Oggi, 20 Marzo 2025 alle ore 18:00, Roberto Da Pozzo, figura iconica nel mondo della moda come Art Director, Graphic Designer, e illustratore, inaugura una Mostra che funge da ritratto artistico attraverso piccole pillole del suo lavoro. Inviti per degli eventi, progetti grafici di libri e cataloghi, insieme ad alcune illustrazioni. Una piccola scelta presa da una raccolta di 44 anni di lavoro, dove “la parte più divertente è quando arrivano i pensieri, in cui le idee sono ancora fluttuanti, concettuali, aeree. Poi arriva la parte dell’applicazione, e in questo sono davvero maniacale!“
Lavoro personaleCarusoPiazza SempionePiazza Sempione
La mostra, scattata dalla fotografa Roberta Orio, sarà aperta dal 21/03/2025 al 16/04/2025 dalle ore 11:00 alle ore 18:00 su appuntamento.
Un progetto grafico a cura dello stesso Da Pozzo, il cui impegno artistico va oltre il mondo della moda, includendo progetti per il cinema (con Roberto Benigni e Robert Altman), mostre fotografiche e libri d’autore. La sua influenza e la sua maestria sono evidenti, da riviste di prestigio a collaborazioni internazionali con marchi di lusso.
Armani/Silos, Tadao AndoBrioniFontana Milano 1915, progetto Metropoli con Agenzia Magnum
Con un occhio attento per il design grafico, la direzione artistica e la consulenza d’immagine, Da Pozzo ha ridefinito gli standard estetici nel panorama artistico contemporaneo. La sua partecipazione al progetto assicura un approccio distintivo e una profonda comprensione della bellezza visiva e della comunicazione visuale.
Una mostra di Roof Videodesign che sottolinea il legame tra arte, tecnologia e l’universo del beauty, invitando il pubblico a riflettere su come ci vediamo e come ci vogliamo rappresentare
In concomitanza con il Cosmoprof Worldwide Bologna, il principale evento internazionale dedicato all’industria della bellezza, Roof Videodesign presenterà il 22 marzo 2025, all’interno del proprio spazio creativo, “Shattered Decay”, una mostra esclusiva di opere d’arte realizzate con tecniche digitali miste: videoarte, grafica digitale e installazioni interattive. Gli Artisti e i Designer hanno scelto di esplorare il tema dello specchio come elemento centrale e metaforico nel mondo del beauty, un simbolo che riflette l’identità, l’immagine e la percezione di sé. Un’occasione eccezionale in coincidenza con la fiera del beauty più grande e famosa al mondo.
Il concept
Cosa resta quando lo specchio si spezza? Da sempre lo specchio è più di un semplice oggetto: è un confine tra realtà e illusione, un portale che riflette ciò che vediamo, ma mai esattamente ciò che siamo. È il simbolo dell’identità, della vanità, della verità e del mistero. Ma cosa accade quando questo specchio si frantuma? Quando il riflesso si spezza e ci obbliga a guardarci attraverso frammenti distorti, rivelando prospettive nuove, impreviste, a volte inquietanti?
“Shattered Decay” è un invito a esplorare la duplice natura dello specchio, non solo come oggetto, ma come metafora dell’esistenza. Il riflesso può essere fedele o ingannevole, limpido o alterato, può svelare verità nascoste o deformare la percezione. La sua rottura, invece, è un atto di trasformazione: il momento in cui l’unità si dissolve e qualcosa di nuovo prende forma. È la fragilità della materia che diventa linguaggio visivo, è la memoria che si ricompone in pezzi dispersi, è l’assenza di un riflesso che si trasforma in domanda aperta.
Questa mostra vuole essere un viaggio attraverso le infinite possibilità della frattura: lo specchio rotto come testimonianza di un trauma, ma anche come possibilità di rinascita. Può raccontare la perdita di sé o la scoperta di un’identità nuova, può rivelare illusioni nascoste o mostrare la bellezza nell’imperfezione. Ogni artista e designer è chiamato a interpretare il tema attraverso la propria sensibilità, giocando con il riflesso, il frammento, la distorsione o l’assenza. L’unità dello specchio intatto, la violenza della rottura e il processo di ricomposizione sono tre momenti di uno stesso racconto. Il riflesso può ingannare, può svelare, può dissolversi nel nulla. Sta a chi osserva e a chi crea decidere cosa vedere tra le schegge di vetro.
Durante l’evento, saranno organizzati incontri con gli artisti e sessioni di approfondimento sulle tecniche digitali utilizzate, offrendo ai visitatori l’opportunità di interagire direttamente con i creatori delle opere e di scoprire i processi creativi dietro le installazioni e gli ArtWork.
Un progetto artistico che unisce musica e moda, nato dalla collaborazione tra la pianista italo-giapponese Elena Chiavegato e lo stilista Emilio Bonadio.
