Suggestiva, sofisticata e a tratti ermetica la collezione di Marco De Vincenzo, protagonista della Milan Fashion Week. Una sfilata Primavera/Estate 2016 ricca di riferimenti iconici e dettagli da studiare.
Uno dei designer più ammirati, fine interprete dei nostri tempi, lo stilista siciliano ci incanta tra omaggi al Sol Levante e una cura minuziosa per i dettagli. De Vincenzo si rivela maestro nel coniugare una formazione classica ad una sperimentazione nei materiali usati, di alto design.
Ricordano le piante acquatiche, coi loro movimenti e le loro infinite sfumature, le strisce verticali di PVC ad effetto dégradé che impreziosiscono gonne plissé, conferendo loro piacevoli effetti 3D; suggestioni orientali nei dettagli optical omaggio all’opera di Victor Vasarely e stampe jacquard si mixano a tuniche svolazzanti e abiti da cocktail con oblò sexy che conferiscono un’aura di mistero e charme alle modelle che si alternano sulla passerella.
La palette cromatica dei capi sembra conferire a questi ultimi vita autonoma e movimento, per illusioni ottiche derivate dal sapiente uso di materiali quali il latex, le pelli metallizzate e il crêpe georgette di seta.
Sovrapposizioni e giochi stilistici che strizzano l’occhio al futuro, dimensioni oversize nelle cappe e nei giubbotti che profumano, ancora una volta, di Oriente. Accessori di grande impatto scenografico, come le lenti come gemme colorate per occhiali da sole iconici. Femminilità nelle gonne plissettate e nei bustier con tanto di stecche, a conferire un tocco fetish. Il Monte Fuji protagonista assoluto delle felpe, i capispalla in pelle traforata e metallizzata si alternano alle gonne attraverso mirabili bicromie derivanti dall’uso di due diverse fantasie nelle stampe.
Interessanti le calzature, che rivelano inediti tratti di ironia, come i sandali in marabù con tacco-scultura o le ciabatte flat effetto matelassé o ancora le scarpe con inserti di pelliccia. Una magistrale lezione di stile contemporaneo per una donna camaleontica e sicura di sé.
Romanticismo e suggestioni Liberty protagonisti della sfilata Etro, nell’ambito della Milan Fashion Week.
Un défilé caratterizzato da note dolci e delicate, per lunghi abiti a stampa floreale, nelle tonalità del rosa e del cipria. Margherite, le note profumate del mughetto e deliziose stampe bucoliche per capi che evocano suggestioni retrò.
Spunti botticelliani e mood folk per una collezione Primavera/Estate 2016 che prende spunto, per quanto concerne la palette cromatica, da certa tappezzeria pregiata di ispirazione Liberty: poesia, candore e memorie fanciullesche si coniugano in un mix di grande suggestione, per una collezione che ci riporta indietro nei nostri ricordi infantili.
Abiti come tutù, nastri e scarpette da ballerina per lunghe gonne dal tessuto impalpabile e leggero. Mood bohemien per gli abiti lunghi di ispirazione Seventies, con il paisley che la fa da padrone. Ma è un Seventies rivisitato in chiave romantica, con tulle e lustrini, per una donna iperfemminile, quasi una ninfa silvestre dalle suggestioni Preraffaellite.
Toni dégradé, maniche a kimono e nastri che impreziosiscono pantaloni leggeri. Etro riscopre la propria tradizione riuscendo mirabilmente a rinnovarsi. La sua donna è una principessa balcanica, con gioielli vintage e ruches, gilet e sovrapposizioni inedite di grande impatto stilistico. Il mood fiabesco si rivela vincente, per una Venere contemporanea.
Dissacrante, geometrica e iperbolica, la collezione proposta da Prada per la Primavera/Estate 2016 strizza l’occhio al passato, rivisitando un capo principe del guardaroba femminile ed evergreen quale è il tailleur.
