Giorgio Armani collabora con Bugatti

Una capsule collection autunno/inverno 16-17, importante ed inaspettata. In questa occasione,  l’alta artigianalità e l’eleganza s’incontrano con il lusso e da questa unione, nasce la limited edition Giorgio Armani for Bugatti: una serie di accessori e capi che riassumono tutti gli elementi che caratterizzano la casa automobilistica francese, come il particolare prezioso per le borse in vitello spazzolato e cuoio, desunto dal dettaglio cromato a forma di staffa di cavallo del frontale delle automobili.

In linea con l’azienda Bugatti, la maison italiana ha partorito concettualmente una sfilza di abiti luxury, ideati con la consapevolezza che ad indossarli, saranno uomini dinamici e di gran classe; Il cliente, potrà scegliere di acquistare giacche in coccodrillo, jeans e coat in cachemire ed anche accessori come il porta IPad, le cinture, il portafogli e il beauty case, disponibili in pelle di vitello o coccodrillo.

 

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L’incontro con Bugatti è stato molto naturale”, ha dichiarato Giorgio Armani “ Da sempre ci accomuna il culto per le cose belle fatte per durare, realizzate con i migliori materiali. La collezione Giorgio Armani per Bugatti condensa questo incontro in una serie di capi e accessori pensati per essere indossati dagli uomini di oggi che ricercano solo il meglio e il cui stile di vita è attivo e dinamico”.

Di tutta risposta, il Presidente di Bugatti Automobiles S.A.S., Wolfgang Dürheimer ha utilizzato parole di stima nei confronti del noto stilista italiano e dell’omonima maison: “Per noi,  collaborare con Giorgio Armani è un grande onore. Quando si uniscono uno dei nomi più autorevoli e influenti dei settori moda e lifestyle e il marchio di vetture super sportive più esclusivo al mondo, non può che trattarsi di un progetto inedito, entusiasmante e stimolante.”

Disponibile a partire da agosto, la collezione Armani for Bugatti potrà essere acquistata nelle boutiques Armani ed all’interno di shop selezionati di Bugatti.

 

 

Photo by Giorgio Armani

Barbara Palvin nuovo volto di Acqua di Gioia

Il nuovo volto scelto da Giorgio Armani per la sua fragranza femminile Acqua di Gioia è quello di Barbara Palvin. La giovane top model è perfetta testimone del profumo: un volto dai lineamenti delicati su curve da capogiro, Barbara Palvin è protagonista della nuova campagna pubblicitaria che la immortala come una ninfa tra le acque.

Nata a Budapest l’8 ottobre 1993, occhi azzurri e capelli castani, Barbara Palvin è uno dei volti più belli della moda. Tantissime le cover ottenute nei principali magazine patinati: volto di Victoria’s Secret, la splendida modella è stata immortalata anche su Sports Illustrated.

Scoperta a soli 13 anni dalla IMG Models, ha lavorato in diverse nazioni prima di sfilare per Prada, nel febbraio 2010. Da lì la fama internazionale. Tantissimi i contratti, non ultimo quello per L’Oréal Paris. L’abbiamo vista calcare i red carpet durante il Festival del Cinema di Cannes.

Barbara Palvin nella nuova campagna pubblicitaria del profumo Acqua di Giò
Barbara Palvin nella nuova campagna pubblicitaria del profumo Acqua di Giò


Barbara Palvin in uno scatto di Karim Sadli
Barbara Palvin in uno scatto di Karim Sadli


Barbara Palvin al Festival di Cannes, 2014 (Foto Gotceleb)
Barbara Palvin al Festival di Cannes, 2014 (Foto Gotceleb)


Ora la splendida supermodella presta il volto ad Acqua di Gioia e a due nuovi profumi appena usciti: Sun di Gioia e Air di Gioia. Un’unione primordiale con gli elementi della natura per fragranze cariche di energia e bellezza, perfettamente incarnati dalla Palvin. Bellezza acqua e sapone e sorriso sbarazzino, la modella in soli pochi anni si è imposta come uno dei volti più ricercati del fashion biz.

