Due bellissime sono le protagoniste di un film diretto da Rebecca Zlotowski, “Planetarium” – due donne che campano facendo sedute spiritiche incontreranno un produttore cinematografico, André Korben, che le trasformerà in attrici. A interpretarle Natalie Portman, bravura attoriale indiscussa e Lily-Rose Melody Depp, figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis.
La storia è ambientata nella Parigi degli anni ’30 ed è stata ispirata dalla vita di Bernard Natan, figura di spicco del panorama cinematografico di quel tempo, che venne poi deportato ad Auschwitz.
Le due sorelle millantano di avere doti soprannaturali e di riuscire a mettersi in contatto con i morti. Riusciranno rocambolescamente a trasformarsi in attrici, recitando in un film quanto più realistico sui fantasmi.
“Planetarium” verrà presentato in anteprima mondiale Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia; questo il trailer ufficiale del film:
Voleva essere un’opera d’arte – e ci è riuscita. Voleva una vita romanzesca – e l’ha avuta.
Voleva essere ricordata – e noi lo faremo in questo spazio, ripercorrendone lo stile.
La Marchesa Casati, nata Luisa Adele Rosa Maria Amman ( 1881- 1957 ), ha ispirato pittori, scultori, registi e stilisti, che ancora oggi le dedicano intere collezioni.
Il suo scopo non era stupire ma sbalordire e lo faceva con ogni mezzo possibile, dilapidando interamente il suo patrimonio. Si presentava così alle feste con leopardi al guinzaglio di diamanti, indossava pitoni reali al posto dei girocolli, faceva le sue apparizioni con pavoni blu e scimmie, scortata da un monumentale servo nero.
Ossessionata dalla sua immagine, collezionava ritratti che esibiva con orgoglio ai parties da lei organizzati.
La Marchesa Casati era una donna oscura, misteriosa dallo stile gotico, attratta dal mondo esotico ed esoterico; i profondi occhi cerchiati di nero la resero celebre, fascino accentuato dalla chioma che tinse di rosso e da quella pupilla dilatata grazie all’uso della belladonna.
Anche negli ultimi tempi di miseria passati tra le strade di Londra, dopo una vita di sfarzi ed eccessi, la Marchesa non abbandonò mai la sua iconica figura, se ne andava in giro tutti i giorni con indosso un abito in velluto nero, un alto cilindro spelacchiato e gli amati guanti di leopardo con gli artigli della bestia.
L’estate scintilla di bagliori oro e argento, sulle clutch, sui sandali e sugli accessori.
Via i colori opachi e diamo spazio alle sfumature metalliche silver and gold, come consigliano le passerelle Spring/Summer 2016.
Dalla clutch di Tom Ford allo stiletto rodeo di Marc Jacobs; i sandali si impreziosiscono di gioielli – come quelli sexy proposti da Casadei, ma anche per le più sportive arriva la versione sparkling di Converse.
Guarda l’intera gallery con le proposte metallic per questa estate 2016:
TREND PRIMAVERA ESTATE 2016: TRASPARENZE E NUDE LOOK
La tendenza più hot della stagione Primavera Estate 2016 è senza ombra di dubbio la trasparenza.
Che sia bon ton, romantica, hippy, poco importa, fondamentale è che lasci molto spazio all’immaginazione!
Sono gli abiti cosiddetti “vedo-non vedo”, quelli che svelano la pelle dietro voile, lavorazioni, crochet, reti che creano il see through look, di cui Jane Birkin era la regina.
La modella inizia a sfoggiarlo già negli anni ’70, accanto al cantante Serge Gainsbourg, sulle passerelle, agli eventi mondani, conquistando la scena francese. Audace – ma d’altronde poteva permetterselo – Jane Birkin sceglieva prevalentemente abiti lunghi in pizzo che lasciano intravedere l’intimo o il seno. Non dimenticate la regola del see through look : se avete un seno grande, evitatelo, o rischierete di essere volgari.
