Lo stile di Anna Dello Russo

Eccentrica, sopra le righe, a dir poco stravagante: definita da Helmut Newton una “maniaca della moda”, Anna Dello Russo è una star indiscussa del fashion biz. Una carriera inseguita ad ogni costo dalla fashion editor di origine pugliese.

Classe 1962, Anna Dello Russo nasce a Bari in una famiglia borghese, assai lontana dalla moda. Il padre è psichiatra e la madre casalinga. Ma la giovane ha una personalità granitica e un’unica ossessione: la moda. Inizia così la parabola di quella che è considerata oggi una delle personalità più influenti a livello mondiale, in fatto di stile, nonché una delle firme più autorevoli di Vogue, la Bibbia della moda per antonomasia.

La storia di Anna Dello Russo rappresenta il coronamento di un sogno, perseguito con tenacia e un talento innato: dal Sud Italia la signora della moda ha costruito un impero lavorando sodo, in barba ai detrattori che pure non mancano. Amata ed odiata in egual misura, il suo è un curriculum di tutto rispetto, che l’ha resa una delle stylist più famose al mondo oltre che un’icona di stile internazionale.

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Anna Dello Russo è nata a Bari il 16 aprile 1962
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La celebre fashion editor è stata definita da Helmut Newton una “maniaca della moda”

Anna Dello Russo alla Paris Fashion Week, Autunno/Inverno 2014-15 in Valentino
Anna Dello Russo in Valentino alla Paris Fashion Week, Autunno/Inverno 2014-15


Dopo aver conseguito una laurea in Arte e letteratura presso la Domus Academy di Milano, Anna Dello Russo inizia la sua brillante carriera in Condé Nast, dove trascorrerà oltre diciotto anni. Dapprima viene assunta da Vogue Italia, per cui lavora come fashion editor per oltre venti anni. Dal 2000 al 2006 è direttrice de L’Uomo Vogue. Dal 2006 ad oggi lavora come fashion editor di Vogue Japan.

Una carriera variegata, che la porta a vestire gli insoliti panni di speaker radiofonica per Radio Deejay nel 2011, e nel 2012 a creare una limited edition per il colosso svedese low cost H&M, per cui posa anche come modella delle sue stesse creazioni in stile barocco. Creatrice anche di Beyond, la sua fragranza venne confezionata in un packaging a forma di tacco a spillo, in linea con la personalità effervescente della fashion editor.

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La fashion editor a Parigi nel 2009
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Dal 2000 al 2006 Anna Dello Russo è stata direttrice de L’Uomo Vogue
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Anna Dello Russo ha uno stile eccentrico ed è attratta dagli eccessi

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Anna Dello Russo in Moschino


Avida collezionista di moda e gioielli, fashionista nell’anima, Anna Dello Russo vive a Milano con il suo cane, di nome Cucciolina, in una casa museo-mausoleo, nei pressi di Corso Como. Come lei stessa ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera, di case ne ha in realtà due: una è quella in cui abita mentre l’altra è interamente adibita a contenere il suo incredibile guardaroba. Uno zerbino firmato Chanel dà il benvenuto alla sua dimora che comprende oltre 4.000 paia di scarpe e collezioni di vestiti e gioielli che la stylist custodisce gelosamente, dopo averli indossati solo una volta. Irriverente e autoironica, dopo il divorzio ha riciclato lo strascico del suo abito da sposa firmato Dolce & Gabbana, usando i 18 metri in pregiato chiffon di seta per fare le tende di casa.

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La stylist ha firmato anche una collezione per H&M nel 2012
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Anna Dello Russo posa con il suo cane, di nome Cucciolina
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Anna Dello Russo ha iniziato la sua carriera nella redazione di Vogue Italia
Photo credit: Getty Images
Photo credit: Getty Images

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Cocoon coat rosa baby e turbante esagerato: Anna Dello Russo adora trasgredire con i suoi look


Autentica trendsetter, pasionaria della moda, il suo sito web è opulenza allo stato puro e consacrazione iconoplastica dello stile a trecentosessanta gradi. Ironia, freschezza e quel pizzico di leggerezza che rese grande anche un nome storico della moda, del calibro di Diana Vreeland.

