i ristoranti italiani nel mondo, creare un network che consenta la realizzazione di eventi per valorizzare i territori di provenienza dei prodotti tipici, utilizzare la rete RIM per garantire l’autenticità dei marchi DOP e IGP, promuovendo le nostre eccellenze“, ha spiegato il segretario generale Iacc, Federico Tozzi. “Noi come Italy America Chamber of Commerce – ha aggiunto – siamo impegnati 360 giorni all’anno per monitorare e verificare che gli standard ‘Ospitalita’ Italiana’ siano rispettati“.


I ristoranti certificati “Ospitalità Italiana” negli Usa sono oltre 300, portabandiera della cucina italiana nel Paese a stelle e strisce. Come educatori del gusto, proprietari e cuochi di questi ristoranti italiani sentono una vera responsabilità verso i preziosi prodotti e le centenarie ricette che utilizzano e che reinventano in versione contemporanea, senza mai snaturarle. “L’importanza di queste sentinelle del made in Italy in territorio americano e’ notevolissima – ha sottolineato il presidente di Iacc Alberto Milani – poiché svolgono una continua educazione del consumatore Usa al cibo e vino tricolore“.