WOMEN OF LEGEND non è una sinergia che si limita a un semplice abbinamento tra musicista e stilista, ma affonda le sue radici in un’idea più profonda. L’ispirazione deriva infatti da “Femmes de Légende”, una raccolta per pianoforte della compositrice francese Mel Bonis, e celebra le donne straordinarie della leggenda e della mitologia.
Elena Chiavegato è da tempo impegnata nella valorizzazione e promozione delle compositrici donne del passato, mentre Emilio Bonadio crea collezioni che traggono ispirazione da figure femminili di grande impatto culturale.
Il progetto WOMEN OF LEGEND è stato ufficialmente lanciato durante la Paris Fashion Week 2025. Il 2 marzo, l’Avant-Première si è svolta al Petit Auditorium di rue Rome, nel cuore del quartiere musicale parigino. Durante l’evento, è stato presentato in dettaglio il progetto, con l’esecuzione di estratti dalla raccolta pianistica di Mel Bonis. Il 3 marzo, la sfilata ha avuto luogo nella suggestiva cornice di Satisfashion Paris, presso la Galerie Bourbon di Avenue Marceau. In questa occasione, è stata presentata la nuova collezione di abiti creata da Emilio Bonadio, ispirata a “Femmes de Légende”. Il progetto proseguirà con tappe in numerose città d’Italia e d’Europa.
Gli abiti della collezione sono creati per rappresentare una manifestazione tridimensionale delle emozioni suscitate dalla musica di Mel Bonis. Realizzati interamente a mano, drappeggiati e ricamati con cura, celebrano il savoir-faire italiano e la raffinatezza dell’artigianato tipico della tradizione Made in Italy. Creati con fibre vegetali vegane, la collezione dà vita a visioni moderne di donne legate al passato. Con un approccio haute couture, queste creazioni sono pensate per resistere al trascorrere del tempo, concepite come veri e propri classici, belli oggi, domani e, si spera, sempre, come opere d’arte piuttosto che semplici tendenze passeggere della moda.
Ispirati alle figure mitologiche proposte da Mel Bonis, i design incarnano un equilibrio perfetto tra una delicata sensualità, forza e raffinatezza artistica, creando l’immagine di una donna potente e determinata, che, sia chi ammira gli abiti, sia chi li potrà indossare, possa sentirsi come figura leggendaria. Le stampe sono inedite, disegnate a mano e i delicati cristalli ricamati a mano impreziosiscono gli abiti, conferendo loro un’aura mistica che si fonde armoniosamente con l’essenza romantica e femminile delle composizioni di Bonis.
Si è conclusa con un bilancio positivo la prima edizione congiunta di SANA Food e Slow Wine Fair, che ha visto confluire a BolognaFiere 15.000 visitatori e 300 buyer da 20 Paesi. Oltre 2.000 gli incontri B2B che hanno coinvolto le 1.050 cantine presenti a Slow Wine Fair (720 delle quali biologiche o biodinamiche) e le 250 aziende espositrici di SANA Food.
SANA Food: innovazione e tendenze per un’alimentazione consapevole
SANA Food, nuovo format dedicato alla sana alimentazione e alle filiere controllate, ha ospitato 250espositori, con una presenza estera pari al 15%. Il salone ha esplorato le ultime tendenze del biologico, del biodinamico e del plant-based, accogliendo anche alimenti funzionali e prodotti destinati a specifiche esigenze nutrizionali. Nell’area espositiva, erano presenti, tra gli altri, le collettive di Regione Emilia–Romagna, Calabria, Sardegna e CIA – Confederazione Italiana Agricoltura, oltre alle principali associazioni del settore biologico e naturale, ad esempio FederBio, Naturland, AssoBio e Coldiretti Bio.
Oltre 50 eventi tra convegni, workshop e degustazioni
Durante la manifestazione si sono susseguiti 50 appuntamenti di grande interesse, a partire dalla sesta edizione di Rivoluzione Bio, che ha presentato i più recenti dati sul mercato biologico, e dall’Osservatorio100 Giorni Sani, che ha analizzato le abitudini di consumo fuori casa di 3.000 italiani e 1.000 danesi. Molto apprezzati anche gli incontri della SANA Food Lab Academy e gli eventi di degustazione dedicati ai momenti chiave della colazione e dell’aperitivo.
Grande successo ha riscosso il convegno “L’alimentazione sana per l’uomo e per il pianeta”, cui hanno preso parte oltre 190 biologi, nutrizionisti e medici di base, così come gli eventi organizzati da Carrefour e METRO Italia.
La giornata di chiusura dell’evento è stata caratterizzata dalla visita del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, che ha sottolineato l’importanza di eventi come SANA Food e Slow Wine Fair, crocevia di imprenditori, filiere, tradizioni e cultura, evidenziando al contempo la centralità della difesa dell’ambiente. Il Ministro ha ribadito che il vino non è solo un prodotto, ma il frutto del lavoro di vignaiole e vignaioli in armonia con il territorio e ha, quindi, invitato l’Europa a tutelare questo patrimonio per salvaguardare la storia, il lavoro agricolo e la sua qualità, riconosciuta a livello globale, e per assicurare il futuro del settore agroalimentare italiano e il ruolo del Paese nel contesto europeo.
