Streetstyle alla Milano Fashion Week 2016

STREETSTYLE ALLA MILANO FASHION WEEK 2016

Foto by Nasario Giubergia



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Il meglio dello streetstyle a Pitti Uomo 90

Tutte le tendenze direttamente dall’edizione estiva di Pitti Uomo.

Pitti Uomo 90 fa parlare di sé non solo quale evento portatore di tutte le tendenze in fatto di moda maschile, ma anche per la sfilata di outfit di buyers, giornalisti e addetti al settore.

Andiamo a vedere nel dettaglio, il meglio dello style a Pitti Uomo 90:

 

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Lino Ieluzzi – Al Bazar, Milano
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Saverio Santillo, Gennaro Santillo, Filippo Matera, Nasario Giubergia, Giorgio Donà, Niccolo’ Zaffarano
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Pitti Uomo 90
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Pitti Uomo 90
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pink hair -Pitti Uomo 90
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Pitti Uomo 90 –
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Coke addicted – Pitti Uomo 90
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Pitti Uomo 90
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fotografi a Pitti Uomo
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Pitti Uomo 90
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Pitti Uomo 90
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Giorgio Donà
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Pitti Uomo 90
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Nasario Giubergia

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Pitti Uomo 90




(Ph. @ Miriam De Nicolo’)

 

 

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Il meglio dello street style alla Milano Fashion Week 2016

Il meglio dello street style alla Milano Fashion Week 2016


 

Foto:  Nasario Giubergia

 

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Street Style MFW 2016
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Street Style MFW 2016
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Street Style MFW 2016
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Street Style MFW 2016
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Street Style MFW 2016
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Street Style MFW 2016
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Cyprien Richiardi
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Street Style MFW 2016
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Barbara Snellenburg
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Omar Nardi
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Street Style MFW 2016
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Justine Mattera
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Justine Mattera
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Justine Mattera
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Street Style MFW 2016
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Barbara Snellenburg – Justine Mattera
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Simone Guidarelli – Justine Mattera – Barbara Snellenburg
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Simone Guidarelli – Justine Mattera – Barbara Snellenburg
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Street Style MFW 2016
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Street Style MFW 2016
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Street Style MFW 2016
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Street Style MFW 2016
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Street Style MFW 2016

Lo stile di Emmanuelle Alt

Editor-in-chief della Bibbia della moda, Vogue Paris, stylist di successo ed icona di stile di fama mondiale: Emmanuelle Alt è uno dei nomi più influenti del fashion biz. Perfetta incarnazione del Parisian chic contemporaneo, la sua è stata una scalata inarrestabile che l’ha portata ad assumere in pochissimi anni uno degli incarichi più prestigiosi al mondo, quale è la direzione dell’edizione francese di Vogue.

Classe 1967, Emmanuelle nasce a Parigi sotto il segno del Toro. La piccola respira stile ed eleganza già nell’ambito familiare: la madre Françoise era una mannequin molto in voga a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, volto di maison del calibro di Lanvin e Nina Ricci, mentre il padre era un coreografo noto in ambito artistico e teatrale.

La carriera di Emmanuelle Alt inizia giovanissima: subito dopo il diploma conseguito presso l’Institut de l’Assomption di Parigi, non ancora diciottenne, nel 1984 Emmanuelle ottiene un impiego come assistente stylist per Elle France.

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Emmanuelle Alt è nata a Parigi il 18 maggio 1967
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Dal 2011 la Alt è editor-in-chief di Vogue Paris

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Pochissimo trucco e minimalismo per la fashion editor


Stylist molto richiesta, collabora come fashion consultant per Isabel Marant. Nel 1998 assume la direzione del magazine Mixte. Ma è nel 2001 che arriva la svolta, quando viene ingaggiata come style editor di Vogue Paris pochi mesi prima dell’arrivo di Carine Roitfeld. Emmanuelle diventa in breve tempo il braccio destro della Roitfeld e tra le due nasce un sodalizio artistico che sforna alcuni tra i redazionali più celebri e controversi mai realizzati dalla testata Condé Nast. Con la collaborazione di nomi del calibro di Mario Testino e Patrick Demarchelier il duo segna una pagina nuova della moda francese, ispirandosi ad un’estetica patinata coniugata ad un immaginario erotico. Gli editoriali firmati Roitfeld-Alt destano scalpore e non lesinano in nudi e allusioni sadomaso.