Jane Birkin indossa un abito crochet vedo-non vedo
Jane Birkin e Serge Gainsbourg alla prima del film “Slogan” – 1969
lo stile see through di Jane Birkin
Anche in passerella i designers hanno proposto trasparenze per la stagione primavera-estate 2016, dal velo nudo arricchito di ricami di Alberto Zambelli, all’abito in rete rock di Alexander McQueen.
La versione di Blumarine è fiorata e dai toni pastello, mentre Alberta Ferretti propone un mood dal rimando vittoriano ma sexy; bianco candido e romantica la donna Angelo Marani – rock la proposta Amen Couture con top in velo da abbinare a jeans lavorati, sensuale la scelta Burberry Prorsum P/E che lascia intravedere un intimo culotte mantenendo un’allure decisamente chic !
Qui una serie di proposte direttamente dalle passerelle per la stagione primavera estate 2016:
Alberto Zambullí P/E 2016
Alexander McQueen P/E 2016
Collezioni Primavera Estate 2016 Alexander McQueen
Blumarine P/E 2016
Andrea Incontri P/E 2016
Akris P/E 2016
Akris P/E 2016
Akris P/E 2016
Alberta Ferretti P/E 2016
Alessandra Dell’Acqua P/E 2016
Angelo Marani P/E 2016
Angelo Marani P/E 2016
Amen Couture P/E 2016
Amen Couture P/E 2016
Angelo Marani P/E 2016
Alberto Zambelli P/E 2016
Alberto Zambullí P/E 2016
Alberto Zambelli P/E 2016
Alberto Zambelli P/E 2016
Alberto Zambelli P/E 2016
Blumarine P/E 2016
Blumarine P/E 2016
Blumarine P/E 2016
Burberry Prorsum P/E 2016
Burberry Prorsum P/E 2016
Burberry Prorsum P/E 2016
Collezioni Primavera Estate 2016 Alexander McQueen
Collezioni Primavera Estate 2016 Alexander McQueen
Collezioni Primavera Estate 2016 Ann Demeulemeester
Collezioni Primavera Estate 2016 Ann Demeulemeeste
Per quale motivo rinunciare alla propria femminilità, con la scusa del “tanto sono a casa, chi vuoi che mi veda?!”
E se dovessi avere un malore? Vuoi che ti colgano impreparata, in disordine, senza trucco, con i capelli arruffati e con un terribile bisogno di fare tappa dall’estetista? Ricordatevi bene cosa diceva Marilyn Monroe: ”
“Che vergogna quando arrivò l’idraulico. Io lì, tutta nuda nella vasca… e non avevo lo smalto sulle unghie!”
Ecco quindi 3 outfit da indossare in casa, per le freelance, per le casalinghe, per chi semplicemente passa molto tempo tra le mura domestiche ma non vuole rinunciare allo stile.
Evitiamo vi prego babbucce o simili o pantofole De Fonseca con pelo, no ai maglioni logori dal tempo, con buchi sui gomiti, quelli che “non lo butto, lo uso per casa!” – optiamo per qualcosa di comodo, ma con dettagli sexy, che insomma ci ricordi che siamo donne e non sacchi di patate!
Sicuramente nell’armadio tutte avrete una t-shirt bianca e un pantalone tinta unita morbido, magari quello della tuta, un total white perfetto, facile e senza investimenti di denaro.
Per le femme fatale, feline anche a casa e con il desiderio di sentirsi libere, consiglio un body abbinato a maglione large – meglio se di una taglia in più, perfetto se maschile, – caldo, morbido che faccia quasi da vestito e lasci libere le gambe. Per le più freddolose dei calzettoni e si è subito Kim Basinger in “Nove settimane e mezzo“.
Uscite dal letto, volete coprirvi ma non avete sottovesti a portata di mano? Semplice, avete il permesso di rubare la camicia al vostro lui! E’ un indumento sexy, pratico e che vi lascerà il suo profumo addosso.
