HICE20 – il fashion movie in esclusiva per D-ART

 

HICE20 – FASHION MOVIE 

 

Ghiaccio bollente per fusioni creative. E’ il nuovo video prodotto dal video director Elia Acunto, già video contributor di note riviste del settore, con la supervisione della fashion editor Alessia Caliendo.
Un fashion movie in esclusiva editoriale per D-Art e in collaborazione con il nuovo image brand Wonderwall.

​Fashion editor Alessia Caliendo 
Video Director Elia Acunto 
Muah Sara Busan 

Fashion assistant Caterina Ceciliani
Video director assistant Matteo di Pippo

Models Annabelle & Giuseppe @Wonderwall
Amelie @Ice Models

THE BARBER SHOP

THE BARBER SHOP


Il Barber Shop, rilanciando nel 2015 una moda che ricorda profumi e i gesti degli anni ’30, è l’esempio perfetto di quanto l’uomo ad oggi stia, passo dopo passo, rubando la scena al genere femminile per quanto riguarda la cura del corpo e il narcisismo sempre più esasperato.
Ecco dunque che una finestra nel tempo si apre dal momento in cui la donna decide di entrare in un Barber Shop a pretendere quei trattamenti di bellezza che sono legati rigorosamente al genere femminile.
La storia erotico/ironica si sviluppa interamente all’interno del locale dove la nostra madame sceglie come esecutore/uomo oggetto dei suoi trattamenti un ignaro cliente.

Model: Nathalya Araujo – Nologo Milano – Fabio Stranieri
stylist : Alice Montini
makeup : Valentina Guria
hair : Maria Gioia
ph: Claudio Colombo

beard : Alessandro Ercolano

papillon : Dandy Inside

location : Metropolitan Style Retrò barber shop & hair stylist – Genova




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E’ uscito il trailer di ZOOLANDER 2

Il tanto atteso sequel del’ironico film cult sulla moda è uscito.
Nei cinema da febbraio 2016.

 

Se i termini “Le tigre”, “Magnum”, “Blue steel” vi suonano sconosciuti, beh, probabilmente non avete visto il film più ironico sul mondo della moda, Zoolander, pioniere di queste “duck-face” molto attuali adesso che viviamo nell’era dei selfie con lo smartphone.

Ben Stiller e Owen Wilson, gli attori protagonisti del cult-movie, hanno annunciato il sequel tanto atteso lo scorso marzo, durante la settimana della moda di Parigi, facendo un’apparizione speciale durante il fashion show di Valentino.

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Ben Stiller ha lanciato il trailer qualche giorno fa sul suo account Facebook dicendo: “Il trailer di Zoolander 2 è pronto! Ci sono voluti solo 14 anni “.
Il film è stato girato in gran parte a Roma (si può vedere anche il quartier generale di Fendi nel trailer).
Fanno apparizioni speciali Justin Bieber e Kanye West, mentre Karl Lagerfeld ha rifiutato l’offerta di apparire. Alcune altre celebrità di moda top secret si sono unite al cast.

PETA e gli attivisti LGBT hanno lanciato petizioni di boicottaggio del film: il primo per l’abuso di pellicce in esso, i secondi per il ritratto caricaturale di un modello transessuale.

A noi non resta che attenderlo nelle sale!

Maison Valentino released some photos on set with Stiller and Wilson
Maison Valentino released some photos on set with Stiller and Wilson


IL TRAILER DI ZOOLANDER 2: 


ENGLISH VERSION

YOUTH CULTURE – ZOOLANDER 2 trailer is Out.
The long awaited sequel of the ironic cult fashion movie is out.
In theatres on february 2016.