Suggestioni anni Cinquanta nel mood bon ton da signore perbene, ma i materiali e i giochi cromatici svelano il contrario. Omaggio ai Sixties nelle stampe optical, nelle righe e nelle ardite geometrie per tailleur a trapezio e capispalla verniciati.
Un look da segretaria chic per gonne trasparenti e ricamate, decorate con macro paillettes. Astrakan, pelle, camoscio, vernice e coccodrillo regnano mentre gli accessori sembrano tranquilli ma rivelano arditi schemi post-atomici. Plastificati, metallizzati e geometrici gli spolverini, pitonate le handbag.
Un post classico rivisitato per un concetto di stile mirabilmente orchestrato da Miuccia Prada in un gioco che nulla lascia al caso: un capo classico per antonomasia come la giacca con la martingala viene riproposto in chiave 2.0. La gonna bon ton si arricchisce di note 3D.
Un sovvertimento dei codici dell’eleganza classica per un viaggio in una nuova dimensione futurista ma con classe: è una donna che non rinuncia alla propria femminilità, tra spolverini geometrici e labbra metallizzate. Per una moda che riscopre i valori del passato pur essendo proiettata nel futuro.
Lavori in corso da Moschino, per la Primavera/Estate 2016: sfila una collezione all’insegna della consueta ironia, con tocchi couture e suggestioni Pop Art.
Caschetto giallo d’obbligo, ma con veletta anni Cinquanta, per una sfilata ambientata su una fantomatica autostrada. Eccessiva, irriverente, fieramente sopra le righe, la donna Moschino è chic anche quando indossa capi profilati di catarifrangenti o t-shirt oversize che rappresentano veri cartelli stradali.
L’austerity di tailleurini bon ton si annulla nell’ironia di curiosi copricapi ispirati ai segnali stradali, la seriosa severità di lunghi abiti a sirena viene annullata dalle stampe ispirate a Roy Lichtenstein. Jeremy Scott non smette di stupire, in una nuova sfilata-evento in cui il mood pop si mixa al cartoon d’ordinanza, ormai sdoganato in chiave fashion dalla maison italiana.
Con l’estro creativo del designer americano, Moschino incanta Milano e si conferma come lo show più atteso ed entusiasmante della settimana della moda. Chiavi inglesi su abiti da gran soirée dalle linee Fifties: largo a sontuose gonne a ruota e punto vita strizzato, per dive contemporanee.
Funky pop per spunti paesaggistici forse ispirati alle luci di Las Vegas, i segnali stradali prendono vita e si impossessano della donna Moschino. Colori fluo per abiti Cadillac, il gran finale dello spassoso défilé ha un inedito protagonista: l’autolavaggio, con capi tubolari a frange che ricordano gli spazzoloni dei car wash. Una couture ironica, per abiti che sono vere e proprie installazioni pop. Quando l’ironia è chic.
Il lusso che diviene prerogativa quotidiana, per una collezione all’insegna della femminilità più ricercata e glamour. Parronchi Cashmere per l’A/I 2015-2016 si rivolge ad una donna contemporanea e moderna, che non rinuncia alla qualità artigianale e a suggestioni luxury.
Capi esclusivi e pregiati, che coniugano mirabilmente un’attenta ricerca stilistica ad un design mai convenzionale. Stampe jacquard in linea con le tendenze attuali che si ispirano ai Sixties; suggestioni vagamente British e retrò per la maglieria, che diviene protagonista assoluta, tra maglie, abiti, pantaloni, gonne e cappotti, per un guardaroba versatile e creativo.
Eleganza evergreen per gli accostamenti black & white dei cappotti dalle linee geometriche. Tessuti finemente lavorati, con punti luce appena accennati che fanno capolino dalle trame, che svelano la cura per il prodotto artigianale. Preziosi filati per una donna sofisticata e attenta alla qualità.