Unica regola: i capelli devono essere sciolti e ribelli, proprio come dopo una notte d’amore …
(foto David Bellemere – immagini dei capi @Trendfortrend)
(foto Helmut Newton – immagini dei capi @Trendfortrend)
(foto David Bellemere – immagini dei capi @Trendfortrend)
E’ bella da morire, emana un fascino erotico da femme fatale, ha 45 anni con un fisico da 20enne: Justine Mattera è l’icona sexy che ha fatto un patto con il diavolo.
L’abbiamo vista nei panni della sosia di Marilyn Monroe, sugli schermi televisivi accanto a Paolo Limiti, l’ex marito – oggi l’americana laureata in lingua e letteratura italiana a Stanford, si dedica al teatro, sua grande passione.
La commedia che ora la vede impegnata nei teatri italiani è “Miles Gloriosus” con Corrado Tedeschi ed Ettore Bassi, dove interpreta una cortigiana astuta e ingannatrice.
Sei così anche nella vita privata?
Nella vita privata sono fondamentalmente una buona, non ho mai fatto scelte calcolate, forse, stupidamente, ho sempre ascoltato il cuore.
Ho rinunciato a molte proposte di lavoro per dedicarmi alla famiglia, per stare accanto ai miei due figli, che ho voluto e desiderato più di ogni altra cosa al mondo. Loro, nella scala delle priorità, sono al primo posto.
abito Luisa Beccaria
abito Luisa Beccaria, sandalo gioiello Cerasella
abito Luisa Beccaria, sandalo gioiello Cerasella
Che mamma sei?
Ansiosa, italiana direi (ride)- Da quando vivo in Italia il mio approccio verso la famiglia è cambiato, non avrei creduto di diventare una mamma tanto protettiva; porto i figli con me ovunque posso, soprattutto in estate. E’ molto dura perché devo conciliare lavoro, orari e tempo da dedicare a loro. Gli spettacoli a volte finiscono a tarda sera e non sono certo orari consoni ai bambini, ma loro sono felici di stare con me e viceversa.
E’ vero che insegni inglese nelle loro scuole?
Sì, mi sono proposta gratuitamente, sono laureata in lingue e lavorare con i bambini mi da molte soddisfazioni . Mi piacerebbe moltissimo in futuro insegnare letteratura americana nelle scuole, chissà …
abito scollato Amen
abito nero Amen
Andando a scavare nelle tua quotidianità, scopriamo un lato materno e dolce; quello che esce dai social network invece è l’immagine di una donna provocante; quanta importanza ricopre l’erotismo nella tua vita?
Moltissima, come per tutti credo , solo che non tutti hanno il coraggio di ammetterlo.
Le donne sono spaventate nel “mostrarsi”, lasciano intendere che una volta diventate mamme le priorità debbano cambiare, ma sanno benissimo che in primis siamo donne, mogli e compagne.
Io mi diverto moltissimo nel provocare, è nella provocazione che scateno dei pareri, positivi o negativi, ma che certamente non passano inosservati.
Prendo il bello della vita e lo faccio con gioia, divertendomi, i servizi fotografici stessi sono parte di questo mio lato e in fondo so bene che il mio corpo cambierà con il passare del tempo, quindi finché è bello, mostriamolo !
reggiseno e culotte vita alta Triumph, reggicalze e calze velate Pierre Mantoux
Ma hai fatto un patto con il diavolo per avere il fisico di una 20enne? Qual è il tuo segreto di bellezza, ce lo sveli?
Sono una sportiva, da sempre, nuoto, corro e ho scoperto una nuova disciplina, la pole dance. Modella il fisico in ogni suo muscolo, compresi gli addominali superiori. Evito i lieviti negli alimenti perché sono allergica, bevo acqua e limone tutte le mattine, mi piace cucinare al vapore, anche per i miei figli, ma mangio un po’ di tutto e sono un’amante del buon vino. Ora sono in turnè ad Otranto, mi fanno assaggiare i prodotti locali, vuoi non abbinarci un buon Negro Amaro ?
slip a vita alta Triumph, reggiseno farfalla Luisa Beccaria, jacket Space Style Concept, shoes Coriamenta
Blusa Leitmotiv
slip a vita alta Triumph, reggiseno farfalla Luisa Beccaria, jacket Space Style Concept, shoes Coriamenta
Ti vediamo sempre perfetta nei servizi fotografici; pur non avendone bisogno, cosa pensi dei fotoritocchi in Photoshop?