If terms like “Le tigre”, “Magnum”, “Blue steel” sounds unfamiliar to you, well, you probably have’t seen the most ironic movie about fashion world, Zoolander, pioneer of those duck faces so actual by now that we live in a selfie-smartphone era.
Ben Stiller and Owen Wilson, the lead actors of the cult-movie, announced the long-awaited sequel last march, during Paris Fashion week, making a special appearence at Valentino fashion show.
Ben Stiller launched the trailer a few days ago on his Facebook account saying “Zoolander 2 trailer is up! Only took 14 years”.
The movie was shot mostly in Rome (you can recognize also Fendi Head Quarter in the trailer).
Special appareances by Justin Bieber and Kanye West, while Karl Lagerfeld turned down the offer to appear.
Some others top secret fashion celebrities have joined the cast, though.
Peta and LGBT activists have launched petitions to boycott the movie: the former for furs abuse in it, the latter for the cartoonist portray of a transexual model.

Lorenzo Sabatini

Youth Culture – M.I.A. lancia “Borders” dal suo prossimo album

M.I.A., al secolo Mathangi Arulpragasam, ha appena annunciato pochi giorni fa sulla sua pagina Facebook il lancio della sua nuova canzone chiamata “Borders”.

Ascolta “Borders”, l’ultima canzone di M.i.a., qui:


Conosciuta in Italia principalmente dalla comunità gay, dalle ex riot girl diventate fashionista e dagli addict di Pitchfork (il sito leggendario di musica recentemente acquistato dal gruppo Condé-Nast), qui ci sono alcune ragioni per cui la si dovrebbe conoscere immediatamente:

1.  Candidata agli Oscar nella sezione miglior canzone per il brano scritto per il film di Danny Boyle “The Millionaire”

2. ha collaborato ad una capsule collection per Versus Versace (il suo senso dello stile è 100% renegade, colorato e ha molto a che fare con le sue origini dello Sri Lanka)

3. ha collaborato con Madonna, la regina del pop, nella canzone “Gimme all your luvin’”, nel 2012

Ecco il link di “Gimme all your lovin’”:


4. anche se la sua carriera stava decisamente diventando mainstream, ha rifiutato di apparire ovunque negli ultimi due anni ed è sempre stata concentrata sulle sue priorità: la musica (e suo figlio)

5. nonostante la sua oggettiva bellezza, la cantautrice preferisce essere ricordata per le sue parole: nelle canzoni troviamo argomenti di politica, immigrazione e molto altro ancora.

Il suo ultimo brano rappresenta una profonda riflessione di quello che sta succedendo in tutto il mondo ultimamente in termini di tendenze, terrorismo e diritti civili.
L’artista continua a ripetersi: “Che succede”? e immediatamente si pensa “Cosa c’è di sbagliato nel mondo di oggi?».

M.I.A. x Versus Versace
M.I.A. x Versus Versace


M.I.A.
M.I.A.


 

ENGLISH VERSION:

 

M.I.A. drops off “Borders” from her forthcoming album.

MIA, born Mathangi Arulpragasam, just announced a few days ago on her facebook page the launch of her new song named Borders.

Even if she is known in Italy only by gay community, former riot girls turned into fashionista and Pitchfork addict (the legendary site of music recently bought by Condé-Nast group), here are some reasons why you should know her immediately.

She is a Best Song Academy Award nominee for her track written for Danny Boyle’s “The Millionaire” movie, a designer for Versus Versace ( her sense of style is 100% renegade, colorful and has lots to do with her Sri Lankan heritage) and she made a song with the queen of Pop, Madonna, named “Gimme all your lovin’”, in 2012.

Even if her career was definitely at a point of becoming mainstream, she refused to appear everywhere during last two years and has always been focused on her own priorities: music ( and her son).
Even if she is beautiful, the songwriter wants to be remembered for her brain and words: amongst her songs’ comments youtubers talk about politics, immigration and much more.

Her last song represents a deep reflection of what’s going on worldwide lately in terms of trends, terrorism and equal rights.
The artist keeps on repeating “What’s up with that”? and you immediately think “What’s wrong with the world today?”.

 

Lorenzo Sabatini

Dellera Pellicce – dive d’inverno

L’incantevole ouverture firmata Dellera Pellicce “scalda” la passerella invernale di emozioni e sensazioni, forme e colori che esaltano una femminilità da diva di tutti i giorni, che ispira un look raffinato e naturale.