La magia del Nord diventa glamour per capispalla profilati in pelliccia, perfetti per affrontare il freddo invernale. Il punto maglia a costa inglese abbinato alla volpe argentata coniuga suggestioni rustiche ad elementi extra lusso. Sofisticate le mantelle profilate in morbida pelliccia, da indossare su abiti in raso in tinta unita o in Principe di Galles, per conferire ad ogni outfit suggestioni bon ton.
La palette cromatica dei morbidi cardigan e pull varia dal bianco al nero passando per grigi mélange: il cashmere conferisce nobiltà al mohair garzato. Tante le proposte di maglieria 100% cashmere di Parronchi Cashmere, dove interpretazioni di nuovi tagli e dettagli di stile conferiscono nuova vita al guardaroba invernale. Tweed sale e pepe dall’aspetto un po’ ruvido si rivelano morbidissimi al tatto: insolito ma assai riuscito il contrasto con i dettagli in pizzo valenciennes.
Mood sporty-chic per le proposte di maglieria, la cui femminilità viene sapientemente accentuata dall’accostamento con fluttuanti bluse di raso di seta o camicie in crêpe de Chine dal taglio rigorosamente sartoriale.
Urban chic per le nuance metropolitane, che evocano magistralmente atmosfere “foggy”, nebbiose e autunnali. Il grigio, insieme ai bianchi e neri, si stempera nel raffinato rosa cipria, con tocchi di fucsia e di giallo dorato, per conferire un tocco di classe al vostro guardaroba.
Una collezione che saprà stupirvi con una femminilità delicata e stylish, per affrontare il freddo con stile.
Viso innocente e labbra carnose, charme nordico e bellezza disarmante: Barbara Snellenburg conquista anche Stash dei The Kolors, nell’ultimo video della boyband più amata d’Italia.
Protagonista di film cult come “Piccolo grande amore”, al fianco di Raoul Bova, gambe lunghissime e fisico da urlo, Barbara Snellenburg è modella, attrice e ora fashion blogger di successo: tantissimi sono i followers che attendono con ansia i suoi consigli in fatto di moda e stile.
Nostra contributor con la sua seguitissima rubrica BLONDIEFULL FOR D-ART, Barbara Snellenburg è ora protagonista dell’ultimo video del gruppo vincitore di Amici di Maria De Filippi, i The Kolors.
Barbara Snellenburg è protagonista dell’ultimo video dei The Kolors, intitolato “Why don’t you love me?”Il backstage del videoclipBarbara Snellenburg è modella, attrice e fashion blogger seguitissima
Sensualità e pathos per scene d’amore ambientate nella suggestiva location della città di Berlino, con una Barbara Snellenburg ad alto tasso di seduzione. La bellissima modella olandese fa perdere la testa al frontman della band, Stash, che nel video tradisce la fidanzata storica con la bionda Barbara. Il nuovo singolo dei The Kolors si intitola “Why don’t you love me?” e il video è uscito lo scorso 18 settembre. Qui il video:
Il video è il secondo prodotto dalla band ed è stato girato dal regista Gaetano Morbioli, che vanta una grandissima esperienza nei videoclip per i principali artisti italiani. Barbara Snellenburg seduce Stash da vera femme fatale, interpretando la madre della sua fidanzata: tra i due nasce una relazione proibita e tormentata, come preannuncia lo stesso titolo del video.
I protagonisti del videoclip“Why don’t you love me?” è il secondo singolo della band vincitrice di Amici di Maria De FilippiBarbara tra Stash e il regista del videoclip Gaetano Morbioli
L’attrice e l’icona di stile si incontrano anche nel look scelto da Barbara per la sua partecipazione al videoclip: outfit che si sposano mirabilmente con la location berlinese, come il chiodo di pelle H&M, un maglione a righe Comptoir Des Cottoniers, perfetto per combattere il freddo della capitale tedesca, un top Pinko e occhiali da sole Tom Ford, che conferiscono alla splendida modella un fascino da vera diva. Un video che è già un cult. Da non perdere.
