New York Fashion WeeK: DKNY presenta la sua collezione urban chic

DKNY presenta a New York un défilé dallo stile urban chic.

La collezione primavera/estate 2017 progettata dai designer Dao-Yi Chow e Maxwell Osborne, punta su capi morbidi e dalla linea over.

Quasi surrealista, questo défilé racconta la voglia di distinguersi della maison che stravolge ogni concetto di moda a favore di uno stile unico.

Le maniche si allungano quasi a deformarsi. Stessa sorte tocca alla giacca tailleur.

Le tute oversize presentano decorazioni funny come bottoni e frange che scivolano su tutta la lunghezza del capo.

Abbastanza abbondanti si presentano anche le camicie e i pullover che risentano della vestibilità eccessiva con la quale sono stati confezionati.

La collezione sporty glam di Donna Karan New York ha aggiunto ulteriore brio ad una settimana della moda newyorkese già abbondantemente contornata di estrema effervescenza.

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Fonte immagini vogue.com

La supremazia di Oscar de la Renta alla New York Fashion Week

E’ stata disegnata da un team interno ma la collezione primavera/estate 2017 di Oscar de la Renta, brilla in questa settimana della moda newyorkese.

Solo pochi giorni fa, infatti, sono stati annunciati i nomi dei prossimi direttori creativi della maison, Fernando Garcia e Laura Kim (potete leggere l’articolo qui) che presenteranno la loro prima collezione a gennaio 2017.

L’addio di Peter Copping all’azienda non ha provocato danni ingenti all’immagine della griffe, anzi, il team interno ha saputo reagire alla sua dipartita lavorativa.

Il risultato è stupefacente.

Un overdose di pizzo sangallo in bianco puro, delicati fil di cotone che intrecciati disegnano trame delicate, patterns poliedrici scanditi da stampe paisley: l’eleganza di Oscar de la Renta non è stata dimenticata.

Per la sera, poi, abiti di assoluta e rara raffinatezza. L’oro totale di pantaloni abbinati a top crop di fil dorati. Gonne plissé che fluttuano nell’aria.

Piume irriverenti e pietre scintillanti decorano abiti total black dalla linea essenziale, elargendoli  un allure sofisticato; metri e metri di tulle nero, tagliato per creare finissime balze, realizza un long dress da red carpet.

Questo è Oscar de la Renta.

 

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Fonte immagini vogue.com

La collezione Tommy Hilfiger disegnata da Gigi Hadid

Sei mesi fa veniva dato l’annuncio: Gigi Hadid, global ambassador di Tommy Hilfiger, sarebbe stata la designer di un’esclusiva capsule collection del brand. L’attesa è finalmente terminata: la collezione moda Autunno/Inverno 2016-2017 disegnata da Gigi Hadid per Tommy Hilfiger è stata finalmente resa pubblica.

La modella, già musa del profumo The Girl di Tommy Hilfiger, si rivela brillante designer di una collezione dal mood sporty-chic e dalle suggestioni mariniere. Abiti e accessori in linea con la tradizione del brand americano: ancora una volta è la nautica il fil rouge della collezione, che ha debuttato in passerella durante la New York Fashion Week, lo scorso 9 settembre.

Una linea fresca e giovane, frizzante e ricca di fantasia. Pantaloni in pelle, lunghi abiti stampati, caban, pull intrecciati, jeans e dettagli da sportswear. I prezzi variano da 25 a 575 dollari. E’ possibile acquistare online i capi dal primo settembre, mentre nei negozi sono disponibili dal 10 settembre.

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Gigi Hadid ha firmato la capsule collection Tommy Hilfiger per l’autunno/inverno 2016-2017



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La top model indossa una delle creazioni disegnate da lei stessa per Tommy Hilfiger

FESTIVAL DI VENEZIA 2016: I MIGLIORI LOOK

Si è appena conclusa la 73esima Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia. Tanti i red carpet da sogno, anche se non sono mancate clamorose cadute di stile. Venezia si riconferma capitale del glamour per l’evento più atteso da paparazzi e maniaci dello stile.

Tanti i film presentati in quest’edizione, che ha visto come madrina l’attrice Sonia Bergamasco. Ironica e versatile, l’abbiamo ammirata nei suoi outfit, caratterizzati da eleganza discreta e raffinata. Ma a rubare la scena alla madrina è stata la top model ungherese Barbara Palvin, testimonial L’Oréal Paris: la splendida modella è apparsa acqua e sapone, bella come nessuna, immersa nelle acque del Lido.

