Skatò Design: le borse della designer palermitana Mariella Di Gregorio

 

Mariella di Gregorio è una designer siciliana che ha tramutato la sua passione per il design nel brand Skatò, fondato nel 2007.

Mariella, formatasi all’Accademia di Belle Arti di Palermo crea collezioni uniche, di forte impatto visivo.

La Wave bag, modello di punta del brand, nasce “benedetta” dalle onde del mare della sua Palermo, con riccioli superbi che “increspano” le forme rigide della borsa.

Mariella, inoltre, crea gioielli unici, deliberatamente glamour.

 

 

 

 Mariella, quando nasce la tua passione per il design?

Non c’è un giorno, un mese, oppure un anno. C’è sempre stata. Scopri di avere un’attitudine particolare verso questa disciplina alle elementari quando la maestra ti elogia davanti ad altri compagni e consiglia tua mamma a farti seguire l’indirizzo artistico. Con il tempo poi, capisci che è il tuo mondo e non puoi farne a meno, il disegno banale si perfeziona e si delinea un nuovo percorso.

 

 

Perché Skatò?

Skatò è un intercalare tipico del nostro linguaggio palermitano per definire un qualcuno o un qualcosa di bassa qualità, di poco valore. Mi piaceva l’idea di giocare sulla parola e ironizzarla al limite anche perché scelgo sempre materiali di alta qualità con un design unico ed inconfondibile.

 

Wave Bag modello di pinta di Skatò Design
Wave Bag modello di pinta di Skatò Design

 

 

 

Tu e il mare

Con il mare ho un rapporto normale, lo amo fondamentalmente nei periodi che precedono le giornate troppo calde e nelle giornate uggiose, quando la calma fa da padrona. Mai quando è troppo impetuoso, provo paura.

 

 

Tu e Palermo.

Beh, effettivamente non la vivo appieno, forse perché ha perso la sua lucentezza. Si è spenta pian piano e ha poco da offrire.

 

 

Il tuo mentore

Vorrei ci fosse, per poter chiedere consigli e linee da seguire, ma non c’è, purtroppo. Ho alcune preferenze di designer che seguo, per quel poco che posso.

 

Pezzi unici e di design creati da Mariella di Gregorio
Pezzi unici e di design creati da Mariella di Gregorio

 

 

 

La tua ispirazione

Tutto quello che cattura la nostra immaginazione è fonte d’ispirazione.

 

 

La tua maggiore soddisfazione

A parte mio figlio, che rimane il numero uno, le mie creazioni.

 

 

Mai senza?

Libertà, creatività e valigia, se si può!

 

 

La tua massima ispirazione

Non c’è nulla che scavalca nulla, da tutto si può trarre ispirazione. Basta solo concentrarsi e interpretarlo con i propri occhi e la propria mente

 

 

I tuoi progetti futuri

Continuare a realizzare le mie creazioni.

 

 

 

 

DassùYAmoroso: il tartan che si appropria del prêt-à-porter

Il tartan come punto di partenza di un brand giovane e contemporaneo, capace di unificare diversi stili, dal glamour allo street style.

Tutto ha inizio grazie all’ingegno di due menti creative, quelle di Stefano Dassù e Pasquale Amoroso che lanciano sul mercato la linea DassùYAmoroso: una collezione prêt-à-porter composta da capi iper femminili e facile da interpretare.

 

Collezione DassùYAmoroso A/I 16-17
Collezione DassùYAmoroso A/I 16-17

 

Il tartan tridimensionale di DassùYAmoroso. Collezione A/I 16-17
Il tartan tridimensionale di DassùYAmoroso. Collezione A/I 16-17

 

 

Forti della loro preparazione accademica, che li ha visti destreggiarsi nei laboratori teatrali creando abiti da scena anche nell’ambito cinematografico, il duo di giovani designer ora incontra un mercato più attivo, facendo della loro creatura, un punto di riferimento per chi ama trasmettere un’immagine di sé audace e misteriosa.

 

DassùYAmoroso: una linea di capi giovane e contemporanea
DassùYAmoroso: una linea di capi giovane e contemporanea

 

DassùYAmoroso collezione A/I 16-17
DassùYAmoroso collezione A/I 16-17

 

 

Il tartan, viene elaborato per creare un effetto visivo 3D; ciò è possibile solo grazie all’abilità di Stefano e Pasquale di creare una stampa capace di realizzare tale effetto avvalendosi anche di un  lavoro certosino di accostamento del colore.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.dassuyamoroso.com

Giancarlo Petriglia: l’eclettico designer artefice di meraviglie

Talento e creatività, un binomio imprescindibile per Giancarlo Petriglia: l’eclettico designer milanese che, attraverso un raffinato gusto estetico, è riuscito a creare la sua omonima collezione di borse realizzate come veri cimeli artistici.