Barbara Palvin su Elle Russia, aprile 2016
Barbara Palvin su Elle Russia, aprile 2016


La modella al Festival di Cannes 2016
La modella al Festival di Cannes 2016



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Milano Moda Uomo. Giorgio Armani e l’inchino all’eleganza

Smettetela di pensare che la provocazione diventerà stile“. Giorgio Armani, re indiscusso della moda, non usa sotterfugi per sottolineare gli eccessi, spesso ingiustificabili, che i colleghi utilizzano pur di catalizzare l’attenzione sulle loro collezioni.

 

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Se dovessimo tirare le somme di questa settimana della moda uomo milanese, capiremmo quanto il calendario sia stato scarno e le proposte, a loro volta, spesso non degne di nota.

Nell’ultimo giorno di questa kermesse un po’ sottotono, Giorgio Armani presenta la sua collezione primavera/estate 2017 e lo fa in gran stile, il suo.

 

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Armani, è sinonimo di eleganza, alta sartorialità, lusso. La sua, è una collezione depurata dagli eccessi e, soprattutto, indossabile in ogni occasione. Il focus del progetto creativo del noto stilista italiano, sono i patterns che decorano le giacche. Dalle maioliche ai motivi geometrici: lo stile, pervade le giacche doppiopetto che regalano all’uomo, sofisticatezza da vero gentleman.

La collezione è immediata, segno distintivo dello stile Armani. Se divertono le palme che raccontano viaggi paradisiaci, incantano  i pantaloni in seta con pinces.

 

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Trousers ampi e t-shirt basiche, vengono abbinate a mocassini e cappelli in paglia. L’uomo Armani è anche un globetrotter e per tale motivo, ha bisogno di ampie borse a mano per metterci dentro tutto il suo mondo.

Nella cartella colori, gioca un ruolo importante il rosso: una macchia di passione che vivacizza il “greige” e il blu intenso.

 

 

 

Fonte immagini sfilate.it

 

Emporio Armani sorprende con una collezione sportiva

Riconfermare l’identità: questo è l’obiettivo che Giorgio Armani si è imposto per la prossima collezione uomo primavera/estate 2017, del marchio Emporio Armani.

 

(fonte pagina ufficiale Armani FB)
(fonte pagina ufficiale Armani FB)

 

(fonte pagina ufficiale Armani FB)
(fonte pagina ufficiale Armani FB)

 

C’è confusione nella kermesse delle collezioni maschili. E non esiste riconoscibilità. Voglio affermare la mia identità. Mai come oggi c’è bisogno di essere riconosciuti per il proprio stile. Per me è importante la non-stravaganza. Anche quando propongo il rosso, si tratta di magia più che di provocazione“, ha dichiarato il re della moda.

 

(fonte pagina ufficiale Armani FB)
(fonte pagina ufficiale Armani FB)

 

 

Depurata dagli eccessi, la collezione Emporio Armani, disegna un uomo in tutta la sua mascolinità, che veste capi garbati, non rinunciando a mettere in mostra la sua virilità.

Il rosso, diventa una macchia esplosiva sul grigio e sul blu. Pantaloni sartoriali che sfiorano la caviglia, vengono abbelliti da bretelle ed abbinati a mocassini. Le t-shirt, assecondano la fisicità dell’uomo e le camicie, accostate a giacche a pois, rinvigoriscono la naturale eleganza del maschio.

 

(fonte pagina ufficiale Armani FB)
(fonte pagina ufficiale Armani FB)

 

(fonte pagina ufficiale Armani FB)
(fonte pagina ufficiale Armani FB)

 

Per Armani, dunque, nessuna svolta gender e sulla questione di unire le sfilate uomo e donna (oramai prassi consolidata da alcune maison di lusso), si dice assolutamente contrario.

