La Repubblica del Benin alla 60ma Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.

La Repubblica del Benin svela il titolo e il concept del suo padiglione nazionale in vista della sua prima partecipazione alla 60. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
 

La Repubblica del Benin è lieta di annunciare il titolo e il concept del suo padiglione nazionale in vista della sua prima partecipazione alla 60. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, in programma da sabato 20 aprile a domenica 24 novembre 2024.
 

Intitolata Everything Precious Is Fragile, la mostra ripercorrerà la ricca storia del Benin approfondendo tematiche quali la tratta degli schiavi, la figura dell’Amazzone, la spiritualità e la religione Voodoo. Si addentrerà inoltre nella realtà contemporanea raccontando il pensiero Gèlèdé, incentrato sul concetto di rematriation: un’interpretazione femminista dell’idea di “restituzione”, non solo legata agli oggetti, ma anche riferita al ritorno alla filosofia e agli ideali di questa terra antecedenti all’epoca coloniale.

Il curatore Azu Nwagbogu e il suo team – la curatrice Yassine Lassissi e lo scenografo Franck Houndégla – hanno selezionato quattro grandi artisti che rappresenteranno il Benin alla Biennale Arte 2024: Chloé Quenum, Moufouli Bello, Ishola Akpo Romuald Hazoumè.
 
Sotto la guida di Azu Nwagbogu, gli artisti racconteranno il femminismo africano ponendo l’accento sulla sua declinazione in Benin. Come afferma José Pliya, committente del padiglione, “il Benin parteciperà così al grande ‘appuntamento del dare e del ricevere’, per citare Léopold Sédar Senghor”.
 
Con la sua presenza all’evento, il Benin dimostra il suo impegno nel promuovere attivamente il proprio scenario artistico e culturale. La scelta di prendere parte alla Biennale Arte 2024, inoltre, è in qualche modo connessa alla recente restituzione, avvenuta nel 2021, di 26 tesori sottratti alla famiglia reale all’epoca della colonizzazione francese del regno di Danxomè. Sulla scia di questo avvenimento, la mostra Art du Bénin d’hier et d’aujourd’hui, de la restitution à la révélation (Arte del Benin di ieri e di oggi, dalla restituzione alla rivelazione), allestita a Cotonou e attualmente riproposta in diversi Paesi, ha preparato il terreno per la partecipazione del Benin alla 60. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
 
Il Padiglione del Benin alla Biennale Arte 2024 è gestito dall’Agence de développement des arts et de la culture (ADAC, l’agenzia beninese per lo sviluppo dell’arte e della cultura) per conto del Ministero beninese del Turismo, della Cultura e delle Arti.

Concept curatoriale:
Il curatore Azu Nwagbogu e il suo team, composto da Yassine Lassissi e Franck Houndégla, hanno individuato quattro tematiche legate alla storia e alla cultura del Benin: la schiavitù, la figura dell’Amazzone, la filosofia Gèlèdé e la religione Voodoo. A unire questi temi, il fil rouge del femminismo africano e, nello specifico, quello beninese.
 
La spiritualità Gèlèdé, rappresentata mediante l’uso di maschere, simboleggia il potere spirituale delle madri nella società beninese, mentre il soggetto iconico dell’Amazzone riporta alla memoria il potere politico e militare di cui godevano le donne ai tempi del regno di Danxomè.
 
Analizzando la storia della tratta degli schiavi emerge il ruolo fondamentale delle donne nella lotta contro la schiavitù: si sono infatti opposte con coraggio difendendo la loro stessa libertà. Infine, lo studio della religione Voodoo mette in luce il contributo determinante delle donne sia in veste di sacerdotesse sia come fedeli.

Gli artisti selezionati:

Moufouli Bello. Avvocata convertita all’arte, ha scelto il linguaggio artistico come mezzo di esplorazione delle identità e dei costrutti sociali. Giovane esponente delle arti visive e digitali, si è formata a Le Fresnoy – Studio National des arts contemporains ed è attualmente impegnata in un dottorato di ricerca nel campo
delle arti visive. È nota principalmente per i suoi dipinti figurativi: ritratti di grandi dimensioni raffiguranti figure femminili di tonalità brillanti su sfondi di colore blu acceso.

Chloé Quenum (nata a Parigi nel 1983) Dopo il diploma all’École nationale supérieure des beaux-arts de Paris, conseguito nel 2011, Chloé Quenum ha studiato Antropologia della scrittura all’École des hautes études en sciences sociales (EHESS). Il suo lavoro affronta in maniera sottile e poetica questioni politiche, sociali e legate all’ecologia.

Ishola Akpo (nato nel 1983, attualmente vive a Cotonou, nel Benin) è un artista visivo che sperimenta con diversi mezzi unendo tradizione e modernità, per dare vita a una varietà di metafore. Il confine tra realtà e finzione, tra identità fisse e plurime, rimane il punto focale del suo lavoro.

Romuald Hazoumè (nato nel 1962, attualmente vive a Cotonou, nel Benin) Apprezzato in tutto il mondo per le sue maschere, realizzate con taniche di benzina in plastica usate, Romuald Hazoumè è un artista impegnato socialmente; le sue opere sono saldamente radicate nel contesto socio-politico e culturale del Benin e del mondo globalizzato. Le maschere di Hazoumè veicolano un messaggio forte, che rappresenta le taniche come veri e propri oggetti iconici di Porto Novo, mentre le sue installazioni sono sempre dense di significato e rivelano profonde intuizioni sul mondo.

Pitti Uomo 105 – Cruciani FW24 Collection

PITTI UOMO 105

CRUCIANI FW24 collection

Una collezione fall/winter 2024, capace di riassumere tra materiali sofisticati, trattamenti innovativi e un design intramontabile, evocazioni che viaggiano nel tempo, tra arte e i gloriosi anni del Made in Italy e una capsule collection di capi per l’après-ski dedicata a Saint Moritz. 

Il prestigioso patrimonio di Cruciani, in armonia con l’innovazione e l’eccellenza sartoriale, si fonde con eleganza a un concetto di lifestyle in costante evoluzione, alternando suggestioni temporali e omaggi al mondo dell’arte. 