Un mix intrigante di classico e tendenza che “firma e filma” un set stellare di charme, per la donna di personalità, che sa cogliere l’eleganza dell’occasione.
Il lusso metropolitano della pelliccia vissuta nel quotidiano, seduce una collezione “full time” in un susseguirsi di capi eclettici, chicchissimi e facilissimi da portare e abbinare.

 

Il defilè Dellera Winter apre con cappe, stole, coprispalle in rosso e ottanio, accessori “giorno e sera” di un primo assaggio di freddo unico e superstizioso.

In ottanio, blu, pervinca e giallo sfilano poi i cappottini reversibili in misto cashmere, nelle versioni lapin, shearling, astrakan, rex e visone, quindi è la volta di giacche corte, gilet, blouson intervallati da pezzi esclusivi d’autore, vedi la giacca in volpe rosa o il gilet giallo in murmansky!

 

Si chiude con la sera e la cerimonia, must have della Maison, tra visoni, zibellini ma anche lapin di qualità da favola, nei tagli e nei modelli che da sempre fanno la storia della pelliccia made in Italy.

Un mondo di classe inimitabile che calamita quelle insolite attenzioni e suggestioni intriganti, firmate Dellera.
Un geniale mix creativo di classica femminilitá ed estrosa tendenza “firma” l’eclettica collezione Inverno 2015 della storica maison milanese.
Dellera Pellicce apre cosí il suo laboratorio artistico e innovativo a una donna sempre più trasversale, senza tempo, senza età, ricca di stile e personalità.
Il fascino di capi e accessori che han fatto la storia della pelliccia si accompagnano a interpretazioni di rara intensità, in uno scenario “caldissimo” di tagli unici e colori esclusivi.


Un emozionante intercalare di accattivanti look mini, midi, maxi, che spaziano da giubbotti a giacconi  (in castor rex, visone o lapin), a cappotti, giacche, giacchine, gilet, scialli, coprispalle, colli, cagoule, stole, colbacchi, cappelli, nelle lavorazioni artigianali a tricot, a fiori, condite da preziosi tessuti (chiffon e shantung di seta).

Una collezione ispirata alle tinte di sempre (nero, marrone, grigio, bianco) e arricchita da quelle più nuove e sfiziose (blu scuro, “ottanio”), fino a spingersi al giallo e blu china di due capi icona: il gilet murmansky e il micro cappottino in lana e cashmere.

COLLEZIONE PRIMAVERA/ESTATE 2016 OFFICINA36

APPUNTI DI VIAGGIO NELLE TENDENZE DELLA MODA UOMO

 

La collezione Officina36 primavera/estate 2016 trae ispirazione da alcune mete di viaggio che identificano altrettanti uomini alla ricerca di un comfort elegante in linea con le tendenze moda. A partire dalla palette di colori.

La maggior parte delle giacche della collezione sono decostruite, sfoderate, senza spalline così da renderle più leggere ed estive e dunque meno impegnative. Hanno nuove vestibilità rispetto al passato, come il modello a righe verticali larghe azzurre e grigie, e sono in alcuni casi realizzate con tessuto da camiceria, come il denim o l’Oxford. Fino alla camicia-giacca,che introduce un nuovo concetto, ricca di dettagli, da portare con la T-shirt. Innovative vestibilità e tessuti inusuali anche per jeans e pantaloni con o senza pince echinos, più morbidi e comodi, per vestire un uomo contemporaneo, attivo e dinamico, che non rinuncia ad esprimere la propria individualità.

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La maglieria tutta 100% cotone e made in Italy, presenta diversi modelli e lavorazioni: la polo in filo mezza manica retro anni ‘60, girocollo, scollo a V, cardigan mezza manica e la felpa da sotto giacca. Per il brand marchigiano, che si presenta come la risposta italiana al fast fashion più sofisticato, anche i capi basic sono sempre ricercati nei dettagli e personalizzati: bottoni in metallo e bottoni gioiello, sbieco in raso per le rifiniture interne a vista, rotture fatte a mano, asole colorate.

