Per la prima volta al MICAM il nuovo brand di JOSHUA FENU
Il designer italiano Joshua Fenu presenta il nuovo progetto JF LONDON, in occasione della Fiera milanese MICAM, dal 1 al 4 settembre 2015 (HALL 3, STAND E35).
Il nuovo brand Made in Italy, che vede la direzione artistica del celebre creativo, si articola in una produzione diversificata proponendo calzature e accessori Uomo/Donna di altissima qualità, oggetti di culto glamour e ricercati nel design.
Un logo con una stella a cinque punte e delle iconiche suole pink sono il perfetto biglietto da visita per questi nuovi accessori che si affacciano sul mercato carichi del know-how di un direttore creativo come J. Fenu, già consulente creativo per alcune delle maggiori Maison di moda internazionali.
La collezione donna JF LONDON vanta una moltitudine di modelli, da evergreen decolletè e chanel, a vertiginosi e futuristici sandali per ogni occasione, tronchetti open toe fino a praticissime slippers logate in suede. Per l’uomo una rilettura eccentrica di ankle boots in suede e anfibi in pelle nera con dettagli fluo.
Icona del brand la celebre Union Jack, proposta sia per le calzature che per le borse e un’ eccentrica saetta metallizzata.
SNEAKERS
Una varietà sorprendente di sneakers uomo/donna, di pregiata manifattura italiana, arricchite da frange, borchie, pelle pitonata, zip e vernice fluo; in perfetto accordo con lo stile Joshua Fenu.
SIGNATURE COLLECTION BY FENU
Una collezione di calzature uomo che rispecchia l’attenzione al dettaglio e la manifattura italiana tradizionale.
Una rilettura dei classici modelli Oxford e mocassini in vera pelle e suede, da giorno e arricchiti da swaroski, coccodrillo e pelle metallizzata per la sera.
Un’artista australiana ha ridato “vita” ad una serie di vecchie e sbiadite fotografie in bianco e nero.
Le fotografie ritoccate sono quelle del fotografo di guerra Costica Acsinte, un fotografo di origini rumene che ha documentato attraverso dei ritratti, il periodo della prima guerra mondiale.
Il progetto si chiama “Dancing with Costica” e l’autrice di queste trasformazioni è la fantasiosa Jane Long che, con il ritocco digitale, ha voluto dare un’aura allegra e surreale attraverso l’uso dei colori e dei dettagli.
Non più visi tristi di bambini o adolescenti esasperati e impauriti dal conflitto, ma un’esplosione della loro interiorità, dei loro sogni, delle loro speranze.
Il 3 settembre 2015 alle 15,00 apre al pubblico presso lo Spazio Sanremo | 5Vie a Milano la mostra Choripan con 20 opere, di cui la maggior parte inedite, realizzate da Mariano Franzetti, a cura di Elisa Ajelli.
Il percorso espositivo propone ai visitatori una visione molto personale dell’autore sui temi dell’Expo relativi alla nutrizione e allo stretto rapporto tra il popolo italiano e argentino, in considerazione del fatto che più della metà delle
persone residenti in Argentina ha origini italiane. Di questa comunione di origini
l’artista Mariano Franzetti è testimone e interprete ideale, avendo vissuto tra Italia e Argentina, stabilendosi poi a Milano, città che ospita l’Esposizione Universale.
Il significato di nutrizione nelle opere dell’autore assume un senso molto lato,
riferendosi anche alla rinascita culturale dell’Argentina dopo le note vicissitudini
socio-economiche e alla stretta similitudine del proprio percorso culturale, pur se con qualche decennio di ritardo, con un’analoga evoluzione del nostro paese.
La nutrizione cui fa riferimento l’artista parte certamente dal fatto che l’Argentina è uno dei più grandi esportatori di prodotti agricoli e zootecnici nel mondo. L’autore tuttavia non prescinde dalla necessità dell’essere umano di alimentare la propria esistenza oltre i bisogni primari: la comunanza di valori, la condivisione dei momenti salienti del quotidiano (come nella serie di opere Iconoclast) ma anche il bisogno di riscatto costituito dall’identificazione con i supereroi contemporanei, che siano essi rappresentati da esponenti del mondo dello sport, dal macho decadente o dagli sgargianti piatti tipici delle tradizioni di entrambi i paesi (da qui il titolo della mostra: Choripan è un piatto tipico argentino consumato per strada) imprescindibili nei luoghi comuni presenti nel quotidiano di ogni argentino o italiano, ritratti con ironia, enfasi e stile neopop nelle opere della serie Groncho.