Alla fine degli anni Duemila, Emmanuelle firma il rilancio di Balmain, assieme allo stilista Christophe Decarnin. È all’estro creativo della stylist parigina che dobbiamo alcuni dei fashion trend che hanno segnato il ritorno in auge della celebre maison francese: ribelle e moderna, forte della propria personalità, la nuova donna Balmain veste in giacche biker di pelle, skinny jeans ricamati con Swarowski e blazer dall’appeal grintoso. Il successo è assicurato e molti dei pezzi del brand diventano must have adorati dalle fashion victim.

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Emanuelle Alt predilige il total black e la sobrietà
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Camicia bianca e jeans skinny sono l’uniforme adottata dalla stylist
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La carriera nella moda di Emmanuelle Alt è iniziata a soli 17 anni

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Il look minimal-chic adottato dalla stylist ha rivoluzionato lo streetstyle


Il 2011 è l’anno della consacrazione per la fashion editor, che assume la direzione di Vogue Paris dopo le dimissioni di Carine Roitfeld. Sobria ma decisa, al Telegraph che le chiede di definire la futura linea editoriale del magazine più chic per antonomasia, lei risponde che tutto sarà “uguale ma diverso”. Poche sibilline parole che riassumono perfettamente la linea che la celebre rivista assumerà sotto la sua direzione: uno stile sofisticato e sensuale ma a tinte più sobrie rispetto al passato. Protagonista resta lo charme tipico della donna francese contemporanea, per un’estetica che non teme la sensualità ma solo se funzionale allo stile. Fashion shoot firmati da nomi del calibro di Testino, Mert & Marcus, ancora Demarchelier, ma ora accanto a top del calibro di Kate Moss, Daria Werbowy e Lara Stone troviamo icone come Sophie Marceau e Charlotte Casiraghi.

Il fil rouge del manifesto stilistico di Emmanuelle Alt è uno: ricercatezza. “Non voglio essere un’immagine”, ha dichiarato sempre al Telegraph la nuova direttrice di Vogue Paris. Una delle poche editor-in-chief a firmare lo styling del servizio portante di ogni issue del magazine. Stakanovista come poche, grande professionista della moda, Emmanuelle Alt ha fatto dell’effortless chic la propria cifra stilistica. Frangetta scura e avversione per il make-up, la Alt non ama ostentare: discreta e riservata, sappiamo in verità molto poco della sua vita privata.

Sublime incarnazione del minimalismo-chic e dello stile parisien, la vediamo spesso in camicia, skinny jeans, blazer e cappotti dal taglio sartoriale. Sfegatata amante del total black, la sua altezza svettante (sfiora il metro e ottantasette centimetri) le permette flat e ballerine dallo charme francese, che sovente preferisce ai tacchi alti. Il suo è uno stile pulito ed essenziale: jeans skinny e camicia sono divenuti quasi uniforme iconica della Alt, che ha rivoluzionato lo streetstyle con la sua garbata eleganza.