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BERLINO. Per l’uomo metropolitano che anche in vacanza sceglie come meta una città, Officina36 propone alcuni capi in bianco, panna e nero: giubbini tipo jeans con collo alla coreana in cotone elasticizzato e lavato in due versioni nelle varianti tinta unita e rigatopanna/nero; ilgiubbino zippato in pelle nera; il giubbino foderato in pelle lavata, con zip e due tasche davanti con pattina, in due colori nero e moro e il chiodo sfoderato scamosciato con taglio al vivo e zip asimmetrica, nei colori nero e tabacco.

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Le T-shirt hanno stampe con effetto vintage o con scritte come quella con le consonanti del logo OFCN sfumate. Perfetti per questo look, i jeans che sono in denim elasticizzato, volutamente più corti, da portare anche non arrotolati in fondo, con toppe, patch e rotture, anche in nero “tirato” e grigio.

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FORMENTERA. Ampia la gamma dei blu, dall’azzurro al denim, per capi dall’eleganza marinara come la giacca blu doppiopetto, oppure realizzata in armatura blu a righe verticali, o la giacca in jersey, a righe orizzontali bianche e blu. Nella tendenza che ha i colori e l’eleganza scanzonata delle Baleari, spicca la giacca classica rivisitata da ‘rotture’ fatte a mano-punta di diamante della collezione –per un uomo elegante ma moderno. Che veste anche giacche in tessuto a micropois blu e grigio o il vestito tre pezzi con gilet in tessuto chiaro jacquard grigio/azzurro. E le abbina a camicie in jeans classiche o con collo alla coreana in chambray di lino e cotone con tagli al vivo. Accanto a pantaloni più classici, interessanti i jeans, tutti elasticizzati, sia nei modelli ‘storici’ sia nei nuovi tagli realizzati in due tele, una più leggera proposta in tre diversi lavaggi, chiaro, scuro e con rotture, e una classica, con lavaggio più scuro.

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Il Victoria’s Secret fashion show di New York e i suoi gioielli

6.500 pietre preziose tra zaffiri gialli, topazi blu, diamanti e quarzi rosa, incastonati su una base interamente d’oro per un valore che supera i 2 milioni di dollari. Il nuovo Fantasy Bra è stato presentato in California circa una settima fa ed è stato indossato dalla modella Lily Aldridge il 10 novembre a New York, durante il fashion show più hot dell’anno.
La Aldridge non è altro che l’ultima top model ad avere “l’onore” di indossare questo gioiello della lingerie. Dal 1996 a oggi, sono stati presentati al pubblico ben 19 rivisitazioni, vestiti ma soprattutto valorizzati da magnifici e scultorei corpi delle icone delle passerelle. Il primo Fantasy Bra della storia fu indossato da Claudia Schiffer per la copertina natalizia del catalogo del brand. L’indumento intimo, dal valore commerciale di 1 milione di euro era composto da un pavé di diamanti per un totale di 100 carati.


Venne poi la volta Tyra Baks nel 1997 (poi riconfermata nel 2004) e di Daniela Pestova nel 1998.
Nel 1999, Heidi Klum indossa forse il più importante Fantasy Bra nella storia del marchio: ben 2000 diamanti incastonati nel platino a formare una costellazione tinteggiata di un meraviglioso blu inteso dettato dagli zaffiri. 10 milioni di dollari di pura follia. La Klum fu scelta per la seconda volta nel 2001 e ancora nel 2003 quando le toccò indossare un diamante da 70 carati accompagnato da 6.000 pietre preziose.


Nel 2000, la bellissima Giselle Bündchen indossa il primo Fantasy Bra del nuovo millennio, ma il parterre degli Angeli di Victoria’s Secret è destinato a crescere.
Si susseguirono negli anni Karolina Kurkova nel 2001 e nel 2006, Selita Ebanks nel 2007, Adriana Lima negli anni 2008, 2010 e 2014, Marisa Miller nel 2009, Miranda Kerr nel 2011, Alessandra Ambrosio nel 2012 e Candice Swanepoel nel 2013.
Il “paradisiaco” evento di Victoria’s Secret, è stato orfano della cantante Rihanna che ha dato forfait una settimana prima dell’evento. Al suo posto, la cantante Ellie Goulding , Selena Gomez e The Weeknd.
Stefania Carpentieri


Gianfranco Ferrè in mostra al Phoenix Art Museum

L’architetto della moda in mostra al Phoenix Art Museum in Arizona, dal 4 novembre al 6 marzo 2016.