Oltre ad opere pittoriche, l’esposizione consta di sculture e installazioni multimediali che propongono una similitudine tra la storia mediatica italiana e argentina e conferiscono, attraverso un’efficace simultaneità, un adeguato parallelismo tra tradizione e modernità espressiva.
La mostra vuole essere una riflessione ora ironica, ora poetica, circa il tentativo
dell’essere umano di trovare nuove strade di affermazione attraverso la condivisione e la coltivazione dei rapporti umani. Queste tematiche non sfuggono all’occhio apparentemente beffardo dell’artista, in realtà profondamente attento e sensibile ai mutamenti socio-culturali dei popoli di cui la sua vita rappresenta una sintesi ineffabile e la ricerca stilistica di un nuovo umanesimo contemporaneo.
La mostra gode del sostegno del Consolato dell’Argentina, della Direzione del padiglione Argentina presso EXPO, di Expoincittà, e dell’Associazione 5Vie di Milano che tutela e promuove la zona più antica della città attraverso la promozione di eventi culturali e artistici.
Info:
• Dal 3 settembre al 20 settembre 2015
• Apertura al pubblico: 3 settembre dalle 15
• Spazio Sanremo | 5Vie, via Fosse Ardeatine (angolo via Zecca Vecchia) Milano
• Preview per la stampa: 3 settembre dalle 12 alle 15
• A cura di Elisa Ajelli
• Orari: dal lunedi al venerdi 10-19 | sabato e domenica 15-18
• Cocktail e presentazione catalogo 15 settembre dalle 18,30 (su invito)
• Enti sostenitori: Consolato dell’Argentina, Direzione del padiglione Argentina presso EXPO, Expoincittà, Associazione 5Vie Milano.
• Relazioni con la stampa: s2bpress Milano
Spogliatosi del frac, Francesco Maria Colombo alla direzione dell’Orchestra Verdi, il 3 agosto ha inaugurato la serata dedicata alla Svizzera presso l’Auditorium di Milano. La rassegna musicale “Around the world” continua quindi in “vesti estive e casual”, rallegrando gli spiriti dell’accaldato milanese.
Una serata in cui la musica è il comune denominatore tra le 14 nazioni scelte, più di 50 partiture, altrettanti compositori e alcuni famosissimi brani tra cui il “Guglielmo Tell” di Rossini proposto in questa occasione.
Pur non essendo svizzero, il Rossini nazionale ha comunque dedicato il suo estremo capolavoro a questo paese. L’ouverture del Guglielmo Tell, per antitesi, è stata scelta a chiusura del concerto, un finale di grande impatto emozionale, che ha strappato tanti applausi e un’orchestra presente, esilarante, perfettamente accompagnata, per una esecuzione dinamica, senza il minimo accenno di debolezza.
Non da meno, ma sicuramente difficile l’esecuzione raffinata e intellettuale di “Die vier Elemente” dello svizzero-tedesco Frank Martin: uno tra i suoi lavori più riusciti ispirato ai quattro elementi. Aria – acqua – fuoco e terra didatticamente spiegati dal maestro Francesco Maria Colombo attraverso un’analisi live con l’orchestra.
Di Arthur Honegger sono stati eseguiti due brani, entrambi con una precisione ed un meccanismo prettamente svizzeri; il primo – Pacific 231 – è quasi una lettera d’amore alle locomotive – una passione ch’egli paragonava a quella che gli uomini generalmente hanno per le donne; il secondo – Rugby – vuole esprimere i bruschi movimenti degli arti umani impegnati in uno sport estremo.
Entrambi i brani ci ricordano la freddezza tecnica della musica svizzera, che per gli stessi autori doveva essere semplice e assolutamente anti-romantica.