Definita “l’eroina di stile del XXI secolo”, icona gay venerata per le sue mise eccentriche, Anna Dello Russo adora la provocazione e il kitsch. Assolutamente contraria ad ogni forma di conformismo, le giacche blu dei politici italiani la annoiano, mentre trova affascinanti -per sua stessa ammissione- gli eccessi, la magia degli opposti e quel pizzico di cattivo gusto che, sapientemente dosato a capi haute couture, crea uno stile inimitabile. Con lei riscopriamo l’aspetto ludico della moda, che è in fondo niente più che un gioco. Futurista e rivoluzionaria, considera Rihanna e Miley Cyrus un fenomeno che ci porterà in una dimensione nuova, sebbene ora non possiamo comprenderne a pieno la portata storica.

Gli opposti fanno da sempre parte della sua personalità: androgina eppure femminile, spontanea e insieme diva, genuinamente frivola. In tempi in cui l’arroganza sembra dettare legge, scoprire che Anna Dello Russo non ha neanche un ufficio e si circonda di assistenti rigorosamente di sesso femminile che sembrano adorarla anche per la sua simpatia, ci fa apparire la celebre icona molto più umana di quanto potessimo immaginare.

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Androgina e sofisticata, Anna Dello Russo è considerata una delle più famose icone fashion a livello mondiale
Anna Dello Russo alla sfilata Armani Privé
Anna Dello Russo alla sfilata Armani Privé
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Caroline Trentini per Vogue Japan, ottobre 2015. Foto di Giampaolo Sgura e styling di Anna Dello Russo
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Eccesso e ironia negli editoriali firmati Anna Dello Russo. Foto tratta da Vogue Japan, novembre 2015

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Servizio realizzato a Roma da Anna Dello Russo


Il suo stile è in continua evoluzione e Anna Dello Russo si dichiara felicemente infedele tanto nella vita quanto nella moda; perfettamente a suo agio in ogni outfit, dal mix & match al tailleur Saint Laurent fino al lungo Valentino e agli amatissimi Dolce & Gabbana. Dall’animalier allo sparkling, la parola d’ordine è osare: la stylist non disdegna gli accostamenti più arditi e decanta dal suo sito le sue massime in fatto di stile, dalla doccia fashion -ottimo antidoto ad una giornata uggiosa- alla scelta di capi da sera- paillettes comprese- da indossare in pieno giorno. Scioccare è il fil rouge del suo manifesto stilistico, per una moda vissuta come dichiarazione della libertà individuale. La fashion editor ammette che occorre una buona dose di spirito di sacrificio per ottenere l’outfit perfetto da indossare nel front row delle sfilate, mentre auspica l’avvento di una democrazia della moda, che non guardi le taglie.

Anna Dello Russo ha firmato con i suoi styling alcuni degli shoot più iconici degli ultimi anni: uno stile definito e altamente riconoscibile, che ostenta creatività e genio ribelle, temerarietà e spirito camaleontico, per una donna consapevole della propria forza.


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Giovanna Battaglia: essere fashion editor

Fashion editor e stylist di fama mondiale, nonché icona dallo stile invidiabile e influencer: una delle più grandi personalità del fashion biz contemporaneo parla italiano. Definita dal New York Times una “eroina della moda”, Giovanna Battaglia è il volto italiano dello stile, famosa in tutto il mondo per il suo lavoro e per i suoi outfit, che l’hanno resa protagonista indiscussa dello streetstyle.

Una carriera sfolgorante e un gusto impeccabile hanno portato l’italianissima editor a divenire una delle più influenti professioniste della moda. Classe 1979, la moda sembra essere scritta nel suo destino: Giovanna Battaglia ha visto i natali nella cornice di via Montenapoleone, a Milano, luogo deputato allo stile per antonomasia. Giovanna cresce in una famiglia in cui l’arte è pane quotidiano: suo padre è infatti un pittore di origine siciliana, mentre la madre, di origine calabrese, lavora come scultrice.

La bella Giovanna fin da bambina mostra una naturale inclinazione per tutto ciò che è attinente allo stile e ha una grande passione per i gioielli vintage.