Dopo il successo in Italia, l’appuntamento con la mostra dedicata alla camicia bianca di Ferré si rinnova in America con la prima tappa in Arizona.
Per Gianfranco Ferré la camicia era come un complesso architettonico: rette e volumi creavano incredibili giochi non prescindibili tra loro –  tecnica, innovazione e creatività rappresentavano un lavoro laborioso che portava a gioielli sartoriali.
Direi che buona parte del mio iter creativo si spiega alla luce del mio background e della mia formazione come architetto. Per me la moda è poesia, intuito, fantasia, ma è anche metodo e atteggiamento progettuale che si fonda sulla concezione dell’abito come risultato di un intervento programmato e consapevole sulle forme.

G. Ferré
G. Ferré


g. Ferré.
G.Ferrè


Il designer italiano, laureatosi in Architettura presso il Politecnico di Milano nel 1969, attraverso questa esplicita affermazione, spiegò ai media la chiave del suo successo.
La camicia bianca, simbolo della maison, divenne la naturale trasfigurazione del suo sapere: i tagli del tutto inaspettati, minimal, destrutturati, furono accattivati con tessuti nobili volti ad esaltarne la foggia.
Ed è proprio per omaggiare l’invenzione del couturier italiano, che al Phoenix Art Museum in Arizona, dal 4 novembre al 6 marzo, verranno esposte sue ventisette camicie bianche create durante i vent’ anni di attività dello stilista.

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Camicia G.Ferrè


All’interno dell’esposizione, per altro, verranno presentati al pubblico una serie di bozzetti recanti la sua sigla, alcune installazioni multimediali che proietteranno le sfilate della maison dal 1978 al 2007 e il catalogo  “La camicia bianca secondo me. Gianfranco Ferré” con direzione artistica e foto di Luca Stoppini, edito da Skira.

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G.Ferrè


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la camicia, simbolo della maison


Gianfranco Ferré
camicia strutturata G.Ferrè


Stefania Carpentieri

Come scegliere il rossetto rosso più adatto a voi

L’INTRAMONTABILE – IL ROSSETTO ROSSO 

Vuoi darmi la borsetta, tesoro? Lettere del genere non si possono leggere senza rossetto!” (Cit. dal film Colazione da Tiffany) – questo è l’atteggiamento che ogni donna dovrebbe avere. Rosso intenso sulle labbra e tutto si può affrontare.
Non è in realtà così semplice.

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C’è un rosso per tutte, così come anche un nude, un rosa, un mattone ed un pesca.
Bisogna imparare, però, a riconoscere le gradazioni più adatte a carnagione e chioma.

Tutte possono indossare tutto, non ci sono divieti tassativi, ma è consigliabile optare per le sfumature che meglio si prestano a far risaltare i propri colori.
La regola generale prevede che le MORE si valorizzino con colori CALDI contenenti pigmenti aranciati, mentre le BIONDE dovranno optare per tonalità più FREDDE contenenti pigmenti blu. Le ROSSE possono godere del fatto di poter giocare con TUTTI i colori pur privilegiando i toni caldi.

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E chi si è fatta travolgere dai TREND di shatush/balayage/degradé? Osservate bene il colore ed in particolare le radici, anche se non più classificabili in una macro-categoria distinguerete più o meno la tendenza al caldo o al freddo.

Lo stesso principio vale per le carnagioni. Valutate il vostro tono (pelle chiara/media/scura) ed il vostro sottotono (caldo/freddo/neutro). Quest’ultimo si definisce in base a molti fattori: ad esempio le pelli che si scottano al sole, che presentano vene tendenti al verde, con capelli e peli biondi/rossi e occhi dalle venature dorate hanno un sottotono CALDO; quelle che invece si abbronzano anche senza protezione solare, che presentano vene tendenti al viola, con capelli e peli scuri e occhi dai colori molto freddi o molto scuri hanno un sottotono FREDDO. Se vi ritrovate in una via di mezzo potreste avere un sottotono NEUTRO.
Un altro metodo di definizione è il confronto con gioielli color oro o argento. Se risulta esserci più armonia con il primo il sottotono sarà caldo, in caso contrario sarà freddo.