Le acque aromatiche WDrink: innovazione e benessere
Tra le novità presenti a SANA Food 2025, le acque aromatiche WDrink, un’innovativa linea di idrolati funzionali pensati per chi cerca un’esperienza di gusto naturale e rinfrescante. Queste acque aromatiche, realizzate con ingredienti biologici e senza zuccheri aggiunti, senza conservanti e alcol, offrono un’alternativa salutare alle bevande zuccherate tradizionali; disponibili in diverse varianti, dalle note agrumate alle infusioni di erbe e fiori, le acque WDrink sono pensate per soddisfare i palati più esigenti e rispondere alla crescente domanda di prodotti sani e sostenibili.
Un prodotto versatile adatto a chiunque proprio perchè il suo utilizzo non ha alcuna controindicazione –Mixology – Wellness – Food – sono gli ambiti di utilizzo del prodotto. On top sui vostri cocktail per renderli ancora più creativi – sul viso e per il corpo per idratare, lenire, energizzare la vostra pelle – o spruzzato sui vostri piatti per enfatizzarne aroma e profumo. WDrink racchiude 3 usi in un unico prodotto.
SANA Food e Slow Wine Fair danno appuntamento dal 22 al 24 febbraio 2026 a BolognaFiere per una nuova edizione ancora più ricca di contenuti e opportunità per il settore agroalimentare sostenibile.
La nuova collezione autunno-inverno 25/26 di Gianluca Capannolo rende omaggio alla sofisticata eleganza dell’attrice franceseAnouk Aimée. Ispirandosi al personaggio da lei interpretato nel celebre film “Un uomo e una donna” di Claude Lelouch, il designer rielabora il suo fascino senza tempo attraverso una visione contemporanea della moda.
I capi della collezione presentano linee morbide e silhouette avvolgenti, arricchite da dettagli iconici come ampi colli a sciarpa e stampe geometriche che evocano lo stile raffinato degli anni ’60. La palette cromatica celebra l’estetica francese, con sfumature che variano dal turchese al melanzana, dal fucsia al rosa antico, fino a tonalità più calde come nocciola, marrone, nero, panna e blu.
Elemento distintivo della collezione è il trench dal taglio maschile, proposto anche in vinile, che si abbina perfettamente a bluse oversize e pantaloni dal taglio sartoriale. I cappotti, realizzati in macro-bouclé di lana e mohair, si distinguono per le tonalità vivaci e dettagli esclusivi, come patchwork di lana e cachemire, espressione di una lavorazione artigianale di eccellenza.
Particolare attenzione è dedicata ai tessuti: gli abiti sono confezionati in seta stampata, crepe e satin di lana, mentre alcune creazioni sono impreziosite da applicazioni di piume cucite a mano, dando vita a raffinati effetti a mosaico che richiamano lo stile pittorico e geometrico del designer.
Con questa collezione, Gianluca Capannolo celebra un’icona di stile senza tempo, reinterpretandola attraverso il linguaggio della moda contemporanea e riaffermando o il suo impegno nella ricerca stilistica e nelle qualità sartoriali.
Gentryportofino presenta la collezione Autunno-Inverno 2025/26, un viaggio tra matericità sofisticata e layering minimalista, caratterizzato da preziose lavorazioni artigianali e dal fatto a mano. Un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione, dove capi iconici vengono reinterpretati.
Sono le mani che, con dedizione e cura, danno vita alle creazioni. Tra le tecniche distintive della stagione spicca il “punto pelliccia“, che dona volume e tridimensionalità ai capi. Un esempio è il maglione boxy fit in mohair e lana, ideale in abbinamento alla gonna lunga svasata con taglio sul davanti, realizzata in velluto lavato con stampa maltinta di viscosa seta dalla mano saponata. Il concetto di stratificazione guida la collezione, propone combinazioni sofisticate di texture ricercate, volumi femminili e materiali pregiati. La maglia in costina di lana cashmere, uno dei must-have del brand, si accosta alla mantella lunga in 100% cashmere con finiture a ricciolo, mentre il maxi cardigan in punto rete traforato con cintura in vita si sovrappone a una sottoveste fluida in velluto lavato. L’approccio sartoriale emerge anche nei capi outerwear: la giacca in nylon imbottita con impunture geometriche si abbina a una gonna plissettata in satin di raso fluido cangiante, mentre la giacca in punto pelliccia, lavorata a mano con filati fantasia, viene completata da una cintura in pelle tono su tono e da una gonna plissé in flanella di lana stretch. L’ispirazione sportiva si riflette nel pantalone ampio in nylon tinto filo cangiante lavato, caratterizzato da tasche applicate e dettagli strutturati, e nella giacca in nylon 2-in-1, con parte inferiore removibile e impunture grafiche. Per un’eleganza raffinata, la mantella in cashmere avvolge un abito dal design essenziale con collo alto e gonna a ruota in jersey di viscosa/lana, mentre la sottoveste in satin fluido con dettagli in pizzo si combina armoniosamente con una giacca corta in punto pelliccia. La palette cromatica trae ispirazione dalla natura: tonalità raffinate come stucco, borgogna, oliva e nero definiscono la collezione. Il contrasto tra tessuti lucidi e opachi, come il satin cangiante e il cashmere opaco, accentua il gioco di luci e texture, per un impatto visivo sofisticato.
