Il meglio dello Street style della Milano Fashion Week 2016 by Nasario Giubergia
Autore: Redazione
Video Street style Milano Fashion Week 2016
Ecco il video del primo giorno alla Milano Fashion Week 2016 by Pierfrancesco Ramundo
Gli anni ’80 di Yoko Honda
Attici, grattacieli, motel, piscine, palme e tramonti sono i protagonisti delle illustrazioni scelti dall’artista giapponese Yoko Honda. L’artista attraverso le sue immagini ci porta nel magico mondo degli anni ’80, ispirato alle città di Miami e Los Angeles. Avendo vissuto lei stessa gli anni ’80 e i cartoni animati di quel periodo, i suoi paesaggi ricordano molto gli scenari della Mattel (la casa di produzione di Barbie), con sfumature pink shocking, vestiti da cocktail con spalline pronunciate e decappottabili.
Yoko è un’ artista autodidatta e non ha alcuna formazione artistica. Ha iniziato a caricare le sue creazioni tramite i social network Instagram, generando un crescente interesse in tutto il mondo fino ad arrivare a quasi 48 mila lettori. “Quando qualcuno esprime gli anni ‘80, pensa subito agli elementi di Miami e della California”- afferma l’artista Yoko Honda – “si potrebbe dire che sono i luoghi che hanno simboleggiato meglio gli anni ’80 con i luoghi da sogno.”
Molti sono i marchi internazionali che si sono valsi di una sua collaborazione come la compagnia australiana di skate Afends, Akade Wear, Boho Vesper, American Socks, Strike Gently NY, Rage On, Topshop, Superdelux, Brixton, Pameo Pose, Diesel, Sugoi Books, Culture, Mark Greene, Lenovo, Sosh, Sandra Paris, Lazy Oaf, Airbnb, Le Galaxy, LA Sweat, Neo Legend, Kylie Minogue, Belly Kids e questa estate ha creato una capsule collection per Fenntessa Swimwear. Attualmente lavora anche con la rivista giapponese Nylon ed è rappresentata dall’agenzia californiana Hplus Creative.
Ottanta delle sue illustrazioni sono raccolte nel libro Summertime Love, pubblicato dalla casa editrice Belly Kids, in cui il lettore viene catapultato in una città degli anni ’80 immaginaria.
È possibile seguire l’artista sul suo account ufficiale Instagram yokopium o nella sua pagina web yokopium.wixsite.com.
Fonte immagini Pinteres
(Beatrice Adeante)
Capelli da togliere il fiato: ecco cosa serve
Capelli da togliere il fiato: ecco cosa serve
L’estate è quasi finita e i nostri capelli potrebbero essere visibilmente provati dal sole e dal mare. Ecco, quindi, i must have per iniziare alla grande a prenderci cura di loro!
Velvet Oil di Kadus Professional
Primo fra tutti, il famoso Velvet Oil. A base di olio di argan, vitamina E e Pantenolo. La peculiarità di questo prodotto è la sua “leggerezza” sui capelli: il Velvet Oil, infatti, ha una formula che non appesantisce il capello (è adatto anche per capelli fini) pur nutrendolo e ristrutturandolo. Per ottimi risultati, può essere usato sia prima dell’asciugatura che dopo.
Un consiglio dall’hairstylist: mischiate alcune gocce del Velvet Oil con una delle Intensive Mask di Kadus Professional per un impacco strepitoso. Una vera coccola per i capelli.
Oxilock Plasma di Jean Paul Mynè
Per una ristrutturazione del capello eccezionale, impossibile non menzionare il trattamento Oxilock Plasma di Jean Paul Mynè. In sinergia con i trattamenti chimici (ad esempio colorazione, decolorazione, permanente), Oxilock Plasma agisce sulle fibre di cheratina contenute all’interno della corteccia e le rivitalizza, permettendo di recuperare la salute dei capelli (specialmente in termini di resistenza alla rottura e riduzione dello sfibramento). Dunque, mentre si effettua un servizio tecnico, possiamo ricostruire i nostri capelli allo stesso tempo!
Oxilock Plasma Reset di Jean Paul Mynè
Cosa pensereste di un “detox” per i capelli? Oxilock Plasma Reset è l’innovativo trattamento che libera cute e capelli dagli accumuli di metalli pesanti dovuti a frequenti trattamenti chimici e allo stile di vita. Vi donerà capelli morbidissimi, luminosi, forti ma soprattutto leggeri! Il cuoio capelluto sarà pulito in profondità e avvertirete una sensazione di leggerezza e benessere.