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Scelto il colore del caso, è bene tenere a mente alcuni consigli per garantirne la durata: per prima cosa levigate con uno scrub ed idratate le labbra. Dopo qualche minuto contornatele e coloratele interamente con una MATITA dello stesso tono del rossetto o del colore delle labbra. Solo a questo punto si può procedere con l’applicazione, meglio se con un PENNELLINO per evitare di eccedere col prodotto creando smorzature. (consiglio Estēe Lauder pennello labbra nr.35 € 26,00)

Un trucco per far apparire i denti più bianchi anche quando si indossano colori caldi: applicare del gloss azzurro che andrà a raffreddare dando otticamente l’impressione di luminosità al sorriso.
Tocco finale: appoggiate una velina sulle labbra e con un pennello Kabuki tamponate su di essa della CIPRIA per fissare ed opacizzare.

Sperimentate ed abituatevi al rossetto. Esistono colori per qualsiasi umore e per qualsiasi occasione. Diventerà un nuovo accessorio al pari di orecchini, anelli e bracciali. Trovate il vostro preferito e lasciate che diventi la vostra firma.

(Paola Fedele – make up artist)

Beauty: I 5 cinque migliori fondotinta del momento

BEAUTY: I CINQUE MIGLIORI FONDOTINTA DEL MOMENTO 


L’elemento chiave del make up è proprio quello che nella maniera più assoluta non deve farsi notare: il fondotinta.
Obiettivo: pelle quanto più possibile perfetta, vellutata ed omogenea.
Ed allo stesso tempo, qui la difficoltà, naturale.
È inoltre uno di quei prodotti che bisogna costantemente cambiare per potersi adeguare alle esigenze della pelle col passare delle stagioni, delle fasi ormonali e del livello di abbronzatura/pallore.
Si classifica quindi tra le scelte più ardue in campo cosmesi, ma alcuni di essi sembrano contenere della magia nelle loro formulazioni. Magia e tecnologia.

1. Make Up Forever rilancia il successo del fondotinta HD creandone un upgrade in Ultra HD (€ 39,50), ancora più performante e long lasting. Si applica con un pennello piatto dal centro del viso verso l’esterno. Tamponato inoltre sulle imperfezioni garantisce una coprenza totale senza richiedere l’utilizzo di correttori. L’effetto finale è sorprendente: crea una sorta di velo di luce sul viso, dal finish naturalissimo.

Make Up Forever Ultra HD


2. Ingredienti golosi e miracolosi quelli che danno leggerezza al nuovo “Born This Way” di Too Faced (€ 36,00): acqua di cocco, rosa alpina e acido ialuronico conferiscono al viso un aspetto così sano e giovane da far sembrare di essere appunto “nate così”. Oltre che un ottimo risultato estetico, regala un vero e proprio trattamento alla pelle rimpolpandone le riserve d’acqua, illuminandola ed ammorbidendola.

“Born This Way” di Too Faced


3. YSL Touche Éclat (€ 42,50) uniforma e conferisce luminosità grazie all’assenza di polveri opacizzanti. Ombre, rossori e imperfezioni svaniscono in un solo gesto. Si applica con i polpastrelli per un effetto dewy extra naturale o con un pennello kabuki piatto per maggior coprenza e densità.

YSL Touche Éclat


4. Contro gli inestetismi di pelle a tendenza acneica o grassa c’è il nuovo Blemish Remedy (€ 29,50) di Bare Minerals che garantisce copertura totale senza creare effetti polverosi. Disponibile in 6 tonalità, la sua formulazione in polvere minerale include corteccia di pioppo e tea tree che accelera la disinfiammazione delle imperfezioni. Eccezionalmente funzionale ed incredibilmente impalpabile.