Per completare la visione estetica della collezione, gentryportofinopresenta una preziosa selezione di gioielli realizzati a mano, in perfetta sintonia con l’anima artigianale del brand. Ogni pezzo è unico, forgiato con la tecnica della microfusione a cera persa e rifinito interamente a mano. Il filo conduttore della collezione è il ramo, elemento naturale reinterpretato in argento brunito, rame puro e pietre dure. Ogni gioiello nasce da un processo meticoloso: il ramo viene scolpito direttamente sulla cera, poi fuso e lavorato per avvolgere e incorniciare ogni pietra in modo irripetibile, enfatizzandone le sfumature e le imperfezioni uniche. Un’espressione di equilibrio tra natura e design, che si sposa perfettamente con i tessuti e le tonalità della collezione. Questa raffinata collaborazione è firmata da Laomi Scanavini, designer, orafa e maestro artigiano con oltre 35 anni di esperienza.
In occasione della presentazione, gentryportofino collabora con l’artista e pittriceIlaria Franza per un’installazione interattiva che segna una svolta nella sua poetica. Non più gli agenti atmosferici a influenzare i suoi tratti, ma il pubblico stesso: i partecipanti saranno invitati a lasciare la propria impronta su una tela di cotone, attraverso l’uso di colori e inchiostri ispirati alla palette della collezione e strumenti come pennelli o contagocce. Un’opera inaspettata prenderà forma in modo fluido e spontaneo, trasformandosi in un racconto collettivo di emozioni e connessioni. A completare l’allestimento tra i capi della collezione si snoderà un percorso espositivo con le opere di Ilaria Franza, creando un dialogo visivo tra moda e arte. Un’esperienza immersiva che celebra l’eleganza e l’espressione creativa. Ogni opera è il risultato tangibile di un dialogo incessante tra l’artista e il mondo che la circonda, un flusso continuo in cui la volontà individuale si intreccia con le forze incontrollabili della natura. Franza non cerca di dominare la materia, ma di accompagnarla nel suo viaggio, lasciando che il tempo e gli elementi imprimano sulla tela l’impronta unica e irripetibile del loro passaggio.
Dove la materia diventa pensiero, lo stra-ordinario prende forma. La FW25 di Vivetta è un viaggio sospinto dal vento attraverso i capisaldi del brand, giocosa provocazione al dress code formale. Così la collezione si trasforma in un gesto radicale contro l’omologazione, reinventando il daywear come invito a esprimere la propria individualità.
Le Silhouette
Guardando a un futuro informato dal passato, Vivetta rilegge i suoi codici per aprire nuove prospettive. Il Collo Mani diventa una sciarpa che avvolge la scollatura; il trompe-l’œil si fa audace, sovrapponendo cappotti e cappottini, abiti e abitini con illusioni ottiche, cromatiche e dimensionali. Se la silhouette anni ’60 à la Vivetta è vista attraverso il prisma del contemporaneo, il tailoring, le cravatte Regimental e i capi romantici sembrano oggi volanti grazie ai tagli curvi e ai volumi sospesi di un’anima che ha memoria. Studiati, spostati, ripensati e moltiplicati sono invece gli archetipi del guardaroba, dal colletto della camicia ai fiocchi simbolo di femminilità: l’interpretazione del classico è sempre un serio divertissement. Anche la variazione di scala è un campo di sperimentazione, tra vestibilità slim e oversize, così come le incursioni tecniche, con il cappuccio sportswear che corona garbatamente il viso di arricciature.
I Tessuti
Materiali scelti con cura scrivono l’alfabeto della FW25 di Vivetta, dove il crêpe de chine fluisce leggero accanto a georgette e pizzi, mentre fresco lana e panno strutturano le forme. Il popeline celebra la tradizione della camiceria e le fodere in viscosa emergono, sfumando il confine tra intimo e pubblico.
Le Nuance
Una palette essenziale: nero e grigio sartoriale si fondono con panna, celeste e bianco. Il verde acqua, pastello onirico, si accende di più decisi e passionali tocchi scarlatti.
Il Dettaglio
La natura entra in scena, ma non come la conosciamo, e le stampe floreali mutano in collage di elementi botanici che creano preziosi ricami. Da lontano, sembrerebbero gambi e corolle; da vicino, si rivelano innesti surrealisti di bacche, verdure, frutti e piante erbacee. Rose gialle sono infatti pomodori, file di perle fungono da semi racchiusi in verdi baccelli, i petali si scoprono ali di farfalla: la logica è sfidata, l’immaginazione liberata.