È un trattamento ottimo anche per il rientro dalle vacanze, per liberare cute e capelli agli accumuli di salsedine e cloro per una chioma “healthy”!
The Original Iron di Cloud Nine
Onde da spiaggia, capelli lisci oppure onde perfette? Il segreto sta nell’Original Iron di Cloud Nine! Questa piastra, premiata agli Hair Awards 2015, con lamelle lucide e morbide ricoperte in ceramica contiene un particolare ingrediente che lascia i tuoi capelli setosi e brillanti.
È importante investire su una buona piastra per non danneggiare ulteriormente i capelli!
K-PAK Intense Hydrator di Joico
Un must have per i capelli danneggiati! L’Intense Hydrator di Joico è un trattamento di profonda nutrizione per i tuoi capelli danneggiati. Ultimo passaggio della Ricostruzione Joico in 4 Steps (che si effettua in salone), questo prodotto ristabilisce la perdita di lipidi e l’idratazione dei capelli estremamente secchi e sigilla le cuticole (grazie al pH acido 3.5) per capelli estremamente nutriti!
ENGLISH VERSION:
Breathtaking hair: here’s what you need
Summer is almost over and our hair might look damaged due to sunbathing and holidays to the seaside. Therefore, here’s a list of our favorite products to start over and take care of our hair!
Velvet Oil by Kadus Professional
First of all, the Velvet Oil. With Argan Oil, Vitamin E and Panthenol, this oil’s peculiarity is its “lightness”: the formula you find in the Velvet Oil quickly penetrates into the hair, leaving a lightweight feel (perfect for fine hair too), while nourishing it instantly. To achieve fantastic results, make sure to apply it before and after blow-drying your hair.
Hairstylist’s tip: mix a couple drops of the Velvet Oil with one of the Intensive Masks by Kadus Professional to get a real “cuddle” for your hair.
Oxilock Plasma by Jean Paul Mynè
When we talk about revitalizing hair, we can’t help mentioning Oxilock Plasma by Jean Paul Mynè. Working in synergy with chemical treatments (i.e. dye, bleach, perm), the exclusive complex of organic substances contained in Oxilock Plasma revitalizes damaged keratin fibers in your hair and allows the recovery of the hair’s health (above all in terms of resistance to breakage and reduction of brittleness).
Thus, we can revitalize our hair while dying it!
Oxilock Plasma Reset by Jean Paul Mynè
What would you guys think of a “detox” for your hair? Oxilock Plasma Reset is the revolutionary treatment which eliminates the build-ups of heavy metals from both hair and scalp, which is the result from frequent chemical treatments and personal lifestyle. It gives you beyond shiny, silky, but above all, lightweight hair! Your clients’ scalp will be very clean and the clients will experience a wonderful feeling of lightness and well-being. This treatment works amazingly after your holidays in order to remove salt and chlorine build-ups from your scalp and hair and to regain “healthy” hair!
The Original Iron by Cloud Nine
Beachwaves, super straight hair or perfect waves? The secret is the Original Iron by Cloud Nine! This iron, which won the 2015 Hair Awards, has mineral coated straightening plates that polish and shine your hair without dragging.
It is beyond important to invest in a really good iron for amazing results and healthy hair.
K-PAK Intense Hydrator by Joico
One of our all-time must haves for damaged hair! The Intense Hydrator by Joico is a deep-nourishing treatment for hair that is starved for moisture. It is the last product of the Joico K-PAK Revitalizing 4-step treatment (which is an in-salon treatment only). Intense Hydrator is the cocktail of choice: a profoundly nourishing treatment that replaces lost lipids, seals the cuticle (gentle 3.5 pH level) for super hydrated hair!