La collezione Nina and The Wolf AI15 è ispirata a quelle fredde e chiare notti d’inverno, dove le stelle dorate brillano nei cieli di velluto blu.
Il velluto blu, che gioca il ruolo di filo conduttore tra tutti i pezzi della collezione, è accompagnato da un favoloso pizzo oro – italiano – che illumina ed impreziosisce i completini di lingerie. Un leggero tulle blu è accostato a dettagli in velluto, come una fresca brezza invernale che da un tocco giocoso alla collezione.
I pezzi della collezione sono stati pensati per essere combinati e mixati tra loro, creando giochi di trasparenze e sovrapposizioni per esprimere al meglio il proprio stile.
Nina and The Wolf, il nuovo brand di lingerie e loungewear, che vuole cambiare il modo in cui le donne pensano alla lingerie.
Nina and The Wolf nasce dall’idea di Gaia e Marta, due giovani ragazze che decidono di fondere l’originalità del design ispirato agli anni passati a Londra e l’eccellenza della produzione che contraddistingue il loro paese d’origine – l’Italia – dando a questo nuovissimo brand Svizzero un vibe veramente internazionale!
Made in Italy with Love
Per Nina and The Wolf la qualità è il segreto per creare qualcosa di stupendo: dalla scelta della produzione tutta italiana alla selezione di materiali di primissima qualità e produttori di alto livello, rinomati per la loro attenzione ai dettagli. Perché ogni donna dovrebbe avere lingerie di qualità, qualcosa che la faccia sentire sexy ed orgogliosa, che la renda sicura di sé.
Tutti i prodotti Nina and The Wolf sono stati pensati per essere portati anche come capi da mostrare: abbinati ad un paio di jeans o lasciati intravedere dalla vostra maglietta preferita. Insomma, divertitevi a creare nuove combinazioni!
Federico Verdiani e il Team Verba puntano su un “monoprodotto” confermando il potere delle SLIP-ON come Must-have, sia in versione maschile che femminile.
Il progetto lanciato da Verba pone in primo piano l’aspetto estetico, combinando il fascino di una forma classica con la progettualità contemporanea, lavorando su un design essenziale che trasforma tutto in un look di grande personalità.
E’ cosi che sono nate le Slippers e Slip-On realizzate interamente in Pluriball (il materiale a bolle d’aria comunemente usato per gli imballaggi), studiato e realizzato in una consistenza particolare e ideale per la realizzazione di questo non convenzionale tipo di calzatura; mixando il massimo comfort alla qualità e al design.
Ideato, progettato e realizzato interamente in Italia, per uno stile deciso che non passa inosservato.
Un modello estremamente Chic quello di Verba, dalla forma lineare e sobria, ma abbinata ad un fondo gomma Extra Light leggermente rialzato.
L’utilizzo di concetti forti e mirati è totalmente riuscito, in un gioco di tonalità Shocking tradotto e rielaborato perfettamente dal brand per la creazione di un prodotto “unico”.
Una Slip-On fuori dagli schemi che propone una visione creativa con uno spiccato twist concettuale, valorizzata dalla semplicità di alcuni dettagli che rispecchiano una personalità del nostro “customer”.
“Ogni collezione – afferma Federico Verdiani, designer Verba- parte dal colore e dagli abbinamenti tra materiale e trattamenti che posso sviluppare insieme agli artigiani che lavorano per me. Le mie slippers sono prima di tutto italiane, 100% made in Italy. Era questo che volevo prima di tutto, portare nelle mie collezioni un twist raffinato, italiano da tutti i punti di vista, per questo motivo le slippers Verba hanno un design riconoscibile”
Le slippers Verba oggi sono indossate da molti fashion addict e grazie a loro sono diventate dei veri passepartout dello stile urban-chic.
Il marchio è distribuito nei migliori concept store italiani ed all’estero in Francia, Belgio, Paesi Bassi, Austria, Germania, in Giappone ed in Corea del Sud
Oscar Wilde disse “ O si è un’opera d’arte o la si indossa”, e niente è più glamour e di tendenza dell’aver su di sé questa sensazione. E’ con questa attitudine che il marchio DESANINETEENSEVENTYTWO crea le proprie collezioni:
1/4 di arte, un pizzico di design, uno sguardo alla pittura, un tocco di fashion icon e il gioco è fatto: bags evergreen e di tendenza che sono più di semplici borse.