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Altezza svettante per la Alt, che sfiora il metro e ottantasette centimetri
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Approdata alla redazione di Vogue Paris nel 2001, la Alt è stata per anni braccio destro di Carine Roitfeld
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Emmanuelle Alt è mamma di due bambini ed è sposata con Franck Durand, direttore creativo di Isabel Marant

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Lo stile rock-chic di Emmanuelle Alt predilige skinny jeans e giubbotti di pelle


Emmanuelle Alt piace perché non è una fashionista in senso stretto, non ostenta loghi e aborre gli outfit esagerati tipici invece di molte sue colleghe fashion editor. Banditi assolutamente dal suo guardaroba abiti e gonne, la stylist ha dichiarato che la donna più elegante “è quella sicura di sé” e che “la naturalezza è sinonimo di sicurezza in se stessi”. Linee pulite ed essenziali si sposano in lei a suggestioni rock-chic e ad un’anima grintosa: amante della velocità e dei motori, la stylist è anche una mamma. Sposata con Franck Durand, direttore creativo di Isabel Marant, la Alt ha due figli, Antonin and Françoise. Un blog intitolato “I want to be an ALT” segue ogni passo della vita dell’icona parisienne. Umile e acqua e sapone, il suo salario annuale alla direzione di Vogue Francia non arriva neanche minimamente a sfiorare quello di Anna Wintour, editor-in-chief dell’edizione americana del magazine. Less is more, è proprio il caso di dirlo.


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Giovanna Battaglia: essere fashion editor

Fashion editor e stylist di fama mondiale, nonché icona dallo stile invidiabile e influencer: una delle più grandi personalità del fashion biz contemporaneo parla italiano. Definita dal New York Times una “eroina della moda”, Giovanna Battaglia è il volto italiano dello stile, famosa in tutto il mondo per il suo lavoro e per i suoi outfit, che l’hanno resa protagonista indiscussa dello streetstyle.

Una carriera sfolgorante e un gusto impeccabile hanno portato l’italianissima editor a divenire una delle più influenti professioniste della moda. Classe 1979, la moda sembra essere scritta nel suo destino: Giovanna Battaglia ha visto i natali nella cornice di via Montenapoleone, a Milano, luogo deputato allo stile per antonomasia. Giovanna cresce in una famiglia in cui l’arte è pane quotidiano: suo padre è infatti un pittore di origine siciliana, mentre la madre, di origine calabrese, lavora come scultrice.

La bella Giovanna fin da bambina mostra una naturale inclinazione per tutto ciò che è attinente allo stile e ha una grande passione per i gioielli vintage.

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Giovanna Battaglia è nata a Milano il 26 settembre del 1979
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Nelle vene di Giovanna Battaglia scorre sangue siciliano e calabrese
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La celebre fashion editor è cresciuta in una famiglia di artisti
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La sua carriera è iniziata ad appena sedici anni, come modella

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Giovanna Battaglia è stata musa iconica di Dolce & Gabbana


Gambe lunghissime e tratti mediterranei, forse in pochi sanno che Giovanna Battaglia ha iniziato la sua carriera come modella; dopo aver partecipato al concorso di Miss Italia, dove si aggiudica il titolo di Miss In Gambissime Basilicata nonché la fascia di Miss Moda 1996, ancora adolescente inizia a lavorare come mannequin.

Ad appena sedici anni la sua bellezza mediterranea la rende modella prediletta e musa di Dolce & Gabbana. Dopo aver calcato le passerelle per diverso tempo, a 28 anni la bella Giovanna decide di passare dietro le quinte e inizia a lavorare come stylist freelance. Il primo incarico di prestigio è come fashion editor di L’Uomo Vogue, dove lavora gomito a gomito con la famosissima Anna Dello Russo, all’epoca editor-in-chief del magazine. Successivamente ottiene nuovi incarichi per altre pubblicazioni della Condé Nast, del calibro di Vogue China, Vogue Japan, Vogue Germany, fino a collaborazioni con Garage Magazine ed Exit.