Mattia Flora – Hair Stylist
theMicam, a Milano la Fiera delle calzature
A theMICAM per guardare sempre più lontano
Dal 3 al 6 settembre a Fiera Milano torna la mostra internazionale della calzatura
Rispondere alle sfide del mercato globale per fare business in un mondo che cambia è possibile, grazie alla forza di un prodotto di qualità e di un know how sempre più qualificato. Sono queste le premesse dell’82esima edizione di theMICAM, la manifestazione di riferimento a livello internazionale per il mondo della calzatura, in scena a Fiera Milano (Rho) dal 3 al 6 settembre 2016. Sono attese più di 1.400 aziende all’ormai imperdibile appuntamento fieristico a cui gli operatori guardano sempre con il massimo interesse non solo per conoscere in anteprima le nuove collezioni, ma soprattutto perché la manifestazione è il termometro più affidabile del mercato e di un comparto di punta del made in Italy, che occupa oltre 77mila addetti diretti in quasi 5mila aziende. Vasta e qualificatissima la proposta espositiva, quest’anno arricchita dalla presenza di Missoni, Pollini, F.lli Borgioli e Gattinoni, marchi storici dell’alta moda italiana. Rinnovate anche le aree espositive che vedono la presenza del settore “Luxury” affiancato da un’area dedicata al design del prodotto (International Designers Area); il settore “Contemporary”, stile contemporaneo; l’area “iKids” dedicata alle calzature dei bambini e affiancata dalla “iKIDS Square”, e infine le aree “Active” e “Cosmopolitan” dedicate al tempo libero. Nel corso dell’82esima edizione della manifestazione sarà proiettato il cortometraggio “Niente per caso” voluto dal Consorzio Vero Cuoio Italiano. Si tratta di uno short fashion movie che rende omaggio al sistema moda italiano: un excursus degli ultimi 50 anni con il focus sulla calzatura, un viaggio di fantasia in luoghi misteriosi e affascinanti con personaggi straordinari che si raccontano in tutte le lingue del mondo e vestono con eleganza l’Italia. Protagonista di questo speciale progetto è Caterina Murino, attrice italiana di successo e una delle più autentiche rappresentanti dell’eleganza nel mondo.
I NUMERI Il 2016 per il settore calzaturiero si è aperto all’insegna della cautela e stabilità: la ripresa lungamente attesa non è ancora arrivata e il settore, che da sempre rappresenta uno dei pilastri della moda italiana, non è ancora uscito dalle secche della crisi. “Nel trimestre gennaio-marzo del 2016 – afferma Annarita Pilotti, presidente di Assocalzaturifici – le esportazioni hanno mantenuto le posizioni, crescendo del 2,2% in valore a cui non corrisponde una crescita dei volumi che calano del 2%. I pochi mercati in netta crescita come gli Stati Uniti, sono appannaggio di un numero limitato di imprese. theMICAM è l’occasione giusta per il rilancio del calzaturiero e rappresenta un appuntamento imperdibile per tutti gli addetti ai lavori che in fiera avranno la possibilità di incontrare buyer di tutto il mondo, per stabilire o consolidare relazioni d’affari e finalizzare al meglio le strategie commerciali internazionali”.
TENDENZE theMICAM è sempre più fashion e glamour. La prossima collezione primavera-estate 2017 sarà all’insegna delle onde eclettiche: un mix di grinta urbana e folk romantico per look unici, contaminati dal gusto esotico delle diverse culture che si incontrano nelle metropoli regalando un look glamour da sfoggiare sia di giorno in spiaggia che di sera.
ECLETIC WAVE – WOMEN Ritorna il trend confort, un omaggio ai capi di Armani degli anni ’80 dove le forme diventano più strutturate. Il genere è unisex e lo stile unisce insieme diversi generi come il punk, il new romanticism e l’active. I materiali e i dettagli sono influenzati dagli anni ’80, con inserti di pelle metallica, dal tocco futuristico. Il neoprene e i materiali elastici sono fondamentali per la scarpa sportiva. L’effetto specchio viene utilizzato sui sandali e sulle sneakers. I colori sono influenzati dai look e dall’ispirazione dell’era digitale, con richiami agli anni ’80, la stagione estiva è ricca di colori elettrici.
ECLETIC WAVE – MEN Le stampe e le grafiche sono combinate con effetti astratti e geometrici, che creano maggior effetto sul tessuto, per evocare gli anni dell’era digitale. Per questa tendenza, le stampe in pelle, le grafiche digitali e sportive sono i materiali chiave. I lacci e gli strappi decorativi, si ispirano ad uno stile sportivo. Stampe e tessuti in rilievo vengono utilizzati per le sneakers. Presenza di colori brillanti come: rosso accesso, il verde acqua e il giallo, che si completano con colori spenti come il nero scuro e il bianco ghiaccio.
ROMANTIC GRIT – WOMEN Nell’era dell’espansione delle città, una nuova fonte creativa arriva dai sobborghi e dalle zone suburbane. Un mix di grinta urbana e folk romantico rendono Romantic Grit perfetta per la scarpa casual. Costruita sulla contrapposizione degli opposti è realistica e rude ma riporta un sentimento casalingo che ricorda la famiglia e della bellezza della natura. Le grafiche sono patchwork, caratterizzate da cuciture fatte a mano. Fiori ricamati sono cuciti su tessuti leggeri. La pelle lavorata e invecchiata assieme alle stampe floreali completano la tendenza. Pastelli tenui, colori neutri e toni primaverili della terra, dall’arancio che sbiadisce verso il rosa antico, sino ai contrasti con i grigi e con i verdi.