Il successo di DESA viene da lontano ed ha basi solide e profonde: la ricerca dei materiali grezzi e dell’eleganza che ha contraddistinto i nostri tempi, si mescolano all’eccellenza delle loro concerie per dar vita a un prodotto che riassume in un nome tradizionalità, lusso e originalità.
DESA crea per la stagione autunno-inverno 2015/16 una collezione ispirata all’attrice Romy Schneider, una figura di estrema bellezza, dalla profonda e drammatica complessità. Nascono le novità assolute ROMY bag, LADY bag, sempre accompagnate dalle iconicheFOUR, SEVEN e TWENTYTWO.
Ma senza l’estro e l’artigianalità che rendono il brand produttore “leader” in Turchia nella creazione di accessori in pelle, non poteva nascere ANDROGENE, la serie al passo con i tempi dove i prodotti diventano unisex.
Protagonisti quindi il lusso dei materiali: Nappa Lux, Struzzo, il Camoscio, la Pelliccia e la pelle elaborata “Cervo” che riconfermano il DNA sofisticato e made in Turkey, eccellenza assoluta nei prodotti di lusso evergreen.
Il cacao, l’Ebony e il Poison compaiono sulle bags come su di una tela, un dipinto di Josef Albers, pittore tedesco che ha omaggiato per anni il disegno geometrico creando effetti di ambiguità e lasciando alla percezione spazi interpretativi. Così anche DESA si mostra come marchio di alta gamma, il cui background si scopre arte, design, architettura, storia, non solo moda. Ed è proprio nel design di Charlotte Perriand che si fan strada le forme delle bags, nel suo patch armonioso, tono su tono, uniforme, e nella contemporaneità eterna di chi progetta come visionario.
DESA è presente in oltre 30 prestigiose Boutique considerate grandi “connoisseurs” della creatività ed il lusso come Excelsior, Antonioli, Degli Effetti, Silvia Bini, LuisaViaRoma.
Il 3 settembre 2015 alle 15,00 apre al pubblico presso lo Spazio Sanremo | 5Vie a Milano la mostra Choripan con 20 opere, di cui la maggior parte inedite, realizzate da Mariano Franzetti, a cura di Elisa Ajelli.
Il percorso espositivo propone ai visitatori una visione molto personale dell’autore sui temi dell’Exporelativi alla nutrizione e allo stretto rapporto tra il popolo italiano e argentino, in considerazione del fatto che più della metà delle persone residenti in Argentina ha origini italiane.
Di questa comunione di origini l’artista Mariano Franzetti è testimone e interprete ideale, avendo vissuto tra Italia e Argentina, stabilendosi poi a Milano, città che ospita l’Esposizione Universale.
Il significato di nutrizione nelle opere dell’autore assume un senso molto lato, riferendosi anche alla rinascita culturale dell’Argentina dopo le note vicissitudini socio-economiche e alla stretta similitudine del proprio percorso culturale, pur se con qualche decennio di ritardo, con un’analoga evoluzione del nostro paese.
donna_corteggiata
La nutrizione cui fa riferimento l’artista parte certamente dal fatto che l’Argentina è uno dei più grandi esportatori di prodotti agricoli e zootecnici nel mondo. L’autore tuttavia non prescinde dalla necessità dell’essere umano di alimentare la propria esistenza oltre i bisogni primari: la comunanza di valori, la condivisione dei momenti salienti del quotidiano (come nella serie di opere Iconoclast) ma anche il bisogno di riscatto costituito dall’identificazione con i supereroi contemporanei, che siano essi rappresentati da esponenti del mondo dello sport, dal macho decadente o dagli sgargianti piatti tipici delle tradizioni di entrambi i paesi (da qui il titolo della mostra: Choripan è un piatto tipico argentino consumato per strada) imprescindibili nei luoghi comuni presenti nel quotidiano di ogni argentino o italiano, ritratti con ironia, enfasi e stile neopop nelle opere della serie Groncho.