Blemish Remedy di Bare Minerals


5. Urban Decay ha invece progettato uno tra i più leggeri fondotinta di sempre: Naked Skin (€ 35,90). Si presenta in ben 15 tonalità diverse, impossibile quindi non trovare il colore perfetto. Dal finish semi-mat , ha un fattore coprenza maggiore rispetto ai suoi simili e uniforma nascondendo discromie ed imperfezioni per un incarnato delicatamente omogeneo.

Naked Skin di Urban Decay


La scelta del fondotinta non deve limitarsi alla sola corrispondenza colore/incarnato.
È importante capire quali siano le caratteristiche della pelle in quel determinato momento, e di conseguenza orientarsi verso la texture, la coprenza ed il finish più adatti:

PELLE GRASSA: è bene utilizzare fondotinta in polvere compatta per garantire assorbenza nel corso della giornata.

PELLE SECCA: preferire fondotinta in crema con formulazione idratante in modo da non favorire desquamazione o anti-estetiche crosticine.

PELLE MISTA: fondotinta liquido o mousse leggera.

PELLE NORMALE: fondotinta minerale o qualsiasi altra tipologia a seconda delle preferenze.

(Paola Fedele – make up artist)

Chanel – 31, Rue Cambon

Tornano gli editoriali moda di D-Art, mirati a creare una vera enciclopedia visiva per imprimere nella mente dei lettori la storia della Moda e dell’Arte.

A seguito dell’ultimo progetto, ispirato alla carriera di Marina Abramovic qui e, in occasione del finissage della mostra Mademoiselle Privè, dedicata a Coco Chanel, svoltasi a Londra, D-Art riunisce un team di professionisti per ripercorrere la sua storia tra le stanze della Maison omonima, sita in Rue Cambon a Parigi.
Pochi giorni fa si è chiusa la mostra che, per i pochissimi giorni di apertura, ha registrato un boom di presenze presso la Saatchi Gallery di King’s Road.
Con un particolare focus sull’Haute Couture, le riedizioni delle creazioni di altissima gioielleria “Bijoux de diamants” e il tributo all’intramontabile Chanel n.5, l’esposizione ha svelato i segreti più intimi della vita di Mademoiselle Coco rievocandone i tratti irriverenti a cui Karl Lagerfeld, il direttore creativo, si è più volte ispirato.
Un percorso fatto di codici, simboli e icone, come la camelia, il matelassè, le perle, la petite robe noir, lo stile garçonne, l’orientalismo e l’iconico tailleur, che ritroviamo anche nell’editoriale esclusivo, scattato a Villa e Palazzo Aminta, sul Lago Maggiore.
Location scelta appositamente dopo aver analizzato l’archivio fotografico atto a documentare la Chanel nella sua quotidianità. Tale materiale è servito anche come linea guida per gli scatti fotografici e il posing della modella interprete.

Forte è l’interesse della testata nel proseguire con tale sezione creativa e informativa, nella speranza di colpire il cuore del pubblico affezionato e i nuovi estimatori.

Fashion editor Alessia Caliendo
Photography Miriam De Nicolò
Make-up/Hair Claudia Malavasi
Model Kristina Katkova – IMG Models Milan
Fashion assistant Caterina Ceciliani
Graphic design Maria Lombardi
Location Villa e Palazzo Aminta, Stresa

Fili di perle e collarino in velluto Sharra Pagano  – Wrap dress Mauro Grifoni


Abito ‘20s Mauro Grifoni – Stivaletti Slow Wave e clutch Cocca Paula Cademartori


Giacca in lana Mauro Grifoni – Piccolo cappello in feltro Lika Hats – Collana in perle e gemme Simona B


Vestaglia in seta La Perla – Spilla in metallo e gemme Sharra Pagano


Blusa ricamata Luisa Beccaria – Pantaloni da uomo Mauro Grifoni – Cappello in pvc e perle Lika Hats


Chemisier in pizzo e seta La Perla – Panta palazzo stampati Stella Jean – Cappa in visone Simonetta Ravizza


Abito in velluto con applicazioni floreali Luisa Beccaria – Sandali Crazy Stripes Paula Cademartori – Bracciale in perle Sharra Pagano


Abito in seta stampata Max Mara Weekend