ROMANTIC GRIT – MEN Allontanandosi dal caos delle metropoli, Romantic Grit esplora uno stile che emerge ai confini delle città, con un richiamo alle periferie grintose e dal folklore casalingo. La pelle invecchiata e sbiadita è perfetta per lo stile rurale della tendenza. Tessuti in tela dai colori neutri, si abbinano al camoscio e alla pelle lavorata. Velcro e materiali stretch si mescolano per uno stile più sportivo. Pastelli tenui, colori neutri e toni primaverili della terra, dal grigio che sbiadisce verso il bianco, sino ai contrasti con i gialli e con i verdi.
EXOTIC FRINGE – WOMEN I look estivi si ispirano al tema di Cuba e dei Caraibi. Fiori esotici e corde ispirate alla giungla arricchiscono le calzature, che assumono uno stile casual. Il look glamour da spiaggia offusca il confine tra look da sera e da giorno. Foglie tropicali sono stampate su colori elettrici. Frange e pelle grezza sono gli elementi per la chiusura dei sandali. Toni forti, ricchi e brillanti, blu e rossi, pallette di magenta, violaceo, con cenni di blu, verde e giallo senape.
EXOTIC FRINGE – MEN Paesaggi tropicali e lunghe serate estive sono lo sfondo per calzature casual, incluso lo stile da spiaggia che ricordano la grandiosità della città di Havana con un tuffo nel passato. Il cotone naturale e la pelle leggera sono i materiali chiave per le scarpe. I tagli a laser e la pelle lavorata, si uniscono per uno stile più sartoriale. Suole in corda naturale per scarpe sportive o eleganti sono i must have dell’Exoic Fringe. La palette colori è bilanciata fra colori neutrali e da colori accesi.
LUXE TECH – WOMEN C’è un ricerca del comfort e dell’eleganza, e la tecnologia gioca un ruolo chiave nei tessuti e materiali, con elementi metallici, usati per creare piccoli ma importanti dettagli. Materiali elastici in rilievo, tessuti trapuntati in un colore unico creano volumi e forme in rilievo per le scarpe. Dettagli in metallo e camoscio sono tratti distintivi delle parte superiore della scarpa. I colori dai toni metallici del verde, rosa cipria e bordeaux si mischiano ai toni dei grigi.
LUXE TECH – MEN Equilibrata e calma è l’attitudine di Luxe Tech che ci accompagna dalla fine dell’estate verso l’autunno. Un tono più elegante pervade lo stile sportivo, ispirato ad un look più pratico e sofisticato. Tessuti tecnici traforati sono perfetti per le scarpe casual. Camoscio ricercato e pelle leggera sono materiali chiave per la parte superiore della scarpa. Toni più scuri con accenni colorati e metallici.
Antonelli Firenze Autunno Inverno 16/17
ANTONELLI FIRENZE FW 16-17
IL PROSSIMO INVERNO E’ IN PANTAILLEUR !!
Sartoriale, maschile, sportivo ma femminile e glamour.
Il pantailleur Antonelli Firenze si indossa in tutte le occasioni, binomio perfetto di praticità ed eleganza.
La mattina: Tailleur sportivo in lana grigio intenso composto da bomber con dettagli in jersey e pantalone di ispirazione jogging stretto alla caviglia (giacca euro 402, pantaloni euro 284);
Al lavoro: Tailleur in lana microfantasia maschile con giacca a 1 bottone (giacca euro 429, pantaloni euro 321);
Per un cocktail: Tailleur grigio in lana con giacca 4 bottoni e pantaloni morbidi con pences (giacca euro 446, pantaloni euro 305).

La Sera: Tailleur crepe di lana con pantaloni a zampa e giacca 1 bottone (giacca euro 473, pantaloni euro 392);
ROY ROGER’S LANCIA LA NUOVA CAMPAGNA FW 16/17
ROY ROGER’S LANCIA LA NUOVA CAMPAGNA FW 16/17
LA PERSONALITÀ ATTRAVERSO L’ESSENZIALITÀ DEL DENIM
E’ New York la location scelta da Roy Roger’s per la nuova campagna FW 16/17 che vede protagonisti la modella russa Vita Sidorkina e Isaac Carew, modello-chef inglese.
Le immagini in bianco/nero traducono i codici del denim, raccontando un mood metropolitano e ricercato: “E’ una campagna che esprime la personalità di chi indossa il jeans attraverso l’essenzialità” spiega Guido Biondi, Direttore Creativo del Gruppo Sevenbell.