Studia presso l’Accademia di Belle Arti di Milano e stringe un’intensa e duratura collaborazione con maison Trussardi. Altre importantissime collaborazioni professionali coinvolgono Giancarlo e Nicolas Ghesquière, Vincent Darré  e Mariuccia Casadio.

Come racconta a noi di D-Art.it, la sua creatività è il riflesso del suo spirito e della sua mente.

078 RCG140 RCV

 

 

Giancarlo, come descriveresti la tua creatività?

La mia creatività è il riflesso del mio spirito e della mia mente. Uno spirito leggero e versatile, una mente eclettica ed innovatrice.

 

E le tue creazioni?

Le mie borse nascono come nuovi giocattoli per una donna che non teme il proprio lato ironico ed anticonformista. Una donna colta, elegante, che sappia apprezzare l’arte in tutte le sue forme e declinazioni.

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Quale icona o donna del tuo presente ispira il tuo progetto creativo?

Tre donne dell’arte e della cultura del secolo scorso, Vanessa Beecroft, Peggy Guggenheim e Paloma Picasso, diventano ispirazione per le tre nuove linee della collezione P/E16 : sono le “Lady P.”, saggio di altissima pelletteria con lavorazioni esclusive e preziose

 

Raccontaci la collezione primavera/estate 16: cosa ha stimolato il tuo estro creativo?

Con la collezione p/e 2016 ho voluto affermare in modo inequivocabile che le mie creazioni sono sinonimo di arte, modernità e lusso. Un lusso sempre ironico e colto, un lusso diverso. Come nei disegni di René Gruau che in maniera antesignana è riuscito a rappresentare uno sfarzo sarcastico, moderno e colorato.

 175 SM

180 SM OCCHI

Se tu non fossi diventato un designer quale mestiere avresti intrapreso?

Sin da piccolo ammiravo mia madre realizzare dei meravigliosi abiti sartoriali e a 5 anni la mia icona era Gianni Versace, quindi non riesco ad immaginarmi lontano dal mondo lavorativo a cui appartengo oggi, molto probabilmente avrei canalizzato la mia creatività nell’ambito sartoriale.

 

Oltre alla borsa, cosa non deve mancare assolutamente nel guardaroba di una donna?

L’eleganza e l’ironia (tutto ciò che rappresenti lo stile,  l’anima e la cultura di una donna).

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La bellezza è…

Manifestazione dell’arte.

 

Ti disgusta?

La menzogna e tutto ciò che violenta l’autenticità.

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Progetti futuri?

Da marchio, al momento accolto come accessorio di lusso e ricercato, a Brand che mantenga le stesse caratteristiche di esclusività e lusso ma che si completi con il mondo della calzatura e dell’alta sartoria.

 

per saperne di più, clicca qui

 

 

Photo courtsey Press office

 

Per la cover Hungertv

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bucobianco: il racconto di un sogno che si tinge di toni pop

Bucobianco è il frutto della mente di Barbara Branciforti e Giacomo Nee.

Segni grafici e colori pop, delineano un brand che emana sogni irreali e suggestivi.

Formiche, occhi, pesci, elementi geometrici e fiori di agave, sono i protagonisti assoluti della linea che si compone di capi basi, accessori e beachwear.

 

 

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Cosa vi ha spinto a creare il marchio?

L’impossibilità di trovare il posto fisso nella vita, ci ha portato a realizzare quello che abbiamo scoperto desiderare.

 

Perché Bucobianco?

Seduti su un grande divano bianco, riflettevamo sul nome del nostro progetto. È’ stata un’ associazione di idee, lo spazio che avevamo preso, il nostro laboratorio artistico; un piccolo spazio bianco che emanasse nello spazio energia e materia, proprio come avviene con un buco bianco nell’universo.

 

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Easy ed estremamente pop: cosa intendente raccontare attraverso il vostro brand?

Le immagini oniriche ci permettono di descrivere situazioni della realtà senza filtri, in modo nitido e colorato. Non è poi così easy Bucobianco; attraverso la libertà del sogno vuole rivoluzionare ciò che l’uomo vive, creando nuove situazioni in cui gli individui possano esprimersi. Per farlo siamo partiti da ciò che l’uomo usa per proteggersi e nascondersi.

 

 

A quale target di riferimento si rivolge Bucobianco?

Agli individui che dimenticano l’importanza di sognare e a quelli che vivono già in un costante Bucobianco.

 

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Qual è il “racconto” a cui siete più affezionati?

Quello che li racchiude tutti.

 

Quali obiettivi vi siete imposti per il futuro?

Sostenere l’uomo nella creazione di una nuova cultura.

 

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Per saperne di più www.bucobianco.com 

 

Photo courtsey Olimpia Rospigliosi Press Office