La location scelta per il videoclip è BerlinoIl nuovo video dei The Kolors è uscito lo scorso 18 settembre
Stelle, righe marinière e proporzioni oversize in passerella da Max Mara, nella collezione per la Primavera/Estate 2016.
Una sfilata ricca di spunti e suggestioni: tanto bianco, alternato a rosso e blu, per righe, pois e stelline.
Un mood che ricorda Popeye; con Max Mara salpiamo per un viaggio in barca a vela, con un’unica meta: lo stile. Capispalla fluidi e oversize, all’insegna del comfort, tailleur pantalone dalla linea sartoriale, il caban regna incontrastato per conferire un tocco evergreen: declinato nei toni del blu, rigorosamente doppiopetto e impreziosito dai bottoni dorati, per una full immersion nello stile marinaretto.
Stampe che rappresentano i nodi delle barche su comodissime gonne longuette, oblò e piccole barche a vela, Mary Jane stringate per un look alla marsigliese. Trench classici su pantaloni palazzo e pullover costellati di stelle, per una full immersion nella classe più autentica. Vestivamo alla marinara, e lo facciamo ancora.
Anima gipsy nella collezione Primavera/Estate 2016 di Alberta Ferretti, che ieri ha sfilato nell’ambito della Milan Fashion Week: un defilé intenso e suggestivo, per un mood direttamente ispirato ai colori del deserto.
La palette cromatica tocca le sfumature dell’ocra, i toni del marrone, il sabbia più caldo e un candido bianco virginale. Camicie in lino, sovrapposizioni, gilet portati sopra lunghi caftani, che vengono sapientemente rielaborati in chiave preziosa.
Pizzo e chiffon, sete e broccati su patchwork di stampe tapestry si mixano per creare suggestioni bohémien.
Un look da tè nel deserto, in una collezione che profuma di Seventies. Le donne di Alberta Ferretti sono regine del Sahara, miraggi in oasi sconosciute e fortemente anelate: la designer non lesina in arabeschi e brillanti tocchi stilistici ad impreziosire lunghe tuniche, da novella Cleopatra.
La sahariana diventa il nuovo abito da sera, il mood coloniale regala inedite suggestioni. Suede, frange e sandali che sanno di antico, accessori ornamentali dal sapore etnico, e ancora righe e sofisticati giochi di colori che evocano le dune del deserto: il topos del viaggio rievoca le “Mille e una notte”, in uno stile che la maison padroneggia con assoluta disinvoltura.
Una collezione che segna l’affermazione di uno stile sofisticato e ricco di spunti, per una P/E all’insegna di un’eleganza sofisticata e senza tempo. Il Sahara non è mai stato così chic.
Drappeggi su raso e seta preziosa, co-ords ricamati con pietre preziose e giacche biker su abiti di seta: da Fausto Puglisi sfilano pepli declinati in chiave rock, per una collezione ad alto impatto scenografico.
Impalpabile chiffon di seta PER abiti da sera da sogno direttamente ispirati ai pepli dell’antica Grecia. Drappeggi ed intarsi per delicatissimi abiti monospalla: tra una dea greca e una diva di Hollywood, la femminilità rock proposta da Fausto Puglisi incanta e stupisce.
Una Primavera/Estate 2016 vissuta con grinta ma senza rinunciare allo stile: in bilico tra disco-glam anni Settanta e Barocco siciliano, il brillante designer siciliano rivendica le proprie origini.
Assoluta genialità nel declinare in chiave 2.0 la perfezione ellenistica, con lunghe gonne plissettate effetto 3d e motivi jacquard.
Superbi pezzi ispirati alle mirabili vestigia greco-romane si tingono di uno charme ormai perduto, rievocando la Hollywood anni Cinquanta, con le sue dive dall’allure intramontabile.
Gli stivali da cowboy sdrammatizzano gli outfit più sofisticati, conferendo un tocco rock che fa parte della personalità della maison. Una donna audace, sfrontata dea contemporanea che percorre la passerella con lunghe falcate aggressive.