 

 

Fonte cover account ufficiale Armani

 

Armani/Silos collabora con il Politecnico di Milano

Armani/Silos e la scuola di Design del Politecnico di Milano, hanno stretto una preziosa collaborazione che permetterà ai giovani designers, di usufruire di anni di esperienza nel settore.

Giorgio Armani, che nel 2007 si è visto conferire una laurea honoris causa in Design Industriale proprio dall’istituto meneghino, metterà a disposizione degli studenti, gli spazi espositivi di via Bergognone 40 a Milano, dove si terranno visite e lezione, cui parteciperanno non solo gli studenti,  ma anche gli iscritti a workshop internazionali di formazione, gli studenti di corsi professionalizzanti e di master universitari e gli studenti di scambi internazionali.

Giorgio Armani, conferma ancora una volta, il suo interesse nei confronti dei giovani talenti della moda, ponendo loro le basi per una crescita professionale; impegno che lo vede, peraltro, impegnato nella promozione dei talenti emergenti, dando loro la possibilità di poter sfilare presso l’Armani/Teatro durante la settimana della moda milanese (Andrea Pompilio e Vivetta, ne sono la testimonianza).

 

 

Fonte cover youtube
 
 

Su Jooble ci sono tante offerte di lavoro per i giovani designer (https://it.jooble.org/lavoro-stage-designer)

Tutto sulla vita di Alex Belli, uno degli uomini più belli d’Italia

Conosciuto al grande pubblico come protagonista di Cento Vetrine, naufrago all’Isola dei famosi e ballerino a Ballando con le stelle, non tutti conoscono la vera storia di Alex Belli.

Di Alex Belli si ha quel tipo di ritratto dei personaggi di una soap opera: bello e impossibile.

A vederlo non fa una piega, è bello da irritare, gentile, ma il lato dominante è la voce: baritonale, voluminosa, chiara, disinvolta – una di quelle voci che vorresti ti svegliasse al mattino.

Nell’ appartamento milanese, la sua casa/studio, mi offre un caffè come farebbe sul palco di un teatro – è interessante questo spirito shakespeariano, portamento di marmo da uomo consunto e con la faccia acqua e sapone.

Bevo il mio caffè già zuccherato (è premuroso e veggente) mentre Alex, lasciando cascare la gravità di quella voce tremendamente sexy a terra, si accompagna leggero al pianoforte suonando Satie. Con disinvoltura, facendo trotterellare le dita sui tasti, prima bianchi poi neri, una passione musicale che arriva dal Conservatorio, dove ha studiato per 5 anni.

Satie, tra i miei compositori preferiti, nella stanza del personaggio più gossippato degli ultimi tempi.

Alex Belli indossa un completo smoking con trama damascata Corneliani


Quando la televisione, il mezzo di comunicazione più potente, ti affibbia un ruolo, te lo appiccica talmente bene addosso che è difficile staccarsene, ne rimangono la colla, gli angoli. E allora ti presenti davanti al signor Tal dei Tali e ti aspetti un bel ragazzo, possibilmente stupido e non un uomo dai mille interessi e dalle infinite capacità. Perchè si sa un modello deve essere assolutamente bello ma non è necessario che sappia esprimersi – ci si aspetta che la velina sposi il calciatore e così via. E invece Alex spiazza tutti ! Durante la carriera di modello ( e ricordiamolo ha sfilato per Giorgio Armani e per le più importanti case di moda) non tralascia il suo amore per la musica – si specializza all’Accademia Lirica del Teatro Regio di Parma e si applica su chitarra, batteria, basso.