Cruciani riporta con forza la fine degli 80s e l’inizio degli anni ’90, al centro della sua visione estetica nella collezione uomo FW24. Rivisitando i codici caratteristici di quell’epoca che ha affermato il Made In Italy nel mondo, il marchio integra volumi prominenti e macro-fantasie, utilizzando jacquard over shoulder, punti maglia definiti, motivi geometrici e vanisé per un effetto prezioso ma informale. Il capospalla, accuratamente studiato, coniuga generosità e perfezione delle linee, presentando tessuti caldi e raffinati, leggeri ma avvolgenti, e forme sofisticate ma essenziali. La maglieria, punto forte del brand, accoglie influenze eccentriche ma raffinate, mettendo in primo piano il cashmere, puro o combinato con altri nobili filati, oltre a lane superfine e sete. La palette della collezione presenta colori discreti come stucco, argilla, verde loden e dusty azure, con accenti vivaci, soprattutto per quanto riguarda il tinto in capo. 

All’interno della collezione FW24, Cruciani ha inoltre dedicato una esclusiva capsule collection, ispirata all’eleganza delle località esclusive di alta quota come Saint Moritz con il suo lussuoso Grand Hotel Des Bains Kempinski. I capi pensati per l’après-ski di qualità e tendenza, classificati tra le finezze 3-5, sposano la sofisticatezza dei jacquard e dei punti maglia in cashmere e misto cashmere. Questi tessuti si adattano splendidamente alle variazioni termiche dell’ambiente alpino, regalando un comfort assoluto senza compromettere lo stile e la morbidezza dei capi.

La collezione donna FW 2024/25 di Cruciani si ispira invece, al capolavoro di Edvard Munch, “Il Sole”, catturando la forza e la vitalità della luce solare in una poetica indossabile. La maestria artigianale traduce le sfumature della natura in capi eleganti e senza tempo, celebrando la femminilità e l’anima sostenibile del brand. I filati naturali come il cashmere, i tessuti eco-friendly e le tinture speciali definiscono un lusso che va oltre lo stile, diventando una filosofia di vita.

La maglieria è protagonista, esplorando un lato tridimensionale con intrecci e ricami hand made. I capispalla, tra cappotti in double 100% cashmere, morbidi montoni e cappotti in maglia misto alpaca, riflettono la dedizione di Cruciani al mondo dell’abbigliamento. La palette autunnale offre contrasti dai toni intensi del sole d’autunno ai toni polverosi e rassicuranti del cashmere. Accessori come pashmine, sciarpe, guanti e cappelli in cashmere e seta, insieme a cinture in nappa e stampa cervo, aggiungono un tocco di eleganza unica all’insieme.

Breaking the mould, il nuovo progetto creativo Ginori 1735 e Ied Firenze

BREAKING THE MOULD

IL NUOVO PROGETTO CREATIVO A CURA DI GINORI 1735 E IED FIRENZE

Creatività. Dialogo. Cambiamento. Queste le parole chiave che descrivono Breaking the Mould, il nuovo progetto che vede la collaborazione fra GINORI 1735 e IED Firenze. 

Breaking the Mould, appunto, rompere gli schemi per andare oltre, in un’analisi attenta, contemporanea e propositiva dell’oggi.  Così, oggi, Caroline Corbetta, Valentina Fragomeni, Diane Pernet, Yoko Choy, Wilson Oryema e Danilo Venturi hanno raccontato  il loro pensiero su formazione, futuro, moda e intelligenza artificiale, in un simposio culinario-creativo, appositamente allestito nel giardino d’inverno della boutique GINORI 1735 a Firenze.

A fare da cornice alla conversazione creativa, l’estro degli studenti dell’Istituto Europeo di Design di Firenze che per l’occasione, hanno ideato quattro potenti e inaspettate mise en place. Quattro tavole per quattro giorni -una al giorno- dal 9 al 12 gennaio prossimo, dedicate a tutti gli ospiti e clienti della boutique GINORI 1735.

Breaking the Mould è dunque un progetto che, durante Pitti Immagine Uomo, racconterà il forte fil rouge fra mondo della formazione e brand di lusso, a tutti gli amanti della creatività e delle sue forme di espressione.

Editoriale



HATE / LOVE


Se c’è qualcosa di forte che spinge al cambiamento, quella forza è l’amore. L’amore verso il prossimo, verso l’evoluzione, l’amore per il bene comune. Un’energia che non ha fondamenta perchè irradia tutto, anche l’invisibile; uno slancio di bene che regala senza chiedere.
E’ l’amore delle madri che amano i propri figli qualunque cosa facciano, l’amore di una compagna che cambia per il bene della coppia, l’amore per il progresso, operare per garantire a tutti un futuro migliore.
E come accettiamo l’esistenza del bene, dobbiamo riconoscere che esiste anche il male, l’odio, che assume altrettante infinite forme, il razzismo, la violenza, la condanna delle differenze, l’invidia, dietro cui si celano gli ignoranti, gli ottusi, i leoni da tastiera, o più comunemente detti, i mediocri. Perchè odiare è semplice, ma per amare ci vuole coraggio, significa mettersi in gioco, scoprire le carte, buttarsi senza paracadute, accettare e accogliere la sofferenza, che è parte della vita che ci hanno donato.

In questo numero di SNOB, il Numero 1, abbiamo voluto raccontare tutte le facce di quell’Amore e di quell’Odio. Abbiamo intervistato il grande attore e regista Sergio Rubini che ci ha rivelato perchè fuggiva dall’amore come dalle sue radici, mentre la cantante Giorgia ci ha spiegato come quel forte sentimento l’abbia salvata in un momento di dolore, attraverso la musica; l’artista internazionale Andrea Bianconi opera attraverso il mezzo del linguaggio, che diventa bene comune quando coinvolge nelle sue performance le detenute di un carcere. Anche la fotografia si è fatta portavoce della potenza dell’amore, ne sono la prova le Polaroid di Peppe Tortora, che rende eterna la sua città natale, un’area del Sud Italia da cui sono partite altre nobili anime che hanno portato la passionalità più vera, più autentica e drammatica in giro per il mondo, com’è stato il fenomeno della musica neomelodica, che in questo numero viene raccontato dal grande giornalista e critico musicale Federico Vacalebre, e che il noto e controverso fotografo Oliviero Toscani, ha riportato attraverso i ritratti di otto rappresentanti di questa eredità musicale.
E’ tra gli studi della criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone, che riconosciamo i profili dell’Odio sfociato in malattia ed è con questa attitudine alla ricerca, allo studio e alla verità, che SNOB si pone nello sviluppo di ogni numero, per dare un senso etico ed utile a quello che un mezzo d’informazione dovrebbe fare: aprire le menti.