Gli Accessori
Ballerine e mocassini per movimenti leggeri, tacchi bassi per una femminilità che non ha bisogno di altezze. Le proporzioni giocano infine con il guardaroba come con gli accessori: gioielli, ispirati al mondo vegetale, definiscono collane e choker che raccontano una storia di continuità e inesauribile scambio tra la natura, il sogno e la donna Vivetta.
In occasione di VicenzaOro, Zancan presenta tre nuove linee esclusive che uniscono tradizione, qualità e modernità
Zancan consolida la sua posizione nel segmento della gioielleria maschile di alta gamma annunciando 3 nuove collezioni per il 2025: Eternity Titanium, Ceramikgold ed Eternity Gold. Ogni creazione è frutto di un perfetto connubio tra innovazione, eleganza e versatilità, combinando materiali innovativi e design ricercati, raccontando una storia che parla di eccellenza e identità.
ETERNITY TITANIUM
La collezione Eternity Titanium rappresenta l’eccellenza dell’innovazione e della maestria artigianale. Realizzata in titanio, noto per leggerezza e resistenza, è lavorata con tecnologie avanzate e l’esperienza di maestri orafi. Impreziosita da oro 18kt e diamanti naturali, unisce eleganza e perfezione in un design unico. Pensata per l’uomo moderno, dinamico e audace, è più di una collezione: è un simbolo di stile e innovazione senza tempo.
CERAMIKGOLD
La linea Ceramikgold di Zancan rivoluziona la gioielleria maschile unendo ceramica nera e oro 18kt in un mix di estetica e tecnologia. Grazie a tecniche avanzate, ogni pezzo è un capolavoro di ingegneria e precisione, dove design innovativo e funzionalità si fondono. Simbolo di avanguardia e stile, rappresenta la nuova frontiera dell’eccellenza nella gioielleria maschile.
ETERNITY GOLD
La collezione Eternity Gold reinterpreta il design di Ceramikgold in una versione esclusiva in oro 18k con diamanti naturali. Unisce ingegneria sofisticata e cura dei dettagli, creando gioielli dal design minimalista, raffinato e audace. Pensata per l’uomo moderno che ama distinguersi, combina eleganza, versatilità e innovazione, esaltando la forza del design e l’eccellenza dei materiali.
Levi’s segue l’onda dell'”Era Baggy” e sceglie fit extra large per la nuova collezione uomo/donna 2025
Levi’s raddoppia le vestibilità, adeguandosi al grido del super wide e baggy sia per gli uomini che per le donne nella nuova collezione Primavera/Estate 2025. Si tratta di una gamma di jeans, pantaloni e gonne di ispirazione anni ’90, reinterpretati in chiave moderna sul modello dell’“Era del Baggy”.
FIT DONNA
Per la collezione donna Levi’s amplia la linea XL, introdotta con l’XL Straight, inserendo nuovi modelli in denim. Il modello XL Superwide ripropone la stessa parte superiore ampia e sciancrata con cintura del modello XL Straight da annodare in vita, ma con una gamba molto più ampia, perfetta da portare con scarpe eleganti a punta. Vista la popolarità di pinocchietti larghi, Levi’s porta alla linea XL anche la Culotte, con una larghezza che arriva a metà gamba per un taglio più sartoriale. Questo fit, tra lo short e lo short pant, è estremamente versatile. La XL Skirt presenta un orlo lungo quasi fino a terra e, grazie all’ampia fascia e alla cintura da annodare in vita, risulta superfemminile. A completamento della linea, la XL Overall, perfetto connubio tra wide e loose, richiama le attuali tendenze workwear come una classica tuta oversize, ma più femminile e all’avanguardia.
I nuovi top da donna includono la Harlie Boyfriend Shirt, la boyfriend shirt per eccellenza, in morbido tessuto popeline in una gamma di fantasie a righe e caratterizzata da una vestibilità morbida perfetta per essere infilata in un paio di jeans Levi’s 501 o in un fit XL per un look più sartoriale. La Dry Goods waffle-knit henley è invece una camicia in cotone a maniche lunghe silm della linea Dry Goods. Infine, la Mandy Blouse, una camicetta di cotone ariosa e boho-inspired, con pizzo di cotone e dettagli di pin-tucking che si abbina perfettamente all’intera linea.
FIT UOMO
La linea uomo raddoppia il baggy fit con il nuovo modello 578 Baggy, aggiunto al precedente Levi’s 568 Loose Straight. Ampia vestibilità nella parte superiore, con gamba non dritta ma affusolata, da indossare sia con stivali che con scarpe da ginnastica.
Questa stagione vede anche la release del nuovo jeans 567 Relaxed Flare, meno largo ma con un loose top block simile al 578 che reinterpreta lo stile flare della fine degli anni ’90.