Cerco di consigliare ai fotografi di evitarli, insomma come diceva la grande Anna Magnani ” Lasciami tutte le rughe, c’ho messo na vita a farmele !”
Capisco che una donna superata un’età, voglia ancora piacersi e ricorra quindi alla chirurgia estetica, non sono contro se fatta con parsimonia, ma trovo di cattivo gusto il botulino eccessivo, oggi esiste un altro rimedio che la pelle riassorbe dopo qualche mese, con l’acido ialuronico. Ecco questo è un ottimo alleato delle donne, non deforma e se ci si pente, dopo qualche tempo sparisce.
Negare di ricorrere a questi piccoli accorgimenti è ridicolo, insomma sono una madre, ho allattato due figli, la forza di gravità e la natura non si possono fermare, quindi ho deciso di rifare il seno, l’ho fatto per me anzitutto, non per mio marito – è una decisione che mi fa stare meglio, mi piaccio di più e almeno non devo imbottire continuamente gli abiti di scena !
Due socie – Silvana Soffitta e Alessandra Ferraro, due borse per iniziare – LEI e YULIA – due doti in comune – il piglio imprenditoriale e la passione per la moda – un unico obiettivo: far parlare di sé.
Da questa ricetta nasce D’ASY Milano, la start up che entra nel mercato della pelletteria con una collezione di borse.
Le forme sono classiche, i materiali di pregio e sono totalmente prodotte in Italia; D’ASY Milano propone un prodotto dedicato alle donne attente al dettaglio – tutti i pellami sono trattati al vegetale e le minuterie metalliche in ottone palladiato o dorato sono realizzate con tecniche artigianali.
Non solo made in Italy, gli interni delle borse D’ASY sono composti da sete pregiate che provengono dalle storiche seterie comasche, tessuti introvabili sul mercato perché parte di antichi archivi, ed è questo che rende le borse degli oggetti unici nel loro genere.
Da modella a designer, Patricia Bedoya crea questo giovane brand di costumi super sexy: PATYMUA.
Linee decise e provocanti, tra bikini, trikini e costumi interi, la nuova linea Patymua ha un design curato nei minimi dettagli e ricco di modelli per soddisfare tutte le esigenze: si chiama Forbidden Kiss.
La collezione si compone di costumi dalle scollature profonde e incroci decisi, bikini con slip a vita alta, con dei richiami fifties, laccetti che avvolgono la vita, volant per i top che regalano volume al seno.
Forbidden Kiss di Patymua verrà presentata alla Fiera Internazionale del beachwear Maredamare 2016, dal 23 al 25 Luglio presso Fortezza da Basso a Firenze.
Sfoglia la gallery con i modelli di costumi Patymua:
L’unione fa la forza, dice un vecchio proverbio italiano – lo crede anche Roberto Botticelli, leader nella storia delle calzature made in Italy, che decide di continuare la sua collaborazione con il blogger Ndjoko Defustel.
Nasce così una collezione che mixa con equilibrio la classe del marchio Roberto Botticelli con l’estro del brand ambassador Defustel: un tripudio di colore e modernità, delle calzature per un businessman che non vuole rinunciare alla freschezza e alle nuove mode.
La collezione si compone di 5 modelli differenti per materiali, forme, stampe e colori.
Per i modelli sportivi l’attenzione cromatica si è concentrata sui toni del rosso e vermiglio.
Per l’universo casual chic, Defustel ha pensato all’uomo elegante che predilige forme classiche ma che non rinuncia a materiali e colori sviluppati in modo unconventional ed ha scelto l’intramontabile mocassino con rivisitazioni contemporanee.