M. MIRIAM DE NICOLÒ
EDITOR IN CHIEF

miriam@snobnonpertutti.it






Antonio Marras presenta la prima Limited Edition di Profumi

VIAGGIO NELLA SARDEGNA DEI RICORDI IN 9 FRAGRANZE

ANTONIO MARRAS PRESENTA LA PRIMA LIMITED EDITION DI PROFUMI

Nulla sveglia un ricordo quanto un odore. (Victor Hugo)

Inebriante, evocativo, impalpabile. E ancora, sacro, misterioso, epifanico. L’arma non affilata, eppur pungente, della Dea Afrodite. Attraverso la sua storia si può narrare quella del mondo.

Il profumo ha attraversato i secoli umani di cui ne pervade la memoria sensoriale da sette millenni. Per gli antichi egizi era il ponte tra sacro e profano, le fragranze imbellettavano i vivi e mettevano in contatto con i defunti, anello di congiunzione tra la dimensione terrestre e quella divina. Il “per fumum” dei romani, letteralmente “attraverso il fumo” per creare atmosfera, comunicare, conversare, accogliere. L’accessorio liquido e impalpabile più desiderato e amato al mondo, che ancora oggi suscita ricordi ed emozioni e plasma l’immagine che trasmettiamo.

Storie, momenti, luoghi e persone che Antonio Marras ha voluto rinchiudere in 9 fragranze limited edition; sono temporali che irrompono inattesi e furibondi, terreno bagnato dalla pioggia, è lo sventolio di canovacci stesi al sole, il sottobosco, il primo caffè della giornata. È Sardegna. È Alghero.

Ambat è un ciclone tropicale ad Alghero, che interrompe il ritmo lento dell’estate e regala nuove emozioni, brividi ed energia. Un Eau de Parfum dal colore azzurro come il cielo e il mare, capace di donare la tranquillità agli spiriti più avventurosi. Una fragranza ozonata e dal fondo ambrato, le cui note di cristalli di sale riproducono la fresca brezza marina.

Core meu, il cuore della maison Antonio Marras, nel tono del bordeaux, il colore marrassissimo, in grado di trasmettere sensualità e passione da ogni prospettiva. Core meu apre con la familiarità sarda dell’elicriso per poi raccontare il misticismo del patchouli abbandonandosi alla persistenza del ricordo dell’incenso. Amori e passioni, forti e persistenti, ma che rendono la vita lieve e dolce.

Coronada, la natura selvaggia e variegata della Sardegna. Verde come la vita, il profumo ti accompagna in una passeggiata rinvigorente nella natura più intensa. Un’ eau de parfum vivace ed energico grazie al limone e alle erbe aromatiche. L’elegante accordo del gelsomino e l’Elicriso incontrano il calore e la seduzione di un fondo di labdano e muschio. Quando arrivi ad Alghero lo senti subito, è l’Elicriso.

Efix, patrono della Sardegna, nome simbolo della famiglia Marras. In Efix vibra la saggezza di un mondo ancestrale tra il biblico e l’omerico. L’essenza della nobiltà d’animo e dell’ardore. Un profumo dal colore neutro, rassicurante, che riflette raffinatezza e purezza. Le foglie di salvia unite all’incenso, rinfrescati dalla lavanda e dal muschio bianco. È il ricordo di infanzia del salone del barbiere, quello di una volta, con i muri ricoperti di calendari profumati.

Lljua è la parola tipica algherese, di origini catalane, assurta a definire quell’ atteggiamento di chi possiede il segreto della vita e riesce ad essere felice anche se solo sfiorato da un raggiodi sole in una giornata uggiosa. È il giallo di curiosi, ottimisti, gioiosi, allegri e spensierati. È la campagna e le alture vista mare di Alghero, dopo una pioggia di marzo.

Lu sidaru, il tesoro di Alghero; fuoco, legna, pietra, cuoio – terra, pioggia e vento. L’intensità di un profumo, capace di dischiudere la sfavillante moltitudine dell’oro, dell’argento e delle pietre preziose. Il colore arancio cotto, espressione del desiderio, dell’ambizione, e della creatività, per personalità forti, indipendenti, che lasciano il segno.

Perdas, la sicurezza indimenticabile di una sensualità antica, delle case in pietra di Alghero, del fuoco acceso e l’atmosfera della festa. Una fragranza che porta con sé la magia e il fascino di un istante di benessere e felicità. Un Eau de Parfum rassicurante ed equilibrata grazie al mix di zafferano, patchouli e iris, sigillata dall’emanazione sensuale del cuoio più pregiato.

Vaillet si ispira al nome del Santuario di Nostra Signora di Valverde, riferimento fondamentale per la cultura algherese. È un’ode al legno di cashmere, una passeggiata a perdersi nelle campagne verdi di Alghero. La sublimazione di un momento, la magnificazione dell’esperienza. Una fragranza esotica, sensuale, dal sillage intenso e dal colore dell’ambra.

Ziqqurath, chiude il cerchio, allontanandosi con il pensiero verso un oriente che nasce dalle note di caffè, mandorla e bergamotto, per dischiudere un cuore vibrante di geranio e cardamomo arrivando poi ad un sontuoso fondo di benzoino e ambra. Dal color pervinca, delicato e singolare, questa fragranza avvolgente e maestosa, dona eleganza dal fascino nobile. Tempi arcaici densi di storia e cultura, l’unione tra cielo e terra, il punto d’incontro tra uomo e divinità.

Edizioni limitate, come i ricordi, ormai passati, destinati a rivivere grazie ad un profumo. 150 ml per visitare un luogo mai visto o tornare con la mente alla propria infanzia. È la Madeleine di Proust alla ricerca di quel tempo perduto, di colpo ritrovato.

Missione Natalizia per la Bentley Blower JNR

CON UNA MISSIONE NATALIZIA INIZIANO I TEST DELLA BENTLEY BLOWER JNR

Bentley Blower Junior (Jnr) inizia i test di durata percorrendo 5.000 miglia attraverso tre continenti.
L’ampio programma di test include la maneggevolezza, la percorrenza reale su strada e i test delle cinture di sicurezza per ottenere l’omologazione UE L7e per vetture omologate su strada.

Bentley Blower Jnr è composto da oltre 700 parti singole
Sei Bentley Blower Jnr vengono sottoposti ad attività di durata e di assistenza ai clienti prima dell’inizio della produzione nel 2024.
Ispirata alla Team Car No. 2, la Bentley più famosa, preziosa e iconica del mondo, la Bentley Blower Jnr nasce dalla collaborazione tra The Little Car Company e la Heritage Collection di Bentley. La Bentley Blower Jnr è realizzata a mano secondo standard qualitativi eccezionali e impreziosita da splendidi dettagli, tutti ispirati all’originale Blower. Per confermare le doti tecniche della Bentley Blower Jnr, The Little Car Company intraprenderà un importante programma di test di durata percorrendo oltre 5.000 miglia attraverso tre diversi continenti. La missione è iniziata con una raccolta di un albero di Natale dal paesaggio innevato della Svizzera, per celebrare le festività Natalizie.