Il fotografo Philip Gay coglie l’anima ricercata della collezione declinandola in una serie di scatti dove il capo è protagonista.
Creative Direction
Guido Biondi, creative director, Sevenbell Group e DCOLLECTIF
Photographer
Philip Gay / 2DM MAMANGEMENT
Video Maker
Matteo Cherubino / 2DM MANAGEMENT
Stylist
Benjamin Sturgill
Woman Model
Vita Sidorkina / ELITE MODELS
Male Model
Isaac Carew, British model & chef – suo il blog “The dirty dishes” / ILOVE MODEL MANAGEMENT
Make-up
Yacine Dello / BRIDGET ARTIST
Hair Stylist
Nicolas Eldin / ART DEPARTMENT
BLOCCO 31 si unisce agli addetti del settore moda e lancia #STREETLIFE31
Il brand BLOCCO 31 lancia il progetto #STREETLIFE31 coinvolgendo redattori di moda, video maker, fashion blogger e addetti al settore.
BLOCCO 31 ha realizzato un progetto social dedicato alle nuove figure professionali selezionando un gruppo di giovani talenti, il cui successo è stato determinato grazie all’utilizzo delle nuove piattaforme digitali.
#STREETLIFE31, dodici scatti streetstyle per interpretare i best seller della collezione estiva di BLOCCO31.
JANET FISCHIETTO – Burlesque performer
Amore per il passato e per il circo, uniti a una formazione in arti visive, sono gli ingredienti degli incredibili spettacoli burlesque messi in scena da Janet Fischietto.
Per completare il suo outfit ha scelto la décolleté T-BAR in tre colori patchwork.
YURI SATA – Tatuatore
Specializzato in lettering alternativi, ha da poco aperto a Milano un nuovo studio con la sua SATA CREW.
Yuri indossa BEATLE BOOT Blocco31.
MARIA CAMPADEL – PR
Uno dei sorrisi più contagiosi della capitale della moda, Maria è un’energica PR. La sua giornata è un’eterna corsa, tra un appuntamento e l’altro. Organizza grandi eventi cool per il mondo della moda, dello sport e del beverage.
GIANMARCO VALENZA – Content Creator
Sicuramente avrete visto questo volto in TV o sui social network che, da qualche tempo, sono il suo lavoro a tempo pieno. Gianmarco infatti è un content creator, sempre al passo con le nuove tendenze.
Non poteva che scegliere le running SUPER FLY con dettagli mimetici.
MIRIAM DE NICOLO’ – Redattrice
Miriam non scende mai dai tacchi, nemmeno negli outfits più casual. E’ la caporedattrice moda di D- Art, fotografa di moda ed accanita cinofila. Il suo hobby preferito è senz’altro la lettura.
GIULIO VOLPE – Video Maker
Giulio è un giovanissimo video maker che vanta già grandi traguardi, infatti, tra i suoi ultimi lavori spiccano, oltre che video per grandi nomi della moda italiana ed internazionale, anche produzioni per i più famosi cantanti italiani dei nostri giorni.
JESSICA KOLO – Lifestyle blogger
Energica, positiva, sorridente, Jessica considera i social il vero specchio dei nostri tempi. Nella vita lavora nel mondo del digital come marketer e come lifestyle blogger.
Per l’abbinamento con il suo tubino electric pink Jessica ha scelto la décolleté SLING BACK.
JESSICA NEUMANN E JULIANE BORGES – Fashion bloggers e redattrici
Jessica e Juliane sono due sorelle originarie del Brasile. Con la loro rivista online Culture&Trend Mag affrontano il tema moda a 360°. Stili diversi e personalità contrastanti che insieme si completano formando un’alchimia perfetta tra advertising e fashion design.
Jessica ha scelto le slip-on in neoprene mentre Juliane indossa le KITTEN HEEL sfilate in vernice.
MARTA FESTA – Studentessa di moda
La sua passione per la moda trova espressione nel suo blog e sui suoi profili social, seguitissimi in particolar modo da giovani ragazze e designers.
Marta indossa le décolleté nude con dettagli pvc e laccetto rosso alla caviglia.
SOPHIETTA – Fashion blogger
Sophia è una fashion blogger Italo francese che, da qualche anno, gestisce a tempo pieno il suo spazio web “La ragazza della factory”. La sua più grande passione, oltre la moda, sono gli animali ed in particolare la sua piccola Grace.
CHIARA DI PARMA – Editor e blogger
Editor del quotidiano del Lazio e da poco fashion contributor per Elle.it.
