Ellen von Unwerth fotografa gli chef italiani per L’Uomo Vogue

Ellen von Unwert, la nota fotografa che immortala l’erotismo e fa del voyerismo la sua firma, stupisce per il servizio sugli chef italiani. Lo shooting è stato pubblicato su L’Uomo Vogue e ritrae i più grandi chef stellati, che ci rendono orgogliosi di appartenere a questa terra.

Sono i “ritratti della salute”, direbbero le nostre nonne, da Antonio Cannavacciuolo, Chef Patron del ristorante Hotel Villa Crespi, ora impegnatissimo in programmi televisivi dedicati alla cucina, a Carlo Cracco, chef dell’omonimo ristorante milanese, che cavalca l’onda del successo grazie al seguitissimo Master Chef Italia e parodiato da numerosi comici.

Giocosi e divertenti nelle immagini che li ritraggono insieme, ogni chef si presta poi per il singolo ritratto che forse ha un’unica pecca: la scelta del bianco e nero. Ananas, insalata, zucchine, radicchio, pomodori, caffè, privi del loro splendido colore; perché i preziosi frutti della terra, che tutto il mondo ci invidia, non hanno di buono solo il gusto, ma la bellezza e il piacere degli occhi.

E allora quel rosso El Greco del pomodoro, il giallo miele dell’ananas e della sua meravigliosa cresta verde che s’innalza tronfia, il violaceo radicchio, così trendy nelle sue sfumature dal rosso a righe bianche, e il nostro caffè napoletano con quella deliziosa schiuma color nocciola che fa “risveglio”, perché nasconderli??? Perché privarli della loro magnificenza?

E allora, cara Ellen, pitta i visi delle belle donzelle, ma prenota una tavolozza anche quando stai a tavola!

Cividini autunno/inverno 2015/16

Cividini, leader della maglieria e della lavorazione dei filati, sfila virtuoso come un Glenn Gould al pianoforte.

In occasione della Milano Moda Donna, presenta la sua collezione autunno/inverno 2015/16, un racconto che passa dai più sofisticati capi di maglia, frutto di una preziosa lavorazione artigianale, ai più urban look dove aleggiano comodi e leggeri abiti in lana.

E’ quindi la maglia la protagonista indiscussa di questa collezione, regina sotto i gilet lunghi trapuntati con strato di tricot in supergeelong o accostato a parka con il cuore di cashmere high gauge.

La donna Cividini è una donna multitasking, super impegnata, che indossa bag capienti e stivaletti bassi in vernice nera con dettaglio metallo della cerniera. Una donna busy ma che non rinuncia alle tendenze e alla ricerca dei dettagli. Super trendy con il gilet di visone, alternato da strisce di visone e fettucce di lana o con il cappotto over size con le maniche in tricot.

Artigianalità, design e fantasie, sulle apparizioni di colore viola, il colore del mistero, che sbocciano in cappotti a lavorazione double o su jacquar di lana con disegno floreale in rilevo; fiori che hanno i colori militari, per una guerriera della pace, abbinati a buste in coordinato.

Di grande tendenza per l’autunno/inverno 2015/16 i cappotti a vestaglia, arricchiti dalla sartorialità Cividini di un largo bordo a balzine bicolori in merino.

Guarda le foto della sfilata CIVIDINI:

 

(foto Camera della Moda)

Autunno-Inverno 2015/16 con i capi 070ST

La collezione FW 2015/2016 di 070ST riscopre il lato ludico della femminilità in un gioco che alterna linee giovani e tessuti metropolitani a capi dall’allure classico.

Da un lato troviamo le stampe leopardo accoppiate a tessuti grigi in lana su modelli ampi, forme aeree a pipistrello che rievocano il mondo punk degli anni ’80. Dall’altro capi reversibili, sobri sul davanti e con inserti di casentino colorato e con tessuti tecnici e trapuntati sul retro.

Il parka si arricchisce di stampe etniche agugliate e dettagli in pelliccia usati come passamaneria da sciamano.

 

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E’ il blu il colore dell’estate

Gli accessori dell’ estate si tingono di blu, in tutte le sfumature marine, cosi come la moda mare.

Manurina sceglie il celeste per la borsa a mano da giorno e il blu per la pochette da sera in cocco.

Salar opta per un blu di persia per il secchiello intrecciato e l’ormai inconfondibile Juni, da combinare con la salopette in jeans da vera fashionista di CAROLINA WYSER.

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Fabio Rusconi e Cinti lo propongono per ballerine e sandali.



Interpretazione gipsy per la collana di CINTI con frange e strass.


Frange ma in una versione corta anche per JOSHUA FENU che le affianca a simpatiche pantofole ricamo pappagallo.


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Trasparenze celesti per le lenti di EYEPETIZER e i dettagli degli occhiali a gatto di MICHEL HENAU.


Optical effect bianco / blu per il trench di Landi Fancy reversibile cosi come il giubbino in nylon.