Giovanna Battaglia è stata testimonial di Eddie Borgo, 2011
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Già da bambina Giovanna mostrava una predilezione per la moda e i gioielli vintage
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In passerella per D&G

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La Battaglia è icona indiscussa della moda e regina dello streetstyle


Nel 2009 viene nominata caporedattore di due testate di grande prestigio, Vogue Gioiello e Vogue Pelle, dove lavora con la mitica direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani. Nel 2011 la fashion editor ottiene un nuovo prestigiosissimo incarico e lascia Milano per volare alla volta di Manhattan. Qui inizia a lavorare come Contributing Fashion Editor per W Magazine. Inoltre la stylist è anche Senior Fashion Editor di Vogue Japan, e Creative Director del Queen of the Night, un cabaret all’interno del Diamond Horseshoe, presso l’Hotel Paramount, vicino Times Square.

Seguitissima sui social network, Giovanna Battaglia ha un sito che registra quotidianamente centinaia di migliaia di visite: qui si può sfogliare la sua rubrica, Gio’s Journal, in cui l’icona di stile dà consigli e chicche sulla sua vita. Venerata come una diva della moda, è stato creato in suo onore un sito web, dal titolo iwanttobeabattaglia.com.

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Il suo stile è femminile e futurista
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La fashion editor è stata definita un’icona cyber per le sue mise moderniste
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Proporzioni oversize per alcuni capispalla sfoggiati dalla stylist
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Colore, stampe optical e capi avanguardistici nel guardaroba dell’icona fashion
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Ex modella, dall’età di 28 anni Giovanna Battaglia lavora come stylist e fashion editor

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Gambe lunghissime e fisico tonico, perfetta nelle mise bodycon


Definita una icona cyber per i suoi outfit, capaci di mixare mirabilmente suggestioni bon ton al mood più futurista, l’aspetto ludico della moda prevale nel suo stile: una full immersion nel colore, il suo guardaroba è sofisticato con note cibernetiche. Impeccabile in ogni uscita, la stylist alterna capi dall’appeal bon ton, come i tubini, i tailleur, le stampe animalier, a mise grintose e d’avanguardia: suggestioni da diva bilanciano capispalla dai colori techno, mentre anche nei materiali usati si evidenzia una vasta scelta, in perenne bilico tra presente e futuro. Una predilezione per i capi firmati Dolce & Gabbana, suoi mentori, il suo fisico statuario non teme le silhouette bodycon né le minigonne più audaci. Altri designer da lei indossati sono Stella Jean, Comme des Garçons, Prada. Tra le sue icone di riferimento spiccano Audrey Hepburn e Monica Vitti.

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Giovanna Battaglia attualmente vive tra Manhattan e Parigi
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Col fidanzato Vladimir Restoin Roitfeld, figlio della celebre Carine
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Giovanna Battaglia in Dolce & Gabbana Alta Moda
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In una posa ironica dopo la sfilata Dolce & Gabbana Autunno/Inverno 2015
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Giovanna Battaglia predilige gonne a tubino e capi femminili ma sempre con un occhio di riguardo per gli accessori più eccentrici

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Stampe e fantasie optical non mancano mai nel suo guardaroba


Una predilezione per gli accessori personalizzati, come l’anello portafortuna di nome Gio, realizzato per lei dall’amica Fiammetta De Simone, la fashion editor sfoggia spesso borse realizzate dalla sorella minore Sara, designer di successo. Attualmente residente a New York, dove vive col fidanzato Vladimir Restoin-Roitfeld, art dealer, la sua seconda casa è Parigi, dove risiede la suocera Carine Roitfeld, celebre ex direttrice di Vogue Paris. Ma è Milano il luogo del cuore: qui vive ancora la sorella Sara e i due fratelli Antonio, gallerista, e Luigi, anche lui stylist.