Il programma di test di durata comprenderà l’utilizzo della vettura in condizioni reali in diverse aree di prova prima dell’inizio della produzione prevista nel 2024. La riproduzione in scala all’85% della Bentley Supercharged da 4 litri e mezzo del 1929 sarà sottoposta a test approfonditi, compresi quelli per le cinture di sicurezza, per garantire la sicurezza e l’omologazione UE L7e stradale.

La Bentley Blower Jnr è costruita attorno a un propulsore elettrico da 48 V con un motore da 15 kW (20 CV), il che significa una velocità massima di 45 mph / 72 km/hBentley Motors Ltd Pyms Lane Crewe CW1 3PL nel Regno Unito e nell’UE (25 mph / 40 km/h negli USA a causa della legislazione) e un’autonomia prevista di circa 65 miglia (104 km), con posti a sedere in tandem per due adulti.

Realizzata a mano, con materiali autentici che corrispondono all’originale, la Bentley Blower Jnr è composto da oltre 700 parti. La carrozzeria è realizzata in due sezioni e la struttura posteriore, al posto del telaio in frassino, oggi è in fibra di carbonio ed è rivestita in tessuto impregnato, proprio come l’originale. Il cofano, con le sue molteplici feritoie di raffreddamento, è realizzato a mano in alluminio con tecniche tradizionali e fissato con splendide cinghie di cuoio con fibbie.

La Bentley Blower Jnr è dotata di un telaio con specifiche originali, utilizza molle a balestra e ammortizzatori a frizione in scala ridotta e rivisti per l’uso odierno. Freni Brembo a disco all’anteriore e tamburi al posteriore forniscono tutta la potenza di arresto necessaria. Il motore elettrico è montato sull’asse posteriore, mentre le batterie e l’elettronica di trasmissione sono alloggiate in un alloggiamento dedicato.

Portare in vita la leggendaria auto d’epoca degli anni Trenta in tempi moderni ha comportato alcune sfide, in particolare l’illuminazione, i sistemi di ritenuta per gli occupanti e la riduzione delle estremità non conformi. Tuttavia, ora ci sono cinque Bentley Blower Jnr “sperimentali” che stanno svolgendo attività a livello globale per i test di durata e le attività dei rivenditori, con uno speciale omaggio Bentley Blower Jnr in fase di realizzazione.

Dopo aver visto i canali dei social media riempirsi di immagini di supercar che trasportano alberi di Natale, Bentley e The Little Car Company hanno colto l’occasione per celebrare le feste in scala 85%. La Bentley Blower Jnr è l’auto perfetta per trasportare facilmente l’albero di Natale in ufficio prima delle feste.

(foto @Bentley Media)

RELISH weekly SS24 – La capsule denim che celebra le top model anni 90

PRIMAVERA ESTATE 2024
Denim Capsule “The Relish and pleasure of denim”

Ogni modello riprende la bellezza, la personalità e lo stile delle supermodelle degli anni 90 Kate, Naomi, Cindy, Claudia, Giselle, Linda, Carla, Elle le possiamo immaginare con indosso il loro jeans preferito.

Relish, azienda nata nel 2008, lancia la nuova linea denim Relish Jeans, con una capsule denim dedicata ai look iconici delle top model anni 90, le più famose di sempre, che hanno segnato la storia della moda.

L’IDEA

L’idea di Relish Jeans nasce dalla combinazione dell’esperienza del suo fondatore, Alessandro Esposito, e di un duo di collaboratrici che hanno maturato know-how ed esperienza lavorando per storiche aziende del denim.
Insieme hanno fatto dell’amore per il denim e del valore della qualità gli elementi chiave di questa collezione.
“The Relish and pleasure of denim” è la filosofia alla base di una collezione totalmente dedicata al mondo del denim, al piacere di indossarlo sempre, in tutte le occasioni. Un approccio distintivo verso questo prodotto, quello di associare il fascino “storico” del jeans americano alla vestibilità contemporanea, sempre più ricercata e sofisticata.

Il PRODOTTO

I fit della collezione Relish Jeans accarezzano le curve e non le comprimono. Le silhouette non vanno imbrigliate, ma valorizzate. Per questo tutti i modelli sono in cotone, con una percentuale di poliestere e una piccola ma fondamentale quantità di elastan, che consente di “costruire” le forme del corpo, impedendo al al capo in denim di allentarsi con il tempo, i lavaggi e l’usura. La gamma di tessuti è quella tradizionalmente legata all’immaginario del jeans, come il cotone, il drill, il bull. Fibre quasi sempre associate a fibre elastiche in diverse modalità di tessitura per ottenere una mano molto morbida e un alto indice di recovering. Per alcuni modelli invece tessuti senza l’elastan per favorire l’aspetto delle usure.

FIT

Ogni fit, ogni modello, rispecchia una personalità. Il naming dei singoli modelli riprende la bellezza, la personalità e lo stile delle supermodelle degli anni 90. Le possiamo immaginare indossando il loro jeans preferito. Kate, Naomi, Cindy, Claudia, Giselle, Linda, Carla, Elle sono le muse ispiratrici. I fit originali, per vestibilità e proporzioni, sono stati reinterpretati in chiave contemporanea grazie a nuovi tagli e tessuti, con l’obiettivo di valorizzare chi li indossa.

Relish Jeans si rivolge a tutte quelle donne, ragazze e signore, libere, prive di complessi e sicure di sé, espressione di Body Confidence, che ricercano prodotti unici. Jeans perfetti per costruire look fatti di contrasti: con felpa sportiva oversize e un paio di sling-back gioiello; con un body scintillante o un bustier effetto lingerie e ankle boots di vernice; con una blusa di pizzo, blazer over dal sapore maschile e décolleté.

A completare la denim collection una proposta di camicie in cotone, il capo perfetto da abbinare al jeans e una proposta di pezzi denim più sartoriali, un bistier, gonna e blazer doppiopetto.



Lara Chamandi svela la Crystal Holiday Collection

Lara Chamandi svela la Crystal Holiday Collection

Il primo brand di lusso spirituale, presenta per le feste una capsule di 8 capi-talismano, impreziositi da spille in cristallo di quarzo bianco.