Tra le protagoniste del Festival del Cinema di quest’anno anche la bellissima Bianca Balti, che ha sfoggiato un trench della linea disegnata da Jean Paul Gaultier per OVS. Occhi puntati anche sulle fashion blogger, che si sono contraddistinte per la loro eleganza: su tutte brilla Chiara Ferragni, che ha scelto Philosophy by Lorenzo Serafini. Splendente sul red carpet Eleonora Carisi: appeal da vera diva per la blogger torinese. Dieci e lode. Perfetta anche la fashion editor Giovanna Battaglia, che ha scelto un abito Giambattista Valli Couture.


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Il Leone d’Oro per il cattivo gusto va senz’altro a Giulia Salemi e Dayane Mello: le mise sfoggiate dalle due attrici poco o nulla lasciavano all’immaginazione. La già dubbia gradazione fluo dei due vestiti veniva completata dall’assenza della lingerie: impossibile non ripensare a Belen Rodríguez, che fece molto discutere in una passata edizione del Festival di Sanremo per aver usato la medesima provocazione. Ma qui l’effetto è stato persino peggiore e dirompente la potenza mediatica che ne è derivata: viene da chiedersi cosa spinga due avvenenti ragazze a calcare un red carpet -da sempre sinonimo di eleganza- così agghindate. Agli spettatori resta un ultimo rifugio, nella nostalgia per il glorioso passato, quando il divismo era ancora sinonimo di stile.

La top model ungherese Barbara Palvin (Foto: Ansa)
La top model ungherese Barbara Palvin (Foto: Ansa)


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Giulia Salemi e Dayane Mello: le loro mise succinte hanno fatto molto discutere

Valentino: la campagna pubblicitaria di Rockstud Spike

L’era di Piccioli in maison Valentino dopo l’addio di Chiuri, inizia con la campagna pubblicitaria di Rockstud: l’iconica bag del marchio.

La Rockstud Spike (il nuovo modello della griffe in nappa di agnello trapuntata e tempestato da borchie) è stata presentata attraverso un ADV interpretata dal fotografo Terry Richardson che ha scelto New York, come location ideale del progetto.

Protagonisti di alcuni video, oltre alla tracolla, sono persone comuni che in spalla una Rockstud Spike, rispondono alle domande: “Descrivi New York in tre parole” e “Qual è il tuo colore preferito“.

 

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Gente di diversa estrazione sociale, con un vissuto e uno stile di vita completamente differenti.

Con questa campagna, la maison ha voluto raccontare l’anima rock e contemporanea della tracolla. Una collezione eclettica e cosmopolita.

La Rockstud Spike è stata realizzata in diverse dimensioni e colori (nero, rosso, grigio chiaro, bordeaux e sabbia) ed il suo valore commerciale oscilla dai 1550,00 euro a 1990,00 euro.

Per seguire la campagna pubblicitaria è stato lanciato l’hashtag #ROCKSTUDSPIKE

 

 

 

 

Christian Louboutin lancia una linea di profumi

Nuova importante avventura si preannuncia per Christian Louboutin che ha deciso di lanciarsi in una nuova sfida: conquistare le beauty lovers.

La nota griffe ha infatti messo a punto tre fragranze: Troblue in heaven, Bikini This Sera e Tornade blonde.

 

Profumo "Bikini questa sera"
Profumo “Bikini questa sera”

 

Profumo "Tornade Blonde"
Profumo “Tornade Blonde”

 

Profumo "Trouble in heaven"
Profumo “Trouble in heaven”

 

 

Dopo il maquillage (celeberrimo è il rossetto da appendere al collo), il marchio ha pensato di allargare la linea beauty inserendo tre fragranze:  “Volevo festeggiare la donna e i suoi desideri – ha dichiarato lo stilista – Ho volute queste fragranze per migliorare un aspetto della propria personalità e magari rivelare qualcosa di lei che nessuno conosceva prima. In un certo senso – continua Louboutin- per creare questi profumi mi sono trasformato in una sorta di regista: alcuni registi vogliono avere sotto controllo tutto il processo di messa in scena, altri vogliono il potere di rivelare carattere e personalità dei personaggi. E’ quello che ho sempre cercato di fare creando scarpe. Ora lo sto facendo attraverso l’alchimia della fragranza: voglio fornire alle donne un ulteriore strumento per esprimere se stesse”.