Rievocazioni e classicismo, come nel Laocoonte decorato su iconici shift dress. O, ancora, disco-glam nel jersey lucido e plissettato. Chiodi finemente decorati e mood rock per una sfilata che ha incantato Milano.
Le sfilate della London Fashion Week si sono da poco concluse: una settimana che ci ha fatto vivere di inedite suggestioni che caratterizzeranno la prossima Primavera/Estate 2016. Melting pot di grande stile, Londra non si smentisce neanche questa volta, proponendosi nuovamente come fucina artistica e crocevia di fashion trend che non mancheranno ad imporsi.
Burberry Prorsum ha presentato una collezione in cui il romanticismo incontra inedite suggestioni 2.0: largo a pizzi, trasparenze e delicati merletti, da indossare sotto il trench d’ordinanza, simbolo della maison, che rivela un nuovo piglio con sfumature vagamente fetish.
Mood bucolico e suggestioni provenzali, tra stampe floreali e fantasie tapestry da Erdem. Holiday mood da Temperley London che incanta Londra con stampe etniche, pizzo sangallo e lunghi abiti romantici dal sapore mediterraneo.
Sullo sfondo delle proteste anti-fracking, la sfilata di Vivienne Westwood Red Label ha visto drappeggi, corsetti, il tartan simbolo del brand e capi dal taglio sartoriale.
BurberryErdemTemperley London
Vivienne Westwood Red Label
La Disco-glam anni Settanta è stata protagonista della sfilata di Gareth Pugh: maschere che ricordano band come i Kiss, lustrini e paillettes su righe e colori accesi, rosso protagonista e grinta da vendere, per una collezione che rende omaggio alla vita notturna di Soho. Il designer, tornato a sfilare a Londra, impressiona e affascina descrivendo il senso di euforia mista a pericolo tipici della Londra anni Settanta/Ottanta.
Da Versus sartorialità scomposta e destrutturata: Anthony Vaccarello ha saputo interpretare mirabilmente lo spirito del brand, con una collezione romantica e rock. Urban mood, tagli e spirito rock per un “sartoriale rivoluzionato”, come lo stesso designer ha definito la collezione.
La Primavera/Estate 2016 di Holly Fulton si tinge di suggestioni surrealiste: Art Deco mixata a stampe psichedeliche prese in prestito ai Seventies, ruches retrò e dettagli tratti dal Surrealismo. Una femminilità ironica e sofisticata per una collezione originale ed accattivante.
Gareth PughVersus
Holly Fulton
Pringle of Scotland trae ispirazione dalla sua Scozia: mirabili capi a lavorazione crochet, bianco virginale che profuma di moderno. Outfit che ricordano una rete da pesca, per la realizzazione dei quali il designer Massimo Nicosia si è ispirato all’installazione artistica di Ernesto Neto.
Antonio Berardi indugia in un romanticismo sartoriale, tra abiti in seta a stampa floreale e tuxedo classici; Barbara Casasola propone un minimalismo sexy, votato al comfort e alla praticità ma impreziosito da audaci trasparenze su brassière vedo non vedo. Suggestioni Nineties nelle tuniche e nei crop top, la designer brasiliana si rivela maestra nel conferire alla sua donna una femminilità discreta ma hot.
Si è conclusa da pochi giorni la New York Fashion Week. La Grande Mela è stata teatro di sfilate emozionanti. Tante le tendenze proposte per la prossima Primavera/Estate 2016. Per voi una selezione dei più interessanti fashion trend visti sulle passerelle.
Givenchy nella sua prima sfilata aperta al pubblico emoziona con l’allestimento scenico curato da Marina Abramovich. Non una data a caso, Riccardo Tisci sceglie di commemorare l’undici settembre con il suo show. Sulle note dell’Ave Maria di Schubert sfilano capi altamente scenografici: la sua donna è una guerriera, note angeliche lasciano talvolta spazio a note dark. Black & white per tuniche, sari e pepli preziosi, con frange e decorazioni da dea contemporanea, per una sfilata evento a cui hanno potuto accedere gratuitamente gli allievi del Fashion Institute of Techonology.