Lara Chamandi svela la sua prima Crystal Holiday Collection: una speciale capsule che racchiude l’anima del brand con 8 capi-talismano impreziositi da spille in quarzo bianco, portatore di guarigione interiore e elemento di riconnessione con l’energia cosmica.

“Una capsule di abiti femminili divini, la Crystal Holiday Collection è immaginata per far emergere le energie mistiche delle stelle Antares e Shaula nel cuore infuocato della costellazione dello Scorpione. Ispirati dalla dualità dello Scorpione, i capi fondono gli elementi contrastanti del fuoco e dell’acqua in un nuovo equilibrio. Fatevi guidare dalle stelle nell’esplorazione di questa collezione curativa magica e sognante, e lasciatevi trasportare in un regno dove il celeste e il terrestre si uniscono in armonia,” commenta Lara Chamandi, fondatrice e direttrice creativa.

Incontro di sensualità e pura eleganza, la collezione Crystal Holidays abbraccia la filosofia dell’imprenditrice e direttrice creativa Lara Chamandi, rieditando alcuni pezzi Dna del brand con un’attenzione particolare alle proprietà del cristallo del quarzo. Magicamente creata in Italia, la selezione è realizzata artigianalmente da piccoli produttori indipendenti. La Crystal Holidays Collection di Lara Chamandi si definisce attraverso un abito midi, un abito lungo e tre sarong skirt che avvolgono delicatamente la figura, modellandosi sulle gambe con spacchi e drappeggi morbidi. Accompagnati da due tank top e un cardigan convertibile per creare set in una palette di nero e winter white, avorio e midnight blue, fino al rosso. Le creazioni incontrano il jersey di viscosa e maglie in lussuosi filati di lana-cashmere e cotone-seta. L’accessorio in quarzo chiaro sarà disponibile per l’acquisto anche separatamente nei colori quarzo bianco e quarzo fumé per poterlo indossare come pendente e portare le sue proprietà sempre con sé trasformando in magia qualsiasi look.

SNOB e McLaren in un tour indimenticabile.  Testimonial Miriam De Nicolò alla guida della McLaren GT

SNOB e McLaren in un tour indimenticabile. 
Testimonial Miriam De Nicolò alla guida della McLaren GT in viaggio da Milano al cinque stelle lusso Grand Hotel Victoria di Menaggio

SNOB magazine, progetto di lifestyle e cultura dell’editoria indipendente, è lieto di annunciare un progetto senza precedenti con il prestigioso brand di automobili McLaren. Unione di due icone d’eleganzainnovazione e prestigio, che ha dato vita ad un’esperienza straordinaria sigillando mondo dell’automotive sportiva e del lifestyle

A bordo di una McLaren GTMiriam De NicolòDirettore Responsabile di SNOB e volto selezionato da McLaren, scardina totalmente il preconcetto che vede un’auto dalle altissime prestazioni sportive, pilotata solo da uomini ed addetti al settore. 
La McLaren GT è il nuovo carattere della Grand Tourer, superleggera, una bellezza da togliere il fiato ma soprattutto facile da guidare. In questo tour che tocca le città di Milano e Menaggio, con meta il cinque stelle lusso Grand Hotel Victoria, Miriam De Nicolò è riuscita a fondere eleganza e potenza, grazia e prestazione, sfidando le convenzioni. 

Appassionata di velocità e stile, Miriam De Nicolò è il volto di questa esperienza unica che racconta la giornata di una giovane imprenditrice donna. Attraverso il video diretto dal regista Giovanni Piscaglia (autore del capolavoro “Van Gogh tra il grano e il cielo” distribuito in 50 paesi del mondo), diventa d’ispirazione per le donne che desiderano unire la potenza delle auto sportive all’eleganza senza tempo.
L’accoglienza del Grand Hotel Victoria di Menaggio, il 5 stelle sito sul Lago di Como, è simbolo della ricercatezza e del dettaglio, del lusso dotato di ogni tipo di comfort. 

Ludovica Rocchi, Brand Director del Gruppo R Collection Hotels di cui fa parte il Grand Hotel Victoria afferma “È stato un immenso piacere per il Grand Hotel Victoria Menaggio partecipare a questo prestigioso progetto, nel quale condividiamo la costante ricerca dell’eccellenza italiana, la passione per l’innovazione e la cura dei dettagli in una visione di rendere l’esperienza dell’ospite unica e sorprendentemente piacevole“.

McLaren GT, dal design audace ed elegante, ha qualcosa in più rispetto alle auto della sua categoria, ha linee leggere, aerodinamiche, fluide e corpo scolpito, ma soprattutto è significativamente più leggera delle competitors.
Le porte diedrali offrono non solo una spettacolare firma visiva quando sono aperte, ma sono state ottimizzate per essere utilizzate in aree di parcheggio ristrette. Il tetto panoramico aumenta la luminosità all’interno del veicolo e regala un tocco di personalità in più, come l’elegante nappa interna beige, che la fa somigliare ad un elegante salotto. 

Dalla caotica Milano con una guida comfort, perfetta per la città, Miriam De Nicolò ha assecondato la potenza del motore V8 biturbo da 4,0 litri che produce 620 CV, accelerando in modalità sportiva; spinta dal “launch-control” la McLaren GT passa dai 0-100km/h (0-62mph) in 3.2 secondi (0-60mph in 3.1 secondi) e 0-200km/h (0-124mph) in 9.0 secondi, con una velocità massima di 326km/h (203mph).

Una guida piacevole e coinvolgente, prestazioni esaltanti ed eccellenza dinamica che contraddistinguono la supercar McLaren GT, unita al caratteristico disegno moderno e raffinato, ma soprattutto alla capacità di bagagli che la rende unica nel suo genere e che permette anche di sceglierla per lunghi viaggi, come per questo tour. 

Volto protagonista del tour Snob – McLaren, Miriam De Nicolò, si è fatta così portavoce di contenuti esclusivi che promettono d’essere un impegno condiviso per comunicare eccellenza, innovazione, e prestigio di una supercar scelta del mondo femminile, consapevole ed esigente. 

Questo progetto ha offerto ai lettori di SNOB e ai grandi appassionati McLaren, un accesso privilegiato al mondo èlitario delle supercar, e un dietro le quinte di una esperienza unica, che continueremo a svelare nei prossimi capitoli su tutti i canali ufficiali di SNOB. 