Chiara ha origini Brasiliane ma vive a Roma, dove cura le sue piattaforme social ed il suo spazio web chiaradiparma.com
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Vinicio Capossela al Market Sound di Milano
FESTIVAL DEI RECORD
Musica, Street Food & Smart Entertainment
nell’area dei Mercati Generali di Milano
Dal 10 giugno al 7 agosto 2016
Dal 10 giugno al 7 agosto 2016, è ripartito Market Sound, la manifestazione dei record, sotto il cielo di Milano, giunto alla Seconda Edizione. Un fitto programma di concerti live, con grandi nomi della musica italiana e internazionale, quality food e puro divertimento per tutte le età.
Il 29 giugno sul palco del Market Sound, sarà la volta di Vinicio Capossela. La data milanese rientra tra le prime tappe confermate del tour “Polvere” a cui seguirà il tour autunnale “Ombra” nei principali teatri italiani. Venerdì 6 maggio è uscito “Canzoni della Cupa”, il nuovo disco di Vinicio Capossela. Composto da due lati, Polvere e Ombra, “Canzoni della Cupa” è un’opera originale, su cui Capossela ha lavorato per 13 anni e che arriva a 5 anni di distanza dal suo ultimo album di inediti.
E proprio come il disco, anche il nuovo tour di Capossela sarà composto di due lati, per presentare al meglio il mondo folclorico, rurale e mitico espresso in quest’album.
“Le canzoni che affondano nei solchi di questo doppio disco sono canzoni forti e contorte come le radici – ha scritto Capossela a proposito di questo nuovo tour – Il concerto che ne ricaveremo sarà un concerto radicale. Radicale nei timbri, nel repertorio e nella formazione. Doppio è il disco e doppio il concerto. All’aria aperta, nella stagione calda, il concerto denominato “Polvere”. Nel chiuso dei teatri, nell’autunno, il concerto denominato “Ombra”. La sostanza della Polvere sarà di timbri forti, marcati e netti che uniscano in forma di quadri, anzi di stasimi, come nella tragedia greca, i blocchi di cui è costituita la materia emotiva del concerto: e cioè l’ancestrale, l’arcaico, il folk, la serenata, la ballata, la frontiera, la fiesta y feria, e la mitologia.”
Le date:
Vinicio Capossela va ad arricchire il cartellone del Market Sound: Bad Religion (1 luglio); Paddy’s, la festa irlandese: Modena City Ramblers (2 luglio); Slayer + Carcass + Behemoth (4 luglio); Tame Impala (5 luglio); Treves Blues Band special guest Guitar Ray & Gab d (8 luglio); Zarro Night – Schiuma Party (9 luglio); Afterhours (14 luglio); Cosplay Party (16 luglio); Neil Young & Promise Of The Real (18 luglio); Morgan Heritage (19 luglio); The Chemical Brothers + Opening Dj-Set Sigma + After Show Gramatik (22 luglio); Blue Note Sunday Music Village: Romain Collin (24 luglio); Lagwagon (27 luglio); Blue Note Sunday Music Village: Ray Mantilla (7 agosto).
Saga Furs: tra nuovi talenti ed eco-sostenibilità
Sembra paradossale ma è vero: il giornalismo di moda è restio a parlare del settore pellicceria, delle aziende che vi operano e, soprattutto, di come agiscono. La notizia esce solo se c’è un fatto di interesse globale – com’è stato il caso recente relativo a Giorgio Armani – oppure se c’è una protesta in atto nei confronti della stessa industria da parte di animalisti e altre associazioni. È certamente un tema controverso, soprattutto perché risulta difficile convincere la maggior parte delle persone che vi siano lati positivi nel vestire pelo di animale.
Ma perché non informarsi per poi farsi un’opinione? Perché non cercare di guardare e ascoltare anche chi è dall’altra parte, ovvero le aziende, le case d’asta del settore? Saga Furs, fondata in Finlandia nel 1938, è una di queste voci. Welfare dell’animale, attenzione all’ambiente, corporate social responsability e un importante sostegno nei confronti dei designer emergenti sono i valori aggiunti di questa azienda, unica quotata in borsa tra le diverse case d’asta.
Intervistata a Milano, Elisabetta Pinacci (manager per l’Italia di Saga Furs) ha risposto a domande che vogliono portare alla luce gli aspetti che, secondo il loro punto di vista, sono meno conosciuti e di maggiore interesse.
Ambiente, welfare e pellicceria, in che modo convivono all’interno di Saga Furs?