Completo kimono dal richiamo marino La Perla – Camicia in popeline nera Corneliani


E coltiva l’interesse per la fotografia, prima facendo da assistente ai maestri che lo hanno ritratto, poi in maniera attiva da autodidatta – scatta nel suo studio, gli amici, i colleghi e non ultima Katarina Raniakova, sua moglie. Perchè a differenza di Francesca Woodman – che si lamentava di non avere sempre modelli a disposizione nei momenti di massima ispirazione, – Alex Belli ce l’ha in casa, e condivide con Katarina anche i momenti di lavoro.

Alex Belli indossa un completo smoking bicolor Canali


La loro è una storia pubblica che ha “allungato il brodo” a molti giornali, pettegolezzi che niente hanno di diverso dalle normali vicende matrimoniali – discussioni, tradimenti, riappacificazioni. Lontani dalle telecamere sono complici, flirtano come adolescenti (Katarina è appena tornata da un lungo viaggio) mentre li fotografo per il servizio di moda.

A sx Completo kimono dal richiamo marino La Perla, camicia in popeline nera Corneliani – dx completo smoking con trama damascata Corneliani


Katarina scruta gli ospiti con gelosia felina, in silenzio, affilandosi le unghie – e si dimostra essere un’ottima padrona di casa, cordiale, socievole, allegra. E’ lei a raccontarsi più volentieri, con naturalezza, la passione per la cucina, le cene infinite a casa Belli, l’impossibilità di immaginare una vita senza di lui. Credo sia lei la roccia tra i due Belli.

A sx completo smoking con trama damascata Corneliani – dx Completo kimono dal richiamo marino La Perla, camicia in popeline nera Corneliani


In letteratura, in musica, in storia, quello che mi ha sempre colpito è il “dietro le quinte” – chi era Mozart quando ha composto il Requiem ? Che donna era la regina Vittoria quando regnò nel periodo più florido d’Inghilterra?

Una bella scoperta Alex Belli, contraria alla follia apparente e rumorosa delle masse.

A sx Occhiale da sole tondo con lente a specchio Rayban – dx Giacca da camera in seta e pantaloni in cupro La Perla


Photographer: Miriam De Nicolo’ 

Styling:  Alessia Caliendo

Make up: Paolo Sfarra 

Styling assistant: Caterina Ceciliani / Rebecca Zola

Location: AXB Studio

Svolta in Armani: Re Giorgio dice no alle pellicce

Sono lieto di annunciare il concreto impegno del Gruppo Armani alla totale abolizione dell’uso di pellicce animali nelle proprie collezioni. Il progresso tecnologico raggiunto in questi anni ci permette di avere a disposizione valide alternative che rendono inutile il ricorso a pratiche crudeli nei confronti degli animali. Proseguendo il processo virtuoso intrapreso da tempo, la mia azienda compie quindi oggi un passo importante a testimonianza della particolare attenzione verso le delicate problematiche relative alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente e del mondo animale”.

Con questo comunicato, Giorgio Armani dichiara al mondo la decisione di abolire all’interno delle sue collezioni, l’uso della pelliccia.

Una scelta storica, quella presa della maison italiana, che si affianca ad una lista di aziende che cresce esponenzialmente di anno in anno e che da tempo combattono contro l’uso di vello di animali nei capi d’abbigliamento: Elisabetta Franchi, Stella McCartney, Calvin Klein, Hugo Boss e Tommy Hilfiger, difatti, hanno abolito ormai da tempo l’uso della pelliccia a favore della faux fur.

Una decisione etica, quella di Re Giorgio, siglata in accordo con Fur Free Alliance e The Humane Society of the United States, che si impegna ad utilizzare fur free a partire dalla collezione autunno/inverno 16-17.

L’addio all’utilizzo della fur è stata accolta con favore dalla LAV (Lega Anti Vivisezione n.d.r.).