Una “frangetta” importante, in contrasto colore, personalizza la calzatura evergreen, modello simbolo della maison marchigiana.
“Questa calzatura – dichiara Ndjoko Defustel – “ rappresenta l’emblema della sartorialità italiana, dei gentlemans che sperimentano le contaminazioni della moda senza mai perdere il loro stile” .
Colore, colore e ancora colore, nella collezione di un grande sodalizio: Roberto Botticelli e Defustel.
Il blogger internazionale ha portato tutta l’energia e i colori della sua terra, si è lasciato ispirare dalla sua grande passione: la musica. Pop, jazz, gospel ed africana, danzano insieme e prendono forma in un elemento importantissimo per l’outfit maschile: la scarpa.
L’esperienza indiscussa del brand marchigiano e la forza e la determinatezza di idee innovative, ci dicono quanto, in questo momento storico, moda e canali di comunicazione hanno quasi necessità di unirsi.
I social network sono il nuovo specchio dove leggere gli interessi delle masse e aiutano i marchi a comprendere dove virare, in quale fetta di mercato.
La capsule Defustel è stata presentata alla settimana della moda milanese presso la prestigiosa show-room in Via Senato 45.
Nel cuore di Milano Via Borgonuovo al 12 in un palazzo prestigioso ha aperto il nuovo show-room CLIMBER B.C. – luogo ideale per presentare ai clienti le collezioni CLIMBER B.C.. Uno spazio per avvicinarsi al cliente, per organizzare incontri a tema, per le presentazioni e gli incontri con la stampa.
CLIMBER B.C. è un marchio che fa parte del Gruppo CUNO, una holding Turca;I fondatori del marchio sono i quattro fratelli Samsama, che nel 1985 hanno iniziato la loro attività in un piccolo Atelier partendo da Adiyaman, antica città Turca percorsa dalle rotte de La via della seta e ora patrimonio mondiale dell’Unesco, per eredità culturale.
La contaminazione storica, la loro capacità creativa unita a quella imprenditoriale ha permesso loro di creare il marchio CLIMBER B.C. nel 1995.
Il più visionario dei fratelli, Mithat Samsama, ha presentato il marchio a Pitti Uomo 5 anni fa come azione di consolidamento del marchio nel mercato Europeo.
Ora la direzione artistica delle linee CLIMBER B.C e CLIMBER B.C. SARTORIAL Made in Itay, sono curate da Erkan Çoruh, talentuoso creativo che dopo essere stato premiato a Who is on next nel 2010, ha intrapreso , oltre al percorso personale con la linea che porta il suo nome, anche diverse collaborazioni con brand internazionali.
MIGRATION è il tema delle nuove collezioni, un mix di capi di contaminazioni culturali e artigianali, l’unione tra oriente e occidente.
Le linee CLIMBER B.C. sono vendute in oltre 30 paesi, sia in monomarca oltre che nei multibrands.
Originali come i personaggi che le indossano: le scarpe “Rose’s Roses” sono frutto del lavoro di chi la calzatura la conosce bene. Ed è proprio un attore di fama internazionale, con quell’allure stramba e bizzarra, che ordina decine di “pantofole da passeggio” di tutti i colori : parliamo dell’attore statunitense John Malkovich !
E’ Rosa Aiuto la fondatrice del marchio “Rose’s Roses”, con alle spalle una serie di collaborazioni importanti, tra cui spiccano Alberta Ferretti, Jil Sander, Comme de Garcons, Marni…
Un background che la porta, nel 1998, a lanciare la sua prima collezione ispirata ai colori che rimangono nella memoria dei suoi viaggi; prodotti rigorosamente made in Italy, curati nei minimi dettagli, per tutti i gusti ma soprattutto che raccontano epoche diverse.
Stivaletti in stile vittoriano, Mary Jane in velluto, tronchetti moderni dal tacco comodo, ogni modello è il frutto di un complesso assemblamento fatto a mano nei laboratori a conduzione familiare. E quando si mette amore nel proprio mestiere, il risultato si vede !