Da Tommy Hilfiger suggestioni folk e spirito nomade declinato in colori vitaminici: protagonista è la Giamaica di Bob Marley, tra collane e stampe etniche. Guest star della sfilata la top model protagonista dell’ultimo calendario Pirelli Gigi Hadid.
Joan Smalls in passerella per GivenchyGivenchy incanta New York con la prima sfilata aperta al pubblicoMood giamaicano da Tommy Hilfiger
Gigi Hadid in passerella per Tommy Hilfiger
Ralph Lauren incanta New York con una collezione ispirata al glamour della riviera francese, con suggestioni cubiste nelle stampe e charme francese nelle righe e nella palette cromatica.
Da Jeremy Scott consueta ironia, per una bambola direttamente ispirata dalla Pop Art: shift dress con decorazioni cartoon, capelli cotonati, calze a rete e colori fluo.
Una collezione sporty chic quella proposta da Victoria Beckham, con una femminilità nuova. Lunghi abiti, perfetti per il giorno, con sneakers ai piedi, e per la sera: regna il maxi tartan.
Frange, stampe etniche e mood boho-chic da Rachel Zoe, in una collezione di netta ispirazione Seventies.
Stampe tapestry, fiori tra i capelli e romanticismo protagonista della sfilata di Diane von Furstenberg: i toni del rosa predominano, in una collezione all’insegna della femminilità. Modella d’eccezione Kendall Jenner.
Ralph LaurenSuggestioni cubiste da Ralph LaurenUna Pop Art girl in passerella da Jeremy ScottTartan da Victoria BeckhamFrange, stampe azteche e suggestioni boho-chic per Rachel ZoeI Seventies sono al centro della collezione proposta da Rachel Zoe
Fiori tra i capelli e stampe foulard da Diane von Furstenberg
Minimalismo è la parola d’ordine di Narciso Rodríguez, in una collezione che profuma d’Oriente. Mood monastico direttamente ispirato al Sol Levante per tuniche asimmetriche e stampe astratte.
Toni pastello su abiti sartoriali tagliati a vivo per Carolina Herrera, che fa sfilare una donna sofisticata e romantica, dalle sfumature ton sur ton e dalla femminilità classica.
La Petite Robe di Chiara Boni punta sui toni del rosa, che impreziosiscono lunghi abiti da sogno. Mood fiabesco per capi che uniscono alla linea sofisticata e garbata la comodità del jersey stretch, che la designer ha adottato come propria cifra stilistica. Divertenti i dettagli: il black & white viene impreziosito da colletti e polsini.
Da Michael Kors giochi di balze e capi strutturati, fluidità di impalpabile chiffon di seta e tripudio di bianco. Pulizia ed essenzialismo si sposano perfettamente con un pizzico di grinta, per una collezione in linea con lo stile del brand.
Mood oriental da Narciso RodríguezPieghe e mood romantico per Carolina HerreraLa Petite Robe di Chiara Boni sfila in black & white
Minimalismo estivo da Michael Kors
Un’esplosione di femminilità da Oscar de la Renta. Gonne a ruota, pizzi ed audaci trasparenze, e ancora rosso sanguigno e suggestioni spagnoleggianti per una P/E 2016 da vera diva.
Relaxed mood da Calvin Klein con proporzioni oversize e capispalla estivi caratterizzati da grande fluidità. Una palette cromatica che va dal panna al bianco al crema, per una sfilata all’insegna della delicatezza.
Da Tory Burch sfilano caftani preziosi e suggestioni orientali. Allure da diva per lunghi caftani e kimoni che diventano abiti da sera di grande impatto scenografico. Impreziositi da accessori etnici, per un look da dieci e lode.
Full immersion nella femminilità da Oscar de la RentaFluidità dei capi e predilezione per il total white da Calvin Klein