Dalle parole di Simone Pavesi, Responsabile LAV Moda Animal Free,  possiamo dedurre l’entusiasmo della lega nei riguardi della scelta di Giorgio Armani: “Una decisione che fa onore alla Maison Armani e rafforza una strada già tracciata e consolidata dalla LAV in anni di campagne antipellicce in tutto il mondo, in favore della moda etica, responsabile e sostenibile, e dunque senza utilizzo di animali. Gli estimatori dello stile Armani saranno entusiasti: una scelta di vero stile per il “Re” della moda, amato e apprezzato in tutto il mondo. Un segnale inequivocabile per il settore, da tempo sollecitato a convertirsi verso una produzione non cruenta, considerando che in tutto il mondo ogni anno vengono uccisi circa 95 milioni di visoni e volpi e altri animali per la loro pelliccia, con Europa e Cina che sono i maggiori produttori di pelliccia a livello mondiale.”

La LAV ha recentemente lanciato il progetto Animal Free Fashion che ha l’obiettivo di attribuire una valutazione etica alle aziende virtuose che si sono prodigate ad utilizzare materiale di origine animale all’interno delle loro collezioni.

 

Per saperne di più sul progetto: www.animalfree.info

 

 

Immagine copertina luxuo.com

 

 

 

 

 

Giorgio Armani veste lo stile di velluto nero

Annullare ogni dettame di sensualità forzata per descrivere una donna affascinante ed elegante con capi casti e dalla linea prettamente maschile.

Giorgio Armani chiude la settimana della moda milanese con una collezione che invalida la miriade di colori presentati sinora, di capi succinti e accostamenti osati a favore di una individuale e sorprendente austerità e l’abuso convincente di toni cupi che depurano da ogni eccesso il défilé più atteso degli ultimi appuntamenti della fashion week nostrana.

La classe di Re Giorgio passa innanzitutto dal velluto: tessuto regale della collezione, adoperato sia su pantaloni comodi che su giacche a doppio petto e su abiti da sera.

Giorgio,  attraverso questo progetto creativo, insegna che l’eleganza non ha bisogno di orpelli o declamate dichiarazioni di stile, nemmeno di effetti scenografici imponenti.

La collezione autunno/inverno 16-17 potrebbe essere definita, peraltro, la sintesi del pensiero del couturier italiano: “L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare”.

L’impianto esecutivo della collezione si sviluppa sul concetto di abolizione di genere tra uomo e donna, idea nutrita  ed applicata ormai da anni, dallo stilista.

L’eleganza della donna pensata da Giorgio Armani si insinua, infatti, nella sua classe innata. Capi essenziali, mocassini e clutch. Linee pulite, giacche aderenti e farfalle bijoux che impreziosiscono gli outfit di una semplicità disarmante.

Ricami, timide ruches, fiocchi, lavorazioni dévoré e fantastici fiori stilizzati, galvanizzano la collezione a livelli altissimi.

Nessuna vanità, alcuna ostentazione: i capi proposti da Giorgio Armani sono stati creati per essere acquistati da chiunque e indossati in svariate situazioni.

Del resto, la moda si avvicina sempre più alla gente comune e Re Giorgio è a tutti gli effetti il precursore di questa tendenza.

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

 

 

Immagine copertina d.repubblica.it

 

 

Emporio Armani: opulente geometrie e bon-ton in passerella a Milano

Vigorosa e decisa, fortemente unisex. La collezione autunno inverno 16-17 di Emporio Armani, esplora un universo ricco di suggestioni maschili pur mantenendo vivida una femminilità esplosiva.

Linee rigorose ed essenziali ridisegnate, in qualche occasione, da curve delicate e morbide.

Re Giorgio Armani si affida a pattern geometrici per alleggerire i capi: triangoli, quadrati e cerchi decorano i capi non solo come segno grafico, ma anche con spille singolari ed essenziali.

Short cortissimi, gonne a trapezio ed abiti mini, sono il fil rouge della collezione accostati amabilmente a lunghi pantaloni dalla linea ad anfora e maxi coats e plastron di paillettes.

Giacche asimmetriche e mono bottone, spalline arrotondate, tuxedo con ricami geometrici maglioni castigati e tailleur maschili: il bon ton Emporio Armani si rivela in tutta la sua bellezza, attraverso questi capi.