PastedGraphic
Oltre ad opere pittoriche, l’esposizione consta di sculture e installazioni multimediali che propongono una similitudine tra la storia mediatica italiana e argentina e conferiscono, attraverso un’efficace simultaneità, un adeguato parallelismo tra tradizione e modernità espressiva.
La mostra vuole essere una riflessione ora ironica, ora poetica, circa il tentativo dell’essere umano di trovare nuove strade di affermazione attraverso la condivisione e la coltivazione dei rapporti umani.
Queste tematiche non sfuggono all’occhio apparentemente beffardo dell’artista, in realtà profondamente attento e sensibile ai mutamenti socio-culturali dei popoli di cui la sua vita rappresenta una sintesi ineffabile e la ricerca stilistica di un nuovo umanesimo contemporaneo.
La mostra gode del sostegno del Consolato dell’Argentina, della Direzione del padiglione Argentina presso EXPO, di Expoincittà, e dell’Associazione 5Vie di Milano che tutela e promuove la zona più antica della città attraverso la promozione di eventi culturali e artistici.
siesta or not siesta
Info:
• Dal 3 settembre al 20 settembre 2015
• Apertura al pubblico: 3 settembre dalle 15
• Spazio Sanremo | 5Vie, via Fosse Ardeatine (angolo via Zecca Vecchia) Milano
• Preview per la stampa: 3 settembre dalle 12 alle 15
• A cura di Elisa Ajelli
• Orari: dal lunedi al venerdi 10-19 | sabato e domenica 15-18
• Cocktail e presentazione catalogo 15 settembre dalle 18,30 (su invito)
• Enti sostenitori: Consolato dell’Argentina, Direzione del padiglione Argentina presso EXPO, Expoincittà, Associazione 5Vie Milano.
• Relazioni con la stampa: s2bpress Milano
Mariano Franzetti
Mariano Franzetti nasce in Argentina, a Rafaela, nel 1978, abbandona gli studi di architettura, iniziati a Cordoba, per trasferirsi a Buenos Aires e dedicarsi completamente alla sua passione, la pittura, che coltivava fin da piccolo studiando i pittori rinascimentali e l’arte in generale. Sperimenta in maniera autonoma diverse tecniche, catturando le immagini dalla realtà che viveva nel quartiere di San Telmo. Inizia a vendere i suoi primi quadri agli ospiti del piccolo albergo dove alloggiava, per mantenersi e continuare ad esercitare la sua pittura senza mai abbandonare il sogno di trasferirsi in Italia. Migra in Italia nelle Marche nel 2004 ed inizia subito a lavorare come artista in collaborazione con un laboratorio di architettura ed interior design.
Dal 2005 realizza mostre personali e collettive, tra cui alcune importanti a livello istituzionale, in Italia, a Buenos Aires, in Grecia e in altri paesi europei. Vince numerosi premi d’arte e riconoscimenti internazionali, scrivono di lui alcuni tra i più noti critici, storici ed esponenti del mondo artistico. Nel 2010 approda a Milano con un’esposizione al Salone Internazionale del Mobile-Design Week e la sua creatività versatile viene notata nel campo della moda e del design con i quali realizza progetti in qualità direttore artistico, fashion consultant e scenografo: i suoi lavori sono pubblicati costantemente da testate come Vogue International, NakedButSafe-New York ed altre.
Attualmente vive ed opera tra le Marche, Milano e Buenos Aires.
L’individualismo farà tendenza per il prossimo autunno inverno 2015. Osare con audacia, sperimentare, pensare in grande.
La moda ci aiuterà ad esprimere noi stessi, mostrando lo spirito del momento e questo si riflette da un lato in uno stile sobrio e mascolino, dall’altro diventa espressione pura di femminilità che da spazio a luci e bagliori, stampe farfalla e pattern animalier.
La collezione di Cinti attraversa queste sfere cavalcando gli anni’70 e un rinnovato stile neo-hippy, riproponendo gli ’80 con creepers punk rock per finire negli anni 20 e 30, dove accessori scintillanti trasformano ogni donna in una vera e propria diva.