Sfumature di blu anche per i preziosi caftani in lino e cotone dai ricami preziosi di Laura Manara e per i bordi dei costumi in piquet di MISS BEE.


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La donna-ballerina di Christian Pellizzari

E’ dalle stanze da ballo che compare, sulle punte, la donna Christian Pellizzari.

Riconosciamo nelle forme, nelle geometrie degli abiti, la compostezza e il rigore di una ballerina di danza classica, la stessa grazia che accompagna i gesti nella morbidezza di una comoda felpa e nell’ampiezza delle gonne a ruota.

In occasione della Milano Moda Donna 2015, il brand Christian Pellizzari ha presentato la sua collezione autunno/inverno 2015/16, in cui vediamo i capi roteare su manichini in stile carillon. Danzano lenti e piroettano come una ballerina contemporanea, che mescola tessuti e stili come solo una donna di carattere sa fare.

Passa dalla trasparenza degli abiti in pizzo, estremamente femminili, ai completi gessati dal taglio maschile; da texture strutturate e morbide, a lane intrecciate a mano e impreziosite da ricami.

 

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Contrapposizioni forti per Christian Pellizzari, che si lascia contaminare anche dalla natura, creature fiabesche ispirano i preziosi abiti da sera, apparizioni dalle onde del mare, sirene danzanti indossano gonne strutturate con crinoline abbinate a fluide bluse in seta. Abiti da cocktail dai colori del profondo oceano e di tutte le sue immense sfumature, si sposano con blazer maschili doppiopetto.

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Per il giorno, in attesa delle argentee luci della sera, la donna Christian Pellizzari indossa comode felpe over sopra gonne che mostrano le gambe, completi portafoglio di seta e tweed e completi di flanella grigi gessati.
Un total look innovativo, inaspettato, frizzante, ma che non dimentica l’essenza femminile ed elegante di ogni donna.

DESA NINETEENSEVENTYTWO Collezione Autunno/Inverno 2015/16

E’ l’eleganza e la classe di una delle attrici più belle del cinema, che ispirano la collezione autunno/inverno 2015/16 di DESA NINETEENSEVENTYTWO, e porta il nome di Romy Schneider.

Una collezione presentata in occasione della Milano Moda Donna, caratterizzata da dettagli d’intrecci fatti a mano nella tradizione della cultura Ottomana. Una serie con delle grandi novità: ROMY bag e LADY bag.

Da sempre attento al dettaglio, il brand DESA NINETEENSEVENTYTWO è riconosciuto come produttore leaderin Turchia nella creazione di prodotti in pelle di altissima qualità.
Le borse DESA sono l’oggetto del desiderio di una donna sofisticata, esigente e che rifiuta le etichette. Il prodotto DESA è timeless ma innovativo, tecniche tradizionali di manifattura vengono utilizzate insieme a quelle d’ultima generazione, dando vita a un prodotto unico e riconoscibile.

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I colori e le geometrie di questa collezione prendono ispirazione dai dipinti di Josef Albers e dal design di Charlotte Perriand.
Oltre alle iconiche FOUR, SEVEN e TWENTYTWO, è stata aggiunta una ciliegina sulla torta: la bag ANDROGENE, una borsa al passo coi tempi, che non ama le definizioni, misteriosa, un prodotto unisex portabile quindi sia dall’uomo che dalla donna.

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Protagonisti assoluti i materiali: Nappa Lux, Struzzo, Camoscio; Pelliccia e Pelle elaborata “Cervo”.

Burak Celet, Amministratore delegato di Desa:

“L’italia è uno dei mercati più importanti nel contesto dell’industria della Moda a livello globale, essendo generatore di grandi talenti, creatività e grandi marchi. Per questo è stata la nostra prima scelta all’ora di presentare il macchio DESA NINETEENSEVENTYWO al mondo. Oltre a 30 prestigiose boutique considerate grandi “connoisseurs” della creatività ed il lusso come Excelsior, Antonioli, Degli Effetti, Silvia Bini, LuisaViaRoma, hanno subito abbracciato il nostro marchio. Questa è la seconda volta presentiamo la nostra collezione nel contesto Calendario ufficiale della Milano Moda Donna, sede chiave per noi nello sviluppo del marchio. Siamo convinti che la nostra presenza nei migliori punti vendita in Italia, Corea del Sud, Svizzera, Stati Uniti, Giappone e il nostro show-room di Parigi, ci permetterà di introdurre NINE SEVENTYTWO ai ricercatori di un prodotto di lusso d’eccellenza a temporale”.

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(foto Miriam De Nicolò)

Da Saint Tropez gli occhiali firmati Jacques Durand

Saint Tropez e le sue celebrità, Saint Tropez e lo sfarzo, Saint Tropez e l’aria leggera e frivola che si respirava nei mitici ’50 – è dalle sue strade che Jacques Durand prende ispirazione.