Accurata si presenta anche la palette di colori con un dolcissimo rosa baby, un purissimo bianco ed ancora un vivido verde e un nero basico.

La donna Emporio Armani, elegante e glamour, incede sicura calzando semplici Mary Jane abbinandole a maxy tracolle per il giorno e clutch essenziali, la sera.

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
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(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

(fonte Madame Figaro)
(fonte Madame Figaro)

 

 

Armani Privé: l’Haute Couture di Giorgio Armani si tinge di malva

Ho sempre amato vestire le persone con un solo colore [..] Ieri era il caso del grigio, del blu, del greige. Oggi è la volta del malva. È un tono idilliaco, dolce, che sta bene quasi a tutte. Ha un’aria rassicurante e allo stesso tempo molto ricercata”, riferisce re Giorgio Armani per commentare la nuova tonalità presentata durante la sfilata Haute Couture esibita presso Palais De Tokyo a Parigi.

La collezione Armani Privé Haute Couture primavera/estate 2016, dedicata alle brunediventa un tributo al color malva e a tutte le sue sfumature.

La semplicità delle linee essenziali si arricchisce di sfarzosi ma delicati ricami. Perline, baguette e paillette conferisco ai capi una texture di esclusiva meraviglia. Top, blouson, abiti e perfino semplici dettagli appaiono come un complesso di micro specchi studiato accuratamente per catturare la luce e rifletterla dappertutto.

Le onde delle macro ruches, si adagiano delicatamente su giacche e shorts dalla linea midi, creando un movimento sinuoso e gradevole.

Gli abiti da sera regalano tutto l’eleganza che solo il savoir-faire di Giorgio Armani può realizzare. Possiedono una delicata linea ad A impalpabile, quasi vaporosa e in forte contrasto con i corpetti, rigidi o duttili, senza spalline o con scollatura profonda.

Sotto gli occhi di Charlotte Rampling, Isabelle Huppert, del sindaco di Milano Giuliano Pisapia e Juliette Binoche, scorre lentamente la leggerezza: qualità sempre apprezzata dallo stilista che ama vestire il corpo delle donne con tessuti leggeri come la seta e lo chiffon, da sempre sinonimo di eleganza femminile per Giorgio Armani.

 

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I migliori backstage di Milano Moda Uomo : Lucio Vanotti

In ESCLUSIVA per i lettori di D-Art il MAKING OF delle sfilate più belle.


A sfilate della Moda Uomo concluse vi trasportiamo alla scoperta di ciò che avvenuto dietro le quinte.
Uno show dietro lo show dove truccatori, hairstylist, vestieristi e modelli sono nel massimo dell’operatività al servizio del brand. E’ una danza che affascina l’operatore che interviene sollecito ai fini di riportarne i contenuti per i nostri lettori.
A inaugurare tale filone è il backstage del fashion show di Lucio Vanotti, designer scelto da Giorgio Armani in qualità di talento up and coming in grado di meritare l’ambitissima sfilata presso l’Armani Teatro.
Solenne il debutto in linea con l’identità del marchio. L’austerità dell’ abito visto come uniforme, l’alienazione e il distacco dal caos terreno, l’ascetismo estetico a favore di una bellezza cruda e grottesca, presenti nuovamente in collezione, non hanno deluso i suoi estimatori.
Le righe orizzontali sono il leitmotiv che accompagna i corpi svuotati e alleggeriti di ogni vezzo.
No gender per i completi sartoriali, anche versione pijama, i cappotti vestaglia e le coperte militari in qualità di tuniche, elaborati in panno di lana, spigati, velluto 100 righe, cotone garzato e felpa.
A completare la marzialità dei look stivaletti con suole slipper per calcare il suolo di nuovi e inesplorati pianeti del puro essere.


Scatti a cura di Giulia Bartolini.


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