Per quanto riguarda i top da uomo, la collezione presenta novità nella popolare linea vintage-inspired Authentic: l’Authentic Button Down, camicia in stile Oxford disponibile in dyed colors e a righe; la felpa Authentic Crew in pile a girocollo con inserti a costine sui lati e la Vintage T-Shirt, una classica tee Levi’s con vestibilità vintage e sciolta.
Negli ultimi anni, la moda plus-size ha smesso di essere una nicchia di mercato per diventare un simbolo di inclusività e body positivity.
Oggi, vestire una taglia curvy non significa più nascondersi o camuffarsi, ma valorizzarsi con consapevolezza e carattere. A dimostrarlo, sono i trend della prossima stagione primavera-estate, che possono essere d’ispirazione per creare outfit plus-size impeccabili.
Valorizzare le proprie forme: un lusso per tutte
Valorizzare le proprie forme non significa seguire regole imposte da qualcun altro, ma conoscere il proprio corpo e scegliere capi che ne esaltino i punti di forza.
Non c’è più niente da nascondere, ma solo da mostrare al meglio. E così, un blazer strutturato può slanciare la figura, una cintura in vita può definirla, mentre gonne plissé midi valorizzano le curve e donano movimento.
Per la prossima stagione primavera-estate, ecco allora 5 look curvy di tendenza, perfetti per ogni occasione e facili da replicare.
Come vestire se si è curvy: i 5 look plus-size più belli da ricopiare
La stagione primavera-estate celebra il colore e le silhouette fluide, e questi 5 outfit sono perfetti per chi ha curve da valorizzare.
1. Romantic vibes: gonna plissé + top monospalla
Le gonne plissé midi sono perfette per creare outfit romantici. Il massimo è abbinarle a un top monospalla o con scollo Bardot, per aggiungere un tocco glamour e attirare l’attenzione sulla parte alta del corpo. Per completare il look, sandali gioiello o slingback a punta sono l’ideale.
L’abito chemisier è uno dei pezzi must di stagione: fresco, versatile e adatto a ogni body shape. Si può optare per un taglio midi e cintura in vita per valorizzare la silhouette, da abbinare a sandali flat con listini sottili o a mules a tacco largo per un tocco sofisticato.
I colori di tendenza? L’ azzurro cielo, il verde menta e tutte le nuance pastello e vibranti.
3. Look urban: blazer destrutturato + jeans flare
Un blazer è da sempre il capo perfetto per slanciare la figura. Per un look urban, la moda propone di indossarlo con un topejeans che esaltano le forme. I modelli a zampa o flare, in particolare, allungano le gambe e riequilibrano le proporzioni.
Sneakers chunky o sandali con platform completeranno il tutto.
I pantaloni culottea vita alta snelliscono la figura e donano un’allure sofisticata. Abbinati a un blazer e una t-shirt, creano una combo sempre vincente.
Per le scarpe, optare per slingback basse o mocassini chunky potrebbe essere una scelta cool.
5. Total white: il look più chic della stagione
Sfatare il mito che il bianco ingrassa è l’obiettivo di questa stagione. Un completo total white con pantaloni a 7/8 e camicia morbida è la quintessenza dell’eleganza, soprattutto se abbinato a scarpe nude o in rafia per un effetto minimal chic.
La moda plus-size come un atto d’amore verso sé stesse
Indipendentemente dalla taglia, ogni donna ha il diritto di sentirsi bella in ciò che indossa. Ecco perché scegliere capi che valorizzano il proprio corpo è un atto d’amore verso sé stesse, una di quelle cose da fare per dare un colpo di spugna a tutto quello che mira a distruggere l’autostima anziché esaltarla.
Jeep è da sempre sinonimo di fuoristrada, sin dalla seconda guerra mondiale, quando l’esercito americano incaricò la casa costruttrice Willys di progettare un veicolo a trazione integrale, in grado di affrontare i sentieri più impervi, per addentrarsi nelle zone di battaglia più estreme. Nacque così la Jeep, che deriva dall’acronimo del nome “General Purpose Vehicle” (veicolo per uso generale), pronunciato dagli statunitensi “Jeep”. Successivamente, nel 1945, venne messa in produzione la prima vera Jeep, denominata ufficialmente Willys-Overland CJ, dove CJ stava a indicare Civilian Jeep, ovvero Jeep Civile, commercializzandola con lo slogan di “Universal Jeep”. Essendo stato il primo modello di questo genere, il nome Jeep viene spesso usato per descrivere una vera e propria tipologia di autovetture e non solo il marchio stesso. Per questo motivo, Jeep da sempre è il punto di riferimento del settore, a cui molti si ispirano per creare i loro fuoristrada.