SUNSHINE COLLECTION è la prima collezione sole di Jacques Durand: PLACE DES LICES, PAMPELONNE, TAHITI, GENDARMERIE, GARONNE, BD. PATCH, ROUTE DES PLAGES i nomi dei modelli che ricordano un luogo o una strada della città delle star. Una linea mediterranea che racchiude i sogni e l’atmosfera degli sfavillanti parties dove le stelle del cinema nuotavano in fiumi di Perrier-Jouët.

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modello Garonne verde
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modello Garonne fucsia

 

Tutta la linea Jacques Durand è composta da occhiali con stecche confortevoli e montature leggere, dettagli invisibili e da modelli evergreen, lontani dall’influenza delle mode del momento.

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L’esperienza di Jacques Durand fluisce in un unico oggetto, che diventa simbolo di architettura, arte, design, un occhiale che riveste un ruolo più importante dell’oggetto fine a se stesso. Diventa il carattere, diventa “l’umore che oggi vesto“, così come lo è un rossetto per una donna. Incornicia il viso donadandogli forza e creatività, per questo motivo Jacques Durand, mettendosi nei panni del consumatore, sceglie di rendere discreta la marcatura posta sotto le aste.

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La semplicità estetica si sposa con la complessità della lavorazione, incentrata totalmente sul massimo confort e sulla qualità – argomento cardine del marchio. Gli occhiali sono infatti di origine “made in France” o “made in Italy” e sono rivolti al mercato delle boutique di alta gamma

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Tra i personaggi di spicco che indossano gli occhiali Jacques Durand, troviamo Ryuichi Sakamoto, musicista, compositore e attore giapponese.

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Yellow wish list

Non c’è blu senza giallo e senza arancione, e se si aggiunge del blu,

bisogna aggiungere anche del giallo e dell’arancione.
Vincent van Gogh


E’ il giallo il colore tendenza di questa stagione. Il colore che illumina, il colore dello smile che accompagna i nostri messaggi, il colore dei girasoli di Van Gogh; lo ritroviamo sulla felpa SpongeBob proposta da Moschino, in versione fluo per lo smalto Givenchy, in giallo canarino per la bag firmata Manurina.

Differenti le sfumature del giallo, che tornano dal passato con la lampada-icona del designer canadese Verner Panton disegnata per l’albergo Astoria a Trondheim in Norvegia: la Topan VP6.

Moderno invece nel modello Chamomilla, frutto della collaborazione tra Lasvit e il moderno designer Philippe Starck. Chamomilla è un prezioso lampadario in vetro soffiato a mano dalle sfaccettature chiare e oro, oggetto di design, prezioso come un diamante.


1. MOSCHINO felpa SpongeBob


2. TOPAN VP6 lampada a sospensione gialla – &Tradition – € 192,00


3. Carta da parati


4. TOLIX CHAISE A PER INTERNI – GIALLO TXSEDIAV € 212,00


5. Arredo murale giallo Smile Maisons du monde  € 29,99


6. ALESSI – Atomium Portauovo – € 16,00


7. Iphone 5C giallo base € 429,00


8. IKEA STOCKHOLM Comodino, giallo € 79,90


9. MANURINA bag


10. MOSCHINO beachwear


11. Lampadario Chamomilla


12. LE VERNIS GIVENCHY –  € 20,00


13. Set di 2 bauli gialli € 59,99 – Maisons du monde

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Le borse di Veronica Bussolari

Originalità e minuzia artigianale sono le parole chiave delle creazioni Veronica Bussolari.

Veronica Bussolari, designer di borse, fa della propria passione un mestiere, e di un amore una collezione. L’amore è quello che la lega agli animali, maestosi, indomabili, selvaggi, forza della natura.

Sono gli elefanti, le tigri della Malesia che si trasformano in elaborate lavorazioni metalliche, frutto della collaborazione nata con il designer Massimiliano Della Monaca.

 

L’ecosostenibilità è un concetto assai caro a Veronica Bussolari che ridà vita a tessuti poveri quali la tela di juta, impreziosita da ricami fatti a mano e accostata all’elegante seta con fantasia a fiori per la borsa “Ruggine”, i cui manici sono stati realizzati in ferro arrugginito trattato.

 

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Borsa “Ruggine”

 

L’arte, come fonte d’ispirazione e stile di vita, ha fatto capolino nella “Nice” bag, una vera e propria opera incorniciata da lavorazioni in acciaio fissate meccanicamente. L’esterno è realizzato dal prezioso cavallino nero e l’interno è in seta nera con ricami bianchi, a sottolineare la cura onnipresente dei dettagli.

 

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Borsa “Nice”


Ma più di tutto sono i viaggi intorno al mondo che hanno spinto Veronica Bussolari a creare questi preziosi accessori, per riportare alla memoria le esperienze, i profumi, i colori di terre lontane e fissarle tra le mani di una donna, la donna che sceglie le sue borse, contenitore di oggetti e ricordi, donne che amano distinguersi, donne sognatrici, donne coraggiose che si spingono oltre l’oggetto “commerciale”, donne per cui la parola “unicità” è firma e riconoscimento.

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Veronica Bussolari


Gradiva le differenze: forse per questo viaggiò tanto.
Jorge Luis Borges