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Giovanna Battaglia durante la Paris Fashion Week
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Edita Vilkeviciute fotografata da Roe Ethridge per W Magazine giugno-luglio 2015, styling a cura di Giovanna Battaglia
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Julia Stegner per Vogue Japan, aprile 2014, styling a cura di Giovanna Battaglia
Vogue Japan, ottobre 2014, foto di Boo George e styling di Giovanna Battaglia
Vogue Japan Febbraio 2014. Foto di Pierpaolo Ferrari e Styling di Giovanna Battaglia

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W Magazine settembre 2014


Labbra carnose e zigomi pronunciati, Giovanna Battaglia posa ancora come modella, come per la campagna di Eddie Borgo, nella Primavera/Estate 2011, in cui appare come una diva patinata dall’aria sexy. Celebrata da Vogue Brazil come una delle it girl più apprezzate e copiate, il suo lavoro come stylist e fashion editor non è da meno. Tantissimi sono i servizi curati da lei che sono entrati di diritto nell’Olimpo della moda degli ultimi anni. Freschi, ironici, ricchi di colore e allegria, i suoi lavori recano il marchio Giovanna Battaglia: uno stile femminile e colorato, per autentiche dive contemporanee.


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BLONDIEFULL FOR D-ART

Anche se siamo già a Novembre, il tempo per fortuna resiste ancora, non lamentiamoci 😉


Pero’ ho sempre un problema: non so mai cosa indossare.

Perché durante il giorno, quando c’e il sole,  si sta bene – ma appena il sole cala, diventa freddino.


Allora verrebbe voglia di optare per un cappotto invernale, ma no, farebbe troppo caldo, e invece con solo una giacca farebbe troppo freddo.


La soluzione potrebbe essere vestirsi a strati: togliere e aggiungere a proprio piacimento. Ma non sempre è la più confortevole – quella migliore in assoluto è la scelta del poncho! Elegante, caldo e comodo allo stesso tempo.

Portabile con un look casual durante il giorno o con un look più elegante di sera… sta bene su tutto!


E quando inizierà l’inverno più rigido, si puo’ usare sopra il cappotto o giacca di pelle, o usarlo come sciarpa gigante.

La varietà è immensa oggi –  sarà difficile fare una scelta. Io ho optato per questo stupendo poncho animalier di Burberry,  per dare un tocco di colore ed una nota piccante al mio outfit !


 

Love B


ENGLISH VERSION


Although we are already in November, the weather is still holding up, and of course no complaints here.

But, I don’t know about you, I am kinda having a hard time figuring out what to wear.

‘Cause during the day with the sun it is nice and warm but as soon as you get out of the sun it gets kind of chilly.

A winter coat is still too warm and a jacket too cold.

Now an option could be layers, just take off or add according to the temperature.

But that is not always the most comfortable option or most flattering….a better one is the poncho.

Because you still look elegant and are warm and comfy at the same time.

 

You can wear it with a casual day look or with a more elegant evening look…and it’s all ok.

And when it really does get colder you can throw it on top of your coat or leather jacket, or just use it as a huge scarf.

The variety is huge nowadays and it will be hard to make a choice. I of course opted for this gorgeous animalier one from Burberry for a bit more color and spice.


Love B


Total Look @BURBERRY

Thigh high boot @PINKO

Ph by HENRIK HANSSON  WWW.HSZPRODUCTIONS.COM

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STREET STYLE PARIGI FASHION WEEK – LE TENDENZE ACCESSORI

STREET STYLE PARIGI FASHION WEEK – LE TENDENZE ACCESSORI

Giunta al termine la tanto attesa settimana della moda parigina, andiamo a vedere per le strade le tendenze accessori per la prossima stagione.

Le borse in voga sono rigide e portate a mano, colorate dai toni pastello ai più accesi viola come per la bag Bulgari e come presentate in sfilata da Louis Vuitton, Miu Miu e Cèline.

Le scarpe tendenza hanno il cinturino alla caviglia, numerose in sfilata da Dior, Chanel ed Hermès; sì al tronchetto alla caviglia multicolor, torna la décolleté a punta e il tacco a spillo.

Accenti Gold da Saint Laurent, Silver da Chanel.