(foto di Marco Onofri)



Video ufficiale:

Volto: Miriam De Nicolò
Regia: Giovanni Piscaglia
DOP: Giuseppe Campo
Thanks to: Grand Hotel Victoria Menaggio




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L’accordo di sponsorizzazione triennale segna la prima sponsorizzazione di SIXT con sede negli Stati Uniti e favorirà la notorietà del marchio mentre SIXT prosegue nella sua forte espansione

Fort Lauderdale, Fla. – SIXT, leader globale nei servizi di mobilità premium, è orgogliosa di annunciare la sua nuova ed entusiasmante sponsorizzazione sportiva con uno dei franchising più famosi del basket professionistico,i Los Angeles Lakers. Questa partnership globale pluriennale è una delle due sponsorizzazioni individuali di SIXT con squadre dell’NBA e segna la prima volta che SIXT collabora con una squadra sportiva professionistica negli Stati Uniti – il più importante mercato di crescita per SIXT.

Grazie alla collaborazione con i Los Angeles Lakers, SIXT aumenterà la presenza del proprio brand e ridefinirà il concetto di mobilità a Los Angeles e a livello globale. La partnership di SIXT con i Lakers aiuterà il provider di mobilità a passare dall’essere un brand sfidante di alta qualità a un concorrente premium riconosciuto e affermato nel competitivo mercato statunitense delle auto a noleggio.

Alexander Sixt, Co-Chief Executive Officer di Sixt SE: Gli Stati Uniti sono il mercato di crescita più importante per SIXT. Ciò che rende particolarmente diversa SIXT è la nostra ampia flotta premium. Così come noi rappresentiamo la mobilità premium, i Lakers incarnano un’esperienza premium nel mondo dello sport. Grazie alla nostra nuova partnership, siamo entusiasti di unire la nostra passione per le prestazioni e l’eccellenza nel mondo dello sport, contribuendo a migliorare la qualità dei viaggi dei nostri stimati clienti”.

Konstantin Sixt, Co-Chief Executive Officer di Sixt SE“Non vediamo l’ora di entusiasmare i fan dei Lakers con la nostra esperienza di noleggio premium. Questo iconico franchise ha una risonanza con un vasto pubblico, così come i nostri servizi di noleggio auto di alta qualità hanno impressionato i viaggiatori che cercano le migliori soluzioni di mobilità. La partnership fornirà una potente piattaforma attraverso la quale potremo presentare SIXT come partner di fiducia a nuovi clienti che desiderano un’esperienza di autonoleggio straordinaria”.

Tim Harris, Presidente dei Los Angeles Lakers: “I brand collaborano con i Lakers per entrare in contatto con un’incredibile fanbase globale e fedele che ha sede proprio qui a Los Angeles. Siamo orgogliosi di collaborare con SIXT per far crescere la loro presenza nella California del Sud, unendosi all’entusiasmo e all’energia del gioco dei Lakers. “page1image44619872

In poco più di dieci anni, gli Stati Uniti sono diventati uno dei maggiori mercati globali per SIXT. Oggi SIXT gestisce più di 100 filiali di noleggio in 22 stati e serve 43 dei più importanti aeroporti degli Stati Uniti, dove è cresciuta rapidamente grazie al suo impegno nell’offrire una flotta e un’esperienza di noleggio auto di qualità superiore a un prezzo accessibile.

Los Angeles non è solo la sede dei Los Angeles Lakers, ma è anche un hub turistico e di viaggio cardine, che rende i Lakers un partner ideale per SIXT. La partnership offre a SIXT diritti esclusivi, offrendo una visibilità senza precedenti e opportunità di coinvolgimento con i fan all’interno e all’esterno della Crypto.com arena, sede dei Lakers.

DETTAGLIO DELLA PARTNERSHIP

In qualità di partner ufficiale dell’autonoleggio, SIXT godrà di una forte presenza durante le partite in casa dei Lakers, con spazi brandizzati che saranno ben visibili all’interno dell’arena, sul campo e nelle trasmissioni televisive. Questo include luoghi privilegiati come il Player Tunnel dei Lakers, dove il marchio SIXT sarà esposto. SIXT presenterà anche il “SIXT Man of the Game”, la prima sostituzione di un giocatore dei Lakers in ogni partita in casa. Oltre alla presenza in loco, il marchio SIXT avrà visibilità a livello globale attraverso contenuti social personalizzatidistribuiti sui canali social media dei Lakers. I Lakers hanno più di 70 milioni di follower sui loro canali globali.

La partnership si estende anche all’ospitalità esclusiva, alla vendita di biglietti e all’offerta di merchandising, destinata alotterie e programmi di fidelizzazione. Questo garantisce ai fan dei Lakers l’opportunità di impegnarsi con SIXT in modi unici e memorabili, rafforzando ulteriormente il loro legame con il marchio.

Allo stesso tempo, la collaborazione consentirà a SIXT di pubblicizzare a livello globale il logo dei Los Angeles Lakers e di integrarlo in campagne di marketing offline e online, ad esempio con installazioni out-of-home a Los Angeles.

La partnership di SIXT con i Los Angeles Lakers, sviluppata in collaborazione con l’agenzia globale di marketing sportivo SPORTFIVE, simboleggia il suo impegno per l’espansione attraverso collaborazioni strategiche di marketing. SIXT è impegnata a consolidare la propria posizione di leader nei servizi di autonoleggio di alta gamma. Questa partnership riflette l’impegno costante dell’azienda verso l’eccellenza e l’offerta di un’esperienza di prim’ordine per i clienti. Grazie al fascinoglobale della pallacanestro, SIXT è entusiasta di condividere le emozioni positive associate a questo sport per entrare in contatto con i viaggiatori di tutto il mondo che intraprendono il loro viaggio a Los Angeles.

Sixt SE, con sede legale a Pullach, vicino a Monaco di Baviera, è un fornitore internazionale leader di servizi di mobilità di alta qualità. Con i suoi prodotti SIXT rent, SIXT share, SIXT ride e SIXT+ disponibili sulla piattaforma di mobilità ONE, l’azienda offre un servizio di mobilità premium integrato in modo unico nei settori del noleggio di veicoli e veicoli commerciali, del car sharing, del ride hailing e degli abbonamenti auto. I prodotti possono essere prenotati attraverso l’App SIXT, che integra anche i servizi dei suoi rinomati partner di mobilità. SIXT è presente in oltre 100 Paesi in tutto il mondo. L’azienda si distingue per un costante orientamento al cliente, una cultura dell’innovazione vissuta con una forte competenza tecnologica, un’alta percentuale di veicoli premium nella flotta e un interessante rapporto qualità-prezzo. Nel 2022 il Gruppo SIXT ha raggiunto un record per quanto riguarda l’utile consolidato al lordo delle imposte di 550 milioni di euro e un significativo aumento del fatturato consolidato di 3,07 miliardi di euro. SIXT SE è quotata alla Borsa di Francoforte da allora (ISIN azione ordinaria: DE0007231326, ISIN azione privilegiata: DE0007231334).