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Giovanna Battaglia è nata a Milano il 26 settembre del 1979
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Nelle vene di Giovanna Battaglia scorre sangue siciliano e calabrese
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La celebre fashion editor è cresciuta in una famiglia di artisti
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La sua carriera è iniziata ad appena sedici anni, come modella

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Giovanna Battaglia è stata musa iconica di Dolce & Gabbana


Gambe lunghissime e tratti mediterranei, forse in pochi sanno che Giovanna Battaglia ha iniziato la sua carriera come modella; dopo aver partecipato al concorso di Miss Italia, dove si aggiudica il titolo di Miss In Gambissime Basilicata nonché la fascia di Miss Moda 1996, ancora adolescente inizia a lavorare come mannequin.

Ad appena sedici anni la sua bellezza mediterranea la rende modella prediletta e musa di Dolce & Gabbana. Dopo aver calcato le passerelle per diverso tempo, a 28 anni la bella Giovanna decide di passare dietro le quinte e inizia a lavorare come stylist freelance. Il primo incarico di prestigio è come fashion editor di L’Uomo Vogue, dove lavora gomito a gomito con la famosissima Anna Dello Russo, all’epoca editor-in-chief del magazine. Successivamente ottiene nuovi incarichi per altre pubblicazioni della Condé Nast, del calibro di Vogue China, Vogue Japan, Vogue Germany, fino a collaborazioni con Garage Magazine ed Exit.

Giovanna Battaglia è stata testimonial di Eddie Borgo, 2011
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Già da bambina Giovanna mostrava una predilezione per la moda e i gioielli vintage
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In passerella per D&G

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La Battaglia è icona indiscussa della moda e regina dello streetstyle


Nel 2009 viene nominata caporedattore di due testate di grande prestigio, Vogue Gioiello e Vogue Pelle, dove lavora con la mitica direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani. Nel 2011 la fashion editor ottiene un nuovo prestigiosissimo incarico e lascia Milano per volare alla volta di Manhattan. Qui inizia a lavorare come Contributing Fashion Editor per W Magazine. Inoltre la stylist è anche Senior Fashion Editor di Vogue Japan, e Creative Director del Queen of the Night, un cabaret all’interno del Diamond Horseshoe, presso l’Hotel Paramount, vicino Times Square.

Seguitissima sui social network, Giovanna Battaglia ha un sito che registra quotidianamente centinaia di migliaia di visite: qui si può sfogliare la sua rubrica, Gio’s Journal, in cui l’icona di stile dà consigli e chicche sulla sua vita. Venerata come una diva della moda, è stato creato in suo onore un sito web, dal titolo iwanttobeabattaglia.com.

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Il suo stile è femminile e futurista
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La fashion editor è stata definita un’icona cyber per le sue mise moderniste
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Proporzioni oversize per alcuni capispalla sfoggiati dalla stylist
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Colore, stampe optical e capi avanguardistici nel guardaroba dell’icona fashion
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Ex modella, dall’età di 28 anni Giovanna Battaglia lavora come stylist e fashion editor

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Gambe lunghissime e fisico tonico, perfetta nelle mise bodycon


Definita una icona cyber per i suoi outfit, capaci di mixare mirabilmente suggestioni bon ton al mood più futurista, l’aspetto ludico della moda prevale nel suo stile: una full immersion nel colore, il suo guardaroba è sofisticato con note cibernetiche. Impeccabile in ogni uscita, la stylist alterna capi dall’appeal bon ton, come i tubini, i tailleur, le stampe animalier, a mise grintose e d’avanguardia: suggestioni da diva bilanciano capispalla dai colori techno, mentre anche nei materiali usati si evidenzia una vasta scelta, in perenne bilico tra presente e futuro. Una predilezione per i capi firmati Dolce & Gabbana, suoi mentori, il suo fisico statuario non teme le silhouette bodycon né le minigonne più audaci. Altri designer da lei indossati sono Stella Jean, Comme des Garçons, Prada. Tra le sue icone di riferimento spiccano Audrey Hepburn e Monica Vitti.