Le bottiglie che contengono queste fragranze sono state concepite dallo stesso designer che è stato affiancato da Thomas Heatherwick. La loro forma ha l’aspetto di un totem o di un Oscar e rispetta l’inconfondibile design della celebre casa di scarpe di lusso.

 

 

Fonte immagini christanlouboutin.com

10 Corso Como sbarca a New York

Prossima apertura a New York per 10 Corso Como, il concept store milanese fondato da Carla Sozzani: la Howard Hughes Corporation ha infatti annunciato l’apertura di uno spazio newyorkese per giugno 2017. Il progetto rientra nel piano di rivitalizzazione del Seaport District: nel progetto sono previsti 1.300 metri quadri e disegni realizzati dall’artista americano Kris Ruhs.

10 Corso Como, fondato nel 1991 da Carla Sozzani, conta già delle sedi a Seoul, Shanghai e Beijing. Lo store meneghino si appresta a diventare punto di riferimento anche nella Grande Mela proprio nel venticinquesimo anniversario. Non solo fucina di talenti ma anche punto di ritrovo, caffetteria, food, arte e cultura.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra The Howard Hughes Corporation -gruppo real estate che sta ristrutturando l’area di Seaport District per un investimento di 500 milioni di dollari -e la Sozzani. Inoltre è previsto anche un restyling del flagship milanese.

10 Corso Como (Foto: Vogue.it)
10 Corso Como
(Foto: Vogue.it)

J. Crew sigla una capsule collection per Net-a-porter

L’annuncio è arrivato da Instagram: Net-a-porter, il celeberrimo sito di lusso online, ha siglato un’esclusiva collaborazione con il marchio J. Crew.

“Quando Net-a-porter ci ha parlato di questa collaborazione abbiamo subito capito di avere una grande occasione”, ha dichiarato Jenna Lyons, direttore creativo del marchio.

 

(Fonte allure.com)
(Fonte allure.com)

 

(fonte immagine mf-fashion)
(fonte immagine mf-fashion)

 

(fonte immagine popsugar.com)
(fonte immagine popsugar.com)

 

(fonte immagine popsugar.com)
(fonte immagine popsugar.com)

 

 

La collezione J.Crew for Net-a-porter che sarà in vendita sull’e-store a partire dal 13 settembre, avrà come fil rouge le righe: “Le righe marinière sono un classico importantissimo sia per la cultura europea che per quella americana. I miei pezzi preferiti sono quelli più estrosi. La collezione è un mix tra tradizione e sorpresa”, ha raccontato Lyons.

La maglieria segna il punto di partenza della linea: un abito aderente che disegna la fisicità della donna, un maglioncino dolcevita color block.

Librano leggere nell’aria, la gonna plissettata e l’over skirt a pois.

Fanno parte della collezione anche un paio di sneakers, la stola di pelliccia, una cappa e una pelliccia.

 

 

 

Fonte cover allure.com

“A Different Vision of Fashion Photopraphy”: omaggio a Peter Lindbergh

Al Kunsthal di Rotterdam, dal 10 al 12 settembre 2016,  una personale celebra le fatiche del grande maestro della fotografia Peter Lindbergh.

Quarant’anni di carriera nella quale si sono susseguiti suggestive visioni e ritratti elitari.

La fotografia di Lindbergh è riuscita a ridefinire i nuovi canoni estetici della bellezza, straordinaria nella sua naturalezza.

 

Debbie Lee Carrington & Helena Christensen, El Mirage, California, USA Vogue Italia © Peter Lindbergh
Debbie Lee Carrington & Helena Christensen, El Mirage, California, USA Vogue Italia © Peter Lindbergh

 

 

Michaela Bercu, Linda Evangelista & Kirsten Owen, Nancy, 1988 Comme des Garçons advertising campaign, S/S 1988 © Peter Lindbergh
Michaela Bercu, Linda Evangelista & Kirsten Owen, Nancy, 1988 Comme des Garçons advertising campaign, S/S 1988 © PeterLindbergh

 

 

Durante un’intervista rilasciata per la rivista Vogue Italia, il celebre fotografo ha dichiarato: “Tra cent’anni, quando rivisiteranno l’estetica del nostro tempo, saranno esterrefatti dall’artificialità di certe immagini. Penseranno che eravamo dei robot ritoccati senza cuore, non delle persone vere.”

“A different Vision of Fashion Photography”  rende omaggio proprio alla sua visione artistica, depurata da artefatti forzati.