Qui il meglio delle tendenze accessori dallo street style di Parigi: 

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(foto di Luigi Ciaccio)

Il meglio dello street style alla Parigi Fashion Week

Il meglio dello street style alla Parigi Fashion Week


Ed anche la Parigi Fashion Week sta per finire, portando via con sé i mesi dedicati alla moda.
D-ART per le strade ha catturato gli street style più interessanti, fotografati da Luigi Ciaccio.

Eccoli:

 

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Rachel Zoe, vita da stylist

Il suo nome è ormai un mito e non c’è appassionato di moda che non la conosca. Rachel Zoe è uno dei personaggi più famosi e più potenti del fashion biz.

Editor, designer di successo e stylist tra le più quotate, il nome di Rachel Zoe è ormai sinonimo di glamour e stile. Residente a Los Angeles, è la stylist più richiesta dalle celebrities di Hollywood. Brillante businesswoman, ha saputo districarsi con grande disinvoltura nella moda, raggiungendo un’enorme notorietà.

Ma dietro alla vita da star si nasconde una lunga gavetta: la sua carriera ebbe inizio negli anni Novanta come fashion assistant nella carta stampata, per uno stipendio di appena diciottomila dollari annui. Con tanti sacrifici la giovane Rachel decise allora di mettersi in proprio, e dal suo monolocale di New York iniziò a proporsi come stylist. In breve fu richiesta da pop star di fama mondiale, come Britney Spears e i Backstreet Boys, i miti delle teenager anni Novanta. Un successo costruito mattone dopo mattone, che la portava a lavorare fino a venti ore al giorno sette giorni su sette, come ha dichiarato recentemente lei stessa in un’intervista.

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Ma la notorietà non si è fatta attendere e le ha regalato immense soddisfazioni, tanto che oggi Zoe è nota proprio come la stylist delle star: tantissime sono le celebrità che si affidano a lei per comparire in pubblico, da Demi Moore a Miley Cirus.

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Grande esperta e conoscitrice di moda vintage ed haute couture nonché del design contemporaneo, Rachel Zoe ha lavorato con nomi del calibro di Mario Testino, Peter Lindbergh, Steven Klein e Patrick Demarchelier. I suoi lavori sono stati pubblicati da magazine come W Magazine, i-D e il celebre Harper’s Bazaar.

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Chief stylist di Shoedazzle.com, Rachel ha curato campagne pubblicitarie di brand del calibro di Jimmy Choo, Lancôme, True Religion, dal 2010 ha lanciato la propria collezione di ready-to-wear, footwear e gioielli, la Rachel Zoe Collection, protagonista ogni anno della fashion week di New York.

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Perfetta incarnazione della tipica donna in carriera americana, Zoe ha gusto da vendere, come confermano le stesse sue apparizioni. Acclamata dai fotografi, il suo streetstyle coniuga pezzi vintage spesso di ispirazione boho chic a capi costosissimi. Uno stile originale e altamente personalizzato, che vede una particolare predilezione per i caftani, meglio se a stampe optical, che riesce a rendere perfetti anche per una serata da red carpet. Sempre perfetta, che sia in abito da sera sparkling o in cuissard e pelliccia, Zoe ha scritto anche dei libri editi dal New York Times e divenuti subito best seller, Style A to Zoe e Living in Style.

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Nel 1996 ha sposato Rodger Berman, da cui ha avuto due figli. Donna estremamente passionale, famose sono le sue sfuriate al coniuge.

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Nell’agosto 2009 ha lanciato ZOE Report, una newsletter online in cui i suoi oltre 11 milioni di fan possono beneficiare dei suoi consigli in fatto di moda, beauty e lifestyle. Inoltre è da pochissimo in onda, sulla rete americana Bravo Reality Television e sulla nostra La5, il reality show che la vede protagonista, il Rachel Zoe Peoject, un docu-reality che segue la sua vita e il suo lavoro di stylist, facendo sognare centinaia di persone.

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