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Giovanna Battaglia attualmente vive tra Manhattan e Parigi
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Col fidanzato Vladimir Restoin Roitfeld, figlio della celebre Carine
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Giovanna Battaglia in Dolce & Gabbana Alta Moda
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In una posa ironica dopo la sfilata Dolce & Gabbana Autunno/Inverno 2015
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Giovanna Battaglia predilige gonne a tubino e capi femminili ma sempre con un occhio di riguardo per gli accessori più eccentrici

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Stampe e fantasie optical non mancano mai nel suo guardaroba


Una predilezione per gli accessori personalizzati, come l’anello portafortuna di nome Gio, realizzato per lei dall’amica Fiammetta De Simone, la fashion editor sfoggia spesso borse realizzate dalla sorella minore Sara, designer di successo. Attualmente residente a New York, dove vive col fidanzato Vladimir Restoin-Roitfeld, art dealer, la sua seconda casa è Parigi, dove risiede la suocera Carine Roitfeld, celebre ex direttrice di Vogue Paris. Ma è Milano il luogo del cuore: qui vive ancora la sorella Sara e i due fratelli Antonio, gallerista, e Luigi, anche lui stylist.

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Giovanna Battaglia durante la Paris Fashion Week
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Edita Vilkeviciute fotografata da Roe Ethridge per W Magazine giugno-luglio 2015, styling a cura di Giovanna Battaglia
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Julia Stegner per Vogue Japan, aprile 2014, styling a cura di Giovanna Battaglia
Vogue Japan, ottobre 2014, foto di Boo George e styling di Giovanna Battaglia
Vogue Japan Febbraio 2014. Foto di Pierpaolo Ferrari e Styling di Giovanna Battaglia

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W Magazine settembre 2014


Labbra carnose e zigomi pronunciati, Giovanna Battaglia posa ancora come modella, come per la campagna di Eddie Borgo, nella Primavera/Estate 2011, in cui appare come una diva patinata dall’aria sexy. Celebrata da Vogue Brazil come una delle it girl più apprezzate e copiate, il suo lavoro come stylist e fashion editor non è da meno. Tantissimi sono i servizi curati da lei che sono entrati di diritto nell’Olimpo della moda degli ultimi anni. Freschi, ironici, ricchi di colore e allegria, i suoi lavori recano il marchio Giovanna Battaglia: uno stile femminile e colorato, per autentiche dive contemporanee.


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Ellen von Unwerth fotografa gli chef italiani per L’Uomo Vogue

Ellen von Unwert, la nota fotografa che immortala l’erotismo e fa del voyerismo la sua firma, stupisce per il servizio sugli chef italiani. Lo shooting è stato pubblicato su L’Uomo Vogue e ritrae i più grandi chef stellati, che ci rendono orgogliosi di appartenere a questa terra.

Sono i “ritratti della salute”, direbbero le nostre nonne, da Antonio Cannavacciuolo, Chef Patron del ristorante Hotel Villa Crespi, ora impegnatissimo in programmi televisivi dedicati alla cucina, a Carlo Cracco, chef dell’omonimo ristorante milanese, che cavalca l’onda del successo grazie al seguitissimo Master Chef Italia e parodiato da numerosi comici.

Giocosi e divertenti nelle immagini che li ritraggono insieme, ogni chef si presta poi per il singolo ritratto che forse ha un’unica pecca: la scelta del bianco e nero. Ananas, insalata, zucchine, radicchio, pomodori, caffè, privi del loro splendido colore; perché i preziosi frutti della terra, che tutto il mondo ci invidia, non hanno di buono solo il gusto, ma la bellezza e il piacere degli occhi.

E allora quel rosso El Greco del pomodoro, il giallo miele dell’ananas e della sua meravigliosa cresta verde che s’innalza tronfia, il violaceo radicchio, così trendy nelle sue sfumature dal rosso a righe bianche, e il nostro caffè napoletano con quella deliziosa schiuma color nocciola che fa “risveglio”, perché nasconderli??? Perché privarli della loro magnificenza?

E allora, cara Ellen, pitta i visi delle belle donzelle, ma prenota una tavolozza anche quando stai a tavola!