Milano AutoClassica, barche, moto e auto d’epoca unite da eleganza e tradizione

Milano AutoClassica, conclusa un’edizione esplosiva, coinvolgente e di successo dove la grande protagonista è stata la qualità assoluta.

Un fine settimana all’insegna di auto, moto e barche d’epoca in nome dell’eleganza, della tradizione, dell’innovazione e delle passione pura

E’ calato il sipario sulla tredicesima edizione di Milano AutoClassica – Salone dell’Auto Classica e Sportiva, amato e seguito da tutti gli appassionati delle leggende automobilistiche,  a Fiera Milano (Rho) La manifestazione si conferma sempre più l’imperdibile appuntamento meneghino che attira, anno dopo anno, una crescente affluenza di pubblico. Sia donne che uomini, ma soprattutto ritrovo ideale di giovani appassionati, potenziali collezionisti di domani.

La qualità selettiva dell’offerta resta il punto cruciale della manifestazione e, numeri alla mano, la formula  si conferma vincente. 82.788 i visitatori totali, oltre 700 gli accrediti di stampa italiana ed internazionale, 4500 le vetture offerte in fiera, 10.000 le auto iscritte ai raduni, buono il ritorno da parte di tutti gli Espositori, vendite in ripresa, soddisfazione per l’Asta di Wannenes con trattative ancora in  corso, aumentati i Partner presenti e cresciuto il settore dei privati, con un’ampia offerta di auto, incluse occasioni accessibili per ogni portafogli.

Pur mantenendo il proprio focus sulle vetture d’epoca, attraverso un concentrato di tradizione, emozione pura ed eleganza, la manifestazione  si adatta alle nuove tendenze del mercato evidenziando la felice contaminazione fra il passato che valorizza la memoria storica dei brand e il presente e il futuro dei nuovi modelli, con sempre più un occhio di riguardo alla mobilità sostenibile.

Ferrari 512

Le Ferrari sono state le indiscusse protagoniste del Salone. Regina della manifestazione, la Ferrari 499P numero 51vincitrice della 24 Ore di Le Mans 2023, con i piloti Pier Guidi, Calado e Giovinazzi, dopo 50 anni dall’ultima partecipazione della Casa di Maranello alla gara. Alla sua destra, non a caso, la Ferrari 296 GT3 che ricorda nelle forme e nella sostanza la 250 LM, vincitrice della 24 Ore di Le Mans nel 1965. Alla sua sinistra, la Ferrari 750 Monza, il cui nome evoca il debutto vittorioso sul celebre autodromo.

Lancia Fulvia Coupé

L’area celebrazioni della Club House di Milano AutoClassica ha reso omaggio alla più iconiche auto da competizione Ferrari, pezzi unici per potenza e straordinarie doti aerodinamiche, di appartenenza dei Gentlemen Driver soci del Ferrari Club Italia. Tra queste una rara Ferrari 348,  la prima versione che da stradale divenne Challenge nel 1993, unaFerrari 355 Challenge, che fu l’evoluzione della 348, una Ferrari 458 Challenge EVO,classificatosi seconda nel 2019 al Campionato Italiano Velocità della Montagna AciSport nella categoria GT Cup. E ancora la Ferrari 488 GT3, che si è classificata seconda nella classe AM del Campionato Italiano GT Sprint all’Autodromo di Monza il 25 giugno 2023 ed alcuni iconici modelli Ferrari 488 Challenge EVO con pedigree, la più potente vettura nella storia del Ferrari Challenge. Tra queste, la vettura classificatasi prima al Trofeo Ferrai Club Italia 2023 e la vettura che si è classificata terza  di categoria  alla Coppa Shell Pro-Am, alle finali mondiali Ferrari svoltesi il mese scorso al Mugello. Inoltre la Ferrari 488 Challenge EVO, vincitrice del Campionato Italiano Endurance AciSport e la Ferrari 488 Challenge EVO, ottava alle finali Mondiali Ferrari, Trofeo Pirelli Pro- Am.

MG Cyberster

Quest’anno a Milano AutoClassica le celebrazioni dei 60 anni di tre importanti testimoni (Mercedes SL Pagoda- modello W113, Auto Delta e Lamborghini) e del 75° anniversario di Porsche. Nel dettaglio: i 60 anni della Mercedes SL Pagoda, ovvero la W113 230/250/280 SL, erede della sofisticata coupé 300 SL “Ali di Gabbiano e della 190. Il modello ha segnato stilisticamente e tecnicamente la strada definitiva della dinastia SL di Mercedes, affermandosi come l’equilibrata versione di mezzo tra la gloriosa 300 SL e la più accessibile 190 a 4 cilindri.

Nata a marzo 1963, da un’idea dell’Ing. Carlo Chiti e dei fratelli Chizzola l’Autodelta, la storica scuderia sportiva italiana divenuta, tre anni dopo, il Reparto Corse ufficiale di Alfa Romeo, ha  festeggiato i suoi 60 anni in modo speciale. A conclusione della stagione di gare ed eventi 2023, durante la quale la Scuderia del Portello ha celebrato i 60 anni dell’Autodelta e il Centenario del Quadrifoglio partecipando ad alcuni degli eventi più prestigiosi del mondo, il Team di Arese ha partecipato con vetture iconiche del suo Museo Dinamico Alfa Romeo e storiche da competizione.

Nel 2023 anche Lamborghini festeggia i 60 anni di attività della Casa di Sant’Agata Bolognese fondata il 6 maggio del 1963 da Ferruccio Lamborghini con l’obiettivo di entrare  come produttore nel mondo delle auto sportive e ne ha portato testimonianza a Milano AutoClassica.

Nel 1948 Ferry Porsche realizzò la propria visione di un’auto sportiva con la Porsche 356 “NR1” Roadster, realizzata insieme al suo team di progettisti. Quest’anno, a Milano AutoClassica, i Club e Registri Porsche hanno celebrato il 75° anniversario della Casa di Stoccarda, anche con un esclusivo raduno celebrativo riservato ai soci.