<<Credo sia necessaria una premessa. Fino a prima della crisi del 2008 erano oltre il 70% gli stilisti che utilizzavano la pellicce come uno dei materiali principali per le loro collezioni. Oggi sono circa il 58%, dato che dimostra come questo settore non si sia spaventato difronte alle difficoltà. Questo per due motivi: il forte in-come che produce e, circostanza tenuta poco in considerazione, il fatto che per i paesi scandinavi indossare pellicce faccia parte della loro tradizione. Tutti elementi che portano lavoro e quindi migliori condizioni di vita in paesi come questi dove non ci sono molte altre aree di sostentamento. Saga Furs ha sposato un programma diverso dalle altre case d’asta che agisce su di diversi aspetti: essendo quotata in borsa ha l’obbligo di essere trasparente verso i suoi share-holders, skin-dealers e nei confronti delle ONG che si occupano di ambiente e welfare dell’animale e, non ultimo, delle Nazioni Unite. Ci atteniamo infatti, tramite la redazione di un documento annuale, alle loro linee guida contenute nello United Nations Global Compact Initiative. Saga Furs, come tutti i suoi competitors, ha l’obbligo di seguire i punti stabiliti dalla Convenzione di Washington o CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione, ndr) per quanto riguarda il benessere dell’animale all’interno delle farm e durante la sua morte che vogliamo essere più decorosa possibile. Per quanto riguarda l’ambiente, e anche questo è tutto sul nostro report annuale, Saga Furs agisce su diversi aspetti, uno tra tutti il metodo di sostentamento degli animali i quali si cibano di alimenti provenienti da una filiera controllata e non ogm. Mangiano una miscela degli scarti (commestibili) dei nostri contadini. Nulla viene sprecato. Ultimo aspetto, altrettanto importante è il nostro settore controllo e qualità. A supervisionare il nostro lavoro, oltre ai nostri funzionari interni, c’è il governo e una terza parte, un auditor esterno e indipendente (ovvero che non si occupa di pellicceria, ndr)>>.
Parliamo di animali. Ne esistono di “eco-sostenibili”?
<<Sì e sono tre: le volpi, i visoni e i finn raccoon. Sono solo questi per Saga Furs. Li alleviamo e pertanto non vengono cacciati dai bracconieri. Sono inoltre tracciabili e sostenibili per i motivi elencati prima>>.
Le persone non possiedono tutte queste informazioni.
<<No. Non sono a conoscenza di questi dettagli per due motivi: i giornali, soprattutto quelli del settore abbigliamento, non ne parlano e perché, sempre dal punto di vista dell’informazione, l’industria alimentare è molto più interessante del fur trade. Quello che non si sa è che noi siamo per molti aspetti più trasparenti rispetto a quella del cibo>>.
Parliamo di moda. La vostra casa d’aste è molto attiva anche nel supportate i giovani designer, tra cui Chicca Lualdi e Francesca Liberatore. Come mai questa scelta?
<<Saga Furs ha colto l’occasione che le si è presentata alla fine degli anni ‘70 quando c’è stata un’importante crisi di prodotto. Pochi indossavano ancora pellicce. Ha deciso di investire in ricerca e sviluppo, aggiudicandosi, dopo qualche tempo, il primato per aver trovato il modo di realizzare pellicce sempre più leggere. Da quel momento è diventato naturale affacciarsi anche al mondo dei giovani creativi, che apprezzano il nostro prodotto, investendo su di loro sia dal punto di vista economico che culturale, attraverso dei programmi di “educational”. Collaboriamo anche con diversi e prestigiosi istituti italiani, europei ed esteri tra cui Ied, Istituto Marangoni e il Royal College of Art di Londra, sponsorizzando anche concorsi e offrendo borse di studio (a breve il prossimo, di cui il vincitore potrà lavorare per 9 mesi in un’importantissima maison di moda italiana, ndr). Grazie al nostro nome e reputazione siamo anche in grado di veicolarli all’estero. È stato così, di recente, con Francesca Liberatore e, in passato, con Chicca Lualdi e Gabriele Colangelo quando era agli inizi>>.
Nella sede di Copenhagen c’è il vostro Design Center: cosa avviene al suo interno?
<<Molte cose. Anzitutto i veri protagonisti di questo spazio sono i master furrier, i nostri artigiani, i quali insegnano, sviluppano i nuovi prototipi insieme ai designer e, su appuntamento, accompagnano i visitatori a scoprire il nostro archivio storico che conta più di 3000 creazioni>>.
Quali sono gli obiettivi che Saga Furs deve ancora realizzare?
<<Non siamo perfetti, ma la strada è quella giusta. Sia per quanto riguarda la trasparenza aziendale che per il supporto ai nuovi talenti. Vogliamo migliorare giorno dopo giorno>>.