Peter Lindbergh, spinge lo spettatore ad immergersi nel suo pensiero coinvolgendolo magnanimamente nei suoi scatti.

 

Julianne Moore, Long Island, New York, 2008 Vogue Italia © Peter Lindbergh
Julianne Moore, Long Island, New York, 2008 Vogue Italia © Peter Lindbergh

 

 

Uma Thurman, Los Angeles, USA, 2011 Vogue Italia © Peter Lindbergh
Uma Thurman, Los Angeles, USA, 2011 Vogue Italia © Peter Lindbergh

 

 

La donna, sempre al centro del suo universo, viene raccontata con enfasi e con una sensibilità che solo un grande artista sa imprimere nelle sue opere.

Immagini in bianco e nero, libere da ogni perfezione che quasi vogliono essere un monito per chi, oggigiorno, “deturpa” il proprio corpo per raggiungere qualcosa che di fatto, non esiste.

 

Per maggiori informazioni cliccate qui

 

Fonte cover the-innsider.nl

 

Givenchy Essential: la capsule collection dedicata al Giappone

Riccardo Tisci porta Givenchy in Giappone.

L’eclettico stilista tarantino ha creato una collezione appositamente per il più grande department store nipponico, Isetan Shinjuku . Una capsule collection basica, chiamata appunto Givenchy Essential, che pur mantenendo i tratti fisionomici della griffe parigina, strizza l’occhio allo stile giapponese.

La collezione declinata nei toni noir, mostra un carattere metropolitano. Pantaloni e biker  jackets decorati con un tripudio di borchie. Il kimono, capo simbolo della nazione è stato rivisitato adattandolo alla moda corrente: diviene così un gilet ampio o un capospalla chiuso in vita da una cintura folkloristica.

 

La reinterpretazione del samurai secondo Riccardi Tisci per Givenchy (fonte immagine tylium.com)
La reinterpretazione del samurai secondo Riccardi Tisci per Givenchy (fonte immagine tylium.com)

 

 

Emblema della collezione è la jumpsuit basica decorata da un obi su fianchi.

E’ un samurai metropolitano quello descritto da Tisci, che indossa nagabakama midi, sweatshirt e leggings.

Una contaminazione stilistica per lei e per lui che sviluppa una collezione che mantiene alti gli standard qualitativi di Givenchy.

Givenchy Essenzial, la capsule collection che “rende omaggio alla ricchezza della cultura giapponese” – come hanno tenuto a precisare dall’azienda – verrà commercializzata all’interno di un pop up store, allestito presso Isetan Shinjuku a Tokyo dal 7 al 13 settembre 2016.

 

La collezione Givenchy Essential è dedicata esclusivamente al mercato giapponese (fonte immagine lesfacons.com)
La collezione Givenchy Essential è dedicata esclusivamente al mercato giapponese (fonte immagine lesfacons.com)

 

 

La campagna pubblicitaria dedicata alla collezione è stata svelata sull’account ufficiale di Givenchy ed è stata scattata da Max von Gumppenberg e Patrick Bienert. Il video è stato girato da Valentin Glemarec, sotto la direzione creativa di Tisci.

 

 

 

 

 

Fonte cover ie.fashionnetwork.com

 

 

 

Stella Jean collabora con Marina Rinaldi

Non cessano le collaborazioni che la stilista italo-haitiana Stella Jean firma con i brand nostrani.

Proprio una settimana fa vi raccontavamo del contributo che Stella darà al noto marchio di moda ed intimo United Colors of Benetton (leggi la notizia cliccando qui).

 

Look Stella Jean (fonte immagine dresstothet.net)
Look Stella Jean (fonte immagine dresstothet.net)

 

Campagna pubblicitaria Marina Rinaldi FW 16-17 (fonte immagini marinarinaldi.com)
Campagna pubblicitaria Marina Rinaldi FW 16-17 (fonte immagini marinarinaldi.com)

 

 

Nelle ultime ore è stata confermata una nuova partecipazione della designer e stavolta per il marchio Marina Rinaldi.

Il brand dedicato esclusivamente alle donne curvy ha chiesto ed ottenuto una collaborazione di Stella Jean che molto probabilmente interverrà sulle stampe dando vivacità ai capi di Marina Rinaldi, sempre molto garbati e seriosi.

La capsule collection primavera/estate 2017 di cui ancora non si hanno le specifiche, verrà presentata in anteprima il 23 settembre in occasione della Milano Fashion Week.

 

 

Fonte cover Getty Images