Sono passati più di ottant’anni dalla sua fondazione e Jeep ancora oggi produce diversi modelli di fuoristrada, alcuni dei quali diventati delle vere e proprie icone del settore, basti pensare all’intramontabile Wrangler, alla più spartana e rude Renegade, sino al più lussuoso e imponente GrandCherokee. Vetture tutte diverse tra loro ma unite dal solito spirito avventuroso e temerario che caratterizza ogni Jeep, che tanto piace anche ai più giovani. Oggi il settore delle auto è profondamente cambiato e stiamo andando verso nuove soluzioni di mobilità. Jeep, sempre al passo coi tempi, da diversi anni ha deciso di elettrificare tutta la propria gamma, abbandonando i motori puramente termici per concentrarsi esclusivamente su vetture ibride o full-electric. Da poco ha lanciato sul mercato europeo la nuova versione dell’ iconica Grand Cherokee, da sempre identificata come la Jeep di lusso, curata in ogni minimo dettaglio, che non rinuncia però alle solite doti fuoristradistiche, tipiche di ogni Jeep che si rispetti.
Nata nel lontano 1992 e giunta alla quinta generazione, cambia radicalmente rispetto alle sue antenate, senza rinunciare al suo DNA, ovvero quello di saper coniugare eleganza, comfort e prestazioni, con delle spiccate doti nell’uso in fuoristrada, nelle condizioni più avverse ed impegnative, grazie ad un sistema di trazione integrale che oggi raggiunge il massimo della tecnologia disponibile sul mercato. La motorizzazione plug-in ibrida 4xe utilizza un motore turbo quattro cilindri da 2,0 litri, abbinato a due motori elettrici, un pacco batterie da 17.3 Kw e una trasmissione automatica TorqueFlite a otto marce. La potenza complessiva è di 380 CV con 637 Nm di coppia massima. Questo sistema permette delle prestazioni di tutto rispetto, regalando un piacere di guida difficilmente riscontrabile su vetture di questo tipo, risultando agile e dinamico allo stesso tempo e sempre pronto quando viene portato al limite, sia nel misto che nei percorsi autostradali, dove grazie ad un comfort eccellente, permette di affrontare lunghe tratte nell’agio più totale. La ricarica del motore elettrico può essere effettuato presso qualsiasi stazione a corrente alternata (in circa 2.5 ore) oppure presso la propria abitazione in corrente continua. Con la carica completa, si possono percorrere fino a 51 km in modalità totalmente elettrica e questo rende estremamente fruibile la vettura anche nei percorsi cittadini, dove la lotta all’inquinamento atmosferico è uno dei principali obbiettivi delle case automobilistiche. Nuovi sono anche la monoscocca, il sistema di trazione Quadra-Trac, le sospensioni pneumatiche Quadra-Lift e il sistema di gestione della trazione Select-Terrain, capace di adattarsi ad ogni tipo di terreno in pochi millesimi di secondo. Completamente ridisegnata la carrozzeria, con linee più moderne e accattivanti, al passo coi tempi, con la solita calandra a sette feritoie, tipica di ogni Jeep, i passaruota squadrati e i nuovi gruppi ottici full led. La qualità degli interni è curata nei minimi dettagli, dove abbondano l’uso di pelle e materiali pregiati, i sedili hanno una seduta comoda e avvolgente e comprendono la regolazione elettrica e la possibilità di essere riscaldati o rinfrescati, per godersi al meglio ogni stagione al volante della propria Grand Cherokee.
Una novità assoluta per Jeep è la possibilità di avere uno schermo touch-screen per il passeggero, da ben 10,25”, che racchiude una serie di informazioni che possono essere gestite da chi siede nella parte destra della vettura, senza però distrarre il conducente. Lo spazio a bordo abbonda e tutti gli occupanti possono trovare la posizione preferita per godersi al meglio il proprio viaggio, che a bordo di Grand Cherokee è sempre un’esperienza unica. L’interno viene poi illuminato dal grande tetto panoramico, che nelle stagioni più calde può essere aperto per godersi al meglio il paesaggio. Jeep è da sempre rispettosa della natura e del mondo che la circonda e con nuovo Grand Cherokee l’esperienza del fuoristrada, lungo i percorsi più selvaggi e incontaminati, sarà resa ancora più affascina- te dal poterlo fare muovendosi nel silenzio più assoluto, ascoltando soltanto i rumori che la vegetazione intorno a noi saprà regalarci, grazie all’utilizzo della sola unità elettrica, che riesce a muovere la vettura in tutta scioltezza senza emettere il minimo rumore. Jeep, in un’ottica di sviluppo e crescita futuri, ha già pronti due nuovi modelli che saranno lanciati a breve sul mercato, la Wagoneer S, un Suv Full-Electric dalle linee sportive da ben 600 cv di potenzae la Recon, sorella minore del Wrangler, che manterrà tutte le doti di off-road dello storico fuoristrada, ma con alcune novità tecniche e stilistiche che di sicuro la faranno apprezzare al pubblico europeo e non solo. Jeep è tradizione e innovazione al tempo stesso, rispetto del passato e delle proprie origini, ma anche voglia di innovarsi e guardare al futuro, perché solo guardando al futuro ci si potrà migliorare ulteriormente. Jeep non è solo un marchio, ma un vero e proprio stile di vita, un modo di essere, che ci accompagnerà ovunque si decida di andare.