Alfa Romeo Giulietta

Ricco ed articolato il calendario di incontri da venerdì a domenica a cura delle associazioni di categoria:  l’Area incontri di ACI Storico, nel Padiglione 12 e l’agorà di ASI Automotoclub Storico Italiano, nel Padiglione 16, accanto a esposizioni, talk show e premi, hanno ospitato racconti e testimonianze di titolati rappresentanti italiani ed internazionali, per celebrare tutto il meglio dell’Automobilismo d’epoca.

I brand più prestigiosi  hanno partecipato con modelli rappresentativi del loro heritage e della produzione più recente per riunire passato e presente in un’ideale asse temporale: Alpine (con Alpine A110, Alpine A110 GT, A110  S, A110 R), Aston Martin (con l’anteprima europeadi Aston Martin DB12 Volante, V12 Vantage, V12 Vantage storica e DBS Volante), Bentley, Gruppo Fassina (con Continental GTC Mulliner, Flying Spur Azure e Bentayga Azure), BMW Club ItaliaCaterham e Morgan, Romeo Ferarris (con Alfa Romeo GTV 2.000 Tributo GTAm del 1972, Alfa Romeo GT 1.600 Junior del 1974, una  Morris Mini Cooper S del 1968, Caterham 340SV,  Morgan Plus Four MY22, Morgan Plus Six MY23 e Morgan Super 3 MY23)DR Automobiles, Gruppo Fassina (con la City car 1.0 EV, la coupè SUV 3.0 e la Family SUV 4.0), Ferrari Classiche (con modelli iconici come 456 GT, 365 GTB4, 308 GTB, 275 GTB4, 250 GT Cabriolet, F355 Spider,330 GTC,  512 TR 512 M), il dipartimento Heritage di Stellantis (con l’anteprima esclusiva per Milano AutoClassica della Multipla 6×6, nell’anniversario dei 25 anni del modello), Kimera Automobili (con EVO 37, BETA TURBO storica e in esclusiva per Milano AutoClassica  l’anteprima dei nuovi contenuti tecnici della EVO 38 che debutterà a primavera 2024) Maserati, Rossocorsa (con la nuova GranTurismo , accanto a una scocca restaurata di una Maserati 3500 GT) McLaren, Gruppo Fassina (con McLaren Gt,  nuova McLaren 750S Spider e Artura), MG, Gruppo Fassina (con l’anteprima italiana di MG Cyberster) e i Musei Ferrari ( con Ferrari 166 MM e Ferrari 250).

Ferrari 250 GT Cabriolè
Ferrari 275 GTB4

Numerose le scuderie e i Club presenti con tutto il meglio del loro heritage  tra cui laScuderia Sant Ambreousla Scuderia Fratelli Grassi,  la Scuderia del Portello. Da sogno, lo straordinario parterre di auto da competizione della 777 Collection di Andrea Levy e grazie ad Adrenaline 24H, oltre al Team Desert Endurance Motorsport e alle auto della Dakar Classic 2024, l’unveil della supercar Picasso 660 LMS, creata dall’azienda svizzera Picasso Automotive e concepita sia per la pista che per la guida di tutti i giorni.

Non solo auto classiche e sportive in esposizione alla tredicesima edizione di Milano AutoClassica,  ma anche tutto il meglio delle imbarcazioni d’epoca classiche, grazie alla seconda edizione del Vintage Boat Show con i più prestigiosi espositori ospitati, tra cui Riva Classiche su un ampliato spazio espositivo, con le imbarcazioni da sogno che hanno scritto la storia della nautica d’epoca. 

Anche l’Area esterna dei Padiglioni ha registrato un’affluenza record di una grande folla accorsa ad assistere ai Raduni organizzati da circa 20 Club con ben 1000 vetture entrate in Fiera nel corso del fine settimana, inclusa una rappresentanza del Vespa Club. Diversi i Club legati al mito della Fiat 500, Fiat Club Italia, Cinquecentiamo, Abarth Registro Como, Club Mini, Club Squadra Alfa, Honda Civic Club e Sharks Team (Corvette, Mustang), Raduno Porsche e Raduno Ferrari Club Italia.

McLaren750SSpider

Preview in esclusiva per Milano AutoClassica della II edizione della mostra fotografica “Donne e Motori? Gioie e basta”, ideata da Elisabetta Cozzi, Presidente del Museo Fratelli Cozzi, fondatrice del Movimento “Woman in power”.  Venti immagini che ritraggono altrettante personalità femminili a bordo di venti Alfa Romeo della collezione del Museo immortalate con le mani al volante e sguardo nello specchietto retrovisore. Con l’obiettivo di sostenere percorsi di empowerment femminile e mostrare che un abbinamento elegante e rispettoso tra automobili e donne può esistere, il racconto per immagini ricorda quanto sia urgente raggiungere e salvaguardare una parità  di genere concreta.

Per il terzo anno consecutivo, Ruoteclassiche ha proclamato i Best in Classic, ovvero le vetture, gli uomini, i luoghi, i progetti e i lavori più meritevoli del mondo heritage dell’automotive, distintasi nel corso degli ultimi dodici mesi. Dieci le categorie premiate, con modalità differenti: Auto ClassicaClassica di Domani, Gara Internazionale votate dai lettori. Restauro, Restomod, Evento, Gara,  Club, Personaggio, Museo/Collezioneassegnati dalla giuria di esperti composta da Simone Bertolero, Miki Biasion, Giosuè Boetto Cohen, Duccio Lo Presto, Monica Mailander, Marco Makaus, Beatrice Saottini e presieduta dal direttore Gian Luca Pellegrini, direttore della testata.

Di seguito tutti i Best in Classic 2023:  Auto Classica dell’Anno , Ferrari 365 GT4 BB; Classica di Domani, Fiat Coupé Turbo 16V; Restauro, Alfa Romeo 6C 2500 SS Cabriolet “Turinga”; Restomod, Automobili Amos Safarista; Evento italiano: Gran Premio La Motta; Gara, La Leggenda di Bassano; Gara Internazionale, Mille Miglia; Club, Scuderia del Portello; Personaggio, Gianni Cancellieri; Museo/Collezione: Museo Fratelli Cozzi.

Presente a Milano AutoClassica,  per il terzo anno consecutivo, l’Hetica Klassik Fund, primo fondo di investimenti dedicato alle auto d’epoca e da collezione, con una straordinariaLagonda e allo  stand di OldCar24 tra le vetture esposte una rara Alfa Romeo RZ Zagato rossa, prodotta in soli 278 esemplari.