VERSIONE IN INGLESE:
It seems paradoxical but it is true: fashion journalism is reluctant to talk about the fur industry, the companies that operate there and, above all, how they act. The news comes only when there is a matter of global concern – as was the recent case involving Giorgio Armani – or if there is a protest under way against the same industry from animal rights organizations and other groups. It is certainly a controversial issue, especially since it is difficult to convince most people that there are good points in dressing animal fur.
But why not ask and then form an opinion? Why not try to also watch and listen to those who are on the other side, ie companies, the industry auction houses? Saga Furs, founded in Finland in 1938, is one of these voices. Animal welfare, environmental awareness, corporate social responsibility and an important support for emerging designers are the added values of this company, the only publicly traded among the various auction houses.
Interviewed in Milan, Elisabetta Pinacci (Saga Furs Italy manager) responded to questions that want to bring to light aspects that, according to their point of view, are less known and of interest.
Environment, welfare and fur, how do they coexist with Saga Furs?
<< I think it needed a premise. Until before the crisis of 2008 were over 70% of the designers who used fur as one of the main materials for their collections. Today there are about 58%, since it proves how this sector is not frightened in front of difficulties. This is for two reasons: the strong in-come it produces and, little circumstance taken into account, the fact that the Nordic countries face wearing fur part of their tradition. All elements that bring jobs and therefore better living conditions in places like these where there are not many other livelihood areas. Saga Furs married a different program from the other auction houses acting on several aspects: being listed on the stock exchange has the obligation to be transparent to its share-holders, skin-dealers and on NGOs that deal with environment and animal welfare and, not least, to the United Nations. We respect infact, through the drafting of an annual document, their guidelines contained in the United Nations Global Compact Initiative. Saga Furs, like all its competitors, is obliged to follow the steps established by the Washington Convention or CITES (Convention on International Trade in Endangered Species, editor’s note) regarding animal welfare in the farm and during its death that we wanto to be more decorous. As for the environment, and this is all on our annual report, Saga Furs acts on several aspects, one among all the livelihood method of animals which feed on food from a controlled supply chain and not GMOs. Eat a mixture of waste (edible) from our farmers. Nothing is wasted. Last aspect, equally important is our control and quality field. Overseeing our work, in addition to our internal officers, there is the government, and a third party, an independent external auditor (or that does not deal with fur, ed) >>.
Let’s talk about animals. Which ones are really “eco-friendly” and do you use them?
<< Yes and are three: foxes, minks and the finn raccoon. These are only for Saga Furs. We raise them and therefore are not hunted by poachers. They are also traceable and sustainable for the reasons listed above >>.
People do not have all this information.
<< No. They are not aware of these details for two reasons: the newspapers, especially those in the fashion industry, do not mention it and because, always from the point of view of information, the food industry is much more interesting than the fur trade. What they do not know is that we are in many aspects more transparent than that of food chain >>.
Fashion. Your auction house is also very active in supporting young designers, including Chicca Lualdi and Francesca Liberatore. Why this choice?
<< Saga Furs took the opportunity that presented itself in the late ’70s when there was a major product crisis. A few were still wearing fur. We have decided to invest in research and development, won, after some time, the record for having found a way to make the ever lighter fur. Since that time it has become even natural to approach the world of creative young people, who appreciate our product, investing on them in terms of both economic and cultural views through our “educational programs”. We also work with several prestigious Italian, European and foreign schools including IED, Marangoni Institute and the Royal College of Art in London, also sponsoring contests, and offering scholarships (short the next, of which the winner will work for nine months in a very important Italian fashion house, ed). Thanks to our name and reputation we are also able to convey them abroad. It was so, recently, with Francesca Liberatore and, in the past, with Chicca Lualdi and Gabriele Colangelo when he was starting out >>.
In Copenhagen’s headquarters there is your Design Center: what happens inside?
<< Many things. First of all the true protagonists of this space are the master furrier, our artisans, who teach, develop new prototypes together with designers and, by appointment, accompany visitors to discover our historical archive with more than 3000 creations >>.
What are the objectives that Saga Furs has yet to realize?
<< We are not perfect, but the road is the right one. Both as regards the corporate transparency that for the support to new talent. We want to improve day after day >>.
Text and interview by Ilaria Introzzi
Photo courtesy Press office















































