English version
Story of a brand that became a legend
Jeep has always been synonymous with off-roading, since World War II when the US Army tasked the manufacturer Willys to design a four-wheel-drive vehicle capable of tackling the most rugged trails to venture into the most extreme battle zones. Thus was born the Jeep, deriving from the acronym of the name “General Purpose Vehicle”, pronounced “Jeep” by Americans. Later, in 1945, the first true Jeep was put into production, officially named Willys-Overland CJ, where CJ stood for Civilian Jeep, marketed with the slogan “Universal Jeep.” Being the first model of its kind, the name Jeep is often used to describe a specific type of vehicle and not just the brand itself. For this reason, Jeep has always been the reference point in the sector, inspiring many to create their own off-road vehicles.
More than eighty years have passed since its foundation, and Jeep still produces several off-road models, some of which have become true icons of the industry. Just think of the timeless Wrangler, the more rugged and Spartan Renegade, and the luxurious and imposing Grand Cherokee. Cars all different from each other but united by the same adventurous and daring spirit that characterizes every Jeep, which is also greatly appreciated by the younger generation. Today, the automotive sector has undergone profound changes, and we are moving towards new mobility solutions. Jeep, always keeping up with the times, has decided for several years to electrify its entire range, abandoning purely thermal engines to focus exclusively on hybrid or full-electric vehicles. Recently, it launched on the European market the new version of the iconic Grand Cherokee, which has always been identified as the luxury Jeep, meticulously crafted in every detail, yet not sacrificing the usual off-road capabilities, typical of every respectable Jeep.
Born in the distant year of 1992 and now in its fifth generation, it undergoes radical changes compared to its predecessors, without renouncing its DNA, namely the ability to combine elegance, comfort, and performance with outstanding off-road capabilities in the most adverse and challenging conditions. This is achieved through an all-wheel-drive system that now reaches the pinnacle of technology available in the market. The plug-in hybrid 4xe engine utilizes a turbocharged four-cylinder 2.0-liter engine, paired with two electric motors, a 17.3 kWh battery pack, and an eight-speed TorqueFlite automatic transmission. The total power output is 380 horsepower with 637 Nm of maximum torque. This system delivers impressive performance, providing a driving experience that is rarely found in vehicles of this type. It remains agile and dynamic while being responsive when pushed to its limits, whether on mixed terrain or highways. Thanks to its excellent comfort, it allows for tackling long distances with utmost ease and comfort, ensuring a pleasurable journey throughout. The electric motor can be charged at any alternating current (AC) station, taking approximately 2.5 hours, or at home using direct current (DC). With a full charge, the vehicle can travel up to 51 kilometers in fully electric mode, making it highly usable for city driving. This aligns with the automotive industry’s focus on combating air pollution, especially in urban areas. Also new are the unibody construction, the Quadra-Trac traction system, the Quadra-Lift pneumatic suspension, and the Select-Terrain traction management system, capable of adapting to any type of terrain in milliseconds. The body has been completely redesignedwith more modern and captivating lines, keeping up with the times. It retains the iconic seven-slot grille typical of every Jeep, squared-off wheel arches, and new full LED headlights and taillights. The interior quality is meticulously crafted, abundant with the use of leather and premium materials. The seats offer comfortable and enveloping support, featuring electric adjustment and the option for heating or cooling, allowing drivers to enjoy every season to the fullest behind the wheel of their Grand Cherokee.
A groundbreaking innovation for Jeep is the possibility of having a 10.25-inch touch-screen display for the passenger, which contains a range of information that can be managed by the person seated on the right side of the vehicle without distracting the driver. There’s ample space on board, and all occupants can find their preferred position to enjoy their journey to the fullest. Traveling aboard the Grand Cherokee is always a unique experience. The interior is further illuminated by the large panoramic roof, which in warmer seasons can be opened to fully enjoy the scenery. Jeep has always been respectful of nature and the world around it, and with the new Grand Cherokee, the off-road experience along the wildest and most pristine trails will be even more fascinating. This is because it can be done in complete silence, only listening to the sounds that the vegetation around us will offer, thanks to the use of only the electric unit, which allows the vehicle to move smoothly without emitting the slightest noise. Jeep, with an eye toward future development and growth, already has two new models ready for launch shortly: the Wagoneer S, a Full-Electric SUV with sporty lines boasting 600 horsepower, and the Recon, a younger sibling of the Wrangler, which will retain all the off-road capabilities of the iconic off-roader but with some technical and stylistic innovations that will surely be appreciated by the European audience and beyond. Jeep embodies tradition and innovation at the same, respecting the past and its origins while also embracing the desire to innovate and look toward the future. It’s through this forward-looking approach that further improvement can be achieved. Jeep isn’t just a brand; it’s a true lifestyle, a way of being that accompanies us wherever we decide to go.